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NOTIFIES: ANALISI

Le esclusive ¡§Shoes from Italy¡¨ arrivano in anticipo per la stagione Primavera/Estate dell'anno prossimo
Fratelli Rossetti fa grandi investimenti per esplorare il mercato cinese
Chow Tai Fook vuole brillare nella regione cinese
Aumenta la cautela dei consumatori e Sa Sa International vede scendere i profitti
Anta cresce nonostante la recessione economica
New World Department Store Limited offre qualcosa in più del semplice shopping
I consumatori nella regione cinese continuano a desiderare beni di lusso
Louis Vuitton abbassa i suoi prezzi in Cina, senza annunciarlo
Wuxi diventa un nuovo centro importante per le marche di beni di lusso
La settimana della moda primavera/estate 2010: Il mondo del fashion si ritrova ad Hong Kong

AGGIORNAMENTO SUI MARCHI
Zegna Sport lancia il suo primo negozio della Cina a Hangzhou
Sergio Rossi apre un secondo negozio a Pechino
Cartier inaugura una nuova elegante boutique a Hong Kong
Swarovski CRYSTALLIZED™ lancia un flagship store a Shanghai
Van Cleef & Arpels apre il suo terzo negozio a Pechino
Apre a Hong Kong un nuovo punto di riferimento per gli amanti degli orologi di marca
Shanghai Tang inaugura un nuovo negozio a Hong Kong
Seiko apre un nuovo punto vendita a Hong Kong
Mauboussin approda nuovamente a Hong Kong
Berghaus approda in Cina
Cina Statistiche
Hong Kong Statistiche
Principali Fiere 2009
Calendario delle Attività I.C.E. 2009
Uffici I.C.E. in Cina

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Notiaie: Analisi


Le esclusive ¡§Shoes from Italy¡¨ arrivano in anticipo per la stagione Primavera/Estate dell'anno prossimo

L'ICE e l'ANCI hanno organizzato insieme la 7edizione di Shoes from Italy, una mostra che tocca vari paesi dell'Asia e che è partita da Hong Kong prima di essere inaugurata a Pechino e Tokyo. La mostra ha offerto ai responsabili per gli acquisti l'opportunità rara di conoscere in anteprima i modelli di calzature italiane per la primavera/estate del 2010, con oltre 50 marchi presentati da 36 calzaturifici italiani. 

A Hong Kong, si è tenuta anche la mostra MICROMUSEUM per far conoscere alcuni modelli storici di calzature dal 1940 al 1985. Romano Baruzzi, direttore dell'ufficio ICE di Hong Kong ha affermato che gli espositori erano molto contenti ed entusiasti di confrontarsi con il mercato di Hong Kong e della Cina. Ha aggiunto che nonostante l'impatto della recessione economica, il settore delle calzature a Hong Kong e in Cina continua ad assorbire e richiedere scarpe italiane: un mercato enorme e pronto per nuovi marchi di qualità.

Antonino Laspina, direttore dell'ufficio ICE di Pechino, ha fatto notare che la mostra di Pechino è la più grande tenutasi in città dopo la rivoluzione cinese. La mostra ha presentato 35 marchi prodotti da 40 calzaturifici e ha offerto una rassegna completa delle tendenze per le calzature nella primavera/estate del 2010.

Durante la conferenza stampa esperti dell'ANCI hanno presentato i temi delle collezioni da uomo e donna per il 2010, in relazione a diverse esigenze. Le collezioni da uomo, di alta qualità e in materiali adatti ai diversi stili di vita, erano raggruppate in tre categorie: ¡§urban life¡¨, ¡§strong ethnic life¡¨ e ¡§knowledgeable life¡¨. Le collezioni da donna erano suddivise in quattro categorie rappresentanti temi diversi come ¡§seafront¡¨, ¡§floral garden¡¨, ¡§romantic dancing¡¨ e ¡§exotic mood¡¨.




Fratelli Rossetti fa grandi investimenti per esplorare il mercato cinese

Fratelli Rossetti, che ha circa 30 negozi nel mondo, coopera con Fairton, una delle principali aziende del settore moda di Hong Kong, che intende investire HK$200 milioni (circa £á18,4 milioni) nella regione cinese, aprendo 12 negozi in Cina, Hong Kong e Macao nei prossimi cinque anni. Marisa Minelli, direttrice delle vendite all'estero di Fratelli Rossetti comunica che Renzo, il fondatore del marchio, afferma che tutti gli articoli verrano prodotti in Italia, incluso il design, i materiali e ogni singolo dettaglio. Minelli rivela che tale approccio intende proteggere l'immagine del marchio e il carisma ad esso associato, che è anche uno dei suoi punti forti. Fa anche notare che le vendite di Fratelli Rossetti sono stabili e si aggirano intorno a £á80 milioni all'anno.

L'apertura del negozio di Hong Kong è il primo passo prima di approdare in Cina, anche se questa boutique non ha le dimensioni di un flagship store. Poichè la Cina è un mercato enorme, dopo l'apertura del negozio di Hong Kong, il marchio si dedicherà ai mercati di Shanghai e Pechino, e poi a quelli di Giappone, Corea del Sud e Singapore. L'azienda non è d'accordo con chi sostiene che più negozi significano più affari, poichè il numero dei negozi deve essere rapportato al numero dei clienti.

Secondo Antonino Laspina, direttore dell'ufficio ICE di Pechino, l'esportazione di calzature italiane in Cina ha raggiunto i US$100 milioni (circa £á7,16 milioni), rispetto ai soli US$100.000 (circa £á71.600) di 10 anni fa. Attualmente molte aziende italiane del settore calzaturiero hanno cominciato a stabilire una presenza a Pechino, Shanghai, Shenzhen, Chengdu e Chongqing.




