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NOTIZIE: ANALISI

Coccinelle investirà HK$15 milioni a Hong Kong e in Cina
Forevermark aprirà 50 nuovi punti vendita in Cina
Skechers intende espandersi in Cina e nel Sud-est asiatico
Li Ning riceve più ordini per l'ultimo trimestre del 2009
Chow Sang Sang intende aprire 25 nuovi negozi in Cina
Le marche straniere puntano gli occhi sulla classe media cinese
Vari marchi internazionali puntano sulla Cina per risollevarsi dalla crisi
L¡¦offerta di servizi personalizzati può essere una strategia vincente per le grandi firme del segmento lusso in una difficile congiuntura economica
I consumatori cinesi stanno diventando colonne portanti del mercato dei beni di lusso
Per la terza volta in un anno la Cina aumenta le detrazioni fiscali sui prodotti tessili e articoli di abbigliamento destinati all¡¦esportazione
La fiera ¡§China Shoes and Shoetec Exhibition¡¨ si é conclusa con successo
La fiera del gioiello di Shanghai cresce nonostante la crisi

AGGIORNAMENTO SUI MARCHI
Valentino inaugura il suo primo Flagship Store di Hangzhou
MaxMara apre il suo primo negozio a Xiamen
Mara Carol lancia un nuovo negozio a Dongguan
Replay lancia nuovi negozi a Hong Kong
Hublot inaugura il suo primo negozio a Hong Kong
Y-3 inaugura un nuovo negozio in un prestigioso centro commerciale di Hong Kong
H&M lancia un nuovo Flagship Store a Tsim Sha Tsui, Hong Kong
Stella McCartney inaugura la sua seconda boutique a Hong Kong
Cina Statistiche
Hong Kong Statistiche
Principali Fiere 2009
Calendario delle Attività I.C.E. 2009
Uffici I.C.E. in Cina

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Notiaie: Analisi


Coccinelle investirà HK$15 milioni a Hong Kong e in Cina

Coccinelle, marchio italiano di borse e accessori, che ha appena aperto il suo secondo negozio a Hong Kong, investirà circa HK$15 milioni (circa £á1,38 milioni) per espandere le sue attività commerciali a Hong Kong e in Cina nei prossimi tre anni.

Secondo Luca Malavolta, direttore commerciale di Coccinelle, poichè i consumatori asiatici sono estremamente attenti allo stile, Coccinelle deve assicurarsi che nuovi e diversi modelli arrivino sul mercato in rapida successione in modo da catturare l¡¦attenzione di questa clientela esigente e sensibile alle tendenze. Egli afferma anche che Coccinelle si posiziona sul mercato di Hong Kong come un marchio italiano di alta qualità ma a prezzi medi. Ciò permette a Coccinelle di accattivarsi sia gli amanti del lusso che una clientela alla ricerca di uno stile giovane e fresco.

Questa strategia deriva dalla conclusione che da circa due anni Hong Kong abbia raggiunto la saturazione per quanto riguarda le marche di lusso. Per questo motivo le marche di fascia media potrebbero avere più spazio per crescere. Si ritiene anche che nell¡¦attuale congiuntura economica le marche di fascia media possano godere di maggiore tenuta a fronte della crisi e conseguente riduzione dei consumi, poichè i clienti abituati ad acquistare marche più prestigiose potrebbero cominciare a dirottarsi su articoli altrettanto alla moda ma dal prezzo più accessibile. Per esempio, nel 2009 il negozio Coccinelle di Londra ha registrato un aumento del fatturato annuo pari al 35% rispetto al 2008.

Coccinelle ha come priorità la promozione del proprio marchio e della sua riconoscibilità a Hong Kong, e a questo proposito intende collaborare con il suo distributore Moiselle Group per intensificare gli sforzi fatti nel marketing e nella promozione. Coccinelle intende anche aprire un altro negozio a Hong Kong, e lanciare il suo primo negozio di Hangzhou a ottobre di quest¡¦anno, prima di espandere gradualmente la propria presenza a Pechino e Shanghai.




Forevermark aprirà 50 nuovi punti vendita in Cina

Nonostante il mercato del gioiello sia stato colpito dalla crisi finanziaria mondiale, e il prezzo dei diamanti lavorati sia sceso del 30% alla fine del 2008, Forevermark, marchio molto noto nel settore dei diamanti, ha lanciato due nuovi negozi a Pechino e Hong Kong, e rimane ottimista rispetto alle propettive del mercato asiatico, quello cinese in particolare.

Secondo Nancy Liu, direttore generale di Forevermark in Cina e a Hong Kong, l¡¦azienda ha attualmente 43 punti vendita a Hong Kong e Macau, e 77 in Cina. Oltre a rafforzare la propria presenza a Pechino e Shanghai, Forevermark intende espandersi in altre sei città cinesi a partire da giugno di quest¡¦anno, tra cui Chongqing e Hangzhou. Forevermark ha in progetto di aggiungere altri 50 punti vendita in Cina, portandoli così a circa 130 entro la fine dell¡¦anno, con circa 10 soci.

David Rudlin, direttore del marketing internazionale di Forevermark, fa notare che entro i prossimi due anni l¡¦azienda intende raggiungere 20-30 città cinesi. Egli sottolinea che la Cina é già diventata il secondo mercato del mondo per i diamanti, dopo gli USA, ed é il maggiore mercato dell¡¦Asia . Si prevede che entro il 2020, la Cina possa sorpassare gli USA e diventare il maggiore mercato del mondo per i diamanti.

