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NOTIFIES: ANALISI

Zegna fa del suo meglio per superare un bivio
Belle ha deciso di vendere a Anta il franchising Fila in Cina, a Hong Kong e Macao
Tod¡¦s Hogan continua a crescere sul mercato asiatico
Il mercato degli occhiali da sole in Cina nel 2008 e primo trimestre del 2009
Cina Dongxiang concentra i suoi sforzi sul rafforzamento del marchio
Lytess, marchio di guaine modellanti, vede potenzialità di crescita in Asia
I marchi internazionali del segmento lusso traggono beneficio dalla gestione diretta dei loro marchi
Le vendite dei prodotti di lusso restano ancora forti in Cina
Hong Kong e Pechino si collocano tra le prime 15 migliori città del mondo per lo shopping
I centri commerciali di Hong Kong non risparmiano sforzi per stimolare le vendite
Interhometex Hometex 2009 si è svolta con successo a Shenzhen

AGGIORNAMENTO SUI MARCHI
Giorgio Armani apre il suo primo negozio di articoli da viaggio all'aeroporto internazionale di Hong Kong
Miu Miu approda a Shenzhen
Louis Vuitton inaugura un nuovo Flagship Store a Shenzhen
Lancel inaugura un Concept Store a Shanghai
Piaget lancia il suo negozio più grande della Cina
Balenciaga dà la sua definizione di lusso con un nuovo negozio a Hong Kong
Thomas Sabo inaugura il suo primo negozio a Pechino
Y-3 apre il suo primo Flagship Store di Shanghai
H&M lancia il suo terzo negozio a Pechino e intende aprirne altri
Cina Statistiche
Hong Kong Statistiche
Principali Fiere 2009
Calendario delle Attività I.C.E. 2009
Uffici I.C.E. in Cina

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Notiaie: Analisi


Zegna fa del suo meglio per superare un bivio

Il fenomeno della globalizzazione ha portato molti a chiedersi se sia possibile per i grandi marchi mantenere alta la qualità e conservare il prestigio. Molti consumatori, specialmente quelli cinesi, non accettano l'idea che articoli di lusso possano essere prodotti in Cina. Questa posizione ha confuso Giorgio Delpiano, amministratore delegato di Ermenegildo Zegna, che non riesce a capire perchè i consumatori cinesi non apprezzino articoli che vengono prodotti nel proprio paese, anche se con uno stile italiano e un prezzo ragionevole. Come ha affermato chiaramente e in modo esplicito uno dei consumatori, gli articoli di lusso vengono scelti per la loro autenticità, se uno deve pagare salatamente per prodotti ¡§Made in China¡¨, allora quanto vale acquistare e sostenere marchi cinesi.  

Questa posizione ha posto davanti a un bivio i marchi di prestigio. Se un marchio continua a mantenere uno status di esclusività, perde concorrenzialità in termini di prezzo. Se, d'altro canto, vuole che i suoi prodotti abbiano prezzi ragionevoli, la clientela probabilmente perderebbe fiducia nei confronti di quel marchio poichè i suoi articoli devono essere prodotti in paesi dove il costo del lavoro è inferiore. Questo è il dilemma che ora si trova ad affrontare  Zegna, se intende trovare un equilibrio tra il giusto prezzo e un posizionamento del marchio tra quelli di lusso. 

Anche se è presto per dire se Zegna abbia già trovato questo difficile equilibrio, non vi è dubbio che il marchio è diventato uno dei primi marchi per quanto riguarda i vestiti da uomo, con un incoraggiante volume di vendite in Cina. Dal suo arrivo in Cina nei primi anni '80, alla ricerca dei migliori tessuti di seta e flanella, Zegna non poteva immaginare che un tale viaggio avrebbe trasformato il destino del marchio in Cina. Alla fine del 2007 Zegna aveva oltre 60 negozi in Cina e le vendite totali nella regione cinese, includendo Hong Kong, Macao e Taiwan sono cresciute del 38% e si stanno avvicinando a quelle in Giappone, cosicchè la Cina diventerebbe il secondo mercato del mondo per Zegna.




Belle ha deciso di vendere a Anta il franchising Fila in Cina, a Hong Kong e Macao

La società di Shenzhen, Belle International Holdings Limited, una delle catene leader nella distribuzione di calzature da donna, ha deciso di vendere i diritti per il franchising Fila in Cina, a Hong Kong e Macao per circa RMB 357,7 milioni (circa £á37,1 milioni) a Anta, gigante cinese della distribuzione di articoli sportivi. La vendita del franchising Fila da parte di Belle è principalmente motivato dalla situazione economica e perciò Belle ha deciso di cedere il comparto dell'abbigliamento sportivo dopo aver sostenuto l'anno scorso una perdita netta di HK$ 7 milioni (circa £á64.000). 

Inoltre Belle ha rivelato che venderà la sua quota del 85% in Full Prospect, la società che controlla il franchising di Fila in Cina e Hong Kong per circa RMB 313 milioni (circa £á33,4 milioni) mentre Fila continuerà a controllare la quota restante della joint-venture. Anta acquisirà il controllo totale del franchising Fila a Hong Kong e Macao per HK$50 milioni (circa £á4,57 milioni) da Belle, pagandolo meno di un settimo di quanto Belle aveva sborsato per il suo acquisto nella seconda metà del 2007, quando il costo aveva raggiunto RMB 328 milioni (circa £á34,5 milioni).