Chow Tai Fook vuole brillare nella regione cinese

Chow Tai Fook non nasconde l'ambizione di voler diventare uno dei marchi di gioielli più prestigiosi e di maggior successo nella regione cinese. Ku Tong-fat, direttore di Chow Tai Fook ha sottolineato che il potenziale di sviluppo a Taiwan è enorme, specialmente tra le generazioni più giovani. Ku fa osservare che le persone più giovani hanno la tendenza a fare shopping nei grandi magazzini invece che nelle gioiellerie, e questo è il motivo per cui Chow Tai Fook si è concentrato su questi spazi commerciali e ha aperto i propri punti vendita nei grandi magazzini. Attualmente il marchio ha nove banchi vendita a Taiwan, specializzati in gioielli di costo più contenuto. Questa strategia è il frutto di una scelta ragionata, poichè secondo Ku molti abitanti di Taiwan preferiscono acquistare gioielli più impegnativi a Hong Kong invece che nelle città a sud dell'isola come Kaohsiung o Tainan, visto che in aereo la distanza è quasi la stessa.

Chow Tai Fook si posiziona su quel mercato come un marchio di fama internazionale, infatti Ku fa notare che il marchio si situa tra Cartier e Tiffany e in realtà Chow Tai Fook nella regione cinese ha surclassato persino Tiffany. Nonostante l'ottima performance, trasformare Chow Tai Fook in un marchio di fama internazionale non è qualcosa che possa avvenire da un giorno all'altro. Ku afferma che aprire negozi all'estero e farli rendere richiede tempo e molta pazienza. Una delle strategie adottate dal marchio per proseguire in questa direzione è di sponsorizzare concerti di cantanti di fama mondiale come Celine Dion e Sarah Brightman. Altre misure efficaci includono la sponsorizzazione di eventi sportivi internazionali e altri eventi importanti nel mondo dello spettacolo, e dare così visibilità mondiale al marchio. Chow Tai Fook ha rafforzato la promozione del marchio all'estero, e sta anche esplorando la possibilità di aprire negozi in Italia o in Francia.

Per venire incontro ai gusti sia della clientela asiatica che di quella occidentale, il marchio ha preso in considerazione le esigenze di entrambi i gruppi. I clienti asiatici, in particolare quelli cinesi, considerano l'oro come un investimento che mantiene il proprio valore, e per questo motivo la maggior parte di essi preferiscono acquistare oro puro invece dell'oro in carati. In contrasto, gli occidentali apprezzano maggiormente il design del gioiello, e sono meno preoccupati del valore.

Al momento il mercato di Chow Tai Fook nel Sud-Est asiatico, Europa e Stati Uniti corrisponde solo a circa il 10% del giro di affari totale, che è ancora centrato intorno ai mercati di Cina e Hong Kong. Ku ha anticipato che entro il 2010 il marchio avrà almeno 1.000 negozi ed entro il 2013 ne avrà 1.300. Nell'attuale e difficile congiuntura economica, il numero di clienti in Europa, USA, Sud-Est asiatico e Hong Kong è diminuito del 50%, causando un calo delle vendite tra il 15% e il 20% a giugno. Nonostante ciò il volume delle vendite in Cina ha mantenuto una crescita del 20%. Ku prevede che nel 2010, il volume delle vendite potrebbe crescere del 5-10% annuo, mentre nel 2013 le vendite di Chow Tai Fook potrebbero aumentare anche del 50% rispetto al 2009.




Aumenta la cautela dei consumatori e Sa Sa International vede scendere i profitti

Sa Sa International, una catena di distribuzione di cosmetici con sede a Hong Kong, nell'anno fiscale conclusosi a marzo del 2009 ha riportato un calo del profitto pari al 9% registrando un utile di HK$315,9 milioni (circa £á29,1 milioni). Questo calo viene attribuito alla debolezza generale della domanda. Gli incassi sono aumentati del 12 % toccando quest'anno i HK$3,6 miliardi (circa  £á333,3 milioni) rispetto ai HK$3,2 miliardi (circa £á297,4 milioni) riportati nel 2008. 

La società rivela che sebbene gli utili lordi siano cresciuti dello 0.6 % quest'anno, ha registrato una crescita più modesta di vendite e utili lordi nella seconda metà del 2009 a causa di un calo generale dei consumi. A Hong Kong e Macao, le vendite di Sa Sa International sono aumentate del 9%, e ciò riflette il crescente successo di SaSa in queste città sia tra i residenti che tra i visitatori provenienti dalla Cina.

Nel 2008 la società ha lanciato sei negozi a Pechino, e due a Wuhan, nella provincia di Hubei, eppure le operazioni in Cina non hanno ottenuto il successo sperato, riportando perdite totali di HK$27,3 milioni (circa £á2,52 milioni).




Anta cresce nonostante la recessione economica

Anta, una società cinese di articoli sportivi che disegna, produce e vende articoli sportivi, ha riportato l'anno scorso una crescita del 66% toccando RMB 890 milioni (circa £á92 milioni) nonostante l'impatto della recessione. Molti grandi marchi internazionali sono stati sorpresi dalle aggressive e competitive strategie di marketing usate dalle aziende cinesi, che ora appaiono fra i marchi protagonisti nel circuito internazionale dello sport.

Secondo un rapporto di Merrill Lynch, la quota di mercato di Anta nel settore dell'abbigliamento sportivo in Cina è stata del 12% nel 2008, mentre quella di Nike, Adidas e Li Ning è stata rispettivamente del 22%, 21% e 16%. Anta è ora al quarto posto in Cina, e al secondo posto tra i marchi cinesi.

