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9 Febbraio 2018

Serbia

ADOTTATA NUOVA STRATEGIA DI ADESIONE UE PER I BALCANI OCCIDENTALI

La Commissione europea ha adottato lo scorso 7 febbraio una strategia intitolata “Una prospettiva di allargamento credibile e un maggior impegno dell'UE per i Balcani occidentali". La strategia indica le priorità e i settori di cooperazione rafforzata congiunta per affrontare le principali sfide cui sono confrontati i Balcani occidentali, in particolare l'esigenza di riforme fondamentali e di relazioni di buon vicinato. “Una prospettiva di allargamento credibile esige sforzi sostenuti e riforme irreversibili. Il progresso lungo il percorso europeo è un processo oggettivo e basato sul merito che dipende dai risultati concreti realizzati da ciascun paese”, si ribadisce nella strategia. In linea con questi obiettivi, la Commissione europea ha annunciato sei iniziative faro, azioni specifiche che l'UE adotterà nei prossimi anni a sostegno degli sforzi di trasformazione sostenuti dai Balcani occidentali in settori di reciproco interesse. Si tratta di iniziative volte a rafforzare lo Stato di diritto, a intensificare la cooperazione in materia di sicurezza e migrazione attraverso squadre investigative comuni e la guardia di frontiera e costiera, estendere ai Balcani occidentali l'Unione dell'energia dell'UE o abbassare i costi di roaming e diffondere la banda larga nella regione. La strategia sottolinea inoltre la necessità che l'UE sia pronta ad accogliere nuovi membri, una volta soddisfatti i criteri. “Sebbene l'UE possa arrivare a contare più di 27 Stati membri, le dinamiche del progresso lungo i rispettivi percorsi europei per tutti i paesi dei Balcani occidentali si fondano sui meriti propri e sulla loro velocità, a seconda dei risultati tangibili conseguiti. La strategia illustra le fasi necessarie che il Montenegro e la Serbia devono seguire per completare il processo di adesione in una prospettiva 2025. Anche se altri paesi potrebbero rimettersi al passo, la Serbia e il Montenegro sono gli unici due paesi con i quali sono già in corso i negoziati di adesione. In ultima analisi questa prospettiva dipenderà da una forte volontà politica, dalla realizzazione di riforme reali e costanti e da soluzioni definitive alle controversie con i paesi limitrofi”, si legge in un comunicato della Commissione europea. (ICE BELGRADO)