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In Russia la parola d’ordine e’ essere alla moda, se possibile italiana. Che
i Russi siano ben disposti a spendere per questo e’ dimostrato dal fatto che il 74%
di loro e’ pronto a destinare proprio all’abbigliamento i soldi rimasti dopo le spese
essenziali, laddove gli Europei con le stesse preferenze sono soltanto il 41%. Inoltre,
a differenza di questi ultimi, che vestono casual, i consumatori russi amano vestire in
modo elegante, brillante, vistoso, lussuoso; l’aspetto esteriore e’ apprezzato piu’ della
comodita’, indossare abiti di marchi famosi e, perche’ no, dai prezzi proibitivi e’ ritenuto
il modo piu’ diretto per dimostrare il proprio status.
Altro tratto distintivo del consumatore russo e’ l’amore per i prodotti europei,
cui si attribuiscono alta qualita’, design originale e varieta’ di assortimento; per questo
molti produttori russi utilizzano nomi e parole straniere per attirare i consumatori. A
dispetto di questi piccoli stratagemmi, tuttavia, l’84% dell’abbigliamento sul mercato
e’ di origine estera, con una crescita delle importazioni che nel 2008 ha raggiunto il
39% sull’anno precedente.
Per consentire alle aziende italiane di affrontare al meglio il “pianeta Russia”,
tanto vicino ma difficile da conquistare, l’ICE ha realizzato un’edizione aggiornata delle
note settoriali sul mercato russo della moda, del tessile e della gioielleria. Le note saranno
presentate in un tour che mi vedra’ coinvolto dall’8 al 13 giugno assieme agli altri partner
del progetto, lungo un itinerario che andra da Valenza ad Ancona passando per Milano,
Arezzo, Bologna e Vicenza. A partire dal 15 giugno, le stesse note settoriali saranno poi
disponibili per la consultazione sul sito dell’Istituto, www.ice.gov.it.
Roberto Pelo Direttore ICE Mosca Coordinatore Rete ICE nella Fed. Russa, Armenia, Bielorussia e Turkmenistan |
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Istituto nazionale per il Commercio Estero Ufficio di Mosca Mosca, 123610, Russia Krasnopresnenskaja nab.12, entrata 3, 1202 Tel +7 495 967 02 75/6 Fax+7 495 967 02 74/9 mosca@mosca.ice.it www.ice.it/estero2/russia/ |
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| In questo numero: |
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Bella Scarpa: calzature italiane a Mosca Valentin Yudashkin e Minnie Mouse |
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Presentazione a Mosca dell'Associazione dei produttori italiani di calzature Al GUM si e' svolta la prima sfilata moscovita della collezione Sportmax Press-day di Sergio Rossi a Mosca |
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Sfilata di moda sulla Neva I Cosacchi in citta' |
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MESSAGE apre una catena di negozi in Russia Ulysse Nardin apre la prima boutique monomarca in Russia H&M si espande in Russia Aras Agalarov e' il nuovo cavaliere Omri |
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BOSCO SFASHION WEEK: la moda italiana e francese a Mosca Al via la Pets Fashion Week Russia |
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Giuseppe Zanotti crea per CHAPURIN Riconoscimenti internazionali per Aleksandr Terekhov Olga Romina collabora con un geniale designer olandese di calzature |
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Florence Luxury apre per il consumatore russo La Mille Miglia in vetrina a Mosca |
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La linea CHAPURINCASA cura gli interni dello yacht VELVET 83 Christian Louboutin al Centro d'arte moderna "Garazh" La nuova collezione di accessori di Dasha Gauser |
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Il GUM ha ospitato il "vertice" dei Grandi Magazzini Repetto al centro commerciale ZUM Fashion retail 2009, il Business-forum nella capitale russa |
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Festival "Moda e stile nella fotografia-2009" a Mosca Mostra Christian Dior, 60 Years Of Photographies Arte |
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Seminari economici nel quadro della Settimana della moda dell'Eurasia |
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I paradossi della crisi russa: calano i consumi ma crescono i prezzi |
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Tavola rotonda "Il business dell'istruzione per l'industria della moda nelle attuali condizioni economiche. Obiettivi e compiti" Un nuovo finanziamento per lo shopping-club russo KupiVIP A San Pietroburgo si e' inaugurato il salone "Raccolta (Sobranie) Couture" |
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Principali indici del commercio al dettaglio in Russia fine 2008/2009 |
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Il mercato della biancheria da letto nelle regioni russe Le fiere russe: Giugno e Luglio 2009 |
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BELLA SCARPA: CALZATURE ITALIANE A MOSCA |
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All'inizio di aprile si e' aperta al GUM una mostra di calzature dei migliori maestri italiani. Appositamente per partecipare alla mostra "Bella Scarpa" sono venuti a Mosca Cesare Casadei, Alberto Guardiani, Diego Rossetti e il designer inglese Nicholas Kirkwood, autore dell'ultima collezione di scarpe Pollini.
Al pianterreno del GUM tra gli alberi di ciliegio sono stati esposti modelli
esclusivi di scarpe calzati da Debra Messing, Demi Moore, Kate
Hudson, Anne Hathaway, fotografie d’archivio e scatti di campagne
pubblicitarie in cornici bizzarre di “ragnatela” di plastica. Una parte
speciale della mostra e’ stata riservata alle foto in bianco e nero di
Ellen von Unvert per il 50° del marchio Casadei ed ai modelli esclusivi
di calzature usate per questo progetto fotografico.
Ammirati alla mostra, ospiti illustri si sono diretti al primo piano verso
le boutique. Ha furoreggiato la nota attrice Ingeborga Dapkunaite. Lo
stilita di Casadei ha scelto personalmente per la stella russa i sandali
color argento da sera con platform e tacchi a spillo.
Tra gli ospiti sono stati notati anche i ballerini Andris e Ilse Liepa, la
direttrice della Casa della fotografia di Mosca Olga Sviblova, i direttori
dei rotocalci Viktorya Davydova (Tatler), Olga Zaretskaya (Marie Claire),
Marina Demchenko (Fashion Collection), l’ambasciatore d’Italia a
Mosca, signor Claudio Surdo. |
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VALENTIN YUDASHKIN E MINNIE MOUS |
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La casa di moda di Valentin Yudashkin e l’ufficio moscovita del gruppo “Disney” hanno firmato un accordo di licenza per la produzione di una linea di abbigliamento. Ispiratrice e protagonista principale del progetto e’ stata Minnie Mouse.
All'inizio del 2008, alla vigilia dell'80° anniversario della creazione di questo personaggio dei cartoni animati, Valentin Yudashkin ha creato appositamente per Minnie Mouse degli abiti in stile russo. Questo evento ha dato inizio alla cooperazione tra la "Disney" e lo stilista.
La nuova linea di abbigliamento per donna e uomo fa parte della collezione di prêt-à-porter. Si tratta di magliette e giacche a vento olimpiche con l'immagine della famosa topolina nell'immaginario della bella donna russa (le stampe sono state create dagli animatori degli studi della Disney appositamente per questo progetto).
A partire dal 20 giugno 2009 gli articoli di abbigliamento con l'immagine di Minnie Mouse possono essere acquistati nelle tre boutique di Valentin Yudashkin. Il prezzo degli articoli variera' da 6000 -10000 rubli.
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Giugno/Luglio 2009 |
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PRESENTAZIONE A MOSCA DELL'ASSOCIAZIONE DEI PRODUTTORI ITALIANI DI CALZATURE |
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L'A.N.C.I. - l'Associazione nazionale calzaturifici italiani - ha presentato al ristorante "Casta Diva" le collezioni autunno-inverno di scarpe "Made in Italy" organizzata appositamente per i rappresentanti dei mass-media russi.
Gli ospiti del press-party "Una serata attraverso lo specchio" hanno ammirato la mostra di lavori fotografici della nota artista Tatyana Liberman realizzati per questa occasione. Ogni scatto esposto su cavalletto al posto della cornice era un vero e proprio spettacolo fotografico con la partecipazione di insoliti "attori": i modelli di calzature. Tatyana ha anche creato una postazione per le scarpe: tre labirinti di specchi tondi, dove ai raggi della luce si riflettevano piu' volte stivaletti, scarpine e scarponi di note marche italiane.
Il saluto agli ospiti e' stato portato dal presidente dell' A.N.C.I. Vito Artioli, dal responsabile dell'Ufficio economico e commerciale dell'Ambasciata d'Italia a Mosca Marco Ricci e dal signor Roberto Pelo, direttore dell'ICE di Mosca.
Gli ospiti della serata godevano le musiche classiche dell'orchestra da camera "Opus Post" diretta da Tatyana Grindenko e hanno ricevuto foto uniche nel loro genere in cinque diverse pose. Tra gli ospiti figuravano anche i personaggi illustri russi: il regista Egor Konchalovskiy, la cantante Natalya Podolskaya e le attrici Lyubov Tolkalina e Ekaterina Dvigubskaya. |
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AL GUM SI E' SVOLTA LA PRIMA SFILATA MOSCOVITA DELLA COLLEZIONE SPORTMAX |
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Nel centro commerciale GUM si e' svolta la prima sfilata moscovita della collezione Sportmax. Nell'aprile il gruppo russo "Bosco di Ciliegi" ha presentato ai suoi ospiti e clienti la nuova collezione del marchio italiano "Sportmax" della stagione autunno-inverno 2010.
La tendenza principale della moda della stagione di Sportmax e' l'abbinamento tra stile classico, taglio completamente innovativo e autentica femminilita': spalle marcate degli abiti e dei cappotti stile anni '80, lunghezza fino alle ginocchia, pantaloni stretti attillati con tasche decorative, abiti da ricevimento dell'epoca d'oro di Hollywood. I tessuti si distinguono per la loro raffinatezza: alpacca riccia, cashmire, mikado, duchesse e doppio cady.
Per la sfilata di Mosca sono arrivati appositamente nella capitale russa il proprietario della "Max Mara Fashion Group", erede della dinastia e noto collezionista Luigi Maramotti e il direttore creativo di Sportmax Grazia Malagoli.