Oltre il 30% dei negozi di Anta si trovano in città cinesi di seconda e terza fascia in provincie come Guangdong, Jiangsu e Zhejiang. È troppo facile ignorare queste città, ma non bisogna dimenticare che il potere d'acquisto di chi vi abita non è stato così colpito dal rallentamento delle esportazioni come altrove. Inoltre, secondo un rapporto compilato da Morgan Stanley, gli ordini di Anta sono cresciuti rispettivamente del 40%, 30%, 15% e 25% per i quattro trimestri di quest'anno.

Ding Shi-zhong, presidente e amministratore delegato di Anta ha affermato che nonostante l'azienda non sarà forse in grado di crescere così rapidamente come nell'anno precedente, ha fiducia che la crescita quest'anno sarà ancora di due cifre, e che l'andamento sarà leggermente migliore di quello del marchio rivale Li Ning. Una delle strategie vincenti di Anta consiste nel vendere i propri prodotti soprattutto attraverso distributori. Ding ha sottolineato che Anta offre uno sconto più alto ai propri  distributori rispetto a Li Ning, permettendo loro maggiore flessibilità. Inoltre, siccome i distributori possono ottenere profitti più alti che con altri marchi, mostrano più entusiasmo nello spingere articoli di Anta.  

Secondo i dati della fine del 2008, Anta ha 5.567 negozi in Cina e ha in programma di aprire altri 1.000 negozi quest'anno. Anche se il mercato non è ritornato ai livelli di prima, Ding ritiene che aprire nuovi negozi quest'anno non sia una scelta troppo ottimista. Ha fatto notare che i rischi possono trasformarsi in opportunità poichè l'affitto dei negozi è sceso del 20-30% durante la recessione e ciò beneficia imprese che crescono rapidamente come Anta.

Oltre al lancio di nuovi negozi, Anta si occuperà anche della struttura dell'azienda e dell'immagine del prodotto. Ding ha affermato che il marchio si è concentrato prevalentemente sul mercato della pallacanestro, atletica e ping pong, mentre quest'anno l'interesse si allargherà al tennis e al calcio. A questo proposito il marchio ha invitato il giocatore di tennis cinese Zheng Jie come testimonial della linea da tennis.




New World Department Store Limited offre qualcosa in più del semplice shopping

La smodata passione per lo shopping delle donne cinesi ha fatto venire una nuova idea al colosso dei grandi magazzini, New World Department Store Limited (NWDS). Il gruppo, che ha 33 grandi magazzini in 17 città della Cina, intende aprire nel 2010 uno shopping club di 40.000 mq. a Pechino per offrire un'esperienza fuori del comune ai consumatori, in particolare alle donne che lavorano.

L'originale shopping club sarà situato presso il Bonding Centre, nel quartiere Chongwen, dove si ritrovano persone dall'ampia disponibilità eonomica, e sarà il quarto grande magazzino gestito da NWDS a Pechino. Adrian Cheng, direttore esecutivo di NWDS ha spiegato che lo shopping club si rivolge in particolare alle donne che svolgono attività professionali, con reddito stabile e alta scolarizzazione. 

Il gruppo ha dei buoni motivi per aprire il primo grande magazzino tutto dedicato alle donne, poichè le donne cinesi contribuiscono in maniera sempre più crescente al budget domestico e quindi hanno molto potere decisionale in fatto di acquisti.

Inoltre, secondo un recente rapporto di MasterCard International, il potere d'acquisto delle giovani donne, single o sposate senza figli, dovrebbe crescere fino a raggiungere RMB 260 miliardi (circa £á27,1 miliardi) nel 2015 rispetto a RMB 180 miliardi (circa £á19,4 miliardi) nel 2005.

Cheng ha aggiunto che il nuovo shopping club cercherà di offrire alle proprie clienti una scelta più ampia di marche, tra cui anche quelle più esclusive.

Il gruppo non baderà a spese nel rinnovare i grandi magazzini già esistenti in Cina, per poter meglio venire incontro alle esigenze della propria clientela, anche quella più esigente.

Cheng ha rivelato che il gruppo investirà circa RMB 100 miliardi (circa £á10,4 miliardi) per trasformare i grandi magazzini esistenti in due tipi di gallerie commerciali: ¡§fashion gallery¡¨ e ¡§living gallery¡¨. I magazzini che hanno una superficie inferiore a 35.000 mq. saranno trasformati in ¡§fashion gallery¡¨ dove la clientela troverà servizi e prodotti dedicati allo stile della persona. I magazzini più grandi invece saranno trasformati in ¡§living gallery¡¨, dove si troveranno supermercati, negozi, palestre, ristoranti, e zona giochi per i bambini.

Nei prossimi anni NWDS aprirà due o tre grandi magazzini in Cina, contando di mantenere il suo vantaggio sulla concorrenza.




I consumatori nella regione cinese continuano a desiderare beni di lusso

Secondo il sondaggio "China Luxury Goods Survey' del 2009, i consumatori in Cina continuano ad iniettare molta fiducia nel mercato dei beni di lusso. Tra le 1.000 persone che hanno risposto al questionario in città come Pechino, Shanghai e Hong Kong, e che guadagnano RMB 240.000 (circa £á24.900) la maggioranza considera Hong Kong il migliore polo dei beni di lusso tra le città della regione cinese.

Il sondaggio indica che il 50,1 % degli intervistati faranno i propri acquisti a Hong Kong, mentre il 12,4 % e l'8,2 % sceglieranno rispettivamente Shanghai e Pechino. Un portavoce di Ruder Finn Inc, la società di pubbliche relazioni che ha condotto la ricerca, rivela che i consumatori cinesi sono sempre più informati sulle varie marche di articoli di lusso, e che quindi occorre fornire una formazione migliore al personale di vendita per poter soddisfare le esigenze di tali consumatori. 

