SOMMARIO
NOTIZIE: ANALISI
L’ICE promuove la moda italiana alle fiere CHIC 2010 e Inter Textile 2010 svoltesi a Pechino  
I maggiori marchi del lusso sono contagiati dalla frenesia che circonda l’Esposizione Mondiale
“Shanghai World Expo”
 
Bulgari lancia la sua prima Gemini Boutique a Shenzhen  
Il colosso francese L’Oreal punta gli occhi sulle città minori della Cina  
Sephora mette alla prova in Cina la sua politica dei prezzi  
La domanda di oro da parte della Cina dovrebbe raddoppiare nei prossimi dieci anni  
Uniqlo rafforza la sua presenza in Cina  
17 marchi americani di abbigliamento catturano l’attenzione in Cina  
I maggiori consumatori di beni di lusso in Cina  
Numero record di contratti firmati alla fiera delle calzature di Jinjiang, in Cina  
   
AGGIORNAMENTO SUI MARCHI
Salvatore Ferragamo ha inaugurato un nuovo negozio a Harbin  
Valentino ha aperto un nuovo negozio all’interno dell’hotel Shanghai Peninsula  
Tag Heuer apre un flagship store a Shanghai
 
È stata inaugurata a Macao la Rainbow Boutique  
Ralph Lauren si espande a One Macau  
Georg Jensen, noto per la sua leggendaria maestria, approda in Cina  
Elena Mirò estende la sua presenza a Lanzhou  
Rupert Sanderson apre il suo primo flagship store di Hong Kong  
D’Urban ha aperto un negozio a Harbour City, Hong Kong  
Quiksilver ha aperto il suo quarto negozio a Macao  
Cina Statistiche  
Hong Kong Statistiche  
Principali Fiere 2010  
Calendario delle Attività I.C.E. 2010
 
Uffici I.C.E. in Cina  
Notizie: Analisi
L’ICE promuove la moda italiana alle fiere CHIC 2010 e Inter Textile 2010 svoltesi a Pechino


L’Istituto per il Commercio Estero (ICE) ha organizzato padiglioni italiani in due importanti fiere del settore tessile e dell’abbigliamento che si sono svolte a Pechino. Alla fiera CHIC 2010, che si è tenuta al New China International Exhibition Center (CIEC) il padiglione ufficiale italiano occupava una superficie espositiva di oltre 1.064 mq. La manifestazione ha attratto più di 30 aziende italiane e circa 50 marchi, che hanno presentato una vasta gamma di articoli di abbigliamento in tessuto, maglia, pelle e pelliccia, oltre a borse, calzature, e accessori per uomo, donna e bambini.

L’ICE ha anche organizzato un padiglione nazionale che ospitava 40 aziende tessili alla fiera Inter Textile 2010 nel Salone 3 del CIEC. Il padiglione italiano, che occupava una superficie di circa 700 mq, presentava tessuti per l’abbigliamento da uomo, donna e bambini.

L’ICE ha invitato Ornella Bignami, un’esperta italiana del settore, per parlare delle tendenze dell’anno prossimo in un seminario dal titolo “Fashion Flash, Colours and Materials Spring-Summer 2011” che si è tenuto durante la manifestazione Inter Textile 2010.

Antonio Laspina, direttore dell’ufficio ICE di Pechino, ha spiegato: “Per anni l’abbigliamento italiano ha goduto di un’ottima reputazione nel mondo, grazie al suo stile attento alla moda, all’alta qualità dei materiali e della produzione. 

L’importazione della moda italiana ha inoltre contribuito allo sviluppo del mercato dei beni di consumo in Cina. Il commercio tra l’Italia e la Cina nel settore tessile e dell’abbigliamento continua a crescere ogni anno. Negli ultimi anni la Cina ha aumentato notevolmente il volume delle importazioni dall’Italia.”

Nel settore dell’abbigliamento, il valore degli scambi ha toccato nel 2008 la cifra record di US$ 334 milioni (€ 250,5 mn), vale a dire una crescita annua del 65%. Nel 2009, il valore è stato pari a US$ 285 milioni (€ 213,8 mn). L’Italia aveva nel 2009 una quota del mercato cinese pari al 17%, rispetto al 16% nel 2008 e all’11% nel 2007.

La Cina ha importato dall’Italia capi in tessuto (68%) e capi di maglieria (32%). Tra questi capi, la quota maggiore è costituita da abiti da uomo, seguiti da abbigliamento da donna, T-shirt e maglioni.  

Viste le condizioni economiche favorevoli, molte aziende italiane hanno colto l’occasione per creare joint ventures in Cina e attingere a questo mercato in crescita e ricco di potenzialità.



 
I maggiori marchi del lusso sono contagiati dalla frenesia che circonda l’Esposizione Mondiale “Shanghai World Expo”

Secondo le stime, il World Expo che si tiene a Shanghai nel 2010 dovrebbe attrarre 70 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo, e ciò rappresenta indubbiamente per molte aziende un’occasione imperdibile per farsi pubblicità .  

Dalle aziende in ascesa a quelle dalla fama già consolidata, tutte desiderano dare impeto alle vendite in occasione dell’Expo di Shanghai. Decine di aziende del lusso, tra cui anche molte di fama mondiale, hanno aperto negozi a Shanghai e iniziato una promozione frenetica dei loro marchi in vista del World Expo. 

Prada ad esempio è uno sponsor del Padiglione italiano, e il personale addetto alla reception del padiglione indosserà per tutti i 184 giorni della durata dell’Expo un’elegante divisa fornita da Prada. Il marketing di Salvatore Ferragamo e Bulgari è ancora più aggressivo, infatti offriranno ai visitatori articoli in omaggio che spaziano dalle calzature ai gioielli. La notizia ha avuto molto eco in Internet, e ottenuto l’effetto pubblicitario desiderato. Altri marchi, tra cui Chanel, Prada, Salvatore Ferragamo, hanno deciso di lanciare prodotti in edizione limitata disegnati ad hoc per l’Expo di Shanghai.

Nel periodo precedente all’inaugurazione dell’Expo, vari marchi del lusso erano impegnati nell’apertura di nuovi negozi a Shanghai. Louis Vuitton ha aperto a Shanghai due nuovi negozi a partire dall’inizio di quest’anno, mentre ventiquattro nuovi negozi sono stati aperti presso il Peninsula Hotel di Shanghai. Il centro commerciale IFC di Shanghai ha visto il rispetto dei contratti d’affitto da parte del 100% delle aziende che li hanno stipulati, e la porzione di Huai Hai Road vicino al World Expo è stata inondata da marchi del lusso.



Bulgari lancia la sua prima Gemini Boutique a Shenzhen

Bulgari ha aperto recentemente una Gemini Boutique a Mixc City Shopping Centre, uno dei centri commerciali più prestigiosi di Shenzhen, situato a Luohu. Il nuovo negozio occupa una superficie di 330 mq, ed è il più grande negozio di Bulgari in Cina. Umberto Macchi, direttore delle vendite di Bulgari, Paolo Miraglia, console generale del consolato italiano di Guangzhou, e Lelio Gavazza, managing director di Bulgari per la Cina, hanno preso parte alla cerimonia inaugurale. Per celebrare la grande occasione Bulgari ha presentato una preziosa collezione di gioielli dal valore di RMB 130 milioni (€14 mn), che sono stati fatti arrivare direttamente da Roma.

Francesco Trapani, presidente di Bulgari, ha affermato che, con l’aggiunta di due importanti marchi di orologi di classe come Daniel Roth e Gérald Genta, il comparto orologi darà una notevole spinta all’espansione di Bulgari in futuro. Il gruppo è ora in grado di produrre da solo ingranaggi, casse, quadranti, cinturini ed un intero orologio.

Nonostante i mediocri risultati del 2009, Francesco Trapani ha dichiarato che il mercato si sta riprendendo e che le vendite di gioielli sono cresciute del 1,6% nel quarto trimestre dell’anno scorso. In quell’anno le vendite del gruppo si erano contratte a causa della crisi finanziaria mondiale, ma Bulgari sta espandendo la sua quota di mercato in regioni molto strategiche.

Francesco Trapani ha aggiunto che la regione cinese (che comprende la Cina, Taiwan e Hong Kong) è diventata il secondo mercato del mondo per il gruppo Bulgari, e rappresenta il 14% del mercato mondiale. Di questo passo quest’anno le vendite nella regione cinese dovrebbero costituire il 19% delle vendite totali di Bulgari, quota uguale a quella del mercato giapponese. Il gruppo ha visto un declino delle vendite in Giappone, dove nell’ultimo trimestre dell’anno scorso sono calate del 26%, a fronte di un aumento nel resto dell’Asia pari al 27,2%. Vale la pena sottolineare che il numero dei negozi gestiti direttamente da Bulgari in Cina è cresciuto del 54,7% tra gennaio e febbraio di quest’anno.


Il colosso francese L’Oreal punta gli occhi sulle città minori della Cina




Il colosso francese della cosmetica L'Oreal ha una forte presenza in Cina, mercato in cui ha fatto il proprio ingresso quindici anni fa. “Persino nel 2009, quando il mondo attraversava una grave crisi finanziaria, L'Oreal (Cina) è riuscita a riportare una crescita a doppie cifre, un record che detiene da otto anni consecutivi” ha affermato Paolo Gasparrini, presidente di L'Oreal per la Cina.

