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NOTIZIE: ANALISI

Alla fiera internazionale del gioiello di Hong Kong brillano i gioielli italiani
Il padiglione italiano spicca per dimensioni alla fiera CHIC 2009
La Cina supera gli USA e diventa il secondo mercato del mondo per i beni di lusso
Le vendite di gioielli con diamanti in Cina restano forti  
Le catene di grandi magazzini intendono continuare la loro espansione in Cina
Coach ha in programma di aprire un flagship store per catturare l¡¦enorme potenziale del mercato cinese
Liz Claiborne si ritira da Hong Kong
Bosideng pensa a fusioni societarie per battere la crisi
Le marche cinesi di articoli sportivi fanno a gara per accaparrarsi i nomi più famosi dello sport  
Yue Yuen vanta un incremento delle vendite a dispetto della crisi mondiale del settore
Le calzature italiane fanno tendenza a Pechino
Lo ¡§Shanghai International Fashion Culture Festival¡¨ celebra il suo 15esimo anniversario

AGGIORNAMENTO SUI MARCHI
Giorgio Armani apre un secondo negozio a Shanghai
Max Mara apre un nuovo negozio a Shanghai
Loro Piana lancia il suo primo negozio in un aeroporto al di fuori dell¡¦Italia
Dior lancia due nuove boutique a Dalian
Mango lancia due nuovi negozi a Shanghai
Distributore di orologi di lusso apre un nuovo negozio a Hong Kong
UGG Australia apre il suo primo Flagship Store in Cina
Mastermind Japan lancia il suo primo negozio a Macao
Cina Statistiche
Hong Kong Statistiche
Principali Fiere 2009
Calendario delle Attività I.C.E. 2009
Uffici I.C.E. in Cina

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Notiaie: Analisi


Alla fiera internazionale del gioiello di Hong Kong brillano i gioielli italiani



A marzo di quest¡¦anno l¡¦ICE ha riunito 119 tra i migliori gioiellieri italiani in un grande ed elegante padiglione creando una presenza di forte impatto all¡¦Hong Kong International Jewellery Show.

Il padiglione italiano, il più grande tra i padiglioni europei, ha ospitato finissime collezioni di catene in oro e argento, gioielli firmati, diamanti, gioielli antichi, orologi preziosi, coralli, pietre dure e pietre preziose, cammei, gioielli in acciaio, parti e basi sfuse, scatole, bustine, astucci ed espositori per gioielli. Tre marchi italiani di fama internazionale hanno anche esposto i loro modelli più lussuosi ed originali nella ¡§Hall of Fame,¡¨ una nuova area della fiera dedicata ai gioielli di maggior prestigio.

Secondo Romano Baruzzi, direttore dell¡¦ufficio ICE di Hong Kong, i visitatori della fiera hanno potuto ammirare i prezzi migliori dell¡¦ oreficeria italiana, poichè i gioiellieri presenti nel padiglione italiano hanno esposto a Hong Kong manufatti stupendi che ben riflettono il significato del marchio ¡§Made in Italy¡¨, vale a dire creatività sconfinata, maestria nella fattura, anche con macchinari  hi-tech e finitura perfetta. Il volume delle esportazioni italiane di gioielli a Hong Kong negli ultimi dieci anni testimoniano l¡¦importanza delle relazioni commerciali tra questi due paesi nel settore.

Oltre al padiglione in fiera, l¡¦ICE ha anche organizzato ¡§Jewels of Italy¡¨, una serata di gala per coronare la manifestazione. L¡¦evento di gala, il cui tema erano le farfalle, ha visto una splendida sfilata in cui le modelle hanno presentato oltre 50 parure di gioielli con design italiano, sfilata che non ha lasciato dubbi sul talento impareggiabile dei creativi italiani, dimostrando la leggendaria bellezza dei gioielli italiani.  

Durante la serata sono state presentate tre diverse interpretazioni della bellezza: ¡§Natural, Contemporary and Statement¡¨ per illustrare la bellezza degli abbinamenti di colore, l¡¦immaginazione delle forme, e la profusione di gemme utilizzate. La sfilata ha avuto un grandissimo successo, rinforzando ulteriormente l¡¦immagine dei gioielli italiani e il loro posto d¡¦onore nei cuori di importatori, commercianti, e acquirenti del settore.

Organizzata da Hong Kong Trade Development Council, la fiera internazionale del gioiello é un appuntamento importantissimo per questo settore in Asia. Quest¡¦anno la fiera ha richiamato un numero record di espositori, più di 2.300 provenienti da 46 paesi tra cui Cina, Dubai, Germania, India, Corea del Sud, Malesia, Singapore, Spagna, Sri Lanka, Taiwan, Tailandia, Turchia e USA.




Il padiglione italiano spicca per dimensioni alla fiera CHIC 2009

Grazie agli sforzi dell¡¦ICE, alla 17esima edizione della fiera dell¡¦abbigliamento e degli accessori ¡§China International Clothing & Accessories Fair¡¨ (CHIC 2009), una delle più famose fiere della moda in Cina e in Asia, che si é tenuta dal 26 al 29 marzo, l¡¦Italia ha surclassato le altre delegazioni straniere organizzando un imponente padiglione, che ha ospitato più di 30 aziende e 40 marchi.

In questo grande padiglione di oltre 1.000 mq, le aziende italiane hanno presentato capi di moda in tessuto, maglia, pelle e pelliccia, oltre ad accessori da uomo, donna e bambino. Secondo Antonino Laspina, direttore dell¡¦ICE di Pechino, le dimensioni del padiglione dimostrano l¡¦importanza del mercato cinese per le aziende italiane, visto l¡¦aumento delle esportazioni italiane di abbigliamento verso la Cina.

Infatti, secondo i dati dell¡¨ICE, le esportazioni italiane di abbigliamento verso la Cina nel 2008 sono cresciute del 65%, raggiungendo un valore di US$334 milioni (circa £á243 milioni) rispetto ai US$201 milioni (circa £á147 milioni) del 2007. Inoltre l¡¦anno scorso la Cina ha importato tessuti di lana per un valore di US$175 milioni (circa £á128 milioni), con un incremento del 20%. Le importazioni di tessuti di cotone dall¡¦Italia sono cresciute dell¡¦ 8%, mentre quelle dei tessuti in seta del 68%.