Per quanto riguarda la cifra che questi consumatori intendono spendere in beni di lusso, circa l'80% degli intervistati afferma che i crescenti prezzi dei beni di lusso rappresentano il maggiore ostacolo alla spesa, mentre il 40% risponde che spenderà HK$5.000 (circa £á476) meno di prima in articoli di lusso. Circa metà degli intervistati nella regione cinese rivela che l'innalzamento dei prezzi non ha avuto nessun effetto sulla propria spesa.

Il sondaggio rivela anche che i consumatori di Hong Kong e in città di prima e seconda fascia in Cina prediligono quattro marche di articoli di lusso. Louis Vuitton, che ha una forte presenza in Cina ed è arrivata su quel mercato all'inizio degli anni '90 rimane la marca preferita per l'abbigliamento, particolarmente tra gli intervistati delle città di seconda fascia. Seguono poi Chanel e Gucci, e i consumatori di Hong Kong tendono a preferire Chanel, che è arrivata su questo mercato subito dopo Louis Vuitton. Prada viene al quarto posto nella lista delle marche preferite a Hong Kong. Per quanto riguarda la categoria gioielli e orologi, Cartier risulta essere la marca preferita sia a Hong Kong che nelle città cinesi di prima e seconda fascia, seguita da Omega, Tiffany e Rolex.

Marche di lusso preferite dai consumatori

Marca

Città di prima fascia in CIna

Città di seconda fascia in Cina

Hong Kong

Abbigliamento

¡@

¡@

¡@

Louis Vuitton

20%

33%

12%

Chanel

13%

21%

16%

Gucci

12%

16%

7%

Prada

-

-

7%

Gioielli & Orologi

¡@ ¡@ ¡@

Cartier

13%

16%

16%

Omega

6%

9%

-

Tiffany

6%

-

10%

Rolex

3%

7%

8%

Fonte: China Luxury Goods Report 2009




Louis Vuitton abbassa i suoi prezzi in Cina, senza annunciarlo

In Cina, si è assistito a un fenomeno assai raro ¡V Louis Vuitton ha ridotto il prezzo di alcuni suoi articoli. I prodotti non sono stati scontati, ma hanno avuto il prezzo del cartellino direttamente modificato, con ribassi che vanno dal due al sette per cento.

Ma Louis Vuitton non è il solo a ritoccare i suoi prezzi. Anche altri marchi di lusso come Gucci, Salvatore Ferragamo, Fendi, Dior e Celine hanno in vario modo abbassato i loro prezzi. Il motivo di tale decisione sta nella variazione dei tassi, apprezzamento del RMB sull'Euro, abbassamento del costo del lavoro in Europa e recessione economica mondiale.

I cosiddetti marchi di lusso hanno anche abbassato la soglia di accesso ai loro prodotti, vale a dire che offrono ai consumatori alcuni articoli a un prezzo "ragionevole" per poter così espandere la propria clientela. Il rischio è che se la soglia è troppo bassa, potrebbe danneggiare l'immagine di esclusività che il marchio intende proiettare.  

Alcuni marchi come Gucci hanno organizato delle promozioni speciali e offerto prodotti con uno sconto anche del 50% come le borse di tela. Salvatore Ferragamo ha ritoccato drasticamente i prezzi di alcuni articoli di pelle passando da RMB 10.000 (circa £á1.031) a RMB 4.500 (circa £á464) a RMB 6.000 (circa £á619).




Wuxi diventa un nuovo centro importante per le marche di beni di lusso

Non sorprende scoprire che siano presenti oltre 60 marche di fama internazionale a Wuxi, una città costiera della provincia di Jiangsu, conosciuta come la ¡§piccola Shanghai¡¨ per il suo notevole sviluppo economico e culturale e con una popolazione di circa 4,3 milioni di persone. Marche come Gucci, Louis Vuitton, Fendi, Tod¡¦s e Loewe sono state attratte dal grande potenziale economico della città, cosicchè ora Wuxi viene definita "zona di safari per le marche internazionali¡¨.

Non molto tempo fa Gucci ha aperto una nuova boutique a Eastall ed è stata subito piena di clienti. Il primo giorno di apertura, la boutique di Louis Vuitton presso Wuxi Yaohan Century Plaza, ha incassato oltre RMB 2 milioni (circa £á207.000) e da allora incassa una media di RMB 40.000 (circa £á4.150) al giorno. Un altro nome importante, Tod¡¦s, ha organizzato una promozione speciale della durata di tre giorni a Wuxi Yaohan e i clienti hanno speso oltre a RMB 1,43 milloni (circa £á148.000). Fonti del centro commerciale Wuxi Yaohan sottolinenano che le marche di lusso sono soddisfatte dell'andamento delle vendite a Wuxi.  

Loewe ha deciso di offrire un servizio personalizzato alla propria clientela di Wuxi; tale servizio 'made-to-order' non è disponibile in nessun'altra boutique Loewe della Cina. Il direttore dei rapporti con l'esterno di Loewe in Cina è sorpreso che la clientela di Wuxi abbia un così alto potere d'acquisto e una conoscenza sofisticata dei prodotti di lusso. Le vendite del negozio Loewe di Wuxi hanno superato quelle di Nanjing, Suzhou e Hangzhou, anche se il negozio di Wuxi esiste da solo sei mesi. La clientela di Loewe può essere classificata in tre categorie. La prima categoria consiste di imprenditori locali e le loro famiglie, la seconda categoria è composta dal ceto medio. L'ultima categoria da impiegati di reddito medio. Per loro, e anche per altri consumatori di Wuxi, acquistare articoli di lusso è un modo per dimostrare la propria fortuna e posizione sociale.