L’acquisto da parte di L'Oreal dei marchi cinesi di cosmetica Yue-Sai e Mininurse ha indubbiamente contribuito al successo di L'Oreal in Cina. Sette anni fa L'Oreal (Cina) era alla ricerca di prodotti che soddisfacessero la domanda del mercato di massa. Paolo Gasparrini ha spiegato che “la fusione con Mininurse ha permesso a L'Oreal (Cina) di imparare molte cose sulle altre marche del gruppo, come ad esempio le abitudini dei consumatori nelle città cinesi di seconda e terza fascia, e sulla rete di distribuzione in quelle città.” Queste informazioni hanno aiutato il gruppo a proporre nuovi prodotti per venire incontro alle esigenze locali.

L'Oreal (Cina) ha adottato un atteggiamento cauto nella sua espansione in Cina. Il gruppo ha riscosso successo nelle città di seconda e terza fascia, e ha condotto ricerche di mercato e testato prodotti nelle città di quarta e quinta fascia e nelle zone rurali. Nonostante ciò, il progresso in queste zone è stato lento.

Paolo Gasparrini ha notato che nelle zone rurali vi sono sempre più negozi di cosmetica, e che i canali di distribuzione si sono diversificati. L'Oreal (Cina) non si è lasciata sfuggire l’opportunità di accelerare la sua espansione sui mercati rurali, visto che stanno crescendo velocemente. Ha poi aggiunto che è molto difficile espandersi se il mercato è ancora troppo immaturo. L’Oreal aspetterà che la rete di marketing sia pronta prima di spingersi troppo in là.

In Cina il mercato dei prodotti per la cura personale ha raggiunto i RMB 200 milioni (€ 21,6 mn) nel 2009, e le marche straniere hanno una quota di mercato di oltre il 70%, il che significa che vi è ancora molto spazio per crescere al di fuori delle città di prima fascia e delle zone rurali, secondo CCID Consulting.

Alcuni colossi del settore, come P&G, Shiseido e Johnson & Johnson, hanno iniziato a creare canali di distribuzione nelle città cinesi di seconda e terza fascia per aumentare la propria quota di mercato in queste zone, oltre a potenziare le proprie iniziative di marketing nelle città di terza, quarta, quinta fascia e nelle zone rurali.

Garnier e Mininurse sono due marche che al momento vengono promosse da L’Oreal sui mercati di città minori di quarta e quinta fascia. Gasparrini ha spiegato che il gruppo presta sempre più attenzione alle esigenze delle donne che vivono in città di terza e quarta fascia. Le strategie di marketing saranno maggiormente orientate verso le zone rurali e i prodotti del gruppo diventeranno più accessibili per la popolazione che vive in queste zone.




Sephora mette alla prova in Cina la sua politica dei prezzi


Recentemente si è diffusa la notizia che il colosso della distribuzione di cosmetici Sephora ha chiuso il suo unico negozio di Hong Kong dopo meno di due anni dall’apertura. Tutti ora si chiedono se Sephora avrà maggior successo in Cina poichè nove anni fa, nel 2001, Sephora si era completamente ritirato dal mercato giapponese, chiudendo i negozi di Tokyo e Osaka.

Sephora intende investire RMB 400 milioni (€ 43,5 mn) nell’apertura di nuovi negozi in Cina, mossa che riflette la determinazione con cui l’azienda vuole collocarsi su quel mercato. Ma gli esperti del mercato cinese hanno opinioni discordanti sull’opportunità di questi investimenti e sulle chance di successo.

Alcuni ritengono che la Cina possa offrire a Sephora molte opportunità di crescita, poichè in questo paese le vendite di Sephora vanno bene, il marchio è riuscito a farsi conoscere e il design dei suoi negozi ha incontrato il favore del pubblico. Dal momento che il mercato cinese non ha ancora raggiunto il livello di saturazione di quello giapponese e di Hong Kong, negli ultimi due anni Sephora ha potuto avanzare rapidamente in Cina, grazie alla vendita in esclusiva di alcune marche e di quelle del distributore stesso, e grazie anche al sostegno del gruppo leader del lusso, LVMH - Moët Hennessy Louis Vuitton. Alcuni analisti di mercato ritengono che Sephora abbia fatto da catalizzatore per la crescita del segmento alto del mercato dei cosmetici in Cina.

Tuttavia vi sono anche coloro che dissentono con questa analisi, e affermano che Sephora dovrà affrontare molti ostacoli nella sua espansione nelle città cinesi di prima fascia. I negozi Sephora sono spesso situati nei quartieri degli affari, zone centrali dove gli affitti sono esorbitanti, il loro prezzo si situa infatti tra RMB 200.000 (€ 21.820) e RMB 300.000 (€ 32.730) al mese. Inoltre Sephora deve affrontare la concorrenza sfrenata dei grandi magazzini. Il margine di profitto è ulteriormente ridotto anche dalla difficoltà di vendere i prodotti dai prezzi più alti. Nel negozio di Shanghai i prodotti dal marchio Sephora, che si situano nella fascia di prezzo più contenuto, vendono molto bene, ma le vendite di quelli dei marchi più prestigiosi procedono a rilento.

Sephora si posiziona sul mercato nella fascia alta di prezzo e ha finora evitato di seguire le orme della concorrenza impegnata in sconti e riduzioni di prezzo. Ma, secondo alcuni esperti del mercato, questa strategia potrebbe cambiare in futuro. Dal momento che alcuni dei prodotti di fascia alta venduti da Sephora sono venduti allo stesso prezzo nei grandi magazzini, i consumatori potrebbero preferire fare i loro acquisti lì per approfittare delle campagne promozionali e dei regali offerti. Alcuni addetti ai lavori affermano che se Sephora non ritocca i suoi prezzi in Cina potrebbe fare la fine che ha fatto in Giappone e a Hong Kong.

I maggiori concorrenti di Sephora in Cina sono proprio i grandi magazzini, responsabili per il 56% delle vendite totali di cosmetici. Il vantaggio di Sephora consiste nella sua estesa rete di profumerie. Ma i grandi magazzini organizzano più attività promozionali, sconti in contanti, e regali alla clientela. Alcune importanti marche di cosmetici vendute nei grandi magazzini addirittura riservano il 15-20% dei loro profitti per finanziare sconti ai consumatori. Inoltre i grandi magazzini sono più spaziosi, e i consumatori possono ricevere consigli personalizzati dagli addetti alla vendita che hanno spesso ricevuto una migliore formazione professionale di quelli che lavorano nei negozi Sephora.

Le profumerie sono una novità in Cina. Esse devono fare ancora molta strada per competere con i banchi presenti nei grandi magazzini che vendono in conto deposito e che esistono da più di un decennio. Per le grandi marche di cosmetica questi banchi rappresentano ancora il migliore canale di vendita e le profumerie possono solo fare da complemento a questa forma di distribuzione.

Sephora ha avuto molto successo con le vendite on-line in Occidente. Ora intende diventare il più importante rivenditore di cosmetici on-line in Cina, proponendo il maggior numero di prodotti di marche di fama internazionale. Ma il suo terzo negozio on-line del mondo, rivolto al pubblico cinese, non sta andando molto bene: nel 2009, aveva soltanto 12.000 iscritti in Cina, e l’obiettivo di vendita che si era dato - RMB 20 milioni (€ 2,2 mn), è sproporzionato rispetto all’enorme mercato dei cosmetici in Cina.

Per quanto riguarda le vendite on-line in Cina, Sephora deve superare tre grandi ostacoli. Innanzitutto la forte concorrenza di portali cinesi, come taobao.com, che offrono una vasta gamma di prodotti di cosmetica a prezzi molto inferiori. In secondo luogo, i consumatori in Occidente sono molto più fedeli al marchio, mentre quelli cinesi navigano in Internet alla ricerca delle occasioni migliori. Infine, i negozi on-line cinesi non reggono il confronto con quelli occidentali in termini di qualità del servizio e tempi di consegna dei prodotti.

La domanda di oro da parte della Cina dovrebbe raddoppiare nei prossimi dieci anni


Secondo un rapporto del World Gold Council (WGC) la domanda di oro da parte della Cina è destinata a raddoppiare nel prossimo decennio a seguito di un aumento della produzione di gioielli e una maggiore domanda di oro come investimento. Attualmente la Cina è al secondo posto dopo l’India tra i paesi in cui è maggiore il consumo di oro, e ha visto crescere la domanda ad un ritmo del 13% annuo negli ultimi cinque anni. La domanda combinata dei due maggiori settori, quello dell’oreficeria e quello del settore investimenti, ha raggiunto un volume totale di 423 tonnellate nel 2009, e le miniere locali sono riuscite a soddisfare una domanda pari a 314 tonnellate.

Le miniere d’oro cinesi potrebbero non essere in grado di tenere il passo con un tale aumento della domanda, nonostante la Cina sia dal 2007 il maggiore produttore di oro del mondo, e ciò potrebbe avere un impatto sul prezzo dell’oro a livello mondiale, secondo il rapporto del WGC.

In Cina il consumo pro capite di gioielli in oro, 0,26 grammi a testa, è uno dei più bassi del mondo, e non regge il confronto con paesi come l’India e l’Arabia Saudita; se la Cina seguisse l’esempio di questi paesi la domanda annua cinese potrebbe addirittura aumentare di 100 tonnellate, e il settore della gioielleria da solo assorbirebbe fino a 4.000 tonnellate.