In un accordo separato, Motive Force, una società completamente controllata da Anta acquisterà il franchising Fila in Cina per circa HK$600 milioni (circa £á54,86 milioni). Anta ha sottolineato che l'acquisto di un marchio sportivo di fama internazionale rappresenta un'opportunità di espansione nel segmento alto del mercato degli articoli sportivi. Anta ha aggiunto che l'acquisto del comparto vendite di Fila a Hong Kong e Macao ha un'importanza strategica per il riconoscimento e rafforzamento del marchio Fila in Cina.




Tod¡¦s Hogan continua a crescere sul mercato asiatico

Tod's è riuscito a mantenere una crescita soddisfacente nella prima metà dell'anno nonostante il clima economico incerto. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, Tod's ha visto crescere le vendite del 3,4% mentre le vendite di Hogan, un altro marchio di calzature di proprietà del gruppo, sono cresciute addirittura del 12,6%. Diego Della Valle, amministratore delegato di Tod¡¦s ha espresso soddisfazione per la continua crescita anche in un clima di recessione.

Gli affari in Nord America hanno deluso le aspettative ma le vendite in Asia, inclusa la Cina, hanno visto una crescita robusta. Il reparto calzature del gruppo ha riportato il maggior successo, con un aumento del 7,7% mentre le vendite di accessori in pelle e abbigliamento sono calate rispettivamente del 9,5% e 1,6%. Il tasso di crescita in Asia e Cina è stato del 12,7% e 10% rispettivamente mentre in Nord America si è assistito ad un calo del 23,6%.

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Il mercato degli occhiali da sole in Cina nel 2008 e primo trimestre del 2009

Una ricerca di mercato relativa alle vendite di occhiali da sole in Cina nel 2008 e nel primo trimestre del 2009, ha rivelato dati interessanti rispetto alla tipologia dei consumatori, prezzi, periodi di massima vendita, fattori che influenzano le vendite e la funzione più importante di questo articolo. I maggiori acquirenti sono giovani donne di età compresa tra i 25 e 30 anni mentre per gli uomini l'età è compresa tra i 31 e 45. Per quanto riguarda il prezzo degli occhali da sole più venduti nel segmento medio alto, esso si aggira tra RMB 300 (circa £á30,7) e RMB 1.000 (circa £á102). 

La ricerca mostra anche che i consumatori cominciano a scegliere i loro occhiali da sole prima dell'estate, e che il picco delle vendite si è spostato da maggio-giugno ad aprile-maggio mentre le vendite di luglio non subiscono variazioni. Tra i fattori che influenzano le vendite, quello più importante risulta essere lo stile, seguito dal prezzo e dalla qualità. La funzione considerata più significativa dai consumatori cinesi è la protezione dai raggi UV, seguita dalla funzione anti-vento, anti-riflesso, e in ultimo luogo, dalla funzione di abbellimento per il viso.  

Gucci è al primo posto tra i marchi più venduti nel 2008. Ermenegildo Zegna ha riscosso il maggior successo tra i consumatori di sesso maschile, mentre Versace, Roberto Cavalli, Fendi, e Chanel hanno incontrato il maggior favore tra le donne. Ermenegildo Zegna è il marchio preferito dagli uomini d'affari, mentre  Prada, CK e Guess vengono scelti dai consumatori più giovani. Gucci e Versace risultano essere i marchi di occhiali da sole più facilmente riconoscibili.

Questa ricerca di mercato è stata condotta in Cina nel 2008 e nel primo trimestre del 2009 e ha preso in esame negozi di occhiali in 148 città di prima e seconda fascia, tra cui Shanghai, Pechino, Tianjin, Guangzhou e Chengdu, e ha riguardato 1.058 aziende. Sono stati distribuiti 1.016 questionari, di cui 802 sono stati compilati e restituiti.

Tavola 1 ¡V Prezzi degli occhiali da sole più venduti

La maggior parte dei consumatori preferisce acquistare occhiali da sole con prezzi che vanno da RMB 300 (circa £á30.7) a RMB 1.000 (circa £á102). Va notato comunque che occhiali da sole che costano RMB 2.000 (circa £á204) cominciano ad essere acquistati dalla classe media, il che significa che un maggior numero di consumatori aspirano ad uno stile di vita di livello superiore

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Tavola 2 ¡V Stagione di punta per la vendita di occhiali da sole

I consumatori iniziano a cercare e ad acquistare occhiali da sole quando il clima diventa più caldo, quando si avvicina l¡¦estate. A causa del riscaldamento globale la stagione di punta per la vendita di occhiali da sole si è spostata da maggio-giugno ad aprile-maggio.  Le vendite a luglio sono stabili e diminuiscono ad agosto.

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Tavola 3 

(a) ¡V Ragioni del successo degli occhiali da sole più venduti 

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(b)¡XCaratteristiche comuni degli occhiali da sole più venduti

In cima alle preferenze dei consumatori troviamo lo stile degli occhiali da sole, seguito dal prezzo. Le funzioni e i materiali degli occhiali da sole non sono fattori decisivi nella scelta. Le caratteristiche comuni degli occhiali da sole più venduti sono: lo stile, il prezzo e la riconoscibilità del marchio.




China Dongxiang concentra i suoi sforzi sul rafforzamento del marchio

Il successo di China Dongxiang, un'azienda cinese leader nel settore dell'abbigliamento sportivo, che possiede i diritti esclusivi di creare, produrre e vendere il marchio italiano Kappa, non risiede solo nella qualità e design dei suoi prodotti. La società ha infatti dato molta importanza al marketing del marchio. Wang Zhi-qiang, direttore finanziario di China Dongxiang ha dichiarato che il gruppo firmerà un accordo con il comitato olimpico norvegese per diventare lo sponsor ufficiale del team nazionale norvegese. Wang ha aggiunto che la società adotterà varie strategie di marketing, tra cui la sponsorizzazione di competizioni sportive, la consegna della torcia olimpica, e il marketing del marchio per Pepsi. 

