SOMMARIO

NOTIFIES: ANALISI
Grazie alla crescita delle vendite in Cina, Geox si aspetta di diventare il maggiore calzaturificio del mondo
Seminario Cina-Italia sulla tutela della proprietà intellettuale e la cooperazione dell’industria tessile
Coach mostra determinazione nella sua lotta contro i falsi
Il gruppo Trinity cavalca l’onda dell’abbigliamento da uomo in Cina, la cui crescita é esponenziale
Società di Hong Kong, specializzata in sourcing, intende rafforzare la sua presenza all’estero
Il marchio di articoli sportivi Diadora cambia immagine
Thomas Pink inaugura il suo primo negozio a Hong Kong e punta lo sguardo alla Cina
Crescono le vendite di Bulgari in Asia
Agatha intende espandersi in Cina
Emperor Watch and Jewellery punta gli occhi sul mercato cinese e le sue grandi potenzialità
H&M estende la sua presenza in Cina e dà maggiore spazio all’abbigliamento per bambini
 
AGGIORNAMENTO SUI MARCHI
Ermenegildo Zegna inaugura nuove boutique a Hong Kong e in Mongolia
Dimensione Danza inaugura il suo primo negozio a Pechino
Fendi lancia a Shanghai il suo primo Flagship Store dell’Asia
Vacheron Constantin inaugura un Flagship Store a Hong Kong
Glashütte apre il suo primo negozio monomarca a Hong Kong
Chanel apre a Macao un elegante negozio di orologi
Montblanc offre una nuova esperienza ai consumatori di Hong Kong
UNIQLO si espande a Hong Kong e in Cina
H&M apre il suo sesto negozio di Hong Kong
 
Cina Statistiche
Hong Kong Statistiche
Principali Fiere 2009-2010
Calendario delle Attivita I.C.E. 2009
Uffici I.C.E. in Cina
   

 

 
 
Notizie: Analisi
Grazie alla crescita delle vendite in Cina, Geox si aspetta di diventare il maggiore calzaturificio del mondo

Geox, noto a tutti per le sue scarpe “che respirano”, é il maggiore calzaturificio in Italia e il numero due nel mondo nella categoria “Lifestyle”. Con oltre 11.000 negozi in 68 paesi del mondo, Geox si rivolge a tutta la famiglia, in quanto il marchio é specializzato in calzature da uomo, donna e bambini, e l’offerta comprende stivali, sandali e mocassini. Nel 2008 le vendite totali di Geox hanno raggiunto la cifra di €900 milioni.

Mario Moretti Polegato, presidente di Geox, é recentemente passato dall’ufficio Geox di Hong Kong che si occupa della regione Asia Pacifico, nell’ambito di una visita organizzata dall’ICE. In questa occasione ha rivelato che il motivo per cui il marchio sta crescendo ad un ritmo inaspettato, é che Geox ha creato un tipo innovativo di calzature, e viene giustamente considerata un’autorità in questo campo. Le scarpe Geox rappresentano una combinazione perfetta di stile e comodità. Ha sottolineato anche che in tutto il mondo la gente adora le scarpe italiane ma non intende rinunciare al comfort di scarpe che respirano. Inoltre le calzature Geox hanno prezzi molto ragionevoli.
Polegato in un’altra occasione ha dichiarato che il mercato asiatico quest’anno ha registrato una crescita maggiore rispetto al mercato americano e ad alcuni mercati europei, e che il calo più forte delle vendite é stato avvertito negli Stati Uniti. Ha poi aggiunto che Geox non ha un particolare piano di marketing per l’Asia, ma che Geox vede grandi opportunità di crescita in Asia, soprattutto in Cina.



A partire dall’anno scorso, Geox ha stretto un accordo con la catena cinese Belle per incrementare le vendite in Cina. Mario Polegato ha spiegato che il marchio non ha ancora guadagnato abbastanza terreno in Cina e che quindi la collaborazione con Belle servirà a rafforzare la penetrazione di Geox in questo mercato. La collezione uomo Geox è la più venduta in Cina tra tutte le linee per gruppi differenti di clienti. Il marchio sta programmando la presentazione di nuovi modelli di sandali e scarpe con zeppa da donna per il prossimo anno. Negli ultimi tempi, Geox ha applicato agli abiti il sistema di ventilazione delle sue scarpe traspiranti. Tuttavia, poiché il marchio si sta ancora diffondendo nel mercato della Cina continentale, la nuova collezione è disponibile solo sul mercato più maturo di Hong Kong. Attualmente le scarpe Geox sono vendute in 161 negozi in Cina e il marchio possiede 11 boutique. Il numero di negozi che vendono calzature del marchio Geox dovrebbero salire a 200 e le boutique dovrebbero diventare 20 entro il prossimo anno. Geox ha 19 negozi a Hong Kong e 3 a Macao, ma le sue scarpe sono vendute anche in molti altri negozi di calzature di Hong Kong.

 


 
Seminario Cina-Italia sulla tutela della proprietà intellettuale e la cooperazione dell’industria tessile

Uno degli eventi chiave di Intertextile 2009 è rappresentato dal Seminario Cina-Italia sulla tutela della proprietà intellettuale e la cooperazione dell’industria tessile, ospitato congiuntamente da China National Textile and Apparel Council e Sistema Moda Italia, sotto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, Istituto nazionale per il Commercio Estero, il Ministero del Commercio della Repubblica popolare di Cina e il Trade Development Bureau del Ministero del Commercio. L’evento si è tenuto presso l’Holiday Inn Pudong Shanghai il 21 ottobre. Sia il governo cinese che quello italiano hanno dato grande importanza ed un enorme sostegno all’organizzazione dell’evento. Poco prima dell'inizio del seminario, hanno rilasciato un'intervista nella quale si è parlato di alcuni argomenti di interesse come il contesto, gli aspetti più importanti e il significato della conferenza.

