SOMMARIO
Notizie: Analisi
Canali cerca di consolidare la propria posizione in Cina 3
Etro aggiunge colore al mercato cinese 4
Il direttore generale di Hogan si trasferisce in Asia 4
Byford intende aprire 60 nuovi negozi in Cina 5
Li Ning e Anta rafforzano la propria posizione sul mercato cinese 6
Il segreto del successo secondo l'amministratore delegato di Tiffany & Co. 7
Marchi di nicchia in Cina 8
I marchi di lusso stranieri fronteggiano nuovi ostacoli in Cina 9
Prende piede lo shopping on-lin 10
Gioielli e gemme in mostra alla quinta edizione della fiera China International Gold,
Jewellery & Gem Fair di Shanghai
11
In Cina crescono le vendite di articoli di lusso 12
AGGIORNAMENTO SUI MARCHI
Loro Piana apre il suo primo negozio a Macao 13
ToyWatch apre il suo primo negozio a Hong Kong 13
Valentino ha aperto un nuovo negozio a Hang Lung Plaza, Shanghai
14
La Maison Louis Vuitton apre a One Central, Macao 14
Dior apre un nuovo negozio a One Central, Macao 15
David Mayer Naman apre il suo terzo negozio a CITIC Square, Shanghai 15
Longines ha inaugurato il suo flagship store più grande del mondo a Macao, presso City
of Dreams
16
Alfred Dunhill inaugura un nuovo negozio a Chengsha, in Cina 16
   
Cina Statistiche da 17 a 21
Hong Kong Statistiche da 22 a 26
Principali Fiere 2010 27
Calendario delle Attività I.C.E. 2010
28
Uffici I.C.E. in Cina 29
Notizie: Analisi
Canali cerca di consolidare la propria posizione in Cina

Il marchio italiano Canali ha organizzato all’hotel Park Hyatt di Shanghai una sfilata di moda per presentare la collezione primavera/estate 2010 di abbigliamento maschile, collezione che intende riflettere lo stile di vita dell’uomo moderno.

Elisabetta Canali e Paolo Canali, nipoti del fondatore del marchio Canali, hanno affermato di avere fiducia nella Cina, e hanno aggiunto che la Cina è il quarto mercato del mondo per la loro azienda. Sono infatti riusciti a penetrare molto bene nel mercato cinese, e oltre ai 7 negozi che hanno a Pechino e i 5 di Shanghai, hanno esteso la loro rete di negozi in altre 27 città come Nanjin, Hanzhou, Qingdao, Xian e Tianjin.

Shanghai ha un significato speciale per Canali, non solo perchè Canali ha avuto un buon avvio tre anni fa a Shanghai, ma anche perchè Shanghai è una città che cresce ad un ritmo molto veloce e ha un un forte potere d’acquisto. Questa città condivide molte caratteristiche con Canali – entrambi infatti traggono forza dalla tradizione e dalla modernità.

Canali è una delle aziende leader nel settore dell’abbigliamento maschile e ha scoperto che come gli stili di abbigliamento variano da cultura a cultura in Europa, così succede anche in Asia. Ad esempio la vita e le abitudini dei giapponesi sono completamente diverse da quelle dei cinesi. In generale in Europa nel campo della moda esistono più marchi che non in Asia. Come mercato emergente la Cina sta crescendo molto rapidamente. Gli europei sono molto aperti a stili di abbigliamento alternativi, mentre gli uomini cinesi accettano marchi nuovi, specialmente se si tratta di prodotti di alta qualità e dal design nuovo.

Guardando al futuro, Canali intende aprire nuovi negozi in città come Dalian, Harbin, e Taiyuan. Il suo obiettivo è di avere 200 negozi nel mondo.



Etro aggiunge colore al mercato cinese

Etro, noto marchio di moda italiana, deve la sua reputazione alla qualità delle sue stoffe e ai motivi cachemire che le contraddistinguono. Il proprietario del marchio, Kean, si occupa prevalentemente di abbigliamento maschile, mentre la sorella Veronica è responsabile di quello femminile, e il fratello di mezzo, Jacopo, si occupa dei materiali delle stoffe, accessori, e complementi d’arredo. Tutti e tre i membri della famiglia contribuiscono al successo di Etro.

Jacopo ha ammesso che nessun marchio della moda può permettersi di trascurare il mercato cinese. Tuttavia si tratta ancora di un mercato immaturo. Le donne cinesi tendono a indossare abiti poco sofisticati che mancano di personalità, mentre gli uomini hanno la tendenza ad indossare quasi sempre gli stessi abiti che usano al lavoro, anche quando l’occasione richiederebbe un abbigliamento diverso. Dopo tutto, la moda non è qualcosa che si compra e si vende soltanto. Ci vuole tempo per educare il gusto delle persone. La cosa più importante per Etro resta comunque la qualità del prodotto, che non deve essere mai compromessa in quanto è il miglior biglietto da visita per attrarre nuovi clienti.

Jacopo ha spiegato anche che Etro crede fermamente nell’uso dei colori nell’abbigliamento maschile e ha riassunto in questo modo le sue opinioni a proposito: “Gli uomini hanno bisogno di un po’ di colore!” Ad esempio, si può aggiungere una fodera colorata ad un abito da uomo, o un fazzoletto nel taschino della giacca, o una cravatta dai colori vivaci per rendere più interessante un abito formale. L’importanza della cravatta non va sottovalutata, in quanto è l’unico elemento che fa immagine quando si indossa un abito serio. Jacopo crede fermamente che “un pò di colore fa sentire meglio!”

I ricavi di Etro nel 2009 sono aumentati del 2-4% rispetto all’anno precedente. Data la recessione economica, questo risultato appare molto buono. Tuttavia Etro ha dovuto tagliare dei costi per poter affrontare le difficoltà congiunturali. Jacopo ha spiegato però che i prezzi al dettaglio non verranno aumentati, e che Etro non abbasserà la qualità dei suoi prodotti, preferendo invece ridurre i costi di gestione.

Ad esempio l’azienda intende ridurre le spese di design qualora non siano strettamente necessarie, e i viaggi di lavoro. Oltre a tagliare le spese, l’azienda intende riorganizzare la presenza del marchio nel mondo.



Il direttore generale di Hogan si trasferisce in Asia

Hogan ha recentemente aperto un nuovo negozio al secondo piano di Pacific Place, un elegante centro commerciale di Hong Kong.

Nicola Giorgi, il general manager di Hogan, ha spiegato che Hogan ha aperto 29 negozi nel mondo. Il marchio intende estendere la sua rete in Cina, Corea del Sud, Asia meridionale e Asia centrale. Hogan ha aperto negozi a Hong Kong e Macao e tra tutti i negozi, quello di Hong Kong registra gli incassi più alti. Al pari di Versace, anche Hogan ha spostato l’attenzione dal mercato giapponese a quello cinese. Nicola Giorgi ha fiducia nel mercato della Cina popolare e ritiene che l’alta qualità dei materiali e del design aiuteranno il marchio a crescere nonostante la situazione economica non sia ideale.

Nicola Giorgi era general manager di BMW Mini prima di lavorare per Hogan. Sebbene il settore dell’auto e quello delle calzature sembrano avere poco in comune, Giorgi crede che gli obiettivi siano gli stessi – fornire al consumatore prodotti di alta qualità. Nel mondo della moda, nuove tendenza emergono continuamente e nuovi prodotti vengono lanciati ad ogni stagione dell’anno. Il marchio intende espandersi a livello mondiale e presentare un’immagine forte in grado di avere un impatto sul mercato.

Per celebrare l’apertura del nuovo negozio, Hogan ha invitato Tats Cru, un gruppo di graffittisti di New York che hanno creato dei graffiti ispirati al marchio e li hanno esposti durante la festa d’inaugurazione a Hong Kong.

Hogan ha anche collaborato con Tats Cru per lanciare a Hong Kong 88 paia di scarpe sportive Olympia da uomo e 88 da donna. Gli incassi della vendita andranno alla Chi Heng Foundation. Una buona azienda deve produrre dei buoni prodotti per la società, dare lavoro, produrre reddito, e mantenersi a contatto con la società in cui opera. Attraverso il design dei suoi prodotti Hogan intende promuovere queste idee tra i propri clienti, in modo che essi non solo migliorino la propria vita ma anche quella degli altri.

Byford intende aprire 60 nuovi negozi in Cina

Per celebrare il suo 90º anniversario il marchio di abbigliamento maschile Byford ha aperto quattro nuovi negozi, rispettivamente a iSQUARE, Hong Kong, a Sun Star City, Macao, a Metropolitan Square, Chongqing e a Oriental Plaza, Pechino. La grande cerimonia d’inaugurazione dei nuovi negozi è stata trasmessa dal vivo su Internet per permettere alle persone presenti in queste diverse città di interagire tra loro, il che rappresenta un modo assolutamente inedito di fare il proprio debutto in Cina. Julian Ho, direttore esecutivo dell’azienda, ha spiegato che il mercato cinese è responsabile per il 90% dei loro ricavi.

Questo anche grazie alla politica economica del governo cinese che intende stimolare la domanda interna. Julian Ho ha poi continuato dicendo che in passato i consumatori avevano meno scelta, in quanto vi erano meno centri commerciali in Cina. Ora che ve ne sono un numero maggiore, il costo dell’affitto dei locali è sceso sensibilmente. La diminuzione delle esportazioni e la maggiore attenzione rivolta dalle aziende cinesi verso il mercato interno significa però anche una concorrenza maggiore. Nonostante sia cominciata la guerra dei prezzi, Byford non vuole compromettere la qualità e non fa sconti, rifiutandosi di seguire la tendenza a ridurre i prezzi. Byford ha incassato meno che negli anni scorsi, ma la sua crescita è stata comunque a due cifre.

