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Grande successo per le aziende tessili italiane di I-TexStyle presenti
alla fiera European Preview
Grande successo per le aziende tessili italiane presenti sotto l’ombrello
"I-TexStyle" alla
fiera di settore European Preview che si è tenuta il 14 e 15
luglio al Metropolitan Pavillion di New York. Per questa edizione, l’ICE
ha riunito 68 aziende tessili italiane delle zone di Como, Biella e Prato che
hanno presentato le loro collezioni per l’autunno 2004-05 nell’ambito
della fiera European Preview considerata come l’anteprima delle
più importanti fiere tessili europee.
I tessuti ed i filati italiani hanno ulteriormente riconfermato l’alta
qualità ed il prestigio del tessile Made in Italy che nel 2003
ha visto un aumento del 9,36% nelle esportazioni dei suoi prodotti negli USA,
percentuale che nel primo quadrimestre del 2004 ha subito un’impennata
balzando al 15,99%.
Numerosa l’affluenza di buyers e membri della stampa specializzata che
hanno particolarmente apprezzato l’originalità e la superba lavorazione
dei tessuti e filati italiani che si sono contraddistinti per lo stile creativo
dai disegni innovativi ricchi di colori.
Lo show ha potuto contare sulla partecipazione di oltre 3.000 visitatori,
tra cui erano presenti i più importanti department stores americani,
quali Saks Fifth Avenue, Nordstrom, Federated e May & Co., e noti marchi
statunitensi dell’abbigliamento come Calvin Klein, Polo Ralph Lauren,
J. Crew, DKNY, Liz Clairborne, Jones NY, Abercrombie & Fitch ed Ann Taylor.
Nonostante la preoccupazione dettata dal rafforzamento della moneta europea
sul dollaro e della minaccia costituita dalla competizione con la Cina, il
bilancio della fiera è stato alquanto positivo per le aziende italiane,
sia perché influenzato dalla fase di ripresa economica che gli Stati
Uniti stanno attraversando, sia grazie alle tendenze moda che, puntando al
ritorno dell’opulenza e del lusso, chiedono l’uso di tessuti importanti
e di stampe ricche e preziose. Da qui il trionfo delle stoffe italiane dai
colori forti di sapore autunnale ma dal design romantico, di vaga ispirazione
medioevale e rinascimentale dai tocchi drammatici mischiati con disegni moderni
dalle nuances metalliche: ancora una volta il talento visionario dei tessitori
italiani ha saputo concepire creazioni d’alto contenuto immaginativo
ed artistico. Tra i trend per il prossimo autunno emergono i colori scuri delle
profondità marine e dei toni bruciati della terra in inverno accostati
alle tonalità cremose del bianco panna e del rosa, i filati tradizionali
sono distorti e mischiati gli uni con gli altri: le lane sono tweed, bouclé,
jacquard, tartan mescolate con la seta, il lino, il cotone, il rayon, la Lycra,
i cashmere o la ciniglia e le stampe di gusto retrò sono disegni rielaborati
al computer con inserti iridescenti.
Il buon esito della fiera sia per espositori che per i buyers ha convinto alcune
aziende tessili italiane a guardare con più fiducia alla loro penetrazione
nel mercato americano che continua a riconoscere ed apprezzare l’indubbia
qualità e superiorità del tessile italiano. Al fine di promuovere
i tessuti italiani negli USA, l’ICE ha intrapreso una serie d’iniziative
in collaborazione con le scuole di moda più prestigiose, quali il FIT
(Fashion Institute of Technology) e la Parsons School of Design, ed a fine anno
lancerà un nuovo progetto in collaborazione con il Council of Fashion
Designers of America per incoraggiare l’uso del tessile Made in Italy tra
gli stilisti americani.
