SOMMARIO
NOTIZIE: ANALISI
Brillano i gioielli italiani  
Bottega Veneta penetra nel mercato asiatico con prodotti diversificati  
L’eleganza dello stile Longchamp  
Nelle città cinesi di prima fascia la classe media preferisce i diamanti all’oro  
Tecnologie moderne nel settore del gioiello oggi  
Le più importanti marche di orologi si localizzano in Cina  
I marchi stranieri dominano la fascia alta del mercato della cosmesi maschile  
Sei nuove tendenze si profilano nel settore dell’abbigliamento sportivo in Cina  
La fiera dei filati ‘Yarn Expo Spring’ riunisce aziende tessili locali e straniere  
Ristrutturazione e ‘branding’: due delle maggiori sfide per il settore tessile nel 2010  
   
AGGIORNAMENTO SUI MARCHI
La “Home” di Alfred Dunhill apre a Hong Kong con pezzi d’epoca  
Tonino Lamborghini, leader nell’abbigliamento maschile, mantiene gli impegni  
Paul Smith offre francobolli in edizione limitata per celebrare l’apertura del suo nuovo negozio
 
Piaget apre a Shanghai il suo più grande negozio della Cina  
Chopard apre un nuovo negozio a Shenzhen  
7 For All Mankind rinnova il mercato dei jeans  
Un nuovo negozio di Y-3 apre al K-11 Art Mall di Hong Kong  
M.C.L di Matthew Campbell Laurenza apre un negozio a Hong Kong all’interno di Landmark  
BlackBarret apre un nuovo negozio in Hong Kong   
Neighbourhood & Izzue creano un “pop-up store” in Hong Kong   
Cina Statistiche  
Hong Kong Statistiche  
Principali Fiere 2010  
Calendario delle Attività I.C.E. 2010
 
Uffici I.C.E. in Cina  
Notizie: Analisi
Brillano i gioielli italiani


L’Italia si è affermata come leader mondiale nella produzione di gioielli grazie all’alta qualità, al design esclusivo delle sue creazioni e alla costante innovazione sia dei prodotti che dei processi produttivi. La storia e le tradizioni italiane hanno contribuito allo sviluppo del settore e ai successi ottenuti.

In anni recenti l’industria italiana del gioiello ha compiuto notevoli sforzi per mantenere la supremazia sui maggiori mercati internazionali.

“A fronte di queste nuove sfide, L’ICE ha concentrato i propri sforzi nell’organizzazione di efficaci campagne promozionali. Il nostro obiettivo è quello di far conoscere meglio la qualità e il valore dell’oreficeria italiana” ha affermato Romano Baruzzi, il direttore ufficio ICE di Hong Kong e Macao.

A questo proposito l’ICE ha organizzato il padiglione italiano della fiera Hong Kong International Jewellery Show, la cui 27ª edizione si è svolta presso l’Hong Kong Convention Exhibition Centre dal 5 al 9 marzo. Nel padiglione sono state esposte le ultime collezioni di 105 aziende orafe italiane, che hanno presentato collane in oro e argento, gioielli firmati da noti designer, diamanti, gioielli antichi, orologi preziosi, coralli, pietre preziose e semi-preziose, cammei, gioielli in acciaio, articoli per l’esposizione e la custodia dei gioielli, e materiali d’imballaggio. Le aziende presenti provenivano soprattutto da zone note per la produzione orafa italiana, come Arezzo, Vicenza, Valenza, Napoli, Roma e Milano.

In contemporanea l’ICE ha organizzato anche “Jewels of Italy”, una serata di gala che si è tenuta il 6 marzo 2010 e che ha contribuito a stringere rapporti tra gli importatori locali e le aziende italiane. Durante la serata si è svolta una sfilata in cui alcune modelle hanno presentato 52 set di meravigliosi gioielli “Made in Italy”.

I locali sono stati trasformati in una bianca villa italiana dove poter ammirare le creazioni degli migliori artisti italiani del gioiello. Le modelle sfilavano davanti a schermi su cui venivano proiettati alcuni video per dare al pubblico un assaggio dell’eleganza e della bellezza che da sempre accompagna ed ispira i gioielli italiani: le scene proiettate andavano da un giardino aristocratico, ad un salotto elegante, ad una sala da ballo sfarzosa.

I gioielli presentati al gala recano i tratti di una cultura nota per la sua grazia, senso del bello e delle proporzioni eleganti. L’essenza dello stile italiano si esprime al meglio nella maestria con cui vengono lavorati metalli preziosi come l’oro e l’argento, oltre a corallo, perle e diamanti.

La mostra-evento “Jewels of Italy” è diventata una sorta di tradizione durante la fiera del gioiello di Hong Kong. Romano Baruzzi ha dichiarato di essere molto orgoglioso di presentare l’arte del gioiello italiano a Hong Kong. “Hong Kong ha una posizione molto importante come mercato per le aziende orafe italiane. L’Italia è il maggior esportatore europeo di gioielli preziosi a Hong Kong, infatti nel 2009 ha esportato in questa città gioielli per un valore di US$386 milioni (€281,9). Ma naturalmente intendiamo continuare a rafforzare questa posizione di vantaggio a livello internazionale e promuovere una maggiore conoscenza della qualità e valore dei gioielli italiani, il padiglione italiano è il più grande padiglione europeo dell’edizione 2010 dell’ Hong Kong International Jewellery Show. Speriamo che la presentazione di queste meravigliose creazioni abbia un forte e duraturo impatto sul pubblico.”

Non vi è dubbio che il gala “Jewels of Italy” e la sfilata che lo ha animato siano stati un successo sia per l’industria orafa italiana che per la fiera internazionale del gioiello di Hong Kong.  

 
Bottega Veneta penetra nel mercato asiatico con prodotti diversificati

Bottega Veneta, azienda leader nel mercato del lusso, è conosciuta per i suoi articoli in pelle, tra cui borse, valigie, portafogli e altro. Il marchio mantiene un profilo discreto e i suoi articoli sono contraddistinti dall’uso di pelli pregiate e attenzione ai dettagli.

Attualmente è presente sul mercato asiatico, inclusa la Cina, il valore del cui mercato ha superato US$ 9,6 miliardi (€ 7 miliardi). Marco Bizzarri, presidente e amministratore delegato di Bottega Veneta, ritiene che la regione Asia Pacifico abbia  forti potenzialità di crescita. Il reddito pro capite dei cinesi è in continua crescita e in termini di consumo di beni di lusso, la Cina ha superato gli Stati Uniti, ed è ora al secondo posto nel mondo. Il gruppo Boston Consulting ha previsto che i consumi di beni di lusso in Cina raggiungeranno la cifra totale di RMB 248 miliardi (€ 26,5 miliardi) entro il 2015, spingendo la Cina al primo posto nella classifica dei maggiori consumatori di questo tipo di beni. I cinesi amano l’idea del “farsi vedere”. Tuttavia Bottega Veneta non ha cambiato la sua strategia per adattarsi al mercato cinese, e continua a mantenere il suo basso profilo.

Negli ultimi tre anni ha aperto 8 negozi in Cina. Attualmente Bottega Veneta considera ancora Pechino e Shanghai come le sue maggiori roccaforti strategiche in Cina. Nel 2010, Bottega Veneta aprirà un negozio in ognuna delle città seguenti: Chengdu, Hangzhou, Shanghai e Harbin. Ha aperto 7 negozi a Hong Kong e 2 a Macao, portando a 12 il numero totale dei suoi negozi in queste città. Considerando la vastità della Cina e la sua numerosa popolazione, resta ancora molto spazio per espandersi. Il marchio si è già affermato in altre parti dell’Asia, tra cui Hong Kong e Macao, oltre che in mercati emergenti come India e Brasile.

La strategia di Bottega Veneta per il 2010 è quella di espandere la propria gamma di prodotti. A questo proposito ha appena lanciato una nuova linea di articoli che comprende gioielli, fragranze per la casa, e oggetti d’arredo. Ha inoltre stretto un accordo di partenariato con Coty (che da un secolo produce profumi, cosmetici e altri prodotti per la salute e la bellezza) per lanciare un profumo che arriverà sul mercato tra il 2011 e 2012.



L’eleganza dello stile Longchamp


Il marchio Longchamp, fondato nel 1993, è molto popolare in Francia. I suoi prodotti sono contraddistinti da colori attraenti, attenzione per i dettagli, prezzo ragionevole, funzionalità, robustezza e varietà di modelli.

Le Pliage, la borsa più nota del marchio Longchamp, Pliage, è stata lanciata nel 1993 e da allora gode ancora di un enorme successo tra le donne francesi più chic. Il suo design si può riassumere così: creativo, colorato, collezionabile, e ibrido. L’idea iniziale per Le Pliage è venuta osservando la piegatura della carta. Longchamp l’aveva concepita pensando alla gente che ama viaggiare e quindi ha bisogno di borse che siano resistenti, pieghevoli e facili da portare.

Peggy Lau, general manager di Longchamp per le regioni di lingua cinese, ha affermato in un’intervista che essendo Longchamp un’azienda a conduzione familiare, intende mantenere un’immagine accessibile e disinvolta per venire incontro alle esigenze di un’ampio spettro di consumatori. Nonostante la crisi finanziaria l’azienda non intende introdurre grandi cambiamenti nei propri programmi. La crisi ha addirittura offerto a Longchamp delle nuove opportunità di espansione.

Quando le è stato chiesto di parlare del mercato cinese e asiatico, Peggy Lau ha spiegato che Longchamp presta molta attenzione alla regione cinese, e alle sue potenzialità di sviluppo. Il marchio ha attualmente 25 negozi in franchising. Per assicurare uniformità, il marchio gestisce direttamente ogni negozio. Il flagship store che verrà inaugurato a Sanlitun, a Pechino, sarà il negozio più grande di Longchamp in Asia. Per attrarre i consumatori cinesi il marchio ha lanciato borse in edizione limitata con motivi cinesi, sia a Pechino che a Shanghai.