Albert Cheng, managing director del World Gold Council per l’Estremo Oriente ha calcolato che i cinesi sono ora in possesso di circa 5.000 tonnellate d’oro. Questa cifra modesta si spiega con il fatto che l’acquisto di gioielli in oro è autorizzato dalle autorità cinesi solo da 20 anni.

In Cina, la State Administration of Foreign Exchange (SAFE) controllata dalla People’s Bank of China, acquista tutto l’oro che è in circolazione sul mercato. SAFE ha annunciato che ha accumulato 454 tonnellate di oro a partire dal 2003, e che le sue riserve del metallo prezioso hanno raggiunto le 1.045 tonnellate. Albert Cheng ha fatto notare che la Cina sta allentando le restrizioni sull’acquisto di oro, e che mantiene il controllo solo sulle importazioni ed esportazioni di lingotti d’oro. Molti investitori si aspettano che SAFE continuerà ad aumentare la percentuale di oro che detiene nelle sue riserve forex.

La domanda di oro da parte della Cina è raddoppiata passando dal 5% della domanda mondiale nel 2002 al 11% nel 2009, e il WGC prevede che le miniere cinesi potrebbero esaurirsi in sei anni. "L’industria orafa cinese non sta reagendo con tempismo a questa situazione d’emergenza e non sta cercando nuove fonti di approvvigionamento" ha aggiunto il WGC.

Uniqlo rafforza la sua presenza in Cina


Uniqlo, marchio giapponese controllato da Fast Retailing Co., e prima catena di negozi di abbigliamento dell’Asia, ha appena investito US$ 30 milioni (€ 22,3mn) nell’apertura del suo flagship store di Shanghai, che è situato in Nanjing Road West. Il nuovo negozio, che occupa una superficie di 3.500mq, sarà il più grande negozio Uniqlo del mondo.

Fast Retailing ha affermato che questo è l’inizio della sua espansione in Cina. Per catene specializzate in “fast fashion” come Zara, H&M e Metersbonwe, ciò significherà l’inizio di una concorrenza spietata.

Secondo Fast Retailing, la Cina diventerà il motore in grado di spingere in avanti Uniqlo, e questo mercato potrebbe sorpassare quello giapponese nei prossimi anni dando un nuovo impeto al marchio. L’azienda intende aprire prossimamente in Cina 100 negozi dalla superficie media di oltre 750 mq, e il loro numero potrebbe arrivare a oltre 300 nei prossimi cinque anni.

Nel frattempo, Uniqlo intende anche espandere le sue linee di produzione in Cina. Le cifre indicano che attualmente l’85% dei prodotti Uniqlo sono realizzati in Cina. Da sole 70 aziende, in netto contrasto con i suoi concorrenti che collaborano con centinaia di aziende cinesi.

Come Zara e H&M, anche Uniqlo si rivolge al mercato di massa e propone “fast fashion”, una tendenza emergente nel settore della moda al dettaglio. Secondo i suoi progetti di espansione in Cina, Pechino sarà il suo maggiore mercato, con propaggini nel nord della Cina, come Shandong, Hebei e Tianjin; dopodichè l’espansione toccherà il sud e il sud-ovest del paese.

Tadashi Yana, presidente e direttore generale di Fast Retailing, ha affermato che l’azienda si è posta l’obiettivo di primeggiare sul mercato globale dell’abbigliamento, ed entro il 2020 intende avere circa 4.000 flagship store nel mondo, diventare il marchio leader nel settore del “fast fashion” in Cina, poichè il grosso della crescita avverrà in Asia, in Cina soprattutto.

A febbraio di quest’anno Uniqlo aveva 59 negozi in 14 città cinesi tra cui Pechino, Shanghai, Guangzhou e Chongqing e quasi 900 negozi nel resto del mondo. Oltre ad aprire nuovi flagship store a Shanghai e Mosca nella prima metà di quest’anno, Uniqlo intende anche penetrare nel mercato brasiliano. Nel 2009, le vendite fuori dal Giappone hanno rappresentato il 5,5% delle vendite totali.

Intanto i maggiori concorrenti di Fast Retailing, Zara e H&M, stanno espandendosi con forza in Asia, specialmente in Cina. Varie fonti hanno rivelato che Zara ha intenzione di aprire spazi di vendita nei grandi magazzini, oltre che nei centri commerciali. Rispetto alla concorrenza rappresentata da Zara e H&M, Uniqlo deve rafforzare la riconoscibilità del marchio; rispetto alle catene locali di negozi “fast fashion”, Uniqlo deve estendere la sua rete di vendita.

L’eccessiva dipendenza da mercati come quello cinese ha creato qualche obiezione tra gli investitori di Fast Retailing. Per questo motivo Fast Retailing ha deciso di rafforzare il suo posizionamento sul mercato cinese e ha registrato un aumento notevole delle vendite e una crescita a doppie cifre dei profitti negli ultimi due anni.

17 marchi americani di abbigliamento catturano l’attenzione in Cina



Molti marchi stranieri di ”fast fashion”, tra cui il marchio spagnolo Zara, il marchio svedese H&M e il marchio giapponese Uniqlo, si stanno espandendo velocemente in Cina. 17 marchi americani di abbigliamento si sono affacciati sul mercato cinese partecipando alla fiera China International Clothing Fair 2010.

I 17 marchi controllati da Iconix - una joint venture tra il gruppo newyorkese Iconix Brand Group, e Novel Fashion Holdings Ltd, una società di Hong Kong – hanno catturato l’attenzione del pubblico durante la fiera China International Clothing Fair. I marchi includono Rampage (per giovani donne che seguono le tendenze metropolitane), il marchio di moda hiphop Rocawear (ispirato alle tendenze della cultura giovanile americana), il marchio di abbigliamento casual Mossimo, il marchio di abbigliamento smart-casual London Fog, il marchio sportivo OP (rivolto ai teenager), il marchio di jeans Bongo e il marchio di abbigliamento intimo Joe Boxer.

I consumatori cinesi sono considerati la principale forza che spinge l’economia mondiale. Veronica Chou, presidente di Iconix per la Cina, ha affermato che nonostante i maggiori marchi internazionali stiano diffondendosi in Cina, e che i marchi cinesi stiano crescendo rapidamente, vi è ancora spazio per l’espansione di marchi di abbigliamento di fascia medio-alta. I 17 marchi americani sono caratterizzati da stili diversi, e si rivolgono a diversi segmenti di mercato. Essi verranno incontro alla crescente esigenza dei consumatori cinesi di vestirsi per farsi notare.

Veronica Chou ha rivelato che i 17 marchi controllati da Iconix stanno cercando di formare delle alleanze strategiche con aziende tessili cinesi. Le joint ventures che si formeranno potrebbero adottare in Cina il nome del marchio delle aziende cinesi. Varie aziende come Mecox Lane International Mailorder Co. Ltd, Shanghai Doright Fashion Co. Ltd., Bosideng International Fashion e Eve NY, hanno già firmato accordi con Iconix (Cina).

I maggiori consumatori di beni di lusso in Cina
Entro il 2015 in Cina ci saranno più di 4,4 milioni di famiglie molto benestanti. Il Boston Consulting Group, una società di consulenza gestionale, ha calcolato che entro il 2015 la Cina diventerà il paese con il maggiore consumo di beni di lusso del mondo, costituendo il 32% del mercato mondiale dei beni di lusso.

 

Wang Depei, vice presidente della China Society of Economic Reform e direttore dell’istituto di ricerca Shanghai Forecast Economic Research Institute, ha invece calcolato che la classe media in Cina non sarà il maggior consumatore di beni di lusso in futuro. Egli afferma che il Giappone resta il mercato più importante per i grandi marchi internazionali del settore, ed è seguito dalla Cina. Infatti il prodotto interno lordo pro capite in Cina si aggira sui US$ 3.000 (€ 2.200), mentre raggiunge più di US$ 40.000 (€ 29.318,8) in Giappone. Il 3% della popolazione cinese è responsabile per un volume di vendita di beni di lusso pari a US$ 560 milioni (€ 410,5 mn). La maggior parte di questi consumatori appartengono alla cosiddetta fascia "first-generation rich”. Wang ha previsto che essi diventeranno i consumatori abituali di articoli di lusso in Cina, e non gli appartenenti alla classe media.




Edward Lu, managing director di Montblanc in Cina, ha sottolineato che la classe media cinese sta crescendo rapidamente. Questo segmento della popolazione diventerà il pilastro più importante per il mercato dei beni di lusso meno costosi nei prossimi 30 anni. Nonostante ciò non si tratta di un mercato maturo come quello degli Stati Uniti, nè tantomeno sarà costituito da giovani consumatori come quello giapponese. Invece ritiene che gruppi sociali di elite, e nuovi ricchi nati negli anni Ottanta e Novanta saranno i maggiori consumatori di articoli di lusso. Essi hanno bisogno di guida e direzione poichè a differenza della classe media americana non hanno ancora approfondito la loro conoscenza dei marchi del lusso.

Wang Depeiha poi aggiunto che nei prossimi 30 anni, più di 10 milioni di coloro che nascono nelle città ogni anno potrebbero diventare potenziali consumatori di articoli di lusso. Christian Dior, il maggiore marchio di beni di lusso del mondo con sede direzionale a Parigi, ha lanciato la sua prima Baby Dior Boutique a Shanghai, in Cina. Si tratta del primo negozio destinato unicamente ai bambini aperto da un noto marchio del lusso in Cina.

