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8 Febbraio 2018

Angola

CRESCITA INFERIORE AL 2%, DICE LA STANDARD BANK

ANGOLA. L'ufficio di studi economici della Standard Bank stima che l'Angola crescerà dell'1,2% quest'anno e che l'espansione economica non supererà il 2% "nel prossimo futuro", aggiungendo che le previsioni del Governo "sono ottimistiche"."Il Bilancio governativo per il 2018 mostra che il Prodotto interno lordo è rimasto in territorio positivo nel 2016, con una crescita dello 0,1%, evitando la recessione che tutti consideravano essersi verificata, come indicato dai dati dell'Istituto Nazionale di Statistica, che ha mostrato una contrazione del 4,3% fino a settembre", scrivono gli analisti di questa banca con una forte presenza in Africa."La nostra opinione è che l'attività economica sarà molto probabilmente limitata, con un prodotto interno lordo in crescita di meno del 2% nel prossimo futuro", secondo il rapporto inviato agli investitori.Nel documento, che analizza i dati recenti e le prospettive di evoluzione dell'economia angolana, gli analisti dicono che "nonostante un miglioramento delle previsioni sull'andamento dei prezzi del petrolio, la domanda aggregata continuerà probabilmente a essere influenzata negativamente dalla necessità di mantenere un politica monetaria restrittiva per combattere l'aumento dell'inflazione e accogliere le modifiche desiderate per il mercato delle valute estere".Le limitazioni alla diversificazione dovrebbero anche pesare negativamente sull'economia, "con il settore petrolifero esposto a cattive condizioni operative e le quote dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio a limitare anche la produzione di petrolio".L'Angola prevede di aumentare la produzione di petrolio del 6% tra il 2018 e il 2023 a 1,6 milioni di barili al giorno, ma questo, afferma la Standard Bank, "richiede un livello impressionante di investimenti per aggiungere 536 mila barili al giorno alla capacità produttiva dei campi in declino, che ritirano 635 mila alla capacità attuale."Questo scenario, concludono gli analisti, "illustra la necessità di una maggiore diversificazione nell'economia, che sembra essere una priorità elevata per il nuovo Governo", ma il Paese "vede che è difficile ridurre la dipendenza dal petrolio, le cui esportazioni continuano a valere più del 90% del totale".Lusa (ICE LUANDA)