TOP
A New York fitto calendario di eventi per la settimana mercato dell’abbigliamento
maschile
Il 18 luglio ha preso avvio a New York la settimana mercato per il
settore dell'abbigliamento ed accessori per uomo. Si tratta del primo
appuntamento in USA dopo la preview di Pitti Immagine Uomo. Tre le fiere
concomitanti: The Collective, Confirmed, Project (19/21 luglio). Soddisfazione
è stata espressa dalle aziende italiane presenti alla fiera "The
Collective",
nella sua tradizionale sede ai Chelsea Piers. La collettiva italiana,
coordinata da EMI - Ente Moda Italia, ha presentato al pubblico americano
i seguenti marchi: Fennix Italy, I Soprani, Ashley's Cashmere Knitwear,
Aster, Marcoliani, Borsalino, Bresciani Socks, Fabio Inghirami, Reporter,
Luciano Moresco, Ravazzolo, Tino Cosma, Cover, DolcePunta, Erreghe,
Andrea Fenzi, Riccardo Piacenza Cashmere, Facis, FGallotti, Taliani,
Cortigiani, Gimo's, Franco Ziche, Intermoda-Gallieni, Bruno Piattelli,
Vitaliano Pancaldi, Mabro, Di Ripabianca Cashmere, Marol, Messori, Perofil,
Carracci, Roberto Ricetti, Italo Ferretti, By Bilancioni, Gino Sartore,
Valstar, Verri, Villa Delmitia, Xacus, Zanetti, Zanetti Sport, Longhi.
Anche
l'ICE ha dato supporto alle aziende italiane presenti a New York per l'occasione
ed ha organizzato un momento di incontro tra produttori e dettaglianti americani,
in collaborazione con la rivista specializzata DNR. Numerosi i compratori presenti,
provenienti dall'intera "provincia" USA e le opportunità di
business per le aziende italiane. Durante questa edizione, la fiera Collective
ha anche celebrato il suo 25mo anniversario con un evento di gala durante
il quale sono stati premiati i 25 migliori dettaglianti USA. Tra i nomi
più noti
Louis of Boston, Kilgore Trout, Mitchell's, Buch Blum e Mario's. Una tale
premiazione non poteva trascurare i grandi magazzini più importanti
degli USA. Per questo motivo il giusto riconoscimento
è anche andato a Bergdorf Goodman, Barney's e Bloomingdales per il nuovo
negozio di Soho. La serata è stata organizzata in collaborazione con
la rivista specializzata MR e con la nuova rivista del Gruppo Condé Nast,
Cargo. Nell'ambito di una nuova e recente partnership con il Collective,
si è tenuta
dal 18 al 20 luglio la fiera Confirmed. I visitatori sono stati ospitati
nell'insolita cornice della portaerei "The Intrepid", dove è stato
allestito un tendone in grado di ospitare circa 80 aziende. A funestare l'esposizione,
la pioggia battente, che ha anche provocato un allagamento tale da richiedere
la chiusura temporanea della fiera. Le circa 80 aziende espositrici hanno
comunque espresso soddisfazione e dichiarato di avere avuto l'opportunità di
incontrare numerosi compratori e concludere buoni affari. Continua il successo
della fiera Project, che ha ospitato 237 espositori, con una crescita dell'82%
rispetto alla precedente edizione. Ripartita in due diverse locations: il
Puck Building ed il Metropolitan Pavilion, la fiera è dedicata al
settore dell'abbigliamento denim e sportivo. Tra i marchi noti presenti,
Energie/Sixty, 7 For All Mankind, French Connection, Chip&Pepper,
Sean John Collection, Evisu, Generra, Moschino Jeans. I prossimi appuntamenti
per l'abbigliamento uomo sono ora a Los Angeles e Las Vegas, con le fiere
Magic e The West Coast Exclusive.
TOP
Marketing emozionale per creare un legame tra brand e consumatori
Nel suo ultimo libro “Lovemarks: A Future Beyond Brands” Kevin
Roberts, l’amministratore delegato-guru del marketing della famosa
agenzia di pubblicità e comunicazione Saatchi & Saatchi, analizza
e spiega la cosiddetta teoria dei “lovemarks” alla base del
successo di quei marchi che riescono a stabilire un forte legame a livello
emotivo con i propri consumatori, e che, essendo depositari di un sistema
di valori che parlano “al cuore” dell’audience a cui
si rivolgono, ispirano fiducia e conquistano la fedeltà del
pubblico.
Secondo Roberts, le brand che raggiungono lo status di “lovemarks” evocano
un sentimento di “fedeltà oltre la ragione” nella
sfera emotiva dei consumatori che sviluppano un sentimento esclusivo,
vicino all’amore, nei confronti del loro marchio preferito di cui
acquistano i prodotti. Citando il lavoro del neurologo Donald Calne,
Roberts sostiene che la differenza essenziale tra emozione e ragione è che
l’emozione conduce all’azione (inclusa la decisione di acquistare
un determinato prodotto) mentre la ragione porta alle conclusioni. Di
conseguenza, dato il linguaggio emozionale con cui queste brand si rivolgono
ai consumatori e proprio per via della natura sentimentale del rapporto
che lega questi ultimi ad un determinato marchio, è il pubblico
stesso che possiede l’essenza del “lovemark” e rende
un marchio tale.