Nancy Liu rivela anche che, nonostante in termini di volume di vendita il mercato di Hong Kong batta ancora la Cina, il 50% dei clienti di Forevermark a Hong Kong sono in realtà turisti cinesi. Dato che un numero crescente di clienti cinesi acquistano diamanti in occasione del loro matrimonio, invece di comprare oro, come avveniva in precedenza, Forevermark intensificherà la promozione del proprio marchio in questo ambito.




Skechers intende espandersi in Cina e nel Sud-est asiatico

Mentre il suo rivale Nike sta chiudendo i suoi stabilimenti di produzione in Cina, Skechers, altra nota marca di moda casual americana, intende espandere la sua presenza in Cina e nel Sud-est asiatico aumentando gli investimenti in quest¡¦area del mondo.

Dopo aver investito RMB 150 milioni (circa £á15,75 milioni) in una joint venture, Skechers China, che vede coinvolta Luen Thai Enterprises, una conglomerata di Hong Kong che ha investimenti in varie industrie in Asia e America del Nord, Skechers ha creato un¡¦altra joint venture con il gruppo Onwel di Hong Kong per rafforzare la propria presenza sui mercati di Hong Kong, Macao e del Sud-est asiatico.

Secondo Michael Greenberg, presidente di Skechers, la Cina è un paese ricco di potenzialità. Alla fine del 2008, Skechers aveva 91 negozi in Cina, tra cui 12 flagship stores in grandi città come Shanghai, Pechino, Guangzhou e Shenzhen. L¡¦azienda ha anche 10 negozi a Hong Kong nelle zone più frequentate. Greenberg spera che in futuro la Cina possa diventare il maggiore mercato straniero di Skechers. Attraverso l¡¦accordo di partenariato con il gruppo Onwel, Skechers mira ad attingere al potenziale di mercati come Singapore, la Malesia e la Tailandia.




Li Ning riceve più ordini per l'ultimo trimestre del 2009

Li Ning, uno dei più importanti gruppi di distribuzione di articoli sportivi in Cina, rivela di aver registrato un aumento del 14,5% su base annua nel numero degli ordini per l'ultimo trimestre del 2009, il che indica un miglioramento nel panorama economico.

Secondo Nicholas Chong, direttore finanziario ed esecutivo di Li Ning, sia il reparto abbigliamento che quello delle calzature hanno riportato una crescita significativa per il quarto trimestre consecutivo. Gli ordini del reparto abbigliamento hanno registrato un balzo del 24,2%, con un aumento del 12,6% nel prezzo unitario, e del 10,4% nel volume di vendita. Nel reparto calzature gli ordini sono cresciuti del 5%, con un aumento del 1,9% nel prezzo unitario e del 3% nel volume di vendita.

Zhang Zhi-yong, presidente e direttore generale di Li Ning, afferma che il balzo negli ordini si spiega con i grandi investimenti fatti dall¡¦azienda nel reparto abbigliamento nel corso degli ultimi due anni. Egli ritiene che la tendenza negativa nei consumi in Cina ha già cominciato ad invertirsi a marzo e aprile. Per questo motivo, anche se il costo delle materie prime e del lavoro continueranno a erodere il margine di profitto dell¡¦azienda, Zhang ritiene che le prospettive economiche di Li Ning per il terzo e il quarto trimestre di quest¡¦anno siano positive, con un graduale miglioramento.

Alla fine del 2008, Li Ning aveva circa 1.000 negozi in Cina e entro la fine di quest¡¦anno intende aprirne altri 755.




Chow Sang Sang intende aprire 25 nuovi negozi in Cina

Per sfruttare le buone prospettive di crescita dell¡¦economia cinese, Chow Sang Sang, un gruppo di Hong Kong che produce e distribuisce gioielli nella regione cinese attraverso una propria catena commerciale, quest¡¦anno intende investire HK$50 milioni (circa £á4,72 milioni) nell¡¦apertura di 25 nuovi negozi in Cina.

Winston Chow, direttore facente le veci di responsabile generale di Chow Sang Sang, ha affermato che nei prossimi due anni il mercato cinese costituirà il motore di crescita per il gruppo. Infatti, il fatturato di Chow Sang Sang in Cina è cresciuto del 47% toccando i HK$1,5 miliardi (circa £á14,1 milioni) nel 2008, il che costituisce il 28% del fatturato totale del gruppo per quanto riguarda la vendita di gioielli.

In contrasto, le vendite a Hong Kong e Macao, che rappresentano il 70% del fatturato totale del gruppo, l¡¦anno scorso sono aumentate soltanto del 25% toccando i HK$3,78 miliardi (circa £á35,7 milioni). Inoltre, il 25-30% del fatturato registrato a Hong Kong è stato generato da vendite a turisti in visita dalla Cina. .

Sulla base di questi dati e tendenze, Chow prevede che nei prossimi tre o quattro anni, la proporzione delle vendite effettuate a Hong Kong sarà circa la metà di quelle in Cina, e che il mercato cinese offre enormi potenzialità di crescita. Per questo motivo Chow Sang Sang continuerà ad espandere la propria presenza sul mercato cinese, che è ancora in uno stadio iniziale di forte sviluppo.

Attualmente Chow Sang Sang possiede 125 negozi in 45 città della Cina, 47 negozi a Hong Kong, 21 a Taiwan e due a Macao. Continuando a rafforzare la sua presenza nella fascia alta del mercato del gioiello a Hong Kong, Chow Sang Sang ha anche recentemente inaugurato il suo terzo flagship store a Central, nel cuore della città.