Per quanto riguarda i cambiamenti avvenuti nel panorama della moda in anni recenti, Peggy Lau ha affermato che per continuare a crescere è fondamentale mantenere due elementi: qualità nella produzione, e un design contemporaneo. Dopo un attento studio delle tendenze di consumo e della moda tra i giovani, Longchamp ha deciso di invitare la famosa modella Kate Moss a fare da ambasciatrice del marchio. La nuova collezione “Kate Moss by Longchamp” è stata disegnata dalla stessa Kate Moss, e ogni borsa è accompagnata da un foulard con motivi a zebra.


Nelle città cinesi di prima fascia la classe media preferisce i diamanti all’oro

Nonostante le vendite di gioielli in oro quest’anno siano andate molto bene nel periodo del Capodanno Cinese, tra i consumatori cinesi negli ultimi due o tre anni è cresciuta molto la domanda di gioielli con diamanti, specialmente quella di gioielli dal prezzo superiore a RMB 10.000 (€1.071,3) come dimostra una ricerca di mercato condotta da Chow Tai Fook, nota catena di gioiellerie di Hong Kong che ha numerosi negozi anche in Cina. Crescono anche le vendite di gioielli di platino. Peter Wong, direttore e amministratore delegato di Chow Tai Fook ha spiegato che nelle città cinesi di prima fascia i maggiori acquirenti di articoli di lusso sono persone tra i 30  e 40 anni, appartenenti alla classe media. Questi consumatori ritengono che l’oro sia un po’ fuori moda. Oggigiorno in città come Pechino, Shanghai e Guangzhou, coloro che si sposano preferiscono acquistare anelli con diamanti invece di gioielli in oro, come sarebbe tradizione. Persino chi vive in città come Shenyang e Dalian, due città di prima fascia nel Nord Est della Cina, dove la popolazione dovrebbe essere più legata alle tradizioni, preferisce i gioielli con diamanti. I dati mostrano che le vendite di gioielli in Cina l’anno scorso sono aumentate del 15% rispetto all’anno precedente, e che le vendite di gioielli con diamanti registrate da Chow Tai Fook sono cresciute più velocemente della media nazionale, con una spesa media pro capite che è  passata da RMB 8.000 (€ 857) a RMB 10.000 (€ 1.071,3) nelle città di prima fascia, e da RMB 4.000 (€ 428,5) a RMB 5.000 (€ 535,7) in quelle di seconda e terza fascia.

“Abbiamo lanciato prodotti diversi e disegni diversi nelle varie città, poichè i gusti della gente variano da città a città,’ ha spiegato Peter Wong. “I consumatori delle città di prima fascia provano interesse per nuovi tipi di gioiello e di conseguenza la domanda di gioielli in oro giallo diminuisce. Chow Tai Fook sta cercando di mantenere un equilibrio, offrendo nei propri negozi un 50% di gioielli in oro giallo.” 

Nelle città dove la preferenza per i gioielli in oro è più forte, Chow Tai Fook aumenta nei propri negozi la percentuale di questi gioielli portandola al 60%. Il Capodanno Cinese è tradizionalmente la stagione migliore per le vendite di gioielli in oro. In occasione dell’Anno della Tigre, Chow Tai Fook ha lanciato dei gioielli in oro che riproducono la figura della tigre ad un prezzo che oscilla tra RMB 2.000 (€ 214,1) e RMB 3.000 (€ 321,2).

Peter Wong ritiene che sia nel caso di gioielli in oro che con diamanti, i consumatori delle città di prima fascia prestano maggiore attenzione al design e alla lavorazione. Il design deve essere contemporaneo e il gioiello può essere portato ogni giorno, non solo in occasioni speciali, mentre i consumatori delle città di seconda e terza fascia preferiscono design più tradizionali, e tendono ad acquistare gioielli in oro per conservarli piuttosto che indossarli. 



Tecnologie moderne nel settore del gioiello oggi



Invece di limitarsi a ridurre i prezzi, e offrire promozioni scontate, come prevedono le strategie di marketing tradizionale, alcune famose aziende orafe hanno cominciato ad adottare moderne tecnologie per ottimizzare le proprie operazioni, al fine di esplorare nuove opportunità e consolidare la propria posizione a fronte di una forte competizione in questo settore di mercato.

L’associazione delle aziende orafe di Hong Kong (Hong Kong Jewelry Manufacturers' Association) ha iniziato un programma pilota dal nome “Global Jewelry Identity (Global J-ID) Management Label Scheme” per aiutare chi acquista gioielli a verificarne l’autenticità, favorendo test e certificazione da parte delle gioiellerie e per rafforzare la fiducia dei consumatori. La tecnologia Global J-ID permette di tradurre in un codice a barre 2D le informazioni criptate che sono racchiuse nel codice di ogni gioiello. Il codice Global J-ID, che viene inciso con il laser e misura solo 3mm x 1mm, contiene informazioni relative al produttore, ai materiali, e alla qualità, per assicurare l’autenticità di ogni gioiello. Il cliente riceve delle istruzioni e un codice a dieci cifre che è stampato sulla ricevuta al momento dell’acquisto di un gioiello certificato J-ID; a quel punto può visitare il sito web di Global Jewelry Identity Management Label Scheme per ottenere informazioni su quel gioiello.

A Guangzhou invece una nota gioielleria usa una tecnologia originale per placcare in oro 9999 le proprie creazioni, aumentandone la durezza e migliorando l’effetto 3D dei gioielli in oro, al tempo stesso riducendone il peso della metà. Gli esperti del settore ritengono che questa tecnologia permetterà agli orafi di creare un delicato effetto 3D nel disegno del gioiello, preservandone il valore e la leggerezza.

Molti gioiellieri hanno punti vendita in varie parti del mondo che devono essere riforniti, e ciò rende vitale una perfetta gestione della logistica. Uno delle catene di gioiellerie più importanti di Hong Kong, Luk Fook Holdings (International) Limited, ha messo a punto un sistema di selezione digitale dei gioielli online, che permette ai clienti di ricevere un’immagine ad alta definizione e in 3D del prodotto desiderato attraverso una videocamera digitale collegata al computer, grazie al software SKYPE (leader mondiale nel servizio VoIP). Luk Fook Holdings ha anche creato un database intranet a cui il personale dell’azienda si può collegare in ogni momento e ovunque per cercare informazioni aggiornate sull’azienda e il settore.

Le più importanti marche di orologi si localizzano in Cina

Negli ultimi anni a Baselworld – l’importante appuntamento internazionale per il settore degli orologi e dei gioielli, si è assistito ad alcuni grandi cambiamenti nella composizione dei suoi visitatori. Attualmente quasi il 50% degli addetti agli acquisti presenti a Baselworld vengono dall’Asia. Hong Kong, gli Stati Uniti e la Cina sono diventati i primi tre importatori di orologi svizzeri. Vista la crescente presenza dei clienti cinesi, alcuni dei maggiori produttori di orologi del mondo hanno cominciato a modificare le proprie strategie per adattarsi al mercato.

David Vallata, direttore esecutivo di Bucherer (Asia-Pacifico), ha previsto una crescita del 25-30% nelle vendite di orologi in Cina. Ha anche affermato che il 2009 sarebbe stato un anno difficile per molti marchi, se non fosse stato per il mercato cinese. E’ chiaro che le prospettive dell’orologeria svizzera sono legate a doppio filo alla rapida ascesa della Cina. Inoltre le probabilità di successo dipendono in larga misura dalla sua capacità o meno di localizzazione. Questo è il motivo per cui un numero sempre maggiore di dirigenti cinesi stanno prendendo il timone di famose aziende di orologi.

Moet Hennessy Louis Vuitton (LVMH), una conglomerata francese del settore lusso, si è completamente localizzata dopo alcuni anni dalla sua espansione in Cina, assumendo una schiera di dirigenti cinesi per gestire il comparto degli orologi e dei gioielli.

Swatch (Cina) è uno degli esempi più salienti di localizzazione in Cina, con un team tutto cinese che dirige le 19 marche controllate dal gruppo. Nick Hayek, amministratore delegato del gruppo Swatch, non ha risparmiato i complimenti per i dirigenti cinesi del gruppo, sottolineando che essi sono i migliori ambasciatori del gruppo in Cina in quanto contribuiscono alla diffusione del marchio per cui lavorano.  

Un altro modo di localizzarsi consiste nello stringere accordi con operatori cinesi e vendere i propri prodotti in franchising. LVMH ha dichiarato che il 90% delle loro vendite viene realizzato attraverso il franchising. Poichè gli orologi hanno un alto prezzo unitario, hanno bisogno di essere commercializzati insieme ad altri beni di lusso per sfruttare l’effetto sinergico. I consumatori acquistano orologi solo da chi riesce a conquistarsi la loro fiducia. Detto ciò, nulla impedisce al marchio francese di aprire propri negozi allo scopo di espandere e consolidare il marchio. Grazie a questa nuova strategia di marketing, l’anno scorso LVMH ha combattuto la crisi e registrato una forte crescita in Cina.  

Visto che è noto  l’amore  dei cinesi per gli orologi, altri marchi del lusso, tra cui Gucci, fanno la fila per attingere a questo segmento del mercato. La strategia di Gucci consiste nello sviluppare il settore degli orologi insieme a quello dei gioielli e ne ha affidato la direzione generale a una persona cinese. In altri paesi gli orologi e i gioielli vengono venduti insieme, ma non in Cina, dove sono venduti separatamente. Gucci spera di educare i consumatori cinesi in modo che si abituino ad acquistare orologi e gioielli nello stesso negozio. Chow Tai Fook, una nota catena di gioiellerie di Hong Kong, ad esempio ha avuto successo nell’offrire ai propri clienti sia orologi che gioielli nei propri punti vendita. Si prevede che questa tendenza mondiale troverà terreno anche in Cina.