Qin Dazhong, amministratore delegato di China Dongxiang, ha affermato che le spese di promozione e marketing del gruppo saranno pari a circa l'8% del volume totale delle vendite. Inoltre ogni anno il gruppo lancerà un sistema per quattro ordini trimestrali di prodotti Kappa. Wang ha affermato che sulla base degli ordini ricevuti a maggio per il quarto trimestre, le vendite sono salite di circa il 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Inoltre le vendite "same store" di Kappa nei mesi di aprile e maggio quest'anno hanno visto un rimbalzo e quindi Wang si dice ottimista per il futuro del mercato in generale.




Lytess, marchio di guaine modellanti, vede potenzialità di crescita in Asia

Lytess, un marchio francese che produce guaine modellanti per il corpo femminile in materiali high tech, è partito dall'Europa all'inizio del 2003, producendo finora 1,2 milioni di capi. Negli ultimi cinque anni Lytess ha continuato a crescere, espandendosi verso mercati come gli Stati Uniti e il Canda, e ora è approdato a Hong Kong. 

Philippe Andrieu, presidente di Lytess, ha sottolineato che continuerà a tenere sott'occhio l'andamento delle vendite a Hong Kong ma che ha comunque molta fiducia nel mercato asiatico. Per accelerare la sua espansione Lytess ha scelto come partner commerciale Getz Brothers and Company (HK), una nota società di marketing e distribuzione che fa anche da agente per importanti marchi di biancheria intima come Private Shop. Yeung Lai-sze, che si occupa della gestione dei prodotti distribuiti da Getz Brothers, ha rivelato che dal momento del suo ingresso a Hong Kong, le vendite di Lytess in questa città sono cresciute del 40% e continueranno a crescere con l'apertura di altri punti vendita a Hong Kong e Macao, che si aggiungeranno agli attuali punti vendita in grandi magazzini e centri commerciali come Sogo, Seibu e Harbour City. Verrà creato anche un sito web dedicato ai clienti della Cina popolare per aiutarli nella scelta e nell'acquisto.

Andrieu ha sottolineato che i tre maggiori ostacoli che Lytess ha dovuto affrontare sono stati il tempo, i clienti e la concorrenza. Ha aggiunto che i clienti hanno avuto bisogno di molto tempo per accettare nuovi prodotti di lingerie che non erano in linea con le loro strategie di vendita. Andrieu fa notare che al momento hanno cinque concorrenti forti nel mondo, ma che ciò che differenzia Lytess dalla concorrenza è l'uso di agenti modellanti incapsulati nel materiale che vengono rilasciati grazie al calore corporeo. Ha anche affermato che il marchio terrà conto delle diverse esigenze dei vari mercati producendo taglie piccole e molto piccole per il mercato asiatico.




I marchi internazionali del segmento lusso traggono beneficio dalla gestione diretta dei loro marchi

La Cina è un mercato in crescita per i beni di lusso poichè i consumatori qui non hanno solo un forte interesse per questi beni ma anche molti soldi da spendere. Secondo un rapporto della World Luxury Association, la Cina ha superato per la prima volta gli Stati Uniti per quanto riguarda il consumo di beni di lusso, ponendosi dietro al Giappone. L'anno scorso le vendite di articoli di lusso nel paese hanno totalizzato US$8,6 miliardi (circa £á608 milioni) il che rappresenta il 25% del mercato globale.

Visto il livello di crescita, i grandi nomi del settore avvertono sempre più l'esigenza di controllare direttamente il proprio destino ed espansione in Cina, invece di affidarsi ad agenti. Quest'anno marchi di lusso come Gucci, Ermenegildo Zegna e Coach hanno iniziato a riprendersi il controllo delle operazioni in Cina, decisi a penetrare nel mercato delle città di seconda e terza fascia. Inoltre i prezzi degli immobili in Cina hanno cominciato a diminuire dal 2008, e marchi quali Louis Vuitton e Hermes hanno colto l'opportunità di investire nel mercato immobiliare cinese. 

Nel momento in cui i marchi del settore lusso non si affidano più ad agenti del posto, devono cominciare a cercare locali adatti da soli, e mettere in atto una serie di strategie di gestione che gli permettano di restare competitivi nel paese. Oltre a ciò, questi marchi si muovono con cautela per aprire nuovi negozi in luoghi in cui il potere economico dei consumatori sia realmente comprovato, e in cui la rete dei trasporti e le strutture di supporto siano adeguate alle esigenze. Nonostante questo processo di selezione sia dispendioso e noioso, le aziende ritengono che sia preferibile vendere da sè i propri prodotti per avere un migliore controllo. In linea con questa tendenza vari marchi italiani hanno scelto di riprendersi il timone, come ad esempio Ermenegildo Zegna che ha deciso di riprendere in mano il controllo diretto di 10 dei suoi negozi, portando così a 64 il numero dei negozi gestiti direttamente in Cina. Allo stesso modo Versace pensa di aprire quest'anno 25 negozi in gestione diretta.