Le marche straniere puntano gli occhi sulla classe media cinese

In Cina la classe media é in crescita, possiede un forte potere d¡¦acquisto e uno stile di vita che si va raffinando. Non sorprende quindi che la Cina stia richiamando un numero crescente di marche straniere di livello medio, marche che ora competono vigorosamente per riuscire a conquistare questa classe emergente di consumatori.

La ricerca rivela che entro il 2010, la Cina avrà una classe media composta da 200 a 350 milioni di persone. Questa categoria di persone possiede un livello di istruzione e un reddito elevato, ed é più disposta a spendere per acquistare generi voluttuari e articoli di moda, specialmente le donne di età tra i 31 e 40 anni, professioniste di successo che vedono lo shopping come un modo per alleviare le pressioni lavorative. Date queste prospettive promettenti, molte marche straniere si rivolgono a questo mercato per sfruttarne tutte le opportunità.

I grandi magazzini inglesi Marks and Spencer, ad esempio, hanno aperto il loro primo flagship store in Cina a Shanghai lo scorso anno, ed intendono conquistare la classe media cinese adattando il loro stile alle esigenze e preferenze di questo gruppo di consumatori. La società inglese ritiene che nei prossimi cinque anni le vendite in Cina costituiranno il 20% del totale, rispetto all¡¦attuale 7%.

Anche la catena H&M intende imporsi su questo mercato, aprendo negozi in rapida successione. H&M ha già aperto 11 negozi in diverse città cinesi in meno di due anni, e recentemente ha inaugurato due nuovi negozi a Pechino quasi contemporaneamente. H&M crede che più negozi apre, e più il marchio si consolida attraverso il passaparola da una città all¡¦altra.

A differenza del suo rivale H&M, Zara pone particolare enfasi sulla penetrazione in regioni diverse della Cina. Zara dà priorità a città con alto potere d¡¦acquisto, come le città di prima fascia, le capitali provinciali, e le zone a statuto speciale, poichè queste città sono densamente popolate, i loro abitanti hanno un alto potenziale di spesa e quindi possono generare profitti per la società spagnola.




Vari marchi internazionali puntano sulla Cina per risollevarsi dalla crisi

Anche se diverse aziende di fama internazionale del settore lusso tagliano posti di lavoro e riducono il budget per il marketing a fronte di una forte flessione dei consumi, il budget da loro destinato all¡¦espansione in Cina rimane invece intatto poichè ritengono che il mercato cinese sia quello più promettente e costituisca un rifugio dalla crisi che, oltre a metterli al riparo, gli permetterà di uscire più forti di prima da questa difficile congiuntura economica. 

Secondo Giancarlo Di Risio, amministratore delegato di Versace, le vendite di Versace in Cina continueranno a registrare un aumento del 6% nel 2009, crescita superiore a quella delle vendite in Giappone. Anche se ciò rappresenta una flessione rispetto alla precedente crescita dell¡¦11%, non significa affatto una depressione. Prevedendo che la Cina diventerà il suo maggiore mercato asiatico, Versace quest¡¦anno investirà £á45 milioni per aprire nuovi negozi a Dubai, New Deli e Shanghai e non teme che i suoi progetti di sviluppo vengano frenati da una riduzione di capitale. 

Anche Salvatore Ferragamo non rallenta la sua forte espansione in Cina: l¡¦amministratore delegato Michele Norsa dichiara che nel 2009 verranno aperti in Cina otto nuovi negozi. Giorgio Armani, non é da meno, quest¡¦anno infatti aprirà ben 10 negozi nuovi in Cina, in città come Shanghai, Suzhou, Nanjing, Wuxi, Hangzhou, Xiamen e Hefei.

Anche Dior e Tiffany stanno dando priorità alla Cina. Dior aprirà 10 grandi negozi con una superficie tra i 500 e 1.000 mq in vari mercati emergenti, tra cui Cina, Russia e Medio-Oriente, mentre Tiffany inaugurerà sette negozi nella regione Asia-Pacifico, molti dei quali saranno in Cina. 

Gli analisti cominciano a prevedere la fine del rallentamento economico che ormai dura da 17 mesi, ed é probabilmente una decisione saggia quella di preparare il terreno per la ripresa, puntando sulla crescita di un mercato che possiede un potenziale enorme.




L¡¦offerta di servizi personalizzati può essere una strategia vincente per le grandi firme del segmento lusso in una difficile congiuntura economica

Mentre la crisi economica erode il potere d¡¦acquisto dei consumatori, le grandi firme del lusso hanno deciso di investire maggiori risorse per attrarre la propria clientela:  l¡¦offerta di servizi personalizzati rappresenta una nuova ed efficace strategia per creare una relazione più stretta con i propri clienti ed indurli a spendere.

Per esempio, Michele Norsa, amministratore delegato di Salvatore Ferragamo, ha spiegato che già sei mesi fa l¡¦azienda aveva deciso di destinare parte dei fondi riservati per il marketing ad attività da tenersi all¡¦interno dei negozi in modo da attrarre l¡¦attenzione dei consumatori. Norsa ritiene che ciò sia particolarmente importante nell¡¦attuale congiuntura economica. Ad esempio, ad ogni inizio stagione Salvatore Ferragamo organizza una presentazione anticipata delle nuove collezioni presso i propri negozi di Shanghai, a cui vengono invitati solo 20 clienti importanti. L¡¦evento, che è accompagnato da un pomeridiano, crea un¡¦occasione esclusiva per la clientela più esigente.

