Spring/Summer
2003 Tokyo Collections
Questa stagione, alla Tokyo Collections, il Japonism,
ossia l’impiego di fantasie e tessuti che richiamano i kimono è stata
una delle tendenze fondamentali, un’influenza delle sfilate di
Parigi, Milano e New York, come, ad esempio, le collezioni presentate
da Gucci e Y-3, di Yohji Yamamoto.
A Tokyo, l’adozione dei colori e dei tessuti dei kimono è stata
vista come una delle tendenze chiave per i dettagli della moda.
Frapbois, leader di questa tendenza, è un marchio che, da un
po’ di tempo, si distingue. Inizialmente, la stilista Eri Utsugi
aveva lanciato un look casual caratterizzato da un senso di gravità e
coordinamento dei colori che richiamava il Japonism, pur non utilizzando
propriamente fantasie o tessuti tipici dei kimono. Alcune collezioni
di stilisti europei adottarono, allora, il Japonism, ma sembrava difficile
inserirlo nei trend della moda nipponica, trattandosi, per i giapponesi,
della “normalità”. Frapbois ha avuto successo perché ha
recepito la tendenza, ma l’ha saputa rivedere e adattare al Giappone.
Fra gli esempi più recenti troviamo Sheer Layering, che usa
chiffon e mesh nella sua nuova collezione 20471120, e Tsumori Chisato.
Nel complesso, numerosi stilisti hanno mescolato, questa stagione,
stili casual ed eleganti.
Un’altra tendenza è stata quella dei capi “sportivi”.
Giubbotti con cerniere, calzoncini e tessuti jersey spesso adottati
per creare uno stile misto, con la presenza di capi femminili.

Biglietti invito con richiami al gioco, al
relax e a un ritorno all’infanzia
In questa stagione, si sono visti moltissimi biglietti invito dai toni
rilassati. Alcuni fanno pensare a scarabocchi di bambini e, per restare
in tema, lo stilista Shinichiro Arakawa ha scelto una vecchia scuola
elementare come palcoscenico della sua presentazione.
Un maggiore rilassamento e un ritorno al gioco, semplice, da bambini,
sono, in questo momento, temi diffusi della moda e della cultura popolare,
pertanto, anche se, ad esempio, 20471120 ha presentato una collezione
più sofisticata rispetto alle precedenti street fashion, essa
conteneva comunque note di semplicità e riferimenti alla giovane
età.