Una tale domanda per i beni di lusso a Wuxi ha sorpreso molti operatori del settore che spiegano questo fenomeno come la reazione di chi è a digiuno di articoli di lusso da molto tempo. Quando le grandi marche hanno aperto negozi in città di seconda fascia come Suzhou e Nanjing, i consumatori di Wuxi non vedevano l'ora che capitasse la stessa cosa nella loro città. Si potrebbe obiettare che avere i mezzi economici di acquistare articoli di lusso non significa necessariamente possedere una cultura del lusso. La persona responsabile per i rapporti con le aziende del settore lusso a Eastall crede fermamente che con una maggiore educazione al consumo di articoli di lusso, una idea più sofisticata di lusso arriverà anche a Wuxi.




La settimana della moda primavera/estate 2010: Il mondo del fashion si ritrova ad Hong Kong

La settimana della moda, Hong Kong Fashion Week, per la primavera/estate 2010 si è svolta con successo presso l'Hong Kong Convention and Exhibition Centre dal 6 al 9 luglio 2009. La settimana della moda ha visto un nuovo padiglione del Bangladesh, oltre ai padiglioni consueti di Cina, India, Macao e Taiwan. 

La maggior parte degli espositori si è detta soddisfatta della fiera, che gli ha permesso di raggiungere buyers provenienti da tutto il mondo. Henry Fung, direttore generale di Sanwa Pearl & Gems Limited, distributore autorizzato di opali sintetici per Kyocera Corporation in Giappone ritiene che la fiera offra un ottima opportunità per promuovere l'uso di opali sintetici in prodotti di moda, come gli occhiali,  prodotti di cartoleria, bottoni classici, e altri accessori. Anche Cai Huan-tian, presidente dell'International Trade Branch della Wenzhou Fashion Association in Cina ha sottolineato che la Settimana della Moda di Hong Kong serve da importante piattaforma internazionale per promuovere le vendite e il profilo delle aziende.

Mentre Vassilis Masselos, Presidente della International Apparel Federation (IAF) ha affermato che il numero degli espositori era molto superiore a quello degli anni precedenti. Ha rivelato che nel 2010 la 26a IAF World Apparel Convention si terrà a Hong Kong e questa sarà la terza volta che la conferenza si svolge in questa città. La IAF ha valutato le possibilità di un coordinamento tra la conferenza e la Settimana della Moda di Hong Kong.



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 Aggiornamento sui marchi


Zegna Sport lancia il suo primo negozio della Cina a Hangzhou

Zegna Sport, consapevole del grande potenziale della Cina, ha deciso di aprire il suo primo flagship store del paese a Hangzhou, presso il grande magazzino Yin Tai Department Store, uno dei più eleganti della città. La boutique, disegnata dall'architetto Peter Marino, occupa una superficie di 138 mq, e permette ai consumatori di fare shopping mentre ammirano il panorama. È prevista l'apertura di altri due negozi di Zegna Sport, uno a Pechino e l'altro a Shenzhen.

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Sergio Rossi apre un secondo negozio a Pechino

Sergio Rossi ha recentemente aperto un secondo negozio a Pechino, presso Shin Kong Place, dove si trovano molte altre marche internazionali. Il negozio occupa una superficie di 55 mq, e presenta articoli di varie linee del marchio, sia da uomo che da donna, tra cui borsette, calzature e piccoli articoli in pelle.

L'arredamento del nuovo negozio è conforme a quello degli altri negozi del marchio, e trasmette una forte idea di lusso con ripiani in legno laccato color crema. Le tende di perline sono realizzate con micro-perline in ottone lucidato, e la moquette è grigio metallico e viola.




Cartier inaugura una nuova elegante boutique a Hong Kong

Cartier ha recentemente lanciato una nuova boutique presso Heritage 1881 a Tsim sha tsui, Hong Kong, dove alcuni edifici storici sono stati riconvertiti per offrire ai turisti la possibilità di fare shopping in una zona dall'atmosfera coloniale. Si tratta della nona boutique di Cartier in città e, con una superficie di 720 mq disposti su due piani, rappresenta il negozio Cartier più grande della regione cinese.

La boutique ha molto carattere e ciò riflette la qualità e l'appeal internazionale del marchio. I clienti possono apprezzare le diverse collezioni di Cartier in quattro zone distinte e dedicate ai gioielli, orologi, anelli, e accessori.

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Swarovski CRYSTALLIZED™ lancia un flagship store a Shanghai

Swarovski CRYSTALLIZED™ ha lanciato un flagship store a Shanghai. Con una superficie di 400 mq disposti su due piani pieni di creatività, il negozio offre ai visitatori moltissimi articoli in mostra. I clienti possono scegliere fra oltre 2.000 creazioni di Swarovski CRYSTALLIZED™ esposti nel corridoio di cristallo.

Inoltre, per la prima volta, il marchio offre ai propri clienti un servizio unico: la possibilità di creare modelli personalizzati, di fare ordini online, e di servirsi di un esperto d'immagine, sempre online. Questi servizi di supporto aiuteranno i clienti a creare il proprio stile unico e personale.

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Van Cleef & Arpels apre il suo terzo negozio a Pechino

Van Cleef & Arpels ha aperto una nuova gioielleria a Pechino, all'interno di Wangfujing Department Store, dove sono già presenti molti marchi di fama internazionale. Il negozio di 200 mq è il terzo aperto da Van Cleef & Arpels in Cina, dal 2005, anno del suo ingresso in questo mercato. Chi entra nel negozio si troverà in un ambiente sofisticato e lussuoso, con moquette marrone e pareti verde chiaro.

Come anche altri marchi internazionali, Van Cleef & Arpels ha in programma di lanciare due o tre altri negozi in Cina quest'anno, principalmente nelle maggiori città, come comunica Benjamin Vuchot, direttore generale di Van Cleef & Arpels per l'area Asia-Pacifico. Egli sottolinea che l'immagine del marchio è molto importante in Cina e che quindi userà molta cautela nella sua espansione. Anche se questo marchio è relativamente nuovo in Cina, la sua crescita in questo mercato è stata molto più rapida rispetto a quanto è accaduto a Hong Kong. 