Wang ha poi affermato che nei prossimi 10 anni, il rapido sviluppo di linee ferroviarie ad alta velocità in Cina avrà un impatto sul modo in cui i marchi del lusso penetrano nel mercato cinese. Entro il 2010, i treni ad alta velocità attraverseranno la Cina, ad eccezione dello Xinjiang e del Tibet. Cambieranno gli stili di consumo della gente, poichè le città saranno meglio collegate, e si accorcerà la distanza tra le zone più e meno sviluppate. I consumatori avranno più scelta quando si tratta di acquisti di lusso. I marchi del lusso dovranno decidere in quale parte delle varie città aprire i propri negozi, invece di soppesare i vantaggi delle città di prima, seconda o terza fascia.

Edward Lu ritiene che sia meglio concentrare la propria presenza in città di seconda o terza fascia, invece che in quelle di prima. I consumatori più ricchi in Cina risiedono soprattutto in città di prima, seconda e terza fascia, ma il 70% di essi non vivono in città di prima fascia come Shanghai e Pechino. La maggior parte dei consumatori di articoli di lusso appartiene sempre più alla classe media che abita in città di seconda o terza fascia.

Michel Chevalier, professore dell’università Paris Dauphine, ha affermato che a causa degli affitti alti, risulta difficile per i marchi del lusso ricavare profitti decenti da negozi situati in centri commerciali di prestigio. Facendo un confronto diretto tra gli affitti nei centri commerciali di Shanghai e Tokyo, ha fatto notare che a Shanghai il costo è in media il 40% degli affitti registrati a Tokyo, ma le vendite arrivano solo al 20% di quelle dei centri commerciali di Tokyo. I consumatori potrebbero anche seguire la tendenza di chi ormai fa acquisti di beni di lusso online, in un modo comodo e semplice.

Numero record di contratti firmati alla fiera delle calzature di Jinjiang, in Cina

Si è conclusa il 12 aprile la 12a edizione della fiera delle calzature Jinjiang Footwear (Int’l) Exposition, nella città di Jinjiang, provincia di Fujian, il maggiore centro calzaturiero della Cina. La manifestazione, della durata di quattro giorni, si è svolta presso l’Exhibition Hall n.1, a Machi City. La fiera ha occupato una superficie espositiva di 50.000 mq, e attratto circa 50.000 visitatori e 1.000 responsabili agli acquisti provenienti dall’estero, oltre a delegazioni capeggiate da diplomatici e consulenti commerciali del Medio Oriente, Sud America, Africa ed Europa.

Circa 500 espositori provenienti dagli Stati Uniti, Germania, Italia, Giappone, Hong Kong e Taiwan hanno preso parte alla fiera, mostrando i propri prodotti in 1.600 stand suddivisi in tre aree distinte - macchinari, materiali e scarpe – fiancheggiate da sale riunioni, reception e centri per gli affari. I visitatori hanno anche partecipato ad una serie di seminari su temi come le relazioni economiche tra la Cina e Taiwan, il commercio elettronico, e la logistica.

Durante la fiera sono stati firmati 27 contratti per un valore totale di circa US$ 1,7 miliardi (€ 1.29 miliardi), un aumento dell’ 11,6% rispetto all’anno scorso. Tra i contratti siglati, quelli con operatori di Taiwan sono stati pari a US$ 280 milioni (€2,214 mn). Queste cifre record suggeriscono che la fiera di Jinjiang è diventata una delle manifestazioni più importanti per il settore calzaturiero di tutto il mondo.





AGGIORNAMENTO SUI MARCHI
Salvatore Ferragamo ha inaugurato un nuovo negozio a Harbin

Il marchio italiano Salvatore Ferragamo ha organizzato una sontuosa cerimonia inaugurale per l’apertura del suo nuovo negozio di Harbin, che occupa una superficie di 320 mq all’interno dell’elegante centro commerciale Mykal. Il negozio offre una collezione di abbigliamento maschile in cui motivi esotici si sposano a uno stile chic urbano. Nel negozio sono in vendita anche cardigan di maglia, oltre ad abiti in un tessuto di seta dalla confezione impeccabile. Salvatore Ferragamo ha 38 negozi in Cina e alla fine di aprile inaugurerà un flagship store a Shanghai presso il centro commerciale Shanghai International Financial Center.

Valentino ha aperto un nuovo negozio all’interno dell’hotel Shanghai Peninsula


La nota casa di moda Valentino ha festeggiato l’apertura della sua nuova boutique presso un noto albergo di Shanghai, lo Shanghai Peninsula Hotel. L’elegante negozio di 128 mq. offre le ultime collezioni maschili e femminili di Valentino, oltre a una vasta gamma di accessori. Durante la cerimonia d’inaugurazione varie modelle hanno presentato le ultime creazioni per la primavera-estate disegnate da Pier Paolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, dove non mancavano elementi pensati per una clientela giovane.

Tag Heuer apre un flagship store a Shanghai

Il marchio svizzero di orologi Tag Heuer, di proprietà del gruppo LVMH, ha celebrato l’inaugurazione del suo più grande flagship store in Cina in occasione del suo 150º anniversario. Il negozio, che occupa una superficie di 150 mq. disposti su due piani, è situato a Nanjing Road West, una zona alla moda famosa per lo shopping, e presenta tutte le linee di prodotto di Tag Heuer, tra cui orologi da polso, occhiali, gadgets per la telefonia, accessori in pelle, e per le telecomunicazioni Meridiist.

L’arredamento del nuovo flagship store ricalca quello dei negozi Tag Heuer di Londra e di Ginza, in Giappone. Le decorazioni in bronzo rosso e il pavimento in ebano creano un look ultra-moderno che sottolinea lo stile d’avanguardia del marchio. L’innovativo “Watch Bar” offre ai consumatori un’esperienza interattiva di shopping con tutti gli orologi mostrati secondo le preferenze dei consumatori.


È stata inaugurata a Macao la Rainbow Boutique

Una festa d’inaugurazione con taglio del nastro si è tenuta nel prestigioso centro commerciale One Central di Macao, per celebrare l’apertura della Rainbow Boutique. Terry Siu, la presidentessa del Gruppo Rainbow, ha spiegato che il design del nuovo negozio, in cui è presente un lungo corridoio, è stato pensato per ospitare in futuro delle sfilate di moda.

Per allestire la Rainbow Boutique, che occupa una superficie di 743,2 mq, si sono spesi HK$ 10 milioni (€ 951.656). ll colore dominante dello spazioso e confortevole negozio è il beige.

La Rainbow Boutique è un negozio multi-marca che offre oltre 20 marchi di prestigio, tra cui Armani Collezioni, Balenciaga, Chloe, Cesare Paciotti, Emilio Pucci, Ferre Milano, Galliano, Jil Sander, Roberto Cavalli, Raf Simons x Fred Perry, Marc Jacobs, Kris Van Assche, Piazza Sempione, Bruno Bordese, Blumarine, Kalliste, Cappelletti, Sergio Rossi, Stella McCartney, Viktor & Rolf, Junya Watanabe, Comme des Garcons, Y’s e altri marchi di pari statura.

Il gruppo Rainbow, che quest’anno festeggerà il suo trentesimo anniversario, ha aperto negozi in oltre 20 province e città, e ha oltre 30 negozi a Macao e più di 90 in Cina.


Ralph Lauren si espande a One Macau

Ralph Lauren lo scorso mese ha aperto un nuovo flagship store presso One Macau, un nuovo centro commerciale di Macao, dove sono già presenti vari marchi di fama internazionale. Il nuovo negozio occupa una superficie di 446 mq, ed è arredato nello stile neoclassico Beaux-Arts, popolare negli anni Venti.

Colonne neoclassiche, argenteria e mobili rivestiti di pelle contribuiscono a creare un’atmosfera nostalgica di sapore americano. Il negozio presenta abbigliamento maschile e femminile, e orologi. Oltre ai capi casual, sono disponibili le linee classiche (tra cui Polo Label, Black Label e la più costosa Purple Label).

Per celebrare l’apertura del nuovo negozio, Ralph Lauren ha lanciato anche dieci borse Travelers in edizione limitata, con un numero di serie stampato su ogni borsa che le rende un prezioso articolo da collezione.


Georg Jensen, noto per la sua leggendaria maestria, approda in Cina

Il marchio scandinavo Georg Jensen ha aperto il suo primo flagship store della Cina a Shanghai, all’interno del Peninsula Shanghai Hotel. L’azienda ha intenzione di aprire in Cina più di 20 negozi nei prossimi tre anni.

Il negozio, che occupa una superficie di 115 mq, riflette lo stile semplice ma elegante degli interni scandinavi, e offre al pubblico gioielli e orologi di alta classe. Dal 2008 la strategia di Georg Jensen consiste nel diffondere nel mondo la qualità e il lusso dello stile di vita scandinavo.

A questo proposito Georg Jensen ha deciso di mostrare i propri articoli in una “vera casa scandinava”, con tanto di soggiorno, cucina e studio, casa che è stata ricreata nel negozio per dare un’impressione sia di lusso che di calore domestico.