Il marchio quest’anno ha aperto 5 nuovi negozi, e l’anno prossimo intende portare a 60 il numero dei suoi negozi in Cina, investendo HK$ 30 milioni (€2,70 milioni). Egli ha sottolineato che il marchio sta affrontando una concorrenza crescente ma che nonostante ciò la crescita quest’anno è stata a due cifre. Julian ha poi aggiunto che per Byford risulta difficile espandersi ulteriormente a Hong Kong a causa del costo degli affitti, mentre invece manterrà a Hong Kong alcune fasi della produzione, che sono a Hong Kong da oltre 10 anni, non solo per convenienza ma anche perchè gli standard della manodopera in questa città sono buoni. L’azienda inoltre può godere dei benefici previsti dall’accordo di partenariato CEPA. Ma rimane improbabile che l’azienda aumenti le dimensioni della sua fabbrica di Hong Kong, a causa dei costi d’affitto.

Finora Byford è riuscito ad espandersi in oltre 20 paesi, in Europa, Nord America, Asia e Medio Oriente. Dal momento del suo ingresso in Cina nel 1992, Byford ha aperto oltre 170 punti vendita all’interno di grandi magazzini e catene di negozi sia in Cina che a Hong Kong e Macao.


Li Ning e Anta rafforzano la propria posizione sul mercato cinese

Li Ning e Anta, i due maggiori marchi cinesi di articoli sportivi, stanno cercando di rafforzare la propria presenza sul mercato cinese nel momento in cui marchi stranieri invece si ritirano. Anta ha recentemente annunciato che gli ordini per il secondo trimestre del 2010 sono cresciuti del 16% rispetto all’anno precedente, mentre Li Ning ha dichiarato che gli ordini per lo stesso periodo sono aumentati del 15,4%.

Dopo la crisi dei mercati asiatici del 1998, Li Ning ha cominciato a esplorare le opportunità offerte dal mercato internazionale. La decisione di espandersi all’estero ha però rivelato la necessità di consolidare contemporaneamente anche la propria posizione in patria, cosa che Li Ning ha fatto attraverso una serie di acquisizioni. Ad agosto infatti Li Ning ha creato una sussidiaria a Singapore, via d’accesso al mercato del Sud-Est asiatico. A luglio Li Ning has pagato RMB 165 milioni (€16,4 milioni) per acquistare Kason, uno dei tre marchi cinesi più importanti nel settore degli articoli per il badminton. A novembre del 2007, Li Ning ha acquistato una quota del 57,5% in DHS, azienda che produce articoli da ping-pong, per la somma di RMB 305 milioni (€30,3 milioni). Li Ning intende anche aprire fino a 100 negozi nel Sud-Est asiatico.

Anta è diventato il maggior concorrente di Li Ning. Alla fine di Ottobre Anta aveva 6257 negozi e l’intenzione di portare il loro numero a 6400 entro la fine del 2009. Nel terzo trimestre le vendite di calzature sono cresciute del 25,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre quelle di abbigliamento sono aumentate del 12,9% rispetto all’anno scorso. Anta ha inoltre firmato contratti con le stelle del tennis Jelena Jankovic e Zheng Jie perchè facciano da ambasciatori del marchio promuovendone l’immagine tra il pubblico. Anta sta adottando numerose strategie di marketing per migliorare la propria visibilità sul mercato internazionale. Per esempio a giugno ha firmato un accordo di cooperazione con il comitato olimpico cinese dal valore di RMB 600 milioni (€59,62 milioni). L’azienda è così diventata il fornitore ufficiale di abbigliamento sportivo per gli atleti cinesi che parteciperanno alle olimpiadi invernali di Vancouver del 2010, ai giochi dell’Asia di Guangzhou del 2010, alle olimpiadi di Londra del 2012 e altri importanti eventi sportivi. Anta ha anche acquistato da Belle i diritti per il franchising di FILA in Cina. Anta ha spiegato che questa mossa serve ad espandere ulteriormente la sua gamma di articoli ed esplorare le vaste opportunità offerte dal mercato cinese. Ding Shizhong, presidente di Anta, ha fiducia nel buon andamento delle vendite nell’ultimo trimestre. Egli si aspetta che l’anno prossimo l’andamento delle vendite sarà altrettanto positivo. Anta concentrerà la sua attenzione sul mercato cinese aprendo 500-600 nuovi negozi il prossimo anno. Lai Shixian, Chief Operating Officer di Anta, ha aggiunto che il budget per il marketing e la pubblicità non supererà il 14-15% delle vendite annue.


Il segreto del successo secondo l'amministratore delegato di Tiffany & Co.

Recentemente Tiffany ha creato un giardino d'inverno nel proprio negozio di 1881 Heritage, un centro commerciale di Hong Kong.

James E. Quinn, l'amministratore delegato di Tiffany, ha spiegato che Tiffany ha voluto scegliere l'occasione del Natale per dare la possibilità ai visitatori di esprimere i loro desideri appendendo bigliettini chesi aggiungono alle decorazioni del giardino d'inverno. Tiffany in questa occasione raccoglie anche fondi per la Hope Education Foundation di Hong Kong, un modo per dare il proprio contributo alla società in un momento ricco di significato come il Natale.

James E. Quinn, attribuisce il successo del noto marchio di gioielli, alla continua ricerca di perfezione. Oltre alla maestria con cui vengono realizzate le creazioni di Tiffany, il marchio vanta un'impressionante abilità nel disegnare modelli sempre nuovi e un'ampia varietà di prodotti in grado di venire incontro alle esigenze delle donne di ogni età. 

La Cina è il mercato mondiale in più rapida crescita, quindi Tiffany si è dato l'obiettivo di aprire almeno cinque negozi all'anno in questo paese.

James Quinn ha poi aggiunto che la pubblicazione annuale di Tiffany, il Bluebook, raccoglie tutte le creazioni più preziose dell'anno.  Essendo pietre naturali, non è facile trovare pietre preziose e diamanti di grandezza uguale ed identica qualità per realizzare anelli, orecchini, collane e altri gioielli. Per questo motivo quando viene finalizzato il disegno di un gioiello, a volte occorrono dai quattro ai cinque anni per trovare le pietre adatte. In questo senso ogni gioiello è un tesoro unico. Tra i modelli classici si ricorda una spilla a forma di farfalla disegnata da Jean Schlumberger, in oro incastonato di diamanti e zaffiri. Grazie ad una tecnologia avanzata in grado di aggiungere una patina colorata, la spilla rappresenta un esempio di perfezione inimitabile.

Il marchio ha anche iniziato a rivolgersi al mercato maschile. A cominciare da quest'anno, Tiffany ha stretto un accordo con il gruppo Swatch per produrre orologi. Tiffany produce inoltre gemelli da polso e ha aperto in Giappone un negozio specializzato in articoli rivolti agli uomini.

Marchi di nicchia in Cina

Alcuni marchi di nicchia stanno guadagnando popolarità  tra i consumatori cinesi, ma non tutti. Due marchi di culto come Pleats Please e Jil Sander, il cui agente per l’Asia è Joyce, una famosa catena di negozi, chiuderanno i battenti in Cina. Sembra che anche On Pedder, negozio multi-marca specializzato in calzature e borse di lusso, si ritirerà dal mercato cinese. Ma arrivano anche segnali contrari, nuovi negozi vengono aperti quasi ogni settimana a Pechino e Shanghai, e vi approdano nuovi marchi prestigiosi come Lanvin e Valentino, che non sono ancora molto conosciuti dal pubblico cinese.

Lane Crawford, un grande magazzino di Hong Kong specializzato in articoli di lusso, che nel 2001 aveva aperto il primo grande negozio multi-marca a Shanghai, ha chiuso tre negozi rispettivamente a Shanghai, Hangzhou e Harbin. Tuttavia recentemente Lane Crawford ha fatto il suo ritorno in Cina, e a ottobre del 2007 ha aperto un negozio a Pechino. Sebbene la posizione del negozio non sia buona come quella dei negozi aperti in precedenza, le vendite sono aumentate in quanto il mercato sta diventando più maturo. Basti pensare ai capi di Balmain, uno dei marchi di maggior successo in vendita a Lane Crawford, che appena esposti sugli scaffali sono andati immediatamente esauriti.

Il marchio italiano Marni è tra i marchi di nicchia che hanno riscosso maggior successo in Cina. Fondato nel 1994, quindi relativamente giovane rispetto ad altri marchi del segmento lusso, Marni si è rivelato stranamente popolare tra i consumatori cinesi. Marni ha aperto la sua prima boutique della Cina a Plaza 66, a Shanghai, nel 2006, e in tre anni ha aperto sei nuovi negozi (tre a Pechino, uno a Shanghai, Chengdu e Hangzhou, rispettivamente), mentre possiede solo tre boutique a Milano e Roma. Nel 2009, l’agente di Marni per la Cina ha anche introdotto Balenciaga sul mercato cinese. Balenciaga è ora un marchio di proprietà della multinazionale francese PPR. Stella McCartney, un marchio controllato dal gruppo Gucci, è invece stato lanciato in Cina da I.T, un conglomerato della moda fondato a Hong Kong nel 1988.

Vale ricordare anche il boom di alcune piccole boutique. Shine, un negozio di poche centinaia di metri che vende marchi di nicchia come Toga, A.F. e Vandevorsm, ha aperto negozi gemelli a Pechino, Shenyang e Hangzhou. Shine sta aprendo negozi in città di seconda fascia allo stesso ritmo con cui lo fanno le grandi catene. Alcuni marchi che sono famosi in paesi stranieri ma poco conosciuti in Cina stanno cercando di attingere al mercato cinese attraverso la vendita diretta o sono alla ricerca dell’agente più adatto. I negozi multi-marca non solo possono offrire maggiore scelta ai consumatori, ma spianano anche la strada a marchi che intendono entrare in Cina. Questi negozi multi-marca che permettono ai marchi di nicchia di tastare il terreno e saggiare i gusti del pubblico cinese si sono rivelati un vero successo. Le difficoltà incontrate dai negozi multi-marca che hanno fatto da apri-pista in Cina hanno aiutato chi è arrivato dopo a trovare una collocazione ideale sul mercato, un mercato emergente in cui i gusti dei consumatori non sono ancora ben definiti.