Laspina ha dichiarato che, sebbene la crisi economica abbia colpito duramente i consumatori occidentali, la domanda di prodotti di qualità in Cina é ancora robusta, e ciò spiega il successo dei prodotti italiani. Di conseguenza sempre più marche italiane hanno puntato gli occhi sulla Cina, comprendendo il grande potenziale del suo mercato, e CHIC 2009 rappresenta un¡¦ottima opportunità per promuovere i prodotti delle aziende italiane tra i consumatori cinesi.

Quest¡¦anno CHIC 2009 si è svolta su un¡¦area espositiva di oltre 10.000 mq, e ha ospitato più di 800 espositori provenienti da oltre 20 paesi, tra cui Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Gran Bretagna, Germania, Corea e Giappone, che hanno presentato gli ultimi modelli di moda casual, moda pronta, capi in pelle, maglieria, abiti da sera e accessori.




La Cina supera gli USA e diventa il secondo mercato del mondo per i beni di lusso

L¡¦ultimo rapporto di World Luxury Association rivela che nel 2008, il consumo di beni di lusso in Cina é stato pari a US$8,6 miliardi (circa £á6,3 miliardi), vale a dire che la Cina ora  acquista  il 25% dei beni di lusso a livello mondiale.

Questo risultato fà della Cina il secondo mercato del mondo per i beni di lusso, dopo il Giappone ma prima degli USA, dove i consumi sono stati colpiti dalla crisi finanziaria.

Secondo il maggior portavoce di World Luxury Association, il 70% dei consumatori in Cina sono persone locali, e i loro marchi preferiti rimangono quelli di maggior fama internazionale, come Louis Vuitton, Gucci, Chanel, Versace, Dior, Prada, Giorgio Armani, Ferragamo, Fendi e Hermes. Grazie al suo forte potere d¡¦acquisto, la Cina continua ad essere importantissima per i marchi di questo settore, specialmente nell¡¦attuale congiuntura economica. 

Infatti, il potenziale del settore lusso in Cina rimane intatto anche nel 2009. A Deji Plaza, uno dei centri commerciali più prestigiosi di Nanjing, sia Cartier che Louis Vuitton hanno comunicato che le vendite dall¡¦inizio del 2009 sono stabili, o addirittura registrano un incremento rispetto allo stesso periodo dell¡¦anno precedente. Il mercato non ha mostrato segni di flessione nonostante il rallentamento economico.

Analizzando questa tendenza, gli operatori ritengono che il settore del lusso in Cina conti su un gruppo relativamente stabile di consumatori che fanno molta attenzione al valore intrinseco e allo stato sociale offerto dai beni di lusso. Ciò si traduce in un livello costante di vendite nel settore del lusso in Cina. Inoltre esiste un grande numero di ¡§miliardari nascosti¡¨ che possiedono un enorme potere d¡¦acquisto, e sono quindi molto corteggiati dai marchi del settore.

Ci si aspetta che nel 2009 il mercato del lusso in Cina continuerà ad essere nel mirino dei marchi più famosi del mondo.




Le vendite di gioielli con diamanti in Cina restano forti

Secondo un sondaggio condotto da Jewellery News Asia, nel primo trimestre del 2009 le vendite al dettaglio di gioielli con diamanti in Cina non avrebbero subito flessioni, nonostante la crisi dell¡¦economia mondiale. Anche se il morale dei consumatori durante il Capodanno cinese e San Valentino non era dei migliori, i gioielli di diamanti hanno continuato a essere venduti bene, e alcuni negozianti hanno registrato una crescita a due cifre rispetto allo stesso periodo dell¡¦anno scorso.

A Shenzhen, i maggiori produttori di gioielli hanno anche notato che, mentre calavano le loro esportazioni, la domanda interna restava forte.

I consumatori stanno mostrando una preferenza per i gioielli con diamanti dal design contemporaneo, e questo tipo di gioielli sono diventati un ¡§must¡¨ per le coppie di futuri sposi.

Vista la tendenza, gli operatori del settore ritengono che il 2009 sarà un altro anno positivo per le vendite di gioielli in Cina, specialmente per i gioielli da sposa, poichè l¡¦Anno del Bue viene tradizionalmente considerato un anno buono per sposarsi. Un¡¦altra categoria in forte crescita è quella degli anelli uguali per lui e per lei, preferiti dalle giovani coppie. L¡¦idea che ¡§non ci si sposa senza un diamant表 continuerà ad influenzare il mercato di massa, e ciò creerà una base più ampia di consumatori per i gioielli di diamanti.

Per quanto riguarda le prospettive di mercato in varie parti della Cina, se le vendite di gioielli con diamanti hanno visto una crescita più contenuta nella Cina meridionale, dove l¡¦economia dipende maggiormente dalle esportazioni, le vendite al dettaglio nel nord della Cina sono cresciute ad un ritmo più veloce, poichè l¡¦economia dipende dal mercato interno. Questa é la ragione per cui nel primo trimestre la domanda di gioielli con diamanti ha visto una crescita più robusta nelle città settentrionali.

I negozianti hanno anche sottolineato che i diamanti corredati da certificato stanno diventando sempre più popolari in Cina, poichè il rallentamento economico ha rafforzato la tradizionale propensione cinese a considerare i gioielli come una forma di investimento in grado di conservare il proprio valore nel tempo.

Negozianti e distributori sono ottimisti riguardo alle prospettive per il 2009, e prevedono una leggera crescita delle vendite in Cina entro la fine dell¡¦anno. Molti hanno già in programma di espandere la propria rete di vendita nel paese, per non lasciarsi sfuggire nessuna opportunità quando l¡¦economia si rimette in marcia.