Elena Mirò estende la sua presenza a Lanzhou


Il marchio italiano di abbigliamento femminile, Elena Mirò, ha aperto una boutique nel reparto di abbigliamento da donna al terzo piano del centro commerciale Yaou Shangsha di Lanzhou, nella provincia di Gansu. Yaou Shangsha è un elegante centro commerciale situato nel nord-ovest della Cina, e ospita noti marchi internazionali come Swarovski, specializzato in gioielli in cristallo, e il marchio di abbigliamento maschile Byford, oltre ad altri marchi.

Parte del gruppo Vestebene, il marchio Elena Mirò è specializzato in grandi taglie e si rivolge a donne eleganti e raffinate proponendo capi sia casual che eleganti. Con i suoi modelli originali e dal taglio impeccabile, Elena Mirò offre alla clientela cinese l’esperienza e la qualità italiana nel settore delle grandi taglie.

Rupert Sanderson apre il suo primo flagship store di Hong Kong

Rupert Sanderson, un noto disegnatore di scarpe britannico, ha aperto il suo primo negozio a Hong Kong. Il negozio, che occupa una superficie di 74,3 mq, è situato a Central, in On Lan Street. Il punto vendita offre la collezione di calzature da donna con cui Rupert Sanderson ha vinto il titolo di “Accessory Designer of the Year” alla premiazione Elle Style Awards del 2009 e il premio del British Fashion Council nel 2008.

Per celebrare l’inaugurazione del suo primo negozio a Hong Kong, Rupert Sanderson ha stretto un sodalizio con lo stilista Karl Lagerfeld per lanciare un’edizione limitata dal nome “Conquest” – di cui esistono solo 13 paia. Rupert Sanderson e Karl Lagerfeld hanno collaborato anche al lancio di “Asteroid” per la primavera/estate 2010.



D’Urban ha aperto un negozio a Harbour City, Hong Kong

D’Urban ha recentemente inaugurato un nuovo negozio all’interno del centro commerciale Gateway Harbour City, a Tsim Sha Tsui, Hong Kong, dove sono presenti molti grandi marchi della moda. Il noto marchio di abbigliamento maschile ha deciso di lanciare presto una serie di celebrazioni in Asia per festeggiare il suo 40esimo anniversario.

Il nuovo negozio D’Urban sfrutta la luce naturale e gli spaziosi locali per presentare al meglio le sue collezioni di abiti maschili e di abbigliamento casual. L’arredamento include scaffali color legno di quercia, divani bianchi e supporti in metallo per incoraggiare l’interazione all’interno del negozio.


Quiksilver ha aperto il suo quarto negozio a Macao

Quiksilver, un marchio di moda per i giovani, ha esteso la sua rete di vendita a Macao aprendo un quarto negozio in città. Il nuovo negozio occupa una superficie di 464,5 mq, disposti su due piani, ed è il più grande punto vendita di Quiksilver nella regione della Grande Cina, e il secondo più grande in Asia. Il negozio si trova in Rua Pedro Nolasco da Silva, una strada commerciale molto frequentata. Il reparto maschile è situato al piano terra, mentre il piano superiore ospita la linea Rosy, dedicata alla clientela femminile, oltre all’abbigliamento per bambini. Il legno domina l’arredamento del negozio e crea un’atmosfera vagamente nostalgica, in linea con i quarant’anni di storia del marchio.