Non vi è dubbio che le vendite di beni di lusso sono stimolate dal desiderio dei consumatori di esibire il proprio status, e che il possesso di certi articoli di lusso conferisce loro un senso di superiorità. Alcuni consumatori cinesi acquistano beni di lusso solo per sfoggiare la propria superiorità e ricchezza, ma un numero crescente di consumatori acquista tali beni per migliorare la propria immagine e stile di vita. Si può dire che il consumo di articoli di lusso in Cina è entrato in una fase in cui consumatori e merce si aiutano a vicenda.



I marchi di lusso stranieri fronteggiano nuovi ostacoli in Cina

Bain & Company, un’importante società di consulenza, ha condotto una ricerca di mercato che prende in esame il mercato dei beni di lusso in Cina. I risultati di questa ricerca rivelano che nonostante molti grandi nomi del settore siano presenti in Cina dagli anni Ottanta, pochi consumatori cinesi conoscono la storia e gli elementi che contraddistinguono questi marchi stranieri. E’ perciò necessario che le aziende che operano in questo settore offrano ai consumatori cinesi più informazioni relative al proprio marchio attraverso varie strategie di marketing, in modo da trasmettere la filosofia del marchio in modo concertato e coerente.

La ricerca mostra anche che i marchi di lusso stanno affrontando tre tipi di problemi nelle città di seconda e terza fascia. Primo, i centri commerciali di vecchio stampo non offrono i requisiti necessari per la vendita di articoli di lusso – e anche se vengono costruiti nuovi centri commerciali in queste città, spesso non sono frequentati da un numero sufficiente di persone. Secondo, a causa di uno sviluppo molto rapido in queste città si assiste ad una carenza di personale qualificato, e ci vogliono mesi per formare addetti alla vendita che che conoscano il marchio, siano in grado di fornire informazioni alla clientela e sappiano padroneggiare tecniche di vendita. Terzo, i centri commerciali locali non hanno sufficiente esperienza nel cooperare con aziende del settore lusso, inoltre le operazioni di queste aziende richiedono standard e modelli commerciali molto diversi da quelli locali.

Molti marchi di lusso devono anche fare i conti con il problema della contraffazione in Cina. Alcuni direttori generali di aziende del settore lusso non sembrano preoccuparsi troppo del fenomeno, in quanto l’esistenza di falsi è un segno evidente della fama raggiunta dal loro marchio; la merce contraffatta funziona addirittura come una sorta di pubblicità per il marchio, ma se i falsi inondano il mercato, i clienti più fedeli esprimono il proprio disappunto smettendo di acquistare articoli di quel marchio. Le aziende del settore stanno collaborando con il governo cinese per reprimere il fenomeno della contraffazione, e infatti il governo cinese ha fatto chiudere alcuni punti vendita di merce contraffatta. Nel frattempo molte aziende straniere hanno accelerato il lancio sul mercato di prodotti in materiali speciali che sono molto più difficili da riprodurre.

In realtà in Cina gli acquirenti di prodotti falsi sono ben diversi dalla clientela che si rivolge ai negozi che vendono articoli originali. E’ maggiore il numero di coloro che acquistano articoli originali, persone che apprezzano l’esperienza dello shopping in eleganti boutique di lusso per il senso di superiorità che conferisce loro l’essere trattati come dei VIP, e non badano troppo al prezzo.

Prende piede lo shopping online

Dopo aver compreso l’importanza e il potere di Internet, molti marchi di fama internazionale hanno cominciato a creare siti web per dare impulso alle proprie vendite online, tendenza che è destinata a rafforzarsi. Uno di questi marchi famosi è Burberry, nome di punta della moda britannica.

Gli addetti ai lavori hanno confermato che il commercio online in Cina ha cominciato ad affermarsi come tendenza una decina di anni fa, ma che la maggior parte delle vendite riguardavano soprattutto prodotti elettronici di qualità bassa o media, stereo, libri, articoli di abbigliamento dozzinali e prodotti falsi. Pochissimi articoli di lusso vengono venduti online. Tuttavia dopo aver aperto negozi in Cina, un numero crescente di marchi del segmento lusso ha cominciato ad esplorare la possibilità di vendere i propri articoli online.

In anni recenti è andato aumentando il numero dei prodotti di marca venduti su siti web B2C (Business to Customer) dedicati allo shopping. Alcuni prodotti sono disponibili online praticamente nello stesso momento in cui vengono lanciati sul mercato. Ma il loro prezzo online è solo il 40-80% del prezzo in negozio. Alcuni analisti hanno spiegato che poichè l’economia cinese sta crescendo così rapidamente, migliora di pari passo il potere d’acquisto degli adolescenti e dei giovani tra i 20 e 30 anni. Essi sono più ricettivi alle nuove idee e hanno voglia di qualità. Questi ‘nuovi ricchi’ sono i frequentatori più assidui dei siti web dedicati allo shopping. Il loro potere d’acquisto ha attirato l’attenzione delle grandi marche straniere che ora sono alla rincorsa del mercato online in Cina.

Fare acquisti online comporta dei rischi. Poichè molte aziende cinesi sono state autorizzate a produrre articoli in pelle per famosi marchi internazionali, esse possiedono una tecnologia avanzata. Queste aziende potrebbero offrire a basso costo su internet dei prodotti che non sono autorizzate a vendere. I prodotti falsi sono ormai così ben fatti che risulta difficile distinguerli da quelli originali.

Gli esperti sanno che il potere d’acquisto dei consumatori cinesi continua a rafforzarsi. Il potenziale di crescita delle vendite online, anche per gli articoli di lusso, non è quindi trascurabile. I siti web possono offrire prezzi più vantaggiosi, e se le transazioni diventano più sicure e l’assistenza alla clientela migliora, la Cina entrerà molto presto nell’era dello shopping online.

Gioielli e gemme in mostra alla quinta edizione della fiera China International Gold, Jewellery & Gem Fair di Shanghai

La quinta edizione della fiera China International Gold, Jewellery & Gem Fair-Shanghai, si è svolta presso il centro espositivo Shanghai Exhibition Center. La fiera ha attratto oltre 200 espositori provenienti da  8 paesi, tra cui India, Italia e Australia, che hanno presentato gioielli sfavillanti, giada, perle, diamanti e accessori.

In anni recenti l’economia cinese è cresciuta rapidamente. Shanghai è una città di primaria importanza in quanto importante centro commerciale e finanziario, e ha il più alto reddito pro capite in Cina. Secondo i dati forniti dall’ufficio statistiche di Shanghai, le vendite al dettaglio hanno totalizzato RMB 337,6 miliardi (€33,5 miliardi), mostrando un incremento del 13,9% rispetto all’anno precedente. Dal momento che il mercato del gioiello in Occidente si sta contraendo a causa della crisi economica, molti operatori del settore si riversano sul mercato cinese, e Shanghai rappresenta una via d’accesso verso altre città della Cina.

Il manager di UBM China (Guangzhou) Co Ltd, Sunny Chan, ha spiegato che negli ultimi cinque anni Shanghai è diventata il trampolino di lancio di aziende che operano nel settore del gioiello, sia cinesi che straniere. Inoltre la fiera permette ai partecipanti di tastare il polso del mercato cinese del gioiello.

Secondo dati forniti da Antwerp World Diamond Centre (AWDC), il maggiore centro di compravendita di diamanti del mondo situato ad Anversa, in Belgio, i clienti cinesi si stanno facendo notare a causa del loro entusiasmo per i gioielli. Le giovani generazioni in Cina spendono molto di più di prima per acquistare gioielli di valore quando si sposano, inoltre la popolazione della Cina è molto più numerosa di quella di altri paesi. Le importazioni di diamanti da parte della Cina sono aumentate del 12,7% nei primi sei mesi del 2009, il loro valore ha superato i US$ 300 milioni (€203,3 milioni), mentre le vendite totali hanno raggiunto i US$ 692 milioni (€469 milioni), il che corrisponde ad un aumento del 6,9% rispetto all’anno precedente.

Sempre secondo le statistiche a disposizione, la Cina ha superato il Giappone divenendo il secondo importatore di diamanti del mondo, dopo gli USA, dove avvengono circa metà delle vendite mondiali di diamanti, per un totale di US$ 65 miliardi (€44 miliardi). Alcuni esperti ritengono che entro il 2020 la Cina supererà gli USA diventando il maggiore mercato del mondo per i diamanti. 


In Cina crescono le vendite di articoli di lusso

Secondo una ricerca di McKinsey, nell’ultimo decennio in Cina sono emersi 18.000 miliardari e 44.000 multimilionari, oltre a 250 milioni di persone appartenenti alla classe media che possono permettersi di acquistare articoli di moda firmati. In Cina 195 milioni di persone sono in grado di acquistare beni di lusso; queste persone vivono principalmente nei centri del potere economico, in città come Pechino, Shanghai, Guangzhou e Hangzhou. La Cina ha superato gli USA diventando il secondo mercato del mondo per i beni di lusso. Le statistiche rivelano che a gennaio del 2009 le vendite di beni di lusso in Cina sono state pari a US$ 8,6 miliardi (€5,8 miliardi), vale a dire il 25% delle vendite mondiali di questo settore.

Entro il 2014, il 29% delle vendite mondiali di beni di lusso averrà in Cina e la Cina diventerà il maggiore mercato del mondo per questi prodotti. Nel 2009, i marchi del lusso hanno continuato ad aumentare i propri investimenti in Cina. Alla fine di maggio 2009 il marchio americano Coach ha annunciato che porterà da 25 a 80 il numero dei suoi negozi a Hong Kong, Macao e in Cina. A settembre del 2009, Gucci aveva 29 negozi in Cina, 8 dei quali a Pechino.