Detto questo, Van Cleef & Arpels non intende trascurare il mercato di Hong Kong e continuerà a considerare la città la sua base più importante in Asia. In particolare, il marchio ha visto un numero crescente di turisti cinesi tra i suoi clienti di Hong Kong, e ha cominciato anche a puntare su una clientela più giovane. L'azienda intende espandere la sua presenza anche sul mercato di Macao dopo aver aperto due gioiellerie in città, una presso il Wynn Hotel e l'altra a Four Seasons Galleria.




Apre a Hong Kong un nuovo punto di riferimento per gli amanti degli orologi di marca

Varie marche di fama internazionale come Piaget, IWC, Van Cleef & Arpels e Rolex hanno scelto Canton Road, a Tsim Sha Tsui, Hong Kong come luogo ideale dove aprire i propri negozi. Piaget e IWC in particolare hanno posto l'enfasi non solo sulla presentazione degli ultimi modelli, ma anche sulla dimostrazione dei valori chiave rappresentati dal proprio marchio. Il secondo piano del negozio di Piaget è occupato da un'esposizione di tipo museale che porta il nome di Time Gallery e che non mancherà di soddisfare la curiosità anche della clientela più esigente. Gli amanti degli orologi qui possono darsi appuntamento per chiacchierare, leggere e scambiarsi opinioni sugli orologi. Anche il negozio IWC è stato concepito come zona espositiva dove ammirare orologi di diverso stile.

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Shanghai Tang inaugura un nuovo negozio a Hong Kong

Shanghai Tang, un marchio di fama internazionale, noto per lo stile cinese, sofisticato e moderno dei suoi articoli di abbigliamento, oggetti per la casa e accessori, ha recentemente inaugurato una nuova boutique a Tsim sha tsui, Kowloon. La boutique, situata all'interno di 1881 Heritage, un edificio coloniale che coniuga tradizione e modernità, offre alla clientela più esigente un ambiente elegante per lo shopping. Arredata in legno laccato nero, con motivi in style liberty, la boutique presenta tutte le linee del marchio, vale a dire, moda, accessori, oggetti per la casa, e servizio di sartoria per uomo, donna e bambini.

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Seiko apre un nuovo punto vendita a Hong Kong

Il marchio di orologi Seiko, fondato 128 anni fa, ha lanciato un nuovo negozio a Causeway Bay, Hong Kong dopo aver chiuso il negozio che aveva a Tsim sha tsui.  Il negozio, che occupa una superficie di oltre 300 mq, offre tutte le serie del marchio, tra cui Spring Drive, Arctura, Velatura e Sportura.

Hirohiko Umemoto, direttore di Seiko Asia ha rivelato che la recessione economica ha avuto un impatto inevitabile sulle attività commerciali del marchio, eppure a Hong Kong Seiko ha riportato una crescita a due cifre.

Umemoto ha sottolineato che Seiko ha già addocchiato il potenziale offerto dal mercato cinese, e infatti il marchio ha recentemente aperto la sua prima succursale a Shanghai. Egli fa anche notare che in Cina i marchi d'importazione riscuotono più successo tra i consumatori di quelli locali.




Mauboussin approda nuovamente a Hong Kong

La gioielleria francese Mauboussin ha recentemente lanciato un nuovo negozio nel centro commerciale Ocean Centre, a Tsim sha tsui, luogo molto popolare per lo shopping. Dopo aver visto i giapponesi fare la fila per ottenere il diamantino di 0,1 carati regalato dal negozio Mauboussin in Giappone, l'azienda ha pensato di fare questo omaggio anche a Hong Kong, regalando un piccolo diamante a chi fa particolari acquisti.

Con il suo ritorno in città, Mauboussin ha deciso di presentare tre nuove linee, vale a dire Etoile Beaute, Fou De Toi e Le Vice Et La Vertu, per permettere una combinazione eclettica. In particolare la linea a forma di stella, che è anche quella più popolare, rivolta alla clientela femminile.

David Nemarq, responsabile di Mauboussin in Asia rivela che l'azienda ha deciso di aprire un nuovo negozio a Hong Kong dopo la chiusura nel 2006 del negozio che aveva all'interno dell'International Finance Centre, nella zona di Central, spiegando che il fallimento iniziale era dipeso da un errore nell'identificazione del segmento di mercato a cui destinare il prodotto. Nemarq sottolinea che a causa della crisi finanziaria globale, il marchio si trova oggi in una posizione migliore per negoziare affitto e posizione del negozio. Inoltre l'abbassamento dei costi della pubblicità ha sicuramente aiutato il marchio a fare un'adeguata campagna di promozione.

Egli sostiene che anche se i consumatori stanno ancora attenti a spendere, la qualità del marchio alla fine li conquisterà. In futuro l'azienda spera di aprire altri negozi in altre città, tra cui uno a Macao, per sfruttare il lavoro di consolidamento fatto a Hong Kong.




Berghaus approda in Cina

Berghaus, un marchio britannico di abbigliamento e articoli per il tempo libero e la vita all'aperto, presente in 30 paesi, è recentemente approdato anche in Cina. Il marchio ha annunciato di voler aprire 200 negozi in Cina e a questo proposito ha scelto Hong Kong come base per il suo ufficio direzionale nella regione. 

Richard Cotter, president di Berghaus ha affermato che la Cina è uno dei mercati in più forte espansione per gli articoli dedicati al tempo libero e alla vita all'aperto, e quindi ricco di potenzialità per la crescita del marchio Berghaus.  Berghaus ha molta fiducia nel futuro di questa regione e lavorerà a stretto contatto con il proprio partner, Symphony, per ottenere il successo sperato.