Cina Statistiche
Importazioni di Tessili - Filati (HS da 50 a 60) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 3.157,84 2.320,83 3.438,26 100.00 100.00 100.00 48.15
1 India 312,02 58,46 495,24 9.88 2.52 14.40 747.14
2 Giappone 498,47 413,69 397,54 15.79 17.83 11.56 -3.90
3 Taiwan 409,44 306,70 346,20 12.97 13.22 10.07 12.88
4 Cina (v.nota) 381,89 313,15 345,56 12.09 13.49 10.05 10.35
5 USA 233,25 253,20 334,91 7.39 10.91 9.74 32.27
6 Corea del Sud 324,97 250,41 287,38 10.29 10.79 8.36 14.76
7 Australia 230,98 130,79 201,72 7.31 5.64 5.87 54.23
8 Pakistan 80,75 96,18 180,77 2.56 4.14 5.26 87.95
9 Uzbekistan 16,61 29,94 102,89 0.53 1.29 2.99 243.65
10 Hong Kong 119,40 78,50 68,42 3.78 3.38 1.99 -12.84
14 Italia 50,51 38,57 44,05 1.60 1.66 1.28 14.21
Importazioni di Abbigliamento (HS 61 e 62) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 296,53 266,62 287,28 100.00 100.00 100.00 7.75
1 Italia 49,85 51,48 50,07 16.81 19.31 17.43 -2.74
2 Cina (v.nota) 37,53 38,34 44,29 12.66 14.38 15.42 15.52
3 Corea del Sud 16,80 14,46 34,05 5.67 5.42 11.85 135.48
4 Hong Kong 71,34 29,62 21,47 24.06 11.11 7.47 -27.52
5 Giappone 17,86 18,65 15,50 6.02 6.99 5.40 -16.89
6 Corea del Nord 10,90 11,13 14,13 3.68 4.17 4.92 26.95
7 Turchia 9,21 14,02 12,70 3.11 5.26 4.42 -9.42
8 Romania 4,66 7,26 9,46 1.57 2.72 3.29 30.30
9 Tailandia 3,80 5,87 8,25 1.28 2.20 2.87 40.55
10 Vietnam 3,77 6,35 6,48 1.27 2.38 2.26 2.05
Importazioni di Maglieria (HS 61) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 116,84 102,46 116,63 100.00 100.00 100.00 13.83
1 Corea del Sud 6,09 5,49 23,53 5.21 5.36 20.17 328.60
2 Cina (v.nota) 16,94 15,14 18,07 14.50 14.78 15.49 19.35
3 Italia 16,89 16,88 13,30 14.46 16.47 11.40 -21.21
4 Hong Kong 31,26 14,89 10,19 26.75 14.53 8.74 -31.56
5 Giappone 5,13 6,61 6,50 4.39 6.45 5.57 -1.66
6 Turchia 3,84 5,85 6,15 3.29 5.71 5.27 5.13
7 Tailandia 3,08 4,23 5,06 2.64 4.13 4.34 19.62
8 Portogallo 2,33 3,99 3,91 1.99 3.89 3.35 -2.01
9 Taiwan 1,89 2,22 2,48 1.62 2.17 2.13 11.71
10 Romania 0,78 1,07 2,43 0.67 1.04 2.08 127.10
Importazioni di abbigliamento Maschile
(HS 6101, 6103, 6105, 6107, 6201, 6203, 6205, 6207) - Da Gen a Feb 2010
Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 102,75 102,44 108,70 100.00 100.00 100.00 6.11
1 Italia 20,80 22,02 23,08 20.24 21.50 21.23 4.81
2 Hong Kong 29,70 18,78 14,30 28.91 18.33 13.16 -23.86
3 Cina (v.nota) 11,15 10,45 13,11 10.85 10.20 12.06 25.45
4 Corea del Sud 5,63 4,46 8,90 5.48 4.35 8.19 99.55
5 Corea del Nord 4,77 5,31 6,21 4.64 5.18 5.71 16.95
6 Turchia 5,09 6,75 6,10 4.95 6.59 5.61 -9.63
7 Romania 2,94 3,90 5,06 2.86 3.81 4.66 29.74
8 Giappone 2,92 4,74 3,57 2.84 4.63 3.28 -24.68
9 Tailandia 1,14 2,05 2,85 1.11 2.00 2.62 39.02
10 Vietnam 1,30 2,58 2,50 1.27 2.52 2.30 -3.10
Importazioni di Abbigliamento Donna
(HS 6102, 6104, 6106, 6108, 6202, 6204, 6206, 6208) - Da Gen a Feb 2010
Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 85,09 74,59 81,47 100.00 100.00 100.00 9.22
1 Cina (v.nota) 11,75 13,26 15,62 13.81 17.78 19.17 17.80
2 Italia 14,95 15,58 12,74 17.57 20.89 15.64 -18.23
3 Corea del Sud 5,57 5,19 9,47 6.55 6.96 11.62 82.47
4 Corea del Nord 4,73 4,84 6,50 5.56 6.49 7.98 34.30
5 Romania 1,40 2,89 3,47 1.65 3.87 4.26 20.07
6 Turchia 2,03 3,96 3,05 2.39 5.31 3.74 -22.98
7 Francia 2,66 2,32 2,79 3.13 3.11 3.42 20.26
8 Giappone 2,51 3,27 2,66 2.95 4.38 3.27 -18.65
9 Morocco 1,72 1,58 2,36 2.02 2.12 2.90 49.37
10 Hong Kong 16,79 2,21 2,16 19.73 2.96 2.65 -2.26
Importazioni di confezioni in Pelliccia (HS 43) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 34,72 33,87 43,38 100.00 100.00 100.00 28.08
1 Danimarca 13,56 8,47 10,33 39.06 25.01 23.81 21.96
2 Cina (v.nota) 4,34 9,38 8,60 12.50 27.69 19.82 -8.32
3 Finlandia 4,81 3,38 7,82 13.85 9.98 18.03 131.36
4 Spagna 1,90 1,77 5,17 5.47 5.23 11.92 192.09
5 Francia 1,72 1,28 2,99 4.95 3.78 6.89 133.59
6 Italia 0,89 1,41 2,20 2.56 4.16 5.07 56.03
7 Nuova Zelanda 3,03 4,78 1,45 8.73 14.11 3.34 -69.67
8 Belgio 0,40 0,29 0,83 1.15 0.86 1.91 186.21
9 Canada 1,11 1,12 0,81 3.20 3.31 1.87 -27.68
10 USA 1,38 0,15 0,73 3.97 0.44 1.68 386.67
Importazioni di Pelli e Pellame (HS 41) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 785.66 521.04 683.87 100.00 100.00 100.00 31.25
1 USA 152.17 108.46 124.73 19.37 20.82 18.24 15.00
2 Italia 83.92 48.52 73.67 10.68 9.31 10.77 51.83
3 Brasile 86.37 41.37 57.88 10.99 7.94 8.46 39.91
4 Australia 66.93 43.18 55.84 8.52 8.29 8.17 29.32
5 Taiwan 52.71 45.91 48.07 6.71 8.81 7.03 4.70
6 Corea del Sud 59.51 43.77 47.08 7.57 8.40 6.88 7.56
7 Argentina 16.96 16.40 27.24 2.16 3.15 3.98 66.10
8 India 26.49 17.65 23.61 3.37 3.39 3.45 33.77
9 Tailandia 26.27 13.95 21.27 3.34 2.68 3.11 52.47
10 Regno Unito 1.42 9.94 17.44 0.18 1.91 2.55 75.45
Importazioni di Calzature (HS 64) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 135,01 155,91 145,45 100.00 100.00 100.00 -6.71
1 Cina (v.nota) 32,22 44,04 32,12 23.86 28.25 22.08 -27.07
2 Italia 20,25 25,56 29,80 15.00 16.39 20.49 16.59
3 Vietnam 20,17 21,95 25,20 14.94 14.08 17.33 14.81
4 USA 9,00 8,20 11,80 6.67 5.26 8.11 43.90
5 Corea del Sud 13,91 12,46 9,19 10.30 7.99 6.32 -26.24
6 Indonesia 9,49 10,77 8,03 7.03 6.91 5.52 -25.44
7 Taiwan 6,18 6,45 5,19 4.58 4.14 3.57 -19.53
8 Tailandia 3,44 4,55 4,50 2.55 2.92 3.09 -1.10
9 Slovacchia 2,25 3,03 2,99 1.67 1.94 2.06 -1.32
10 Giappone 3,46 3,44 2,99 2.56 2.21 2.06 -13.08
Importazioni di articoli in Pelle (HS 42) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 96,02 98,52 139,36 100.00 100.00 100.00 41.45
1 Italia 27,10 29,19 40,70 28.22 29.63 29.20 39.43
2 Francia 21,26 21,52 40,50 22.14 21.84 29.06 88.20
3 Cina (v.nota) 25,78 23,08 24,52 26.85 23.43 17.59 6.24
4 Spagna 1,84 4,56 8,53 1.92 4.63 6.12 87.06
5 Corea del Sud 5,74 3,54 6,25 5.98 3.59 4.48 76.55
6 Tailandia 0,29 0,55 2,98 0.30 0.56 2.14 441.82
7 Giappone 2,73 1,36 2,44 2.84 1.38 1.75 79.41
8 Svizzera 0,77 2,01 2,22 0.80 2.04 1.59 10.45
9 Germania 1,04 3,15 2,13 1.08 3.20 1.53 -32.38
10 Vietnam 1,92 1,79 2,06 2.00 1.82 1.48 15.08
Importazioni di Cosmetici (HS 33 e 34) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo  493,01   353,53   547,87  100.00 100.00 100.00 54.97
1 Giappone  109,54   81,85   131,71  22.22 23.15 24.04 60.92
2 USA  97,33   66,55   98,16  19.74 18.82 17.92 47.50
3 Francia  50,56   39,28   70,82  10.26 11.11 12.93 80.30
4 Germania  53,06   28,85   55,43  10.76 8.16 10.12 92.13
5 Corea del Sud  23,22   21,90   28,81  4.71 6.19 5.26 31.55
6 Taiwan  20,54   15,47   26,43  4.17 4.38 4.82 70.85
7 Malaysia  12,49   12,21   16,60  2.53 3.45 3.03 35.95
8 Singapore  16,46   10,94   14,66  3.34 3.09 2.68 34.00
9 Regno Unito  9,14   7,87   12,77  1.85 2.23 2.33 62.26
10 Tailandia  8,11   8,04   9,62  1.64 2.27 1.76 19.65
12 Italia  10,79   6,18   7,73  2.19 1.75 1.41 25.08
Importazioni di Gioielli (HS 7113 e 7117) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 41,18  43,83  48,33  100.00 100.00 100.00 10.28
1 Tailandia 0,31  2,17  9,70  0.75 4.95 20.08 347.23
2 Svizzera 5,84  6,81  8,51  14.18 15.54 17.62 25.03
3 Cina (v. nota) 3,32  3,20  6,48  8.06 7.30 13.41 102.57
4 Francia 3,72  7,30  5,07  9.03 16.66 10.49 -30.51
5 Italia 2,74  3,23  4,66  6.65 7.37 9.64 44.28
6 Hong Kong 9,43  6,67  4,37  22.90 15.22 9.05 -34.42
7 Sud Africa 0,87  1,01  1,61  2.11 2.30 3.34 59.86
8 Giappone 1,35  1,61  1,59  3.28 3.67 3.30 -0.93
9 USA 1,48  2,27  1,46  3.59 5.18 3.03 -35.47
10 Corea del Sud 2,82 1,58 1,46  6.85 3.60 3.01 -7.85
Importazioni di Prodotti Ottici
(HS 900130, 40, e 50, 9003, e 9004) - Da Gen a Feb 2010
Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo   28,33     26,32     43,23   100.00 100.00 100.00 64.25
1 Italia   8,97     6,60     10,07   31.66 25.08 23.29 52.53
2 Cina (v. nota)   2,00     2,21     6,92   7.06 8.40 16.01 213.18
3 Giappone   3,61     2,97     4,34   12.74 11.28 10.04 46.12
4 Irlanda   1,56     1,82     2,91   5.51 6.91 6.73 59.89
5 Corea del Sud   0,66     1,37     2,83   2.33 5.21 6.54 106.52
6 Francia   0,90     1,29     2,74   3.18 4.90 6.34 112.44
7 Hong Kong   4,79     5,58     2,12   16.91 21.20 4.91 -61.96
8 Germania   1,19     0,85     1,73   4.20 3.23 4.01 104.02
9 Brasile   1,10     0,63     1,43   3.88 2.39 3.32 127.54
10 Taiwan   0,93     0,95     1,38   3.28 3.61 3.20 45.45
Importazioni di Montature per Occhiali (HS 9003) - Da Gen a Feb 2010 Migliaia $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 11.419 10.740 13.627 100.00 100.00 100.00 26.89
1 Cina (v. nota) 801 807 3.177 7.01 7.51 23.32 293.72
2 Giappone 2.516 2.020 2.297 22.03 18.81 16.86 13.73
3 Italia 2.280 1.780 2.213 19.97 16.57 16.24 24.33
4 Francia 475 805 2.104 4.16 7.50 15.44 161.37
5 Hong Kong 3.451 3.688 1.315 30.22 34.34 9.65 -64.35
6 Germania 1.017 711 1.240 8.91 6.62 9.10 74.34
7 Austria 241 231 415 2.11 2.15 3.04 79.56
8 Taiwan 213 250 200 1.87 2.33 1.47 -19.80
9 Corea del Sud 166 194 192 1.45 1.81 1.41 -1.28
10 Olanda 9 139 171 0.08 1.29 1.26 23.09
Importazioni di Occhiali da Sole (HS 900410) - Da Gen a Feb 2010 Migliaia $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 8.400 5.808 8.906 100.00 100.00 100.00 53.34
1 Italia 5.819 3.758 6.482 69.27 64.70 72.78 72.49
2 Cina (v. nota) 586 530 1.049 6.98 9.13 11.78 97.92
3 Hong Kong 1.055 556 475 12.56 9.57 5.33 -14.57
4 Francia 270 342 434 3.21 5.89 4.87 26.90
5 Giappone 504 310 240 6.00 5.34 2.69 -22.58
6 Taiwan 15 19 98 0.18 0.33 1.10 415.79
7 Germania 56 60 49 0.67 1.03 0.55 -18.33
8 USA 7 98 43 0.08 1.69 0.48 -56.12
9 Regno Unito 10 10 19 0.12 0.17 0.21 90.00
10 Vietnam       0 4 8 0.00 0.07 0.09 100.00
Hong Kong Statistiche
Importazioni di Tessili - Filati (HS da 50 a 60) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 20109 -10/09 -
0 Mondo 1.560,28  1.107,52  1.292,47  100.00 100.00 100.00 16.70
1 Cina 925,65  656,35  731,92  59.33 59.26 56.63 11.51
2 Taiwan 153,74  110,00  117,56  9.85 9.93 9.10 6.87
3 Corea del Sud 80,06  55,83  77,00  5.13 5.04 5.96 37.92
4 Giappone 86,11  58,10  75,42  5.52 5.25 5.84 29.81
5 Pakistan 52,87  40,59  62,86  3.39 3.67 4.86 54.89
6 Italia 88,81  56,30  47,69  5.69 5.08 3.69 -15.29
7 India 24,81  22,02  45,20  1.59 1.99 3.50 105.25
8 USA 43,01  31,25  32,40  2.76 2.82 2.51 3.68
9 Tailandia 18,88  14,25  15,69  1.21 1.29 1.21 10.11
10 Indonesia 11,85  8,74  14,31  0.76 0.79 1.11 63.72
Importazioni di Abbigliamento (HS 61 e 62) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione %
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo   2.521,46     2.253,20     2.223,19   100.00 100.00 100.00 -1.33
1 Cina   2.227,18     1.988,61     1.945,70   88.33 88.26 87.52 -2.16
2 Italia   108,77     92,86     108,34   4.31 4.12 4.87 16.67
3 Giappone   27,03     26,96     30,65   1.07 1.20 1.38 13.68
4 Francia   29,86     27,63     28,89   1.18 1.23 1.30 4.57
5 Turchia   10,43     9,93     10,89   0.41 0.44 0.49 9.66
6 India   9,34     10,34     9,76   0.37 0.46 0.44 -5.57
7 USA   10,30     10,79     8,10   0.41 0.48 0.37 -24.87
8 Vietnam         3,75     6,56     6,41   0.15 0.29 0.29 -2.24
9 Corea del Sud   2,54     3,57     5,29   0.10 0.16 0.24 48.43
10 Germania 7,45  6,48  5,03  0.30 0.29 0.23 -22.32