Secondo uno studio condotto da Huicong D & B Market Research e Homeway.com, agli occhi dei consumatori cinesi i beni di lusso più desiderabili sono orologi di marca, auto gran turismo e yacht. Quasi il 40% degli intervistati ha acquistato orologi di marca, e circa l’87% di essi possiede almeno un orologio. Il prezzo medio dell’orologio che possiedono è RMB 14.200 (€1447,7).

Solo circa la metà degli intervistati considera l’abbigliamento firmato, i prodotti cosmetici e i vini di qualità come beni di lusso. Circa il 50% ha acquistato questo genere di articoli. Una conferma del fatto che gli standard di vita in Cina sono più elevati.

Le statistiche hanno rivelato che ognuno degli intervistati ha comprato in media 3,3 articoli di lusso all’anno, e che tra i consumatori è più alto il numero delle donne. Chi ha tra i 25 e i 34 anni fa più acquisti che chi è nella fascia d’età tra i 15 e 24 anni. Il potere d’acquisto delle persone è cresciuto insieme al livello di istruzione e al reddito delle famiglie.

Per quanto riguarda le differenze tra uomini e donne, le donne spendono di più in cosmetici di marca, gioielli, abbigliamento firmato, e vacanze all’estero, mentre gli uomini amano acquistare vini di qualità. Le persone tra i 25 e 34 anni e tra i 35 e 50 anni spendono molto in articoli di pelle, gioielli, orologi di marca e vini pregiati. I consumatori più giovani spendono di più in cosmetici. La fetta maggiore dei consumatori di articoli di lusso ha un alto livello di istruzione. 

I dirigenti di medio e alto livello sono tra i consumatori più assidui di orologi di lusso, mentre i funzionari del governo acquistano preferibilmente vini pregiati e articoli sportivi. Il 2,6% dei consumatori cinesi di beni di lusso fa acquisti molto spesso, mentre tre quarti della popolazione acquista beni di lusso una volta ogni tanto. Il 46% degli intervistati crede che gli articoli di lusso firmati siano uno status symbol. Un intervistato ha affermato che acquisterebbe articoli di lusso di un marchio prestigioso qualora la qualità e il prezzo fossero ugualmente competitivi. Questo è il motivo principale per cui i consumatori cinesi acquistano articoli di lusso.



AGGIORNAMENTO SUI MARCHI
Loro Piana apre il suo primo negozio A Macao

 

Loro Piana, che è il maggiore produttore di capi in cashmere del mondo, nonchè il maggiore acquirente di lane pregiate, ha aperto il suo primo flagship store al piano terra di One Central, un nuovo ed elegante centro commerciale di Macao, portando così a 11 il numero dei suoi negozi nella regione cinese che comprende oltre alla Cina Popolare anche Macao, Hong Kong e Taiwan.

Il negozio di 232,3 mq. offre tutte le splendide collezioni di Loro Piana. In linea con il design degli altri negozi Loro Piana nel mondo, l’architettura d’interni del negozio di Macao riflette la filosofia del marchio – linee e forme semplici, eleganza che trascende il tempo e le mode, con un’attenzione particolare rivolta ai materiali e ai dettagli.

Situato al piano terra di questo nuovo centro commerciale di Macao, il negozio è stato progettato per creare un’atmosfera raccolta che evoca quella di un salotto privato, uno spazio dove il personale di vendita offre pronta assistenza ad una clientela esigente.

I complementi d’arredo sono rivestiti in tessuti Loro Piana e l’illuminazione sapiente e discreta crea un ambiente caldo e senza ombre. L’angolo dedicato alle calzature da uomo è arredato con poltrone comode e un prezioso tappeto realizzato in puro cashmere per dare al cliente una sensazione di benessere quando vi poggia i piedi.


ToyWatch apre il suo primo negozio a Hong Kong

ToyWatch, marchio di orologi modaioli, ha recentemente inaugurato un negozio a Hong Kong, all’interno del centro commerciale Gateway Arcade, Harbour City, a Tsim Sha Tsui. Il design del negozio di Hong Kong riflette perfettamente la filosofia del marchio, vale a dire un’eleganza chic minimalista: le pareti sono nere, come anche l’arredamento ultra-stilizzato, ed è la sapiente illuminazione a creare un’atmosfera quasi magica.

Questo negozio combina eleganza, classe, e stile italiano, in una zona che è famosa per lo shopping di lusso. Qui infatti sono riunite tutte le maggiori marche del mondo.

 

Valentino ha aperto un nuovo negozio a Hang Lung Plaza, Shanghai

Il noto marchio di moda italiana Valentino ha aperto una nuova boutique a Hang Lung Plaza, Shanghai. Il nuovo negozio, che occupa una superficie di 150mq, offre la collezione completa di abbigliamento da donna e un vasto assortimento di borse, calzature e occhiali. Il tappeto color crema, le pareti color champagne, e il pavimento in calcare color avorio fanno da sfondo all’elegante arredamento in materiali pregiati e alla sapiente illuminazione, per creare un’atmosfera che emana lusso e ricercatezza. Gli scaffali sono anch’essi color champagne, e sono accompagnati da specchi con cornice in acciaio.

La Maison Louis Vuitton apre a One Central, Macao



Il noto marchio del lusso Louis Vuitton ha aperto la sua prima Maison a Macao presso One Central. Il flagship store è il quarto negozio di Louis Vuitton a Macao e la sua ottava Maison nel mondo.

One Central è stato scelto da molti altri grandi nomi della moda come Burberry, Fendi e Zegna, che in questo centro commerciale hanno aperto grandi negozi e investito notevoli risorse. La Maison Louis Vuitton è un vero spettacolo: la facciata consiste in 50.800 riproduzioni retro-illuminate del logo LV, allineate verticalmente, luci LED colorate producono un riflesso che crea un’impressione di movimento, e prepara il visitatore a ciò che troverà all’interno, dove infatti le luci, il contrasto di superfici lisce ed irregolari, e i particolari lussuosi diventano dominanti. La facciata, che misura 1.600 mq e si fonde con quella a strisce del terzo piano del centro commerciale, è una delle più imponenti della regione Asia Pacifico.

Per celebrare l’apertura e aggiungere un tocco scanzonato alcune vetrine sono state allestite ad hoc giocando con il tema della "slot machine". Anche il celebre baule LV realizzato con la tela monogrammata è stato ridisegnato per riflettere il tema della casa da gioco, essendo il gioco d’azzardo una delle principali attrazioni di Macao. L’ingresso principale al piano terra conduce in un universo tutto dedicato alla clientela maschile, dove pavimenti e pareti in legno, soffitti decorati e poltrone eleganti creano un ambiente raffinato e accogliente che ricorda i club più esclusivi. Qui l’abbigliamento da uomo, le calzature e gli accessori si mescolano all’arte: al centro troneggia infatti una scultura di Liu Jianhua intitolata ‘Unreal Scene’ – la città di Macao riprodotta con fiches del poker – scultura creata appositamente per questo negozio dall’artista cinese. Louis Vuitton infatti sostiene attivamente l’arte e la cultura delle città in cui è presente. Il piano rialzato, tra il primo e il secondo piano, ospita gli accessori da donna, ed è rivestito da pannelli in cuoio bianco, che mettono in risalto le creazioni del marchio.

LV ha anche lanciato in questa occasione la sua prima terrazza VIP del mondo. La galleria d’arte e la zona riservata ai VIP sono alcune delle caratteristiche che contraddistinguono i flagship store di Louis Vuitton nel mondo. La galleria al terzo piano del nuovo negozio di Macao espone le opere di vari artisti e alcune immagini d’epoca del marchio, e crea un’atmosfera semplice e raffinata grazie alle sue pareti in vetro.

Dior apre un nuovo negozio a One Central, Macao

Dior ha aperto un nuovo negozio a One Central, Macao, all’inizio di dicembre del 2009. Questo negozio Dior a One Central è il secondo negozio in franchising di Dior Homme a Macao. Durante la cerimonia d’inaugurazione, una sfilata di moda ha presentato tutto il lusso e l’eleganza del marchio. La zona dedicata al pubblico femminile è stata aperta in due fasi. Inizialmente sono disponibili solo borse e calzature da donna, mentre l’abbigliamento sarà disponibile nel negozio nel 2010. Tuttavia da sola la zona riservata agli accessori occupa già una superficie di oltre 220 mq. La facciata del negozio incorpora il classico motivo Cannage di Dior, mentre l’elegante design d’interni è firmato dal famoso architetto americano Peter Marino.


David Mayer Naman apre il suo terzo negozio a CITIC Square, Shanghai


Dopo aver aperto negozi nelle citta’ cinesi di Hangzhou e Wuhan, il marchio di moda italiana David Mayer Naman ha recentemente aperto un nuovo punto vendita a CITIC Square, Shanghai. Sulle pareti del negozio, che occupa una superficie di 200 mq, sono appesi quadri con cornici dorate il cui tema dominante è il corpo umano, un tocco artistico finalizzato a creare un’atmosfera romantica.

David Mayer Naman si ispira a uomini di fascino, sicuri di sè, che conducono una vita attiva ed eccitante, per creare capi versatili di abbigliamento maschile i cui colori e stoffe di qualità producono un mix perfetto che è sia sportivo che elegante.

Longines ha inaugurato il suo flagship store più grande del mondo a Macao, presso City of Dreams

Il marchio svizzero di orologi Longines ha inaugurato il suo più grande flagship store del mondo al secondo piano di City of Dreams, a Macao. Il design del negozio Longines è caratterizzato da linee pure, sinuose, dall’eleganza classica: i locali sono spaziosi, ben illuminati e accoglienti. Il negozio occupa una superficie di circa 102 mq.

Presso City of Dreams, a Macao, Longines ha organizzato una mostra a tema per celebrare i suoi 120 anni di storia: sono esposti quattordici orologi antichi accompagnati da vari manoscritti e documenti originali per permettere al pubblico di conoscere la storia del marchio e apprezzarne l’evoluzione.