 
 
Cina Statistiche

Importazioni di Tessili - Filati (HS da 50 a 60) - Da Gen a Mag 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Maggio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

9.354,04

9.652,37

7.295,81

100.00

100.00

100.00

-24.41

1

Giappone

1.326,46

1.350,83

1.095,38

14.18

13.99

15.01

-18.91

2

Cina

1.301,16

1.297,41

1.082,39

13.91

13.44

14.84

-16.57

3

Taiwan

1.363,12

1.258,04

1.045,65

14.57

13.03

14.33

-16.88

4

Corea del Sud

1.042,12

969,12

800,81

11.14

10.04

10.98

-17.37

5

USA

706,31

876,65

729,09

7.55

9.08

9.99

-16.83

6

Australia

643,42

673,24

441,66

6.88

6.97

6.05

-34.40

7

Pakistan

326,51

235,17

299,40

3.49

2.44

4.10

27.31

8

Hong Kong

458,32

411,66

284,95

4.90

4.26

3.91

-30.78

9

India

548,02

890,11

192,97

5.86

9.22

2.64

-78.32

10

Italia

170,33

191,11

154,01

1.82

1.98

2.11

-19.41

Fonte: Dogana Cinese

¡@

Importazioni di Abbigliamento (HS 61 e 62) - Da Gen a Mag 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Maggio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

638,41

800,16

611,47

100.00

100.00

100.00

-23.58

1

Italia

68,35

119,77

103,57

10.71

14.97

16.94

-13.52

2

Cina

55,96

89,77

94,32

8.77

11.22

15.43

5.07

3

Hong Kong

219,49

198,18

71,33

34.38

24.77

11.66

-64.01

4

Giappone

43,96

44,90

41,74

6.89

5.61

6.83

-7.05

5

Corea del Sud

46,98

43,10

35,43

7.36

5.39

5.79

-17.79

6

Corea del Nord

21,33

30,94

30,69

3.34

3.87

5.02

-0.78

7

Turchia

13,78

26,86

28,96

2.16

3.36

4.74

7.81

8

Romania

8,70

13,97

16,96

1.36

1.75

2.77

21.39

9

Tailandia

6,85

12,39

15,51

1.07

1.55

2.54

25.11

10

Francia

12,62

16,91

14,96

1.98

2.11

2.45

-11.51

Fonte: Dogana Cinese

¡@

Importazioni di Maglieria (HS 61) - Da Gen a Mag 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Maggio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

282,38

331,61

242,93

100.00

100.00

100.00

-26.74

1

Cina

24,61

40,94

39,38

8.71

12.35

16.21

-3.82

2

Hong Kong

113,87

97,56

38,56

40.32

29.42

15.87

-60.47

3

Italia

25,42

40,69

33,89

9.00

12.27

13.95

-16.72

4

Corea del Sud

18,47

16,55

15,10

6.54

4.99

6.21

-8.77

5

Giappone

9,47

13,35

13,81

3.45

4.03

5.69

3.44

6

Turchia

6,04

12,25

13,02

2.14

3.69

5.36

6.30

7

Tailandia

5,53

10,37

12,05

1.96

3.13

4.96

16.23

8

Portogallo

3,70

6,78

8,11

1.31

2.04

3.34

19.64

9

Taiwan

6,16

7,83

7,27

2.18

2.36

2.99

-7.10

10

Macao

32,80

28,08

6,65

11.62

8.47

2.74

-76.32

Fonte: Dogana Cinese


I
mportazioni di Abbigliamento Maschile
 (HS 6101, 6103, 6105, 6107, 6201, 6203, 6205, 6207) -
Da Gen a Mag 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Maggio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

187,83

259,04

215,79

100.00

100.00

100.00

-16.69

1

Italia

26,50

47,64

44,16

14.11

18.39

20.46

-7.30

2

Hong Kong

73,13

69,26

40,41

38.93

26.74

18.73

-41.65

3

Cina

12,04

21,82

22,99

6.41

8.42

10.66

5.39

4

Turchia

6,65

13,94

13,74

3.54

5.38

6.37

-1.45

5

Corea del Nord

8,89

14,41

13,53

4.73

5.56

6.27

-6.11

6

Romania

5,59

9,61

10,04

2.98

3.71

4.65

4.47

7

Corea del Sud

12,98

11,42

8,31

6.91

4.41

3.85

-27.26

8

Giappone

4,72

6,37

7,63

2.52

2.46

3.54

19.87

9

Vietnam

2,04

3,86

5,61

1.09

1.49

2.60

45.49

10

Tunisia

1,57

3,08

4,86

0.84

1.19

2.25

57.47

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Abbigliamento da Donna
 (HS 6102, 6104, 6106, 6108, 6202, 6204, 6206, 6208) -
Da Gen a Mag 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Maggio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

171,75

228,50

174,66

100.00

100.00

100.00

-23.56

1

Cina

17,62

29,93

31,94

10.26

13.10

18.29

6.70

2

Italia

21,89

39,07

30,56

12.74

17.10

17.50

-21.77

3

Corea del Nord

9,70

11,15

13,25

5.65

4.88

7.58

18.77

4

Corea del Sud

14,09

15,42

13,15

8.20

6.75

7.53

-14.76

5

Turchia

3,52

6,23

7,92

2.05

2.73

4.53

27.05

6

Giappone

4,10

5,98

7,38

2.39

2.62

4.23

23.54

7

Hong Kong

47,38

44,02

6,55

27.58

19.27

3.75

-85.12

8

Francia

5,12

6,60

6,14

2.98

2.89

3.51

-7.04

9

India

1,57

3,14

5,73

0.91

1.37

3.28

82.80

10

Romania

2,46

3,56

5,69

1.44

1.56

3.26

59.77

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di confezioni in Pelliccia (HS 43) - Da Gen a Mag 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Maggio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