La sfilata si e' svolta nel corridoio centrale del GUM, gran parte del quale era occupato dalla passerella. Ospiti e clienti di "Bosco di Ciliegi" hanno visto la collezione che e' stata presentata precedentemente alla settimana della Moda di Milano e che fara' la comparsa nella boutique Sportmax del GUM all'inizio dell'estate.
Sono giunti a Mosca per la sfilata le top-model Irina Vodolazova, Anna Guschina e Vlada Roslyakova. Erano inoltre presenti l'allenatrice olimpionica Irina Rodnina, la conduttrice TV Oksana Pushkina, il cantante Vladimir Kristovskiy, il fotografo Bart Dorsa, Miroslava Duma, Lidia Aleksandrova, i direttori delle riviste di moda Evelina Khromchenko (Officiel), Irina Mikhaylovskaya (Elle), Aliona Peneva (Grazia) e Yurate Guraskayte (In Style). Molti degli ospiti sono comparsi con gli abiti Sportmax - le attrici Ingeborga Dapkunayte, Ksenya Alfiorova, Ekaterina Klimova e Agnia Ditkovskite, le conduttrici TV Yulia Bordovskikh, Avrora, Darya Subbotina e Olga Shelest, la cantante e conduttrice TV Natalya Ionova (Glyukoza), la campionessa olimpica di nuoto sincronizzato Anastasya Ermakova e la campionessa olimpica di ginnastica artistica Anna Gavrilenko. |
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| PRESS-DAY DI SERGIO ROSSI A MOSCA |
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Nell'aprile si e' svolta a Mosca la giornata della presentazione alla stampa del marchio italiano di calzature Sergio Rossi. Gli ospiti hanno potuto conoscere le ultime novita' del brand e la nuova collezione della stagione autunno-inverno 2009/2010. Oltre a cio' il marchio Sergio Rossi, che fa parte del Gucci Group, ha dato l'annuncio ufficiale del cambio del direttore del design.
La collezione primavera-estate 2009 e' stata l'ultima creazione di Edmundo Castello: lo scorso ottobre il nuovo design director e' diventato Francesco Russo, diplomato dell'Istituto Marangoni, che in precedenza aveva lavorato per le collezioni di calzature della casa Yves Saint Laurent. I modelli delle calzature della prima collezione da donna di Francesco Russo colpiscono per le forme stravaganti e l'altezza dei tacchi. Tipici del design sono le chiare forme geometriche. Viene utilizzata la rifinitura laccata dei tacchi con effetto grafite e l'acciaio inossidabile per tacchi a spirale decorati con strasse. Per la sua forma la borsa creata da Francesco per l'inverno fa venire in mente una gavetta ed e' realizzata con materiale morbido.
A Mosca il marchio Sergio Rossi è rappresentato nelle boutique Crocus Group.
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Giugno/Luglio 2009 |
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| SFILATA DI MODA SULLA NEVA |
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Dall'8 al 12 aprile nel Maneggio del Corpo dei Cadetti di San Pietroburgo si e' svolta la 19° Settimana pietroburghese della moda "Defilèe sulla Neva". Nei cinque giorni dell'evento sono state presentate le collezioni di 23 griffe di Russia, Lettonia, Ucraina, Grecia e Stati Uniti - Liliya Kiselenko, Yanis Chamalidi, Viktor Anisimov, Tatyana Sulimina, Ekaterina Smolina, Stas Lopatkin, Natasha Drigant, Vladislav Aksionov, Aleksandra Pogoretskaya, Natalya Soldatova, Katia Anderzhanova, il marchio Piromani, Rusia, Violet (by Leonid Alexeev), Nakhalionok ed altri.
Al pubblico sono stati proposti abiti nuziali del Salone della moda da sera e da sposa "Interstil" (alla sfilata era presente Rani Totman, stilista del marchio St. Pucchi), la collezione di originali palto' della casa di moda "Hurley", una delle piu' vecchie presenze al "Defilèe sulla Neva" e la collezione di borse e accessori dai colori luminosi della marca commerciale "@ONE".
Grazie al Console generale della Lettonia a San Pietroburgo nel quadro della sfilata si e' svolto per la quarta volta la gala'-passerella di tre stilisti lettoni.
La Settimana si e' chiusa con il defilèe di 13 griffe di articoli in pelliccia della Macedonia occidentale. In alcune aree si sono svolte le sfilate al chiuso di Chari, e delle case di moda di Tatyana Parfionova e Tania Kotegova.
Oltre alle passerelle nell'ambito del "Defilèe sulla Neva" si sono svolti una moltitudine di eventi in vari club, ristoranti e bar famosi di Pietroburgo nel quadro del Defile Party Week, organizzati dall'agenzia "Criss-Cross" e dal portale Geometria.ru, partner mondano della manifestazione.
Lo show-room ufficiale della Settimana primaverile inserita quest'anno nel Programma di supporto ai progetti nel campo della cultura e delle arti del Comitato per la cultura del Governo di San Pietroburgo, si e' svolto nella Galleria della Moda Russa presso il Centro commerciale "Baltiyskiy".
Secondo Irina Ashkinadze, responsabile del progetto, la 19° edizione, nonostante le oggettive difficolta' economiche, e' riuscita e rappresenta un buon viatico per la preparazione della 20° edizione che si terrà nella prima decade di ottobre 2009. | |
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| I COSACCHI IN CITTA' |
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Sei noti stilisti russi si sono coalizzati per realizzare il progetto "I Cosacchi in citta'", presentando uno show-sfilata il 3 aprile con le loro idee di abiti completi della vita quotidiana in stile ucraino. La sfilata ha coinciso con la prima del nuovo film russo del regista Vladimir Bortko "Taras Bulba" e col Bicentenario della nascita del grande scrittore classico Nikolaj Gogol.
Al progetto hanno aderito gli stilisti Alexandr Arngoldt (marchio ARNGOLDT), Dasha Gauser, POUSTOVIT, Viktoria Savvateeva (MaiNaiM), Masha Sharoeva e Veronika Jeanvie.
Il defilè si e' svolto sotto le note delle canzoni popolari ucraine e con una serie di colpi di cannone che hanno preceduto l'inizio della mini-sfilata di ciascuno dei sei stilisti. Alcune immagini del film "Taras Bulba" accompagnavano la sfilata dei modelli.
Nel suo videointervento prima della sfilata lo stilista Alexandr Arngoldt ha rilevato che per lui la figura autentica di gente cosacca è rappresentata dalla nota artista russa Nonna Mordyukova. Per gli abiti-caffettani corti Alexandr impiega attivamente elementi della giubba militare coordinati con fiocchi femminili.
Dasha Gauser, parlando di Gogol, annovera lo scrittore tra gli "asceti". La minicollezione monocromatica nera della stilista si distingue per il taglio originale e complesso. Tra gli elementi ucraini della collezione troviamo i calzoni alla zuava, lo scialle a frange gettato sulle spalle e un largo cinturone di stoffa che esalta la taglia.
Lilia Poustovit ha individuato i motivi "cosacchi" nei vestiti ampi e larghi completati da cinture sulle cosce, mentre Viktoria Savvateeva ha scelto un corsetto di lana indossato sopra un leggero abito bianco sgargiante.
Masha Sharoeva ha completato le gonne ampie multistrato con cappotti caldi dal taglio diritto.
Veronika Jeanvie ha creato un abito da sposa che ha concluso il defilè: un abito in seta con una gonna multistrato a pieghe. La stilista ha impiegato una gamma di colori dal rosa al dorato, completando l'abito con una decorazione luminosa di ricami e pietre Swarowski.
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Giugno/Luglio 2009 |
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| MESSAGE |
APRE UNA CATENA DI NEGOZI IN RUSSIA |
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Il gruppo MESSAGE, nato 30 anni fa in Danimarca, apre in Russia una catena di negozi di abbigliamento plurimarche. Nei negozi MESSAGE sono rappresentati 5 marchi di abbigliamento femminile: mbyM, Jam, Global Funk, Message, d'Ahrling.
MbyM e' specializzata nel design di articoli originali e presta particolare attenzione ai dettagli, a ciascuna linea e ad un disegno accuratamente ponderato. La Global Funk e' una linea creativa e vistosa di abbigliamento in tessuto jeans per ragazze alla moda. L'idea principale del marchio JaM consiste nella creazione di abbigliamento moderno originale, colorito e luminoso. Message significa abbigliamento casual, soprattutto soprabiti, e capi di maglieria a prezzi accessibili. D'Ahrling, il nuovo brand del gruppo MESSAGE, e' la collezione della stilista creativa Amalia Hempel, basata sullo stile a vintage, orientata sempre verso i dettagli e le decorazioni.
Attualmente MESSAGE oltre alla Danimarca e' presente in Norvegia, Germania, Svezia, Finlandia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Islanda, Irlanda, Polonia e Gran Bretagna. La prima boutique russa e' stata aperta a San Pietroburgo, in Ulitsa Efimova, 2, presso il centro commerciale "Pik", 2° piano. |
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| H&M |
| SI ESPANDE IN |
| RUSSIA |
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Il 20 maggio e' stato firmato un accordo tra AFI Development e HENNES & MAURITZ secondo il quale H&M affittera' 2 500 mq nel "Mall of Russia Shopping and Entertainment Center" per il suo terzo negozio a Mosca. Lo store sara' situato nel centro della zona "fashion" e disposto su due livelli, al primo e secondo piano del mall.
"Siamo molto contenti che H&M abbia scelto "Mall of Russia" per uno dei suoi flagman store in Russia. La popolarita' del brand svedese ci rende sicuri che il negozio sara' visitato da numerosa clientela", ha commentato Natalia Shmurin, direttrice del dipartimento sales and marketing dell'AFI Development. Il complesso "Mall of Russia" che occupa una superficie totale di 179 000 mq ed e' situato su 5 livelli si trova in Moscow-City, la parte centrale di Moscow International Business Center. Nel centro commerciale, la cui apertura e' prevista per il quarto trimestre del 2009, saranno presenti circa 450 negozi, tra i quali tanti marchi di fama internazionale. "Mall of Russia", inoltre, offrira' le grandi possibilita' di divertimento: un cinema multisala di ultima generazione con l'uso di 4D e 5D tecnologie, una pista di pattinaggio di 900 mq, piu' di 50 ristoranti e bar e, infine, un parcheggio su 3 livelli per 2 700 posti macchina. |
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ULYSSE NARDIN APRE LA PRIMA BOUTIQUE MONOMARCA IN RUSSIA |
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Questa primavera si e' svolta la cerimonia inaugurale della prima boutique monomarca di Ulysse Nardin in Russia. La boutique si trova a San Pietroburgo, in via Bolshaya Koniushennaya, 12.