Secondo Xu Yingxin, segretario generale sostituto di China National Textile and Apparel Council e vice presidente del Sub-Council of China Council for the Promotion of International Trade, il seminario Cina-Italia sulla tutela della proprietà intellettuale e la cooperazione dell’industria tessile è stato il primo progetto della fondazione. Xu ha affermato che il consolidamento della tutela della proprietà intellettuale ha suscitato interesse in tutto il mondo. La Cina e l’Italia dovrebbero consolidare la cooperazione in campo tessile poiché l’Italia possiede tecnologie avanzate di R&S e domande più forti di DPI (Diritti di proprietà intellettuale). Gli influenti standard europei di DPI e la ricchezza che l’Italia ha accumulato nella lotta alla contraffazione meritano un attento studio da parte delle imprese cinesi. Inoltre, numerose aziende locali hanno appreso l’importanza dei DPI per la creazione del brand e lo sviluppo delle capacità di innovazione. Il seminario ha svolto un ruolo positivo sia per le aziende italiane che per quelle cinesi nel valorizzare la comunicazione e la cooperazione nei termini dell’attuale situazione commerciale.

Xu osserva che il seminario ha focalizzato l'attenzione su due tematiche: il sistema legislativo e il meccanismo di tutela della proprietà intellettuale in Cina e in Italia, inoltre le pratiche di applicazione e tutela della proprietà intellettuale, che hanno messo in rilievo conseguenze pratiche.
Xu ha dichiarato che i dibattiti sulla proprietà intellettuale che si tengono in occasione delle fiere professionali sono diminuiti notevolmente negli ultimi anni. Egli crede che il seminario promuoverà ulteriormente la tutela della proprietà intellettuale e la cooperazione tra Cina e Italia.


 
Coach mostra determinazione nella sua lotta contro i falsi



A luglio e agosto di quest’anno Coach ha fatto causa alle società che gestiscono due operatori di abbigliamento a Shanghai, Shanghai Longhua Garment and Accessory Marketing Managing Company Limited e Shanghai Xingwang International Garment City Managing Company Limited, per aver venduto prodotti falsi con il marchio Coach. I danni chiesti da Coach a ognuna di queste società ammontano a RMB 500.000 (circa €49.000). Prima della causa Coach aveva inviato lettere di diffida a queste due società, chiedendo loro di sospendere la vendita di tali prodotti sui banchi dei loro mercati. Eppure un mese dopo, prodotti falsi con il marchio Coach erano ancora presenti in questi mercati.

A partire dal 2000, Coach ha agito con determinazione per difendere la proprietà intellettuale in Cina, mostrando chiaramente che il marchio ha una tolleranza zero nei confronti della violazione dei propri diritti e che intende agire con fermezza per difendere i propri interessi qualora sia necessario. La causa intentata da Coach nei confronti di questi due operatori di Shanghai riflette indubbiamente la volontà di proteggere la sua proprietà intellettuale ed é parte di una nuova strategia legale che Coach intende adottare a livello mondiale per rendere più costosi e difficili lo stoccaggio, il trasporto e la vendita di articoli falsi da parte dei trafficanti.

Inoltre Coach ha mostrato che intentare una causa civile contro i commercianti di prodotti contraffatti ha implicazioni più vaste poichè lancia un messaggio preciso ai proprietari e ai gestori dei luoghi in cui vengono venduti prodotti falsi, essi infatti non possono più ignorare i diritti di chi possiede la proprietà intellettuale del marchio.

Tim Meng, direttore generale di GoldenGate, uno studio legale con sede a Pechino ha dichiarato ad un giornale locale che Coach ha ottime probabilità di vincere la causa, anche se ci vorrà del tempo. Anche se le due società in questione non hanno direttamente violato i diritti di Coach, esse vengono però considerate indirettamente responsabili per aver permesso agli ambulanti che vendono merce sui banchi di commercializzare prodotti contraffatti all’interno di spazi da esse gestiti. Altre società responsabili dello stoccaggio, trasporto e occultamento di prodotti contraffatti potrebbero essere trascinate in tribunale da Coach in futuro. Meng ha aggiunto che la crescente popolarità dei marchi di lusso ha creato una notevole domanda per la merce falsa.


 
Il gruppo Trinity cavalca l’onda dell’abbigliamento da uomo in Cina, la cui crescita é esponenziale

Trinity, catena cinese di negozi specializzati in abbigliamento da uomo, che fa parte del gruppo Li & Fung, nota multinazionale che distribuisce e vende marchi di fama internazionale, ha riportato una crescita a due cifre delle vendite, nonostante la recessione economica mondiale. Trinity attualmente distribuisce sette marchi di moda maschile tra cui Salvatore Ferragamo, Cerruti, Kent & Curwen, Gieves & Hawkes e D’urban.