Il motivo di questo cambiamento di rotta sta nella crescita inarrestabile del mercato dei beni di lusso in Cina, paese che è ora considerato un porto sicuro per questi marchi. Basti considerare il gruppo PPR, le vendite nel mondo di marchi quali Gucci che sono scese del 3,4% rispetto all'anno precedente ma che in Asia, escludendo il Giappone, sono aumentate del 25%. Un altro grande nome, Cartier, in un solo pomeriggio ha addirittura riportato vendite per RMB 500.000 (circa £á51.700) in un suo negozio di Yiwu, una città di seconda fascia. 

Louis Vuitton Moët Hennessy e Stanley Ho, magnate di Macao, hanno investito insieme US$ 500 milioni (circa £á353 milioni) nello sviluppo di L¡¦Avenue a Shanghai, un area di circa 140.000 mq. Entro il  2012, la zona dedicata allo shopping ospiterà i marchi controllati dal gruppo Louis Vuitton Moët Hennessy oltre ad attirare altri marchi che trasformeranno l'intera zona in un paradiso per i consumatori di articoli di lusso. Anche se ciò suona incoraggiante alle orecchie di molti, si ritiene però che questa sia una tendenza temporanea e che la maggioranza dei marchi del settore preferiscano affittare negozi invece che acquistarli.

Anche se avere il controllo totale può essere una tentazione per molti marchi, bisogna ricordare che gli agenti conoscono il mercato cinese molto bene, e che le aziende straniere possono incorrere in molti ostacoli, e non è facile ottenere la posizione desiderata per il proprio negozio. Inoltre i centri commerciali di prestigio chiedono cifre astronomiche per l'affitto dei locali, cosa che può costituire un problema per il gestore straniero.




Le vendite dei prodotti di lusso restano ancora forti in Cina

La crisi economica ha inevitabilmente colpito il potere d'acquisto di alcuni consumatori. Il rallentamento dell'economia ha particolarmente influenzato il mercato dei beni di lusso in Europa, America e Giappone ma dalla Cina arrivano segnali diversi. Secondo la ricerca "China Luxury Forecast" del 2009, durante la quale sono stati intervistati 1.000 consumatori con un reddito medio di RMB 240.000 (circa £á24.570) in 21 città tra cui Pechino, Shanghai, Guangzhou e Hong Kong, metà degli intervistati ha risposto che la propria fiducia non è scesa nonostante il rallentamento dell'economia, e il 90% ha dichiarato che non modificherà le proprie decisioni di acquisto. Ciò significa che marchi di lusso come Gucci, Prada, Cartier, Louis Vuitton e Rolex continueranno ad essere i più desiderati dai consumatori più esigenti.

Christophe Cais, direttore esecutivo di Albatross Global Solutions, una società di ricerche di mercato che ha collaborato a questa ricerca, ha dichiarato che i risultati mostrano come il rallentamento dell'economia abbia avuto un impatto minimo in Cina e che quindi il mercato dei beni di lusso continuerà ad espandersi. Un'altra nota positiva è che si è ridotto il divario tra città di prima e seconda fascia in Cina, e che sono queste ultime a fornire impulso alle vendite di beni di lusso. Jean-Michel Dumont, presidente di Ruder Finn Asia, un'altra azienda di pubbliche relazioni che ha collaborato alla ricerca ha fatto notare che i risultati indicano che le città di seconda fascia costituiscono la formula vincente per un'espansione sostenibile e duratura  dei marchi di lusso in Cina.

La qualità e l'eccezionalità degli articoli di lusso sono il fulcro della loro desiderabilità da parte dei consumatori cinesi, ma sono importanti anche i servizi offerti ai consumatori e l'atteggiamento del personale di vendita. È interessante notare che i clienti cinesi tendono ad avere un attaccamento emotivo nei confronti di un marchio e i grandi nomi come Cartier e Louise Vuitton hanno già stabilito un rapporto con i propri clienti attraverso eventi e promozioni su base locale.   

Dalla ricerca si scopre anche che il punto di vendita del marchio è il luogo in cui i consumatori vengono a contatto con il marchio e imparano a conoscerlo meglio, specialmente nelle città di seconda fascia, anche se Internet è diventato un canale importante per ottenere ulteriori informazioni sul marchio. Laddove dominano le campagne pubblicitarie sulla stampa, una percentuale fino al 90% di consumatori della Cina popolare, Hong Kong, Macao e Taiwan fa una ricerca su Internet prima di acquistare un prodotto.

I consumatori di Hong Kong sono quelli meno ottimisti, infatti solo l'11,7% degli intervistati ha affermato che il proprio potere d'acquisto sarebbe aumentato nei sei mesi successivi. Ma la città continuerà a godere il favore dei consumatori cinesi d'oltreconfine, infatti il 50,1% dei consumatori della Cina popolare sceglie Hong Kong come meta preferita per lo shopping.




Hong Kong e Pechino si collocano tra le prime 15 migliori città del mondo per lo shopping

Secondo una ricerca condotta dalla rivista economica Forbes che ha preso in esame 280 delle più prestigiose catene commerciali in 67 paesi del mondo, Hong Kong si colloca al tredicesimo posto tra le 15 migliori città del mondo per lo shopping. Pechino viene appena dopo Hong Kong e si aggiudica il quindicesimo posto mentreTokyo è al decimo posto. Londra domina la classifica al primo posto poichè il 59% dei negozi di marchi di lusso sono presenti in questa città mentre Parigi e New York sono rispettivamente al secondo e terzo posto.  Forbes sottolinea che paesi in via di sviluppo come Cina e Russia stanno crescendo rapidamente. Dan Sontag, che è a capo di Merrill Lynch Global Wealth Management fa notare che 50 nuovi milionari emergono ogni giorno a Pechino e Hong Kong, un segno evidente del potenziale economico di queste due città.