Importazioni di Maglieria (HS 61) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 1.239,21  1.141,82  1.139,66  100.00 100.00 100.00 -0.19
1 Cina 1.097,20  1.024,27  1.005,91  88.54 89.71 88.26 -1.79
2 Italia 43,79  36,78  49,79  3.53 3.22 4.37 35.36
3 Giappone 17,76  13,81  17,76  1.43 1.21 1.56 28.58
4 Francia 15,83  16,78  15,21  1.28 1.47 1.34 -9.37
5 Turchia 4,85  5,19  5,95  0.39 0.46 0.52 14.59
6 India 3,32  4,03  4,70  0.27 0.35 0.41 16.52
7 Vietnam       1,72  2,73  3,80  0.14 0.24 0.33 39.09
8 USA 4,08  4,97  3,20  0.33 0.44 0.28 -35.62
9 Portogallo 2,57  2,19  2,83  0.21 0.19 0.25 29.31
10 Tailandia 3,19  3,27  2,54  0.26 0.29 0.22 -22.38
Importazioni di Abbigliamento Maschile
(HS 6101, 6103, 6105, 6107, 6201, 6203, 6205, 6207) - Da Gen a Feb 2010
Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 487,90  442,85  442,63  100.00 100.00 100.00 -0.05
1 Cina 402,10  358,66  354,73  82.41 80.99 80.14 -1.10
2 Italia 38,98  33,49  34,32  7.99 7.56 7.75 2.48
3 Francia 4,91  7,54  9,41  1.01 1.70 2.13 24.78
4 Giappone 5,64  7,47  7,38  1.16 1.69 1.67 -1.24
5 Turchia 5,09  4,18  5,69  1.04 0.94 1.29 36.10
6 India 3,00  3,75  3,53  0.61 0.85 0.80 -6.05
7 Vietnam       1,55  2,84  2,41  0.32 0.64 0.55 -15.17
8 Sri Lanka 1,00  1,73  2,00  0.21 0.39 0.45 15.53
9 Bangladesh 1,50  1,99  1,94  0.31 0.45 0.44 -2.58
10 Portogallo 1,70  1,41  1,82  0.35 0.32 0.41 29.22
Importazioni di Abbigliamento Femminile
(HS 6102, 6104, 6106, 6108, 6202, 6204, 6206, 6208) - Da Gen a Feb 2010
Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 987,31  865,36  849,07  100.00 100.00 100.00 -1.88
1 Cina 880,77  764,71  748,44  89.21 88.37 88.15 -2.13
2 Italia 38,60  34,15  38,64  3.91 3.95 4.55 13.14
3 Francia 12,36  10,41  11,56  1.25 1.20 1.36 11.03
4 Giappone 7,95  8,88  11,23  0.81 1.03 1.32 26.47
5 USA 5,05  5,85  3,96  0.51 0.68 0.47 -32.38
6 Turchia 3,19  3,51  2,90  0.32 0.41 0.34 -17.38
7 Corea del Sud 1,27  1,98  2,85  0.13 0.23 0.34 43.58
8 India 3,64  3,69  2,82  0.37 0.43 0.33 -23.73
9 Germania 3,04  2,84  2,78  0.31 0.33 0.33 -2.10
10 Romania 1,91  2,56  1,92 0.19 0.30 0.23 -25.03
Importazioni di confezioni in Pelliccia (HS 43) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 162,65  97,28  155,89  100.00 100.00 100.00 60.25
1 Cina 59,49  49,36  66,93  36.58 50.74 42.93 35.61
2 Danimarca 66,25  33,35  50,24  40.73 34.28 32.23 50.67
3 Finlandia  11,33  3,96  20,19  6.97 4.07 12.95 410.59
4 Olanda 4,87  2,63  8,20  2.99 2.70 5.26 211.78
5 Regno Unito 3,99  2,51  2,16  2.45 2.58 1.38 -14.16
6 Canada 4,19  1,82  2,07  2.58 1.87 1.33 13.63
7 USA 6,34  1,48  1,19  3.90 1.52 0.76 -19.65
8 Spagna 0,40  0,12  1,14  0.24 0.12 0.73 859.12
9 Grecia 0,16  0,04  0,88  0.10 0.04 0.56 2325.42
10 Italia 1,63  0,80  0,69  1.00 0.82 0.44 -14.21
Importazioni di Pelli e Pellame (HS 41) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo         397,66  249,79  304,03  100.00 100.00 100.00 21.72
1 Italia 76,49  43,99  58,69  19.24 17.61 19.30 33.41
2 India 36,58  21,62  33,31  9.20 8.66 10.96 54.02
3 Corea del Sud 20,21  15,32  23,30  5.08 6.13 7.66 52.10
4 USA 35,07  26,89  19,61  8.82 10.77 6.45 -27.08
5 Cina 54,87  13,25  19,29  13.80 5.31 6.35 45.57
6 Brasile 29,31  19,82  19,24  7.37 7.93 6.33 -2.89
7 Argentina 11,26  10,62  14,93  2.83 4.25 4.91 40.55
8 Spagna 9,76  7,10  10,41  2.46 2.84 3.43 46.75
9 Pakistan 10,69  8,44  10,38  2.69 3.38 3.41 22.93
10 Taiwan 15,17  12,12  10,25 3.82 4.85 3.37 -15.41
Importazioni di Calzature (HS 64) Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 855,89  734,23  726,79  100.00 100.00 100.00 -1.01
1 Cina 744,62  631,58  613,23  87.00 86.02 84.38 -2.91
2 Italia 46,00  41,95  47,79  5.38 5.71 6.58 13.92
3 Vietnam       13,85  13,48  13,86  1.62 1.84 1.91 2.86
4 Francia 12,87  10,74  12,61  1.50 1.46 1.74 17.41
5 USA 6,84  4,97  5,97  0.80 0.68 0.82 20.07
6 Brasile 2,70  2,95  5,01  0.32 0.40 0.69 69.56
7 Indonesia 4,19  5,64  4,47  0.49 0.77 0.62 -20.88
8 Taiwan 3,02  2,24  3,13  0.35 0.31 0.43 39.68
9 Spagna 4,45  3,99  2,70  0.52 0.54 0.37 -32.15
10 Svizzera 2,35  3,88  2,59  0.28 0.53 0.36 -33.23
Importazioni di articoli in Pelle (HS 42) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo   800,68     723,87     721,09   100.00 100.00 100.00 -0.38
1 Cina   568,43     462,64     416,25   70.99 63.91 57.73 -10.03
2 Francia   107,21     146,86     156,61   13.39 20.29 21.72 6.64
3 Italia   93,18     82,11     113,92   11.64 11.34 15.80 38.74
4 Spagna   5,49     6,05     7,69   0.69 0.84 1.07 27.10
5 Svizzera   4,03     4,86     3,29   0.50 0.67 0.46 -32.31
6 Germania   2,87     3,08     3,14   0.36 0.43 0.44 1.89
7 India   1,83     1,64     2,84   0.23 0.23 0.39 73.06
8 Turchia   0,73     3,01     2,58   0.09 0.42 0.36 -14.05
9 Giappone   6,18     3,26     2,44   0.77 0.45 0.34 -25.09
10 Indonesia   0,69     1,17     2,42   0.09 0.16 0.34 107.59
Importazioni di Cosmetici (HS 33 e 34) –Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo   302,11     268,35     342,60   100.00 100.00 100.00 27.67
1 Francia   74,34     61,01     85,14   24.61 22.74 24.85 39.55
2 Cina   56,99     50,14     51,17   18.86 18.69 14.94 2.04
3 Giappone   43,23     43,69     49,44   14.31 16.28 14.43 13.16
4 USA   40,02     36,34     49,26   13.25 13.54 14.38 35.55
5 Germania   12,02     9,35     18,74   3.98 3.48 5.47 100.53
6 Regno Unito   8,90     7,06     12,00   2.95 2.63 3.50 70.02
7 Italia   8,78     4,68     11,06   2.91 1.75 3.23 136.10
8 Corea del Sud   6,86     6,16     8,81   2.27 2.30 2.57 42.90
9 Tailandia   6,86     8,01     8,66   2.27 2.99 2.53 8.07
10 Malaysia   8,25     3,77     8,15   2.73 1.41 2.38 115.87
Importazioni di Gioielli (HS 7113 e 7117) - Da Gen a Feb 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo   776,84     613,76     827,27   100.00 100.00 100.00 34.79
1 Cina   267,87     260,29     324,64   34.48 42.41 39.24 24.72
2 India   154,51     93,03     166,85   19.89 15.16 20.17 79.36
3 Francia   72,48     75,23     114,53   9.33 12.26 13.84 52.23
4 USA   101,01     50,47     75,36   13.00 8.22 9.11 49.30
5 Italia   72,49     49,76     66,50   9.33 8.11 8.04 33.64
6 Tailandia   8,39     7,80     13,82   1.08 1.27 1.67 77.09
7 Giappone   13,38     9,26     10,52   1.72 1.51 1.27 13.59
8 Svizzera   21,44     19,82     10,41   2.76 3.23 1.26 -47.48
9 Regno Unito   27,39     9,25     8,62   3.53 1.51 1.04 -6.85
10 Singapore   3,38     5,86     8,25   0.44 0.96 1.00 40.74
Importazioni di Prodotti Ottici
(HS 900130, 40, e 50, 9003, e 9004) - Da Gen a Feb 2010
Milioni di $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo   136,86     107,29     120,32   100.00 100.00 100.00 12.14
1 Cina   81,28     65,48     66,64   59.39 61.03 55.39 1.77
2 Italia   19,74     14,21     18,76   14.42 13.24 15.60 32.09
3 Irlanda   5,12     4,13     7,40   3.74 3.85 6.15 79.21
4 Giappone   7,44     4,61     5,28   5.43 4.30 4.38 14.42
5 Francia   5,28     3,52     4,99   3.86 3.28 4.14 41.69
6 Germania   5,51     2,55     4,54   4.02 2.38 3.77 77.83
7 USA   3,91     3,42     2,45   2.86 3.19 2.04 -28.32
8 Corea del Sud   1,04     0,98     1,40   0.76 0.91 1.17 43.57
9 Regno Unito   1,05     1,36     1,37   0.76 1.26 1.14 0.86
10 Tailandia   1,71     0,82     1,25   1.25 0.76 1.04 52.29
Importazioni di Montature per Occhiali (HS 9003) - Da Gen a Feb 2010 Migliaia $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 73.685 50.342 59.113 100.00 100.00 100.00 17.42
1 Cina 52.956 39.236 44.335 71.87 77.94 75.00 13.00
2 Italia 7.000 2.580 3.853 9.50 5.13 6.52 49.34
3 Giappone 4.442 2.487 3.507 6.03 4.94 5.93 41.02
4 Germania 4.564 1.882 3.934 6.19 3.74 4.96 55.88
5 Francia 2.918 1.543 1.588 3.96 3.07 2.69 2.95
6 Austria 344 414 935 0.47 0.82 1.58 125.72
7 USA 422 1.009 687 0.57 2.00 1.16 -31.87
8 Corea del Sud 331 304 322 0.45 0.60 0.54 5.84
9 Danimarca 239 127 261 0.32 0.25 0.44 105.84
10 Taiwan 66 48 155 0.09 0.10 0.26 223.48