Sunny Wong, direttore generale del gruppo Trinity ha spiegato che secondo i dati disponibili, il mercato dell’abbigliamento maschile di fascia alta raggiunge i RMB 5 miliardi in Cina (circa €489 milioni), e sta crescendo più rapidamente di quello femminile, se si escludono le borse e le calzature. Osservando le modalità di acquisto dei clienti cinesi della Repubblica Popolare, Wong fa notare che quando si tratta di scegliere un marchio, essi fanno particolare attenzione alla tradizione, al materiale e al taglio degli abiti mentre la clientela di Hong Kong é più aperta nei confronti delle nuove tendenze della moda, ed é meglio informata sui diversi marchi. Wong ha citato ad esempio il flagship store Cerruti di Hangzhou, un negozio di 3.000 mq disposti su tre piani dove i clienti possono scambiarsi opinioni sul marchio in un ambiente rilassato e spazioso.

Anche se la maggior parte dei marchi europei di moda maschile mantengono ancora un gusto europeo, il taglio degli abiti riflette le esigenze della clientela cinese. Wong ha poi aggiunto che se un cliente cinese prova un abito e lo trova comodo e adatto, lo acquista e in futuro si fiderà ancora di quel marchio.

Trinity possiede attualmente 380 punti vendita nella regione Asia Pacifico, ed in tre anni il loro numero é raddoppiato. Wong ha sottolineato che il gruppo ha adottato lo stesso modello di distribuzione in tutti i paesi, vale a dire l’80% delle vendite avviene nei grandi magazzini, mentre il resto delle vendite sono effettuate nei centri commerciali. Wong ritiene che al momento il potere d’acquisto delle maggiori città come Pechino e Shanghai é distribuito in modo poco uniforme, mentre quello delle città di seconda fascia come Changsha e Chengdu é più consistente. Le vendite di un negozio in una città di minore importanza come Taiyuan a volte superano quelle registrate in un negozio di Shanghai. In futuro quindi Trinity intende rafforzare la sua presenza sui mercati regionali e incrementare la sua quota di mercato.


 
Società di Hong Kong, specializzata in sourcing, intende rafforzare la sua presenza all’estero

Li & Fung, società di trading di Hong Kong che gestisce la catena di approvvigionamento di retailer e marchi in Nord America, Europa e Asia, controlla già da tempo la distribuzione di marchi come Versace, Tommy Hilfiger, Calvin Klein, DKNY Jeans, Givenchy, Fila, Timberland e MEXX. Nel 2008 ha dichiarato un fatturato di US$16,7 miliardi (€1,47 miliardi) e ora ha espresso interesse all’acquisto dell’azienda americana di abbigliamento per bambini Wear Me Apparel. L’offerta per questa acquisizione non supererà i US$401,8 milioni (€272 milioni).

Wear Me Apparel, che ha un volume di vendita pari a US$700 milioni (€467 milioni), disegna e distribuisce abbigliamento per bambini, che viene venduto principalmente sotto il marchio Kids Headquarters, e controlla un ventaglio di marchi i cui prodotti sono venduti in franchising in Cina, marchi proprietari, marchi di terzi, e licenze sull’uso dei caratteri. Marchi come Calvin Klein, Ecko, Timberland, US Polo Accession, Disney e Warner Brothers sono gestiti da questa società.

Li & Fung pagherà US$101,8 milioni (€67 milioni) subito mentre il resto della somma, US$300 milioni (€199 milioni) sarà condizionato dalla performance e sarà ratealizzato in cinque anni. L’acquisizione dovrebbe essere siglata entro la fine di novembre. Rick Darling, direttore di Li & Fung ha spiegato che tale acquisizione rafforzerà le operazioni americane del gruppo. Il fiuto di Li & Fung negli acquisti, la sua capacità negoziale, e le solide relazioni con le catene commerciali, permetteranno al gruppo di estendere la sua presenza su nuovi mercati e mantenere la qualità dei marchi esistenti.


 
Il marchio di articoli sportivi Diadora cambia immagine

Win Hanverky, un produttore, distributore e venditore di articoli sportivi, l’anno scorso ha acquistato Diadora per HK$230 milioni. Recentemente ha scelto la stella del cinema Huang Xiaoming come volto del marchio, nel tentativo di creare una nuova immagine per il marchio italiano e conquistare giovani consumatori in Cina.

Diadora ha un passato glorioso. Ha infatti sponsorizzato numerosi atleti di fama mondiale, tra cui tennisti come Berger e Becker, oltre al calciatore Roberto Baggio. Questo é il motivo per cui i consumatori che hanno più di 35 anni hanno già familiarità con il marchio, ma non quelli che hanno tra i 15 e 30 anni, vale a dire la maggior parte dei consumatori di articoli sportivi in Cina. Win Hanverky intende riposizionare il marchio e attrarre questi consumatori.

Con la semplicità delle sue linee, Diadora incarna perfettamente lo stile italiano nella moda sportiva. Continuerà ad usare colori classici e discreti, e un design elegante. Anche se il marchio si rivolge al segmento medio-alto del mercato, gli articoli Diadora avranno un prezzo solo del 20-30% superiore a quello dei marchi locali, poichè i consumatori cinesi, specialmente nelle città di seconda e terza fascia, fanno molta attenzione ai prezzi.

Per ridare lustro al marchio Diadora a creare un’immagine giovane e moderna, la società ha invitato la stella cinese Huang Xiaoming a diventarne l’ambasciatore. Win Hanverky intende anche rafforzare la campagna pubblicitaria nel nord e nell’est della Cina. Al momento esistono circa 100 negozi Diadora in Cina, e il loro numero salirà a 103 entro la fine dell’anno.