John Hooks, direttore di Giorgio Armani, d¡¦altro canto afferma che i negozi Giorgio Armani vengono da tempo utilizzati per ospitare mostre, conferenze stampa, ed eventi di beneficenza durante i quali i visitatori possono apprezzare la creatività e originalità del marchio ammirando gli articoli in vendita.

Secondo Valerie Hermann, amministratore delegato di Yves Saint Laurent, è importante che le grandi firme introducano nuove tecniche di comunicazione con la loro ricca clientela. Invece di limitarsi ad inviare ai clienti un catalogo con le nuove collezioni, Hermann ritiene che sia meglio organizzare attività mirate e personalizzate, di tono intimo e cortese. Questi eventi, dedicati ad una cerchia ristretta e conosciuta invece che ad un anonimo gruppo, riescono a portare all¡¦attenzione dei clienti più importanti i pezzi forti delle varie collezioni.

Alle parole di Hermann fa eco Patrick Thomas, amministratore delegato di Hermes, il quale crede che l¡¦approccio individuale sia necessario per creare un rapporto con i propri clienti. A questo proposito Hermes intende riportare nei negozi tutti i maggiori eventi promozionali, in modo tale che i clienti possano prendervi parte. Ha aggiunto che vi sarà almeno un evento al giorno in un negozio Hermes da qualche parte nel mondo, ad esempio mostre, aperitivi, o dimostrazioni di prodotti.

Guardando agli sforzi di questi grandi nomi del lusso, appare chiaro che il settore sta adottando un nuovo approccio per compiacere la clientela più esigente. Con queste iniziative personalizzate le aziende del settore cercano non solo di proteggere il proprio fatturato in tempi di crisi, ma anche di attrarre più clienti nei propri negozi in modo da forgiare relazioni che possano resistere agli alti e bassi del mercato.




I consumatori cinesi stanno diventando colonne portanti del mercato dei beni di lusso

In un momento in cui il settore dei beni di lusso a livello mondiale non viene risparmiato dagli effetti della crisi, e avendo la fama di essere immune ai cicli economici grazie ad uno zoccolo duro di consumatori estremamente benestanti, la Cina risulta essere un rifugio per i marchi di questo settore, assorbendo prodotti di lusso come nessun altro paese.

Secondo le ultime previsioni dell¡¦agenzia di consulenza americana Bain & Company, il mercato mondiale del lusso affronterà nel 2009 la sua prima recessione da sei anni, riportando un calo delle vendite pari al 10%. Tuttavia la Cina presenta un quadro molto diverso. LVMH, ad esempio, ha rivelato nel suo rapporto annuale del 2008 che le vendite in Cina sono state ¡§consistenti¡¨ e ¡§robuste¡¨, e hanno contribuito a generare un aumento dei profitti del 2,1% che hanno raggiunto  £á3,62 miliardi, nonostante un calo delle vendite del 4,03% negli USA e del 5,16% in Giappone. La Cina é anche diventata un mercato indispensabile per i prodotti di Louis Vuitton.

Anche Gucci ha tratto grande beneficio dalle vendite in Cina, registrando una crescita annua del 42% nel 2008. Il gruppo sostiene che la Cina attualmente rappresenta una delle zone di maggiore crescita, infatti l¡¦anno scorso le vendite nella regione cinese, che comprende anche Hong Kong e Macao, hanno rappresentato il 14,3% delle vendite totali di Gucci.

Mentre le vendite di Giorgio Armani in Cina sono aumentate del 24%. 

Bain & Company ritiene che, nonostante il rallentamento economico, il mercato del lusso in Cina possa crescere del 7% nel 2009, crescita sostenuta dall¡¦ingrossamento dei ranghi dei miliardari e e della classe media. La China Brand Strategy Association fa eco a questa previsione ottimistica affermando che nel 2010, il numero dei consumatori cinesi in grado di acquistare beni di lusso raggiungerà i 250 milioni. Entro il 2014, la Cina diventerà il maggiore mercato del mondo per i beni di lusso, responsabile per il 23% del consumo globale. 

Tutti gli indicatori sembrano suggerire che la Cina possa diventare la salvezza delle aziende del segmento lusso, le cui prospettive mondiali non sono rosee. Infatti il paese sta già giocando questo ruolo importante, poichè dalla Cina giungono a Hong Kong e Taiwan turisti molto danarosi che aiutano a risollevare le sorti dei marchi internazionali in questi mercati.




Per la terza volta in un anno la Cina aumenta le detrazioni fiscali sui prodotti tessili e articoli di abbigliamento destinati all¡¦esportazione

La ¡§State Administration of Taxation¡¨ della Cina ha aumentato le detrazioni fiscali sulle esportazioni di prodotti tessili e di abbigliamento, detrazioni che ora raggiungono il 16%. Questa é la terza volta che la Cina aumenta le detrazioni fiscali in meno di un anno, nel tentativo di alleviare le difficoltà in cui si trovano gli esportatori del settore a fronte di una riduzione della domanda in questa congiuntura economica.

Infatti il contesto in cui si trovano ad operare le industrie tessili e dell¡¦abbigliamento continua a rimanere difficile. Quelle che hanno un migliore rendimento registrano una diminuzione degli ordini anche fino al 30%, mentre quelle più colpite non ricevono più ordini dai loro clienti stranieri. Secondo Wang Qian-jin, direttore di Webtextiles.com, un importante sito web che informa sulle tendenze del settore tessile in Cina, una previsione ottimistica vede le esportazioni cinesi in crescita negativa del -10% nel 2009.