Le catene di grandi magazzini intendono continuare la loro espansione in Cina


Nonostante l¡¦impatto della crisi finanziaria mondiale sui consumi in Cina, le catene di grandi magazzini, sia quelle locali che quelle straniere, continuano a ritenere questo periodo di rallentamento economico come una buona opportunità per espandere la propria presenza nel paese piuttosto che un rischio.

Takashimaya, gruppo giapponese che vanta un¡¦esperienza di 180 anni, collaborerà con un partner cinese, China Enterprise, quotato sulla borsa di Shanghai, per lanciare il suo primo grande magazzino in Cina nel 2012. Situato presso Gubei International Fortune Plaza, uno stabile ad uso commerciale costruito da China Enterprise a Shanghai, il grande magazzino, l¡¦ottavo di Takashimaya nel mondo, occuperà un¡¦area di 40.000 mq distribuiti su otto piani, e diventerà uno dei più grandi di Shanghai. Con una vasta offerta di abbigliamento, cosmetici, cibo e bevande, il nuovo emporio sarà rivolto ai consumatori di fascia più alta.

Oltre a Takashimaya, Golden Eagle Retail Group, una catena di grandi magazzini con sede a Nanjing e quotata sulla borsa di Hong Kong, aprirà un grande magazzino a Shanghai nella prima metà del 2009. Il grupppo ha anche in programma di lanciarne altri due in città di seconda fascia come Yangzhou e Nanjing nello stesso periodo.

George Han, direttore esecutivo, vice-presidente e direttore finanziario di Golden Eagle Retail Group, ha dichiarato che l¡¦indebolimento dei consumi e la crisi finanziaria mondiale costituiscono un¡¦occasione per rafforzare gli investimenti. Il gruppo si aspetta che il grande magazzino di Nanjing quest¡¦anno genererà un profitto di RMB 10 milioni (circa £á1,1 milioni) e ritiene che tutti e tre i nuovi empori andranno in pareggio in 12 mesi. Il gruppo ha anche in programma di aprirne altri in Cina nel prossimo futuro.

Andando controcorrente rispetto all¡¦ottimismo di queste catene di grandi magazzini, gli analisti di mercato avvertono che a Shanghai il settore potrebbe già essere saturo. Secondo le statistiche dell¡¦associazione Shanghai Department Store Association, attualmente esistono circa 30 grandi magazzini stranieri in città, tra cui il giapponese Isetan e il gigante malese Parkson. L¡¦apertura di altri grandi magazzini potrebbe portare ad una concorrenza sfrenata con conseguente guerra dei prezzi, ed erodere così i profitti.




Coach ha in programma di aprire un flagship store per catturare l¡¦enorme potenziale del mercato cinese

Vista la tendenza al rallentamento dei consumi in patria, il marchio statunitense Coach sta puntando gli occhi sulla Cina, dove il potenziale di sviluppo é enorme, con l¡¦obiettivo di portare la sua quota di mercato nel paese al 10% entro 5 anni. Al momento Coach sta programmando l¡¦apertura del suo primo flagship store in Cina, a Shanghai.

Secondo Thibault Villet, presidente di Coach per la regione cinese, sebbene l¡¦azienda abbia sofferto perdite nella seconda metà del 2008 a causa della crisi finanziaria mondiale, le vendite a Hong Kong e in Cina hanno continuato a registrare un incremento significativo. Questa é la ragione per cui Coach intende concentrare l¡¦attenzione sulla Cina per la propria espansione futura.

Alla fine del 2008, Coach aveva un totale di 26 negozi nella regione cinese, 16 dei quali in Cina, 8 a Hong Kong e 2 a Macao. La 27esima boutique del marchio é stata recentemente inaugurata a Suzhou, e Coach aprirà altri 4 negozi in Cina entro giugno del 2009. Nei prossimi 5 anni, intende portare il numero dei suoi negozi in Cina a 80.

Consapevole dei benefici in termine di immagine che derivano dall¡¦apertura di un flagship store, Coach lancerà il suo primo flagship store della Cina a Shanghai entro la fine del 2009. Villet rivela che il marchio é riuscito a conquistare clienti nuovi e più giovani  a seguito dell¡¦apertura di vari flagship store in Giappone. Il flagship store che ha recentemente aperto a Hong Kong serve anche a dimostrare la statura del marchio ai visitatori cinesi di passaggio a Hong Kong.

Villet ritiene che le vendite mondiali di borse e accessori di fascia alta raggiungeranno i US$25 miliardi  (circa £á18,2 miliardi) nel 2010, vale a dire una crescita del 25% su base annua, il 10% delle vendite avverrà in Cina. Grazie a questo enorme potenziale di vendite in Cina, Coach prevede che i ricavi in Cina saliranno a US$250 milioni (circa £á182 milioni) in cinque anni, rispetto ai US$30 milioni (circa £á22 milioni) riportati nell¡¦anno fiscale 2008. Villet anticipa che la Cina può diventare per Coach il terzo mercato del mondo, dopo il Nord America e il Giappone.

Parlando delle strategie del marchio in Cina, Villet rivela che Coach mira soprattutto a donne nella fascia d¡¦età 25-40 con un reddito annuo di US$10.000 (circa £á7.300). Anche se Coach si colloca nella fascia alta del mercato, i suoi articoli di solito hanno un prezzo che é più basso del 40-60% rispetto alla concorrenza, prezzi che permettono alla clientela un facile accesso ad un marchio di lusso. L¡¦azienda fa anche molta attenzione al servizio che offre ai propri clienti, gestendo direttamente i propri negozi, e cerca di capire i bisogni dei consumatori cinesi conducendo ricerche di mercato su gruppi selezionati di consumatori.




Liz Claiborne si ritira da Hong Kong

Liz Claiborne, gruppo americano della moda che controlla diversi marchi molto conosciuti, ha deciso di trasferire il suo ufficio direzionale per l¡¦Asia da Hong Kong a Shenzhen.