La prima conoscenza degli appassionati russi con gli orologi creati da Ulysse Nardin risale agli anni '90, quando il gruppo annuncio' di uscire sul mercato russo. Da allora Ulysse Nardin, a detta del presidente del gruppo Rolf Schnyder, e' affascinato dalla storia e dalla cultura della Russia. Nel 2006 i maestri orologiai di Ulysse Nardin, ispirati dai panorami del Cremlino di Mosca, hanno disegnato orologi unici al mondo in smalto cloisonne' - Cremlin Set. Piu' tardi Ulysse Nardin ha presentato la collezione di orologi The Imperial St. Petersburg in una originale custodia realizzata da orafi russi secondo lo stile delle uova di Fabergè. Sulla custodia sono raffigurati i simboli universalmente noti della città della Neva: la guglia dell'Ammiragliato, le Colonne rostrate, l'arco del Quartiere Generale, i leggendari ponti levatoi.
Nella boutique si possono ammirare alcuni noti e popolari modelli come Freak, Sonata, Maxi Skeleton, Quadrato Dual Time Perpetual, Macho Palladium 950, Golden Dream, Maxi Marine Diver Chronograph, Caprice.
In occasione dell'inaugurazione il negozio si e' trasformato in museo: nelle vetrine della boutique si puo' ammirare la collezione originale degli orologi Ulysse Nardin realizzati con la tecnica dello smalto cloisonne'. |
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ARAS AGALAROV E' IL NUOVO CAVALIERE OMRI |
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| Il 21 maggio sono state conferite al Presidente di Crocus Group, Aras Agalarov, le onorificenze dell'ordine Al Merito della Repubblica Italiana. La cerimonia si e' tenuta nella residenza dell'Ambasciatore d'Italia in Russia Vittorio Surdo che ha personalmente onorato Aras Agalarov per il contributo nella storia dei rapporti economici tra l'Italia e la Russia. Nei vari anni hanno ricevuto l'ordine Omri alcuni influenti personaggi della Federazione Russa, tra i quali Boris Eltsin, l'ex Presidente della Russia, Vagit Alekperov, il presidente della piu' grande compagnia petrolifera russa "Lukoil" e Mikhail Piotrovski, il direttore dell'Ermitage. |
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Giugno/Luglio 2009 |
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BOSCO SFASHION WEEK: LA MODA ITALIANA E FRANCESE A MOSCA |
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A inizio della primavera, secondo una tradizione ormai acclarata, il gruppo "Bosco di Ciliegi", che rappresenta in Russia gli interessi di una serie di marche italiane e francesi, ha fatto conoscere ai propri clienti le novita' della moda nell'ambito della BOSCO SFASHION WEEK, nel prestigiosissimo centro commerciale "GUM" nella capitale moscovita.
La settimana si e' aperta il 5 aprile con la sfilata di articoli di abbigliamento e accessori per l'infanzia delle boutique plurimarche "Bosco Bambino". Nell'ambito del defilèe e' stata presentata la tuta olimpica per piccoli atleti e tifosi di "Bosco Sport". La collezione e' stata presentata dalle giovanissime clienti del gruppo, molte delle quali, nonostante la giovane eta', non era la prima volta che sfilavano in passerella. Ospite d'onore della sfilata e' stata la consorte dell'Ambasciatore d'Italia, Roya Surdo.
Tra le principali tendenze della primavera presentate da Bosco per giovanissimi e giovanissime: motivi ornamentali, stampati, ricami a fiori, sfumature luminose color confetto, merletti e temi marini (strisce, abbinamenti di rosso, azzurro e bianco).
Alla sfilata di Mariella Burani sulla passerella sono sfilate donne bellissime con lunghe trecce in abiti che esaltavano la femminilita' - modelle professioniste e clienti del marchio (tra cui le stelle - la Miss Russia Vikoriya Lopyreva e la conduttrice di TV Arina Sharapova). L'idea principale della collezione primavera-estate 2009 e' il ritorno alla natura. La parte essenziale della collezione era composta da abiti: i costosi materiali, le linee morbide ed i dettagli sereni sottolineano la femminilita' dei modelli. Il vestito e' decorato con raffinatezza, abbellito da stampati ornamentali, merletti e paiette. Alla base della gamma dei colori troviamo i colori speziati, le tonalita' di arancio, corallo, rossochiaro, violetto ed i toni naturali.
La collezione Jil Sander della stagione primavera-estate 2009 e' avvolta nell'atmosfera degli anni '20. La sua protagonista e' la donna vamp, fatale, che furoreggia nel cinema di Hollywood e ispira Parigi, dove gli emigrati aristocratici dell'Europa orientale si incontrano con i musicisti di jazz e gli intellettuali francesi. L'abito, che e' il principale elemento della collezione estiva Jil Sander, diventa estremamente corto. Contemporaneamente svanisce il confine tra l'abito da sera e il vestito di tutti i giorni; frange, ampi decoltè, asimmetrie, braccia nude creano l'illusione di nudita'. Agli uomini sono proposti pantaloni stretti, giacche attillate e contrasti di colori che creano una immagine tipica di quel tempo di giovane viziato che passa il tempo in infiniti piaceri e serate circondato da dame dell'aristocrazia. Il designer della Casa Raf Simons rinuncia completamente al colore e gioca sul contrasto nero-bianco, aggiungendo solo una sfumatura di grigio, oppure si immerge nell'abisso del colore naturale, utilizzando il giallo, il lilla, il blu coronato, il colore della rosa le sfumature sature di rosso. In qualità di ospiti d'onore della fashion-show erano presenti i rappresentanti della casa di moda Jil Sander, l'attrice russa Ingeborga Dapkunayte e l'artista Nadezhda Babkina.
Nell'aprile si sono svolte le sfilate delle marche Max & Co e Barbara Bui. Alla prima di queste sfilate e' stata invitata la pattinatrice artistica Irina Slutskaya, nota in tutto il mondo. La seconda sfilata e' stata realizzata in stile disco - le modelle e le clienti sono sfilate sulla passerella con l'accompagnamento delle piu' famose canzoni degli anni '80. A questa sfilata ha partecipato anche l'attrice e cantante Alika Smekhova.
Quella della Iceberg e' stata la sfilata piu' luminosa e giovanile della BOSCO SFASHION WEEK. La collezione primavera-estate 2009 e' stata creata per soggetti artistici che recepiscono se' stessi e la vita quotidiana con ironia. I toni aciduli di giallo e verde, fuxia e cobalto, rosso e onda marina creano profondi contrasti, di moda in questa stagione, che danno la possibilita' di scegliere le proprie combinazioni di colori ed esprimere la propria individualita'.
La BOSCO SFASHION WEEK si e' conclusa con la sfilata dei modelli primavera-estate 2009 del plurimarchio giovanile "Bosco Pi" nel centro commerciale "Vesna". La collezione e' sfilata lungo le scale mobili con accompagnamento musicale di DJ Miami. Tra le modelle e le clienti di "Bosco Pi" erano presenti le ragazze del gruppo musicale "Fabrika" - Sasha Savelyeva, Irina Toneva e Sati Kazanova. |
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| AL VIA LA PETS FASHION WEEK RUSSIA |
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Dal 30 al 31 maggio a Mosca per la prima volta si e' svolta la Pets Fashion Week Russia. Gli organizzatori della Settimana della moda per gli animali domestici ritengono che la Pets Fashion Week Russia diventera l'unico grandioso evento nel mondo del settore su tutto il territorio di Eurasia.
Uno degli obiettivi principali della Pets Fashion Week e' stato portare l'industria della moda per gli animali domestici ad un nuovo livello di qualita'. Mosca diventa sempre piu' attraente per i piu' famosi stilisti che creano non solo per l'uomo ma anche per gli animali.
"Il fashion per gli animali puo' essere considerato una divertente opportunita' per completare il look del padrone", ha commentato Constantin Andricopoulos, development director di Bosco di Ciliegi. |
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Giugno/Luglio 2009 |
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| GIUSEPPE ZANOTTI CREA PER CHAPURIN |
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Il leggendario designer italiano Giuseppe Zanotti ha creato una linea di scarpe per la collezione autunno-inverno 2009/10 della Casa di moda russa CHAPURIN. Le creazioni del maestro sono state presentate per la prima volta al pubblico alla settimana della Moda di Parigi, dove si e' svolta la prima della collezione "Miti" di Igor Chapurin. Questi modelli di calzature verranno messi in vendita alla vigilia della nuova stagione autunno-inverno.
Nelle sue creazioni Giuseppe Zanotti ha utilizzato una sagoma abbastanza audace di calzatura e uno splendido tacco sensuale dalla forma classica e tonda non tradizionale. Per il marchio CHAPURIN il maestro italiano si e' sforzato di tener conto delle preferenze dei vari tipi di "eroine" dello stilista, creando per ciascuna di esse un proprio modello. Scarpe nere di pelle liscia con tacco alto con zip in argento e cinghie - per donne solari e dinamiche, "botilion" grigiomarroni di camoscio vellutato - per le sicure conquistatrici della megapolis, scarpe di pelle dorata ondulata che ricorda le squame dei rettili - per ragazze audaci che non temono di stare al centro dell'attenzione.
"Mi fa piacere che in questa stagione noi lavoriamo con un guru del design calzaturiero - dice Igor Chapurin. "Il frutto del nostro comune lavoro e' una splendida collezione di scarpe che ha organicamente integrato le figure delle mitiche eroine della mia nuova collezione e che, sono certo, diventera' popolare tra le clienti del marchio". |
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RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI PER ALEKSANDR TEREKHOV |
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Il designer russo Aleksandr Terekhov sta conquistando brillantemente i mercati internazionali: la sua ultima collezione presentata alla Settimana della Moda di New York ha attirato l'attenzione dell'attrice hollywoodiana Angelina Jolie, mentre il sito della rivista britannica "Vogue" pubblica un racconto sullo stilista. Anche Petrina Kashoggi, la nuova fiamma di Guy Ritchie, e' comparsa ad un evento mondano con un abito dorato della collezione Terekhov autunno-inverno 2009-2010.