129,84

184,68

170,15

100.00

100.00

100.00

-7.87

1

Danimarca

37,66

61,13

53,16

29.00

33.10

31.24

-13.03

2

Cina

11,55

26,47

35,43

8.90

14.33

20.83

33.86

3

Finlandia

18,44

23,33

24,54

14.20

12.63

14.42

5.19

4

Canada

13,32

17,59

17,53

10.26

9.52

10.30

-0.36

5

Neo Zeland

16,67

18,35

11,46

12.84

9.94

6.74

-37.54

6

Spagna

3,87

8,60

5,74

2.98

4.66

3.38

-33.21

7

USA

5,37

9,08

5,70

4.14

4.92

3.35

-37.22

8

Italia

4,03

4,22

4,22

3.10

2.29

2.48

0.05

9

Francia

3,04

4,89

3,76

2.34

2.65

2.21

-23.11

10

Hong Kong

1,27

2,16

1,90

0.98

1.17

1.11

-12.00

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Pelli e Pellame (HS 41) - Da Gen a Mag 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Maggio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

2.442,17

2.322,85

1.592,16

100.00

100.00

100.00

-31.46

1

USA

459,03

445,48

318,92

18.80

19.18

20.03

-28.41

2

Italia

252,79

271,98

167,64

10.35

11.71

10.53

-38.37

3

Taiwan

216,01

182,44

144,42

8.85

7.85

9.07

-20.84

4

Corea del Sud

202,17

177,90

136,48

8.28

7.66

8.57

-23.28

5

Australia

161,81

193,15

132,42

6.63

8.32

8.32

-31.44

6

Brasile

264,02

220,35

112,88

10.81

9.49

7.09

-48.77

7

India

70,79

79,53

59,46

2.90

3.42

3.73

-25.24

8

Argentina

79,81

56,56

57,87

3.27

2.43

3.63

2.32

9

Tailandia

62,36

74,68

43,23

2.55

3.22

2.72

-42.12

10

Canada

42,15

47,39

33,74

1.73

2.04

2.12

-28.80

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Calzature (HS 64) - Da Gen a Mag 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Maggio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

262,17

395,73

351,31

100.00

100.00

100.00

-11.23

1

Cina

48,14

101,91

91,94

18.36

25.75

26.17

-9.79

2

Italia

31,71

56,45

53,18

12.09

14.27

15.14

-5.80

3

Vietnam

30,59

54,86

52,48

11.67

13.86

14.94

-4.34

4

Corea del Sud

43,83

36,37

29,52

16.72

9.19

8.40

-18.84

5

Indonesia

16,45

32,93

25,98

6.28

8.32

7.40

-21.10

6

USA

30,71

26,56

23,72

11.71

6.71

6.75

-10.70

7

Taiwan

18,80

18,80

13,68

7.17

4.75

3.89

-27.25

8

Tailandia 

5,80

11,43

10,81

2.21

2.89

3.08

-5.37

9

Giappone

7,75

9,64

8,16

2.96

2.44

2.32

-15.40

10

Svizzera

2,81

3,52

6,02

1.07

0.89

1.71

71.12

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di articoli in Pelle (HS 42) - Da Gen a Mag 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Maggio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

175,40

261,74

247,27

100.00

100.00

100.00

-5.53

1

Italia

41,35

70,54

64,34

23.57

26.95

26.02

-8.79

2

Francia

35,97

59,38

64,33

20.51

22.69

26.02

8.33

3

Cina

38,83

68,15

57,34

22.14

26.04

23.19

-15.86

4

Spagna

1,98

7,04

13,11

1.13

2.69

5.30

86.27

5

Corea del Sud

25,37

17,98

10,31

14.46

6.87

4.17

-42.65

6

Germania

2,71

4,18

7,20

1.54

1.60

2.91

72.22

7

Svizzera

1,90

2,49

4,17

1.08

0.95

1.69

67.68

8

Giappone

3,66

6,17

4,11

2.09

2.36

1.66

-33.37

9

Hong Kong

5,66

4,95

3,81

3.22

1.89

1.54

-22.93

10

Vietnam

1,78

5,62

3,59

1.01

2.15

1.45

-35.98

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Cosmetici (HS 33 e 34) - Da Gen a Mag 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Maggio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

1.031,87

1.390,68

1.088,81

100.00

100.00

100.00

-21.71

1

Giappone

196,54

291,00

240,25

19.05

20.93

22.07

-17.44

2

USA

206,13

267,39

198,34

19.98

19.23

18.22

-25.82

3

Francia

81,37

137,04

110,20

7.89

9.85

10.12

-19.59

4

Germania

122,14

149,83

104,78

11.84

10.77

9.62

-30.07

5

Corea del Sud

51,74

64,79

63,76

5.01

4.66

5.86

-1.58

6

Taiwan

54,53

61,28

54,31

5.28

4.41

4.99

-11.37

7

Malaysia

31,74

42,50

40,49

3.08

3.06

3.72

-4.73

8

Singapore

34,04

46,06

37,15

3.30

3.31

3.41

-19.36

9

Tailandia

14,09

28,77

29,18

1.37

2.07

2.68

1.43

10

Hong Kong

19,90

24,03

24,63

1.93

1.73

2.26

2.50

12

Italia

19,01

26,73

20,11

1.84

1.92

1.85

-24.76

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Gioielli (HS 7113 e 7117) - Da Gen a Mag 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Maggio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

83,37

107,43

111,92

100.00

100.00

100.00

4.19

1

Hong Kong

12,56

23,14

23,95

15.07

21.54

21.40

3.48

2

Svizzera

12,62

16,30

19,16

15.14

15.17

17.12

17.54

3

Francia

6,37

12,94

16,15

7.64

12.04

14.43

24.84

4

Cina

5,41

6,25

8,65

6.49

5.82