Alfred Dunhill inaugura un nuovo negozio a Chengsha, in Cina

Alfred Dunhill, azienda britannica fondata più di 100 anni fa, è specializzata in articoli da uomo, quali pelletteria di lusso, strumenti per la scrittura, accendini, orologi, profumi e abbigliamento. Alfred Dunhill ha recentemente inaugurato un nuovo negozio a Changsha, capitale della provincia di Hunan, in Cina. Si tratta del terzo negozio del marchio a Changsha e il 90esimo in Cina.

La nuova boutique, che occupa una superficie di 140 mq, si trova all’interno del grande magazzino Friendship Store, a Yuanjialing. L’arredamento del negozio ricalca quello del flagship store aperto da Alfred Dunhill presso Hang Lung Center a Shanghai, ed è caratterizzato da colori caldi. Il design è lussuoso ma discreto, proprio come l’immagine del marchio.


Cina Statistiche
Importazioni di Tessili - Filati (HS da 50 a 60) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 19.318,11 19.212,97 15.867,43 100.00 100.00 100.00 -17.41
1 Giappone 2.793,99 2.832,80 2.405,28 14.46 14.74 15.16 -15.09
2 Cina (v.nota) 2.692,80 2.672,88 2.325,51 13.94 13.91 14.66 -13.00
3 Taiwan 2.692,44 2.458,20 2.175,46 13.94 12.79 13.71 -11.50
4 Corea 2.115,42 1.990,53 1.739,05 10.95 10.36 10.96 -12.63
5 USA 2.075,16 2.148,72 1.443,78 10.74 11.18 9.10 -32.81
6 Australia 1.343,57 1.247,67 932,65 6.95 6.49 5.88 -25.25
7 Pakistan 638,93 515,97 716,11 3.31 2.69 4.51 38.79
8 Hong Kong 925,69 819,58 596,76 4.79 4.27 3.76 -27.19
9 India 736,42 1.097,27 439,03 3.81 5.71 2.77 -59.99
10 Italia 383,29 406,58 331,70 1.98 2.12 2.09 -18.42
Importazioni di Abbigliamento (HS 61 e 62) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 1.490,68 1.774,30 1.353,60 100.00 100.00 100.00 -23.71
1 Italia 167,50 283,09 229,18 11.24 15.96 16.93 -19.04
2 Cina (v.nota) 140,10 218,10 217,24 9.40 12.29 16.05 -0.39
3 Hong Kong 526,73 408,24 142,57 35.33 23.01 10.53 -65.08
4 Giappone 92,87 96,76 87,71 6.23 5.45 6.48 -9.36
5 Corea 99,64 95,75 80,51 6.68 5.40 5.95 -15.92
6 Turchia 30,84 51,27 57,44 2.07 2.89 4.24 12.04
7 Romania 21,06 39,31 39,52 1.41 2.22 2.92 0.53
8 Vietnam       15,72 32,99 34,17 1.05 1.86 2.52 3.57
9 Francia 24,80 33,93 30,53 1.66 1.91 2.26 -10.03
10 Tailandia 13,80 26,21 29,68 0.93 1.48 2.19 13.24
Importazioni di Maglieria (HS 61) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 661,56 733,99 518,51 100.00 100.00 100.00 -29.36
1 Cina (v.nota) 63,34 97,42 89,22 9.57 13.27 17.21 -8.42
2 Hong Kong 291,50 218,02 78,63 44.06 29.70 15.16 -63.94
3 Italia 58,41 91,79 71,03 8.83 12.51 13.70 -22.61
4 Corea 38,02 37,53 32,70 5.75 5.11 6.31 -12.88
5 Giappone 20,84 29,92 30,17 3.15 4.08 5.82 0.85
6 Turchia 13,26 24,40 27,84 2.00 3.32 5.37 14.09
7 Tailandia 10,88 19,61 20,96 1.64 2.67 4.04 6.86
8 Portogallo 7,26 13,75 16,93 1.10 1.87 3.27 23.13
9 Taiwan 13,47 18,43 16,05 2.04 2.51 3.10 -12.89
10 Macau 70,21 56,75 12,86 10.61 7.73 2.48 -77.33
Importazioni di abbigliamento Maschile (HS 6101, 6103, 6105, 6107, 6201, 6203, 6205, 6207) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 421,25 575,51 461,59 100.00 100.00 100.00 -19.80
1 Italia 62,46 114,28 97,71 14.83 19.86 21.17 -14.50
2 Hong Kong 156,45 138,81 80,56 37.14 24.12 17.45 -41.96
3 Cina (v.nota) 32,29 56,38 53,77 7.67 9.80 11.65 -4.63
4 Turchia 14,72 24,69 24,24 3.49 4.29 5.25 -1.82
5 Romania 11,90 24,93 21,73 2.82 4.33 4.71 -12.84
6 Corea 25,96 24,01 19,37 6.16 4.17 4.20 -19.31
7 Vietnam       5,64 16,72 14,79 1.34 2.91 3.20 -11.56
8 Giappone 8,86 12,61 13,70 2.10 2.19 2.97 8.62
9 Tunisia 3,58 8,62 10,40 0.85 1.50 2.25 20.69
10 Indonesia 4,47 8,29 9,73 1.06 1.44 2.11 17.40
Importazioni di Abbigliamento da Donna (HS 6102, 6104, 6106, 6108, 6202, 6204, 6206, 6208) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 403,87 486,09 389,26 100.00 100.00 100.00 -19.92
1 Cina (v.nota) 41,86 67,67 71,88 10.36 13.92 18.47 6.22
2 Italia 55,71 90,29 69,51 13.79 18.57 17.86 -23.02
3 Corea 31,77 32,81 30,16 7.87 6.75 7.75 -8.08
4 Turchia 7,62 12,34 16,00 1.89 2.54 4.11 29.62
5 Giappone 9,39 14,17 14,40 2.33 2.92 3.70 1.63
6 Francia 10,85 14,36 13,99 2.69 2.95 3.59 -2.55
7 Romania 6,65 10,05 13,45 1.65 2.07 3.46 33.85
8 Morocco 5,19 8,46 12,87 1.29 1.74 3.31 52.08
9 Hong Kong 108,19 74,48 11,81 26.79 15.32 3.04 -84.14
10 India 2,86 5,44 8,82 0.71 1.12 2.27 62.04
Importazioni di confezioni in Pelliccia (HS 43) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 339,33 412,91 407,90 100.00 100.00 100.00 -1.21
1 Danimarca 111,48 150,90 140,62 32.85 36.55 34.47 -6.81
2 Finlandia  50,85 55,53 65,16 14.99 13.45 15.97 17.34
3 Cina (v.nota) 28,35 55,32 64,45 8.35 13.40 15.80 16.51
4 Canada 33,33 39,36 47,76 9.82 9.53 11.71 21.33
5 USA 16,42 17,76 17,99 4.84 4.30 4.41 1.29
6 Spagna 16,10 22,71 17,01 4.74 5.50 4.17 -25.11
7 Italia 10,62 13,13 12,03 3.13 3.18 2.95 -8.41
8 Nuova Zelanda 20,94 22,63 11,91 6.17 5.48 2.92 -47.38
9 Francia 8,30 9,24 9,43 2.45 2.24 2.31 2.06
10 Hong Kong 7,49 5,31 4,38 2.21 1.29 1.07 -17.50
Importazioni di Pelli e Pellame (HS 41) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 5.001,02 4.784,57 3.568,47 100.00 100.00 100.00 -25.42
1 USA 969,90 977,72 657,13 19.39 20.43 18.41 -32.79
2 Italia 513,87 521,43 395,91 10.28 10.90 11.09 -24.07
3 Corea 410,33 369,85 294,10 8.20 7.73 8.24 -20.48
4 Taiwan 413,57 378,24 293,46 8.27 7.91 8.22 -22.41
5 Brasile 533,17 445,67 292,54 10.66 9.31 8.20 -34.36
6 Australia 323,75 398,84 279,71 6.47 8.34 7.84 -29.87
7 India 158,66 171,70 131,57 3.17 3.59 3.69 -23.37
8 Argentina 165,48 129,35 126,82 3.31 2.70 3.55 -1.96
9 Tailandia 124,82 156,37 108,21 2.50 3.27 3.03 -30.80
10 Canada 77,95 92,21 70,65 1.56 1.93 1.98 -23.38
Importazioni di Calzature (HS 64) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 582,53 828,46 732,67 100.00 100.00 100.00 -11.56
1 Cina (v. nota) 120,69 206,51 182,45 20.72 24.93 24.90 -11.65
2 Italia 72,30 126,15 117,21 12.41 15.23 16.00 -7.09
3 Vietnam 71,70 121,48 108,57 12.31 14.66 14.82 -10.63
4 Corea 83,96 71,59 58,34 14.41 8.64 7.96 -18.50
5 USA 60,56 55,80 56,26 10.40 6.74 7.68 0.82
6 Indonesia 35,46 66,45 48,47 6.09 8.02 6.62 -27.05
7 Taiwan 33,20 36,09 27,20 5.70 4.36 3.71 -24.63
8 Tailandia 16,68 26,02 26,91 2.86 3.14 3.67 3.42
9 Giappone 17,41 18,46 15,54 2.99 2.23 2.12 -15.82
10 Spagna 8,78 14,31 14,64 1.51 1.73 2.00 2.30
Importazioni di articoli in Pelle (HS 42) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 399,52 589,05 564,76 100.00 100.00 100.00 -4.12
1 Italia 94,63 171,33 150,06 23.69 29.09 26.57 -12.42
2 Francia 79,90 119,24 149,15 20.00 20.24 26.41 25.09
3 Cina (v. nota) 98,01 152,62 123,14 24.53 25.91 21.80 -19.31
4 Spagna 5,44 17,93 31,41 1.36 3.04 5.56 75.19
5 Corea 50,56 37,13 25,44 12.66 6.30 4.50 -31.49
6 Giappone 8,72 12,94 11,43 2.18 2.20 2.02 -11.67
7 Germania 6,18 9,10 10,85 1.55 1.54 1.92 19.24
8 Vietnam 4,35 11,27 8,33 1.09 1.91 1.48 -26.07
9 Svizzera 4,89 6,51 6,89 1.22 1.11 1.22 5.78
10 Hong Kong 11,11 10,68 6,87 2.78 1.81 1.22 -35.71
Importazioni di Cosmetici (HS 33 e 34) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo  2.185,55   2.880,43   2.596,15  100.00 100.00 100.00 -9.87
1 Giappone  427,07   601,74   591,19  19.54 20.89 22.77 -1.75
2 USA  441,47   581,51   477,43  20.20 20.19 18.39 -17.90
3 Germania  248,41   311,54   275,70  11.37 10.82 10.62 -11.50
4 Francia  178,51   287,87   257,88  8.17 9.99 9.93 -10.42
5 Corea         105.00  140,22   135,39  4.80 4.87 5.22 -3.44
6 Taiwan  110,56   122,03   121,44  5.06 4.24 4.68 -0.48
7 Malaysia  62,10   92,57   82,87  2.84 3.21 3.19 -10.48
8 Singapore  76,77   82,78   81,27  3.51 2.87 3.13 -1.82
