SOMMARIO
NOTIZIE: ANALISI
Il meglio dell'arte orafa italiana in mostra nella Gallery del Gioiello Italiano alla Jewellery and Gem Fair 2010 ad Hong Kong.  
Il mercato dell'abbigliamento per bambini di fascia alta ha un enorme potenziale in Cina  
In Cina il mercato della cosmesi maschile sta facendo grandi passi in avanti  
Ecco, marchio danese di calzature, domina in Cina  
Le boutiques di lusso continueranno a prosperare per altri cinque anni  
I marchi internazionali del segmento lusso puntano gli occhi sulle città cinesi di seconda fascia  
Le aziende italiane guardano alla Cina  
La manifestazione fieristica Fashion Access si è svolta all' HKCEC  
"China's Capital of Lady Shoes" si inaugura a Chengdu  
La 33ma edizione di International Beauty Expo si è svolta a Guangzhou  
   
AGGIORNAMENTO SUI MARCHI
Prada ha inaugurato un nuovo flagship store all'interno di Yanlord Landmark, a Chengdu  
Tod's apre un nuovo negozio in un elegante centro commerciale di Shenzhen  
Liu Jo apre il suo primo negozio di Hong Kong a Central
 
Dior apre una nuova boutique a Shanghai  
Louis Vuitton ha aperto il suo primo flagship store a Hangzhou  
YSL apre Opium Concept in Elements  
Swarovski apre un flagship store a Shanghai  
Y-3 apre la sua prima boutique a Hangzhou  
Uniqlo apre un nuovo negozio a Chongqing  
Le marche di pronto moda sgomitano per accapparrarsi una quota di mercato a Tianjin  
   
Cina Statistiche  
Hong Kong Statistiche  
Principali Fiere 2010 - 2011  
Calendario delle Attività I.C.E. 2010
 
Uffici I.C.E. in Cina  
Notizie: Analisi
Il meglio dell'arte orafa italiana in mostra nella Gallery del Gioiello Italiano alla Jewellery and Gem Fair 2010 ad Hong Kong.

Gli italiani sono famosi per il loro squisito gusto per lusso e bellezza. I gioielli italiani sono sempre stati rinomati per la loro eccellenza, finezza ed eleganza. Con la loro tradizione centenaria gli orefici e i gioiellieri italiani hanno sempre usato una notevole varietà di tecniche per creare gioielli ricchi di espressioni artistiche.

Impegnata a promuovere l’industria del gioiello italiano, la Gallery of Gioiello Italiano ha avuto luogo durante la Hong Kong Jewellery & Gem Fair all’ Hong Kong Convention and Exhibition Centre tra il 16 e il 20 settembre 2010.

Questa galleria speciale è stata celebrata con un cocktail party organizzato il 17 settembre con la partecipazione di ospiti illustri come Romano Baruzzi, membro dell’Italian Trade Commission, Alessandra Schiavo, Console Generale d’Italia, Pietro Faralli, Presidente di Assicor, Mattia MIglio, Area Manager di Promos e altri operatori del settore.

Presentati dall’Italian Trade Commission e ASSICOR (l’Associazione Italiana delle Camere di Commercio) e da Promos (L’Agenzia Speciale della Camera di Commercio di Milano per Attività Internazionali) con il contributo di Unioncamere (Unione delle Camere di Commercio Italiane), la Galleria ha presentato una collezione di dodici fotografie ispirate a dodici famosi quadri italiani. Le fotografle mostravano immagini femminili che indossavano i gioielli di 12 aziende italiane selezionate da scuole di design. Uno dei 12 gioielli associati a ogni fotografia ha un valore di 2 milioni di HKD (Euro 187.000).

Questa galleria speciale era parte di una campagna globale di larga scala intitolata “Gioiello Italiano”, punta di lancia di ASSICOR finanziata da una vasta piattaforma di istituzioni italiane e aziende di settore. Durante l’esibizione ASSICOR, sotto la bandiera del Gioiello Italiano, ha anche supportato la mostra “Gold Up” che ha riunito artisti e mastri artigiani.

Condividendo il sogno di portare l’impareggiato patrimonio culturale dell’arte del gioiello italiano agli intenditori di tutto il mondo, la Gallery è considerata come una combinazione unica di arte, moda e gioielleria. La Gallery del Gioiello Italiano è l’esempio dei valori Made in Italy. Integrando elegante creatività con superiore esecuzione del design italiano, ogni articolo è stato realizzato dalla mano da artigiani esperti che operano avvalendosi di tecniche affinate da secoli di tradizione. Le opere della Gallery sono ispirate a famosi quadri italiani selezionati dalla favolosa arte italiana dal tredicesimo al ventesimo secolo. I quadri, gioielli e altri articoli dimostrano tutti la notevole creatività e tecnica esecutiva italiana.

Nella Hong Kong Jewellery and Gem Fair tenutasi all’Hong Kong Conventional and Exhibition Centre e all’AsiaWorld-Expo, circa 150 aziende italiane hanno partecipato a questo evento internzionale.

Romano Baruzzi dell’Italian Trade Commission ha affermato che i gioielli italiani sono sempre stati all’avanguardia nel settore della gioielleria. Ha aggiunto che in Hong Kong si è registrato un incremento del totale vendite del 47% nei primi 7 mesi del 2010. Ha detto inoltre che ogni anno l’Italian Trade Commssion cerca di lanciare un nuovo concetto e per questa ragione la Gallery del Gioiello Italiano è stata creata quest’anno. Combinando arte italiana e gioielleria il pubblico ha la possibilità di capire la raffinatezza della cultura italiana così come lo squisito artigianato che i gioielli italiani possiedono. Con la crescita mondiale del mercato del gioiello, preziosi gioielli italiani sono diventati espressioni di unicità e personalità, e il gioiello italiano ancora un volta si afferma come espressione di eterno lusso.


Il mercato dell'abbigliamento per bambini di fascia alta ha un enorme potenziale in Cina


Di recente i riflettori sono puntati sul lucrativo mercato dell’abbigliamento per bambini di fascia alta in Cina. Depei Wang, vice presidente della China Society of Economic Reform e capo della Forecast Think Tank, ritiene che oltre 4,4 milioni di famiglie saranno definite ricche entro il 2015, ed esse costituiscono la colonna portante del consumo di lusso. Ha poi aggiunto che i genitori benestanti sono più che disposti a spendere grandi somme per i loro figli.

Paul Smith, uno degli stilisti di maggior successo in Gran Bretagna, ha lanciato la sua prima linea di abbigliamento per bambini- Paul Smith Junior, mentre Fendi ha presentato una linea di abbigliamento per bambini. Arriverà presto sul mercato anche la collezione bambini per la primavera e l’autunno 2011 di DKNY che presenta uno stile vivace e colorato. Gucci ha inoltre presentato la sua collezione di abbigliamento per bambini durante Pitti Immagine Bimbo. Fendi ha collaborato con il marchio italiano Simonetta SpA per creare la nuova linea. Anche Silvia Venturini Fendi, responsabile per gli accessori Fendi, ha lanciato una linea di abbigliamento per bambini.

Molti marchi e stilisti, tra cui Christian Dior, Burberry, Ralph Lauren e Marc Jacobs, sono impegnati nella moda per bambini da molti anni. Da tempo Burberry si è avventurato in questo settore del mercato. Phillip Lim Kids e Little Marc Jacobs sono i principali marchi di lusso nell’abbigliamento per bambini. Nonostante la recessione economica, i genitori benestanti spendono per i loro figli esattamente come prima. Per questo motivo, molti marchi hanno iniziato a rivolgere la loro attenzione al mercato del lusso per bambini.

Gucci ha lanciato la sua prima linea di abbigliamento per bambini disegnata appositamente per i bambini di età compresa tra 1 e 8 anni. La stilista Frida Giannini ha tratto ispirazione per la collezione da tutti i modelli classici del marchio, tra cui le note giacche di pelle e i trench.

Paul Smith Junior, con articoli dai prezzi che vanno da £ 34 e £ 250 (€ 39,5 e € 290), dovrebbe essere lanciata questo mese da Harrods, Harvey Nichols e altri grandi magazzini del Regno Unito. La linea si rivolge a bambini e adolescenti di età compresa tra 0 e 14 anni.

Nel frattempo, anche Celine sta pensando di creare una linea di abbigliamento per bambini. Gli strateghi del marketing e gli stilisti si stanno ingegnando per promuovere le loro collezioni bambino. Per esempio, Ralph Lauren ha lanciato un racconto interattivo online dal nome "The Gang RL" per attrarre l’attenzione e stimolare le vendite.

Linda McLean, fashion director di Junior, rivista di fama mondiale, ha detto che l’abbigliamento per bambini di fascia alta ha visto una crescita continua negli ultimi 10 anni, e i capi di abbigliamento per bambini costituiscono un’ottima idea regalo.

Domitille Brion, designer ed ex- direttrice artistica di Bonpoint ha detto che il numero di marchi di moda per bambini non sono ancora numerosi come quelli rivolti al mercato adulto, ma le prospettive per il futuro sono rosee.

Sophie Devonshire, fondatrice del celebre negozio online BabeswithBabies.com, ha detto che esiste una chiara tendenza fra la gente a comprare articoli di lusso come regalo per i bambini. Vogliono che i loro regali siano speciali, e l’abbigliamento per bambini di marche famose è bello e chiaramente speciale.

Baby Dior ha aperto un po’ di tempo fa un negozio a Shanghai in Plaza 66. Da allora, anche altri marchi europei hanno fatto la loro comparsa sul mercato cinese. Si dice che Burberry aprirà il suo primo negozio di abbigliamento per bambini in Cina, a Hangzhou, mentre Gucci lo farà a Shanghai.

L’abbigliamento firmato per bambini può essere molto più costoso del comune abbigliamento per bambini. Ma, siccome il consumo di lusso in Cina ha una connotazione di prestigio, il prezzo non è un problema. Un maglione di Dior costa più di RMB 3.000 (€ 330), e un abito invernale di Dior può costare tra RMB 7.000 (€ 770) e RMB 8.000 (€ 880). Il volume delle vendite di queste linee firmate non può essere superiore a quella delle comuni marche, ma il valore delle vendite è sempre alto a causa del prezzo elevato.

Molti genitori benestanti in Cina sono disposti a spendere molto per l’abbigliamento per  bambini per motivi di sicurezza.Considerando che molti bambini usano mettersi le scarpe o i vestiti in bocca, i genitori preferiscono acquistare oggetti costosi, come i capi in cashmere o scarpe di materiali sicuri e di qualità. Sophie Devonshire ha spiegato che il cashmere è la tendenza del momento nella moda di lusso per bambini, anche per i capi di abbigliamento da indossare in casa.

Lo stilista spagnolo, Maloles Miracosta Antignac, creatore del noto marchio di scarpe per bambini fatte a mano, Petite Maloles, ha detto che se è importante l'utilizzo di materiali di alta qualità per garantire la sicurezza, l’estetica è altrettanto importante.

 


In Cina il mercato della cosmesi maschile sta facendo grandi passi in avanti


In Cina il mercato dei profumi da uomo è ancora in fasce rispetto al mercato relativamente maturo dell’Europa e degli Stati Uniti. Tuttavia, un numero sempre maggiore di uomini cinesi cominciano a usare il profumo, e di conseguenza il mercato cinese presenta grandi potenzialità per le aziende di cosmesi maschile, soprattutto in alcune grandi città.