"La moda moscovita non si distingue molto da quella europea o americana" - dice Terekhov in una intervista a "Vogue.com". "Mi piace che, seguendo le tendenze, le donne russe si vestano piu' per gli uomini che per se' stesse. A loro piace apparire femminili, indossare bellissimi abiti e belle scarpe con i tacchi. Penso che ogni donna debba avere un abito classico per ricevimenti, una borsetta-klatch e molte scarpe".
Si sa inoltre che il ventinovenne stilista prevede di aprire una boutique a Los Angeles, in Melrose Place, questa estate. |
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OLGA ROMINA COLLABORA CON UN GENIALE DESIGNER OLANDESE DI CALZATURE |
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Durante la Settimana Moscovita della Moda - Volvo e con il patrocinio dell'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi si e' tenuta una conferenza stampa sul tema del comune progetto artistico tra la stilista russa di capi d'abbigliamento Olga Romina e il "mago" olandese delle calzature Jan Jansen.
In Europa e in America il nome di Jan Jansen e' ben noto: egli lavora nel campo delle scarpe da donna da oltre 40 anni e in questo periodo e' riuscito a realizzare modelli per talune case di moda come Dior e Gucci. Nel 2007 in occasione del suo anniversario la casa d'aste Christie's ha svolto addirittura ad Amsterdam l'asta "In His Shoes" - la prima di questo genere, in cui alcuni modelli della collezione del maestro sono state venduti non a partite, ma pezzo per pezzo.
La stilista Olga Romina dal 2003 presenta ogni stagione le sue collezioni in Russia e all'estero (China Fashion Week, sfilata al Festival dell'Arte Russa di Cannes). La creativa ha ricevuto la nomination del premio internazionale Elle, che si svolge con il patrocinio del gruppo Dior ("Elle Style Awards 2008", nomination "Vettore della Moda"), quella del premio "Donna dell'anno-2008" (rivista Glamour), ed e' autrice di costumi e abiti per diversi film, programmi TV e pubblicita'. |
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Giugno/Luglio 2009 |
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| FLORENCE LUXURY APRE PER IL CONSUMATORE RUSSO |
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Lo scorso autunno e' stato inaugurato a Mosca lo show-room della Florence Luxury, che rappresenta la produzione di 5 aziende di abbigliamento della Toscana e di una azienda di Asti con i marchi ANNAPIU', Giab's, Landi e Rucon. Le collezioni dello show-room riguardano essenzialmente i soprabiti, ma i promotori prevedono di esporre tra poco anche articoli di pelletteria di produzione italiana. Olga Bazaeva, rappresentante della Florence Luxury, ha indicato le preferenze del consumatore russo, parlando della promozione di questi prodotti sul mercato russo della moda nell'attuale momento di crisi.
- L'apertura dello show-room avvenuta l'anno scorso e' stata una mossa audace, se si tiene conto del collasso economico dello scorso autunno. Quali sono le prime impressioni dopo questa fase di lavoro a Mosca? - Le aziende italiane avevano tanta voglia di presentarsi sul mercato russo: l'idea dell'apertura e' nata molto tempo fa, fin dal 2006. Al momento dell'apertura a Mosca non si parlava ancora di crisi, anche se in Italia erano gia' avvenuti cambiamenti economici. Fin dall'inizio lo show-room moscovita ha perseguito il successo: si e' cominciato a lavorare attivamente con i clienti, in particolare grazie ai contatti avuti in precedenza alle fiere della moda (Fashion Expo, CPM ed altre). In questo momento stiamo trattando sia con importanti catene commerciali che con piccole boutique. Rispetto all'anno scorso nel 2009 si e' notato un calo delle commesse, una sensibile riduzione del budget, ma nonostante tutto l'interesse resta.
- E' prevista una campagna promozionale nelle regioni? - Certamente, noi vogliamo puntare specialmente sulle citta' russe - mi riferisco in primo luogo a Ekaterinburg, la piu' importante citta' della regione degli Urali, e sono stati gia' allacciati rapporti con Irkutsk, Novosibirsk, Rostov-na-Donu, Samara e Togliatti.
- Chi e' maggiormente attivo nella cooperazione con le aziende produttrici: l'imprenditore privato oppure le più importanti e stabili reti commerciali? - Attualmente stanno chiudendo molti punti vendita privati, mentre le grandi catene non percepiscono grandi difficolta', nonostante la riduzione dei bilanci e del numero delle commesse per la prossima stagione.
- In base a quale principio scegliete i modelli per lo show-room? - L'importante e' che la collezione risponde ai gusti del cliente. Le aziende svolgono ricerche di mercato, si servono della consulenza delle societa' italiane di marketing, sondano i clienti durante le mostre. La nostra produzione e' orientata verso il mercato italiano e opera strettamente con il Giappone, e ovviamente ci sono differenze relativamente alle taglie, alla gamma dei colori e al design. Tuttavia la collezione permanente del nostro show-room di Mosca e' orientata proprio verso il cliente russo. Anche qui ci sono momenti specifici, per cui noi teniamo conto non solo delle preferenze dei moscoviti, ma anche dei nostri clienti delle regioni della Russia e dei paesi della Csi.
- Puo' farmi un "identikit" del cliente russo della Florence Luxury? - Fondamentalmente i nostri clienti sono di due tipi: donne giovani dai 25 ai 40 anni che hanno piu' o meno parametri standard, e donne mature oltre i 45 anni, per le quali abbiamo una linea a parte di abbigliamento con taglie speciali. I nostri modelli principali sono due: quelli "regolari" e quelli "comodi". La linea "comoda" si distingue ad esempio per un piu' ampio giromanica e comode pieghe sul petto.
- Sulla base della vostra esperienza viene confermata la particolare preferenza del consumatore russo verso gli articoli di produzione italiana? - Effettivamente, nel rapporto "qualita'-design" i clienti preferiscono l'Italia per l'originalita' dei modelli. L'abbinamento dell'Italia con i concetti di "moda","design" e "stile" e' sempre stato molto stretto e negli ultimi anni ha praticamente scalzato dal piedistallo la principale potenza mondiale della moda - la Francia. |
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LA LINEA CHAPURINCASA CURA GLI INTERNI DELLO YACHT VELVET 83 |
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Il design di mobili, illuminazione e parquet della linea CHAPURINCASA e' diventato parte integrante dell'arredamento interno dello yacht VELVET 83 costruito nei cantieri navali italiani della "Tecnomar". VELVET 83 e' nato grazie al sodalizio con l'architetto di yacht Luca Dini, ha una lunghezza di 24 metri e rientra nella categoria dei super-yacht.
CHAPURINCASA e' stata lanciata nel 2003 dalla Casa della moda CHAPURIN insieme al gruppo italiano della holding "Pitti Italian Home Decoration". I prodotti della linea sono creati con materiali naturali e varieta' speciali di legno che vengono impiegati nell'arredamento degli interni di case private, boutique, uffici, saloni e yacht.
"Per l'ennesima volta la linea CHAPURINCASA ha dimostrato il suo carattere universale" - dice Igor Chapurin. "Di qualita' ideale, la linea si inserisce organicamente in spazi diversi per funzionalita' e design, creando la sensazione di naturalezza e comfort dello spazio".
Per la realizzazione degli interni sono stati utilizzati divani rivestiti di camoscio, un sofà stupendo con legno wenge e sgabelli con cinghie in pelle.
Contemporaneamente nella 1° linea del centro commerciale GUM di Mosca si e' svolta la solenne inaugurazione della boutique CHAPURIN, il quinto negozio monomarca del gruppo (le boutique moscovite si trovano in Naberezhnaya Savvinskaya e Kuznetskiy Most, altri negozi sono in funzione a Ekaterinburg e Riga, Lettonia).
Il negozio presenta un numero limitato di articoli della linea di abbigliamento CHAPURIN GUM ONLY. "Quanto ai prezzi questa linea e' piu' accessibile della nostra prima linea, ma quanto a qualita' non cambia" - chiarisce il noto stilista. "CHAPURIN GUM ONLY e' stata creata con lo stesso amoroso atteggiamento verso i tessuti, le rifiniture, il taglio e gli accessori con cui abbiamo creato gli altri prodotti del marchio".
In cio' non si ferma l'espansione del brand: al piu' presto verrà aperto ancora un negozio, questa volta a Krasnodar. |
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CHRISTIAN LOUBOUTIN AL CENTRO D'ARTE MODERNA "GARAZH" |
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Dal 13 aprile al 6 maggio nell'ambito del festival "Moda e stile nella fotografia" si e' svolta nel Centro culturale "Garazh" la Mostra "Fetish", dove si e' potuto ammirare la collezione di calzature di Christian Louboutin e le foto del regista cinematografico David Lynch, che mostrano come bisogna calzare bene queste scarpe tipo extreme.
Negli scatti di Lynch sono raffigurate calzature del tutto insolite: con tacco a stiletto che supera la lunghezza del piede (come le ha definite lo stesso autore - 27-29 centimetri), scarpe con la suola abbellita da incastri metallici. I visitatori sono stati colpiti da un paio di scarpe dotate di un braccialetto-gambale che si chiude con una chiavetta, e da stivali di materiale similpelle umana con tagli, da cui sembra scorrere sangue.
Durante la conferenza stampa il noto creativo Christian Louboutin ha definito il feticismo come adorazione di un oggetto, nel quale lo stesso oggetto si presenta come totem. A detta dello stilista, lui stesso come molti altri, e' un feticista delle calzature. Louboutin ha ammesso che le donne, quando acquistano le sue scarpe, gli dicono spesso che con quei tacchi altissimi e' quasi impossibile camminare. Da qui e' venuta l'idea della mostra fotografica "Fetish" - la creazione di calzature non da indossare ma da contemplare.