Alla base della nascita di un “lovemark” vi è il
rispetto dei consumatori per un brand che ispira mistero, sensualità ed
intimità e che viene poi investito di un alone iconico, quasi
mitico. Se il brand crea un rapporto empatico con i sogni e le aspirazioni
dei consumatori, se ne colpisce visivamente la sfera sensoriale attraverso
un uso sapiente degli elementi del design, se stuzzica la curiosità del
pubblico mantenendo un alone di mistero, instaura un meccanismo di identificazione
dell’audience con quei valori che essa stessa rappresenta. Fra
gli esempi di lovemarks Roberts cita il famoso marchio Nike, il cui noto
logo chiamato “swoosh”, un’immagine astratta che suggerisce
l’idea di movimento e libertà, è ormai entrato a
far parte della cultura odierna e che viene immediatamente associato
con il nome della casa sportiva. Altri brand come Apple, Coca-Cola, Google,
e-Bay, Swatch, Nokia, Vespa e LEGO, e persino paesi come l’Italia
o personaggi come Madonna o Nelson Mandela sono considerati lovemarks.
Come fa notare Roberts, anche un negozio può essere considerato
un lovemark e cita l’esempio del negozio di Prada nel quartiere
Soho di New York. L’architetto Rem Koolhaas ha concepito un ambiente
ampio con pavimenti in legno e marmo, con gabbie metalliche che pendono
da un soffitto in policarbonato, un luogo a metà strada fra punto
vendita e centro culturale in cui tecnologia e couture convivono in tacita
armonia. Gli interni dello store suggeriscono un senso di intimità che
accoglie i clienti, mentre la presenza di numerosi manichini in vetrina
crea un senso di mistero che intriga il pubblico: se a ciò si
aggiunge la peculiarità delle collezioni Prada — quell’elemento
intellettuale che si intravede nei tagli dei modelli — è facile
comprendere come questo marchio sia divenuto un lovemark.
Nel suo libro però Roberts non risparmia le critiche per
il mondo della moda, dove paradossalmente il potenziale della teoria dei “lovemark” non
viene pienamente realizzato. Infatti Roberts, citando l’atteggiamento
troppo conservatore in campo decisionale e nelle strategie comunicative
delle case di moda, spiega come la progressiva uniformità delle
campagne pubblicitarie delle varie griffes confonda ed inibisca i consumatori
che recepiscono con una certa diffidenza ed indifferenza i prodotti a loro
offerti.
La soluzione di Roberts a questo problema risiede appunto nella
necessità per i marchi della moda di forgiare un forte legamo
emotivo a lungo termine con i consumatori e di focalizzare i loro sforzi
alla conquista di un pubblico più ampio e meno di nicchia. La teoria
del lovemark branding è stata riconosciuta e convalidata da numerosi
esperti di marketing come Dan Hill che, nel suo libro “Body of
Truth: Leveraging What Consumers Can’t or Won’t Say” illustra
i vantaggi di un approccio al consumatore basato sulle emozioni. Secondo
Hill, poichè il 95 % della comunicazione tra esseri umani avviene
in modo inconscio, attraverso il linguaggio del corpo e le percezioni sensoriali
e dato che spesso la decisione di acquistare un determinato prodotto si
basa spesso su impulsi dettati da reazioni a stimoli sensoriali, è necessario
per i marketers prestare una maggiore attenzione al profilo psicologico
dell’audience a cui si rivolgono. Altro elemento chiave per una strategia
marketing vincente è la semplicità, associata a tecniche
di vendita che facciano appello ai sensi dei clienti e che sappiano anticipare
i desideri inconsci dei consumatori, offrendo un prodotto associato ad
un’esperienza sensoriale piacevole. Come fa notare Hill, la ragione
riconosce e determina l’utilità dell’acquisto di un
prodotto ma è l’alto contenuto "emozionale" di
una brand che attiene all’esperienza del sentire umano che, in ultima
analisi, influenza la decisione dei consumatori.
TOP
Nuove tendenze moda: le borse porta-laptop disegnate per le donne
manager e abbigliamento da golf per tutti i giorni per lui
Tra le nuove tendenze moda emergono le borse porta-laptop disegnate
per le donne d’affari che vogliono essere alla moda senza rinunciare
ad un tocco di glamour ed i capi d’abbigliamento per golfisti che
invadono il guardaroba quotidiano dell’uomo di successo.