Si stima che il fatturato di Diadora supererà i RMB 60 milioni (circa €5.9 milioni) nel 2009. Il budget dedicato al marketing ha raggiunto per la prima volta i RMB 20 milioni (circa €2 milioni).

Anche se Win Hanverky possiede i diritti per la vendita di prodotti Diadora in Cina, a Hong Kong e Macao, non ha ancora aperto un negozio monomarca a Hong Kong. La società intende però aprire un grande negozio di articoli sportivi in un centro commerciale di Tsim Sha Tsui e dedicare una vasta area ai prodotti Diadora. A Macao non aprirà nessun negozio, poichè il mercato é considerato troppo esiguo.

 



 


 
Thomas Pink inaugura il suo primo negozio a Hong Kong e punta lo sguardo alla Cina

Fondata da tre fratelli irlandesi nel 1984, la prestigiosa azienda di camicie da uomo Thomas Pink é finalmente arrivata a Hong Kong. Thomas Pink, che fa ora parte del gruppo LVMH group, ha inaugurato il suo nuovo negozio di Hong Kong a Pacific Place, il centro commerciale situato ad Admiralty dove si concentrano tutte le grandi marche internazionali. Il negozio offre una vasta gamma di camicie di alta qualità oltre a cravatte e accessori. Alla fine del 2009, Thomas Pink avrà circa 90 negozi in 15 paesi del mondo.

Jonathan Heibron, amministratore delegato di Thomas Pink, ha spiegato che a seguito dell’apertura di alcuni negozi in città cinesi di prima fascia come Pechino e Shanghai tre anni fa, ora la Cina é diventata uno dei mercati più importanti per l’azienda. Il successo di vendite ottenuto da Thomas Pink in Cina dimostra che l’attenzione che l’azienda ha rivolto a questo paese é più che giustificata. Il marchio da tempo intendeva aprire un negozio a Hong Kong ma é stato difficile trovare dei locali nella posizione desiderata.

Heibron ha aggiunto che il mercato di Hong Kong é molto compatto e che quindi il passaparola funziona molto bene. Il marchio intende soddisfare i gusti dei professionisti di Hong Kong e a loro volta essi apprezzeranno lo stile impeccabile delle camicie realizzate da Thomas Pink. Heibron ha sottolineato che per la programmazione strategica dell’azienda é molto importante conoscere le esigenze dei propri clienti.

Heibron ha spiegato che anche se in Cina Thomas Pink non é un marchio molto conosciuto, la clientela più sofisticata ne apprezza i prodotti, lo stile e la qualità. Secondo Heibron la prossima sfida sarà creare altre linee di prodotto, tra cui calzature e abiti da uomo. Nonostante le vendite di abbigliamento da donna costituiscano il 20% circa delle vendite totali, Thomas Pink continuerà a concentrarsi sull’abbigliamento maschile, che é la sua specialità.
Heibron ha anche rivelato che a partire da marzo di quest’anno le vendite hanno ricominciato a crescere. Si dice ottimista per il futuro, specialmente a Hong Kong, ma é ancora prematuro affermare che il peggio é passato. Ha preso ad esempio alcune strategie adottate dall’azienda per fronteggiare l’impatto della crisi economica, tra cui la creazione di una rete di vendita a più canali che ha incrementato il numero dei grandi magazzini autorizzati a vendere gli articoli del marchio, e l’impiego di canali di vendita all’ingrosso.

 


 
Crescono le vendite di Bulgari in Asia

Sono cresciute le vendite complessive di Bulgari nella seconda parte di quest’anno grazie alla buona performance del comparto borse e alla forte domanda proveniente dal mercato asiatico. Francesco Trapani, amministratore delegato di Bulgari ha spiegato che la clientela cinese, includendo Hong Kong, Macao e Taiwan, continua a mostrare un forte apprezzamento per il marchio e che anche le vendite in Australia, Corea del Sud e Gran Bretagna mostrano un andamento positivo. Le vendite negli ultimi tre-quattro mesi sono andate molto meglio che nella prima metà dell’anno, sia all’ingrosso che al dettaglio. Nei prossimi due anni il marchio intende mantenere a 170 il numero dei negozi che controlla direttamente.

Le vendite di Bulgari nel secondo trimestre dell’anno sono scese del 21% poichè la recessione aveva colpito la domanda del suo orologio Assioma D. Ciò non sorprende poichè la crisi economica ha avuto un impatto fortemente negativo sulle vendite di gioielli e orologi di alto valore. Le vendite in Asia, escludendo il Giappone, hanno rappresentato il 23% delle vendite complessive, vale a dire un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Parlando di altri marchi del settore lusso, Sidney Toledano, amministratore delegato di Christian Dior ha dichiarato che il marchio si sta espandendo velocemente in Asia e che il mercato cinese, e quelli di Hong Kong e Singapore sono particolarmente dinamici. Anche il gruppo Gucci e Hermes International hanno sottolineato che la domanda di beni di lusso in Asia, particolarmente in Cina, sta crescendo rapidamente.


 
Agatha intende espandersi in Cina

Mentre le vendite di gioielli firmati sono state colpite duramente dalla recessione economica, Agatha, che produce e vende bijoux dai prezzi accessibili, ha registrato un aumento delle vendite a Hong Kong pari al 20%. Tra gli acquirenti a Hong Kong, il 35% sono turisti e di questi la metà sono turisti cinesi. Attualmente il marchio ha circa 280 punti vendita nel mondo, di cui 30 in Cina, dove in futuro si concentrerà l’espansione di Agatha.