L¡¦ufficio di Hong Kong, che conta oltre 200 dipendenti, si occupa degli acquisti del gruppo. L¡¦ufficio riceve i disegni dei modelli dagli USA, collabora con i suoi partner cinesi per il controllo della produzione e della qualità, e consegna il prodotto finito a grandi magazzini e boutique di Hong Kong, dell¡¦Europa e degli USA.

Dopo la chiusura della sede direzionale di Hong Kong, Liz Claiborne venderà la sua divisione acquisti in Asia al gruppo Li & Fung, che si occupa di import/export di beni di consumo, per HK$647 milioni (circa £á64,7 milioni). A conclusione di questo accordo, Li & Fung diventerà il maggiore responsabile mondiale degli acquisti per Liz Claiborne, in particolare per il suo settore abbigliamento e accessori, e acquisterà per marchi famosi come Lucky Brand, Juicy Couture, Kate Spade e Isaac Mirzahi. Sono esclusi dall¡¦accordo i prodotti di gioielleria di Liz Claiborne.

Liz Claiborne é stato uno dei primi gruppi americani della moda a sbarcare a Hong Kong. Infatti aveva iniziato a collaborare con dei fornitori di Hong Kong già 30 anni fa. Tuttavia il gruppo é stato obbligato a prendere questa decisione dalla crisi finanziaria mondiale.




Bosideng pensa a fusioni societarie per battere la crisi

Bosideng, il maggiore produttore cinese di capi in piumino d¡¦oca, si trova ad affrontare gli effetti della crisi che ha investito anche la Cina, dopo aver visto i suoi profitti scendere nei consuntivi di metà anno.

Ciononostante, invece di mantenere un basso profilo e aspettare che la crisi passi, Bosideng si sta muovendo per consolidare il suo vantaggio su altri marchi, ed é alla ricerca di opportunità per l¡¥acquisizione di marchi stranieri, ed intende migliorare la qualità dei propri prodotti, secondo Gao Dekang, presidente e amministratore delegato della società.

Nel piano di diversificazione di mercato della società, Gao intende trarre vantaggio dalla sua stretta collaborazione con Greenwoods Menswear, una catena commerciale inglese di abbigliamento da uomo, per aprire una catena di oltre 100 negozi nel Regno Unito nei prossimi cinque anni, soprattutto nelle regioni meridionali dell¡¦Inghilterra. Due negozi che vendono capi firmati Bosideng sono già stati aperti nei mesi scorsi.

Dall¡¦inizio del 2009, Bosideng ha aperto negozi negli USA, in Canada e in Russia, e ha in progetto di espandere ulteriormente la sua rete di distribuzione all¡¦estero. La società sta attivamente cercando aziende da acquisire, avendo a disposizione una notevole liquidità proveniente dalle sue vendite in Cina. Gli fanno gola i produttori tessili e di abbigliamento di fascia alta, vale a dire marchi famosi in paesi sviluppati.

In Cina, Bosideng intende migliorare la qualità dei suoi prodotti per fare concorrenza a marchi cinesi affermati e a marchi stranieri di prestigio nel settore dell¡¦abbigliamento, per aggirare il problema di una diminuzione dei margini di profitto nel segmento più basso del mercato dei capi in piumino d¡¦oca. La domanda di capi in piumino d¡¦oca di alta qualità é probabilmente meno suscettibile agli sbalzi dell¡¦economia. Inoltre, Bosideng intende lanciare linee di abbigliamento per tutte le stagioni, allo scopo di minimizzare i rischi stagionali tipici del mercato dei capi in piumino.

Nonostante il clima economico sfavorevole, Bosideng continuerà ad impegnarsi per aumentare la visibilità del suo marchio attraverso gli sforzi pubblicitari, ritenendo che investire risorse nel marketing durante una congiuntura economica negativa servirà ad irrobustire l¡¦identità del marchio. Senza operare tagli al suo budget per la pubblicità, Bosideng però cambierà la direzione delle sue campagne pubblicitarie, via dalla carta stampata e cartellonistica dirigendole invece su TV e Internet.




Le marche cinesi di articoli sportivi fanno a gara per accaparrarsi i nomi più famosi dello sport

Non c¡¦é nulla di strano se marche di articoli sportivi mettono a contratto atleti famosi per rappresentarle e rafforzare così l¡¦immagine del loro marchio, ma nell¡¦attuale clima economico, quando molte marche stanno riducendo le spese, fa una certa impressione che le maggiori marche sportive cinesi stiano firmando accordi di alto profilo con star di fama mondiale per far sentire la propria presenza sulla scena internazionale.

Anta ad esempio ha strappato a Reebok la regina del tennis Jelena Jankovic, dopo aver firmato un accordo di tre anni a gennaio. Anta ha anche preso come ambasciatore del marchio la stella del basket Luis Scola della squadra americana Houston Rockets, dimostrando così di avere a disposizione ampie risorse finanziarie, nonostante la congiuntura economica negativa. In realtà, secondo Mao Yuying, vice-presidente di Anta, la crisi economica ha avuto un impatto trascurabile sull¡¦azienda, poichè essa é riuscita ad evitare il colpo della recessione concentrandosi maggiormente sulla domanda interna.

Mao ha anche rivelato che nel 2008 Anta ha speso il 13,6 % del suo fatturato in pubblicità, e che le vendite in quel periodo sono cresciute del 54,8% totalizzando RMB 4,63 miliardi (circa £á460 milioni). Ha sottolineato che anche se questi atleti di fama mondiale contribuiranno ad alzare il profilo internazionale di Anta, l¡¦attenzione dell¡¦azienda resta concentrata sul mercato interno, poichè lì vi é ancora grandissimo spazio per crescere.

Nel frattempo, Li Ning, marca rivale di Anta, non sta certo a guardare. Recentemente Li Ning ha messo sotto contratto l¡¦atleta russa Yelena Isinbayeva, campionessa olimpica di salto con l¡¦asta, per accelerare l¡¦internazionalizzazione del marchio. L¡¦azienda ha anche stretto accordi di partenariato con associazioni sportive internazionali, tra cui l¡¦associazione dei giocatori professionisti di tennis, NBA e la squadra di basket spagnola. Inoltre ha messo sotto contratto star del tennis come il croato Ivan Ljubicic, il vincitore cinese di due Grand Slam nel doppio, Yan Zi, e il numero uno tra i giovani, il taiwanese Yang Tsung-hua.