In generale, i profumi di marca come Dior e Chanel vendono bene, grazie soprattutto agli uomini più giovani. Un operatore del settore ha rivelato che i profumi sono diventati ormai indispensabili per coloro che lavorano nel mondo del commercio.

Questa estate, Armani e Hermes sono state le marche che hanno venduto di più a Hangzhou Tower, la sede principale del retail di lusso di Hangzhou, perché hanno messo l’accento sulla virilità espressa dai loro profumi. Profumi con fragranze di tabacco o cuoio sono particolarmente popolari. I giovani sono i principali acquirenti di profumo in Cina, e cercano un profumo che possa rappresentare la loro personalità. Un profumo di Armani che viene realizzato su misura per il cliente, e ha un prezzo di 3.000 RMB (€ 335), è uno dei più venduti nella Hangzhou Tower. 

Questa estate, le vendite di profumi hanno rappresentato il 25% delle vendite del negozio Armani di Hangzhou Tower, e i profumi maschili di Armani hanno costituito la metà delle vendite di profumo di questo negozio. La cosa interessante è che un numero crescente di donne vogliono portare profumi maschili. Ad esempio, la serie di Armani “Acqua Di Gio” è molto apprezzata anche dalle signore. Il mercato dei profumi maschili sta crescendo in modo costante, e il suo potenziale è enorme, tanto che in futuro potrebbe addirittura superare il mercato dei profumi da donna.

Anche il mercato dei prodotti per la pelle rivolti agli uomini è fiorente in Cina, e vi è una forte concorrenza tra le varie marche. Shanghai Jahwa ha lanciato la sua prima marca di skincare da uomo nel 1992, e in seguito molti gruppi internazionali di cosmetica hanno fatto il loro ingresso sul mercato cinese. Alcune delle marche più visibili sono Biore, Nivea, Mentholatum e ONU, e alcune marche hanno iniziato a puntare al mercato di fascia alta.

Molte marche del Gruppo L'Oréal, tra cui Biotherm, Armani, Lancome, Vichy, L'Oreal Paris, Garnier hanno lanciato linee di skincare da uomo che stanno vendendo molto bene. Si dice che le vendite mondiali di prodotti maschili di L'Oréal Paris e Biotherm costituiscano oggi il 25% -30% delle vendite totali di queste marche, e la linea da uomo di queste due marche è in forte crescita nel mercato cinese. Il Direttore Generale di L’Oreal in Cina ha sottolineato che L'Oréal prevede di diversificare i prodotti di skincare maschile in Cina per soddisfare le diverse esigenze della clientela maschile. Anche P & G sta raddoppiando gli sforzi per espandere il mercato dei prodotti per la pelle rivolti agli uomini. Nel 1997 aveva introdotto in Cina la marca Gillette, e nel 2009 ha acquisito la marca Zirh di prodotti di skincare maschile. Con l'aumento delle vendite e della sua quota di mercato, il settore maschile dell’industria della cosmesi si sta facendo strada nel mercato cinese.

Per fare ulteriori progressi, il settore maschile deve sviluppare nuovi canali commerciali. Al momento, i supermercati come Wal-Mart e Carrefour, nonché i negozi della catena Watson riservano ai prodotti di skincare maschile degli scaffali o reparti e cominciano ad apparire anche negozi specializzati in skincare e cosmetici maschili. Per esempio, Lei-Di, società di cosmetica che si concentra sui prodotti di skincare da uomo in Cina, ha aperto il primo negozio della Cina riservato unicamente ai prodotti da uomo. Con lo sviluppo del settore maschile dell'industria della cosmesi, crescerà il numero degli stand interni ai grandi magazzini e i negozi specializzati si diversificheranno. Inoltre, un certo numero di negozi on-line per i prodotti maschili sono disponibili su portali come taobao.com e eBay, cosicchè i giovani delle grandi città possono fare acquisti in tutta comodità.

Mentre il mercato dei prodotti per la pelle è in pieno boom, quello del trucco è ancora in fase embrionale, ma sembra molto promettente.

Attualmente quasi tutte le aziende multinazionali di cosmetica hanno linee destinate agli uomini, come Clinique Estee Lauder per gli uomini e Lab Senirs, Shiseido Uno, L'Oréal Armani per uomo, Biotherm Homme, L'Oreal Paris per uomo e Garnier per uomo, P & G Gillette, Olay per uomo, così come Zirh e The Art of Shaving. Un manager addetto alle Pubbliche Relazioni di P & G ha detto che i prodotti destinati agli uomini stimoleranno tutte le vendite di P & G. Il Gruppo L'Oréal ha sottolineato nella sua relazione annuale 2008 che il mercato dei prodotti da uomo è ancora il più potente motore di crescita per il mercato mondiale dei cosmetici, e le indagini hanno mostrato che i giovani in Asia sono più interessati ai prodotti di make-up rispetto ai loro coetanei nella maggior parte dei paesi europei.

In Cina, la maggior parte delle persone crede che il trucco sia una routine per le donne, mentre solo pochi uomini, come quelli che lavorano nel mondo dello spettacolo o nel settore della bellezza usano il trucco. L'idea di un uomo che si trucca non è ampiamente accettata, e questa idea dominante non cambierà facilmente. Tuttavia, i giovani nati dopo gli anni 80' e 90' hanno cominciato a truccarsi, e le vendite sono aumentate gradualmente.

Il mercato dei prodotti per il trucco è ancora dominato dalle grandi marche, e le vendite sono ancora modeste viste le dimensioni ridotte della clientela maschile. Le marche specializzate in trucco esclusivamente da uomo non sono ancora arrivate sul mercato cinese, quindi i clienti attualmente possono solo scegliere tra prodotti da uomo delle marche che si rivolgono principalmente ad un pubblico femminile, o acquistare prodotti da donna. 


Ecco, marchio danese di calzature, domina in Cina


Ecco, un marchio danese di calzature fondato nel 1963, è uno dei tre più grandi produttori di cuoio del mondo.

Ecco segue il principio delle 4R (ridurre, riutilizzare, riparare e riciclare) vale a dire misure eco-compatibili durante la fabbricazione delle sue calzature. Il marchio fa molta attenzione al consumo di energia e alla selezione delle materie prime. Si sforza di minimizzare i rifiuti prodotti dalla lavorazione della pelle e dalle sue fabbriche di scarpe, adottando le più recenti tecnologie, macchinari e processi produttivi.

I suoi stabilimenti per la lavorazione della pelle in Cina e Indonesia adottano una nuova tecnologia a tamburo per ridurre il consumo energetico e il consumo di gas del 48% e 18% rispettivamente. Prima del 2013, tutti gli stabilimenti Ecco adotteranno questa nuova tecnologia. Gli stabilimenti che lavorano la pelle e il cuoio e quelli dedicati alla produzione di calzature si attengono inoltre alle norme più rigorose in materia di scarico delle acque. Ogni anno affidano a consulenti indipendenti il compito di ispezionare regolarmente i campioni delle acque reflue e creare propri impianti di depurazione come backup.

Alla fine di agosto, Ecco ha aperto il suo ultimo negozio in Asia al Park Lane, Shopper’s Boulevard a Hong Kong. Steen Borgholm, direttore di Ecco per la regione Asia Pacifico ha spiegato che il negozio si ispira come tutti gli altri del gruppo alla semplicità e comfort caratteristici del design scandinavo.

Ecco vende più di 17 milioni di paia di scarpe ogni anno. In quanto noto produttore di calzature ha creato un processo integrato che include tutte le fasi, dall’allevamento del bestiame nei ranch, alla produzione di cuoio grezzo alla produzione di calzature. La sua attività comprende anche la fornitura di pelli grezze per marchi di lusso come Louis Vuitton e Coach.

A causa dello tsunami finanziario del 2009, il potere d'acquisto dei consumatori negli Stati Uniti e in Russia è diminuito. Ma in controtendenza, Ecco ha visto un aumento delle vendite in Cina, Australia, Polonia e Canada. Nel 2009, Ecco ha riportato un calo delle vendite mondiali pari al 6% e un calo degli utili lordi del 38%.
Ma ha comunque potuto permettersi un piano di espansione nel mondo che prevede l’apertura di 140 nuovi negozi, e che porterà il numero totale di negozi e store-in-store a 901 e 1.278 rispettivamente.

Steen Borgholm ha detto inoltre che il marchio ha una rete di 475 punti vendita nel mercato cinese, tra cui negozi specializzati e store-in-store. In termini di numero di punti vendita e fatturato, Ecco detiene il primo posto tra i marchi di calzature nazionali.

A Hong Kong ha solo quattro negozi e uno store-in-store, ma questi negozi funzionano da vetrina per la Cina meridionale e hanno lo scopo di farsi notare dai turisti cinesi in visita a Hong Kong.

Ecco attribuisce una grande importanza al mercato asiatico. Ad esempio nel 2009 ha deciso di chiamare "Guangzhou" una linea di calzature da donna, dopo aver scelto altri nomi di città del mondo per le sue collezioni. Borgholm ha poi detto che i clienti di Hong Kong e della Cina continentale hanno comportamenti di acquisto differenti. In quanto mercato maturo, Hong Kong è un buon posto per testare nuovi prodotti in quanto i clienti hanno gusti ed esigenze specifiche e sono disposti a provare nuovi modelli di scarpe e nuovi colori. Questa primavera ha lanciato la linea Premium, in pelle di pitone, con modelli che costano tra HK$ 3.999 e HK$ 4.999 (tra € 379 e € 474), disponibili solo in tre negozi, all’IFC, Harbour City ed Elements.
Borgholm ha spiegato che, per gli uomini contano soprattutto gusto, comfort, design, materiali e lavorazione, mentre le signore fanno più attenzione al design.

Quando gli è stato chiesto qual è la differenza nella modalità di consumo e nella strategia di marketing tra Hong Kong e il Canada, Borgholm ha detto che gli abitanti di Hong Kong considerano lo shopping uno svago e si aspettano sempre nuovi arrivi sugli scaffali. La gente di Hong Kong è incline a scegliere varie categorie di calzature, come le scarpe per il lavoro, scarpe per il tempo libero, scarpe da golf, scarpe da corsa, ecc, mentre in Canada la gente fa scelte più pratiche o tradizionali, come acquistare stivali per l’inverno. A Hong Kong, ci sono un sacco di fan di Ecco che cercano un servizio di qualità e un'esperienza di shopping piacevole. Egli ha scoperto che aprire negozi è un’importante strategia per lo sviluppo del marchio a Hong Kong. Poichè gli abitanti di Hong Kong subiscono il fascino delle celebrità, per festeggiare l'apertura del nuovo negozio il mese scorso hanno invitato una famosa modella, Amanda S. e l’attrice Fala Chen. Un artista del vetro danese è stato invitato a realizzare scarpe di vetro. In Canada invece la gente si aspetta di risparmiare sui prodotti offerti in promozione.