In risposta alle esigenze delle donne d’affari che non amano particolarmente
il design mascolino delle borse porta-laptop in nylon nero (oggetto ormai
indispensabile nella vita di ogni manager), gli stilisti d’accessori
stanno creando borse concepite per portare in giro il laptop dallo stile
più colorato, femminile e di tendenza per soddisfare i gusti delle
consumatrici i cui acquisti costituiscono il 52% delle spese totali effettuate
nel settore dell’elettronica.
Ma le novità non riguardano solo gli accessori per le donne manager,
anche gli uomini di successo possono contare su un nuovo trend che ruba
i capi di vestiario al mondo del golf riproponendoli come abbigliamento
per tutti i giorni. Infatti secondo quanto riportato sul settimanale americano DNR, si
sta assistendo ad una contaminazione della moda uomo con i capi indossati
dai golfisti che spinge sia i retailer dei negozi pro-shop (i negozi d’accessori
ed abbigliamento per il golf situati in prossimità di un campo da
gioco) che quelli dei department stores ad offrire ai propri clienti collezioni
che includano elementi di vestiario per il campo da golf adatti anche per
l’ufficio. Per questo motivo marchi un tempo specializzati
nell’abbigliamento per il golf, come Como Sport, Ashworth, Tehama
e Callaway hanno esteso la propria produzione a collezioni di sportswear
dal taglio casual/elegante che propongono tutta una serie di articoli,
quali giacconi scamosciati, giacche in lana o in micropelle, maglioni in
cashmere, camicie button-down, pantaloni di stile classico, magliette girocollo
a manica lunga, scarpe, calzini e perfino occhiali da sole adatti per il
tempo libero, una cena o una riunione d’affari. Se da un lato le
brand per l’abbigliamento da golf puntano a vestire il golfista anche
quando questo non è sul campo da golf, dall’altro i buyer
dei negozi di golf ora si ritrovano a partecipare, oltre alle fiere del
settore come PGA Golf Merchandise Show, anche ai tradeshows del settore
dell’abbigliamento come lo show MAGIC di Las Vegas. Grazie a questa
nuova tendenza, l’importanza dei negozi di golf è notevolmente
aumentata all’occhio dei consumatori che li preferiscono sempre di
più ai regolari negozi di abbigliamento perché combinano
convenientemente l’offerta di articoli sportivi con i capi casual
e per l’atmosfera confortevole che invoglia i clienti all’acquisto.
TOP
Rallentamento di vendite di abbigliamento alla moda per il colosso
Wal-Mart
Secondo quanto riportato in un articolo sul Wall Street Journal, l’ultima
avventura del colosso americano della vendita al dettaglio Wal-Mart nel
settore dell’abbigliamento alla moda si sta rivelando meno proficua
del previsto. Due anni fa il vasto impero della distribuzione Wal-Mart
Stores Inc. ha deciso di sfidare la concorrenza dei retailer dell’abbigliamento
alla moda mettendo in vendita le collezioni del marchio George, già noto
in Gran Bretagna per la produzione di capi di tendenza.
Con questa mossa strategica Wal-Mart ha decretato il proprio debutto
nel settore altamente competitivo dell’abbigliamento alla moda,
suscitando le nervose reazioni dei dettaglianti preoccupati della concorrenza
con la grande catena discount, nota per il ruolo egemonico che esercita
in diversi settori del mercato del retail. Infatti negli Stati Uniti,
Wal-Mart già controlla quasi il 25% delle vendite totali del settore
dell’abbigliamento grazie alle ottime performances registrate dall’azienda
come retailer di capi d’abbigliamento basic di stile tradizionale,
quali jeans, maglie, felpe ed abbigliamento intimo. Ma secondo il parere
degli esperti del settore, il marchio George, lanciato da Wal-Mart
come linea d’abbigliamento alla moda per le donne dai 30 ai 50
anni, non sta avendo il successo sperato. Sebbene i manager di Wal-Mart
sostengano che le vendite di George siano in linea con le previsioni
per quest’anno, i fornitori e gli analisti finanziari affermano
che le cifre riguardo alle vendite sono ben al di sotto delle aspettative.