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I centri commerciali di Hong Kong non risparmiano sforzi per stimolare le vendite

Recentemente i centri commerciali di Hong Kong si sono impegnati per stimolare le vendite in città, adottando strategie flessibili in una fase economica delicata. Si sono viste lunghe code durante le vendite promozionali di 10 giorni organizzate dai grandi magazzini Sogo e durante i saldi estivi di un altro grande nome della distribuzione, l'elegante Lane Crawford. Irene So, direttore generale di Sino Estates, responsabile per il marketing e le promozioni di vendita, ha rivelato che le varie marche presenti nei grandi magazzini e centri commerciali di proprietà del gruppo immobiliare quest'anno hanno cominciato i saldi prima del solito e che alcuni centri commerciali hanno aumentato le spese destinate al marketing e alle promozioni per stimolare l'afflusso di consumatori.

Irene So ha sottolineato che i saldi estivi di solito iniziano alla fine di giugno o a luglio ma che quest'anno le cose sono andate diversamente, e i saldi in molti casi sono cominciati addirittura a maggio. Canis Lee, che si occupa delle locazioni dei negozi del centro commerciale Harbour City, ha rivelato che nella prima metà del 2009, il ricavato totale degli affitti è cresciuto del 7% raggiungendo quasi HK$6,7 miliardi (circa £á608 milioni). Harbour City è uno dei più grandi centri commerciali di Hong Kong, ospita 700 negozi e registra una media di 230.000 consumatori durante il fine settimana, 70% dei quali sono residenti di Hong Kong e il resto turisti. Lee ha fatto notare che un tale successo dipende da aggressive strategie di marketing, dalla grande scelta di prodotti in vendita e dalle promozioni fatte dai marchi presenti.  

Canis Lee ha ricordato che il periodo più difficile, quello di maggio, è passato e che i consumatori stanno ritornando a spendere dopo lo scoppio della febbre suina ed è ¡§cautamente ottimista¡¨ per la seconda metà dell'anno. Ma ha poi ammesso che il costo degli affitti è aumentato del 20% nella prima metà dell'anno. Ciò si accompagna però all'aumento del numero di negozi vuoti a Central, il cuore finanziario di Hong Kong, indicando che le aspettative di affittuari e proprietari non coincidono.




Interhometex Hometex 2009 si è svolta con successo a Shenzhen

L'edizione 2009 di Interhometex Shenzhen Hometex si è svolta con successo dal 7 al 10 agosto presso il centro fieristico Shenzhen Exhibition & Convention Centre. La fiera ha occupato un'area espositiva di 50.000 mq e attratto più di 40.000 visitatori provenienti da 15 paesi. Gli espositori hanno presentato prodotti come tendaggi, lenzuola e coperte, divani, asciugamani, decorazioni per la casa, tappeti, moquette e carte da parati. Quest'anno la fiera ha anche dedicato una sezione speciale al design creativo per rafforzare l'immagine delle varie marche presenti. Inoltre sono stati organizzati sei seminari che hanno trattato, fra i vari argomenti, le ultime tendenze del settore tessile.

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 Aggiornamento sui marchi


Giorgio Armani apre il suo primo negozio di articoli da viaggio all'aeroporto internazionale di Hong Kong

Giorgio Armani ha lanciato la sua prima boutique di articoli da viaggio presso l'aeroporto internazionale di Hong Kong. Con una superficie di 90 mq, la boutique offre ai clienti in viaggio articoli di abbigliamento per uomo e donna, occhiali da sole, calzature, borse, penne e accessori. Giorgio Armani, fondatore del marchio, ha dichiarato che il suo primo negozio tutto dedicato al viaggio ha riscosso moltissimo successo. Poichè l'aeroporto di Hong Kong è un hub importante per il traffico aereo internazionale e un punto in cui già si concentrano molti grandi firme, l'apertura del negozio rappresenta sicuramente una formula vincente.  

Il negozio è arredato in modo tale da creare uno spazio intimo e accogliente con armadi guardaroba e bauli in cui è possibile ammirare le collezioni della stagione, mentre l'elemento dominante sono pannelli in seta pennellati a mano. Il pavimento in pietra grigia e le pareti ricoperte da pannelli in tessuto grigio creano un ambiente sofisticato. Il soffitto scuro e lucido è accentuato da una sapiente illuminazione che gioca con luci e ombre. Lampade nascoste tracciano i contorni o illuminano direttamente gli articoli in mostra.




Miu Miu approda a Shenzhen 

Miu Miu ha inaugurato una nuova boutique a Shenzhen. Il frequentatissimo ed elegante MixC Mall di Shenzhen ospita ora un nuovo negozio Miu Miu di 325 mq. Progettata dall'architetto italiano Roberto Baciocchi, la boutique offre l'intera linea di abbigliamento da donna. Inoltre per celebrare l'apertura del negozio il marchio ha creato una borsetta in edizione limitata nel classico materiale stampato a macchie già usato nel 2005.

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Louis Vuitton inaugura un nuovo Flagship Store a Shenzhen

Dopo l'apertura di grandi negozi a Pechino, Shanghai e Ningbo, Louis Vuitton ne ha recentemente inaugurato un altro nel prestigioso centro commerciale Mix C Mall di Shenzhen, avendo compreso il grande potenziale rappresentato dal mercato cinese. Il nuovo flagship store occupa una superficie di 1.260 mq e possiede ampie vetrine che raggiungono 50 metri di lunghezza. La facciata presenta il riconoscibilissimo motivo Damier, che ben incarna la sofisticatezza e il gusto del marchio tastes. All'elegante arredo si aggiungono anche due valigie classiche fatte arrivare dalla casa madre di Parigi, segno dell'importanza raggiunta dal mercato cinese. Nel negozio i clienti possono trovare le ultime collezioni di abbigliamento per l'autunno/inverno, articoli in pelle, calzature e accessori.