Renaud Litré, direttore operativo di Agatha, ha spiegato che l’azienda é approdata in Cina nel 2006 e che tra i 30 negozi che ora possiede in Cina, 22 si trovano a Pechino e Shanghai. Al momento tutti i negozi Agatha in Cina sono gestiti direttamente dall’azienda, il che permette una migliore comprensione delle esigenze della clientela, e di conseguenza una risposta più veloce ed adeguata alle richieste del mercato.

Entro il 2010, il numero di negozi in Cina salirà a 80, e Agatha ha intenzione di aprire negozi in città di seconda fascia come Qiangdao, Chengdu, Suzhou e Tianjian. Il marchio intende anche stabilire rapporti più solidi con la clientela nelle città dove la sua presenza é già consolidata. Litré ha sottolineato che il mercato cinese sta maturando in modo molto rapido. Anche se la maggior parte dei consumatori cinesi preferisce gioielli in oro e argento, molti giovani ora sono pronti ad acquistare bijoux più creativi e di tendenza, per esprimere il proprio stile e personalità.

Inoltre, Litré fa notare che la clientela femminile in momenti di crisi economica considera lo shopping come uno svago terapeutico, e che coloro che prima acquistavano gioielli preziosi in modo impulsivo ora si dirigono su articoli di prezzo più contenuto. Quest’anno Agatha lancerà sei nuove linee invece di due come d’abitudine, e vi saranno circa 200 creazioni diverse per ogni linea. Entro l’anno prossimo, Agatha lancerà articoli rivolti ai bambini a riprova della sua versatilità.



 
Emperor Watch and Jewellery punta gli occhi sul mercato cinese e le sue grandi potenzialità

Emperor Watch and Jewellery é una nota catena commerciale di Hong Kong specializzata nella vendita di orologi e gioielli delle migliori marche tra cui Cartier, Vacheron Constantin, Patek Philippe, Piaget, Omega, Rolex, Frank Muller.

Nonostante l’impatto della recessione economica le vendite di Emperor Watch and Jewellery nella prima metà del 2009 hanno registrato una crescita del 9,5% rispetto all’anno precedente, ammontando a HK$950 milioni (circa €82,1 milioni). L’aumento delle vendite é dovuto soprattutto all’ottima performance dei negozi di Macao e all’espansione della rete di vendita in Cina. Ma la recessione ha comunque influito sulle vendite, soprattutto quelle dei nuovi negozi, che sono scese del 57,5% rispetto all’anno scorso, totalizzando HK$ 51,2 milioni (circa €4,4 milioni). Attualmente l’80% delle vendite sono realizzate a Hong Kong mentre il resto a Macao e in Cina.

Cindy Yeung, direttore generale di Emperor Watch and Jewellery ha rivelato che il 70% dei clienti che acquistano articoli nei loro negozi di Hong Kong provengono dalla Cina e per questa ragione Emperor Watch and Jewellery intende potenziare la rete di vendita che già possiede in Cina. Il gruppo é entrato nel mercato cinese già da un anno, e a luglio di quest’anno aveva 21 negozi in città di prima fascia come Pechino, Shanghai e Guangzhou; ora vi é in programma l’apertura di altri cinque negozi entro la fine dell’anno. Inoltre il gruppo intende esplorare il mercato delle città di seconda fascia, aprendo 10 nuovi negozi a Kunming e Tianjin, ognuno dei quali richiede un investimento iniziale che va da RMB 5 milioni (circa€€490.000) a RMB 6 milioni (circa €580.000) incluso l’inventario.

Yeung ha poi spiegato che per soddisfare le esigenze dei turisti cinesi, i negozi di Hong Kong devono essere in grado di offrire un’ampia gamma di articoli in vari esemplari. Inoltre la posizione dei negozi é estremamente importante, poichè i turisti di solito si concentrano in zone di interesse turistico e quindi Emperor Watch and Jewellery ha scelto accuratamente dove localizzare i propri negozi.

Parlando di posizione ideale Yeung ha sottolineato che in Cina aprire un negozio nella località desiderata comincia a diventare difficile e che quindi é importante avere un’immagine originale e sofisticata per convincere i proprietari degli immobili. Anche se non si spinge a fare previsioni, Yeung é fiduciosa che le vendite di diamanti in Cina continueranno a crescere. Freddy J. Hanard, amministratore delegato di Antwerp World Diamond Centre conferma le affermazioni di Yeung rispetto alla crescente domanda di diamanti in Cina, e spiega che le vendite di diamanti in Cina hanno visto un incremento a due cifre e che nella seconda metà del 2009 potrebbero addirittura raddoppiare.


 
H&M estende la sua presenza in Cina e dà maggiore spazio all’abbigliamento per bambini

Sembra che anche in quest’anno di crisi economica H&M abbia resistito abbastanza bene. Lex Keijser, general manager di H&M per la regione cinese, ha sottolineato che nonostante gli effetti della recessione globale, H&M ha riportato una crescita delle vendite, calcolata sulla base dello stesso numero di negozi. Oltre a produrre articoli di tendenza a prezzi contenuti, H&M ha sempre collaborato con stilisti e designer di fama internazionale per raggiungere un pubblico più vasto. Questo novembre H&M collaborerà con Jimmy Choo per lanciare più di 40 nuovi articoli, soprattutto scarpe e borse.