Il motivo per cui la dinamica delle vendite della linea George ha acquistato
una tendenza decelerativa non risiede nel prezzo della merce, che non è troppo
elevato per la clientela di Wal-Mart, ma è da imputare alla mancanza
di una strategia di marketing efficace per la promozione di questo marchio
in un mercato fortemente dominato dalla pubblicità.
Come ha dichiarato Mandy Putnam, analista finanziaria per la società di
ricerche sul marketing Retail Forward, il problema di Wal-Mart è di
non aver saputo pianificare accuratamente tutti gli aspetti relativi
al lancio promozionale della nuova linea, dalla campagna pubblicitaria
fino alla disposizione dei prodotti all’interno dei negozi. Inoltre
il debutto un po’ incerto della collezione George fa nascere il
dubbio che l’approccio di Wal-Mart, basato sull’offerta di
prodotti basic a prezzi bassi, sia troppo restrittivo se applicato per
il lancio di un nuovo marchio nel mercato dell’abbigliamento alla
moda.
Un altro fattore che gioca a sfavore del successo di George, è la
vastità stessa del gigante Wal-Mart, che con una rete distributiva
di circa 3000 punti vendita su suolo statunitense rende molto difficile
adattare le collezioni ai diversi profili demografici dei consumatori
americani che, a loro volta, continuano ad associare il nome di questa
catena discount principalmente con la vendita di abbigliamento tradizionale
e rimangono alquanto scettici di fronte ai capi proposti dal nuovo brand
George. Il marchio, che deve il nome al suo creatore George Davies, faceva
originariamente parte della catena inglese di supermercati Asda, acquisita
poi da Wal-Mart nel 1999 che ha provveduto al suo rilancio in Gran Bretagna
con ottimi risultati.
L’obbiettivo del retailer americano di replicare il
successo di vendite ottenuto da George oltreoceano negli Stati Uniti, ha
incontrato difficoltà logistiche sia a livello produttivo che distributivo
per via delle vaste dimensioni dell’impero Wal-Mart, che a sua volta
ha riconosciuto la necessità di apportare dei cambiamenti. Per questo
scopo, Wal-Mart ha recentemente assunto con l’incarico di vice-presidente
del dipartimento per lo sviluppo dei prodotti negli USA, Karen Stuckey,
ex-dirigente dell’azienda Sara Lee Corp., che sovrintenderà all’accelerazione
del ciclo produttivo e distributivo della linea d’abbigliamento George.
Infine tra le altre iniziative intraprese da Wal-Mart per migliorare la
presentazione del nuovo brand ai consumatori, si segnala l’introduzione
di nuovi display dai pannelli in legno e dalle luci colorate all’interno
dei negozi, anche se per ora il retailer esclude l’utilizzo di una
campagna pubblicitaria televisiva in quanto non rientra nell’ottica
della politica aziendale che punta essenzialmente sulla convenienza dei
propri prodotti piuttosto che sulla loro promozione.
TOP
Calano i prezzi all’ingrosso per l’abbigliamento donna made in USA
Secondo
l’indice dei prezzi alla produzione elaborato dal Dipartimento
del Lavoro americano, nel mese di giugno i prezzi all’ingrosso
dell’abbigliamento donna e teenager prodotto negli USA hanno subito
un calo dello 0,4%, dopo la lieve ripresa registrata a maggio, mentre
i prezzi al dettaglio continuano la loro crescita ininterrotta da tre
mesi.
Il calo dei prezzi di capi d’abbigliamento “made in Usa” continua
ormai da anni a causa delle importazioni a basso costo e della concorrenza
a livello di dettaglianti. L’aumento di maggio era stato salutato
come un segnale di stabilizzazione dei prezzi. Non è possibile
effettuare paragoni tra i diversi anni, in quanto le più importanti
categorie di abbigliamento e tessuti sono state riclassificate dal Dipartimeto
del Lavoro.
A giugno, i prezzi alla produzione del totale dell’abbigliamento
prodotto negli USA, che attualmente rappresenta meno del 10% dei capi
venduti sul territorio nazionale, sono scesi dello 0,5% rispetto al mese
di maggio ed hanno registrato una flessione dello 0,3% rispetto al giugno
2003.
Secondo il parere di Carl Steidtmann, capo economista della società di
ricerca Deloitte Research, con l’approssimarsi della scadenza delle
quote d’importazione sul tessile, prevista per il 1 gennaio 2005,
la conseguente progressiva liberalizzazione del commercio dell’abbigliamento
determinerà un’ulteriore declino dei prezzi del settore.