I marchi stranieri dominano la fascia alta del mercato della cosmesi maschile


Negli ultimi anni il mercato dei prodotti di cosmesi di fascia alta rivolti al pubblico maschile sta crescendo molto rapidamente in Cina, grazie al fatto che un numero sempre maggiore di consumatori ha cominciato ad acquistare prodotti di qualità preferendoli a quelli dal prezzo inferiore. Le vendite di prodotti delle linee uomo sono diventate così notevoli che ormai sono una fonte di guadagno non trascurabile per molte aziende di cosmetica.

Il mercato è attualmente dominato da alcuni marchi stranieri, che fanno leva sulla propria posizione dominante per espandere la propria quota di mercato. Quasi tutti i più noti marchi di fascia alta tra cui Lancome, Dior, Shiseido, Biotherm e Clarins, hanno creato una linea uomo.

L'Oreal ha introdotto in Cina il marchio Biotherm nel 2001 lanciandolo come il primo marchio di cosmesi maschile di alta gamma nel paese. Dopo sei anni di marketing efficace, Biotherm può ora contare su una clientela affezionata in Cina.  Biotherm, che in Cina è al primo posto tra i marchi di cosmesi maschile di questa fascia, per tre anni consecutivi ha controllato due terzi del mercato in Cina.

Paolo Gasparrini, presidente di L'Oreal in Cina, ha affermato che secondo i dati in possesso dell’azienda, L'Oreal occupa il primo posto nella cosmesi maschile in Cina, e che le vendite di prodotti rivolti al pubblico maschile sono cresciute del 5-20%. Le vendite della linea uomo costituiscono rispettivamente il 25% e il 30% delle vendite totali di L'Oreal e Biotherm. Sull’onda del successo di Biotherm, L'Oreal ha lanciato in Cina anche Lancome per poter conquistare una quota ancora maggiore di mercato. Le vendite di Lancome sono cresciute rapidamente, strappando terreno ai marchi rivali, e persino a Biotherm. Il fattore più importante è comunque la generale crescita del mercato in Cina, che dovrebbe continuare a rafforzarsi in futuro.

Sia L'Oreal che Garnier hanno scelto dei volti famosi per rappresentare il proprio marchio, ma ora si stanno rivolgendo sempre più a Internet come canale per promuovere i loro prodotti, dopo aver compreso il potere del commercio elettronico, che per questa fascia di mercato non è certamente meno importante della pubblicità televisiva.

Dal momento che gli uomini cinesi hanno cominciato ad acquistare prodotti di fascia alta, assisteremo sicuramente a dei cambiamenti nell’offerta di questo segmento di mercato. Invece di soddisfare solo i bisogni primari dei consumatori maschili, i marchi della cosmesi, dovrebbero dare più importanza alle loro diverse esigenze.

Biotherm ha preso l’iniziativa lanciando dei prodotti abbronzanti nel 2008, per venire incontro alle esigenze di uomini che ora chiedono qualcosa in più di una semplice crema idratante o di un detergente per la pelle.  La decisione di Biotherm mostra che è possibile trovare una nicchia e penetrare così nella fascia alta del mercato. Nel 2009 è arrivato sulla scena Kiehl, con la sua linea da uomo di prodotti per la pelle realizzati con ingredienti naturali. Li Bingyu, brand manager per Kiehls in Cina, ha spiegato che le vendite di prodotti di cosmesi destinati al pubblico maschile, costituiscono il 38% dei ricavi totali di Kiehls, la linea da uomo è ormai un perno dell’azienda, e i suoi prodotti sono diventati popolari tra i colletti bianchi cinesi, che hanno ricevuto un’istruzione superiore e hanno un potere d’acquisto alto.

Rispetto a Biotherm, Clinique e Clarins, la costosa linea Crema Nera lanciata da Giorgio Armani si rivolge soprattutto agli uomini più facoltosi. Attualmente non esiste in Cina un marchio di cosmesi specializzato unicamente in prodotti da uomo di fascia alta. Tutti i marchi presenti sul mercato che offrono una linea da uomo sono un’estensione di marchi creati originalmente per il pubblico femminile .

Nel 2009, Procter & Gamble (P&G) – una società di beni di consumo che possiede molti marchi famosi, ha acquistato il marchio di cosmesi maschile Zirh, con l’intenzione di trasformarlo in un marchio mondiale. P&G lancerà presto anche la linea Olay Uomo, destinata al mercato di massa in Cina, ma gli analisti di mercato ritengono che l’affermarsi di Zirh sul mercato cinese sia solo una questione di tempo.

Al momento il mercato della cosmesi maschile è ancora ai primordi in Cina, e i consumatori sono soprattutto giovani e benestanti. L’obiettivo di L'Oreal è di raggiungere gli uomini che occupano posizioni dirigenziali, obiettivo condiviso anche da marchi di fascia alta come Dior e Biotherm.




Sei nuove tendenze si profilano nel settore dell’abbigliamento sportivo in Cina


Molti marchi di abbigliamento sportivo hanno tratto vantaggio dalle Olimpiadi di Pechino espandendo le proprie attività e alcune aziende sono ora quotate in borsa a Hong Kong. A novembre di quest’anno si terranno i Giochi dell’Asia a Guangzhou, e tutti gli occhi sono puntati sul settore dell’abbigliamento sportivo per vedere se continua la sua corsa.

Secondo i dati forniti da Frost & Sullivan, grazie alle Olimpiadi di Pechino, il consumo totale di articoli sportivi ha fatto un balzo in avanti negli ultimi cinque anni. Ci si aspetta che le vendite raggiungeranno un valore di RMB 197,9 miliardi (€21,1 miliardi) nel 2013, con un tasso annuo composto di crescita superiore al 30%.

Con i Giochi dell’Asia dietro l’angolo, il Consiglio di Stato introdurrà sicuramente delle misure per dare slancio allo sport in Cina, misure che verranno implementate presto.

Prima dei Giochi Olimpici di Pechino il mercato cinese dell’abbigliamento sportivo non era molto sviluppato, e quindi non sorprende che vari marchi cinesi abbiano afferrato l’opportunità offerta dai Giochi per consolidare la propria fama. Negli ultimi anni alcune aziende del settore hanno aggiunto migliaia di negozi alla propria rete di vendita, ma ciò ha diluito i ricavi di ogni singolo negozio. Nel contempo alcuni marchi hanno deciso di affidare all’esterno sia la produzione che la distribuzione, per concentrarsi invece sul design, sulla ricerca e sulla promozione del marchio. Ciò ha fatto lievitare il costo del marketing e della pubblicità. Questo modello imprenditoriale non è sostenibile a causa dell’intensa competizione tra i marchi.

Gli esperti di analisi di mercato ritengono che si profileranno sei tendenze principali nel settore dell’abbigliamento sportivo in Cina. Innanzitutto le aziende cercheranno di aumentare il ricavato di ogni singolo negozio, invece di aprire nuovi negozi. Non si assisterà più alla rapida espansione della rete di vendita vista finora, anche perchè gli affitti sono in crescita in Cina, e i nuovi negozi verranno aperti soprattutto in città minori, come quelle di terza e quarta fascia.

In secondo luogo, non è facile ritoccare al rialzo i prezzi poichè la concorrenza si va rafforzando sempre più. Per questo motivo le aziende punteranno soprattutto a migliorare la gestione del magazzino e delle forniture.

In terzo luogo, le aziende cercheranno di spostare l’accento dalla vendita di scarpe a quella di abbigliamento sportivo. Nike e Adidas hanno già espresso questa intenzione visto che il margine di guadagno è superiore.  

In quarto luogo, invece di invitare personaggi famosi dello sport a rappresentare il proprio marchio o sponsorizzare una vasta gamma di eventi sportivi, si concentreranno solo su certi eventi sportivi, in modo da associare il proprio nome ad un dato sport.

In quinto luogo, le aziende creeranno una linea speciale per certi sport, o si specializzeranno in alcuni segmenti del mercato, come quello dell’abbigliamento da donna o per bambini.

In sesto luogo, questi marchi cominceranno ad esplorare i mercati stranieri. Cercheranno nuove opportunità di crescita e rafforzeranno la propria immagine internazionale per restare competitivi sul mercato. 

 

La fiera dei filati ‘Yarn Expo Spring’ riunisce aziende tessili locali e straniere

La settima edizione della fiera dei filati ‘Yarn Expo Spring’ si è svolta a Pechino presso il China World Trade Centre dal 31 marzo al 2 aprile 2010. La fiera ha attratto quasi 100 aziende leader del settore dei filati e delle fibre provenienti da vari paesi del mondo, come ad esempio Pakistan e Singapore, che hanno colto l’occasione per presentare un’ampia e diversificata gamma di prodotti.

La maggioranza delle aziende aveva i propri stand in tre zone principali della fiera riservate a viscosa, bamboo/ramiè e fibre ignifughe. Per la prima volta quest’anno la fiera ospitava una zona dedicata al Pakistan dove erano presenti alcuni tra i più famosi produttori di filati di cotone e tessuti. Varie aziende hanno presentato cotone puro, poly-cotton, cotone organico, e filati ‘core spun’, che si possono usare per la lavorazione a maglia, la tessitura, il denim, la calzetteria, i tessuti per la casa, e l’abbigliamento. La fiera ha anche presentato fibre e filati naturali, artificiali, e per applicazioni speciali.


A partire dalla sua apertura nel 2004, la fiera ha guadagnato popolarità tra gli operatori del settore. Yarn Expo fa da tramite tra produttori sia locali che stranieri e aziende tessili locali ed è ormai affermata a livello internazionale. Questo è il motivo per cui gli espositori ritornano ogni anno. 
Sandeep Goel, general manager del gruppo Kaybee, ha dichiarato che la fiera ha rappresentato una grande opportunità per promuovere i propri prodotti sul mercato cinese, allargare la committenza e rafforzare le relazioni costruite negli anni precedenti.