Attualmente H&M ha 11 negozi in Cina. Karl-Johan Persson, amministratore delegato di H&M ha spiegato che l’azienda nel breve periodo concentrerà la sua espansione in vari paesi tra cui la Cina. Facendo eco a Persson, Keijser ha dichiarato che H&M ha visto una crescita molto rapida in Cina e che quindi intende aprire otto nuovi negozi quest’anno, di cui due sono appena stati inaugurati.

Inoltre il gruppo intende puntare l’attenzione sull’abbigliamento per bambini e per questo motivo quattro su sei negozi offrono capi per bambini. Dopo l’espansione del punto vendita all’interno del frequentatissimo centro commerciale Festival Walk esso ospiterà anche una zona dedicata all’abbigliamento per bambini. A loro infatti é stata destinata una zona di 278 mq., mentre il negozio di Taikoo Plaza riserva un’area di 260 mq. per questo tipo di articoli.

 


 

 
 
Aggiornamento sui marchi

Ermenegildo Zegna inaugura nuove boutique a Hong Kong e in Mongolia


Ermenegildo Zegna ha recentemente lanciato un nuovo negozio a Hong Kong, presso 1 Peking Road, una delle strade più note per lo shopping di lusso. Il negozio occupa una superficie di 674 mq, ed é stato disegnato dall’architetto Peter Marino, che ha abilmente trasformato il negozio in un paradiso del lusso. Anna Zegna, responsabile dell’immagine e discendente di quarta generazione del fondatore del marchio, Ermenegildo, era presente alla cerimonia di inaugurazione, a cui hanno partecipato varie celebrita’ tra cui l’attore e cantante Leon Lai.

Inoltre, Ermenegildo Zegna é stato il primo marchio italiano di abbigliamento maschile ad aprire un negozio in Mongolia, negozio inaugurato a ottobre. Il rapporto tra Ermenegildo Zegna e la Mongolia inizio’ in realtà nel 1984, anno in cui l’amministratore delegato Gildo Zegna prese parte alla prima delegazione straniera in visita nel paese, con l’intenzione di trovare lì il miglior cashmere del mondo. In seguito Ermenegildo Zegna vinse il Cashmere Trophy, premio assegnato per la sua eccellenza nel campo delle fibre naturali.


 
Dimensione Danza inaugura il suo primo negozio a Pechino

Dimensione Danza, il marchio italiano che dal 1983 é sinonimo di abbigliamento per la danza, si é sempre distinto per la sua abilità di proporre articoli altamente tecnici oltre a capi casual. Recentemente il marchio ha lanciato il suo primo negozio di Pechino a Solana, per offrire alla clientela cinese un’ampia gamma di articoli dai colori vivaci, e dal design originale. Il marchio intende essere un’ispirazione per una clientela maschile e femminile che apprezza non solo la moda ma anche la libertà di movimento di un corpo pieno di salute e vitalità.

 

 


 
Fendi lancia a Shanghai il suo primo Flagship Store dell’Asia

Fendi ha recentemente inaugurato il suo primo flagship store dell’Asia all’interno di Plaza 66, il più lussuoso centro commerciale di Shanghai. Il negozio, che occupa una superficie di 483 mq, é stato progettato dal noto architetto Peter Marino che ha mantenuto lo stile sofisticato e riconoscibile del negozio Fendi di Roma, una vetrina di straordinaria bellezza e qualità: lampadari di cristallo realizzati con ben 5.600 pezzi arredano alla perfezione una tipica scalinata romana. Per celebrare l’inaugurazione del negozio di Shanghai, Fendi ha disegnato una borsa in edizione limitata dal nome “Peekaboo”, di cui esistono solo 20 esemplari nel mondo.

 


 
Vacheron Constantin inaugura un Flagship Store a Hong Kong

Vacheron Constantin ha recentemente inaugurato un grande ed esclusivo negozio a Hong Kong, presso 1881 Heritage a Tsimshatsui, un edificio storico che un tempo ospitava il comando della guardia costiera, e che ora é un centro commerciale dove si concentrano i negozi di molti marchi di prestigio.

Questo é il terzo negozio di Vacheron Constantin a Hong Kong, ed é stato disegnato secondo il modello del negozio Vacheron Constantin Maison di Ginevra. È arredato in modo lussuoso e discreto in linea con l’immagine del marchio, il legno pregiato e la pelle dei mobili emanano un’atmosfera calda e serena. Il negozio di Hong Kong offre anche un servizio di assistenza ai clienti che prima era disponibile solo a Ginevra.

Per celebrare l’apertura del nuovo negozio di Hong Kong e onorare la tradizione cinese, Vacheron Constantin ha presentato una serie limitata di tre modelli di orologi ispirati al tema del drago che saranno disponibili solo a Hong Kong, Ginevra, Shanghai e Mosca.



 


 
Glashütte apre il suo primo negozio monomarca a Hong Kong

Glashütte, noto produttore tedesco di orologi, ha aperto un negozio a Hong Kong, in Pak Sha Road. La via, dall’atmosfera chic ed elegante, si trova nel quartiere di Causeway Bay, zona famosa per lo shopping.

Il nuovo negozio, che ha una superficie di 98 mq, presenta la gamma completa degli orologi da polso del marchio tedesco, tra cui le novità presentate a Baselworld 2009 come ad esempio i modelli Senator Chronometer e Senator Perpetual Calendar Ceramics. Il negozio dal design moderno e raffinato incarna perfettamente l’immagine del marchio e le caratteristiche dei suoi orologi, vale a dire perfezione tecnica, linee moderne e un’eleganza che trascende il tempo.

