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24 Ottobre 2017

São Tomé e Principe

CEPIBA: UN PERCORSO DI BATTAGLIE E DI PROGRESSI

Nel 2002, con la previsione della fine del PNAPAF (Programma Nazionale per il Supporto alla Piccola Agricoltura Familiare), sorse un'iniziativa audace dei tecnici di questo programma, in particolare quelli legati alla divulgazione agricola, per creare una ONG chiamata ADAPPA. al fine di consolidare i successi conseguiti e raggiungere nuovi obiettivi per il miglioramento dell'agricoltura familiare a São Tomé e Príncipe. Uno degli obiettivi era quello di diversificare le colture e, di conseguenza, diversificare i redditi degli agricoltori familiari.In questo contesto, la cultura del pepe è stata identificata come una scommessa di sviluppo. Tenuto conto delle sue caratteristiche e del suo potenziale, si è concluso che potesse, effettivamente, contribuire al miglioramento delle condizioni di vita degli agricoltori di São Tomé in modo sostenibile e duraturo. Inutile dire che il miglioramento delle condizioni di vita degli agricoltori di São Tomé è un modo per contribuire allo sviluppo del Paese. Pertanto, si suppone che tutti i governi assumano, come obbligo, fare tutto per migliorare le condizioni di vita degli agricoltori coinvolti nella CEPIBA / BIO / STP (Cooperativa di Produzione e Esportazione di Pepe e Vaniglia Biologica), in particolare, e di tutti gli agricoltori di São Tomé in generale.La cooperativa nacque il 19 dicembre 2007. Fu necessario definire una strategia per la divulgazione della coultura del pepe nel Paese. A São Tomé, nel 2001, si approfittò di una piccola piantagione semi-abbandonata, che era nella comunità di Rio Lima e, a Principe, nel 2002, si ricorse alla vecchia piantagione di San Matteo, dove c'erano solo 40 piante di pepe della varietà Singapore. Attualmente, ci sono nel paese tre varietà di pepe, ovvero Singapore, Paniur e Guajarina.Nel 2003 con l'avvio del PAPAFPA (Programma di Sostegno alla Piccola Agricoltura Familiare e alla Pesca Artigianale), la cultura pepe acquistò nuovo slancio, di fronte alla strategia di lavorare con colture di esportazione organizzate in filiere. Si creò una filiera di pepe e vaniglia. Nel 2001, soltanto cinque agricoltori erano impegnati nella cultura del pepe con assistenza. Dopo sei anni, il numero di agricoltori era passato a 104, divisi in otto associazioni di produttori di pepe e vaniglia biologica. Nel 2007, dopo la creazione delle associazioni di cui sopra, queste hanno istituito la Cooperativa di Esportazione di Pepe e Vaniglia, CEPIBA / BIO / STP.Nel 2015, è iniziato il PAPAC (Programma di Sostegno alla Piccola Agricoltura Commerciale). Se durante il periodo del PAPAFPA, tutte le spese di investimento erano sostenute e gestite dalla Unità di Gestione del Progetto, con il Papac, la gestione diventa responsabilità della CEPIBA, che crea una direzione esecutiva per rispondere a questa nuova sfida. Con gara pubblica, è stato scelto il Direttore Esecutivo della CEPIBA, con le seguenti attribuzioni:- coordinare tutte le attività tecniche, amministrative e finanziarie della cooperativa;- preparare e aggiornare il piano aziendale della Cooperativa in consultazione con gli organi direttivi;- negoziare gli accordi di partenariato e i contratti per conto della cooperativa, con il consenso del consiglio di amministrazione della CEPIBA;- preparare i piani di lavoro e bilanci annuali della cooperativa, sottoporli agli organi della cooperativa e eseguirli;- organizzare e guidare i lavori di certificazione (biologica e IGP);- preparare i rapporti per gli organi della cooperativa e i suoi partner;- coordinare e supervisionare i diversi capi di ciascun dipartimento della cooperativa.La direzione esecutiva lavora a stretto contatto con il team tecnico, composto da due tecnici a Sao Tome e sei assistenti tecnici, di cui quattro in São Tomé e due nella Regione Autonoma di Principe. (ICE LUANDA)