Secondo Wei Jizhong, direttore dell¡¦associazione Beijing Olympic Economy Research Association, si assiste ad una nuova corsa delle marche cinesi a firmare accordi con atleti di alto profilo. Questo significa che esse potrebbero mostrare meno interesse a sponsorizzare eventi sportivi minori.

Greg Paull, rappresentante di R3, agenzia di Pechino che si occupa di marketing e consulenza, ritiene che si assisterà a molte altre sponsorizzazioni di prestigio tra le marche sportive cinesi, poichè le multinazionali stanno tagliando le spese destinate al marketing, mentre le aziende cinesi possono contare ancora su una forte domanda interna. Ciò permette loro di spendere di più in operazioni di marketing e guadagnare una posizione migliore a livello mondiale in vista di future espansioni.




Yue Yuen vanta un incremento delle vendite a dispetto della crisi mondiale del settore

Yue Yuen Industrial, il calzaturificio cinese che lavora per vari marchi sportivi di fama mondiale, ha riportato utili nonostante la crisi economica. Secondo David Tsai, amministratore delegato di Yue Yuen, la crescita ha cominciato a rallentare a gennaio di quest¡¦anno, con il crollo degli ordini da USA, Europa e Giappone. In controtendenza, Tsai ha affermato che si aspetta una buona tenuta in Cina, dove le vendite di articoli sportivi crescono, stimolate dall¡¦entusiasmo post-olimpico per lo sport.

Infatti, nell¡¦esercizio 2008, le vendite di Yue Yuen in Asia hanno per la prima volta superato le vendite negli USA. Le entrate provenienti dall¡¦ Asia hanno costituito il 38% del giro d¡¦affari totale, rispetto al 31% degli USA. Vista la tendenza, Yue Yuen ha già puntato gli occhi su una sua futura espansione in Asia, avendo molta fiducia nell¡¦andamento delle vendite in Asia nei prossimi 10-20 anni. Tsai ritiene che i mercati asiatici, trainati dalla Cina, hanno più potenzialità di crescita, rispetto ai mercati più maturi degli USA, Europa e Giappone.




Le calzature italiane fanno tendenza a Pechino

Allo scopo di far conoscere le ultime tendenze della moda italiana, l¡¦ANCI (Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani) ha organizzato una presentazione di calzature italiane a Pechino. Erano in mostra le collezioni autunno/inverno 2009/2010 create da varie marche italiane, tra cui Sport chic, Urban Jungle, Bio-design, Hyper-décor, Electropop, Café Chantant e Rockoco.

Secondo l¡¦ANCI, la tendenza nelle calzature da donna prevede l¡¦uso di dettagli brillanti, mentre in quelle da uomo l¡¦accento é sull¡¦eleganza. Le scarpe da donna includono elementi etnici, oppure sono ispirate allo sport, o all¡¦ecologia.  Tra i materiali adottati per iniettare una dose di glamour vi sono la seta, la flanella, e la pelle di capretto.

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Lo ¡§Shanghai International Fashion Culture Festival¡¨ celebra il suo 15esimo anniversario

Organizzata dal governo municipale di Shanghai, l¡¦edizione 2009 della manifestazione ¡§Shanghai International Fashion Culture Festival¡¨, considerato uno dei maggiori festival della moda in Cina, é stata inaugurata con successo presso lo Shanghai New International Expo Centre. Quest¡¦anno segna il 15esimo anniversario del festival, che prevede oltre a 100 iniziative diverse e si concluderà alla fine di aprile. Gli eventi sono divisi in quattro sezioni e otto categorie, tra cui marketing, celebrazioni dell¡¦anniversario, concorsi di moda e presentazioni. Il festival costituisce un¡¦ottima occasione per promuovere gli scambi tra Shanghai e altri mercati del mondo, e infine per promuovere e far conoscere Shanghai.

Come preludio al festival, all¡¦inizio di marzo si é svolta la 15esima edizione della fiera tessile e dell¡¦abbigliamento ¡§Shanghai International Clothing and Textile Expo¡¨, che quest¡¦anno era dedicata al tema ¡§Green Fashion¡¨ e occupava un¡¦area di 40.000 mq con tre padiglioni. Più di 700 imprese e 100 marchi provenienti da 9 paesi hanno preso parte alla fiera, che ha visto 8 sfilate di moda e 7 conferenze. 



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 Aggiornamento sui marchi


Giorgio Armani apre un secondo negozio a Shanghai

Giorgio Armani ha lanciato il suo secondo negozio a Shanghai, l¡¦ottavo nella regione cinese.  La boutique di due piani ha una superficie totale di 250 mq, ed é situata all¡¦interno di Plaza 66, il centro commerciale più esclusivo e meglio frequentato di Shanghai. Il primo piano presenta le collezioni complete di abbigliamento da donna, oltre agli ultimi modelli di accessori, mentre il secondo piano é dedicato alla clientela maschile.

La nuova boutique conferisce carattere e qualità allo shopping, grazie al suo arredamento semplice e raffinato, con pavimenti grigi che si intonano perfettamente con le pareti grigie rivestite di cotone. Giorgio Armani  fondatore e stilista del marchio ha commentato durante l¡¦inaugurazione del negozio che questa seconda esperienza a Shanghai avrà sicuramente altrettanto successo della prima, sostenuta dalla forte passione per il marchio dimostrata da una clientela esigente.


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Max Mara apre un nuovo negozio a Shanghai

Max Mara ha lanciato un nuovo ¡¥flagship store¡¦ presso Shanghai Times Square, uno dei più prestigiosi centri commerciali della città. Il negozio, che si estende su due piani e ha una superficie di circa 400 mq, offre i marchi Max Mara, Sportmax, S'Max Mara, Weekend by Max Mara e Sportmax Code. Il negozio é arredato in uno stile moderno che combina legno e acciaio per offrire alla clientela un ambiente comodo e invitante. Toni caldi, divani marroni e pavimento in marmo beige completano la scena.