All'inaugurazione della mostra erano presenti Julia Roitfeld, la figlia di Carine Roitfeld, editore principale Vogue Parigi,
Charlotte Sarkozy, la sorella del presidente della Francia, l'attrice francese Josephine de la Baume, il regista Fiodor Bondarchuk con la moglie Svetlana, la redattrice di l'Officiel Evelina Khromchenko e la stilista Aliona Akhmadulina.
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LA NUOVA COLLEZIONE DI ACCESSORI DI DASHA GAUSER |
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La stilista russa Dasha Gauser ha prodotto una nuova linea di accessori in pelle per la sua collezione di abiti marcatamente femminile e sensuale. Uno dei "picchi" della linea e' una borsa con una falsa tasca a forma di camicia da uomo realizzata a regola d'arte. La stilista ha inoltre proposto ingegnose borsette da sera (klatch) che ricordano ventagli, braccialetti a forma di fiocco, guanti lunghi e cinte.
Il marchio Dasha Gauser è nato nel 2006 e dall'anno scorso la stilista presenta con successo le sue collezioni alla Russian Fashion Week.
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| IL GUM |
HA OSPITATO IL "VERTICE" DEI GRANDI MAGAZZINI |
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Nei giorni 23 e 24 aprile il GUM ha ospitato il primo vertice internazionale dei grandi magazzini. Ci hanno partecipato i piu' famosi Grandi Magazzini del mondo - Bloomingdale's (New York), Printemps (Parigi), Harvey Nichols (Londra), Daslu (San Paolo), Longchamp (Francia), Torgoviy dom GUM (Mosca). L'argomento del summit e' stato: "Influenza e significato dei piu' importanti grandi magazzini".
L'evento e' stato promosso da IGDS, il Gruppo Intercontinentale dei Grandi Magazzini, in collaborazione con il GUM e ci hanno partecipato oltre 150 esponenti dei piu' famosi grandi magazzini del mondo e rappresentanti della stampa internazionale. Durante i lavori delle due giornate sono intervenuti al dibattito con una serie di relazioni il Helmut Merkel (Presidente IGDS), Mikhail Kusnirovich (presidente di Bosco di Ciliegi, Mosca), Leonard Lauder (presidente dei Consiglio dei direttori del gruppo Estée Lauder, Stati Uniti), Michael Gould (presidente e direttore generale di Bloomingdale's, New York), Paolo De Cesare (direttore generale di Printemps, Parigi), Joseph Wan (amministratore delegato della holding Harvey Nichols, Londra), Jean Casegrain (direttore generale di Longchamp, Francia), Eliane Tranchesi (direttore generale di Daslu, San Paolo), Timur Guguberidze (amministratore delegato di OAO "TD GUM", Mosca).
Sono stati ampiamente discussi i problemi della "filosofia" di lungo periodo dei piu' illustri grandi magazzini e del loro posizionamento nei confronti di altri esercizi commerciali, di quali livelli di investimenti richiedono e di come gestirli nel modo piu' efficace. I relatori hanno sottolineato il significato di questo tipo di esercizio commerciale per la parte organizzativa, quali sono i loro vantaggi ed i settori chiave del successo, come i grandi magazzini centrali aiutano gli altri esercizi dello stesso tipo e i fornitori ad essere redditizi e molte altre questioni.
Al termine dell'incontro i partecipanti hanno avuto una cena ufficiale. |
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| REPETTO |
AL CENTRO COMMERCIALE ZUM |
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Nel mese di aprile nel centro commerciale ZUM si e' svolta la mostra di scarpe "ballerine" uniche al mondo Repetto organizzata in occasione del lancio della collazione di articoli a numero limitato di Karl Lagerfeld per Repetto.
Il marchio Repetto nel dopoguerra si e' trasformato da piccola bottega parigina in un gruppo eccellente per la produzione di scarpe da ballo. Infatti ben presto tutte le stelle del balletto da Rudolf Nureyev a Maurice Bejart, da Carolyn Carlson a Eric Vyan fino ai famosi ballerini delle "Folies Bergeres" hanno cominciato a ordinare scarpe alla bottega parigina. In seguito Repetto ha creato speciali e comode "ballerine" appositamente per Brigitte Bardot e dopo di lei importanti personaggi-cult come Serge Gainsbourg, Claude Nougaro, Catherine Deneuve, Carolina di Monaco, Arielle Domballe, Valerie Lemercier, Francis Cabrel, Patricia Kaas sono divenuti fautori delle "ballerine" Repetto, che hanno avuto origine dalle classiche scarpette a punta da balletto.
Le ballerine Repetto vengono prodotte in piccole partite in base alla tecnica originale di "cucire e rivoltare", grazie alla quale ogni paio possiede una straordinaria morbidezza e comfort. Le collezioni congiunte di calzature sono state realizzate da Repetto con le case di moda Chanel, Balenciaga, Lanvin, Yohji Yamamoto e Comme des Garcons. Karl Lagerfeld ha progettato due modelli di scarpe che sono diventate parte del defilèe della collezione Karl Lagerfeld della stagione primavera-estate 2009. Ambedue i modelli sono realizzati in pelle laccata dei colori tipici dello stilista: nero, bianco e azzurro. Il primo modello sono scarpe eleganti con tacco alto e una pianta piccola con bordo a contrasto. Il secondo e' un modello analogo, ma sotto forma di sandali su suola piatta. Un dettaglio originale dei due modelli e' una larga cinghietta di pelle forata simile a un tutù da ballerina.
Subito dopo la mostra dello ZUM di Mosca gli articoli esposti sono stati presentati in una asta di Parigi, il cui ricavato e' andato alle scuole di ballo di Cuba, Venezuela e Sudafrica. |
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FASHION RETAIL 2009 IL BUSINESS-FORUM NELLA CAPITALE RUSSA |
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Dal 4 al 6 giugno a Mosca si parla delle nuove strategie di business per le aziende della moda nell'ambito del Fashion Retail 2009, il II Business-forum internazionale per i titolari e i CEO del fashion retail. Secondo i dati di BBCG, l'azienda organizzatrice del forum diretta da Alexey Filatov, i player del mondo della moda in Russia individuano come principali i tre temi seguenti: il problema di rimanenze, la necessità cruciale di cogliere le nuove preferenze del consumatore e la riorganizzazione del funzionamento interno delle aziende al fine di portare ad una maggiore efficienza.
Nel programma dell'evento, infatti, e' prevista la discussione dell'analisi dei cambiamenti della domanda; dei real estate commerciali visti nell'ottica del mercato di affitti e di costruzioni in russia; del piano di buying; del problema di rimanenze e del planning degli acquisti per il 2010; dell'analisi delle opportunità e delle nuove prospettive; della minimizzazione dei costi. Marc Sottncik, il capo di Twist Worldwide, Target (la famosissima rete retail del continente americano con 1 699 negozi di cui 245 sono gli ipermercati e con 351.000 dipendenti), arriva a Mosca appositamente per partecipare al business forum. Sottncik si focalizzera' sul tema dell'aumento delle vendite, della gestione della domanda e offrirà soluzioni innovative per gli interni dei negozi. |
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FESTIVAL "MODA E STILE NELLA FOTOGRAFIA-2009" A MOSCA |
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Dal 26 marzo al 26 maggio si e' svolto a Mosca il VI Festival internazionale "Moda e stile nella fotografia-2009". Il festival si e' svolto nelle migliori aree espositive della citta': il Centro espositivo del "Maneggio", il "Nuovo Maneggio", il Museo moscovita di arte contemporanea, il Museo statale di arte moderna, l'Accademia russa di belle Arti, il GUM, la sala espositiva "Galleria sulla Solyanka", la Fondazione culturale "Ekaterina", la Scuola internazionale di fotografia e multimedia "A.Rodchenko" e altre galleria e club di Mosca. Il tema generale del Festival e' stato "La bellezza che muta".
Il programma comprendeva più di 60 mostre di classici della fotografia russa e straniera: Erwin Olaf, Lee Miller, David Lynch, Guy Bourdin, Taryn Simon. Inoltre c'e' stata una retrospettiva della casa Christian Dior e una personale di Sibille Bergeman.
Si e' svolta anche la tradizionale mostra dei migliori progetti fotografici degli ultimi 2 anni per i rotocalci presenti sul mercato russo: L'Officiel, Playboy, Shape, Fashion Collection, Harper's, Bazaar, Esquire, Sex and the City, In Style, Digital Photo, Mini, OK, Rolling Stones - in tutto una quarantina di pubblicazioni. L'esposizione si e' tenuta al GUM, dove e' stato presentato anche il progetto speciale del gruppo Martini per il secondo volume della pubblicazione "Martini Gold Collection" ormai considerata un libro cult. Questa "Antologia del futuro" raccoglie sotto la stessa copertina le principali tendenze del 2009: tutto cio' che ispirera' i creativi nel cinema, nella musica, nell'architettura e nella letteratura.
Il festival si e' concluso con la cerimonia della premiazione del Concorso "Corona d'argento 2009" per il migliore progetto russo nel campo della moda e dello stile. |
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MOSTRA CHRISTIAN DIOR "60 YEARS OF PHOTOGRAPHIES ARTE" |
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Christian Dior, in occasione della sesta edizione dell'"International Festival of Moscow", ha presentato la mostra "Christian Dior: 60 years of photographies", un'esposizione che ripercorre la storia di Dior attraverso una selezione di 120 immagini realizzate dai più grandi fotografi del mondo.
Da sempre Dior ha intrattenuto uno speciale legame con i grandi maestri della fotografia. Fin dagli anni quaranta e cinquanta dello scorso secolo, infatti, Erwin Blumenfeld, Willy Maywald, John Rawlings, Henry Clarke, Robert Randall, Horst e altri fotografi hanno immortalato le piu' belle creazioni di Dior. Ai nostri giorni questa tradizione e' ancora fortemente viva, tanto che Dior, non solo ha il piacere di collaborare con i piu' grandi e affermati fotografi del mondo, ma anche con i giovani talenti emergenti, rappresentanti innegabili di una nuova forza creativa contemporanea.