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Lancel inaugura un Concept Store a Shanghai

Lancel ha recentemente lanciato il suo primo concept store nel centro commerciale Westgate Mall di Shanghai dove si trovano molte altre boutique di marchi prestigiosi. Estesa su un' area di oltre 88 mq, la boutique è stata progettata dal noto designer francese Christophe Pillet, che ha disegnato anche il negozio di Parigi. La clientela più esigente potrà apprezzare l'arredo di scaffali mobili che presentano le classiche borse di Lancel come fossero dei gioielli.




Piaget lancia il suo negozio più grande della Cina

Piaget, il noto marchio di orologi e gioielli, ha scelto Suzhou, città di seconda fascia, per aprire il suo negozio più grande della Cina. Il negozio occupa una superficie di 208 mq ed è collocato all'interno di Suzhou Tower, punto di riferimento per lo shopping di lusso in città. La clientela può trovarvi la più vasta collezione di orologi e gioielli firmati Piaget presente in Cina. Il negozio è arredato in uno stile sobrio e attento, dove domina il colore blu, ed è illuminato in modo elegante e caldo per accogliere i visitatori. È presente anche una saletta VIP la cui opulenza ben dimostra lo stile impareggiabile di Piaget.

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Balenciaga dà la sua definizione di lusso con un nuovo negozio a Hong Kong

Balenciaga ha recentemente inaugurato una boutique all'interno di Landmark, un lussuoso centro commerciale di Hong Kong, che ospita molti marchi di prestigio. La clientela vi potrà trovare le ultime collezioni di moda femminile per l'autunno/inverno 2009 oltre ad accessori tra cui le nuovissime borse ¡§Cassette¡¨ e ¡§Matelasse". 




Thomas Sabo inaugura il suo primo negozio a Pechino

Il marchio tedesco di gioielli Thomas Sabo ha recentemente inaugurato il suo primo negozio a Pechino, presso il China World Shopping Mall, dove già si concentrano più di 40 grandi firme tra cui Prada, Gucci e Cartier. Il negozio, che occupa una superficie di 40,8 mq, è il terzo aperto in Cina. 

I clienti possono apprezzare il design giovane e moderno di due linee classiche - Silver Collection e Charm Club. Tre collezioni della linea Silver Collection, dal nome Rebel at Heart, Seasonal e Classic, riscuotono particolare successo essendo ispirate al carisma delle stelle del rock. Charm Club permette invece ai clienti di divertirsi a formare oltre 600 combinazioni per creare un proprio gioiello personalizzato. Il negozio sarà allestito con un tema stagionale ad ogni stagione, grazie alla creatività di un team mandato appositamente dalla Germania.




Y-3 apre il suo primo Flagship Store di Shanghai

Il popolare marchio Y-3 ha recentemente lanciato un nuovo flagship store presso Golden Eagle Department Store di Shanghai, un grande magazzino che già ospita parecchi grandi nomi della moda internazionale. Il negozio, che si estende su una superficie di 250 mq, è disposto su due livelli ed è arredato in modo semplice ma chic. Il negozio presenta le linee complete di moda maschile e femminile viste sulle passerelle.




H&M lancia il suo terzo negozio a Pechino e intende aprirne altri

H&M ha recentemente inaugurato il suo terzo negozio di Pechino come promesso. Il negozio, situato nel frequentatissmo centro commerciale Glory Mall, occupa una superficie di 2.300 mq. I clienti vi possono trovare tutte le collezioni e linee del marchio tra cui articoli da uomo, donna, giovani e bambini.

H&M ha molta fiducia nel mercato cinese, e la sua rete di negozi si sta espandendo con l'apertura di due nuovi negozi prima dell'autunno. Uno dei negozi di Pechino, situato a Raffles City è stato inaugurato dopo l'apertura di quello presso Glory Mall. Inoltre un altro negozio H&M sarà lanciato quest'anno presso il centro commerciale ECMall, apertura prevista alla fine dell'autunno. Entrambi i negozi di Raffles City e ECMall hanno una superficie di 1.300 mq per offrire ulteriori possibilità d'acquisto ai consumatori di Pechino.

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Cina Statistiche

Importazioni di Tessili - Filati (HS da 50 a 60) - Da Gen a Giu 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Giugno Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

11.551,72

11.728,78

9.165,15

100.00

100.00

100.00

-21.86

1

Giappone

1.646,68

1.686,06

1.390,99

14.25

14.38

15.18

-17.50

2

Cina (v.nota)

1.618,73

1.585,37

1.360,99

14.01

13.52

14.85

-14.15

3

Taiwan

1.645,38

1.506,34

1.288,94

14.24

12.84

14.06

-14.43

4

Corea del Sud

1.283,98

1.178,96

1.003,57

11.12

10.05

10.95

-14.88

5

USA

1.011,92

1.120,92

909,60

8.76

9.56

9.92

-18.85

6

Australia

824,63

816,86

559,97

7.14

6.96

6.11

-31.45

7

Pakistan

391,40

285,00

369,43

3.39

2.43

4.03

29.62

8

Hong Kong

562,46

496,76

349,84

4.87

4.24

3.82

-29.57

9

India

578,37

969,94

233,54

5.01

8.27

2.55

-75.92

10

Italia

228,68

246,26

204,86

1.98

2.10

2.24

-16.81

Fonte: Dogana Cinese

¡@

Importazioni di Abbigliamento (HS 61 e 62) - Da Gen a Giu 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Giugno Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