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Loro Piana lancia il suo primo negozio in un aeroporto al di fuori dell¡¦Italia

Loro Piana ha aperto il suo quinto negozio di Hong Kong presso l¡¦aeroporto internazionale della città, il primo negozio del marchio in un aeroporto fuori dall¡¦Italia. Il negozio di 31 mq é arredato come tutti gli altri negozi di Loro Piana, e riflette i valori che ispirano le sue creazioni ¡V semplicità, stile intramontabile, qualità dei materiali e attenzione al dettaglio.  Viaggiatori e clienti possono trovare una vasta scelta di capi di abbigliamento e accessori per uomo e donna, oltre ad articoli da regalo selezionati per un pubblico sofisticato.





Dior lancia due nuove boutique a Dalian

Dior ha recentemente aperto due nuove boutique, una rivolta al pubblico maschile, e l¡¦altra da donna, all¡¦interno di Dalian Times Square, un elegante centro commerciale della città di Dalian, nel nord-est della Cina. Il negozio, rivolto alle donne, si estende su due piani, occupa una superficie di 246 mq, ed é arredato come il negozio casa madre di Dior a Parigi. Oltre ad offrire gli ultimi modelli di moda, calzature e pelletteria di Dior, lo spazioso negozio presenta anche le collezioni di gioielli e orologi del marchio francese.

Sullo stesso piano dove si trova il negozio da donna, Dior ha aperto anche una boutique da uomo, dove la clientela maschile può acquistare abiti ricercati, articoli per il tempo libero, articoli in pelle, calzature e accessori. Gli uomini qui possono apprezzare la bellezza delle ultime creazioni di Dior, oltre agli sforzi compiuti dal team parigino di design che ha realizzato un ambiente unico ed originale dominato da superfici traslucide in cui spiccano grandi pannelli riflettenti luminosi e opachi, e una successione elegantemente bilanciata di specchi e pareti.

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Mango lancia due nuovi negozi a Shanghai

Dopo il suo debutto a Pechino, Mango continua a inseguire i suoi obiettivi commerciali in Cina aprendo due nuovi negozi a Shanghai. Uno di essi é situato a Plaza 353, un edificio storico che risale agli anni ¡¦30. Il negozio si estende su due piani, occupa una superficie di 710 mq e gioca sul contrasto tra soffitti bianchi e pavimenti neri. I clienti possono usufruire di casse per il pagamento, camerini di prova, e trovare uscite su entrambi i piani.

L¡¦altro nuovo negozio di Mango é situato all¡¦interno di Super Brand Mall, un centro commerciale nel cuore di Pudong, il quartiere degli uffici e degli affari. Il negozio, che occupa una superficie di 577mq, gode di un¡¦illuminazione naturale che filtra attraverso le ampie vetrate. Come il negozio di Plaza 353, anche questo presenta il contrasto bianco e nero tra soffitto e pavimento, un¡¦immagine forte che riflette lo stile di Mango.




Distributore di orologi di lusso apre un nuovo negozio a Hong Kong

Charmonde Luxury Limited, un¡¦azienda di Hong Kong specializzata nella distribuzione di orologi di lusso e gioielli di marchi di prestigio come Philip Stein TESLAR, ToyWatch, Franc Vila e Sevan Bicakci, ha lanciato un nuovo negozio nell¡¦elegante centro commerciale ifc di Hong Kong. Il nuovo punto vendita di 28 mq offre una vasta gamma di modelli di lusso oltre ai nuovi orologi incastonati di diamanti di Givenchy.

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UGG Australia apre il suo primo Flagship Store in Cina

Il famoso marchio di calzature casual UGG Australia ha aperto il suo primo flagship store in Cina presso Blue Harbour International Business District, un nuovo ed emergente indirizzo per gli amanti della moda a Pechino. Con una superficie di 180mq, il nuovo negozio disegnato da Anthony Donnelly, che é anche direttore creativo di UGG Australia, dimostra raffinatezza di gusto nella scelta di uno stile contemporaneo ed elegante. All¡¦interno dello spazioso negozio, i clienti possono trovare calzature da uomo, donna e bambino, disegnate ad hoc per il mercato cinese. Alle calzature si aggiungeranno presto abbigliamento e accessori.

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Mastermind Japan lancia il suo primo negozio a Macao

Mastermind Japan, un famoso marchio giapponese di abbigliamento maschile già presente in 13 paesi, ha aperto il suo primo negozio a Macao. Il negozio di due piani accoglie i visitatori in un area che assomiglia ad un magazzino di stoccaggio, e poi attraverso un passaggio privato si può accedere al secondo piano, per lo shopping vero e proprio.

Il marchio modaiolo é rivolto a consumatori danarosi che in questo negozio possono trovare una vasta gamma di prodotti, tra cui T-shirts, cravatte, cappelli, jeans e anelli, tutti recanti il logo di Mastermind Japan, un teschio con le ossa incrociate. Il marchio offre anche T-shirts e borse di tela disegnate ad hoc per la clientela di Macao, e ciabattine infradito create appositamente per il mercato di Macao e del Giappone.

A proposito della scelta di aprire il negozio a Macao, Mastermind Japan spiega che Macao incarna alcuni dei valori centrali del marchio. Il patrimonio storico della città riflette molto bene il profilo discreto eppure unico ed originale di Mastermind Japan. Macao é anche una città stimolante, luogo di incontro tra Oriente ed Occidente, e rispecchia così la fusione tra cultura orientale ed occidentale che caratterizza il marchio Mastermind Japan.