Fino alla meta' di maggio e' stato possibile ammirare, nelle diverse sale della mostra, dalle fotografie degli abiti della sfilata di alta moda Primavera Estate 2007 che Patrick Demarchelier ha realizzato per il calendario Pirelli 2008 alle immagini che il fotografo inglese Zanna ha realizzato nel Luglio 2008 nel backstage della sfilata di alta moda e che sono state esposte a Versailles in occasione delle celebrazioni del sessantesimo anniversario della Maison Dior. Una sala era dedicata alle immagini che Simon Procter ha realizzato per celebrare il decimo anniversario di John Galliano alla guida creativa di Dior e che ritraggono il couturier attorniato da alcune modelle che indossano le sue creazioni di alta moda. Tre differenti sale erano dedicate al giovane fotografo cinese Quentin Shin - che ha immortalato gli abiti della collezione alta moda Autunno Inverno 2008-09 trasportandole, rinchiuse dentro a scatole trasparenti, nei paesaggi cinesi - a Wang Qingsong - che ha reinterpretato l'Ultima Cena di Leonardo Da Vinci con 12 modelle che indossano creazioni alta moda Dior di differenti collezioni - e al duo Rong Rong & Inri - che hanno realizzato cinque opere interpretando visivamente altrettanti abiti Dior ispirati al mondo orientale. La mostra presenta poi le immagini realizzate da Guido Mocafico, che nel 2007 ha fotografato alcuni esemplari della collezione di alta gioielleria "Belladone" realizzati da Victoire de Castellane e, infine, una selezione delle fotografie della serie "Wild horses" che Nan Goldin ha realizzato in occasione della presentazione della collezione Dior Homme Primavera Estate 2009 disegnata da Kris Van Assche.
Il legame tra Dior e la Russia, affonda le sue radici fin negli anni cinquanta del ventesimo secolo. Nel 1959, alcune modelle presentarono infatti a Mosca 120 creazioni di alta moda. Il successo dell'evento fu tale, che per tre giorni di fila piu' di undicimila persone si accalcarono al club "Les ailes du Soviet" per vedere la collezione.
Anche John Galliano ha reso il suo tributo alla Russia in diverse occasioni. La collezione alta moda primavera estate 1998, presentava infatti influenze orientali legate al Balletto russo, mentre la collezione primavera estate 2002 fu disegnata proprio dopo un viaggio in Russia, durante il quale Galliano visitò il museo di etnologia di San Pietroburgo.
Nel 2006, Sharon Stone fu la madrina di eccezione durante l'inaugurazione della nuova boutique Dior a Mosca, accompagnando Bernard Arnault e Sidney Toledano.
Nel 2009, con questa importante mostra, Christian Dior svela il suo dna fotografico al Moscow Museum of Modern Art, uno dei piu' importanti spazi espositivi della citta'. |
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SEMINARI ECONOMICI NEL QUADRO DELLA SETTIMANA DELLA MODA DELL'EURASIA |
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Alla fine del mese di aprile nell'ambito del programma professionale della Settimana della moda dell'Eurasia (Eurasian Fashion Week), organizzato a Ekaterinburg, si sono svolti i seminari economici di Stefano Patron, manager del marchio del gruppo IKKS, e di Tatyana Filippova, direttore generale della consulting company "Filigree".
A detta di Stefano Patron, il cui seminario si chiamava "Polifunzionalita' dei negozi: nuovo indirizzo per gli acquirenti", al giorno d'oggi sul mercato della moda viene considerato di grande prospettiva il mass-market, ma sta gia' prendendo quota un nuovo fenomeno - il bridge-market - ossia una moda che e' una sorta di mix tra haute couture e mass-market. "Si tratta di una tendenza psicologica: la gente vuole indossare cose belle, ma non vuole pagare come se fossero di alta moda" - ha rilevato il relatore.
In questo segmento per il momento primeggiano le marche francesi, un po' meno quelle italiane e inglesi. Una peculiarita' dei brand di questa categoria e' l'attenzione verso tutti i dettagli, anche quelli a prima vista insignificanti - non solo sull'abito stesso, ma anche nel modo di presentarlo: verso i manichini dei modelli in negozio, verso la creazione di un total look - scarpe, occhiali, borse e altri accessori, nonche' di collezioni per l'infanzia.
L'attenzione dei brand del recente segmento del bridge-market e' inoltre concentrata sull'arredamento di boutique e corner. Per la maggior parte il loro design non e' estremo ma sereno, confortevole, che mette a proprio agio, pensato fino ai dettagli e che in cio' risponde alle ultime tendenze - con superfici a vetri e in plastica trasparenti e opache e illuminazione colorata.
Presentare in modo giusto le griffe di questo segmento in boutique plurimarche e' molto complicato, dal momento che ciascuna ha una propria filosofia dell'immagine che non puo' incrociarsi con le cose di altri marchi. In questo caso la via d'uscita è il corner, l'angolo del brand creato nella sua area, dove la filosofia e lo spirito del marchio possono essere rappresentati non soltanto dagli articoli della collezione, ma anche dall'arredamento e dalle strutture dell'arredamento stesso.
Oggi la tendenza più favorevole al commercio delle marche bridge-market sono i concept-stores, i negozi polifunzionali. Le collezioni di questi negozi vengono rinnovate ogni due settimane e la vendita total look - dalla biancheria da letto ai profumi e ai libri - procede rapidissimamente e viene supportata dal merchandising.
"Un'altra tendenza interessante attuale per la Russia e' il fatto che gran parte dei brand realizza le vendita nelle collezioni per l'infanzia - sottolinea Stefano. "Molti genitori acquistano ogni settimana 2-3 capi, in effetti l'abbigliamento per l'infanzia e' il prodotto piu' richiesto: i bambini crescono e dopo un paio di mesi tutti questi capi non sono piu' necessari. Cosi' i bambini diventano i principali consumatori: hanno già le marche piu' amate e possono insistere per acquisti concreti".
Il seminario di Tatyana Filippova si intitolava "Successo commerciale della boutique: di che cosa si debbono effettivamente occupare i commessi e i direttori commerciali dell'esercizio". A giudizio del direttore generale del gruppo "Filigree", la garanzia del successo commerciale di un esercizio pubblico - cioe' la stabilita' delle vendite - consiste nel lavoro giornaliero e ininterrotto con il personale, il cui ruolo non e' quello di sorridere o dare consigli, ma proprio di vendere.
Nel suo seminario Tatyana Filippova ha dato preziosi consigli. I principali punti di lavoro dei commessi di un negozio sono quelli che si trovano nelle zone di ingresso, di presentazione della merce e vicino agli stanzini dove si misurano i capi di abbigliamento. Per ottenere un ottimo risultato occorre conoscere determinate tecniche - rispondere immediatamente ad ogni acquirente, pronunciare le frasi giuste, accompagnare come si deve la presentazione di un capo e far provare il vestito. La frase ottimale scelta per le vendite e': "Suvvia, vi aiutero' (suggeriro') a orientarvi (scegliere)". Naturalmente il commesse deve conoscere l'intero assortimento, soprattutto quello delle collezioni e di ciascun modello. Al cliente occorre sempre proporre capi completi, parlando obbligatoriamente dei vantaggi di ciascun capo e del vestito completo ( che cosa sottolinea il capo d'abbigliamento, che cosa aiuta a nascondere, etc). Se i commessi non hanno la formazione speciale dello stilista, bisogna comporre prima tutti i possibili total look e insegnarli al personale. Inoltre e' importante il lavoro di squadra: il commesso racconta al cliente i vantaggi di vestiti completi e l'assistente porta la merce.
"Nel lavoro la cosa importante e' la ricerca attiva di nuove possibilita', e non assuefarsi alla propria impotenza" - ha rilevato Tatyana Filippova. "Nel nostro gruppo non amiamo la parola "crisi", perché molti clienti accusano la crisi per la mancanza di vendite e, quindi, di soldi. La crisi non e' la scusa per scaricarci sopra tutti i propri errori. Bisogna trovare i nostri punti di crescita, valutarli in modo giusto e proporre risposte alternative". |
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I PARADOSSI DELLA CRISI RUSSA: CALANO I CONSUMI MA CRESCONO I PREZZI |
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Non scherza Vladimir Putin quando minaccia di punire severamente tutti coloro che utilizzano la parola "crisi" in riferimento all'economia russa. Alla meta' dello scorso ottobre, aveva ripetuto che erano in troppi a parlare di crisi "in maniera frivola", senza spiegare che la crisi ha colpito il sistema finanziario mondiale e che la Russia ne e' semplicemente sfiorata di rimbalzo. Il monito di Putin e' stato ben compreso dall'élite politica russa. Altrimenti non si spiega come la Duma, a ottobre, abbia votato "obbediente" l'approvazione del budget per il 2009 poi firmato dal Presidente Medvedev a novembre: il carattere fittizio del budget, calcolato in base al prezzo del petrolio a 95 dollari al barile e al tasso di cambio di 24 rubli per un dollaro, saltava immediatamente agli occhi. Analizzando il budget molti osservatori hanno ricordato i piani quinquennali sovietici, in particolare quando la banca centrale comincio' "la svalutazione pilotata" del rublo. Infatti, la moneta russa e' scambiata oggi a 36 rubli per un dollaro. La gente comune, che non ha ne' debiti ne' risparmi ed e' abituata, grazie all'esperienza maturata in epoca sovietica, a contrastare le crisi ricorrenti diminuendo i consumi, avrebbe potuto reagire allo stesso modo anche nel corso dell'attuale crisi economica. La fiducia nella saggia leadership di Putin non sarebbe così venuta meno. Ma il modo in cui si manifestano le crisi nelle economie di mercato e' stato sempre molto diverso da quanto era solito accadere nel sistema sovietico. Nell'Unione Sovietica i prezzi politici per i beni di consumo rimanevano stabili per decenni, mentre aumentava il deficit dal punto di vista dell'offerta, con gli stessi beni che sparivano nei negozi statali per riemergere al mercato nero a prezzi triplicati.