Le boutiques di lusso continueranno a prosperare per altri cinque anni


A partire dal 2008 i marchi del segmento lusso hanno cominciato a separarsi dai loro agenti uno dopo l’altro. In un primo momento, lo hanno fatto Montblanc, Coach, Armani e Gucci, e quest'anno è il turno di Burberry e Hugo Boss. La maggioranza degli operatori del settore ritiene che questa sia una tendenza irreversibile e che i marchi di lusso si occuperanno direttamente della vendita al dettaglio. Un dirigente di World Luxury Association stima che tra tutti i marchi di lusso presenti sul mercato cinese, un terzo di loro abbia terminato o terminerà il rapporto con i propri questo anno. Un esperto del settore, Chen Ran, ha sottolineato che i marchi di lusso si erano serviti degli agenti in passato perché avevano poca familiarità con il mercato cinese. Con la forte crescita del mercato del lusso in Cina, questi marchi devono solo adeguare le proprie strategie. Controllando direttamente i propri canali di vendita al dettaglio, questi marchi possono avere maggior voce in capitolo nel processo decisionale e adoperarsi per aumentare i profitti, che possono crescere anche del 50% quando l’agente viene messo da parte.

Nel frattempo, si è constatato che le boutique di lusso che vendono varie marche stanno avendo molto successo nel mercato. Casa Milano, una boutique di lusso aperta nell'ottobre 2009, ha già 3 negozi a Shanghai e a Dalian. Casa Milano si accinge ad aprire un negozio nel centro commerciale G5 Shopping Mall, a Guangzhou e il suo obiettivo è quello di aprirne altri ed avere cosí 10 negozi in Cina prima del Capodanno cinese. La boutique francese Luxol88 di recente ha sostenuto di voler aprire un negozio a Guangzhou, testa di ponte per raggiungere il mercato della Cina meridionale, mentre la boutique di lusso italiana, P & G, da Pechino si è spinta anche a Nanchino, dove ha aperto un negozio all'inizio di quest'anno.

Chen Ran ha sottolineato che gli agenti non sono destinati ad essere emarginati. In realtà, tutto quello che hanno di fronte è un rimpasto del settore. Si ritiene che solo gli agenti veramente importanti potranno sopravvivere, creando di fatto un’oligarchia. Zhiwen Zhu, direttore marketing di G5 Shopping Mall, centro commerciale di Guangzhou, ha affermato che i marchi di lusso possono vendere i loro prodotti in tre modi in Cina, vale a dire attraverso negozi specializzati, negozi all’interno dei grandi magazzini o boutique di lusso.

Ci sono poche boutique di lusso a Guangzhou. Zhu Zhiwen ha spiegato che le boutique di lusso possono rivolgersi a mercati diversi scegliendo prodotti e adottando strategie diverse. Inoltre, le boutique di lusso forniscono servizi alla clientele più professionali e godono di minori costi operativi. P & G ha aggiunto che le boutique di lusso possono offrire prezzi molto competitivi, in quanto sono scelte direttamente dalle marche in Europa, e in questo caso ci sono meno intermediari. Il general manager di Casa Milano, Lu Wei, prevede che le boutique di lusso possano prosperare ancora nei prossimi cinque anni. Tuttavia, tra 3-5 anni ci saranno più concorrenti e un altro rimpasto sarà inevitabile. 

 

I marchi internazionali del segmento lusso puntano gli occhi sulle città cinesi di seconda fascia


Secondo un rapporto pubblicato dall'Accademia Cinese delle Scienze Sociali, il consumo totale di prodotti di lusso in Cina ha raggiunto US$ 9,4 miliardi (€ 6,9 miliardi) nel 2009, pari al 27,5% dei consumi mondiali di beni di lusso, superando gli Stati Uniti e avvicinandosi molto al Giappone.

Secondo un rapporto rilasciato da Ruder Finn, i consumatori delle città di seconda fascia potrebbero permettersi di acquistare articoli di lusso quasi come chi risiede nelle città di prima fascia. Il 50,3% degli intervistati nelle città di seconda fascia ha detto che i prezzi non incidono troppo sui loro comportamenti di consumo, consumi che sono inferiori solo del 4,3% rispetto a quelli delle città più importanti.

Rispetto ai nuovi ricchi in Russia o in Medio Oriente, i nuovi ricchi in Cina sono ancora leggermente indietro in termini di ricchezza, ma amano acquistare lo stesso genere di articoli di lusso - Louis Vuitton, Hermes, Rolex. Quelli che abitano a Shanghai e Pechino preferiscono fare acquisti in Europa e negli Stati Uniti, mentre quelli che risiedono nelle città di seconda e terza fascia preferiscono fare shopping vicino a casa.

E 'in questo contesto che i grandi marchi di lusso a livello mondiale come Burberry e Coach stanno investendo massicciamente sul mercato del lusso in Cina, strappando il controllo delle loro marche ai partner cinesi per operare direttamente in questo mercato enorme.

Molti marchi del settore lusso si sono riversati in Cina negli ultimi dieci anni, stringendo accordi con rivenditori cinesi o formando joint venture. Ma vista l’importanza di questo mercato stanno rescindendo tali legami e mostrando i propri muscoli, sia a livello finanziario che di marketing, nonché dimostrando una buona conoscenza del mercato cinese.

Nel mese di luglio, Burberry ha affermato che intende acquistare per € 82.397.000 la sua rete di 50 negozi in 30 città della Cina, che finora era in franchising, un affare che aggiungerà € 23.542.000 al suo margine operativo per l’anno 2011-2012.

Il marchio francese Longchamp ha deciso di acquistare i diritti di distribuzione dal suo distributore cinese, e ha riunito un team cinese per occuparsi dei compiti amministrativi. Anche Polo Ralph Lauren si è ripreso i diritti di distribuzione in Cina da Dickson Concepts.

Questo è sicuramente una tendenza del mercato, e ora i marchi di lusso preferiscono operare in Cina da soli, ha spiegato un analista del commercio al dettaglio che lavora per Pacific Epoch, società di consulenza che si occupa della Cina.

La Cina è un mercato in piena espansione ed è in un periodo di forte crescita, almeno nei prossimi 3 a 5 anni, ha detto l'analista, aggiungendo che si prevede un aumento delle vendite dei vari marchi pari circa al 30% annuo nei prossimi anni.

La Cina è ora il secondo mercato del mondo per i beni di lusso, con un fatturato che nel 2009 ammontava a 7 miliardi di euro, pari al 27,5% del mercato globale, secondo la World Luxury Association.

La cifra è destinata a crescere ulteriormente, raggiungendo la cifra di  € 10,86 miliardi nei prossimi cinque anni, il che farà della Cina il mercato del lusso più importante del mondo. 

Molti di questi marchi hanno acquisito esperienza dopo oltre un decennio di attività nel mercato cinese, e sono pronti a operare per conto proprio, in modo da ridurre i costi di distribuzione ed aumentare il margine operativo, ha detto un analista di Ample Finance.

Con il suo crescente potere economico, la Cina contribuisce sempre di più ai profitti dei produttori di beni di lusso: i marchi di lusso sono ricercati proprio da chi desidera sfoggiare una ricchezza di recente acquisizione. 

Coach ha affermato che il suo giro di affari in Cina potrebbe raggiungere US$ 250 milioni (€ 184.000.000) entro il 2012, e raddoppiare entro il 2015 - un contributo significativo per una società che nell’anno in corso dovrebbe fatturare circa 4 miliardi di dollari (€ 2,9 miliardi).

Per dare impulso alla loro espansione in Cina, molti di questi marchi intendono investire nelle città di seconda e terza fascia nei prossimi anni.

Le grandi città nelle regioni costiere della Cina costituiscono attualmente la base principale di vendita per le aziende del segmento lusso, ma in queste città vive solo il 5% della popolazione, il che significa che vi è uno spazio enorme di crescita all'interno e nelle città più piccole, ha detto un analista di mercato di Mirae Asset Financial Group.

Il mercato è nella sua fase di sviluppo, e questi grandi nomi del lusso devono garantire la quantità dell’offerta e, allo stesso tempo costruire e tutelare la propria immagine, ha detto l'analista.

Le aziende italiane guardano alla Cina

A causa della crisi finanziaria globale, alcuni settori competitivi come tessile, moda, calzature e pelletteria in Italia hanno subito un duro colpo, ma le esportazioni verso la Cina hanno continuato a crescere del 3,2% l'anno scorso, nonostante gli scambi commerciali con gli altri paesi si siano ridotti in modo significativo.

Mentre il mondo sviluppato sta tirando la cinghia, molte aziende italiane hanno un un grande bisogno della Cina per crescere.

Circa un centinaio di marche italiane di calzature hanno cominciato ad operare nella regione cinese del Sichuan dal mese di settembre. L'Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani (ANCI), ha aperto un punto vendita presso Direct Shoes City Wuhou, a Chengdu. Alla fiera Italia-Jiangsu Trade Fair 2010 tenutasi a Nanjing, 45 aziende italiane di vari settori, come calzature, moda, vino e meccanica hanno cercato nuove opportunità di business in Cina. 

L'Italia è uno dei paesi meglio conosciuti in Cina per i suoi marchi di lusso che vanno dalla moda alle scarpe ai mobili e le automobili. Marchi come Gucci, Versace, Valentino, Kappa, Ermenegildo Zegna, Fendi sono tra i più popolari in Cina. In Italia, più del 98% delle imprese sono PMI, e rappresentano il 70% del suo prodotto interno lordo.

Le imprese italiane eccellono in creatività e tecniche di produzione avanzate, mentre la Cina è dotata di abbondanti risorse umane e di un potenziale di mercato enorme. Entrambi i paesi possono trarre vantaggio dalle reciproche forze, ha detto Antonio Laspina, direttore dell’ICE di Pechino.

Detto questo, il percorso per le aziende italiane che vogliono imporsi in Cina non è affatto facile, nonostante la buona volontà dei due paesi. Vi sono diverse ragioni, tra cui le differenze in termini di economie di scala, cultura d’impresa, e logistica, motivi per cui le aziende italiane esitano ad esplorare opportunità in Cina.

Antonio Laspina ha spiegato che molte aziende italiane sono scoraggiate dalle difficoltà nonostante il loro desiderio di andare in Cina. Attualmente, soltanto 2.500 aziende italiane hanno creato una base in Cina. Il loro numero è troppo piccolo se si considera che in Italia vi sono più di 5 milioni di PMI. Inoltre, il 90% di esse sa poco del mercato cinese.

In primo luogo, molte PMI non hanno il capitale e le risorse umane per aumentare la loro presenza in Cina. Mentre esse hanno già una consolidata rete di appoggio in Italia, sono riluttanti a guardare oltre la loro sfera d’azione.

Inoltre, alcune imprese italiane si rivolgono solo a una nicchia di mercato piuttosto che al mercato di massa, e per questo motivo l’enorme potenziale di mercato della Cina non risulta necessariamente attraente per loro.

In secondo luogo, alcuni imprenditori italiani esprimono la preoccupazione che i loro partner cinesi possano riprodurre il loro successo. Le merci contraffatte possono minare la reputazione del marchio, e se questo avvenisse non sono dotati delle risorse finanziarie necessarie per prevenire e combattere la contraffazione delle loro merci.

Grazie alla globalizzazione, molte aziende italiane hanno già spostato parte della loro produzione in Cina, il che presenta anche opportunità di mercato e potenziale di crescita. Gli analisti ritengono che le aziende devono decider in fretta se hanno intenzione di spostarsi in Cina e lottare per la sopravvivenza.




La manifestazione fieristica Fashion Access si è svolta all' HKCEC

Fashion Access, che si tiene due volte all’anno, si è svolta presso l'Hong Kong Convention and Exhibition Centre (HKCEC) dal 28 settembre al 30 settembre. Sono intervenuti 344 espositori provenienti da 22 paesi, 56 di loro hanno preso parte alla fiera per la prima volta. In fiera erano in mostra collezioni di moda per la primavera-estate 2011. Gli addetti agli acquisti possono cercare articoli di qualità, dare un’occhiata alle ultime tendenze, e individuare partner commerciali per espandere la propria rete internazionale di vendita e cercare nuove opportunità di sviluppo.