Oltre ad ammirare le creazioni firmate Glashütte, i clienti possono godersi un momento di relax nell’area VIP dove é stato allestito un bar. Nel negozio é anche possibile assistere a dimostrazioni dal vivo offerte da Glashütte Original che permettono ai visitatori di scoprire ed apprezzare l’arte dell’orologeria meccanica.

 


 
Chanel apre a Macao un elegante negozio di orologi

Chanel ha recentemente lanciato un suo nuovo negozio tutto dedicato agli orologi presso City of Dreams, luogo di incontro per gli appassionati di moda a Macao. Il punto vendita occupa un’area di 98 mq, ed é stato disegnato dall’architetto Peter Marino che ha scelto il forte contrasto dei colori nero e oro per evocare l’eleganza intramontabile del marchio francese. Ispirato all’appartamento parigino di Coco Chanel in rue Cambon, il negozio accoglie la clientela in un ambiente eccentrico e al tempo stesso sofisticato, che fa da contorno ideale per gli orologi firmati Chanel, tra cui gli amatissimi “Première”, “Matelassée”, “Mademoiselle” e “J12”.

 


 
Montblanc offre una nuova esperienza ai consumatori di Hong Kong

Montblanc ha inaugurato un nuovo flagship store presso 1881 Heritage, a Hong Kong, per presentare le sue famose collezioni di strumenti per la scrittura, orologi e articoli in pelle. Il nuovo negozio, che occupa una superficie di 520mq., é uno spazio sofisticato con lampade in cristallo la cui forma riproduce il logo “Montblanc”.

Il negozio non solo offre articoli di lusso e in edizione limitata, ma é anche suddiviso in reparti specializzati per soddisfare ogni esigenza della clientela. Nel reparto “Star Nicolas Rieussec” i clienti possono trovare riproduzioni fedeli di pezzi della nota collezione di Nicolas Rieussec. La zona intitolata “Collection Villeret 1858” presenta orologi classici e da tasca di Minerva, il meglio della tradizione tedesca nel campo degli strumenti per la scrittura. Il nuovo negozio ha inoltre riservato una zona per il pubblico femminile, dove le signore possono trovare gioielli in argento firmati Montblanc.

 


 
UNIQLO si espande a Hong Kong e in Cina

Il popolare marchio giapponese UNIQLO ha adocchiato le grandi potenzialità del mercato cinese e di Hong Kong. Infatti ha recentemente aperto un negozio di 743 mq all’interno di Harbour City, uno dei centri commerciali più frequentati di Hong Kong, nella zona di Tsimshatsui. UNIQLO ha anche stretto un accordo di partenariato con il famoso marchio Jil Sander per lanciare la collezione “+J” che viene venduta esclusivamente nel negozio di Harbour City e in quello di Lee Garden a Hong Kong. Il nuovo negozio di Harbour City é dominato da una grande scalinata per accogliere i visitatori.

Pan Ning, Managing Director di UNIQLO per Hong Kong e la Cina ha sottolineato che a causa della recessione economica mondiale, le vendite di UNIQLO non sono cresciute tanto quanto ci si aspettava, ma hanno comunque registrato un incremento a marzo e maggio sulla base dello stesso numero di negozi, mentre a luglio la crescita é stata più sostanziale, raggiungendo le due cifre. Pan ha anche rivelato che oltre ai 12 negozi già esistenti in città, UNIQLO lancerà un altro negozio di 929 mq, a Tuen Mun, Hong Kong, in linea con i piani aziendali che prevedono l’apertura di due nuovi negozi all’anno.

Pan ha poi continuato dicendo che UNIQLO aprirà un flagship store di 4.645 mq. a Shanghai, ancora più grande di quello in Giappone. Il nuovo negozio intende creare un ambiente nuovo e confortevole per lo shopping in Cina. Ha aggiunto che il ritmo a cui procede l’espansione in Cina é straordinario, se si considera che in Cina ora vi sono 37 negozi UNIQLO oltre ad un negozio online, rispetto ai 13 negozi dell’anno scorso. Pan ha spiegato che solo a Shanghai, UNIQLO ha 12 negozi mentre a Pechino ora ne ha sette, rispetto all’anno scorso quando ne aveva solo tre.

Pan ha anche sottolineato che il marchio continuerà a espandersi nella Cina orientale, oltre che in città come Pechino, Tianjin e Dalian, poichè il potere d’acquisto in questa zona della Cina é molto alto.

 


 
H&M apre il suo sesto negozio di Hong Kong

H&M ha recentemente lanciato un nuovo negozio a Hong Kong, presso Taikoo Plaza, un centro commerciale che attinge clienti tra gli uffici e i residenti della zona di Taikoo Shing. Lex Keijser, general manager di H&M per la regione cinese, ha dichiarato che Taikoo Plaza é un centro commerciale molto dinamico, e pieno di energia, che offre articoli destinati a un pubblico vario e di tutte le età
.
Il sesto negozio H&M di Hong Kong occupa una superficie di quasi 1.840 mq, distribuiti su due piani ed offre tutte le linee di abbigliamento da uomo, donna e per bambini, oltre ad accessori ed abbigliamento intimo da donna.