 
 
Cina Statistiche

Importazioni di Tessili - Filati (HS da 50 a 60) - Gen 2009

Milioni di $ USA

Gennaio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

1.697,65

1.749,35

1.038,84

100.00

100.00

100.00

-40.62

1

Giappone

258,99

268,28

163,63

15.26

15.34

15.75

-39.01

2

Cina

239,10

234,50

149,17

14.08

13.40

14.36

-36.39

3

Taiwan

259,04

239,72

139,52

15.26

13.70

13.43

-41.80

4

USA

91,82

101,83

135,02

5.41

5.82

13.00

32.60

5

Corea del Sud

197,60

188,77

107,83

11.64

10.79

10.38

-42.88

6

Australia

114,19

116,11

62,38

6.73

6.64

6.00

-46.27

7

Pakistan

61,96

44,34

38,13

3.65

2.53

3.67

-14.01

8

Hong Kong

82,82

73,69

36,74

4.88

4.21

3.54

-50.14

9

India

80,50

167,18

22,35

4.74

9.56

2.15

-86.63

10

Germania

17,68

25,44

19,87

1.04

1.45

1.91

-21.92

11

Italia

29,78

30,13

19,57

1.75

1.72

1.88

-35.07

Fonte: Dogana Cinese

¡@

Importazioni di Abbigliamento (HS 61 e 62) - Gen 2009

Milioni di $ USA

Gennaio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

133,01

177,68

116,14

100.00

100.00

100.00

-34.64

1

Italia

14,15

28,63

22,80

10.64

16.11

19.63

-20.38

2

Cina

13,12

22,53

16,87

9.86

12.68

14.53

-25.11

3

Hong Kong

44,91

47,22

13,97

33.76

26.57

12.03

-70.41

4

Giappone

8,88

8,39

6,63

6.68

4.72

5.71

-21.01

5

Corea del Nord

5,44

6,37

6,34

4.09

3.59

5.45

-0.59

6

Corea del Sud

9,67

9,95

6,09

7.27

5.60

5.25

-38.74

7

Turchia

2,29

5,33

5,78

1.72

3.00

4.97

8.35

8

Romania

1,51

2,98

3,33

1.14

1.68

2.87

11.68

9

Francia

1,77

3,77

3,31

1.33

2.12

2.85

-12.18

10

Vietnam

1,39

2,57

3,16

1.05

1.45

2.72

22.86

Fonte: Dogana Cinese

¡@

Importazioni di Maglieria (HS 61) - Gen 2009

Milioni di $ USA

Gennaio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

57,60

69,39

44,03

100.00

100.00

100.00

-36.55

1

Italia

5,65

9,66

8,17

9.81

13.92

18.57

-15.36

2

Hong Kong

22,58

20,47

7,27

39.20

29.49

16.50

-64.50

3

Cina

5,36

10,44

6,56

9.31

15.05

14.89

-37.23

4

Corea del Sud

3,61

3,61

2,56

6.27

5.20

5.82

-29.03

5

Giappone

1,91

2,32

2,30

3.31

3.34

5.22

-0.97

6

Turchia

0,77

1,87

2,09

1.33

2.70

4.76

11.77

7

Portogallo

0,64

1,33

1,65

1.11

1.92

3.74

23.99

8

Tailandia

1,42

1,41

1,51

2.46

2.03

3.44

7.43

9

Macao

7,99

6,58

1,26

13.87

9.49

2.86

-80.86

10

Vietnam

0,53

1,20

1,08

0.93

1.72

2.46

-9.53

Fonte: Dogana Cinese


I
mportazioni di Abbigliamento Maschile
 (HS 6101, 6103, 6105, 6107, 6201, 6203, 6205, 6207) - Gen 2009

Milioni di $ USA

Gennaio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

41,30

59,87

44,91

100.00

100.00

100.00

-24.98

1

Italia

4,88

12,11

10,48

11.81

20.23

23.32

-13.51

2

Hong Kong

16,05

18,92

8,28

38.87

31.59

18.44

-56.20

3

Cina

4,03

6,72

4,53

9.75

11.23

10.09

-32.63

4

Corea del Nord

2,17

2,53

2,78

5.25

4.22

6.19

10.09

5

Turchia

1,18

2,71

2,78

2.85

4.53

6.18

2.30

6

Romania

0,97

1,96

2,02

2.34

3.27

4.50

3.31

7

Giappone

1,11

1,25

1,64

2.68

2.08

3.66

32.03

8

Corea del Sud

3,59

3,55

1,37

8.70

5.93

3.05

-61.41

9

Vietnam

0,82

0,86

1,20

1.98

1.44

2.67

38.81

10

Tunisia

0,19

0,47

1,14

0.45

0.78

2.54

145.49

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Abbigliamento da Donna
 (HS 6102, 6104, 6106, 6108, 6202, 6204, 6206, 6208) - Gen 2009

Milioni di $ USA

Gennaio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

34,08

50,97

30,83

100.00

100.00

100.00

-39.52

1

Italia

3,87

8,15

5,81

11.36

15.98

18.85

-28.68

2

Cina

2,78

6,65

5,49

8.16

13.05

17.81

-17.46

3

Corea del Nord

2,62

3,18

3,10

7.69

6.24

10.05

-2.58

4

Corea del Sud

2,51

3,06

2,54

7.36

6.00

8.23

-17.09

5

Turchia

0,54

1,25

1,73

1.58

2.45

5.61

38.32

6

Hong Kong

9,73

11,66

1,29

28.55

22.87

4.19

-88.92

7

Romania

0,40

0,90

1,08

1.19

1.77

3.50

19.78

8

Giappone

1,03

0,82

0,99

3.03

1.61

3.22

21.40

9

Francia

1,06

1,19

0,92

3.10

2.34

3.00

-22.44

10

Vietnam

0,34

0,71

0,75

0.99

1.40

2.45

5.83

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di confezioni in Pelliccia (HS 43) - Gen 2009