Perrine Ardouin, direttrice del gruppo APLF ha spiegato che la fiera presenta borse, calzature, pelletteria, abbigliamento e una vasta gamma di accessori, all’insegna della "moda dalla testa ai piedi". La moda in mostra permette di cogliere le tendenze per le prossime stagioni in termini di materiali, colori e prodotti finiti.

Nel frattempo, per aiutare gli addetti agli acquisti alla ricerca di prodotti particolari, la fiera ha allestito diverse zone espositive tra cui Fashion Avenue, Fashion Gallery, Design Gallery e Eco-friendly Boutique Gallery. Inoltre, si è tenuto il Fashion Access Forum per discutere i temi caldi del mondo della moda, tra cui le opportunità di business in Cina per i produttori di calzature, il marketing della moda sostenibile ed efficaci idee per stimolare la vendita al dettaglio.

Al forum sono intervenuti come relatori Reiner Hengstmann, responsabile di Puma per le questioni sociali e ambientali, Peter T. Mangione, CEO di Global Footwear Partnerships (GFP) e Valerie Wilson Trower, che dirige Trend-Asia Stylesight, e hanno parlato delle possibilità di sviluppo in Cina per il settore calzaturiero.

Per offrire un riconoscimento ai migliori prodotti in mostra, in termini di qualità, design e innovazione, è stato appositamente creato il premio Best of APLF Awards che ha visto 159 espositori in concorso. Il premio ha come obiettivo di incoraggiare gli espositori a dare via libera alla loro creatività e migliorare ulteriormente il design dei prodotti di moda.

Presieduto da Derek Binns, Direttore Generale di DBL Consulting, si è tenuto il 30 settembre un seminario di mezza giornata sul tema della sostenibilità. Il seminario ha toccato temi come lo sviluppo sostenibile e il commercio equo e solidale per la moda e il tessile e ha fornito informazioni sul riciclaggio, le questioni del commercio equo, processi produttivi sostenibili, e conformità alle norme vigenti nei vari paesi.



"China's Capital of Lady Shoes" si inaugura a Chengdu

La 5° edizione di LSCC International Sourcing Festival si è tenuta a Chengdu dal 28 al 30 settembre. Un forum sul tema dello sviluppo globale del settore calzaturiero si è svolto in concomitanza dell'evento di 3 giorni, durante il quale è stato anche inaugurato un portale di e-commerce per la capitale delle calzature da donna in Cina, che si chiama proprio così “China’s Capital of Lady Shoes”.

Più di 10 marche di scarpe italiane, tra cui Parkerson, hanno partecipato alla manifestazione. IFG, che ha organizzato l’evento, ha affermato che oltre a queste marche di fascia alta, circa 100 marche italiane di primo livello e secondo livello sono state presentate a Chengdu. Inoltre, il primo centro di vendita diretta aperto da IFG in Cina è stato inaugurato il 28 settembre.

Durante la conferenza stampa, svoltasi recentemente, Luo Wenchuan, vice direttore del Distretto di Wuhou, ha rivelato che China’s Capital of Lady Shoes si posiziona come centro per la produzione di calzature di fascia alta a Chengdu. Chengdu intende presentare marche di prestigio e servizi professionali per promuovere lo sviluppo dell'industria calzaturiera. Nel frattempo, Chengdu si adopererà per aprire nuovi mercati per le imprese locali e sviluppare una piattaforma di e-commerce.

Siti web tra cui china.alibaba.com, made-in-china.com così come quelli di altre imprese di fama internazionale sono stati invitati a partecipare al forum sullo sviluppo mondiale del settore calzaturiero.

Chengdu accelererà la costruzione di una grande attrazione turistica di alto livello all'interno di China’s Capital of Lady Shoes al fine di promuovere lo sviluppo del settore calzaturiero a Chengdu. Ci sarà un centro culturale dedicato alla scarpa, una fabbrica di scarpe e un museo della scarpa nella zona aperta ai turisti per mostrare Ricerca & Sviluppo, le varie procedure di produzione e progettazione delle scarpe.

Liu Xin, vice capo del Dipartimento del Commercio dello Sichuan ieri ha rivelato che le esportazioni di scarpe da Chengdu sono aumentate fino a raggiungere la cifra di US$ 664 milioni  (€ 495 milioni) nel 2009, da appena US$ 75 milioni (€ 56 milioni) nel 2004, con una crescita annua del 55%. Liu Xin prevede che quest’anno le esportazioni di scarpe da Chengdu raggiungeranno quota US$ 1 miliardo (€ 746 milioni).


La 33ma edizione di International Beauty Expo si è svolta a Guangzhou


La 33ma edizione della fiera Guangzhou International Beauty Expo si è tenuta recentemente presso il Complesso Pazhou Area B, a Guangzhou, in Cina, un luogo con 10 padiglioni che coprono 100.000 metri quadrati, un incremento di 20.000 metri quadrati dell'area espositiva rispetto all’edizione primaverile della fiera.

L'evento è uno degli appuntamenti più importanti del settore della cosmetica in Cina, con espositori che rappresentano tutti i diversi rami dell’industria della bellezza, dai prodotti per le unghie, alla biancheria intima e reggiseni, da espositori che operano nel settore dell'imballaggio e dei macchinari, a quelli che forniscono materie prime, dai marchi propri al servizio OEM, dai prodotti per la cura personale, al make-up, dalle catene di negozi al franchising. La manifestazione ha attirato oltre 2.000 espositori provenienti da 18 paesi tra cui Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan, Francia, Germania, Israele, Giappone, Spagna, Svizzera, Gran Bretagna e Stati Uniti. I visitatori della fiera sono stati più di 280.000.

Al Guangzhou International Beauty Expo vi erano sia stand che promuovevano saloni di bellezza in stile occidentale che stand che presentavano prodotti cinesi per la salute. Un'ampia gamma di marche internazionali (come la marca italiana Bioline, il marchio SkinCeuticals controllato da L'Oreal, la marca svizzera Valmont e la marca francese Thalgo) hanno presentato i loro ultimi prodotti e tecnologie, e hanno offerto consigli di bellezza ai partecipanti di "All About Spa”. Vari marchi cinesi esponevano i loro prodotti a base di erbe e prodotti anti-età.

Due dimostrazioni di parrucchiere si sono svolte contemporaneamente, una organizzata dal Kenzhou Hair Institute ed un'altra dal Zhangjinhui Hairstyle Institute. Sono stati organizzati anche una serie di forum per discutere i canali di distribuzione e le strategie di vendita dei prodotti cosmetici, lo sviluppo delle risorse umane nel settore della bellezza, le nuove tendenze del make-up, e altri argomenti.


AGGIORNAMENTO SUI MARCHI
Prada ha inaugurato un nuovo flagship store all'interno di Yanlord Landmark, a Chengdu

Prada ha inaugurato un nuovo flagship store nel centro commerciale Yanlord Landmark, situato nel centralissimo quartiere degli affari di Chengdu, la capitale della provincia cinese di Sichuan. La nuova boutique, progettata dal famoso architetto Roberto Baciocchi, si estende su due livelli, che coprono una superficie totale di circa 1.000 metri quadrati. All’interno si possono trovare le collezioni Prada di pret-a-porter, borse, accessori e calzature per uomo e donna. 

La facciata del negozio che dà su Xin Guanghuan Road è costituita da pannelli di vetro lavorato e crea un forte impatto visivo, grazie ai giochi di luce e ombra. La geometria della facciata principale- composta da un ingresso fiancheggiato da grandi vetrine che rivelano l'interno del negozio e contengono varie scatole luminose - ha proporzioni eleganti e suggerisce una sensazione di leggerezza. Ciò è in contrapposizione con un’altra facciata del negozio, che si affaccia all'interno del centro commerciale ed è formata da superfici in marmo nero.

L’interno del negozio si sviluppa lungo un percorso di stanze poligonali che creano ambienti diversi unificati però da elementi distintivi del marchio Prada come le pareti rivestite in tela verde e un pavimento in marmo bianco e nero a scacchiera.

Il piano terra, che ospita la collezione donna, è arredato con pelle saffiano color avorio, specchi fumé, divani in velluto lilla. Una scala in marmo nero, affiancata e arricchita dalle pareti a specchio, porta al primo piano dove si trova la collezione uomo in un ambiente dai colori e materiali contrastanti come il legno di palissandro, l’acciaio lucido e il velluto marrone.

 

Tod's apre un nuovo negozio in un elegante centro commerciale di Shenzhen


Tod's, noto marchio italiano della pelletteria di lusso, ha aperto un negozio all’interno di Mixc, un prestigioso centro commerciale di Shenzhen, portando cosí a 21 il numero di negozi che ha in Cina. I 170 mq del negozio, che è arredato nei toni avorio, grigio chiaro e marrone, offrono uno spazio accogliente e confortevole per lo shopping. I mobili in legno e le mensole a muro si adattano perfettamente allo stile del marchio. La zona dedicata all’abbigliamento maschile è separata da quella riservata all’abbigliamento femminile, ed entrambe offrono ai consumatori una straordinaria esperienza di shopping.

Tod's impone il suo stile attraverso un’instancabile ricerca della perfezione, in cui si coniugano eleganza e semplicità. L’attenta selezione dei migliori materiali è inoltre un altro fattore che lo contraddistingue dai concorrenti.

Per fare un paio di scarpe Tod's occorrono più di 100 passaggi in quanto le calzature sono interamente lavorate a mano. Una dimostrazione è avvenuta anche nel nuovo negozio, dove gli artigiani italiani hanno dato prova della loro maestria dal 10 al 12 settembre.




Liu Jo apre il suo primo negozio di Hong Kong a Central


Molti marchi stranieri da un pò di tempo stanno tenendo d'occhio i mercati asiatici. Liu Jo, marchio italiano di abbigliamento da donna recentemente ha aperto il suo primo negozio di Hong Kong nel centro commerciale IFC, a Central. La cerimonia di inaugurazione del nuovo negozio è prevista per ottobre.

Liu Jo non è un nome noto a livello locale, ma di certo non è nessuno, dal momento che si è dato l’obiettivo di conquistare il cuore delle donne di Hong Kong. Il nuovo negozio è spazioso e arredato in stile minimal con finiture in legno di colore bianco.

Da più di 15 anni Liu Jo cerca di imporre la sua impronta nella moda grazie a uno stile raffinato, affascinante e facile da portare, rivolto alle donne moderne. Liu Jo ha anche lanciato più di dieci linee come Liu Jeans, Liu Jo Junior, Ajay, Liu Jo Baby, Liu Jo Casa, Liu Jo Luxury, e Liu Jo Underwear.

 

Dior apre una nuova boutique a Shanghai


Dior, famosissimo marchio del settore moda, ha inaugurato una nuova boutique a Shanghai, all’interno dell’International Financial Centre (IFC), Lujiazui CBD, nella zona di Pudong. La boutique da donna occupa una superficie di 200 mq. e si trova al primo piano dell’edificio, a fianco di Dior Homme, che copre invece un’area di 122 mq.