Tuttavia gli operatori del settore non sono molto soddisfatti della decisione del governo, poiche molti di loro si aspettavano che la detrazione fiscale raggiungesse il 17%, il che rappresenterebbe un dazio nullo sulle esportazioni. Inoltre alcuni si lamentano del fatto che la detrazione offre loro un aiuto limitato, poichè al momento molti produttori non ricevono ordini dall¡¦estero e quindi non possono beneficiare di queste detrazioni. Vi é anche la preoccupazione che una tale riduzione dei dazi possa provocare attriti tra gli esportatori cinesi e i produttori stranieri in tema di rapporti commerciali internazionali. 

I produttori cinesi ritengono invece che il governo cinese dovrebbe varare misure che facilitino lo sviluppo del settore e una diminuazione dei costi di produzione, oltre a stimolare la domanda interna. Essi ammettono che il settore tessile deve affrontare la questione della qualità per permettere ai prodotti cinesi di competere a livello internazionale, qualunque sia la congiuntura economica.




La fiera ¡§China Shoes and Shoetec Exhibition¡¨ si é conclusa con successo

Organizzata presso il ¡§Modern International Exhibition Centre¡¨ di Dongguan, la 9a edizione della fiera ¡§China Shoes and China Shoetec Exhibition¡¨ (primavera 2009) ha raggiunto risultati fruttuosi nei suoi tre giorni di svolgimento all¡¦inizio di maggio, attirando oltre 15.000 operatori del settore provenienti da 72 paesi, tra cui Italia, Giappone, USA, Corea del Sud, Spagna, India, Canada, Malesia, Russia, Cina e Hong Kong.

L¡¦expo, che occupava un¡¦area di 21.000 mq, ha ospitato 483 espositori provenienti da diverse zone dell¡¦Asia e del mondo occidentale, con un 30% di nuovi espositori, il che dimostra l¡¦importanza crescente della fiera, considerata uno degli appuntamenti di maggior rielievo per il settore delle calzature in Cina.

La fiera era divisa in zone dedicate alle calzature finite, agli accessori per calzature, cuoio, pelle e altri materiali, oltre alla tecnologia e macchinari, per permettere ai visitatori di trovare facilmente ciò che cercavano. In risposta alla richiesta di espositori e visitatori, é stata destinata una zona speciale dedicata alle calzature all¡¦ingrosso ¡§Stock Shoes Zone¡¨ per permettere agli espositori di mostrare e vendere i propri stock in modo più efficace.

La manifestazione é stata accompagnata da diverse attività collaterali, tra cui sfilate per dare risalto alle nuove creazioni di designer emergenti di Hong Kong, seminari a cui hanno partecipato esperti provenienti da Hong Kong, Cina e Taiwan per discutere come design e innovazione possano aggiungere valore a prodotti e imprese, e come le aziende straniere possano esplorare il mercato cinese e altri mercati emergenti. Tutti questi eventi hanno ricevuto un¡¦ottima accoglienza da parte del pubblico.




La fiera del gioiello di Shanghai cresce nonostante la crisi

Giunta alla sua quarta edizione, Jewelry Shanghai 2009, importante fiera del gioiello nella Cina orientale, si é svolta con successo a maggio presso il centro esposizioni Shanghai New International Expo Centre. L¡¦evento ha riunito oltre 400 espositori provenienti da 15 paesi, tra cui Svizzera, Belgio, Singapore, Corea del Sud, Tailandia, Sri Lanka, Hong Kong, Taiwan e Cina, in un¡¦ area di 23.000 mq. Nonostante il rallentamento dell¡¦economia mondiale, le dimensioni della fiera sono cresciute del 25%, facendo di essa la più grande ed influente fiera del gioiello in Cina nei primi sei mesi dell¡¦anno.

I diamanti erano una delle maggiori attrazioni della fiera, con 31 espositori che hanno occupato un¡¦area di 1.000 mq. Ciò significa che la Cina sta diventando un mercato sempre più importante per i diamanti, specialmente in un momento in cui la crisi finanziaria ha inferto un duro colpo alla domanda europea ed americana. La fiera ha presentato anche gioielli di qualità con perle e varie pietre preziose.

Oltre a mostrare un ampia gamma di gioielli preziosi, la manifestazione fieristica é servita a creare una piattaforma per gli scambi e la cooperazione tra gli operatori del mercato, aggiungendo vitalità al settore del gioiello e presentando le ultime tendenze del design.



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 Aggiornamento sui marchi


Valentino inaugura il suo primo Flagship Store di Hangzhou

Valentino approda a Hangzhou aprendo il suo primo flagship store della città. Con una superficie di 500 mq, il nuovo negozio ospita la serie completa delle collezioni di Valentino, tra cui abbigliamento da uomo e donna, borse e calzature. Anche R.E.D., l'ultima linea di Valentino, sarà disponibile in questo negozio per soddisfare le esigenze della clientela.

L'arredamento di interni, in linea con quello degli altri negozi di Valentino nel mondo, comunica un'immagine semplice eppure sofisticata attraverso l'uso di moquette beige e soffitti grigi. Dopo il lancio di questo negozio, Valentino intende aprire altre boutique in Cina nel prossimo futuro.

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MaxMara apre il suo primo negozio a Xiamen

MaxMara ha inaugurato la sua prima boutique a Xiamen, una città di seconda fascia nella provincia di Fujian. Situata presso il Paragon Centre, un prestigioso centro commerciale vicino all¡¦hotel Crowne Plaza, la boutique presenta al pubblico le sei maggiori collezioni di MaxMara per la primavera/estate.