Ristrutturazione e ‘branding’: due delle maggiori sfide per il settore tessile nel 2010

Le esportazioni cinesi hanno sofferto un duro colpo durante la crisi finanziaria del 2009. Grazie al pacchetto di misure introdotte dal governo cinese per stimolare l’economia, l’industria tessile e dell’abbigliamento ha registrato un attivo della bilancia commerciale pari a US$ 152,1 miliardi (€ 113,7 miliardi), il che costituisce quasi l’80% del surplus della bilancia commerciale nel 2009. La Cina ha superato la Germania diventando il maggiore esportatore del mondo nel 2009, e aumentato le proprie riserve valutarie di US$ 453,1 miliardi (€ 338,8 miliardi).

Tuttavia nonostante questo successo restano delle questioni importanti. Nei confronti della Cina sono state dirette misure protezionistiche. In secondo luogo, le ampie riserve valutarie significano che la Cina è sottoposta a crescenti pressioni internazionali perchè rivaluti il RMB. In terzo luogo, il forte surplus non significa necessariamente alti guadagni, poichè i produttori cinesi si situano ancora nella fascia bassa della catena produttiva, e di conseguenza i margini di profitto restano bassi. Ben il 25% delle aziende tessili in Cina lavora in perdita. Dal primo trimestre dell’anno molte aziende tessili si lamentano dell’aumento del prezzo delle materie prime e della carenza della manodopera. Infine, l’esportazione di prodotti costituisce il 90% delle esportazioni totali cinesi, mentre l’esportazione di servizi rappresenta solo il 10% delle esportazioni totali. Negli Stati Uniti la proporzione è rispettivamente di circa il 75% e 25%. Questo spiega perchè le emissioni di carbonio pro capite in Cina sono così alte; se la Cina vuole rispettare l’obiettivo di ridurle, l’attuale proporzione tra produzione di beni e servizi dovrà necessariamente cambiare.

In futuro le esportazioni cinesi incontreranno molti ostacoli. Al momento la priorità sembra essere quella di modificare l’attuale assetto basato sull’esportazione di beni di basso valore i cui margini di profitto sono ridotti. Nel 2010 il settore tessile cinese dovrà impegnarsi seriamente nel “branding” dei propri prodotti e nella ristrutturazione industriale.

 

La “Home” di Alfred Dunhill apre a Hong Kong con pezzi d’epoca

Il marchio britannico di articoli di lusso Alfred Dunhill, il cui direttore creativo è Kim Jones, ha aperto flagship store, chiamati “Home”, a London, Tokyo e Shanghai. Questo mese a Hong Kong ne ha lanciato un altro di tre piani, che occupa 585,3 mq. all’interno di Prince Building a Central.

Al piano terra si trova un mini museo che espone preziosi pezzi d’epoca, tra cui un giubbotto da motociclista realizzato nel 1910 e una sedia su cui è ricamato lo stemma della famiglia reale britannica. In mostra vi sono anche pezzi unici o articoli in edizione limitata come ad esempio un esemplare unico di sporta fatta a mano, e l’unica penna stilografica Trutle, di Dunhill-Namiki, in oro a diciotto carati, e vari prodotti realizzati insieme da Bentley e Dunhill.

Al primo piano si trova invece il bar-ristorante Alfie’s di KEE e Berrys’ Fine Wine Reserve. Il ristorante è stato progettato insieme dall’architetto Gavin Tu, che lavora per Dunhill, e dal fondatore di KEE, Christian Rhomberg.
Berrys’ Fine Wine Reserve, il più antico commerciante di vini in Gran Bretagna, attivo da 310 anni, offre consulenza a chi intende acquistare vini per investimento, e corsi di degustazione.

Al secondo piano è situato il reparto di sartoria, in un’ampia sala che soddisfa le esigenze dei clienti VIP. I maggiori tesori contenuti nella “Home” di Hong Kong sono una scatola dipinta di Dunhill-Namiki a chiusura ermetica dal valore di oltre HK$ 20.000 (€1.933) e una delle 10 scatole portagioielli esistenti al mondo disegnata da David Linley, un membro della famiglia reale britannica.



AGGIORNAMENTO SUI MARCHI
Tonino Lamborghini, leader nell’abbigliamento maschile, mantiene gli impegni



Tonino Lamborghini, noto marchio italiano di abbigliamento maschile, ha recentemente aperto tre nuovi negozi a Hong Kong, che si aggiungono alla sua rete di cinque negozi a Hong Kong e Macao. I tre nuovi negozi, situati rispettivamente nel centro commerciale China Hong Kong City, in Humphreys Avenue e al Plaza Hollywood, si trovano in zone ben servite dai trasporti, e di grande passaggio.

Oltre alla buona posizione, questi negozi godono di grandi vetrine che accentuano la spaziosità dei locali, dove predominano i colori rosso e nero, colori simbolo del marchio.

L’ultima collezione primavera-estate è caratterizzata da un look “vintage”, che però non scende mai nel nostalgico, e da un’eleganza moderna. Il marchio ha combinato il suo logo metallico con motivi stampati color oro, e ricami color metallo su vari tessuti per creare uno stile post-moderno.

A partire dall’apertura del suo primo negozio a Hong Kong 20anni fa, Tonino Lamborghini ha goduto di una posizione di rilievo sul mercato dell’abbigliamento maschile, grazie alle sue creazioni ricche di stile e all’uso di tessuti di qualità. Gli articoli in pelle del marchio  sono prodotti con grande cura e attenzione, dalla scelta della pelle, al taglio, fino alla tintura che conserva la venature naturali della pelle, tanto da diventare oggetti da collezione.

Paul Smith offre francobolli in edizione limitata per celebrare l’apertura del suo nuovo negozio

Lo stilista britannico Paul Smith ha organizzato una mostra di francobolli di Hong Kong in edizione limitata per celebrare l’apertura del suo nuovo negozio di Ocean Centre, Harbour City, a Tsim Sha Tsui. Il negozio, che occupa una superficie di 139,4 mq, ha guadagnato 46,5 mq rispetto al negozio che Paul Smith aveva prima nello stesso centro commerciale. Il nuovo negozio è diviso in due reparti, uno dedicato alla clientela maschile, con pavimento rivestito di piccoli frammenti di legno, e uno dedicato alla clientela femminile, con pavimento in legno di quercia. Alle pareti sono appese opere d’arte che contribuiscono a creare un’atmosfera sofisticata e artistica.

Nella zona antistante il negozio si è tenuta una mostra dal titolo “Stamped Objects” che presentava oggetti di uso quotidiano (tra cui un guanto di gomma, un pallone e una bicicletta) che una persona anonima continua a inviare a Paul dal 1990. L’indirizzo e i francobolli sono stati apposti direttamente sugli oggetti. Il marchio ha anche creato un’edizione limitata di francobolli di Hong Kong sul tema di questa mostra. I clienti che fanno acquisti sopra ad una certa cifra possono ricevere in regalo un set di questi francobolli in tiratura limitata. 


Piaget apre a Shanghai il suo più grande negozio della Cina

Piaget ha aperto il suo più grande negozio della Cina a Shanghai, in Huaihai Road. Il negozio, che occupa una superficie di 220 mq, disposti su due piani, ha un design moderno ed elegante, in linea con la tradizione di Piaget. La pianta a U del primo piano crea un ambiente magnifico che fa da cornice imponente al logo in acciaio a specchio di Piaget.

La galleria del tempo, progettata dal noto architetto Gérard Barrau, si trova al secondo piano del negozio e documenta la storia del marchio Piaget (dal 1874 ad oggi). In mostra si trovano la moneta d’oro “Dali d’or”, disegnata dall’artista del surrealismo Salvador Dali nel 1967; l’orologio da polso Piaget Magic Hour che può essere portato in tre modi diversi; e il Piaget Limelight Twice, che ha vinto il premio Geneva Watchmaking Grand Prix 2009 nella categoria degli orologi da donna.

Dalla galleria del tempo, schiacciando un pulsante nascosto, si aprono automaticamente due porte in vetro che permettono l’accesso alla zona VIP che è arredata con volumi rilegati alle pareti e opere d’arte del Diciannovesimo secolo, in stile impressionista. I clienti che hanno accesso alla zona VIP godono di un servizio personalizzato e incomparabile in un ambiente lussuoso.


Chopard apre un nuovo negozio a Shenzhen




Per celebrare il 150º anniversario del marchio, Chopard ha recentemente lanciato una nuova boutique molto vicino all’hotel Grand Hyatt, all’interno della nuova ala del centro commerciale City Crossing di Shenzhen. Il centro commerciale è uno dei più moderni e dinamici della città e attrae una clientela sofisticata.

Il nuovo negozio occupa una superficie di 120 mq. e offre tutte le collezioni di Chopard tra cui orologi e da uomo e donna, gioielli e accessori. Il design del negozio riflette lo stile originale di Chopard, mentre l’uso di legno dai toni caldi e tessuti pregiati crea un’atmosfera lussuosa e accogliente. L’arredamento elegante e le decorazioni sono in stile tardo-Ottocento e danno risalto alla bellezza dei gioielli di Chopard.

Roland Buser, managing director di Chopard per la regione cinese, ha spiegato che grazie alla continua crescita ed espansione di Chopard in Cina, un numero sempre maggiore di clienti sta scoprendo il marchio Chopard e il concetto di lusso che esso rappresenta.


7 For All Mankind rinnova il mercato dei jeans



7 For All Mankind, un marchio di Los Angeles emerso una decina di anni fa e specializzato in jeans destinati alla fascia alta del mercato, ha aperto recentemente un negozio a Pechino, presso Sing Kong Place, e organizzato una sfilata nella galleria T Art Space, all’interno del 798 Art Center, per presentare la sua collezione primavera-estate. Per celebrare l’apertura del negozio, l’azienda ha lanciato una nuova linea dal nome “Beijing version of 7 For All Mankind Sparkles in China”. La nuova linea è basata sulla collezione Rocker, che presenta modelli a vita bassa, e sarà presto disponibile nei negozi.