L’esterno della boutique da donna si ispira al classico schema Cannage delle borse trapuntate di Dior, ed è caratterizzato da semplicità ed eleganza oltre a suggerire un ambiente accogliente. Il design degli interni è nella stessa vena del grande negozio Dior di Parigi, in Avenue Montaigne, che è stato progettato dal notissmo architetto Peter Marino. Dominata dal grigio, il colore preferito, di Christian Dior, la boutique ricrea il mondo di Dior, integrando elementi classici con design moderno. Il negozio è arredato con sedie in stile Luigi XVI, tavoli da bar presso l'area shopping, con tessuti e mobili accuratamente selezionati.

In questa boutique, il reparto dedicato alla pelletteria è molto spazioso, e contiene un enorme e lussuoso tappeto che fa da sfondo all'ultima collezione di calzature Dior da donna. La zona riservata al prêt-à-porter è invece più intima e presenta le ultime creazioni Dior che a partire dalla Francia fanno tendenza in tutto il mondo.

Dior Homme, la boutique da uomo, offre la gamma completa delle collezioni da uomo, compresi gli abiti, l’abbigliamento sportivo, i jeans, la pelletteria, gli accessori, le calzature e gli orologi. Il negozio è uno spazio completamente aperto, luminoso e trasparente, dominato dall’uso dei colori bianco e nero. Il suo layout interno è stato progettato dal team di progettazione di Dior a Parigi. Gli articoli sono esposti in mobili vetrina neri, illuminati nella parte inferiore, con telaio in acciaio inossidabile e pendono dal soffitto, per creare un’idea di spazio e trasparenza.

La metope e la superficie dei sedili nei camerini di prova sono stati disegnati dall'artista cinese Wen Fang, e si intonano molto bene con il bianco e nera della boutique Dior Homme. Due pareti all'interno dei camerini di prova sono state costruite con mattoni di cemento, su cui sono stampate foto che testimoniano l’evoluzione della cultura e della moda maschile negli ultimi sei decenni in Cina. Con questa installazione Wen Fang ha inteso portare un elemento di sorpresa nei camerini ma anche creare una sensazione di familiarità e identificazione per i clienti cinesi. Mentre i clienti stranieri che entrano nei camerini di prova possono dedurre che questa marca occidentale conosce e rispetta la Cina. Quindi, si tratta di una sorta di scambio culturale, costruito su un grande rispetto per entrambe le culture.



Louis Vuitton ha aperto il suo primo flagship store a Hangzhou


Il mercato del lusso è in rapida ascesa a Hangzhou, nella provincia cinese di Zhejiang, e i grandi marchi stanno rapidamente espandendo la loro presenza in città. LV, barometro per il settore del lusso, ha recentemente aperto il suo primo flagship store all’interno del centro commerciale Mix Mall di Hangzhou, sei anni dopo il suo arrivo in città. Il negozio, che è l'ottavo flagship store di Louis Vuitton in Cina, occupa una superficie di 1.926 metri quadrati e si estende su due piani. Nel negozio si possono trovare per la prima volta a Hangzhou capi delle collezioni per uomo e per donna disegnati da Marc Jacobs. Il nuovo flagship store presenta anche un’inedita "travel room", che contiene articoli da viaggio di vario tipo, come borse e valigie, ma anche libri e accessori associati al viaggio, e una valigia d’epoca del 1925 arrivata apposta da Parigi.

Al secondo piano si trova invece un reparto di articoli in pelle particolarmente preziosi, come ad esempio una serie di borse di pelle di struzzo e di coccodrillo. Attraverso la presentazione di queste borse esclusive LVMH intende dimostrare la sua raffinatezza e maestria artigianale oltre al ben noto monogramma LV.

Due personaggi famosi, Hu Bing e Huo Siyan, che sono grandi fan di LV, hanno partecipato alla festa di apertura del nuovo negozio. LV ha portato per l’occasione tre orologi Tourbillon a Hangzhou, ciascuno del valore di oltre 1 milione di RMB (€ 100.000). Uno di questi orologi è già stato acquistato da Hu Bing, che lo ha mostrato con orgoglio ai partecipanti della festa.



YSL apre Opium Concept in Elements


YSL ha aperto una nuova boutique Opium in Elements ad Hong Kong. Il negozio è stato inaugurato con un cocktail party contemporaneamente al lancio di due borse vintage in canvas della Limited Edition Military Muse create appositamente per l’occasione.

La nuova boutique Opium si trova al negozio 2046 di Elements ad Austin Road West n. 1 in Tsim Sha Tsui e copre un area di circa 99.78 metri quadrati. Le decorazioni della boutique hanno il DNA dei negozi YSL Opium Concept e sfoggiano l’iconografico rosso Opium come tinta dominante. I muri del negozio sono decorati con ornamenti in ottone nello stile dei coraggiosi modernisti e dell’eleganza della classe nobile francese.

I clienti possono apprezzare un’esperienza di shopping maestoso e confortevole nell’aromatica boutique rossa di Opium dove le collezioni uomo e donna YSL, gli accessori, le calzature e gli occhiali da sole creano un effetto visivo unico.



Swarovski apre un flagship store a Shanghai


Swarovski ha aperto il suo primo flagship store nella Grande Cina presso il Peace Hotel di Shanghai. Il design del nuovo flagship store, che ha una superficie di 300 metri quadrati, segue il tema "Foresta di Cristallo" per evidenziare le potenzialità infinite del cristallo e la stretta relazione tra Swarovski e la natura.

Per celebrare l'apertura del flagship store di Shanghai, Swarovski ha lanciato 5 pezzi di gioielleria e accessori che sono disponibili in edizione limitata. I designer di Swarovski hanno anche creato un orologio da polso, dal nome Piazza, in color oro rosato che reca l'incision "Shanghai 2010 Limited Edition" sul retro. Per vendere questi pezzi in edizione limitata Swarovski ha lanciato un'asta di beneficenza che si è svolta dal 12 Agosto all’11 settembre.

Negli ultimo 10 anni Swarovski ha aperto 1.800 punti vendita in oltre 120 paesi. L’anno scorso ha realizzato un fatturato di € 2.250 milioni e la Swarovski Crystal Society ha raccolto un seguito di circa 350.000 membri.

Y-3 apre la sua prima boutique a Hangzhou


Il marchio internazionale di moda sportiva Y-3 ha aperto il suo primo negozio nel centro commerciale Mixc a Hangzhou. La stella del calcio francese Zidane è stato invitato come ospite speciale per officiare alla cerimonia inaugurale. Situato nel quartiere degli affari di Qianjiang New Town, il nuovo negozio Y-3 è vicino a uno stuolo di marchi di fama mondiale. Durante il ricevimento per l’inaugurazione, è stata organizzata una sfilata di moda per presentare la collezione Y-3 per l’autunno / inverno 2010-11, con oltre 30 capi di abbigliamento e scarpe da uomo e donna.

Per promuovere la sua ultima collezione autunno / inverno 2010-11, Y-3 ha lanciato uno spot nuovo di zecca con protagonista Zidane e un certo numero di modelle. Le immagini in bianco e nero dello spot seguono una trama poetica, e suggeriscono un perfetto connubio tra abbigliamento sportivo e moda.


Uniqlo apre un nuovo negozio a Chongqing


Uniqlo, una delle marche di abbigliamento casual più importanti del mondo, ha aperto il suo secondo negozio a Chongqing, in Cina, il mese scorso. In questa occasione, Uniqlo ha presentato le sue collezioni  Autunno / Inverno 2010, che sono ora in vendita nel nuovo negozio. Situato al piano seminterrato di Riyueguang Plaza, il nuovo negozio occupa circa 1.000 metri quadrati di superficie. L’inaugurazione del secondo negozio segue a distanza ravvicinata quella del primo, inaugurato nel maggio 2009. Uniqlo prevede di aprire altri negozi in Cina, per portare il suo abbigliamento casual mix & match ai consumatori di Chongqing, nonché del sud-ovest della Cina.

Finora, Uniqlo ha aperto circa 920 negozi in diversi paesi del mondo, tra cui la Cina (compresa Hong Kong), Giappone, USA, Gran Bretagna, Francia, Corea del Sud, Singapore e Russia. Uniqlo offre ai consumatori capi di abbigliamento di qualità da mescolare liberamente, con un ottimo rapporto qualità / prezzo.




Le marche di pronto moda sgomitano per accapparrarsi una quota di mercato a Tianjin


Molte delle marche di pronto moda più importanti del mondo, tra cui Zara, Mango, Uniqlo e H & M, sono apparse a Tianjin, in Cina, e stanno cambiando le abitudini di acquisto e lo stile di vita di tanti giovani del posto, che possono a loro volta influenzare le strategie di marketing di alcune note marche cinesi di abbigliamento.

Il mercato del fast fashion si sta sviluppando rapidamente a Tianjin. Yao Youhong, segretario generale della Camera di Commercio di Tianjin per il settore abbigliamento, ha detto che grazie alle vendite soddisfacenti di Zara e Mango, altre grandi marche saranno attratte a Tianjin per accapparrarsi una quota di mercato. Si dice che il negozio Mango a Tianjin abbia registrato una crescita annuale delle vendite di oltre il 70%.

Recentemente H & M ha aperto il suo primo negozio a Tianjin; esso ha una superficie di circa 1.872 mq, e offre la gamma completa di prodotti tra cui abbigliamento donna, abbigliamento uomo, abbigliamento giovani, abbigliamento per bambini, e capi esclusivi disegnati da stilisti di fama internazionale.

Secondo i dati del sito ufficiale di H & M, il gruppo avrebbe 2.000 negozi in 37 mercati del mondo, tra cui 36 punti vendita a Hong Kong e nella Cina continentale, di cui 9 a Shanghai e 7 a Pechino.

H & M è noto per i suoi prezzi abbordabili e articoli alla moda. Secondo i ben informati, i prezzi di H & M sono più competitivi di quelli di Zara. Seraph Chen, un’addetta alle pubbliche relazioni di H & M, ha dichiarato che il mercato di Tianjin ha un grande potenziale, e H & M continuerà ad aprire altri punti vendita a Tianjin per allargare la propria clientela.

Oltre a prezzi abbordabili e design alla moda, strategie innovative di business sono alla base del rapido sviluppo delle marche di pronto moda in Cina.

H & M cambia ogni giorno l’esposizione dei prodotti, e ogni giorno nuovi prodotti arrivano sugli scaffali per attirare clienti.
 