Infatti, sia i dettaglianti che i grossisti hanno entrambi perso il loro
pricing power.
Il dettaglio però resiste meglio dell’ingrosso al calo
dei prezzi ed alcuni dettaglianti stanno anche riuscendo ad incrementare
leggermente i loro margini. In base ai dati relativi all’indice dei prezzi al consumo, a maggio
i prezzi al dettaglio del settore abbigliamento donna sono aumentati
dell’1,3% rispetto ad aprile ed hanno subito un rialzo
del 2% rispetto allo stesso periodo del 2003.
A giugno la tendenza al rialzo ha interessato anche i prezzi dei tessuti
finiti in salita dello 0,1%, mentre i prezzi dei filati hanno subito
un balzo dello 0,3% contro l’aumento del 4,7% registrato nel giugno
2003.
Nella categoria dell’abbigliamento donna e teenager, che include
tutti quei capi lavorati e finiti negli USA, nel mese di giugno i prezzi
delle gonne, dei pantaloni, delle giacche di sartoria, delle maglie,
dei jeans, delle camicie, dell’intimo e dei costumi da bagno si
sono mantenuti stabili. I prezzi all’ingrosso dei reggiseni sono
saliti dello 0,4% a giugno, con un calo dello 0,1% rispetto all’anno
scorso.
I prezzi dei maglioni, delle maglie, dell’abbigliamento intimo e
notte sono rimasti invariati nel mese di giugno, mentre una forte
tendenza al ribasso ha interessato non solo i prezzi dei collant e delle
calzamaglie, in calo dello 0,2%, ma anche i prezzi della calzetteria ultra-fine
(-0,6%).
TOP
Marc Jacobs apre un nuovo punto vendita a Boston
L’espansione
dello stilista Marc Jacobs continua con l’apertura della sua prima
boutique a Boston sull’elegante Newbury Street, via che ospita
i nomi più conosciuti dell’alta moda.
Il designer ha scelto un caratteristico palazzo in stile ottocentesco
con la tipica facciata in mattoni rossi come sede del suo negozio che
occupa una superficie di circa 350 metri quadrati distribuiti su due
piani e che ospita i capi delle collezioni pret-a-porter uomo e donna,
la linea giovane Marc by Marc Jacobs ed una serie di articoli per la
casa. Il piano superiore della boutique si rifà allo stile delle
case di Newbury Street con il tipico caminetto, i lampadari a bracci
e le modanature sul soffitto, mentre al piano terra prevale l’elemento
moderno con i muri e la pavimentazione nelle tonalità del blu.
L’apertura del nuovo punto vendita a Boston, prevista all’inizio
di agosto, é la conseguenza di un’oculata strategia di marketing
intrapresa per soddisfare la domanda di una clientela in costante aumento
nella zona di Boston. Come ha dichiarato Robert Duffy, il presidente di
Marc Jacobs International, in un’intervista con il quotidiano americano
WWD (Women’s Wear Daily), Boston, in quanto città universitaria,
si colloca come meta ideale per lo sviluppo del brand grazie alla forte
concentrazione di studenti ed alle tendenze di una moda che predilige i
cappotti ed i maglioni di lana — protagonisti delle nuove proposte
autunnali — a causa delle rigide temperature invernali. Inoltre
se a questi fattori si aggiunge lo strepitoso successo di vendite, pari
a circa 300 milioni di dollari all’anno, che i modelli di Marc Jacobs
stanno riscuotendo a livello nazionale, é facile comprendere i motivi
che hanno spinto lo stilista a puntare alla crescita globale del proprio
marchio. Nell’ottica di questa strategia, Jacobs, che ha visto rinnovato
il proprio contratto con il colosso del lusso LVMH Moet Hennessy Louis
Vuitton per i prossimi dieci anni, ha già pianificato per il mese
di ottobre l’inaugurazione di altri due punti vendita a Los Angeles.
TOP
Cambiamenti in vista per Abercrombie & Fitch
Abercrombie & Fitch,
specializzato nell’abbigliamento giovane dallo stile "preppy",
sta attuando una serie di iniziative marketing per rinnovare la propria
immagine, in risposta ad un momento in cui l’azienda americana
si trova al centro di critiche a causa delle diminuzione delle vendite,
delle polemiche scatenate dalla pubblicazione del famoso audace catalogo
ricco di riferimenti erotici abbastanza espliciti, delle accuse di vendere
capi dai prezzi troppi alti e di condurre una politica di assunzione
discriminatoria.