771,57

961,97

735,23

100.00

100.00

100.00

-23.57

1

Italia

79,18

143,62

123,07

10.26

14.93

16.74

-14.31

2

Cina (v.nota)

67,28

109,42

115,08

8.27

11.37

15.65

5.17

3

Hong Kong

275,52

244,90

84,34

35.71

25.46

11.47

-65.56

4

Giappone

52,70

52,58

48,09

6.83

5.47

6.54

-8.53

5

Corea del Sud

55,30

51,53

41,98

7.17

5.36

5.71

-18.53

6

Corea del Nord

24,49

35,25

39,84

3.17

3.66

5.42

13.04

7

Turchia

15,36

30,76

32,53

1.99

3.20

4.42

5.78

8

Romania

9,72

16,14

19,17

1.26

1.68

2.61

18.74

9

Francia

14,25

20,03

18,35

1.85

2.08

2.50

-8.40

10

Tailandia

8,11

14,56

18,29

1.05

1.51

2.49

25.60

Fonte: Dogana Cinese

¡@

Importazioni di Maglieria (HS 61) - Da Gen a Giu 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Maggio Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

345,21

401,09

288,99

100.00

100.00

100.00

-27.95

1

Cina (v.nota)

30,63

50,45

49,09

8.87

12.58

16.99

-2.70

2

Hong Kong

144,74

122,10

45,55

41.93

30.44

15.76

-62.69

3

Italia

29,17

48,34

39,05

8.45

12.05

13.51

-19.22

4

Corea del Sud

21,72

19,47

17,66

6.29

4.85

6.11

-9.28

5

Turchia

6,94

14,43

15,25

2.01

3.60

5.28

5.70

6

Giappone

11,10

14,83

15,18

3.22

3.70

5.25

2.33

7

Tailandia

6,59

12,09

13,99

1.91

3.01

4.84

15.71

8

Portogallo

4,18

7,56

9,74

1.21

1.89

3.37

28.82

9

Taiwan

7,39

9,52

8,72

2.14

2.37

3.02

-8.48

10

Macao

40,40

34,63

7,88

11.70

8.63

2.73

-77.25

Fonte: Dogana Cinese


I
mportazioni di Abbigliamento Maschile
 (HS 6101, 6103, 6105, 6107, 6201, 6203, 6205, 6207) -
Da Gen a Giu 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Giugno Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

220,03

304,71

253,97

100.00

100.00

100.00

-16.65

1

Italia

30,05

56,68

53,09

13.66

18.60

20.91

-6.33

2

Hong Kong

88,83

83,73

47,47

40.37

27.48

18.69

-43.31

3

Cina (v.nota)

14,32

26,25

27,32

6.51

8.62

10.76

4.05

4

Corea del Nord

10,26

15,75

17,23

4.66

5.17

6.79

9.41

5

Turchia

7,17

15,57

14,70

3.26

5.11

5.79

-5.60

6

Romania

6,08

10,87

11,00

2.77

3.57

4.33

1.22

7

Corea del Sud

14,68

13,38

9,66

6.67

4.39

3.80

-27.80

8

Giappone

4,85

6,54

7,77

2.20

2.15

3.06

18.71

9

Vietnam

2,20

4,59

6,82

1.00

1.51

2.69

48.54

10

Tailandia

2,85

4,48

5,50

1.30

1.47

2.17

22.77

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Abbigliamento da Donna
 (HS 6102, 6104, 6106, 6108, 6202, 6204, 6206, 6208) -
Da Gen a Giu 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Giugno Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

206,48

272,70

209,83

100.00

100.00

100.00

-23.05

1

Cina (v.nota)

20,81

35,40

38,23

10.08

12.98

18.22

8.02

2

Italia

25,74

46,85

36,40

12.47

17.18

17.35

-22.30

3

Corea del Nord

11,07

13,18

16,19

5.36

4.83

7.72

22.88

4

Corea del Sud

16,24

17,81

15,50

7.87

6.53

7.39

-12.99

5

Turchia

3,94

6,99

9,11

1.91

2.56

4.34

30.35

6

Hong Kong

59,78

53,15

7,71

28.95

19.49

3.67

-85.50

7

Giappone

4,42

6,52

7,71

2.14

2.39

3.67

18.17

8

Francia

5,74

8,05

7,70

2.78

2.95

3.67

-4.36

9

Morocco

2,86

5,07

7,46

1.38

1.86

3.55

47.22

10

India

1,71

3,67

6,68

0.83

1.35

3.18

82.04

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di confezioni in Pelliccia (HS 43) - Da Gen a
Giu 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Giugno Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

179,15

225,30

222,63

100.00

100.00

100.00

-1.19

1

Danimarca

53,57

71,58

67,23

29.90

31.77

30.20

-6.08

2

Cina (v.nota)

14,67

32,80

40,43

8.19

14.56

18.16

23.25

3

Finlandia

26,51

28,30

34,53

14.80

12.56

15.51

21.99

4

Canada

20,32

24,47

28,62

11.34

10.86

12.86

16.97

5

Nuova Zelanda

17,59

18,76

11,76

9.82

8.32

5.28

-37.32

6

USA

8,95

12,31

10,62

5.00

5.46

4.77

-13.71

7

Spagna

6,74

10,97

7,45

3.76

4.87

3.35

-32.05

8

Italia

6,02

6,21

5,48

3.36

2.76

2.46

-11.73

9

Francia

3,80

5,73

4,84

2.12

2.54

2.18

-15.39

10

Hong Kong

2,76

3,01

2,36

1.54

1.33

1.06

-21.66

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Pelli e Pellame (HS 41) - Da Gen a
Giu 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Giugno Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