Importazioni di Occhiali da Sole (HS 900410) - Da Gen a Feb 2010 Migliaia $ USA
Da Gennaio a Febbraio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 - 10/09 -
0 Mondo 36.442 30.541 30.617 100.00 100.00 100.00 0.25
1 Italia 11.121 10.982 13.213 30.52 35.96 43.16 20.32
2 Cina 20.460 16.687 12.733 56.14 54.64 41.59 -23.70
3 Francia 1.931 1.703 2.960 5.30 5.58 9.67 73.84
4 Giappone 896 642 616 2.46 2.10 2.01 -4.14
5 Taiwan 44 50 254 0.12 0.16 0.83 407.21
6 USA 739 150 248 2.03 0.49 0.81 65.98
7 Australia 1 10 144 0.00 0.03 0.47 1289.47
8 Spagna 164 31 100 0.45 0.10 0.33 219.79
9 Regno Unito 7 24 88 0.02 0.08 0.29 263.93
10 Austria 21 44 81 0.06 0.15 0.26 82.02
Principali Fiere 2010 (Maggio - Agosto)
Mese Data Settore Città Nome della Fiera Sito Web
Mag 19 - 21 Cosmetici Shanghai 2010 15th China Beauty Expo http://www.chinabeautyexpo.com
Mag 19 - 21 Abbigliamento Shanghai Mode Shanghai http://www.modeshanghai.net/
Giu 17 - 20 Gioielleria Guangzhou 2010 China International Gold, Jewellery & Gem Fair - Guangzhou http://exhibitions.jewellerynetasia.com/exhibitions/
default.asp?siteid=16&lang=1
Lug 05 - 08 Abbigliamento Hong Kong Hong Kong Fashion Week for Spring/ Summer http://hkfashionweekss.hktdc.com/index.htm
Lug 08 - 10 Tessile Shenzhen Intertextile Pavilion at Shenzhen International Apparel Fair http://www.messefrankfurt.com.hk/fair_homepag
e.aspx?fair_id=4&exhibition_id=4
Ago 24 - 26 Tessile Shanghai China International Trade Fair for Home Textiles and Accessories http://www.messefrankfurt.com.hk/fair_homepag
e.aspx?fair_id=5&exhibition_id=5
Ago 24 - 26 Filati Shanghai China International Trade Fair for Fibres and Yarns http://www.messefrankfurt.com.hk/fair_homepag
e.aspx?fair_id=9&exhibition_id=9
Calendario delle Attività I.C.E. 2010
Mese Data Iniziativa Luogo Settore Descrizione
Gen- Dic / Newsletter Moda Hong Kong Sistema Moda Newsletter
Gen 12-15 Pitti Uomo Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Gen 21-23 Pitti Bimbo Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Gen 27-29 Pitti Filati Firenze Tessuto Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Gen-Feb 30-02 AltaRomaModa Roma Fashion Incoming in Italia di giornalisti provenienti dall'area di Shanghai
Feb 04-05 Shoes from Italy Hong Kong Calzature Mostra Autonoma
Feb 08-09 Shoes from Italy Pechino Calzature Mostra Autonoma
Feb 16-18  Milano Unica Milano Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dall'area di Shanghai
Mar 02-05 Micam Milano Calzature Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Mar 05-09 Hong Kong International Jewellery Show Hong Kong Gioielleria Partecipazioni Collettive a Fiere
Mar 01-31 SIOF Shanghai Ottica Partecipazioni Collettive a Fiere
Mar-Apr 25-01 China Fashion Week Pechino Abbigliamento Sfilata
Mar 28-31 CHIC - China International Clothing & Accessories
Fair 2010
Pechino Abbigliamento Partecipazioni Collettive a Fiere
Mar - Apr 30-01 Intertextile 2010 Pechino Tessuti Abbigliamento Partecipazioni Collettive a Fiere
Giu 15-18 Pitti Uomo Firenze Abbigliamento  Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong
Giu 15-18 Pitti Woman Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong
Giu 24-26 Pitti Bimbo Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong
Nov 09 -
Ott 10
/ Progetto Azioni Made in Italy Varie Sistema Moda Attivita' Collaterali Addendum Mou Xiaman
Uffici I.C.E. in Cina
Beijing
Italian Trade Commission
38/F Unit 02 Jing Guang Centre
Chao Yang, Hu Jia Lou
100020 Beijing
P.R. China
Tel: 8610-65973797
Fax: 8610-65973092
e-mail: pechino@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio.htm
Trade Commissioner: Mr. Antonino Laspina
Nanjing
Italian Trade Commission
Rm. 1558 World Trade Centre - Jinling Hotel
N. 2, Hangzhou Road
Nanjing 210005
P.R. China
Tel: 8625-4700558 / 4700559 / 47118888
Fax: 8625-4715737
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio4.htm
Chengdu
Italian Trade Commission
22/F Unit 05 Chengdu Foreign Trade Centre
West Yulong Street, 210
610015 Chengdu, Sichuan
P.R. China
Tel: 8628-6626506 / 6628973
Fax: 8628-6510130
e-mail: icecd@public.cd.sc.cn
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio7.htm
Shanghai
Italian Trade Commission
Rm. 1901-1906, 1911B The Center
989 Changle Road
Shanghai 200031 Shanghai
P.R. China
Tel: 8621-62488600 / 62480081 / 62480843
Fax: 8621-62482169
e-mail : shanghai@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio4.htm
Trade Commissioner: Mr. Maurizio Forte
Guangzhou
Italian Trade Commission
Unit 1402, international Finance Place(IFP)
No.8 Huaxia Road
Pearl River New City
510623 Guangzhou
P.R. China
Tel: 8620-85160140
Fax: 8620-85160240
e-mail: canton@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio3.htm
Trade Commissioner: Mr. Paolo Lemma
Tianjin
Italian Trade Commission
Min Zu Road 94,
He Bei District
300010 Tianjin
P.R. China
Tel: 8622-24450616
Fax: 8622-24450617
e-mail: icetianjin@gmail.com
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio6.htm
HongKong
Italian Trade Commission
Suite 4001 Central Plaza
18 Harbour Road
Wanchai
Hong Kong
Tel: 852-28466500
Fax: 852-28684779
e-mail: hongkong@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/hongkong/
Trade Commissioner: Mr. Romano Baruzzi
 
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