 

 
Cina Statistiche

 
Hong Kong Statistiche




 
 Principali Fiere 2009-2010


Mese


Data


Settore


Citta


Nome della Fiera


Sito Web


Nov. 04-06 Ottica Hong Kong Hong Kong Optical Fair 2009 http://hkopticalfair.hktdc.com/?w_sid=194&w_pid=768&w_nid=10859&w_cid=37&w_idt=1900-01-01
Nov. 11-13 Pelletteria Guangzhou Lineapelle Asia 2009 http://www.lineapelle-asia.com/en/quando.html
Nov. 11-13 Cosmetica Hong Kong Cosmoprof Asia 2009 http://www.cosmoprof-asia.com/
Nov. 13-15 Tessile Guangzhou Guangzhou International Exhibition
for Apparel Fabric, Accessories & Yarns
http://www.cantonfabric.com.cn/en/default.asp
Nov. 26-29 Gioielleria Shanghai China International Gold, Jewellery & Gem Fair – Shanghai http://exhibitions.jewellerynetasia.com/
exhibitions/default.asp?siteid=17&lang=1
Gen 16-19 Calzature Wenzhou Expo Riva Schuh International
Shoes Fair
http://www.donnor.com/china/jiana/66/index.asp
Gen 18-21 Abbigliamento Hong Kong Hong Kong Fashion Week for
Fall/Winter
http://hkfashionweekfw.hktdc.com/index.htm
Gen 18-21 Abbigliamento Hong Kong World Boutique, Hong Kong http://worldboutiquehk.hktdc.com/
Feb. 25-28 Pellicceria Hong Kong 2010 Hong Kong International Fur &
Fashion Fair
http://www.hkff.org/en/info.do?method=home


 

 
 
Calendario delle Attività I.C.E. 2009

Mese


Data


Iniziativa


Luogo


Settore


Descrizione


Febbraio

12

The Swank

Hong Kong

Moda

Azioni di Promozione con The Swank

Febbraio

16/18

Shoes from Italy

Pechino

Calzature

Mostra Autonoma

Febbraio

19/20

Shoes from Italy

Hong Kong

Calzature

Mostra Autonoma

Febbraio

19/21

ISPO China

Pechino

Articoli Sportivi

Collettiva Italiana

Febbraio

25/27

SIOF

Shanghai

Ottica

Punto Italia con Meeting Point

Marzo

04/08

Hong Kong International Jewellery Show

Hong Kong

Gioielleria

Collettiva Italiana

Marzo

26/29

China International Clothing and Accessories Fair

Pechino

Abbigliamento e Accessori Donna

Partecipazione collettiva

Marzo

29/31

Intertextile

Pechino

Tessuti Abbigliamento

Partecipazione collettiva

Luglio

06/07

Shoes from Italy

Hong Kong

Calzature

Mostra Autonoma

Luglio

09/10

Shoes from Italy

Pechino

Calzature

Mostra Autonoma

Settembre

25

Gioiello Italiano

Hong Kong

Gioielleria

Sfilata

Ottobre 1/31 The Swank Hong Kong Moda Campagna Pubblicitaria
Ottobre 21 IPR Industria Tessile Shanghai Tessile Seminario
Novembre / Marie Claire Hong Kong Moda Campagna Pubblicitaria
Novembre / Men’s Uno Hong Kong Moda Campagna Pubblicitaria

Novembre

11/13

Cosmoprof Asia

Hong Kong

Cosmetica

Punto Italia con Meeting Point



 
 Uffici I.C.E. in Cina

Beijing
Italian Trade Commission
38/F Unit 02 Jing Guang Centre
Chao Yang, Hu Jia Lou
100020 Beijing
P.R. China
Tel: 8610-65973797
Fax: 8610-65973092
e-mail: pechino@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio.htm
Trade Commissioner: Mr. Autonino Laspina

Chengdu
Italian Trade Commission
22/F Unit 05 Chengdu Foreign Trade Centre
West Yulong Street, 210
610015 Chengdu, Sichuan
P.R. China
Tel: 8628-6626506 / 6628973
Fax: 8628-6510130
e-mail: icecd@public.cd.sc.cn
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio7.htm

Guangzhou
Italian Trade Commission
Unit 1402, International Finance Place(IFP)
No.8 Huaxia Road
Pearl River New City
510623 Guangzhou 
P.R. China
Tel: 8620-85160140
Fax: 8620-85160240
e-mail: canton@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio3.htm
Trade Commissioner: Mr. Paolo Lemma

Hong Kong
Italian Trade Commission
Suite 4001 Central Plaza
18 Harbour Road
Wanchai
Hong Kong
Tel: 852-28466500
Fax: 852-28684779
e-mail: hongkong@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/hongkong/
Trade Commissioner: Mr. Romano Baruzzi

 

Nanjing
Italian Trade Commission
Rm. 1558 World Trade Centre - Jinling Hotel
N. 2, Hangzhou Road
Nanjing 210005
P.R. China
Tel: 8625-4700558 / 4700559 / 47118888
Fax: 8625-4715737
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio4.htm

Shanghai
Italian Trade Commission
Rm. 1901-1906, 1911B The Center
989 Changle Road
Shanghai 200031 Shanghai
P.R. China
Tel: 8621-62488600 / 62480081 / 62480843
Fax: 8621-62482169
e-mail: shanghai@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio4.htm
Trade Commissioner: Mr. Maurizio Forte

Tianjin
Italian Trade Commission
Min Zu Road94, 
He Bei District
300010 Tianjin
P.R. China
Tel: 8622-24450616
Fax: 8622-24450617
e-mail: icetianjin@gmail.com
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio6.htm

 


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www.ice.gov.it/paesi/asia/hongkong/
e
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www.ketchum.com