9 Tailandia  31,07   54,51   61,27  1.42 1.89 2.36 12.40
10 Hong Kong  45,35   52,94   58,70  2.07 1.84 2.26 10.88
13 Italia  41,98   51,15   44,76  1.92 1.78 1.72 -12.49
Importazioni di Gioielli (HS 7113 e 7117) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 191,83 246,55 250,65 100.00 100.00 100.00 1.66
1 Svizzera 39,46 40,18 47,95 20.57 16.30 19.13 19.34
2 Hong Kong 29,21 51,66 44,1 15.23 20.95 17.59 -14.63
3 Francia 17,44 31,03 30,86 9.09 12.59 12.31 -0.55
4 Cina (v. nota) 11,55 12,14 23,91 6.02 4.92 9.54 96.95
5 Italia 14,57 18,93 21,52 7.60 7.68 8.59 13.68
6 Tailandia 2,42 2,24 19,64 1.26 0.91 7.84 776.79
7 USA 7,29 9,93 13,54 3.80 4.03 5.40 36.35
8 Austria 19,36 27,82 9,80 10.09 11.28 3.91 -64.77
9 Corea 20,37 14,33 9,09 10.62 5.81 3.63 -36.57
10 Sud Africa 5,65 6,39 7,65 2.95 2.59 3.05 19.72
Importazioni di Prodotti Ottici (HS 900130, 40, e 50, 9003, e 9004) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo  126,91   158,38   198,77  100.00 100.00 100.00 25.50
1 Italia  35,93   43,91   40,16  28.31 27.72 20.20 -8.54
2 Cina (v. nota)  14,86   14,54   24,36  11.71 9.18 12.26 67.54
3 Hong Kong  11,39   20,29   22,81  8.97 12.81 11.48 12.42
4 Giappone  16,32   18,06   18,74  12.86 11.40 9.43 3.77
5 Irlanda  6,74   11,31   11,96  5.31 7.14 6.02 5.75
6 Francia  6,36   7,88   10,55  5.01 4.98 5.31 33.88
7 Corea  6,09   8,42   9,75  4.80 5.32 4.91 15.80
8 Tailandia  4,66   8,95   9,30  3.67 5.65 4.68 3.91
9 Taiwan  6,16   6,57   7,59  4.85 4.15 3.82 15.53
10 Germania  7,04   7,39   7,07  5.55 4.67 3.56 -4.33
Importazioni di Montature per Occhiali (HS 9003) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 48.003 63.222 72.665 100.00 100.00 100.00 14.94
1 Italia 8.673 16.607 18.147 18.07 26.27 24.97 9.27
2 Cina (v. nota) 10.748 12.777 14.487 22.39 20.21 19.94 13.38
3 Francia 2.699 5.488 13.396 5.62 8.68 18.44 144.10
4 Giappone 11.652 13.663 10.499 24.27 21.61 14.45 -23.16
5 Hong Kong 3.350 4.418 6.714 6.98 6.99 9.24 51.97
6 USA 6.066 5.730 4.809 12.64 9.06 6.62 -16.07
7 Germania 2.202 1.275 1.119 4.59 2.02 1.54 -12.24
8 Taiwan 696 1.118 1.076 1.45 1.77 1.48 -3.76
9 Austria 971 1.112 80 2.02 1.76 0.11 -92.81
10 Svizzera 6.802 156 64 14.17 0.25 0.09 -58.97
Importazioni di Occhiali da Sole (HS 900410) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 29.341 34.882 26.728 100.00 100.00 100.00 -23.38
1 Italia 18.794 23.668 17.862 64.05 67.85 66.83 -24.53
2 Cina (v. nota) 5.151 3.490 2.624 17.56 10.01 9.82 -24.81
3 Francia 1.850 2.298 2.173 6.31 6.59 8.13 -5.44
4 Giappone 1.244 1.255 1.314 4.24 3.60 4.92 4.70
5 Hong Kong 1.229 2.247 1.029 4.19 6.44 3.85 -54.21
6 USA 185 418 522 0.63 1.20 1.95 24.88
7 Germania 289 500 456 0.98 1.43 1.71 -8.80
8 Taiwan 308 421 257 1.05 1.21 0.96 -38.95
9 Austria 87 284 225 0.30 0.81 0.84 -20.77
10 Svizzera 66 85 77 0.22 0.24 0.29 -9.41
Hong Kong Statistiche
Importazioni di Tessili - Filati (HS da 50 a 60) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo  11.315,62   10.491,47   8.077,86  100.00 100.00 100.00 -23.01
1 Cina  6.689,86   6.341,53   5.003,12  59.12 60.45 61.94 -21.11
2 Taiwan                     1.101,27   988,32   754,73  9.73 9.42 9.34 -23.63
3 Corea del Sud  676,49   571,89   433,24  5.98 5.45 5.36 -24.25
4 Giappone  565,17   568,15   410,71  5.00 5.42 5.08 -27.71
5 Italia  636,23   603,67   386,48  5.62 5.75 4.78 -35.98
6 Pakistan                   425,14   301,50   226,70  3.76 2.87 2.81 -24.81
7 USA  272,63   252,86   194,83  2.41 2.41 2.41 -22.95
8 India                      182,43   149,14   138,16  1.61 1.42 1.71 -7.36
9 Tailandia  112,28   128,98   101,66  0.99 1.23 1.26 -21.18
10 Indonesia                  86,22   63,89   61,99  0.76 0.61 0.77 -2.97
Importazioni di Abbigliamento (HS 61 e 62) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo  15.098,68   14.728,91   12.249,01  100.00 100.00 100.00 -16.84
1 Cina  13.831,27   13.224,05   11.031,34  91.61 89.78 90.06 -16.58
2 Italia  426,86   554,72   451,45  2.83 3.77 3.69 -18.62
3 Giappone  133,16   134,58   138,91  0.88 0.91 1.13 3.21
4 Francia  134,60   154,56   114,74  0.89 1.05 0.94 -25.76
5 USA  44,05   54,68   46,65  0.29 0.37 0.38 -14.67
6 Turchia  37,21   51,11   42,74  0.25 0.35 0.35 -16.36
7 India                      26,91   34,64   37,17  0.18 0.24 0.30 7.30
8 Germania  35,11   34,00   30,08  0.23 0.23 0.25 -11.52
9 Vietnam                    15,03   22,44   27,04  0.10 0.15 0.22 20.51
10 Tailandia  19,10   24,66   21,22  0.13 0.17 0.17 -13.93
Importazioni di Maglieria (HS 61) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo  8.248,07   8.104,97   6.844,64  100.00 100.00 100.00 -15.55
1 Cina  7.624,70   7.393,09   6.299,01  92.44 91.22 92.03 -14.80
2 Italia  186,38   235,72   188,60  2.26 2.91 2.76 -19.99
3 Giappone  87,90   84,86   73,16  1.07 1.05 1.07 -13.79
4 Francia  62,99   82,84   60,95  0.76 1.02 0.89 -26.43
5 USA  16,22   21,10   22,22  0.20 0.26 0.33 5.32
6 Turchia  18,09   23,06   20,79  0.22 0.29 0.30 -9.87
7 India                      11,18   14,42   14,15  0.14 0.18 0.21 -1.88
8 Macao  63,77   58,69   13,61  0.77 0.72 0.20 -76.80
9 Vietnam                    7,55   10,75   12,57  0.09 0.13 0.18 16.89
10 Tailandia  10,65   13,20   12,23  0.13 0.16 0.18 -7.32
Importazioni di Abbigliamento Maschile (HS 6101, 6103, 6105, 6107, 6201, 6203, 6205, 6207) Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 2.533,16 2.602,87 2.189,52 100.00 100.00 100.00 -15.88
1 Cina 2.226,93 2.185,26 1.833,23 87.91 83.96 83.73 -16.11
2 Italia 123,76 179,11 147,18 4.89 6.88 6.72 -17.83
3 Giappone 19,35 27,62 30,34 0.76 1.06 1.39 9.84
4 Francia 17,47 23,81 24,51 0.69 0.92 1.12 2.94
5 Turchia 14,82 23,23 19,81 0.59 0.89 0.91 -14.72
6 Vietnam                   6,77 9,92 12,03 0.27 0.38 0.55 21.20
7 India                     10,00 11,37 12,02 0.40 0.44 0.55 5.80
8 Bangladesh                7,76 8,74 10,13 0.31 0.34 0.46 15.82
9 Germania 8,84 9,07 8,12 0.35 0.35 0.37 -10.50
10 Romania                   4,14 5,78 8,08 0.16 0.22 0.37 39.85
Importazioni di confezioni in Pelliccia (HS 43) - Da Gen a Set 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 5.482,86 5.169,92 4.302,96 100.00 100.00 100.00 -16.77
1 Cina 4.994,87 4.603,10 3.833,87 91.10 89.04 89.10 -16.71
2 Italia 166,03 212,99 173,16 3.03 4.12 4.02 -18.70
3 Francia 65,74 72,98 53,47 1.20 1.41 1.24 -26.73
4 Giappone 42,07 40,21 47,93 0.77 0.78 1.11 19.18
5 USA 24,20 26,12 24,39 0.44 0.51 0.57 -6.62
6 Germania 13,39 14,22 14,31 0.24 0.28 0.33 0.67
7 Turchia 12,20 17,51 12,99 0.22 0.34 0.30 -25.81
8 India                     9,92 12,87 12,44 0.18 0.25 0.29 -3.33
9 Corea del Sud 7,92 9,57 12,01 0.14 0.19 0.28 25.50
10 Romania                   8,30 11,25 10,08 0.15 0.22 0.23 -10.45
Importazioni di confezioni in Pelliccia (HS 43) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 1.300,50 1.683,21 1.398,90 100.00 100.00 100.00 -16.89
1 Cina 689,76 879,96 791,70 53.04 52.28 56.59 -10.03
2 Danimarca 302,25 394,66 313,66 23.24 23.45 22.42 -20.52
3 Finlandia 104,35 148,31 126,39 8.02 8.81 9.04 -14.78
4 Canada                    83,04 114,32 78,83 6.39 6.79 5.64 -31.05
5 USA 46,63 59,68 35,30 3.59 3.55 2.52 -40.85
6 Olanda 22,67 22,94 14,96 1.74 1.36 1.07 -34.79
7 Italia 11,45 18,02 11,11 0.88 1.07 0.79 -38.32
8 Regno Unito 10,57 14,42 7,92 0.81 0.86 0.57 -45.11
9 Germania 9,44 6,99 3,92 0.73 0.42 0.28 -43.97
10 Russia                    4,00 5,04 3,52 0.31 0.30 0.25 -30.26
Importazioni di Pelli e Pellame (HS 41) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo         3.016,50 2.529,88 1.790,50 100.00 100.00 100.00 -29.23
1 Italia 509,13 492,23 374,98 16.88 19.46 20.94 -23.82