Cina Statistiche
Importazioni di Tessili - Filati (HS da 50 a 60) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 13.926,21 11.025,17 15.109,41 100.00 100.00 100.00 37.04
1 Cina (v.nota) 1.888,50 1.635,39 1.865,82 13.56 14.83 12.35 14.09
2 Giappone 2.036,26 1.692,75 1.858,30 14.62 15.35 12.30 9.78
3 Taiwan 1.759,86 1.529,90 1.739,74 12.64 13.88 11.51 13.72
4 USA 1.424,34 1.035,04 1.678,31 10.23 9.39 11.11 62.15
5 Corea del Sud 1.408,78 1.204,41 1.389,40 10.12 10.92 9.20 15.36
6 India 1.027,31 297,82 1.230,87 7.38 2.70 8.15 313.29
7 Australia 941,70 656,20 1.079,29 6.76 5.95 7.14 64.48
8 Pakistan 346,00 453,51 525,69 2.48 4.11 3.48 15.92
9 Uzbekistan 218,76 145,40 420,86 1.57 1.32 2.79 189.45
10 Hong Kong 582,70 414,75 380,61 4.18 3.76 2.52 -8.23
11 Italia 303,67 250,19 287,79 2.18 2.27 1.90 15.03
Importazioni di Abbigliamento (HS 61 e 62) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 1.182,96 899,91 1.080,25 100.00 100.00 100.00 20.04
1 Italia 184,75 155,43 201,59 15.62 17.27 18.66 29.70
2 Cina (v.nota) 134,05 139,37 165,00 11.33 15.49 15.27 18.39
3 Hong Kong 292,18 99,43 81,44 24.70 11.05 7.54 -18.09
4 Corea del Sud 63,31 52,66 81,15 5.35 5.85 7.51 54.10
5 Corea del Nord 41,15 50,60 69,26 3.48 5.62 6.41 36.88
6 Giappone 63,96 57,26 57,70 5.41 6.36 5.34 0.77
7 Turchia 36,89 38,00 50,80 3.12 4.22 4.70 33.68
8 Romania 23,69 25,49 33,01 2.00 2.83 3.06 29.50
9 Francia 24,42 21,90 28,96 2.06 2.43 2.68 32.24
10 Tailandia 18,14 21,76 27,97 1.53 2.42 2.59 28.54
Importazioni di Maglieria (HS 61) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 494,27 349,57 426,33 100.00 100.00 100.00 21.96
1 Cina (v.nota) 61,47 58,61 73,02 12.44 16.77 17.13 24.59
2 Italia 60,11 48,52 61,82 12.16 13.88 14.50 27.41
3 Corea del Sud 24,88 21,95 45,18 5.03 6.28 10.60 105.83
4 Hong Kong 149,95 53,14 44,60 30.34 15.20 10.46 -16.07
5 Turchia 17,76 18,13 25,06 3.59 5.19 5.88 38.22
6 Giappone 19,11 18,31 20,43 3.87 5.24 4.79 11.58
7 Tailandia 14,42 16,43 18,61 2.92 4.70 4.37 13.27
8 Portogallo 9,45 11,19 13,50 1.91 3.20 3.17 20.64
9 Taiwan 11,83 11,11 11,29 2.39 3.18 2.65 1.62
10 Vietnam 5,61 7,01 10,01 1.14 2.01 2.35 42.80
Importazioni di Abbigliamento Maschile
(HS 6101, 6103, 6105, 6107, 6201, 6203, 6205, 6207) - Da Gen a Lug 2010
Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 374,64 310,52 387,78 100.00 100.00 100.00 24.88
1 Italia 73,46 68,09 94,55 19.61 21.93 24.38 38.86
2 Hong Kong 98,45 56,84 52,89 26.28 18.30 13.64 -6.95
3 Cina (v.nota) 33,07 33,27 40,69 8.83 10.71 10.49 22.30
4 Corea del Nord 18,14 20,62 31,45 4.84 6.64 8.11 52.52
5 Turchia 18,28 16,65 22,61 4.88 5.36 5.83 35.80
6 Corea del Sud 16,40 12,71 18,85 4.38 4.09 4.86 48.31
7 Romania 15,56 14,63 17,80 4.15 4.71 4.59 21.67
8 Vietnam 6,33 9,21 9,85 1.69 2.97 2.54 6.95
9 Tailandia 5,61 6,32 9,30 1.50 2.04 2.40 47.15
10 Giappone 8,16 9,02 9,23 2.18 2.90 2.38 2.33
Importazioni di Abbigliamento Donna
(HS 6102, 6104, 6106, 6108, 6202, 6204, 6206, 6208) - Da Gen a Lug 2010
Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 333,32 253,27 314,08 100.00 100.00 100.00 24.01
1 Cina (v.nota) 42,11 45,86 58,52 12.63 18.11 18.63 27.61
2 Italia 60,73 46,31 53,56 18.22 18.28 17.05 15.66
3 Corea del Sud 21,34 18,86 27,86 6.40 7.45 8.87 47.72
4 Corea del Nord 15,53 19,69 26,95 4.66 7.77 8.58 36.87
5 Francia 9,99 9,03 15,07 3.00 3.57 4.80 66.89
6 Morocco 5,77 8,72 13,23 1.73 3.44 4.21 51.72
7 Turchia 8,54 10,40 12,50 2.56 4.11 3.98 20.19
8 Romania 6,08 8,47 12,09 1.82 3.34 3.85 42.74
9 Giappone 7,72 8,85 8,61 2.32 3.49 2.74 -2.71
10 India 4,05 7,32 8,59 1.22 2.89 2.73 17.35
Importazioni di confezioni in Pelliccia (HS 43) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 285,45 286,27 368,45 100.00 100.00 100.00 28.71
1 Danimarca 95,15 93,33 100,75 33.33 32.60 27.34 7.95
2 Cina (v.nota) 40,17 48,67 68,75 14.07 17.00 18.66 41.26
3 Finlandia 35,74 46,56 56,82 12.52 16.26 15.42 22.04
4 Canada 31,73 36,07 35,61 11.12 12.60 9.66 -1.28
5 Spagna 13,37 9,75 25,77 4.68 3.41 6.99 164.31
6 USA 14,58 12,73 17,89 5.11 4.45 4.86 40.53
7 Italia 7,50 7,37 15,37 2.63 2.57 4.17 108.55
8 Francia 6,79 5,96 14,82 2.38 2.08 4.02 148.66
9 Hong Kong 3,58 3,13 8,37 1.25 1.09 2.27 167.41
10 Belgio 1,94 1,29 4,39 0.68 0.45 1.19 240.31
Importazioni di Pelli e Pellame (HS 41) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 3.377,92 2.391,05 3.465,80 100.00 100.00 100.00 44.95
1 USA 657,99 447,75 622,88 19.48 18.73 17.97 39.11
2 Italia 388,23 269,90 400,08 11.49 11.29 11.54 48.23
3 Brasile 315,62 181,78 300,28 9.34 7.60 8.66 65.19
4 Australia 287,08 192,66 274,76 8.50 8.06 7.93 42.61
5 Taiwan 264,65 207,82 253,20 7.83 8.69 7.31 21.84
6 Corea del Sud 263,37 202,57 228,51 7.80 8.47 6.59 12.81
7 India 120,44 91,84 148,49 3.57 3.84 4.28 61.68
8 Argentina 88,15 85,71 146,04 2.61 3.58 4.21 70.39
9 Tailandia 109,70 69,28 110,16 3.25 2.90 3.18 59.01
10 Sud Africa 18,72 35,48 72,33 0.55 1.48 2.09 103.86
Importazioni di Calzature (HS 64) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 566,78 504,04 581,11 100.00 100.00 100.00 15.29
1 Cina (v.nota) 142,25 128,48 124,54 25.10 25.49 21.43 -3.07
2 Italia 85,26 80,13 114,78 15.04 15.90 19.75 43.24
3 Vietnam 79,41 78,92 105,19 14.01 15.66 18.10 33.29
4 USA 39,15 35,93 50,00 6.91 7.13 8.60 39.16
5 Corea del Sud 50,29 41,05 39,75 8.87 8.14 6.84 -3.17
6 Indonesia 48,51 36,31 33,51 8.56 7.20 5.77 -7.71
7 Taiwan 25,61 18,91 19,95 4.52 3.75 3.43 5.50
8 Tailandia 17,87 16,52 14,94 3.15 3.28 2.57 -9.56
9 Giappone 13,80 11,54 12,48 2.43 2.29 2.15 8.15
10 Spagna 8,39 7,30 9,93 1.48 1.45 1.71 36.03
Importazioni di articoli in Pelle (HS 42) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 388,92 370,37 579,59 100.00 100.00 100.00 56.49
1 Italia 111,14 97,29 186,87 28.58 26.27 32.24 92.08
2 Francia 80,77 97,70 160,35 20.77 26.38 27.67 64.12
3 Cina (v.nota) 99,59 82,38 104,16 25.61 22.24 17.97 26.44
4 Spagna 10,81 20,24 32,61 2.78 5.46 5.63 61.12
5 Corea del Sud 27,55 15,55 23,35 7.08 4.20 4.03 50.16
6 Giappone 9,30 6,48 11,17 2.39 1.75 1.93 72.38
7 Vietnam 8,07 5,77 8,74 2.07 1.56 1.51 51.47
8 Tailandia 1,97 2,49 7,25 0.51 0.67 1.25 191.16
9 Svizzera 3,20 5,67 6,61 0.82 1.53 1.14 16.58
10 Germania 5,56 8,70 6,43 1.43 2.35 1.11 -26.09
Importazioni di Cosmetici (HS 33 e 34) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 2.040,60 1.691,06 2.401,05 100.00 100.00 100.00 41.98
1 Giappone 430,89 374,75 568,45 21.12 22.16 23.68 51.69
2 USA 398,65 314,11 449,31 19.54 18.57 18.71 43.04
3 Francia 200,46 165,16 283,66 9.82 9.77 11.81 71.75
4 Germania 219,66 169,83 257,91 10.76 10.04 10.74 51.86
5 Taiwan 89,38 82,70 114,73 4.38 4.89 4.78 38.73
6 Corea del Sud 94,89 95,16 111,91 4.65 5.63 4.66 17.60
7 Malaysia 61,47 54,73 69,47 3.01 3.24 2.89 26.93
8 Singapore 62,49 57,82 60,96 3.06 3.42 2.54 5.43
9 Regno Unito 41,31 34,66 51,26 2.02 2.05 2.13 47.89
10 Tailandia 42,69 44,29 46,20 2.09 2.62 1.92 4.31
13 Italia 38,30 30,52 36,26 1.88 1.80 1.51 18.81
Importazioni di Gioielli (HS 7113 e 7117) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 161,09 169,32 196,33 100.00 100.00 100.00 15.95
1 Svizzera 23,70 28,54 31,04 14.71 16.86 15.81 8.76
2 Italia 11,16 14,57 29,18 6.93 8.61 14.86 100.27
3 Francia 21,97 21,75 24,40 13.64 12.85 12.43 12.18
4 Tailandia 1,31 13,52 23,84 0.81 7.98 12.14 76.33
5 Cina (v.nota) 8,80 15,77 20,04 5.46 9.31 10.21 27.08
6 Hong Kong 34,36 32,17 19,23 21.33 19.00 9.79 -40.22
7 USA 5,86 9,45 13,30 3.64 5.58 6.77 40.74
8 Sud Africa 3,57 4,17 9,78 2.22 2.46 4.98 134.53
9 Corea del Sud 10,49 6,16 5,77 6.51 3.64 2.94 -6.33
10 Giappone 3,78 4,97 5,09 2.35 2.94 2.59 2.41
Importazioni di Prodotti Ottici
(HS 900130, 40 e 50, 9003 e 9004) - Da Gen a Lug 2010
Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo  115,75   107,38   206,33  100.00 100.00 100.00 92.15
1 Cina (v.nota)  10,03   12,30   45,60  8.67 11.45 22.10 270.73
2 Italia  33,42   29,54   44,90  28.87 27.51 21.76 52.00
3 Giappone  13,18   10,43   17,37  11.39 9.71 8.42 66.54
4 Francia  5,46   6,21   12,32  4.72 5.78 5.97 98.39
5 Hong Kong  14,97   13,64   10,60  12.93 12.70 5.14 -22.29
6 Corea del Sud  2,86   3,98   10,51  2.47 3.71 5.09 164.07
7 Irlanda  8,18   7,52   10,48  7.07 7.00 5.08 39.36
8 Germania  5,57   4,26   8,14  4.81 3.97 3.95 91.08
9 Taiwan  4,77   4,31   7,80  4.12 4.01 3.78 80.97
10 Tailandia  6,69   6,33   7,78  5.78 5.89 3.77 22.91
Importazioni di Montature per Occhiali (HS 9003) - Da Gen a Lug 2010 Migliaia $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 44.187 46.040 69.581 100.00 100.00 100.00 51.13
1 Cina (v.nota) 3.427 7.237 19.308 7.76 15.72 27.75 166.80
2 Italia 8.402 9.970 10.673 19.01 21.66 15.34 7.05
3 Giappone 9.842 7.305 9.472 22.27 15.87 13.61 29.66
4 Francia 3.073 4.092 9.226 6.95 8.89 13.26 125.46
5 Hong Kong 11.937 11.067 8.311 27.01 24.04 11.94 -24.90
6 Germania 4.324 3.229 6.134 9.79 7.01 8.82 89.97
7 Taiwan 800 773 1.646 1.81 1.68 2.37 112.94
8 Austria 827 895 1.620 1.87 1.94 2.33 81.01
9 Corea del Sud 798 557 1.459 1.81 1.21 2.10 161.94
10 Danimarca 345 299 644 0.78 0.65 0.93 115.38
Importazioni di Occhiali da Sole (HS 900410) - Da Gen a Lug 2010 Migliaia $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 29.072 20.700 35.050 100.00 100.00 100.00 69.32
1 Italia 19.874 14.245 26.664 68.36 68.82 76.07 87.18
2 Cina (v.nota) 2.822 1.729 2.918 9.71 8.35 8.33 68.77
3 Francia 1.766 1.522 2.088 6.07 7.35 5.96 37.19
4 Giappone 1.020 1.088 1.017 3.51 5.26 2.90 -6.53
5 Hong Kong 2.105 870 870 7.24 4.20 2.48 0.00
6 Germania 370 324 403 1.27 1.57 1.15 24.38
7 Taiwan 369 195 401 1.27 0.94 1.14 105.64
8 USA 306 321 316 1.05 1.55 0.90 -1.56
9 Svizzera 79 53 101 0.27 0.26 0.29 90.57
10 Corea del Sud 29 22 62 0.10 0.11 0.18 181.82
Hong Kong Statistiche
Importazioni di Tessili - Filati (HS da 50 a 60) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 20109 2010/2009
0 Mondo 7.573,55  5.699,31  6.584,43  100.00 100.00 100.00 15.53
1 Cina 4.608,08  3.538,12  3.957,18  60.84 62.08 60.10 11.84
2 Taiwan 704,77  516,47  594,85  9.31 9.06 9.03 15.18
3 Corea del Sud 393,65  293,79  374,02  5.20 5.16 5.68 27.31
4 Italia 465,48  293,44  343,63  6.15 5.15 5.22 17.10
5 Giappone 396,15  281,99  328,21  5.23 4.95 4.99 16.39
6 Pakistan 217,61  165,57  205,20  2.87 2.91 3.12 23.94
7 India 109,02  100,69  151,89  1.44 1.77 2.31 50.85
8 USA 182,28  144,73  140,91  2.41 2.54 2.14 -2.63
9 Tailandia 87,24  72,65  77,04  1.15 1.28 1.17 6.04
10 Indonesia 46,34  43,26  65,76  0.61 0.76 1.00 52.01
Importazioni di Abbigliamento (HS 61 e 62) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo   9.757,35     8.290,55     8.330,22   100.00 100.00 100.00 0.48
1 Cina   8.721,86     7.445,16     7.337,42   89.39 89.80 88.08 -1.45
2 Italia   373,81     304,23     394,31   3.83 3.67 4.73 29.61
3 Giappone   88,15     90,00     107,88   0.90 1.09 1.30 19.87
4 Francia   109,23     83,90     102,37   1.12 1.01 1.23 22.01
5 Turchia   37,64     30,57     34,93   0.39 0.37 0.42 14.25
6 USA   35,98     33,17     34,43   0.37 0.40 0.41 3.82
7 India   25,70     28,82     31,26   0.26 0.35 0.38 8.45
8 Corea del Sud   11,43     12,89     23,17   0.12 0.16 0.28 79.84
9 Vietnam         13,99     19,39     21,98   0.14 0.23 0.26 13.33
10 Germania 23,22  19,50  17,25  0.24 0.24 0.21 -11.52