La caduta dei consumi nell'economia di mercato logicamente porta con se' anche la diminuzione dei prezzi. E' proprio qui che la manifestazione della crisi nella Russia di oggi, durante la transizione postcomunista, si differenzia radicalmente da quella occidentale. Paradossalmente, il rapido crollo dei consumi e' accompagnato dall'aumento dei prezzi. Durante il boom economico, la crescita costante dei prezzi in una economia satura di petrodollari era comprensibile. Ma come la si puo' spiegare oggi quando la domanda cala a vista d'occhio e tanti negozi a Mosca chiudono per bancarotta? La prima spiegazione che danno gli analisti e' di carattere psicologico. Molti russi ricordano il default finanziario di dieci anni fa, quando la popolazione, spinta dal panico, comprava ogni prodotto in vendita pur di sbarazzarsi dei rubli. Con il risultato che dopo solo qualche giorno i negozi rimasero vuoti come nei peggiori tempi sovietici.
Nella crisi di questi giorni, questo modello di comportamento si ripete, creando un temporaneo aumento dei prezzi. Oltre a questo fattore, tutto sommato passeggero, esistono pero' cause piu' profonde della crescita dei prezzi in tempo di caduta dei consumi. La svalutazione del rublo dà infatti una spinta permanente alla crescita dei prezzi. L'economia basata sul consumo, creata dal governo di Putin grazie al boom petrolifero, non ha prodotto stimoli per lo sviluppo di una vera industria dei beni di consumo in Russia. Si e' ripetuta la situazione dello shock petrolifero del periodo di Breznev, in cui il forte aumento dei prezzi dell'energia sul mercato mondiale dette al governo sovietico la possibilità di evitare la riforma dell'improduttivo sistema colcosiano. La pioggia di petrodollari allora servi' per conservare invariati i prezzi politici per i prodotti di prima necessita' e mantenere la stabilita' politica interna.
La "trovata" del regime di Breznev, che riusci' a mantenere il consenso vendendo risorse energetiche e comprando prodotti alimentari dall'Occidente, si ripete anche nella Russia di oggi. All'inizio del suo incarico, Putin adotto' un programma riformistico promettente, incentrato sullo sviluppo dei consumi interni che avrebbe dovuto essere soddisfatto in gran parte dalla produzione di una modernizzata industria nazionale di beni di consumo. L'arretratezza di quel settore economico, eredità del periodo sovietico, poteva essere superata, pero', soltanto con una intensa e continua collaborazione con le imprese occidentali. La politica di Putin, con la ripresa della guerra con la Cecenia, la promozione nei posti-chiave dei colleghi degli ex servizi segreti sovietici e il rinvigorimento del complesso militare-industriale, ha portato, invece, alla rottura del corso di avvicinamento all'Occidente. La nuova chiusura della societa' russa ha creato molti ostacoli per la collaborazione con Europa e Stati Uniti, in particolar modo per la modernizzazione della produzione dei beni di consumo. Come risultato, la crescita dello standard di vita della popolazione russa, negli anni che vanno dal 2000 al 2007, e' stata determinata artificiosamente dalla pioggia di petrodollari con cui la popolazione comprava beni di consumo durevoli e addirittura prodotti alimentari, importati prevalentemente dall'estero.
Con il crollo del rublo, che in soli tre mesi ha perso quasi il 40% del suo valore, i prezzi dei prodotti importati sono aumentati. Inoltre, la sostituzione dei prodotti stranieri con quelli nazionali non agevola il consumatore, perche' anche i prezzi di quest'ultimi crescono a causa dell'incremento della domanda e del fenomeno noto come la "corsa ai leader" nella formazione dei prezzi. Il rincaro spontaneo dei beni di consumo e' accompagnato dall'aumento del costo dei prodotti e dei servizi forniti dai monopoli statali e semistatali. Soltanto alcuni gruppi, quelli che si rivolgono a consumatori facoltosi, riescono a contrattare tariffe vantaggiose, impresa impossibile quando si tratta di piccoli consumatori. La mancanza di liquidità nel sistema bancario e' un fenomeno diffuso anche altrove. Ma il suo impatto sull'aumento dei prezzi in Russia si fa sentire molto di piu'. La spiegazione dei responsabili della politica monetaria e' che si deve scegliere il male minore. La minaccia della deflazione, quando il calo dei prezzi fa sì che le fabbriche non riescono a coprire l'intero costo della produzione dei beni, deve essere evitata in ogni modo. Ed e' proprio la popolazione russa che deve sopportare questo costo.
In simili condizioni, cominciano ad apparire i primi segni dell'insoddisfazione popolare nei confronti del governo, il cui consenso scende di mese in mese. Alla luce della tradizionale cultura politica russa, con la sua fiducia nella figura dello zar buono, non deve stupire se la popolarita' del tandem Putin-Medvedev non sia ancora crollata proporzionalmente all'aumento dei prezzi e al peggioramento degli standard di vita. Gli effetti della recessione, pero', hanno obbligato alcuni settori dell'élite politica russa ad abbandonare l'abituale timidezza e a spingere per un ritorno ad una politica riformista. In Russia, cominciano cosi' ad emergere le prime crepe nella solida base del regime autoritario putiniano. |
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Giugno/Luglio 2009 |
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TAVOLA ROTONDA "IL BUSINESS DELL'ISTRUZIONE PER L'INDUSTRIA DELLA MODA NELLE ATTUALI CONDIZIONI ECONOMICHE. OBIETTIVI E COMPITI" |
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| Durante la Settimana Moscovita della Moda-Volvo si e' svolta al Gostiniy Dvor una tavola rotonda dedicata al tema "Il business dell'istruzione per l'industria della moda nelle attuali condizioni economiche. Obiettivi e compiti". Ai vari eventi hanno partecipato alcuni noti esponenti dell'industria della moda come Olga Myagkikh, vicedirettore generale della Settimana della Moda, gli stilisti Rustam Iskhakov e Tatyana Sudoryanto, Ulyana Zelenova, direttore generale dell'Istituto CTR "Art & Image", e Maria Kanunnikova, direttore del rotocalco "Fly magazine". Alla tavola rotonda ha partecipato in video-conferenza anche Gulnara Ildusovna Sergeeva, deputata alla Duma della Federazione Russa. |
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Anna Chigirinskikh, responsabile dei programmi formativi dell'Istituto CTR "Art & Image": "Il primo problema e' la mancanza di personale professionale - giornalisti, tecnici, stilisti. Ci sono molte persone di talento, ma autentici specialisti - pochi. E se non verranno fuori al piu' presto, attendersi cambiamenti positivi nel settore e' impensabile". |
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La stilista Tatyana Sudoryanto: "Invece di acquistare tessuti, partecipare a conferenze stampa, visitare incontri sulla moda e disegnare nuovi modelli oggi gli stilisti avrebbero bisogno di occuparsi di ricerche di strategia e marketing, di risolvere i compiti tecnologici e crearsi una immagine e una reputazione. Oggi il comparto ha bisogno di produttori di immagini, di professionisti che potrebbero gestire il lavoro dei marchi del design, lasciando ai creativi la possibilità di concentrarsi esclusivamente sui loro modelli" |
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| A conclusione di discussione e' emersa la necessita' di creare una nuova specializzazione nel mondo della moda che possa aiutare e supportare gli stilisti - quella di "produttore d'immagine". A loro volta i promotori della Settimana della Moda di Mosca hanno riconosciuto l'importanza e la necessità degli scambi di opinioni nel campo degli affari. Nel prossimo anno si prevedono una serie di iniziative del genere. |
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UN NUOVO FINANZIAMENTO PER LO SHOPPING-CLUB RUSSO KUPI VIP |
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KupiVIP, il primo shopping-club russo online presenta gli articoli di noti marchi mondiali con sconti fino al 70% in speciali vendite a porte chiuse solo per gli associati registrati. Va detto che diventare socio del club si puo' esclusivamente dietro invito o in base ad uno speciale codice. La registrazione a numero chiuso fa parte della concezione dello shopping-club che prevede la vendita degli articoli griffati ad una clientela limitata ed in un periodo limitato (il prodotto e' disponibile per non piu' di 5 giorni ).
Recentemente lo shopping-club ha ottenuto nuovi finanziamenti pari a 8 milioni di dollari. I maggiori investitori della seconda fase sono stati il fondo venture "Mangrove Capital Partners", la societa' russa di investimento "ARLAN" e una serie di piccoli investitori europei. A detta dei rappresentanti della KupiVIP.ru il capitale investito servira' a migliorare e sviluppare la struttura logistica e operativa del club, ad incrementare gli acquisti del club e promuovere il progetto nelle regioni della Russia.
Dmitriy Fedosov, vicepresidente della "Arlan", ritiene che "gli aspetti forti del progetto siano alla base dell'originalita' del progetto commerciale sul mercato russo, ma la cosa principale e' la predisposizione del consumatore russo ad acquistare marchi di prestigio". "Il modello commerciale del progetto KupiVIP.ru e' ben avviato e l'atteggiamento del management e' abbastanza aggressivo, nel senso positivo del termine" - ha aggiunto Dmitriy Fedosov.
Alla fine di marzo 2009 KupiVIP contava oltre 200 mila soci registrati con un afflusso giornaliero di registrazione allo shopping-club di 10 mila nuovi soci. In quattro mesi di attivita' KupiVIP ha concluso oltre 50 accordi commerciali con marche di livello mondiale. I dipendenti del club KupiVIP sono oltre 60. |
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A SAN PIETROBURGO SI E' INAUGURATO IL SALONE "RACCOLTA (SOBRANIE) COUTURE" |
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Questa primavera si e' svolta la solenne apertura del nuovo salone di moda "Raccolta (Sobranie) Couture". La serata e' iniziata con la presentazione in prima assoluta della collezione haute couture "Gogol" della stilista moscovita Katia Kochubei, vincitrice del II Concorso nazionale russo "Tissura Couture" e responsabile della Casa Kochubei "Vintage Queen". Nella collezione Kochubei sono stati immortalati i personaggi del grande scrittore Nikolaj Gogol e utilizzati gli elementi del costume nazionale. Tutti i modelli di Katia Kochubei sono creati a mano dalla stessa stilista con tessuti costosi delle maggiori Case di moda.