Xiamen é già diventata un polo di attrazione per le marche del segmento lusso, che ora stanno concentrando la loro attenzione sulle città di seconda fascia in Cina. Alcune grandi firme come Gucci, Burberry e Louis Vuitton hanno già negozi a Xiamen. Secondo Liang Qun-min, vice-direttore di Xiamen Municipal Trade Development Bureau, Xiamen, nonostante una popolazione relativamente meno numerosa di altre città, possiede un forte nucleo di consumatori locali, oltre ad avere una posizione geografica che contribuisce ad attrarre consumatori provenienti da zone limitrofe. Per questo motivo egli é ottimista riguardo alle prospettive del mercato dei beni di lusso a Xiamen.




Mara Carol lancia un nuovo negozio a Dongguan

Il marchio italiano di abbigliamento da donna Mara Carol ha recentemente lanciato un nuovo flagship store a Dongguan, una delle città chiave nella provincia di Guangdong, offrendo capi di abbigliamento eleganti e alla moda. Mara Carol si rivolge ad una clientela femminile tra i 20 e 30 anni, e continuerà la propria espansione in Cina con l¡¦apertura di negozi in città di prima e seconda fascia, tra cui Pechino, Shanghai, Hefei, Zhengzhou e Chongqing.

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Replay lancia nuovi negozi a Hong Kong

Il marchio italiano di abbigliamento casual, Replay, ha recentemente aperto dei nuovi negozi a Hong Kong, uno a Times Square e l'altro all'interno di LCX, nel quartiere di Tsim Sha Tsui. Entrambi i negozi si trovano in zone frequentate dagli amanti della moda. Il loro arredamento è stato importato direttamente dall'Italia e fornisce ai negozi uno stile unico ed originale, che riflette le ultime tendenze dei capi in vendita, e un' immagine fortemente europea.

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Hublot inaugura il suo primo negozio a Hong Kong

Il prestigioso marchio svizzero di orologi Hublot ha lanciato il suo primo negozio di Hong Kong presso Century Square, a Central, dove ama fare acquisti una clientela esigente. Davanti ad una folta schiera di celebrità e vip, Jean-Claude Biver, ammministratore delegato di Hublot, ha presentato la filosofia di Hublot, vale a dire l¡¦arte della Fusion. I convenuti hanno potuto così ammirare le novità di Hublot per Baselworld 2009 e Big Bang, orologio da un milione di dollari.




Y-3 inaugura un nuovo negozio in un prestigioso centro commerciale di Hong Kong

Y-3, il marchio nato dalla collaborazione tra il noto stilista giapponese Yohji Yamamoto e Adidas, ha lanciato un nuovo negozio all¡¦interno di ifc mall, uno dei centri commerciali più lussuosi di Hong Kong. Il negozio, che occupa una superficie di 157 mq, offre articoli di Y-3 per la stagione in corso e pezzi provenienti dalle sfilate, tra cui scarpe e accessori.

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H&M lancia un nuovo Flagship Store a Tsim Sha Tsui, Hong Kong

La popolarità di H&M a Hong Kong rimane fortissima e il marchio ha deciso di aprire un nuovo negozio a Tsim Sha Tsui, un¡¦importante destinazione per lo shopping di residenti e turisti. Situato in un¡¦ottima posizione in Canton Road, il nuovo flagship store di H&M si estende su due piani e ha una superficie di 2.729 mq. Al primo livello si trovano le collezioni da donna, mentre al secondo quelle da uomo e quelle destinate ai bambini.

Per rendere ancora più interessante l¡¦offerta, H&M ha unito le forze con lo stilista di grido Matthew Williamson che ha disegnato una collezione speciale per celebrare l¡¦inaugurazione del negozio, dove si possono ora trovare capi coloratissimi per l¡¦estate.

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Stella McCartney inaugura la sua seconda boutique a Hong Kong

Dopo aver aperto il suo primo negozio di Hong Kong presso il centro commerciale Gateway a Tsim Sha Tsui, Stella McCartney ha recentemente lanciato la sua seconda boutique della città. Situata all¡¦interno di The Landmark, a Central, essa occupa una superficie di 74 mq e offre le varie linee di prodotto della stilista, vale a dire abbigliamento, moda intima, calzature, accessori, profumi e cosmetici. Nessuno dei prodotti é realizzato in cuoio, pelle o pelliccia. Nel negozio i clienti possono anche trovare la collezione Adidas firmata da Stella McCartney.

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Cina Statistiche

Importazioni di Tessili - Filati (HS da 50 a 60) - Da Gen a Mar 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Marzo Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

5.046,59

5.144,71

3.861,18

100.00

100.00

100.00

-24.95

1

Giappone

764,66

767,74

645,62

15.15

14.92

16.72

-15.91

2

Cina

664,50

650,46

543,49

13.17

12.64

14.08

-16.45

3

Taiwan

728,06

674,10

537,76

14.43

13.10

13.93

-20.23

4

Corea del Sud

547,99

523,28

420,69

10.86

10.17

10.90

-19.61

5

USA

304,05

422,78

385,32

6.02

8.22

9.98

-8.86

6

Australia

337,48

362,92

233,04

6.69

7.05

6.04

-35.79

7

Pakistan

182,23

132,28

162,35

3.61

2.57

4.20

22.74

8

Hong Kong

233,57

202,69

142,15

4.63

3.94

3.68

-29.86

9

India

393,33

505,39

97,40

7.79

9.82

2.52

-80.73

10

Italia

78,90

84,66

67,54

1.56

1.65

1.75

-20.23

Fonte: Dogana Cinese

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Importazioni di Abbigliamento (HS 61 e 62) - Da Gen a Mar 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Marzo Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