Importazioni di Maglieria (HS 61) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 5.099,00  4.435,27  4.483,19  100.00 100.00 100.00 1.08
1 Cina 4.611,55  4.060,39  4.023,40  90.44 91.55 89.74 -0.91
2 Italia 155,59  121,63  166,75  3.05 2.74 3.72 37.10
3 Giappone 54,86  46,89  63,35  1.08 1.06 1.41 35.11
4 Francia 60,63  47,75  54,94  1.19 1.08 1.23 15.08
5 Turchia 17,08  14,74  17,58  0.34 0.33 0.39 19.28
6 USA 13,29  15,72  13,60  0.26 0.35 0.30 -13.49
7 India 10,25  10,87  13,01  0.20 0.25 0.29 19.70
8 Vietnam       6,84  9,39  12,19  0.13 0.21 0.27 29.83
9 Corea del Sud 5,51  5,42  11,16  0.11 0.12 0.25 105.89
10 Tailandia 9,88  9,17  9,45  0.19 0.21 0.21 3.00
Importazioni di Abbigliamento Maschile
(HS 6101, 6103, 6105, 6107, 6201, 6203, 6205, 6207) - Da Gen a Lug 2010
Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 1.767,68  1.535,86  1.593,89  100.00 100.00 100.00 3.78
1 Cina 1.481,28  1.285,13  1.296,95  83.80 83.68 81.37 0.92
2 Italia 123,67  99,26  132,72  7.00 6.46 8.33 33.71
3 Giappone 16,70  20,39  23,36  0.95 1.33 1.47 14.53
4 Francia 15,03  19,02  22,62  0.85 1.24 1.42 18.94
5 Turchia 17,64  14,59  15,81  1.00 0.95 0.99 8.33
6 India 8,39  9,67  11,73  0.48 0.63 0.74 21.36
7 Vietnam       5,69  8,50  9,04  0.32 0.55 0.57 6.36
8 Bangladesh 5,81  7,03  7,30  0.33 0.46 0.46 3.93
9 Tailandia 6,29  4,84  5,90  0.36 0.32 0.37 22.11
10 Romania                   4,31  5,72  5,82  0.24 0.37 0.37 1.75
Importazioni di Abbigliamento Femminile
(HS 6102, 6104, 6106, 6108, 6202, 6204, 6206, 6208) - Da Gen a Lug 2010
Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 3.585,38  3.013,54  3.010,74  100.00 100.00 100.00 -0.09
1 Cina 3.194,88  2.684,52  2.649,37  89.11 89.08 88.00 -1.31
2 Italia 142,58  119,71  136,30  3.98 3.97 4.53 13.86
3 Francia 50,95  38,58  45,22  1.42 1.28 1.50 17.21
4 Giappone 27,14  31,82  33,28  0.76 1.06 1.11 4.59
5 USA 17,59  17,30  17,83  0.49 0.57 0.59 3.04
6 Corea del Sud 6,14  7,43  11,82  0.17 0.25 0.39 59.07
7 Turchia 12,03  8,70  10,72  0.34 0.29 0.36 23.18
8 India 10,23  9,67  9,61  0.29 0.32 0.32 -0.61
9 Germania 9,27  9,26  9,08  0.26 0.31 0.30 -1.88
10 Romania 7,69  7,36  6,75  0.22 0.24 0.22 -8.32
Importazioni di confezioni in Pelliccia (HS 43) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 1.152,93  937,94  1.309,85  100.00 100.00 100.00 39.65
1 Cina 526,35  498,56  568,50  45.65 53.16 43.40 14.03
2 Danimarca 284,17  203,96  358,02  24.65 21.75 27.33 75.53
3 Finlandia  115,10  89,49  161,18  9.98 9.54 12.31 80.10
4 Canada 104,49  74,00  94,88  9.06 7.89 7.24 28.22
5 USA 56,02  31,50  52,38  4.86 3.36 4.00 66.25
6 Olanda 19,05  11,66  24,17  1.65 1.24 1.85 107.33
7 Regno Unito 11,41  6,02  9,16  0.99 0.64 0.70 52.07
8 Italia 11,88  7,39  9,00  1.03 0.79 0.69 21.74
9 Russia 4,42  3,47  8,21  0.38 0.37 0.63 136.26
10 Grecia 0,76  1,61  5,23  0.07 0.17 0.40 225.17
Importazioni di Pelli e Pellame (HS 41) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo         1.803,12  1.206,09  1.753,33  100.00 100.00 100.00 45.37
1 Italia 363,61  257,87  363,61  20.17 21.38 20.74 41.01
2 India 174,11  114,22  191,32  9.66 9.47 10.91 67.51
3 Cina 142,50  76,38  145,36  7.90 6.33 8.29 90.31
4 USA 170,99  83,42  109,18  9.48 6.92 6.23 30.88
5 Corea del Sud 98,79  75,25  107,50  5.48 6.24 6.13 42.85
6 Brasile 125,09  78,97  101,89  6.94 6.55 5.81 29.02
7 Argentina 64,22  57,58  81,88  3.56 4.77 4.67 42.19
8 Taiwan 68,63  58,76  69,40  3.81 4.87 3.96 18.10
9 Pakistan 53,76  39,99  66,07  2.98 3.32 3.77 65.23
10 Tailandia 57,55  36,24  62,26  3.19 3.00 3.55 71.83
Importazioni di Calzature (HS 64) Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo   3.013,39     2.453,50     2.751,77   100.00 100.00 100.00 12.16
1 Cina   2.616,63     2.114,20     2.348,19   86.83 86.17 85.33 11.07
2 Italia   168,17     131,83     169,93   5.58 5.37 6.18 28.90
3 Francia   44,15     45,36     51,84   1.47 1.85 1.88 14.29
4 Vietnam         42,27     49,41     50,01   1.40 2.01 1.82 1.21
5 USA   30,82     22,72     26,34   1.02 0.93 0.96 15.93
6 Brasile   9,52     7,06     14,76   0.32 0.29 0.54 108.95
7 Indonesia   12,38     15,22     13,86   0.41 0.62 0.50 -8.88
8 Corea del Sud   2,12     2,42     10,45   0.07 0.10 0.38 331.50
9 Taiwan   11,79     8,24     10,09   0.39 0.34 0.37 22.39
10 Spagna   14,70     8,55     7,58   0.49 0.35 0.28 -11.30
Importazioni di articoli in Pelle (HS 42) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo   2.975,33     2.445,90     2.829,70   100.00 100.00 100.00 15.69
1 Cina   2.122,86     1.598,77     1.704,29   71.35 65.37 60.23 6.60
2 Francia   371,27     453,75     553,07   12.48 18.55 19.55 21.89
3 Italia   362,07     285,46     432,12   12.17 11.67 15.27 51.38
4 Spagna   21,16     23,91     29,42   0.71 0.98 1.04 23.06
5 Svizzera   12,31     13,39     15,11   0.41 0.55 0.53 12.84
6 Giappone   21,59     11,84     13,58   0.73 0.48 0.48 14.74
7 Germania   13,37     7,74     11,49   0.45 0.32 0.41 48.58
8 USA   7,98     6,68     9,95   0.27 0.27 0.35 49.03
9 Turchia   3,37     9,45     9,82   0.11 0.39 0.35 3.87
10 India   7,62     5,50     9,17   0.26 0.23 0.32 66.67
Importazioni di Cosmetici (HS 33 e 34) –Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo   1.222,28     1.080,57     1.392,78   100.00 100.00 100.00 28.89
1 Francia   286,47     245,04     324,10   23.44 22.68 23.27 32.26
2 Cina   224,08     203,64     233,36   18.33 18.85 16.76 14.60
3 USA   162,70     157,10     203,48   13.31 14.54 14.61 29.52
4 Giappone   171,41     159,83     202,33   14.02 14.79 14.53 26.59
5 Germania   49,62     38,48     61,35   4.06 3.56 4.41 59.43
6 Italia   41,86     26,90     47,39   3.43 2.49 3.40 76.19
7 Regno Unito   46,92     34,90     47,07   3.84 3.23 3.38 34.87
8 Corea del Sud   25,42     27,79     36,48   2.08 2.57 2.62 31.25
9 Taiwan   19,17     25,29     32,85   1.57 2.34 2.36 29.89
10 Tailandia   27,07     28,09     32,56   2.22 2.60 2.34 15.92
Importazioni di Gioielli (HS 7113 e 7117) - Da Gen a Lug 2010 Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo   2.838,06     2.184,58     3.357,35   100.00 100.00 100.00 53.68
1 Cina   1.109,07     911,34     1.473,79   39.08 41.72 43.90 61.72
2 India   495,96     298,81     573,65   17.48 13.68 17.09 91.98
3 Francia   309,68     287,52     361,26   10.91 13.16 10.76 25.65
4 USA   290,25     191,35     315,96   10.23 8.76 9.41 65.12
5 Italia   254,65     203,65     287,49   8.97 9.32 8.56 41.16
6 Tailandia   32,48     28,02     56,83   1.14 1.28 1.69 102.79
7 Svizzera   68,48     62,28     54,11   2.41 2.85 1.61 -13.12
8 Regno Unito   77,27     41,87     38,68   2.72 1.92 1.15 -7.60
9 Emirati Arabi Uniti   20,47     29,44     36,13   0.72 1.35 1.08 22.73
10 Giappone   31,15     30,11     32,95   1.10 1.38 0.98 9.43
Importazioni di Prodotti Ottici
(HS 900130, 40 e 50, 9003 e 9004) - Da Gen a Lug 2010
Milioni di $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo   514,44     418,11     513,25   100.00 100.00 100.00 22.75
1 Cina   292,38     247,55     296,16   56.84 59.21 57.70 19.64
2 Italia   78,04     56,18     73,96   15.17 13.44 14.41 31.65
3 Irlanda   21,20     20,81     27,60   4.12 4.98 5.38 32.63
4 Giappone   28,19     20,62     21,78   5.48 4.93 4.24 5.66
5 Germania   19,70     12,36     19,34   3.83 2.96 3.77 56.48
6 Francia   24,25     13,37     18,26   4.71 3.20 3.56 36.63
7 USA   15,73     11,37     10,37   3.06 2.72 2.02 -8.82
8 Tailandia   6,97     5,72     7,55   1.36 1.37 1.47 31.91
9 Corea del Sud   4,19     3,98     4,96   0.81 0.95 0.97 24.55
10 Filippine   0,67     1,65     4,28   0.13 0.40 0.84 159.05
Importazioni di Montature per Occhiali (HS 9003) - Da Gen a Lug 2010 Migliaia $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 286.958 210.607 253.515 100.00 100.00 100.00 20.37
1 Cina 200.829 160.840 191.695 69.99 76.37 75.62 19.18
2 Italia 28.607 15.389 16.160 9.97 7.31 6.37 5.01
3 Germania 16.053 8.756 14.003 5.59 4.16 5.52 59.92
4 Giappone 15.950 11.052 13.639 5.56 5.25 5.38 23.41
5 Francia 14.786 6.007 5.873 5.15 2.85 2.32 -2.23
6 Austria 2.566 1.645 3.742 0.89 0.78 1.48 127.48
7 USA 1.861 2.295 2.387 0.65 1.09 0.94 4.01
8 Corea del Sud 2.291 1.021 1.599 0.80 0.49 0.63 56.53
9 Tailandia 51 4 940 0.02 0.00 0.37 25445.97
10 Danimarca 1.096 702 933 0.38 0.33 0.37 32.99