Il salone e' ubicato nella galleria di boutique "Grand Palace", Nevskiy pr. 44, foyer. |
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Giugno/Luglio 2009 |
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PRINCIPALI INDICI DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO IN RUSSIA FINE 2008/2009 |
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Nel novembre 2008, come del resto si attendevano gli specialisti dell'agenzia d'informazione INFOLine, per la prima volta in Russia si e' registrato un abbassamento dei redditi reali della popolazione.
E' così iniziata la terza fase della crisi economica in Russia - "la crisi dei consumi". A causa dei massicci tagli, della riduzione degli stipendi, del passaggio del personale al part-time e per una parte dei collaboratori alle ferie forzate (peraltro non retribuite) i redditi della popolazione si sono drasticamente ridotti. Inoltre nel dicembre 2008 si e' interrotta la tendenza alla crescita costante del salario rispetto alla produttivita' del lavoro che in Russia durava dal 2000 al 2008. Dall'ottobre del 2008 e' cominciata la contrazione dei risparmi della popolazione e da novembre le uscite hanno superato le entrate.
Sono avvenuto notevoli mutamenti nelle preferenze dei consumatori - si sono ridotte le vendite di prodotti del segmento "premium" e sono diminuiti i consumatori dei supermercati, cui hanno preferito i discount.
Il fatturato del commercio al dettaglio nel novembre 2008 ammontato a 1238,9 miliardi di rubli, vale a dire la massa delle merci vendute e' stata superiore dell'8% all'anno precedente, il 2007, ma rispetto al settembre 2008, quando i saggi di crescita si aggiravano sul 14,3%, il quadro e' meno ottimistico. Nel 2009 gli esperti di "INFOLine" prevedono un rallentamento dei saggi di crescita del fatturato del commercio al dettaglio di non piu' del 5% a seguito della riduzione dei redditi reali, dell'aumento dei prezzi, della riduzione della domanda di consumo nel segmento delle merci non alimentari e della scelta di prodotti piu' a buon mercato.
Nella struttura del fatturato del commercio al dettaglio il peso specifico dei prodotti alimentari nel novembre 2008 e' stato del 45,3%, quello degli articoli non alimentari - del 54,7% (nel novembre 2007 gli indici erano rispettivamente del 44,5 e del 55,5%). Infatti nel 2008 i prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti del 16,5%, mentre di quelli non alimentari solo dell'8,0%.
La quota dei mercati nel fatturato del commercio all'ingrosso e' diminuita, e questo fenomeno e' stato accompagnato dalla riduzione del loro numero a causa dell'eliminazione o dalla trasformazione di questi mercati in complessi commerciali. Cio' e' avvenuto a seguito dell'irrigidimento delle norme di regolamentazione statale. Nel 2008 nei vari mercati e bazar al dettaglio sono stati acquistati oltre il 10 % di prodotti alimentari e il 16% di prodotti non alimentari. Se qualche anno fa in Russia operavano 6440 mercati, al 1 gennaio 2008 si erano ridotti a circa 4700, al 1 aprile erano 4300 e al 1 novembre 2008 erano scesi a 3740.
Oggi la struttura regionale del fatturato del commercio al dettaglio della Russia si distingue per la sua eterogeneita'. Il 53% del fatturato del commercio al dettaglio si realizza in 11 soggetti amministrativi: Mosca, la regione di Mosca, San Pietroburgo, la regione Sverdlovskaya, il territorio di Krasnodar, la regione di Samara, le repubbliche del Tatarstan e del Bashkortostan, la regione di Tyumen e quelle di Celyabinsk e Rostov.
Nel gennaio – novembre 2008 la struttura del fatturato del commercio al dettaglio nei vari Distretti federali era la seguente:
| Regione |
% |
| Estremo oriente |
3,7 |
| Siberia |
11.6 |
| Urali |
10,7 |
| Oltrevolga |
18,5 |
| Nord-ovest |
9,2 |
| Meridionale |
12,7 |
| Centrale |
33,5 |
Nel gennaio – novembre 2008 la struttura del fatturato del commercio al dettaglio nei vari soggetti amministrativi della
Federazione Russa era la seguente:
| Regione |
% |
| Tatarstan |
2,7 |
| Mosca |
17,1 |
| Regione di Samara |
2,8 |
| Bashkortostan |
3,1 |
| Regione Sverdlovskaya |
3,8 |
| Regione di Tyumen |
3,9 |
| Regione di Celyabinsk |
2,5 |
| Regione di Rostov |
3,0 |
| Territorio di Krasnodar |
3,6 |
| San Pietroburgo |
4,1 |
| Regione di Mosca |
6,4 |
| Altri |
46,9 |
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Giugno/Luglio 2009 |
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IL MERCATO DELLA BIANCHERIA DA LETTO NELLE REGIONI RUSSE |
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Il gruppo "inFOLIO Research Group" ha pubblicato i risultati di un sondaggio dei consumatori sulle preferenze nel mercato della biancheria da letto tra gli abitanti delle importanti citta' russe di Ekaterinburg, Novosibirsk e Nizhniy Novgorod. Secondo questa ricerca di mercato i luoghi più popolari per gli acquisti sono i negozi specializzati, negozi speciali nei centri commerciali, i mercati e le catene FMCG (Fast Moving Consumer Goods). In particolare due terzi degli interpellati sono pronti ad acquistare biancheria da letto al prezzo di 300-500 rubli a completo, il 20 % spenderebbe invece anche 500-800 rubli e poco meno quelli che si possono permettere di preferire la fascia di prezzi da 800 a 1000 rubli a completo. I piu' risparmiatori in questo campo sono gli abitanti di Nizhniy Novgorod che in genere non vorrebbero spendere per un acquisto del genere piu' di 300 rubli. Quanto al problema del design, ad esempio, quelli di Nizhniy Novgorod amano le decorazioni astratte o ornamentali, gli abitanti di Ekaterinburg preferiscono i disegni di grandi fiori (34,4, la popolazione di Novosibirsk chiedono di piu' i completi monocromatici. La popolazione di Novosibirsk invece chiede sempre piu' biancheria con ornamenti e disegni a tema, ma al primo posto sono sempre i completi monocromatici. Piu' della meta' del campione delle regioni russe sceglie completi di biancheria da letto color pastello. Minore e' invece la domanda per colori molto chiari o scuri (due volte e mezzo di meno). La parte schiacciante degli interpellati sceglie biancheria di produzione nazionale (l'80%), 11% quella prodotta in Turchia e il 9,4% la biancheria di produzione italiana. Nell'acquisto di biancheria d'importazione la spinta decisiva viene dalla qualita' (65,8%), per gli altri invece importante e' la scelta del design. Per gli acquisti troviamo ovviamente al primo posto le donne (il 91,4% contro l'8,6% di uomini).
Relativamente alle preferenze di varie marche (una postilla del sondaggio) al primo posto troviamo "Khlopkoviy ray (Il paradiso del cotone)" conosciuta da quasi un terzo del campione. Il 23,8% dei consumatori da' invece la preferenza a "Magiya sna (Magìa del sonno)" e al terzo posto per popolarita' abbiamo "Volshebnaya noch (Notte da favola)" con il 15,2%. I consumatori conoscono invece un po' meno altre marche commerciali come "Persona", "Belpostel" e "Oblachko". Durante il sondaggio e' risultato significativo il fatto che alla domanda sulla griffe preferita il 21% del campione ha scelto la biancheria da letto "Ivanovskoee" (Ivanovo e' uno dei piu' importanti centri tessili della Russia e nell'immaginario di molti consumatori il nome della citta' si e' trasformata in una marca).
Nelle regioni prese in esame la capacita' del mercato della biancheria da letto di produzione russa oscilla oggi da 1 miliardo 350 milioni di rubli di Ekaterinburg a 1 miliardo 700 milioni di Novosibirsk fino a 1,4 miliardi di rubli di Nizhniy Novgorod. Invece la vendita di biancheria d'importazione ha la tendenza opposta: i volumi delle vendite nelle suddette citta' sono rispettivamente di 625, 485 e 450 milioni di rubli. |
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| GIUGNO |
| 23-26 |
San Pietroburgo, SPGUTD |
Moda e design: l’esperienza storica - nuove tecnologie. XII Conferenza internazionale |
Il costume nella prospettiva storica, le tradizioni tessili, gli aspetti tecnologici dell’industria di moda, le tendenze, le tradizioni etnici in moda, “image studies” del costume |
http://www.ethnomuseum.ru/ section343/1829/3170/5307.htm |
| 25-28 |
Sochi, Centro espositivo “Jemchujina” |
Salone di elita-2009 |
Prodotti del classe “premium” - gioielleria e accessori, abbigliamento e calzatura, pellicceria, moda di sera, stoffe e arazzi, centri di bellezza |
http://www.soud.ru |
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| LUGLIO |
| 7-11 |
Kazan, centro espositivo “La fiera di Kazan” |
VII La mostra specializzata “YUVELIREXPO” |
Gioielleria |
http://www.juvelirexpo.ru/ |
| 16-18 |
Kamensk-Uralskiy, complesso sportivo “Olimp” |
Ural Industriale. V Mostra-fiera interregionale industriale |
Abbigliamento, maglieria, pelletteria e pellecceria, calzatura, merceria, tessuti, tessile, biancheria, cappelli, accessori, furnitura |
http://www.unexpo.ru/ |
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Ufficio ICE di Novosibirsk Krasniy prospekt, 29, ufficio 52-54 Tel +7 3832 220229/ 221272 Fax +7 3832 221305 novosibirsk.novosibirsk@ice.it |
Ufficio ICE di San Pietroburgo Teatralnaya ploshad, 10 Tel +7 812 3123216/ 3123356/ 5718396 Fax +7 812 3148082 pietroburgo.pietroburgo@ice.it |
Punto di corrispondenza di Krasnodar Kotovskogo, 103, uff. 507 Tel +7 861 2102595 Tel/Fax +7 861 2105596 icekrasnodar@mail.ru |
Punto di corrispondenza di Ekaterinburg Kuibysheva, 44, uff. 404 Tel +7 3433 596144 Fax +7 3433 596144 iceural@mail.ur.ru |
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| Questo numero viene redatto in collaborazione con l’agenzia ICON Communications (Mosca) |
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