370,20

486,15

408,32

100.00

100.00

100.00

-16.01

1

Italia

47,71

81,21

76,05

12.89

16.70

18.63

-6.35

2

Cina

33,07

54,68

59,15

8.93

11.25

14.49

8.17

3

Hong Kong

113,34

111,22

44,47

30.62

22.88

10.89

-60.02

4

Giappone

27,56

28,33

27,71

7.44

5.83

6.79

-2.18

5

Corea del Sud

28,10

26,20

21,12

7.59

5.39

5.17

-19.39

6

Turchia

7,85

16,39

20,11

2.12

3.37

4.93

22.71

7

Corea del Nord

13,54

20,21

17,91

3.66

4.16

4.39

-11.39

8

Romania

5,48

8,83

11,97

1.48

1.82

2.93

35.48

9

Tailandia

4,26

7,89

10,54

1.15

1.62

2.58

33.68

10

Francia

7,74

11,93

10,22

2.09

2.45

2.50

-14.35

Fonte: Dogana Cinese

¡@

Importazioni di Maglieria (HS 61) - Da Gen a Mar 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Marzo Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

158,59

195,66

158,95

100.00

100.00

100.00

-18.76

1

Italia

18,22

28,24

25,27

11.49

14.43

15.90

-10.52

2

Hong Kong

55,75

50,45

23,37

35.15

25.78

14.70

-53.68

3

Cina

14,34

24,10

22,20

9.04

12.32

13.97

-7.88

4

Giappone

6,75

8,85

10,11

4.26

4.52

6.36

14.23

5

Turchia

3,19

7,27

9,07

2.01

3.72

5.70

24.64

6

Corea del Sud

10,59

9,76

8,21

6.68

4.99

5.17

-15.84

7

Tailandia

3,41

6,64

8,15

2.15

3.39

5.13

22.83

8

Portogallo

2,52

4,40

5,89

1.59

2.25

3.71

33.85

9

Macao

17,76

15,10

3,85

11.20

7.72

2.42

-74.51

10

Taiwan

3,44

3,56

3,82

2.17

1.82

2.40

7.41

Fonte: Dogana Cinese


I
mportazioni di Abbigliamento Maschile
 (HS 6101, 6103, 6105, 6107, 6201, 6203, 6205, 6207) -
Da Gen a Mar 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Marzo Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

118,58

169,19

149,93

100.00

100.00

100.00

-11.38

1

Italia

18,10

32,94

31,45

15.27

19.47

20.98

-4.52

2

Hong Kong

43,50

45,05

25,84

36.68

26.63

17.24

-42.64

3

Cina

8,40

15,35

16,04

7.09

9.07

10.70

4.49

4

Turchia

3,56

8,32

9,03

3.01

4.92

6.03

8.55

5

Corea del Nord

5,34

9,13

8,24

4.51

5.40

5.50

-9.77

6

Romania

3,34

6,00

6,69

2.82

3.54

4.46

11.58

7

Giappone

4,09

4,94

6,39

3.45

2.92

4.26

29.38

8

Corea del Sud

9,19

8,19

5,87

7.75

4.84

3.91

-28.37

9

Vietnam

1,61

2,50

3,97

1.35

1.48

2.65

58.65

10

Tunisia

1,10

1,74

3,90

0.86

1.03

2.60

123.69

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Abbigliamento da Donna
 (HS 6102, 6104, 6106, 6108, 6202, 6204, 6206, 6208) -
Da Gen a Mar 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Marzo Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

99,46

138,32

118,09

100.00

100.00

100.00

-14.63

1

Italia

15,07

26,10

23,49

15.15

18.87

19.89

-9.98

2

Cina

9,72

17,90

21,12

9.77

12.94

17.88

17.97

3

Corea del Nord

6,45

7,57

7,75

6.49

5.47

6.56

2.32

4

Corea del Sud

8,06

9,07

7,65

8.10

6.56

6.48

-15.68

5

Turchia

2,16

4,14

5,65

2.17

2.99

4.79

36.67

6

Giappone

2,91

4,07

4,86

2.92

2.94

4.12

19.50

7

Hong Kong

24,55

24,75

4,50

24.68

17.89

3.81

-81.81

8

Romania

1,77

2,26

4,47

1.78

1.64

3.79

97.53

9

India

0,85

1,87

3,98

0.85

1.35

3.37

112.91

10

Francia

3,02

4,23

3,46

3.04

3.06

2.93

-18.23

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di confezioni in Pelliccia (HS 43) - Da Gen a Mar 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Marzo Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

63,74

69,48

72,26

100.00

100.00

100.00

4.00

1

Danimarca

15,92

23,82

20,36

24.98

34.28

28.17

-14.52

2

Cina

4,53

11,31

17,77

7.11

16.28

24.59

57.12

3

Neo Zeland

12,95

9,23

8,88

20.32

13.28

12.29

-3.75

4

Canada

8,80

4,41

7,77

13.80

6.35

10.76

76.17

5

Finlandia

7,47

6,21

5,40

11.72

8.94

7.48

-13.01

6

Spagna

1,64

2,79

3,07

2.57

4.01

4.24

10.01

7

Italia

1,30

1,53

2,23

2.04

2.20

3.08

46.00

8

Francia

1,04

2,68

2,16

1.63

3.86

3.00

-19.32

9

Hong Kong

0,51

0,27

0,85

0.81

0.38

1.17

216.57

10

USA

1,99

3,82

0,75

3.13

5.50

1.03

-80.52

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Pelli e Pellame (HS 41) - Da Gen a Mar 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Marzo Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