2 India                     244,52 246,31 167,95 8.11 9.74 9.38 -31.81
3 Brasile 230,75 179,32 118,28 7.65 7.09 6.61 -34.04
4 USA 232,40 249,19 117,47 7.70 9.85 6.56 -52.86
5 Cina 634,05 172,05 115,50 21.02 6.80 6.45 -32.87
6 Corea del Sud 150,67 146,82 113,72 5.00 5.80 6.35 -22.55
7 Argentina                 127,03 98,62 83,44 4.21 3.90 4.66 -15.40
8 Taiwan                    110,67 100,52 82,10 3.67 3.97 4.59 -18.32
9 Tailandia 93,26 78,49 58,83 3.09 3.10 3.29 -25.04
10 Pakistan                  89,90 74,33 58,01 2.98 2.94 3.24 -21.95
Importazioni di Calzature (HS 64) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo   4.251,04     4.309,92     3.449,98   100.00 100.00 100.00 -19.95
1 Cina   3.790,20     3.738,32     2.953,71   89.16 86.74 85.62 -20.99
2 Italia   166,75     242,51     198,23   3.92 5.63 5.75 -18.26
3 Vietnam                     75,24     63,32     68,19   1.77 1.47 1.98 7.69
4 Francia   43,09     58,44     61,85   1.01 1.36 1.79 5.84
5 USA   37,79     44,63     34,12   0.89 1.04 0.99 -23.55
6 Indonesia                   13,63     18,13     21,31   0.32 0.42 0.62 17.52
7 Svizzera   11,01     13,32     14,81   0.26 0.31 0.43 11.20
8 Taiwan                      16,38     16,78     12,64   0.39 0.39 0.37 -24.68
9 Spagna   20,09     21,11     12,14   0.47 0.49 0.35 -42.48
10 Brasile   9,99     13,96     11,80   0.24 0.32 0.34 -15.42
Importazioni di articoli in Pelle (HS 42) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo   3.970,96     4.341,47     3.522,48   100.00 100.00 100.00 -18.86
1 Cina   3.078,50     3.120,99     2.293,80   77.53 71.89 65.12 -26.50
2 Francia   392,07     543,85     651,84   9.87 12.53 18.51 19.86
3 Italia   353,08     504,08     417,86   8.89 11.61 11.86 -17.11
4 Spagna   25,73     31,96     36,34   0.65 0.74 1.03 13.70
5 Giappone   24,70     30,00     19,35   0.62 0.69 0.55 -35.51
6 Svizzera   11,45     19,30     18,41   0.29 0.45 0.52 -4.64
7 Turchia   4,82     5,46     11,74   0.12 0.13 0.33 114.92
8 Germania   9,44     20,19     11,55   0.24 0.47 0.33 -42.79
9 USA   12,16     10,99     9,80   0.31 0.25 0.28 -10.83
10 India                       9,03     11,51     8,11   0.23 0.27 0.23 -29.52
Importazioni di Cosmetici (HS 33 e 34) – Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo   1.555,15     1.785,75     1.643,75   100.00 100.00 100.00 -7.95
1 Francia   331,55     421,42     368,99   21.32 23.60 22.45 -12.44
2 Cina   319,40     345,52     315,73   20.54 19.35 19.21 -8.62
3 USA   206,41     232,56     239,57   13.27 13.02 14.58 3.01
4 Giaponne   205,22     244,20     236,39   13.20 13.68 14.38 -3.20
5 Germania   71,40     73,69     64,07   4.59 4.13 3.90 -13.06
6 Regno Unito   61,33     68,01     55,24   3.94 3.81 3.36 -18.78
7 Tailandia   31,63     37,92     42,36   2.03 2.12 2.58 11.71
8 Italia   47,23     59,71     41,47   3.04 3.34 2.52 -30.55
9 Taiwan                      27,08     27,37     39,40   1.74 1.53 2.40 43.95
10 Corea del Sud   32,27     36,13     38,49   2.08 2.02 2.34 6.54
Importazioni di Gioielli (HS 7113 e 7117) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo   3.054,05     4.163,43     3.351,95   100.00 100.00 100.00 -19.49
1 Cina   1.479,19     1.757,19     1.475,95   48.43 42.21 44.03 -16.01
2 India                       295,95     687,77     420,55   9.69 16.52 12.55 -38.85
3 Francia   318,00     431,45     381,05   10.41 10.36 11.37 -11.68
4 USA   272,58     418,85     340,71   8.93 10.06 10.16 -18.66
5 Italia   325,97     347,33     301,63   10.67 8.34 9.00 -13.16
6 Svizzera   116,67     89,80     98,53   3.82 2.16 2.94 9.72
7 Regno Unito   27,29     91,52     63,21   0.89 2.20 1.89 -30.94
8 Giappone   25,62     44,37     44,75   0.84 1.07 1.34 0.86
9 Tailandia   28,28     48,04     41,80   0.93 1.15 1.25 -12.99
10 Emirati Arabi Uniti   16,89     29,65     41,29   0.55 0.71 1.23 39.27
Importazioni di Prodotti Ottici
(HS 900130, 40, e 50, 9003, e 9004) - Da Gen a Ott 2009
Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo   678,84     706,58     597,67   100.00 100.00 100.00 -15.41
1 Cina   397,16     403,76     348,46   58.51 57.14 58.30 -13.70
2 Italia   99,39     100,42     78,86   14.64 14.21 13.20 -21.47
3 Irlanda   21,15     32,90     33,29   3.12 4.66 5.57 1.17
4 Giappone   38,06     38,03     29,19   5.61 5.38 4.88 -23.25
5 Germania   29,49     27,85     19,49   4.34 3.94 3.26 -30.02
6 Francia   31,89     33,29     19,35   4.70 4.71 3.24 -41.88
7 USA   16,15     20,75     15,94   2.38 2.94 2.67 -23.14
8 Tailandia   7,08     9,37     8,50   1.04 1.33 1.42 -9.29
9 Regno Unito   5,58     6,05     7,76   0.82 0.86 1.30 28.24
10 Corea del Sud   6,50     5,92     6,18   0.96 0.84 1.03 4.49
Importazioni di Montature per Occhiali (HS 9003) - Da Gen a Ott 2009 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 386.413 395.349 304.769 100.00 100.00 100.00 -22.91
1 Cina 263.743 277.465 231.363 68.25 70.18 75.91 -16.62
2 Italia 43.922 38.339 22.173 11.37 9.70 7.28 -42.17
3 Giappone 22.392 22.502 16.587 5.80 5.69 5.44 -26.29
4 Germania 23.170 21.792 13.509 6.00 5.51 4.43 -38.01
5 Francia 15.951 20.046 8.251 4.13 5.07 2.71 -58.84
6 Regno Unito 3.554 2.432 3.283 0.92 0.62 1.08 34.98
7 Austria                   4.574 3.703 2.801 1.18 0.94 0.92 -24.36
8 Corea del Sud 3.892 3.243 1.603 1.01 0.82 0.53 -50.56
9 Danimarca 1.212 1.429 1.015 0.31 0.36 0.33 -28.99
10 Spagna 767 968 720 0.20 0.25 0.24 -25.66
Importazioni di Occhiali da Sole (HS 900410) - Da Gen a Ott Milioni di $ USA
Da Gennaio a Ottobre Quota % Variazione %
Classifica Paese 2007 2008 2009 2007 2008 2009 - 09/08 -
0 Mondo 159.693 158.631 135.800 100.00 100.00 100.00 -14.39
1 Cina 90.743 81.607 68.846 56.82 51.45 50.70 -15.64
2 Italia 46.121 55.393 49.172 28.88 34.92 36.21 -11.23
3 Francia 12.997 11.262 9.916 8.14 7.10 7.30 -11.95
4 Giappone 5.455 3.705 2.882 3.42 2.34 2.12 -22.20
5 USA 1.095 2.147 1.806 0.69 1.35 1.33 -15.90
6 Germania 483 1.496 920 0.30 0.94 0.68 -38.47
7 Taiwan                    325 365 404 0.20 0.23 0.30 10.56
8 Austria                   269 155 347 0.17 0.10 0.26 123.65
9 Australia                 34 71 332 0.02 0.05 0.24 364.45
10 Spagna 413 547 330 0.26 0.35 0.24 -39.72
Principali Fiere 2010 (Gennaio- Aprile)
Mese Data Settore Città Nome della Fiera Sito Web
Gen 18-21 Abbigliamento Hong Kong Hong Kong Fashion Week for Fall/Winter http://hkfashionweekfw.hkt
dc.com/index.htm
Gen 18-21 Abbigliamento Hong Kong World Boutique, Hong Kong http://worldboutiquehk.hkt
dc.com/
Feb 25-27 Optics Shanghai Shanghai International Optics fair
2010
http://www.siof.cn/eng/ma
in.php
Feb 25-28 Pellicceria Hong Kong 2010 Hong Kong International Fur & Fashion Fair http://www.hkff.org/en/info.
do?method=home
Mar 3-5 Tessile Shenzhen The 11th Shenzhen International Exhibition for Apparel Fabrics Accessories & Yarns http://www.intertex.net.cn
Mar 5-9 Gioielleria Hong Kong Hong Kong International Jewllery
Show
http://hkjewellery.hktdc.com/ 
Mar 7-10 Tessile Shenzhen Interhomtex - Shenzhen Hometex  http://www.hometextiles.cn
/html/English/
Mar 9-11 Cosmetica Guangzhou The 32nd Guangzhou International Beauty Expo http://www.gzbeautyexpo.
com/GeneralInfo/tabid/410/
language/en-US/Default.asp
x
Mar 9-11 Tessile Shanghai Spin Expo http://www.spinexpo.com/s
hanghai/index.php
Mar 9-12 Gioielleria Shenzhen 2010 China International Gold, Jewellery & Gem Fair - Shenzhen http://exhibitions.jewelleryn
etasia.com/exhibitions/defa
ult.asp?siteid=2&lang=1
Mar 10-12 Tessile Shanghai The 15th Shanghai International Clothing & Textile Expo/Fashion Shanghai 2010                                   