Nell’ultimo decennio, 7 For All Mankind ha aperto negozi monomarca in più di 80 paesi del mondo. Il marchio è noto per il successo delle sue strategie di marketing, per l’alta qualità, e la sua facile riconoscibilità. In futuro, il marchio intende realizzare jeans in tessuti diversi dal denim come ad esempio lo chiffon, per vedere se è possibile creare uno stile diverso. All’azienda occorrono dai 3 ai 10 mesi per mettere sul mercato un paio di jeans, attraverso un lungo processo che prevede la ricerca dei materiali, la lavatura, e varie sedute di prova, Il risultato si può riassumere in tre parole: raffinato, sofisticato e di lunga durata.

I jeans 7 For All Mankind sono realizzati in morbida tela denim proveniente dall’Italia e robusto denim blu elasticizzato di fabbricazione giapponese. Uno speciale processo di lavatura e il taglio  personalizzato rende questi jeans morbidi e perfettamente avvolgenti, con il risultato che chi li indossa si sente immediatamente sexy e sicuro di sè. 7 For All Mankind ha lanciato anche una linea da donna, dal nome Chiling Jeans, ispirata a Chiling Lin, una famosa modella di Taiwan. I jeans che lei ha indossato durante l’inaugurazione del negozio di Pechino erano impreziositi da ben 8.000 cristalli. La linea ricalca la serie Gwenevere, nota da tempo per il suo effetto fasciante che mette in risalto le curve del corpo femminile.

Rosella Giuliani, la vice-presidente di 7 for All Mankind che si occupa dello sviluppo del prodotto e del design, ha rivelato che la linea Chiling jeans andrà presto in produzione, un chiaro segnale che il marchio intende concentrare la propria attenzione sul mercato del lusso. Parlando della differenza tra jeans di alta qualità e jeans normali, la vice-presidente ha spiegato che i jeans di alta qualità continuano a mantenere la loro forma anche dopo essere stati indossati per molto tempo, e diventano parte del proprio corpo.


Un nuovo negozio di Y-3 apre al K-11 Art Mall di Hong Kong


Y-3, un marchio di moda casual creato da Adidas in collaborazione con lo stilista giapponese Yohji Yamamoto, ha aperto un negozio a Hong Kong all’interno del nuovissimo centro commerciale K-11 Art Mall, a Tsim Sha Tsui, Kowloon. Il nuovo negozio di Y-3 presso il K11 Art Mall presenta interni minimalisti dove gli specchi e il vetro valorizzano le creazioni di Yamamoto e creano un’atmosfera elegante e intima. Il logo del marchio Y-3 è accentuato dalla contrapposizione di bianco e nero all’ingresso dei locali. Nessun dettaglio è lasciato al caso, e l’impressione che ne deriva è quella di un ambiente chic, in perfetta sintonia con l’immagine di Y-3: abbigliamento sportivo originale e futurista.

Lo stesso giorno dell’inaugurazione del negozio, Y-3 ha presentato la collezione primavera/estate 2010 presso il centro esposizioni Hong Kong Exhibition Centre, a Wanchai. Per celebrare i mondiali di calcio FIFA che si terranno presto in Sud Africa, la collezione ha reinterpretato in modo astratto ed estremamente elegante il tema del calcio.


M.C.L di Matthew Campbell Laurenza apre un negozio a Hong Kong all’interno di Landmark

M.C.L di Matthew Campbell Laurenza, un marchio americano che l’anno scorso ha aperto molte gioiellerie in varie parti del mondo, ha recentemente aperto un negozio all’interno del prestigioso centro commerciale Landmark, a Hong Kong. L’azienda intende aprire altre quattro gioiellerie a Parigi e Miami nei prossimi nove mesi.

Il nuovo negozio di Hong Kong è caratterizzato da una parete esterna di colore viola metallico, e da interni in nero lucido animati da decorazioni artistiche. Ogni pannello decorativo è realizzato in fibra di vetro riciclata. Inoltre l’azienda intende donare il 10% dei guadagni a varie associazioni di volontariato.


BlackBarret apre un nuovo negozio in Hong Kong

I ferventi ed entusiasti sostenitori di BlackBarret, il marchio Giapponese creato due anni fa dal rinomato designer Neil Barret, saranno deliziati dal nuovo negozio BlackBarret aperto in Wyndham Street, Central Hong Kong da I.T, il conglomerato di HK operante nel settore della moda. Molti affezionati clienti del marchio sono profondamente attratti dal suo stile instintivamente semplice e pulito.

Il negozio, estremamente spazioso, regala ai clienti un senso di mistero grazie anche alle luci soffuse. Il soffitto nero e il pavimento di cemento, insieme ai muri allestiti con assi di legno scuro provenienti da imbarcazioni, conferiscono al negozio un aria chic e trendy. I nuovi arrivi sono appesi ad un attaccapanni di acciaio avvolto da lampade al neon bianche e lucide, studiato per intensificare la percezione di ordine e spazio che caratterizza il negozio.


Neighbourhood & Izzue creano un “pop-up store” in Hong Kong



Due marchi celebri nel panorama dello streetwear – il famoso marchio di abbigliamento Giapponese Neighbourhood e il marchio di Hong Kong Izzue, entrambi facenti parte di I.T , il conglomerato di Hong Kong operante nel settore della moda, si sono uniti nel lancio di una collezione speciale di magliette e jeans per il 2010 in un “pop-up store” istallato a Pak Sha Road in Causeway Bay, Hong Kong. Il direttore creativo di Neighbourhood Shinsuke Takizawa ha presenziato alla cerimonia di apertura del negozio.

Per esaltare la combinazione di prodotti il negozio sfoggia interni neri corvini con luci delicate puntate contro un soffitto nero con tubi a vista. Il negozio dedicato presenta caratteristiche esclusive come magliette ad edizione limitata, giacche militari, giacche con cerniere, denim, spille, cappelli e molte altre.