1.340,17

1.273,13

846,71

100.00

100.00

100.00

-33.49

1

USA

281,68

249,81

178,34

21.02

19.62

21.06

-28.61

2

Italia

128,97

135,49

78,15

9.62

10.64

9.23

-42.32

3

Taiwan

112,05

98,02

76,03

8.36

7.70

8.98

-22.43

4

Corea del Sud

104,18

95,70

72,68

7.77

7.52

8.58

-24.06

5

Australia

87,26

105,15

70,25

6.51

8.26

8.30

-33.19

6

Brasile

155,13

135,42

65,21

11.58

10.64

7.70

-51.84

7

Argentina

42,83

28,90

29,39

3.20

2.27

3.47

1.69

8

India

37,56

40,75

27,75

2.80

3.20

3.28

-31.90

9

Tailandia

35,00

41,01

24,16

2.61

3.22

2.85

-41.10

10

Canada

26,65

25,17

17,43

1.99

1.98

2.06

-30.76

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Calzature (HS 64) - Da Gen a Mar 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Marzo Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

162,40

233,89

242,08

100.00

100.00

100.00

3.50

1

Cina

30,13

57,35

67,04

18.55

24.52

27.69

16.90

2

Italia

19,98

32,94

36,95

12.30

14.08

15.27

12.20

3

Vietnam

21,82

35,86

36,15

13.44

15.33

14.93

0.83

4

Corea del Sud

25,24

21,69

19,01

15.54

9.27

7.85

-12.34

5

Indonesia

9,62

19,51

18,63

5.92

8.34

7.69

-4.52

6

USA

17,98

13,92

13,32

11.07

5.95

5.50

-4.29

7

Tailandia 

3,81

6,53

9,00

2.35

2.79

3.72

37.91

8

Taiwan

11,16

10,78

8,74

6.87

4.61

3.61

-18.97

9

Giappone

4,68

5,79

5,02

2.88

2.47

2.07

-13.36

10

Spagna

2,45

4,58

4,40

1.51

1.96

1.82

-3.91

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di articoli in Pelle (HS 42) - Da Gen a Mar 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Marzo Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

100,41

152,27

150,77

100.00

100.00

100.00

-0.98

1

Italia

23,66

43,10

41,56

23.56

28.31

27.56

-3.58

2

Cina

20,75

40,12

35,61

20.67

26.35

23.62

-11.23

3

Francia

20,74

31,95

35,40

20.66

20.98

23.48

10.79

4

Spagna

1,08

2,97

7,44

1.08

1.95

4.93

150.66

5

Corea del Sud

15,21

10,10

5,83

15.15

6.64

3.87

-42.31

6

Germania

1,31

2,26

5,21

1.30

1.48

3.46

131.04

7

Svizzera

1,54

1,59

2,77

1.54

1.04

1.83

73.97

8

Vietnam

1,06

3,67

2,44

1.06

2.41

1.62

-33.61

9

Giappone

2,19

4,04

2,26

2.18

2.65

1.50

-44.13

10

Hong Kong

3,63

3,17

1,88

3.61

2.08

1.25

-40.62

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Cosmetici (HS 33 e 34) - Da Gen a Mar 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Marzo Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

586,97

788,46

584,62

100.00

100.00

100.00

-25.85

1

Giappone

113,35

172,26

130,77

19.31

21.85

22.37

-24.09

2

USA

117,33

151,84

105,12

19.99

19.26

17.98

-30.77

3

Francia

51,57

81,33

62,11

8.79

10.32

10.62

-23.63

4

Germania

66,32

83,67

51,74

11.30

10.61

8.85

-38.17

5

Corea del Sud

30,64

36,14

35,90

5.22

4.58

6.14

-0.64

6

Taiwan

29,74

33,96

29,26

5.07

4.31

5.00

-13.83

7

Malaysia

19,12

22,70

20,05

3.26

2.88

3.43

-11.64

8

Singapore

20,27

25,94

19,32

3.45

3.29

3.31

-25.52

9

Tailandia

8,09

14,33

15,82

1.38

1.82

2.71

10.38

10

Hong Kong

10,58

14,46

13,63

1.80

1.83

2.33

-5.79

11

Italia

11,28

15,74

11,17

1.92

2.00

1.91

-29.02

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Gioielli (HS 7113 e 7117) - Da Gen a Mar 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Marzo Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

45,36

60,41

66,65

100.00

100.00

100.00

10.32

1

Hong Kong

7,11

14,13

11,72

15.67

23.39

17.59

-17.03

2

Svizzera

7,03

8,89

11,01

15.49

14.71

16.52

23.83

3

Francia

2,69

5,53

10,83

5.93

9.15

16.25

95.90

4

Austria

5,73

8,97

6,64

12.62

14.84

9.96

-25.98

5

Cina

2,86

4,14

4,99

6.30

6.86

7.49

20.51

6

Italia

4,55

4,42

4,62

10.03

7.32

6.93

4.46

7

USA

1,20

2,18

3,90

2.64

3.60

5.86

79.32

8

Tailandia

0,51

0,45

3,65

1.13

0.75

5.47

710.22

9

Corea del Sud

6,70

4,59

2,45

14.78

7.59

3.68

-46.55

10

Giappone

1,82

1,62

1,80

4.02

2.67

2.71

11.75

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Prodotti Ottici (HS 900130, 40, e 50, 9003, e 9004) - Da Gen a Mar 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Marzo Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008