Milioni di $ USA

Gennaio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

19,95

18,13

12,08

100.00

100.00

100.00

-33.35

1

Cina

1,28

2,68

3,94

6.43

14.77

32.64

47.33

2

Danimarca

5,90

6,99

2,19

29.59

38.58

18.08

-68.75

3

Finlandia

4,31

3,21

1,64

21.62

17.69

13.56

-48.91

4

Italia

0,61

0,55

0,85

3.05

3.05

7.07

54.59

5

Neo Zeland

3,58

0,01

0,73

17.95

0.03

6.06

12101.67

6

Spagna

0,45

1,25

0,62

2.26

6.91

5.10

-50.79

7

Hong Kong

0,09

0,09

0,53

0.46

0.50

4.42

488.85

8

Francia

0,26

1,16

0,51

1.29

6.42

4.21

-56.33

9

Canada

0,94

0,46

0,47

4.73

2.52

3.91

3.10

10

Belgio

0,18

0,15

0,15

0.92

0.83

1.28

3.25

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Pelli e Pellame (HS 41) - Gen 2009

Milioni di $ USA

Gennaio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

462,41

452,81

250,07

100.00

100.00

100.00

-44.77

1

USA

92,73

84,72

47,47

20.05

18.71

18.98

-43.96

2

Italia

40,23

46,25

24,87

8.70

10.21

9.94

-46.23

3

Australia

25,71

39,81

23,23

5.56

8.79

9.29

-41.65

4

Taiwan

39,23

30,86

22,95

8.48

6.82

9.18

-25.64

5

Brasile

63,38

52,20

20,92

13.71

11.53

8.36

-59.93

6

Corea del Sud

37,43

35,20

18,26

8.09

7.95

7.30

-49.25

7

India

13,51

15,82

9,47

2.92

3.49

3.79

-40.17

8

Germania

3,78

8,01

7,12

0.82

1.77

2.85

-11.18

9

Argentina

14,66

9,65

6,09

3.17

2.13

2.43

-36.89

10

Canada

11,10

9,38

5,53

2.40

2.07

2.21

-41.02

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Calzature (HS 64) - Gen 2009

Milioni di $ USA

Gennaio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

53,62

80,04

64,84

100.00

100.00

100.00

-18.99

1

Cina

11,10

19,94

20,02

20.71

24.91

30.88

0.44

2

Vietnam

7,23

13,50

9,70

13.48

16.86

14.96

-28.15

3

Italia

5,37

11,31

9,66

10.01

14.13

14.90

-14.57

4

Corea del Sud

9,90

8,74

5,66

18.46

10.92

8.73

-35.22

5

Indonesia

2,27

5,51

3,66

4.24

6.88

5.64

-33.63

6

USA

5,97

5,28

3,34

11.13

6.60

5.15

-36.75

7

Taiwan 

3,73

3,53

3,16

6.95

4.42

4.87

-10.56

8

Slovanfia

0,34

1,50

1,46

0.63

1.87

2.25

-2.82

9

Giappone

1,21

1,70

1,41

2.26

2.13

2.18

-17.02

10

Tailandia

1,16

1,52

1,26

2.16

1.89

1.95

-16.66

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di articoli in Pelle (HS 42) - Gen 2009

Milioni di $ USA

Gennaio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

32,02

52,99

41,32

100.00

100.00

100.00

-22.02

1

Italia

6,81

14,27

11,90

21.25

26.93

28.82

-16.56

2

Cina

6,65

14,55

10,63

20.77

27.45

25.74

-26.90

3

Francia

7,20

11,68

9,02

22.49

22.05

21.83

-22.79

4

Spagna

0,28

0,90

1,62

0.89

1.69

3.92

80.61

5

Corea del Sud

5,49

3,10

1,27

17.16

5.85

3.06

-59.15

6

Germania

0,36

0,63

1,08

1.12

1.19

2.61

71.00

7

Hong Kong

0,97

1,30

0,89

3.03

2.45

2.14

-31.66

8

Vietnam

0,42

0,73

0,79

1.33

1.37

1.90

8.00

9

Giappone

0,55

1,76

0,56

1.71

3.32

1.36

-68.17

10

Costa Rica

0,00

0,00

0,52

0.00

0.00

1.25

-

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Cosmetici (HS 33 e 34) - Gen 2009

Milioni di $ USA

Gennaio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

189,63

273,94

154,60

100.00

100.00

100.00

-43.56

1

Giappone

34,83

52,18

32,31

18.37

19.05

20.90

-38.08

2

USA

37,69

53,20

32,06

19.88

19.42

20.74

-39.72

3

Francia

16,15

28,36

16,74

8.52

10.35

10.82

-40.99

4

Germania

23,80

31,56

15,17

12.55

11.52

9.81

-51.93

5

Corea del Sud

10,50

12,86

9,59

5.54

4.69

6.20

-25.44

6

Taiwan

10,63

12,84

6,60

5.61

4.69

4.27

-48.58

7

Regno Unito

4,94

5,50

4,86

2.61

2.01

3.15

-11.65

8

Singapore

5,98

10,05

4,65

3.16

3.67

3.01

-53.77

9

Malaysia

5,04

6,67

4,39

2.66

2.44

2.84

-34.30

10

Cina

2,18

4,29

2,97

1.15

1.57

1.92

-30.80

11

Italia

3,58

6,89

2,81

1.89

2.51

1.81

-59.28

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Gioielli (HS 7113 e 7117) - Gen 2009

Milioni di $ USA

Gennaio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

15,05

21,52

20,53

100.00

100.00

100.00

-4.63

1

Austria

1,88

3,92

5,15

12.47

18.21

25.07

31.32

2

Francia

0,86

1,85

3,45

5.69

8.61

16.80

86.07

3

Svizzera

2,19

3,41

3,07

14.58

15.86

14.93

-10.19

4

Hong Kong

2,35

3,64

2,49

15.60

16.89

12.14

-31.45

5

Italia

1,54

1,25

1,78

10.21

5.81

8.67

42.30

6

Cina

1,50

2,66

1,11

9.95

12.34

5.39

-58.32

7

USA

0,12

0,71

0,83

0.80

3.31

4.04

16.57

8

Corea del Sud

2,09

1,84

0,62

13.87

8.57

3.01

-66.54

9

Giappone

0,77

0,23

0,59

5.09

1.06

2.90

161.43

10

Sud Africa