Cina Statistiche
Importazioni di Tessili - Filati (HS da 50 a 60) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 1.749,35 1.038,84 1.986,41 100.00 100.00 100.00 91.21
1 India 167,18 22,35 315,23 9.56 2.15 15.87 1310.43
2 Giappone 268,28 163,63 215,16 15.34 15.75 10.83 31.49
3 Taiwan 239,72 139,52 209,98 13.70 13.43 10.57 50.50
4 Cina (v.nota) 234,50 149,17 201,81 13.40 14.36 10.16 35.29
5 USA 101,83 135,02 170,13 5.82 13.00 8.56 26.00
6 Corea del Sud 188,77 107,83 164,23 10.79 10.38 8.27 52.30
7 Australia 116,11 62,38 119,53 6.64 6.00 6.02 91.62
8 Pakistan 44,34 38,13 112,08 2.53 3.67 5.64 193.94
9 Uzbekistan 9,18 0,39 54,76 0.52 0.04 2.76 13941.03
10 Hong Kong 73,69 36,74 39,03 4.21 3.54 1.96 6.23
14 Italia 30,13 19,57 25,35 1.72 1.88 1.28 29.54
Importazioni di Abbigliamento (HS 61 e 62) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 177,68 116,14 165,85 100.00 100.00 100.00 42.80
1 Italia 28,63 22,80 27,86 16.11 19.63 16.80 22.19
2 Corea del Sud 9,95 6,09 26,67 5.60 5.24 16.08 337.93
3 Cina (v.nota) 22,53 16,87 26,28 12.68 14.53 15.85 55.78
4 Hong Kong 47,22 13,97 13,37 26.58 12.03 8.06 -4.29
5 Corea del Nord 6,37 6,34 8,12 3.59 5.46 4.90 28.08
6 Turchia 5,33 5,78 7,00 3.00 4.98 4.22 21.11
7 Giappone 8,39 6,63 5,67 4.72 5.71 3.42 -14.48
8 Romania 2,98 3,33 4,96 1.68 2.87 2.99 48.95
9 Tailandia 1,77 2,22 4,60 1.00 1.91 2.77 107.21
10 Vietnam 2,57 3,16 3,83 1.45 2.72 2.31 21.20
Importazioni di Maglieria (HS 61) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 69,39 44,03 71,64 100.00 100.00 100.00 62.71
1 Corea del Sud 3,61 2,56 21,15 5.20 5.81 29.52 726.17
2 Cina (v.nota) 10,44 6,56 11,52 15.05 14.90 16.08 75.61
3 Italia 9,66 8,17 7,49 13.92 18.56 10.46 -8.32
4 Hong Kong 20,47 7,27 6,31 29.50 16.51 8.81 -13.20
5 Turchia 1,87 2,09 3,17 2.69 4.75 4.42 51.67
6 Giappone 2,32 2,30 2,12 3.34 5.22 2.96 -7.83
7 Tailandia 1,41 1,51 2,07 2.03 3.43 2.89 37.09
8 Portogallo 1,33 1,65 1,87 1.92 3.75 2.61 13.33
9 Taiwan 1,32 1,01 1,64 1.90 2.29 2.29 62.38
10 Vietnam 1,20 1,08 1,29 1.73 2.45 1.80 19.44
Importazioni di Abbigliamento Maschile
(HS 6101, 6103, 6105, 6107, 6201, 6203, 6205, 6207) - Gen 2010
Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 59,87 44,91 62,47 100.00 100.00 100.00 39.10
1 Italia 12,11 10,48 12,94 20.23 23.34 20.71 23.47
2 Hong Kong 18,92 8,28 8,72 31.60 18.44 13.96 5.31
3 Cina (v.nota) 6,72 4,53 7,93 11.22 10.09 12.69 75.06
4 Corea del Sud 3,55 1,37 6,30 5.93 3.05 10.08 359.85
5 Turchia 2,71 2,78 3,40 4.53 6.19 5.44 22.30
6 Corea del Nord 2,53 2,78 3,14 4.23 6.19 5.03 12.95
7 Romania 1,96 2,02 2,41 3.27 4.50 3.86 19.31
8 Tailandia 0,60 0,79 1,79 1.00 1.76 2.87 126.58
9 Vietnam 0,86 1,20 1,44 1.44 2.67 2.31 20.00
10 Portogallo 0,91 1,11 1,38 1.52 2.47 2.21 24.32
Importazioni di Abbigliamento Donna
(HS 6102, 6104, 6106, 6108, 6202, 6204, 6206, 6208) - Gen 2010
Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 50,97 30,83 46,25 100.00 100.00 100.00 50.02
1 Cina (v.nota) 6,65 5,49 9,48 13.05 17.81 20.50 72.68
2 Corea del Sud 3,06 2,54 6,58 6.00 8.24 14.23 159.06
3 Italia 8,15 5,81 6,53 15.99 18.85 14.12 12.39
4 Corea del Nord 3,18 3,10 4,28 6.24 10.06 9.25 38.06
5 Romania 0,90 1,08 2,08 1.77 3.50 4.50 92.59
6 Turchia 1,25 1,73 1,76 2.45 5.61 3.81 1.73
7 Hong Kong 11,66 1,29 1,31 22.88 4.18 2.83 1.55
8 Francia 1,19 0,92 1,30 2.33 2.98 2.81 41.30
9 Tailandia 0,20 0,41 1,25 0.39 1.33 2.70 204.88
10 Tunisia 0,26 0,46 0,88 0.51 1.49 1.90 91.30
Importazioni di confezioni in Pelliccia (HS 43) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 18,13 12,08 27,04 100.00 100.00 100.00 123.84
1 Danimarca 6,99 2,19 7,51 38.55 18.13 27.77 242.92
2 Finlandia 3,21 1,64 5,67 17.71 13.58 20.97 245.73
3 Cina (v.nota) 2,68 3,94 5,53 14.78 32.62 20.45 40.36
4 Spagna 1,25 0,62 2,72 6.89 5.13 10.06 338.71
5 Francia 1,16 0,51 1,60 6.40 4.22 5.92 213.73
6 Italia 0,55 0,85 1,20 3.03 7.04 4.44 41.18
7 Belgio 0,15 0,15 0,48 0.83 1.24 1.78 220.00
8 USA 0,79 0,05 0,44 4.36 0.41 1.63 780.00
9 Canada 0,46 0,47 0,30 2.54 3.89 1.11 -36.17
10 Nuova Zelanda 0,01 0,73 0,27 0.06 6.04 1.00 -63.01
Importazioni di Pelli e Pellame (HS 41) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 452,81 250,07 381,84 100.00 100.00 100.00 52.69
1 USA 84,72 47,47 70,33 18.71 18.98 18.42 48.16
2 Italia 46,25 24,87 38,89 10.21 9.95 10.18 56.37
3 Australia 39,81 23,23 36,02 8.79 9.29 9.43 55.06
4 Brasile 52,20 20,92 29,94 11.53 8.37 7.84 43.12
5 Taiwan 30,86 22,95 28,66 6.82 9.18 7.51 24.88
6 Corea del Sud 35,99 18,26 27,20 7.95 7.30 7.12 48.96
7 Argentina 9,65 6,09 15,92 2.13 2.44 4.17 161.41
8 India 15,82 9,47 13,24 3.49 3.79 3.47 39.81
9 Tailandia 15,93 5,52 10,56 3.52 2.21 2.77 91.30
10 Regno Unito 0,68 4,54 9,57 0.15 1.82 2.51 110.79
Importazioni di Calzature (HS 64) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 80,04 64,84 83,81 100.00 100.00 100.00 29.26
1 Cina (v.nota) 19,94 20,02 19,10 24.91 30.88 22.79 -4.60
2 Vietnam 13,50 9,70 16,57 16.87 14.96 19.77 70.82
3 Italia 11,31 9,66 16,54 14.13 14.90 19.74 71.22
4 USA 5,28 3,34 6,14 6.60 5.15 7.33 83.83
5 Corea del Sud 8,74 5,66 5,88 10.92 8.73 7.02 3.89
6 Indonesia 5,51 3,66 3,54 6.88 5.64 4.22 -3.28
7 Taiwan 3,53 3,16 3,30 4.41 4.87 3.94 4.43
8 Tailandia 1,52 1,26 2,98 1.90 1.94 3.56 136.51
9 Slovacchia 1,50 1,46 2,07 1.87 2.25 2.47 41.78
10 Spagna 1,18 0,67 1,59 1.47 1.03 1.90 137.31
Importazioni di articoli in Pelle (HS 42) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 52,99 41,32 76,38 100.00 100.00 100.00 84.85
1 Italia 14,27 11,90 24,43 26.93 28.80 31.98 105.29
2 Francia 11,68 9,02 19,70 22.04 21.83 25.79 118.40
3 Cina (v.nota) 14,55 10,63 13,18 27.46 25.73 17.26 23.99
4 Spagna 0,90 1,62 4,36 1.70 3.92 5.71 169.14
5 Corea del Sud 3,10 1,72 3,35 5.85 4.16 4.39 94.77
6 Tailandia 0,20 0,26 1,68 0.38 0.63 2.20 546.15
7 Svizzera 0,61 0,37 1,56 1.15 0.90 2.04 321.62
8 Giappone 1,76 0,56 1,51 3.32 1.36 1.98 169.64
9 Germania 0,63 1,08 1,36 1.19 2.61 1.78 25.93
10 Vietnam 0,73 0,79 0,97 1.38 1.91 1.27 22.78
Importazioni di Cosmetici (HS 33 e 34) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo  273,94   154,60   315,05  100.00 100.00 100.00 103.78
1 Giappone  52,18   32,31   67,81  19.05 20.90 21.52 109.87
2 USA  53,20   32,06   55,77  19.42 20.74 17.70 73.96
3 Francia  28,36   16,74   41,80  10.35 10.83 13.27 149.70
4 Germania  31,56   15,17   34,46  11.52 9.81 10.94 127.16
5 Corea del Sud  12,86   9,59   17,58  4.69 6.20 5.58 83.32
6 Taiwan  12,84   6,60   15,39  4.69 4.27 4.88 133.18
7 Malaysia  6,67   4,39   10,12  2.43 2.84 3.21 130.52
8 Singapore  10,05   4,65   9,29  3.67 3.01 2.95 99.78
9 Regno Unito  5,48   4,87   7,70  2.00 3.15 2.44 58.11
10 Tailandia  5,07   2,70   6,21  1.85 1.75 1.97 130.00
12 Italia  6,89   2,81   4,70  2.52 1.82 1.49 67.26
Importazioni di Gioielli (HS 7113 e 7117) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 21,52 20,53 27,45 100.00 100.00 100.00 33.71
1 Tailandia 0,20 0,09 5,89 0.93 0.44 21.46 6444.44
2 Svizzera 3,41 3,07 4,60 15.85 14.95 16.76 49.84
3 Cina (v.nota) 2,66 1,11 4,16 12.36 5.41 15.15 274.77
4 Francia 1,85 3,45 2,46 8.60 16.80 8.96 -28.70
5 Hong Kong 3,64 2,49 2,32 16.91 12.13 8.45 -6.83
6 Italia 1,25 1,78 2,23 5.81 8.67 8.12 25.28
7 Sud Africa 0,39 0,40 1,04 1.81 1.95 3.79 160.00
8 USA 0,71 0,83 0,93 3.30 4.04 3.39 12.05
9 Giappone 0,23 0,59 0,89 1.07 2.87 3.24 50.85
10 Corea del Sud 1,84 0,62 0,79 8.55 3.02 2.88 27.42
Importazioni di Prodotti Ottici
(HS 900130, 40, e 50, 9003, e 9004) - Gen 2010
Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo  16,38   12,12   24,18  100.00 100.00 100.00 99.50
1 Italia  4,88   2,69   5,73  29.79 22.19 23.70 113.01
2 Cina (v.nota)  1,14   1,02   4,05  6.96 8.42 16.75 297.06
3 Giappone  1,76   1,27   2,34  10.74 10.48 9.68 84.25
4 Corea del Sud  0,32   0,41   2,01  1.95 3.38 8.31 390.24
5 Irlanda  0,79   0,82   1,73  4.82 6.77 7.15 110.98
6 Francia  0,43   0,60   1,57  2.63 4.95 6.49 161.67
7 Hong Kong  3,28   3,52   1,25  20.02 29.04 5.17 -64.49
8 Taiwan  0,61   0,51   0,90  3.72 4.21 3.72 76.47
9 Germania  0,70   0,46   0,85  4.27 3.80 3.52 84.78
10 Tailandia  0,69   1,08   0,68  4.21 8.91 2.81 -37.04
Importazioni di Montature per Occhiali (HS 9003) - Gen 2010 Migliaia $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 6.251 5.206 7.769 100.00 100.00 100.00 49.23
1 Cina (v.nota) 396 393 1.901 6.33 7.55 24.47 383.72
2 Italia 1.149 596 1.319 18.38 11.45 16.98 121.31
3 Francia 227 391 1.311 3.63 7.51 16.87 235.29
4 Giappone 1.228 867 1.286 19.64 16.65 16.55 48.30
5 Hong Kong 2.044 2.128 732 32.70 40.88 9.42 -65.60
6 Germania 633 384 577 10.13 7.38 7.43 50.26
7 Austria 192 17 284 3.07 0.33 3.66 1570.59
8 Taiwan 155 190 101 2.48 3.65 1.30 -46.84
9 Corea del Sud 94 100 99 1.50 1.92 1.27 -1.00
10 Olanda 0 76 80 0.00 1.46 1.03 5.26
Importazioni di Occhiali da Sole (HS 900410) - Gen 2010 Migliaia $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 5.004 2.675 5.114 100.00 100.00 100.00 91.18
1 Italia 3.232 1.701 3.848 64.59 63.59 75.24 126.22
2 Cina (v.nota) 387 231 582 7.73 8.64 11.38 151.95
3 Hong Kong 1.032 358 258 20.62 13.38 5.04 -27.93
4 Francia 78 163 177 1.56 6.09 3.46 8.59
5 Taiwan 10 16 97 0.20 0.60 1.90 506.25
6 Giappone 183 149 75 3.66 5.57 1.47 -49.66
7 Germania 11 41 35 0.22 1.53 0.68 -14.63
8 USA 6 8 27 0.12 0.30 0.53 237.50
9 Regno Unito 0 0 12 0.00 0.00 0.23 0.00
10 Vietnam 0 1 3 0.00 0.04 0.06 200.00
Hong Kong Statistiche
Importazioni di Tessili - Filati (HS da 50 a 60) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 20109 -10/09 -
0 Mondo  877,83  515,00  755,89 100.00 100.00 100.00 46.77
1 Cina  552,05  318,04  445,20 62.89 61.76 58.90 39.98
2 Taiwan  87,51  51,57  71,02 9.97 10.01 9.40 37.72
3 Corea del Sud  41,93  22,48  41,74 4.78 4.37 5.52 85.68
4 Giappone  40,79  23,23  39,36 4.65 4.51 5.21 69.45
5 Pakistan  22,85  14,79  35,00 2.60 2.87 4.63 136.54
6 India  14,91  10,04  28,45 1.70 1.95 3.76 183.35
7 Italia  39,67   23,17  22,26 4.52 4.50 2.95 -3.93
8 USA  23,97   15,66  16,85 2.73 3.04 2.23 7.58
9 Tailandia  9,95   5,39  9,02 1.13 1.05 1.19 67.27
10 Indonesia  4,73   3,09  9,01 0.54 0.60 1.19 191.31
Importazioni di Abbigliamento (HS 61 e 62) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo   1.595,65   1.523,39   1.258,84 100.00 100.00 100.00 -17.37
1 Cina   1.464,57   1.398,96   1.135,67 91.79 91.83 90.22 -18.82
2 Italia   46,73   38,97   45,09 2.93 2.56 3.58 15.71
3 Francia   11,06   11,72   14,16 0.69 0.77 1.13 20.86
4 Giappone   11,47   11,85   11,92 0.72 0.78 0.95 0.60
5 India   4,36   5,17   5,40 0.27 0.34 0.43 4.50
6 Turchia   4,14   6,31   4,50 0.26 0.41 0.36 -28.64
7 USA   4,58   4,67   3,84 0.29 0.31 0.31 -17.86
8 Vietnam         2,39   4,07   3,29 0.15 0.27 0.26 -19.21
9 Corea del Sud   1,29   1,43   2,52 0.08 0.09 0.20 76.30
10 Bangladesh  1,84  2,03  2,21 0.12 0.13 0.18 8.78