3.007,53

2.833,17

1.974,82

100.00

100.00

100.00

-30.30

1

USA

562,15

545,37

377,79

18.69

19.25

19.13

-30.73

2

Italia

316,33

330,01

220,53

10.52

11.65

11.17

-33.18

3

Taiwan

261,99

223,58

176,42

8.71

7.89

8.93

-21.09

4

Corea del Sud

248,49

218,37

167,87

8.26

7.71

8.50

-23.13

5

Australia

193,24

238,79

162,09

6.43

8.43

8.21

-32.12

6

Brasile

324,22

260,78

144,60

10.78

9.20

7.32

-44.55

7

India

90,08

99,70

76,68

3.00

3.52

3.88

-23.09

8

Argentina

96,82

73,47

71,01

3.22

2.59

3.60

-3.35

9

Tailandia

75,78

92,03

56,40

2.52

3.25

2.86

-38.72

10

Canada

51,49

57,74

40,25

1.71

2.04

2.04

-30.29

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Calzature (HS 64) - Da Gen a
Giu 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Giugno Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

310,18

465,61

419,83

100.00

100.00

100.00

-9.83

1

Cina (v.nota)

57,31

117,61

107,74

18.47

25.26

25.66

-8.39

2

Italia

37,83

67,47

65,05

12.20

14.49

15.49

-3.59

3

Vietnam

36,70

65,61

64,02

11.83

14.09

15.25

-2.42

4

Corea del Sud

51,66

43,22

34,91

16.66

9.28

8.32

-19.22

5

Indonesia

18,77

38,54

31,50

6.05

8.28

7.50

-18.28

6

USA

37,59

32,68

30,14

12.12

7.02

7.18

-7.79

7

Taiwan

20,69

22,26

15,72

6.67

4.78

3.74

-29.39

8

Tailandia 

7,66

13,65

13,75

2.47

2.93

3.28

0.75

9

Giappone

9,32

11,44

9,76

3.00

2.46

2.32

-14.68

10

Svizzera

3,02

3,97

6,66

0.97

0.85

1.59

67.61

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di articoli in Pelle (HS 42) - Da Gen a
Giu 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Giugno Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

212,76

316,25

304,92

100.00

100.00

100.00

-3.58

1

Francia

43,29

68,58

79,85

20.35

21.69

26.19

16.43

2

Italia

50,40

85,60

79,12

23.69

27.07

25.95

-7.57

3

Cina (v.nota)

47,39

82,77

70,64

22.27

26.17

23.17

-14.66

4

Spagna

2,61

8,74

16,90

1.22

2.76

5.54

93.30

5

Corea del Sud

30,87

23,53

12,84

14.51

7.44

4.21

-45.45

6

Germania

4,01

4,59

7,62

1.88

1.45

2.50

65.99

7

Giappone

4,32

7,80

5,13

2.03

2.47

1.68

-34.30

8

Svizzera

2,18

2,58

4,85

1.02

0.82

1.59

88.19

9

Vietnam

2,22

6,64

4,72

1.05

2.10

1.55

-28.94

10

Hong Kong

6,49

5,80

4,45

3.05

1.83

1.46

-23.28

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Cosmetici (HS 33 e 34) - Da Gen a
Giu 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Giugno Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

1.256,62

1.708,80

1.373,17

100.00

100.00

100.00

-19.64

1

Giappone

241,52

362,34

305,32

19.22

21.20

22.23

-15.73

2

USA

253,49

328,46

247,36

20.17

19.22

18.01

-24.69

3

Francia

98,91

169,54

137,92

7.87

9.92

10.04

-18.65

4

Germania

144,21

183,02

133,68

11.48

10.71

9.73

-26.96

5

Corea del Sud

63,16

77,61

78,12

5.03

4.54

5.69

0.65

6

Taiwan

65,84

75,06

68,22

5.24

4.39

4.97

-9.10

7

Singapore

42,60

53,00

48,14

3.39

3.10

3.51

-9.16

8

Malaysia

37,68

52,62

47,12

3.00

3.08

3.43

-10.45

9

Tailandia

16,22

33,87

37,06

1.29

1.98

2.70

9.42

10

Hong Kong

25,07

29,60

33,14

1.99

1.73

2.41

11.96

12

Italia

22,98

32,36

25,96

1.83

1.89

1.89

-19.78

Fonte: Dogana Cinese


Importazioni di Gioielli (HS 7113 e 7117) - Da Gen a
Giu 2009

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Giugno Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2007

2008

2009

2007

2008

2009

2009/2008

0

Mondo

103,14

130,88

136,33

100.00

100.00

100.00

4.16

1

Hong Kong

15,49

28,23

28,48

15.01

21.57

20.89

0.87

2

Svizzera

17,93

19,76

23,25

17.39

15.10

17.06

17.66

3

Francia

8,07

17,42

19,33

7.82

13.31

14.18

11.00

4

Cina (v.nota)

6,83

7,07

10,69

6.62

5.40

7.84

51.31

5

Italia

8,81

9,29

9,53

8.54

7.10

6.99

2.58

6

Tailandia

1,34

1,09

9,37

1.30

0.83

6.87

757.90

7

USA

4,61

5,09

7,97

4.47

3.89

5.85

56.69

8

Austria

11,27