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1 Febbraio 2018

Tunisia

TUNISIA: PREMIER CHAHED, '2018 ANNO DI GRANDI PROGETTI'

Volontà di rilancio della Tunisia, riforme e ottimismo per il futuro: questi gli elementi fondamentali del discorso del premier tunisino Youssef Chahed alla conferenza "Le nuove prospettive dell'economia mondiale: quale ruolo per la Tunisia?" tenutasi a Gammarth.L'appuntamento ha visto la partecipazione di oltre 400 operatori nazionali e stranieri e del politologo ed economista francese Jacques Attali."La Tunisia è di ritorno sulla scena economica grazie all'attivazione dei motori della crescita. E nonostante la situazione delle finanze pubbliche, il 2018 sarà l'anno degli investimenti e dei grandi progetti", ha detto Chahed, precisando che "è molto importante definire questa fase dopo una crescita lenta, che è stata dell'1% negli ultimi cinque anni e che speriamo di portare al 3% nel 2018".Per il 2020, ha aggiunto il premier di Tunisi, l'obiettivo di crescita è del 5%, da affiancare all'avvio della "trasformazione del nostro modello economico"."Per l'anno in corso stiamo osservando un miglioramento degli investimenti e delle esportazioni", ha detto Chahed, tuttavia, la Tunisia sta "ancora affrontando un disavanzo di bilancio" che il governo intende portare "al di sotto del 5% nel 2018 e del 3% entro il 2020, obiettivi questi che richiedono sacrifici quotidiani.Il premier tunisino ha parlato anche di riforme economiche, ribadendo che "esse sono state avviate e sono state approvate già diverse proposte di legge. Si tratta di riforme vitali per la Tunisia".Il Premier ha dichiarato che la sua visione sulla Tunisia è quella di un paese  aperto sul suo spazio geografico"il Mediterraneo, il Maghreb, l'Africa, ma ancora e sempre l'Europa, il nostro partner storico".A tal proposito, ha detto ancora il premier tunisino, "sogniamo un polo di competenze in Tunisia, in sintonia con i nostri partner, specialmente quelli europei. Aspiriamo a un maggiore sviluppo condiviso, più che alla delocalizzazione".Chahed ha poi auspicato un ruolo "esemplare" per la Tunisia, augurandosi che diventi uno "Stato moderno" e "meno pesante per gli attori economici che vi operano".Il premier tunisino ha inoltre espresso il desiderio di " una maggiore produttività, innovazione, competitività a livello internazionale per una crescita economica sostenuta, sostenibile e inclusiva".Della dimensione europea della Tunisia, ha parlato anche l'economista francese Attali, sottolineando che "la Tunisia è in un certo senso parte dell'Europa" poiché "il destino dell'Europa dipende da ciò che sta accadendo in Africa, e quindi in Tunisia. (ICE TUNISI)