Importazioni di Maglieria (HS 61) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo  821,37   779,50  653,50  100.00 100.00 100.00 -16.16
1 Cina  758,38   725,83  592,31  92.33 93.11 90.64 -18.39
2 Italia  19,50   14,20  19,93  2.37 1.82 3.05 40.35
3 Francia  5,34   6,42  7,85  0.65 0.82 1.20 22.22
4 Giappone  7,52   6,16  7,70  0.92 0.79 1.18 24.94
5 India  1,61   1,81  2,77  0.20 0.23 0.42 53.46
6 Turchia  1,74   3,43  2,59  0.21 0.44 0.40 -24.39
7 Vietnam        1,00   1,82  2,27  0.12 0.23 0.35 24.95
8 USA  1,81   2,56  1,86  0.22 0.33 0.28 -27.65
9 Portogallo  0,95   0,97  1,45  0.12 0.13 0.22 48.95
10 Sri Lanka  0,86   1,04  1,30  0.10 0.13 0.20 24.97
Importazioni di Abbigliamento Maschile
(HS 6101, 6103, 6105, 6107, 6201, 6203, 6205, 6207) - Gen 2010
Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo  289,15   283,41  249,75  100.00 100.00 100.00 -11.87
1 Cina  251,28   243,04  210,00  86.90 85.76 84.08 -13.59
2 Italia  17,31   14,77  13,88  5.99 5.21 5.56 -6.00
3 Francia  1,52   3,59  5,04  0.53 1.27 2.02 40.52
4 Giappone  2,46   2,87  2,37  0.85 1.01 0.95 -17.67
5 Turchia  1,80   2,81  2,28  0.62 0.99 0.91 -18.85
6 India  1,61   1,99  2,06  0.56 0.70 0.83 3.76
7 Vietnam        0,95   1,49  1,24  0.33 0.53 0.50 -17.01
8 Sri Lanka  0,51   0,63  1,21  0.18 0.22 0.49 91.39
9 Portogallo  0,55   0,78  1,14  0.19 0.27 0.46 46.43
10 Bangladesh  0,91   1,08  0,97 0.32 0.38 0.39 -10.00
Importazioni di Abbigliamento Femminile
(HS 6102, 6104, 6106, 6108, 6202, 6204, 6206, 6208) - Gen 2010
Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo  611,25   588,72   468,18  100.00 100.00 100.00 -20.47
1 Cina  563,80   540,39   425,36  92.24 91.79 90.86 -21.29
2 Italia  15,71   14,40   16,64  2.57 2.45 3.55 15.52
3 Francia  5,27   4,75   4,84  0.86 0.81 1.03 1.94
4 Giappone  3,35   4,12   4,25  0.55 0.70 0.91 3.06
5 USA  2,44   2,33   1,70  0.40 0.40 0.36 -27.06
6 Corea del Sud  0,63   0,70   1,63  0.10 0.12 0.35 133.11
7 India  1,67   1,77   1,38  0.27 0.30 0.30 -22.01
8 Turchia  1,29   2,10   1,20  0.21 0.36 0.26 -42.73
9 Vietnam        0,94   1,05   1,02  0.15 0.18 0.22 -3.54
10 Romania  0,90   1,35   1,01  0.15 0.23 0.22 -25.38
Importazioni di confezioni in Pelliccia (HS 43) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo  76,77   32,03   104,18  100.00 100.00 100.00 225.26
1 Cina  47,22   26,07   50,76  61.51 81.40 48.73 94.69
2 Danimarca  13,40   1,53   26,62  17.45 4.77 25.56 1641.81
3 Finlandia   7,50   2,04   15,54  9.78 6.38 14.91 659.95
4 Olanda  1,34   0,61   5,90  1.74 1.91 5.67 864.66
5 Regno Unito  0,45   0,56   1,46  0.59 1.74 1.40 161.79
6 Spagna  0,22   0,01   1,10  0.29 0.05 1.05 7238.30
7 Canada  1,46   0,05   0,94  1.90 0.15 0.91 1854.99
8 USA  2,88   0,43   0,39  3.76 1.36 0.38 -10.04
9 Italia  0,89   0,53   0,38  1.16 1.66 0.37 -27.74
10 Russia  0,06   0,03   0,28  0.07 0.08 0.26 990.64
Importazioni di Pelli e Pellame (HS 41) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo          210,47   120,35   170,94  100.00 100.00 100.00 42.04
1 Italia  34,54   21,28   29,89  16.41 17.68 17.49 40.49
2 India  19,75   10,67   20,19  9.38 8.87 11.81 89.17
3 USA  19,45   14,19   12,15  9.24 11.79 7.11 -14.41
4 Corea del Sud  11,21   7,20   11,83  5.33 5.99 6.92 64.17
5 Cina  33,26   8,39   11,67  15.80 6.97 6.83 39.13
6 Brasile  17,13   8,63   10,87  8.14 7.17 6.36 25.96
7 Argentina  6,24   5,95   7,56  2.97 4.94 4.43 27.15
8 Taiwan  9,02   5,71   6,49  4.28 4.75 3.80 13.53
9 Pakistan  5,27   3,93   6,22  2.50 3.26 3.64 58.24
10 Tailandia  6,01   2,75   5,27  2.86 2.28 3.08 91.75
Importazioni di Calzature (HS 64) Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo  520,17   423,34   423,52  100.00 100.00 100.00 0.04
1 Cina  464,46   377,02   362,98  89.29 89.06 85.71 -3.72
2 Italia  20,43   17,97   23,26  3.93 4.25 5.49 29.42
3 Vietnam        7,72   7,22   9,98  1.49 1.71 2.36 38.09
4 Francia  7,82   5,01   6,39  1.50 1.18 1.51 27.58
5 Brasile  1,32   0,82   3,01  0.25 0.19 0.71 269.49
6 USA  3,88   2,58   2,98  0.75 0.61 0.70 15.61
7 Indonesia  1,75   3,19   2,82  0.34 0.75 0.67 -11.67
8 Taiwan  2,02   1,07   1,78  0.39 0.25 0.42 66.37
9 Svizzera  1,51   1,93   1,44  0.29 0.46 0.34 -25.50
10 Corea del Sud  0,19   0,17   1,18  0.04 0.04 0.28 583.13
Importazioni di articoli in Pelle (HS 42) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo   461,65     454,86     396,84   100.00 100.00 100.00 -12.76
1 Cina   351,65     319,93     245,63   76.17 70.34 61.90 -23.22
2 Francia   51,68     78,02     79,06   11.20 17.15 19.92 1.34
3 Italia   42,76     40,17     53,32   9.26 8.83 13.44 32.75
4 Spagna   2,53     3,07     4,19   0.55 0.68 1.06 36.58
5 Svizzera   1,88     2,01     2,43   0.41 0.44 0.61 20.73
6 India   1,08     0,92     1,87   0.23 0.20 0.47 102.72
7 Indonesia   0,25     0,92     1,79   0.05 0.20 0.45 94.44
8 Turchia   0,25     2,03     1,49   0.06 0.45 0.38 -26.81
9 Giappone   3,07     1,24     1,12   0.67 0.27 0.28 -9.38
10 USA   0,97     0,75     1,07   0.21 0.17 0.27 41.52
Importazioni di Cosmetici (HS 33 e 34) – Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo  156,56   131,52   185,49  100.00 100.00 100.00 41.03
1 Francia  35,30   28,17   46,68  22.55 21.42 25.17 65.71
2 Cina  33,90   27,45   30,33  21.65 20.87 16.35 10.49
3 USA  21,70   18,04   26,90  13.86 13.72 14.50 49.08
4 Giappone  21,94   20,48   23,79  14.02 15.57 12.83 16.18
5 Germania  5,79   4,44   11,63  3.70 3.38 6.27 161.71
6 Regno Unito  5,23   3,12   5,66  3.34 2.37 3.05 81.41
7 Italia  4,58   2,69   5,23  2.92 2.05 2.82 94.62
8 Tailandia  3,02   3,83   4,74  1.93 2.91 2.56 23.91
9 Taiwan  2,96   3,22   4,63  1.89 2.45 2.50 43.64
10 Corea del Sud  3,29   2,85   4,38  2.10 2.17 2.36 53.67
Importazioni di Gioielli (HS 7113 e 7117) - Gen 2010 Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo   440,36     294,04     408,67   100.00 100.00 100.00 38.98
1 Cina   165,49     142,47     186,75   37.58 48.45 45.70 31.08
2 India   70,83     54,64     65,95   16.08 18.58 16.14 20.69
3 Francia   45,40     27,44     39,43   10.31 9.33 9.65 43.67
4 USA   65,82     16,77     38,42   14.95 5.71 9.40 129.04
5 Italia   33,05     14,73     31,29   7.50 5.01 7.66 112.50
6 Svizzera   6,52     9,40     9,14   1.48 3.20 2.24 -2.73
7 Tailandia   4,80     4,10     6,28   1.09 1.39 1.54 53.21
8 Singapore   1,39     2,98     6,14   0.32 1.01 1.50 106.21
9 Giappone   7,94     2,73     5,35   1.80 0.93 1.31 95.87
10 Regno Unito   22,42     2,42     4,71   5.09 0.82 1.15 94.52
Importazioni di Prodotti Ottici
(HS 900130, 40, e 50, 9003, e 9004) - Gen 2010
Milioni di $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo   80,10     52,11     63,34   100.00 100.00 100.00 21.54
1 Cina   50,86     33,14     37,64   63.49 63.59 59.42 13.57
2 Italia   9,40     5,96     8,13   11.74 11.43 12.84 36.54