Importazioni di Occhiali da Sole (HS 900410) - Da Gen a Lug 2010 Migliaia $ USA
Da Gennaio a Luglio Quota % Variazione
%
Classifica Paese 2008 2009 2010 2008 2009 2010 2010/2009
0 Mondo 121.155 100.913 113.112 100.00 100.00 100.00 12.09
1 Italia 44.659 36.509 49.901 36.86 36.18 44.12 36.68
2 Cina 59.872 52.533 44.608 49.42 52.06 39.44 -15.09
3 Francia 8.128 6.509 10.895 6.71 6.45 9.63 67.38
4 Giappone 3.239 2.065 2.881 2.67 2.05 2.55 39.47
5 USA 1.747 1.296 1.028 1.44 1.28 0.91 -20.62
6 Germania 1.022 664 895 0.84 0.66 0.79 34.86
7 Taiwan 301 207 687 0.25 0.21 0.61 232.69
8 Australia 32 73 547 0.03 0.07 0.48 647.96
9 Spagna 408 193 402 0.34 0.19 0.36 108.99
10 Regno Unito 179 143 314 0.15 0.14 0.28 120.30
Principali Fiere 2010 - 2011
(Ottobre - Gennaio)
Mese Data Settore Città Nome della Fiera Sito Web
Ott 06 - 08 Tessile Hong Kong Interstoff Asia Essential - Autumn http://www.messefrankfurt.com.hk/
fair_homepage.aspx?fair_id=6&
exhibition_id=6
Ott 19 - 20 Intimo Shanghai Shanghai Mode Lingerie http://www.shanghai-mode-lingerie.com/
Ott 19 - 21 Tessile Shanghai Cinte Techtextil China 2010 http://www.cinte.com.cn/
Ott 19 - 22 Tessile Shanghai Intertextile Shanghai Apparel Fabrics http://www.messefrankfurt.com.hk/
fair_homepage.aspx?fair_id=8&
exhibition_id=8
Ott 27 - 30 Moda Hong Kong China Sourcing Fair - Fashion Accessories http://tradeshow.globalsources.com/
TRADESHOW/ HONGKONG-FASHION.HTM
?source=TSCHOME_GS_CSFlogo
Ott 27 - 30 Tessile Hong Kong China Sourcing Fair - Garments and Textile http://tradeshow.globalsources.com/
TRADESHOW/ HONGKONG-GARMENTS-
TEXTILE.HTM
Ott 27 - 30 Intimo Hong Kong China Sourcing Fair - Underwear and Swimwear http://tradeshow.globalsources.com/
TRADESHOW/ HONGKONG-UNDERWEAR-
SWIMWEAR.HTM?source =TSCHOME_GS
_CSFlogo
Nov 03 - 05 Ottica Hong Kong HKTDC Hong Kong Optical Fair 2010 http://hkopticalfair.hktdc.com/?w_sid
=194&w_pid=768&w_nid=10859&w_
cid=37&w_idt=1900-01-01
Nov 10 - 12 Cosmetica Hong Kong Cosmoprof Asia 2010 http://www.cosmoprof-asia.com/
Nov 13 - 15 Tessile Guangzhou Guangzhou International Exhibition for Apparel Fabric, Accessories & Yarns http://www.cantonfabric.com.cn/en/default.asp
Nov 25 - 28 Gioielleria Hong Kong Hong Kong International Jewelry Manufacturers' Show 2010 http://www.jewelryshows.org/
Nov 25 - 28 Gioielleria Shanghai China International Gold, Jewellery & Gem Fair – Shanghai http://exhibitions.jewellerynetasia.com/
exhibitions/ default.asp?siteid=17&lang=1
Gen 17 - 20 Abbigliamento Hong Kong Hong Kong Fashion Week for Fall/Winter 2010 http://hkfashionweekfw.hktdc.com/
Gen 17 - 20 Abbigliamento Hong Kong World Boutique, Hong Kong 2010 http://worldboutiquehk.hktdc.com/
Calendario delle Attività I.C.E. 2010
Mese Data Iniziativa Luogo Settore Descrizione
Gen- Dic / Newsletter Moda Hong Kong Sistema Moda Newsletter
Gen 12 - 15 Pitti Uomo Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Gen 21 - 23 Pitti Bimbo Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Gen 27 - 29 Pitti Filati Firenze Tessuto Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Gen-Feb 30 - 02 AltaRomaModa Roma Fashion Incoming in Italia di giornalisti provenienti dall'area di Shanghai
Feb 04 - 05 Shoes from Italy Hong Kong Calzature Mostra Autonoma
Feb 08 - 09 Shoes from Italy Pechino Calzature Mostra Autonoma
Feb 16 - 18 Milano Unica Milano Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dall'area di Shanghai
Mar 02 - 05 Micam Milano Calzature Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Mar 05 - 09 Hong Kong International Jewellery Show Hong Kong Gioielleria Partecipazioni Collettive a Fiere
Mar 01 - 31 SIOF Shanghai Ottica Partecipazioni Collettive a Fiere
Mar-Apr 25 - 01 China Fashion Week Pechino Abbigliamento Sfilata
Mar 28 - 31 CHIC - China International Clothing & Accessories
Fair 2010
Pechino Abbigliamento Partecipazioni Collettive a Fiere
Mar - Apr 30 - 01 Intertextile 2010 Pechino Tessuti Abbigliamento Partecipazioni Collettive a Fiere
Giu 11 Hand of The Artisan – The Soul of Italian Luxury Hong Kong Sistema Moda Lancio del Libro
Giu 15 - 18 Pitti Uomo Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong
Giu 15 - 18 Pitti Woman Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong
Giu 24 - 26 Pitti Bimbo Firenze Abbigliamento Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong
Lug 08 - 09 Shoes from Italy Pechino Calzature Mostra Autonoma
Lug 12 - 13 Shoes from Italy Hong Kong Calzature Mostra Autonoma
Set 08 - 10 Milano Unica Milano Tessuto Incoming in Italia di operatori provenienti della Cina e da Hong Kong
Set 16 - 20 Hong Kong Jewellery & Gem Fair Hong Kong Gioielleria Evento Promozionale Gioielleria Made in Italy
Set 19 - 22 Micam Milano Calzature Incoming in Italia di giornalisti provenienti dalla Cina e da Hong Kong/ Pechino/ Shanghai/ Canton
Set 24 - 27 Pret-â-Porter Milano Abbigliamento Incoming in Italia di operatori provenienti dell'area di Hong Kong
Nov 09 -
Ott 10
/ Progetto Azioni Made in Italy Varie Sistema Moda Attivita' Collaterali Addendum Mou Xiaman
Uffici I.C.E. in Cina
Beijing
Italian Trade Commission
38/F Unit 02 Jing Guang Centre
Chao Yang, Hu Jia Lou
100020 Beijing
P.R. China
Tel: 8610-65973797
Fax: 8610-65973092
e-mail: pechino@ice.it
www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/ufficio.htm
Trade Commissioner: Mr. Antonino Laspina
Nanjing
Italian Trade Commission
Rm. 1558 World Trade Centre - Jinling Hotel
N. 2, Hangzhou Road
Nanjing 210005
P.R. China
Tel: 8625-4700558 / 4700559 / 47118888
Fax: 8625-4715737
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