Il 2003 è stato un anno particolarmente difficile per l’azienda
Abercrombie & Fitch, il cui valore è stimato intorno a 1,7
miliardi di dollari, che, nonostante l’apertura di nuovi punti
vendita, ha registrato un drammatica contrazione delle vendite sebbene
i margini di profitto rimangano abbastanza buoni. Da qui la necessità di
voltare pagina e di guardare alla direzione che il marchio prenderà in
futuro. Tra i cambiamenti intrapresi dall’azienda per rilanciare
la brand sul mercato, la presentazione il mese scorso della nuova edizione,
meno provocante e più pudica ma sempre sensuale, del catalogo
trimestrale che mostra una serie di ritratti in bianco e nero di star
emergenti del mondo del cinema e dello sport fotografate dal celebre
fotografo di moda Bruce Weber e l’introduzione della nuova linea
Ezra Fitch di qualità superiore rispetto ai modelli delle altre
tre linee del marchio, A&F, Abercrombie ed Hollister, messa in vendita
ad un costo compreso fra gli 88 ed i 390 dollari.
I modelli della nuova collezione, il cui nome si ispira allo storico
co-fondatore del marchio nato nel 1892 come linea di abbigliamento sportivo
concepita per i facoltosi amanti delle caccia e dei safari, mantengono
il classico stile preppy rivisitato in chiave moderna ed arricchito dall’impiego
di tessuti migliori, quali il cashmere, la pelle scamosciata ed il denim
con inserti ricamati a mano.
Nonostante i cambiamenti effettuati ed i
successivi che si profilano all’orizzonte
(come l’introduzione di una quarta collezione denominata "Concept
Four" disegnata per un pubblico più adulto d’età compresa
fra i 25 ed i 35 anni, di cui si pianifica l’apertura, in via sperimentale,
di quattro diversi punti vendita), gli analisti finanziari non condividono
l’ottimismo dell’amministratore delegato del marchio Michael
S. Jeffries su una futura impennata delle vendite, preoccupati per il declino
di vendite nei negozi rispetto all’anno scorso — specialmente
paragonate alle cifre registrate dalla concorrenza — che sta spingendo
verso un incremento dei prezzi per mantenere alti i margini di profitto.
Inoltre gli esperti del settore sono scettici riguardo alle prospettive
di crescita di Abercrombie & Fitch a causa di una tendenza della moda
giovane che predilige lo stile hip-hop, urbano piuttosto che il tradizionale
look preppy dei college americani. Intanto, nonostante le polemiche, il
marchio sta anche prendendo in considerazione l’eventualità di
una possibile espansione all’estero, forse in Canada, Russia e Giappone,
dove, secondo le vendite registrate sul sito web dell’azienda, c’è un
forte interesse da parte dei consumatori.
TOP
Ritorno della lingerie da Henri Bendel
Henri Bendel, il celebre specialty store di Manhattan sulla Quinta
Avenue, ad ottobre inaugurerà un reparto dedicato alla lingerie
di lusso proponendo alla sua clientela delle collezioni di marchi dal
sapore internazionale provenienti dalla Francia, Italia, Spagna, Brasile,
Gran Bretagna e dagli Stati Uniti.
Il negozio, che in passato ha sempre offerto al pubblico un numero limitato
di abbigliamento intimo, ha chiuso nel marzo scorso lo spazio-boutique
dedicato ad Agent Provocateur, famoso per il suo stile sexy ed
ultra-femminile, a causa di uno scarso interesse suscitato nel pubblico,
ma, grazie alle numerose richieste da parte delle clienti stesse per
articoli di lingerie di lusso, ha deciso questa volta di aprire un nuovo
e più ampio reparto di "moda per il boudoir".
Le collezioni di intimo saranno esposte sul piano più importante
del negozio, il terzo, accanto alle collezioni di abbigliamento prêt-à-porter,
anche se non è stato ancora determinato esattamente lo spazio
in metri quadrati che il reparto occuperà.
"Sarà un piano molto 'hot'," ha dichiarato
Ed Burstell, il vice-presidente e general manager di Bendel’s,
in un’intervista con il quotidiano WWD (Women’s Wear Daily). "Si
inserisce alla perfezione con lo stile del negozio — sexy e femminile."