3 Irlanda   3,03     1,73     3,17   3.79 3.32 5.01 83.32
4 Giappone   3,68     1,55     3,16   4.59 2.97 4.99 104.28
5 Francia   2,59     1,39     2,35   3.24 2.66 3.71 69.24
6 Germania   3,24     1,09     2,23   4.04 2.10 3.53 104.42
7 USA   2,47     2,00     1,32   3.09 3.84 2.08 -34.19
8 Regno Unito   0,44     0,66     0,77   0.55 1.27 1.21 16.25
9 Corea del Sud   0,53     0,57     0,73   0.66 1.09 1.16 29.48
10 Filippine   0,06     0,23     0,61   0.07 0.43 0.97 171.56
Importazioni di Montature per Occhiali (HS 9003) - Gen 2010 Migliaia $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 42.845 23.403 33.499 100.00 100.00 100.00 43.14
1 Cina 32.283 19.035 25.119 75.35 81.34 74.99 31.97
2 Italia 3.058 846 2.248 7.14 3.62 6.71 165.70
3 Giappone 2.261 876 1.955 5.28 3.74 5.84 123.29
4 Germania 2.633 689 1.387 6.15 2.95 4.14 101.17
5 Francia 1.420 535 1.020 3.32 2.28 3.04 90.75
6 Austria                   197 135 564 0.46 0.58 1.68 318.18
7 Regno Unito 335 644 557 0.78 2.75 1.66 -13.49
8 Corea del Sud 242 177 135 0.57 0.76 0.40 -23.90
9 Danimarca 143 88 98 0.33 0.38 0.29 11.44
10 Lussemburgo 8 0 82 0.02 0.00 0.25 0.00
Importazioni di Occhiali da Sole (HS 900410) - Gen 2010 Migliaia $ USA
Gennaio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 21.957 14.426 14.055 100.00 100.00 100.00 -2.57
1 Cina 13.622 8.486 6.809 62.04 58.83 48.44 -19.77
2 Italia 5.607 4.857 5.361 25.54 33.67 38.14 10.38
3 Francia 885 678 985 4.03 4.70 7.01 45.12
4 Giappone 243 133 379 1.11 0.92 2.70 184.95
5 Taiwan                    37 43 140 0.17 0.30 0.99 222.32
6 Australia                 0 5 107 0.00 0.03 0.76 2159.14
7 USA 617 68 62 2.81 0.47 0.44 -9.03
8 Spagna 149 19 59 0.68 0.13 0.42 208.85
9 Regno Unito 4 16 56 0.02 0.11 0.40 244.53
10 Germania    263 93 45 1.20 0.65 0.32 -51.36
Principali Fiere 2010 (Aprile - Luglio)
Mese Data Settore Città Nome della Fiera Sito Web
Mar - Apr 30 - 01 Tessile Pechino Intertextile Beijing Apparel Fabrics http://www.messefrankfurt.com.hk/
fair_homepage.aspx?fair_id=2&exhibition_id=2 
Mar - Apr 31 - 02 Tessile Pechino Yarn Expo Spring http://www.messefrankfurt.com.hk/
fair_homepage.aspx?fair_id=3&exhibition_id=3
Apr 09 - 12 Gioielleria Shanghai Jewelry Shanghai 2010 http://www.chinajewelryshow.com/
english/english.html
Apr 11 - 13 Tessile Shanghai China Knitwear Cotton Trade Fair http://www.ckcf.cn/English/index.asp
Apr 20 - 23 Moda Hong Kong China Sourcing Fair - Fashion Accessories http://tradeshow.globalsources.com/
TRADESHOW/HONGKONG-FASHION.HTM?source=TSCHOME_GS_CSFlogo
Apr 20 - 23 Intimo Hong Kong China Sourcing Fair - Underwear & Swimwear http://tradeshow.globalsources.com/
TRADESHOW/HONGKONG-UNDERWEAR-SWIMWEAR.HTM?source=TSCHOME_GS_CSFlogo
Apr 20 - 23 Tessile Hong Kong Hong Kong International Home Textiles Fair http://hkhometextilesfair.hktdc.com/
Giu 17 - 20 Gioielleria Guangzhou 2010 China International Gold, Jewellery & Gem Fair - Guangzhou http://exhibitions.jewellerynetasia.com/
exhibitions/default.asp?siteid=16&lang=1
Lug 05 - 08 Abbigliamento Hong Kong Hong Kong Fashion Week for Spring/ Summer http://hkfashionweekss.hktdc.com/index.htm
Calendario delle Attività I.C.E. 2010
Mese Data Iniziativa Luogo Settore Descrizione
Gen- Dic / Newsletter Moda Hong Kong Sistema Moda Newsletter
Gen 12-15 Pitti Uomo Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Gen 21-23 Pitti Bimbo Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Gen 27-29 Pitti Filati Firenze Tessuto Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Gen-Feb 30-02 AltaRomaModa Roma Fashion Incoming in Italia di giornalisti provenienti dall'area di Shanghai
Feb 04-05 Shoes from Italy Hong Kong Calzature Mostra Autonoma
Feb 08-09 Shoes from Italy Pechino Calzature Mostra Autonoma
Feb 16-18  Milano Unica Milano Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dall'area di Shanghai
Mar 02-05 Micam Milano Calzature Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Mar 05-09 Hong Kong International Jewellery Show Hong Kong Gioielleria Partecipazioni Collettive a Fiere
Mar 01-31 SIOF Shanghai Ottica Partecipazioni Collettive a Fiere
Mar-Apr 25-01 China Fashion Week Pechino Abbigliamento Sfilata
Mar 28-31 CHIC - China International Clothing & Accessories
Fair 2010
Pechino Abbigliamento Partecipazioni Collettive a Fiere
Mar - Apr 30-01 Intertextile 2010 Pechino Tessuti Abbigliamento Partecipazioni Collettive a Fiere
Giu 15-18 Pitti Uomo Firenze Abbigliamento  Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong
Giu 15-18 Pitti Woman Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong
Giu 24-26 Pitti Bimbo Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong
Nov 09 -
Ott 10
/ Progetto Azioni Made in Italy Varie Sistema Moda Attivita' Collaterali Addendum Mou Xiaman
Uffici I.C.E. in Cina
Beijing
Italian Trade Commission
38/F Unit 02 Jing Guang Centre
Chao Yang, Hu Jia Lou
100020 Beijing
P.R. China
Tel: 8610-65973797
Fax: 8610-65973092
e-mail: pechino@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio.htm
Trade Commissioner: Mr. Antonino Laspina
Nanjing
Italian Trade Commission
Rm. 1558 World Trade Centre - Jinling Hotel
N. 2, Hangzhou Road
Nanjing 210005
P.R. China
Tel: 8625-4700558 / 4700559 / 47118888
Fax: 8625-4715737
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio4.htm
Chengdu
Italian Trade Commission
22/F Unit 05 Chengdu Foreign Trade Centre
West Yulong Street, 210
610015 Chengdu, Sichuan
P.R. China
Tel: 8628-6626506 / 6628973
Fax: 8628-6510130
e-mail: icecd@public.cd.sc.cn
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio7.htm
Shanghai
Italian Trade Commission
Rm. 1901-1906, 1911B The Center
989 Changle Road
Shanghai 200031 Shanghai
P.R. China
Tel: 8621-62488600 / 62480081 / 62480843
Fax: 8621-62482169
e-mail : shanghai@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio4.htm
Trade Commissioner: Mr. Maurizio Forte
Guangzhou
Italian Trade Commission
Unit 1402, international Finance Place(IFP)
No.8 Huaxia Road
Pearl River New City
510623 Guangzhou
P.R. China
Tel: 8620-85160140
Fax: 8620-85160240
e-mail: canton@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio3.htm
Trade Commissioner: Mr. Paolo Lemma
Tianjin
Italian Trade Commission
Min Zu Road 94,
He Bei District
300010 Tianjin
P.R. China
Tel: 8622-24450616
Fax: 8622-24450617
e-mail: icetianjin@gmail.com
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio6.htm
HongKong
Italian Trade Commission
Suite 4001 Central Plaza
18 Harbour Road
Wanchai
Hong Kong
Tel: 852-28466500
Fax: 852-28684779
e-mail: hongkong@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/hongkong/
Trade Commissioner: Mr. Romano Baruzzi
 
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e che sia citata la fonte.
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