http://www.fashionshangha
i.com/english/index.asp
Mar 10-12 Tessile Shanghai SIT 2010 (2010 Shanghai International Textile Fabrics, Accessories & Home Textiles Trade Fair)               http://www.fashionshangha
i.com/english/index.asp
Mar 10-12 Tessile Shanghai SIY 2010 (2010 Shanghai
International Yarn Trade Fair)
http://www.fashionshangh
ai.com/english/index.asp
Mar 10-12 Tessile Shanghai 2010 Shanghai International Teenagers' and Children's Clothing
and Articles Fair
http://www.fashionshangha
i.com/english/index.asp
Mar 17-19 Tessile Hong Kong Interstoff Asia Essential - Spring http://www.messefrankfurt.
com.hk/fair_homepage.aspx
?fair_id=1&exhibition_id=1
Mar 18-21 Tessile Guangzhou Intertextile Guangzhou Hometextile China http://www.messefrankfurt.
com.hk/fair_homepage.aspx?
fair_id=36&exhibition_id=38
Mar 26-28 Calzature Guangzhou The 9th China (Guangzhou) International Footwear Expo http://www.cantonsf.cn
Mar 28-31 Abbigliamento Beijing CHIC - China International Clothes
and Accessories Fair
http://www.chiconline.com.
cn/
Mar 29-31 Pelletteria Hong Kong Fashion Access http://www.aplf.com
Mar  30- 31 Intimo Hong Kong Hong Kong Mode Lingerie http://www.hongkong-mode
-lingerie.com/
Mar - Apr 30 - 1 Tessile Pechino Intertextile Beijing Apparel Fabrics http://www.messefrankfurt
.com.hk/fair_homepage.asp
x?fair_id=2&exhibition_id=2 
Mar - Apr 31 - 2 Tessile Pechino Yarn Expo Spring http://www.messefrankfurt
.com.hk/fair_homepage.aspx
?fair_id=3&exhibition_id=3
Apr 9 - 12 Gioielleria Shanghai Jewelry Shanghai 2010 http://www.chinajewelrysho
w.com/english/english.html
Apr 11 - 13 Tessile Shanghai China Knitwear Cotton Trade Fair http://www.ckcf.cn/English/in
dex.asp
Apr 20 - 23 Moda Hong Kong China Sourcing Fair - Fashion Accessories http://tradeshow.globalsour
ces.com/TRADESHOW/HONGK
ONGFASHION.HTM?source=TS
CHOME_GS_CSFlogo
Apr 20 - 23 Intimo Hong Kong China Sourcing Fair - Underwear & Swimwear http://tradeshow.globalsou
rces.com/TRADESHOW/HON
GKONGUNDERWEARSWIMW
EAR.HTM?source=TSCHOME
_GS_CSFlogo
Apr 20 - 23 Tessile Hong Kong Hong Kong International Home
Textiles Fair
http://hkhometextilesfair.hk
tdc.com/
Apr - Mag 28 - 1 Abbigliamento Hong Kong China Sourcing Fair - Fashion Accessories http://tradeshow.globalsourc
es.com/TRADESHOW/CSF/IND
EX.HTM
Apr - Mag 28 - 1 Intimo Hong Kong China Sourcing Fair - Underwear & Swimwear http://tradeshow.globalsourc
es.com/TRADESHOW/CSF/IND
EX.HTM
Calendario delle Attività I.C.E. 2009
Mese Data Iniziativa Luogo Settore Descrizione
Gen- Dic / Newsletter Moda Hong Kong Sistema Moda Newsletter
Gen 12-15 Pitti Uomo Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Gen 21-23 Pitti Bimbo Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Gen 27-29 Pitti Filati Firenze Tessuto Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Gen-Feb 30-2 AltaRomaModa Roma Fashion Incoming in Italia di giornalisti provenienti dall'area di Shanghai
Feb 4-5 Shoes from Italy Hong Kong Calzature Mostra Autonoma
Feb 8 -9 Shoes from Italy Pechino Calzature Mostra Autonoma
Feb 16-18  Milano Unica Milano Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dall'area di Shanghai
Mar 2-5 Micam Milano Calzature Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Mar 5-9 Hong Kong International Jewellery Show Hong Kong Gioielleria Partecipazioni Collettive a Fiere
Mar 1-31 SIOF Shanghai Ottica Partecipazioni Collettive a Fiere
Mar-Apr 25-1 China Fashion Week Pechino Abbigliamento Sfilata
Mar 28-31 CHIC - China International Clothing & Accessories
Fair 2010
Pechino Abbigliamento Partecipazioni Collettive a Fiere
Mar - Apr 30-1 Intertextile 2010 Pechino Tessuti Abbigliamento Partecipazioni Collettive a Fiere
Giu 15-18 Pitti Uomo Firenze Abbigliamento  Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong
Giu 15-18 Pitti Woman Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong
Giu 24-26 Pitti Bimbo Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong
Nov 09 -
Ott 10
/ Progetto Azioni Made in Italy Varie Sistema Moda Attivita' Collaterali Addendum Mou Xiaman
Uffici I.C.E. in Cina
Beijing
Italian Trade Commission
38/F Unit 02 Jing Guang Centre
Chao Yang, Hu Jia Lou
100020 Beijing
P.R. China
Tel: 8610-65973797
Fax: 8610-65973092
e-mail: pechino@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio.htm
Trade Commissioner: Mr. Antonino Laspina
Nanjing
Italian Trade Commission
Rm. 1558 World Trade Centre - Jinling Hotel
N. 2, Hangzhou Road
Nanjing 210005
P.R. China
Tel: 8625-4700558 / 4700559 / 47118888
Fax: 8625-4715737
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio4.htm
Chengdu
Italian Trade Commission
22/F Unit 05 Chengdu Foreign Trade Centre
West Yulong Street, 210
610015 Chengdu, Sichuan
P.R. China
Tel: 8628-6626506 / 6628973
Fax: 8628-6510130
e-mail: icecd@public.cd.sc.cn
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio7.htm
Shanghai
Italian Trade Commission
Rm. 1901-1906, 1911B The Center
989 Changle Road
Shanghai 200031 Shanghai
P.R. China
Tel: 8621-62488600 / 62480081 / 62480843
Fax: 8621-62482169
e-mail : shanghai@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio4.htm
Trade Commissioner: Mr. Maurizio Forte
Guangzhou
Italian Trade Commission
Unit 1402, international Finance Place(IFP)
No.8 Huaxia Road
Pearl River New City
510623 Guangzhou
P.R. China
Tel: 8620-85160140
Fax: 8620-85160240
e-mail: canton@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio3.htm
Trade Commissioner: Mr. Paolo Lemma
Tianjin
Italian Trade Commission
Min Zu Road 94,
He Bei District
300010 Tianjin
P.R. China
Tel: 8622-24450616
Fax: 8622-24450617
e-mail: icetianjin@gmail.com
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio6.htm
Hong Kong
Italian Trade Commission
Suite 4001 Central Plaza
18 Harbour Road
Wanchai
Hong Kong
Tel: 852-28466500
Fax: 852-28684779
e-mail: hongkong@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/hongkong/
Trade Commissioner: Mr. Romano Baruzzi
 
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copyright",nel senso che possono essere riprodotti, modificati, distribuiti, trasmessi, ripubblicati o in
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