Come ha spiegato Burstell, sebbene ancora non sia stata terminata la
selezione di tutte le collezioni per il nuovo reparto, il comune
denominatore sarà un assortimento di moda intimo all’insegna
di uno stile sexy e sensuale dai tocchi romantici e sbarazzini. Inoltre
verrano esposte le linee di giovani stilisti emergenti accanto a nomi
di marchi più famosi dalla distribuzione limitata, per mantenere
intatto lo spirito di Bendel’s come scopritore di nuovi talenti
e retailer di articoli unici ed originali.
Oltre all’abbigliamento intimo, il nuovo reparto vanterà una
linea di pigiameria di lusso e di maglieria intima con articoli, come
i corpetti e le camicie dal taglio romantico, adatti per essere indossati
anche durante il giorno. La scelta di Bendel’s di proporre delle
linee di abbigliamento intimo come abbigliamento per tutti i giorni rientra
nella nuova tendenza moda negli Stati Uniti di indossare pezzi presi
a prestito dal mondo della lingerie come indumenti sportivi o come capi
di prêt-à-porter. Infatti secondo un recente sondaggio online
effettuato dal gruppo NPDFashionworld su un campione di circa 10.000
donne americane, un numero sempre maggiore di donne e teenagers ha scelto
di seguire questo nuovo trend.
La scelta di Bendel's di aprire il nuovo reparto di intimo il
prossimo autunno, in vicinanza delle feste natalizie, e di pubblicizzare
gli indumenti di lingerie come perfetti regali di Natale, rientra nella
stessa stretegia di mercato che il noto marchio di biancheria intima
Victoria’s Secret, che fa parte dello stesso gruppo Limited Brands
Inc. a cui Bendel’s appartiene, sta intraprendendo. Attualmente
Victoria's Secret ha deciso di sottopporsi ad un rinnovo d’immagine
per rilanciare il proprio nome sul mercato in una versione nuova in tempo
per l’arrivo delle festività, presentando all’interno
delle sue boutiques differenti corners dedicati a diverse brand, da quelle
di lusso a quelle più contemporanee e stravaganti come Chantal
Thomass, Vannina Vesperini e French Kitty.
Il momento scelto da Henri Bendel per rilanciare il reparto lingerie riflette
anche una serie di cambiamenti che altri specialty store, come Saks
Fifth Avenue, stanno attuando per incentivare le vendite dell’abbigliamento
intimo, considerato dagli esperti della moda come un settore in forte sviluppo
capace di attrarre un gran numero di consumatori.
TOP
La calzatura comfort è sempre più preferita dagli americani
Secondo una recente indagine realizzata dalla società NPD, specializzata
nel settore moda, le vendite di calzature comfort da parte dei dettaglianti
indipendenti non risentono di alcuna crisi, ed anzi, continuano la loro
crescita ininterrotta. A spiegare tale successo, è la nuova strategia
adottata dai produttori, che hanno inserito un contenuto moda anche nelle
produzioni tradizionali. Nel 2003 le vendite del settore sono aumentate
del 6,7%, soprattutto ad opera dei negozi indipendenti sparsi in tutti
gli USA. Anche i grandi magazzini stanno adesso incrementando la loro offerta
di calzature comode, ma scontano la carenza di personale specializzato,
reperibile invece nelle boutique. Un altro elemento di differenziazione
è che i department stores trattano calzature a prezzo contenuto,
mentre i dettaglianti indipendenti puntano su marchi prestigiosi ed a
costo elevato.
I grandi marchi europei leader del settore, come Beautifeel, Theresia
M., Peter Kaiser, Dansko, Ara e Mephisto, hanno recentemente introdotto
nuove collezioni di modelli dallo stile più femminile e di tendenza,
che hanno già conquistato l’apprezzamento dei consumatori.
Nonostante la crescita delle vendite, desta preoccupazione il
continuo indebolimento del dollaro USA rispetto all'Euro, tale da avere
determinato un aumento dei prezzi retail delle calzature comfort del
20%. Per arginare il balzo dei prezzi, alcuni produttori europei hanno
scelto di assorbire i costi riducendo i loro margini di profitto. Dal
canto loro i dettaglianti hanno ridefinito le loro strategie di acquisto,
tagliando le quantità
di prodotti comprati in Europa.
Come ha spiegato Bill Boettge, presidente della National Shoe Retailers
Association (Associazione Nazionale dei Dettaglianti di Calzature, ndr),
in un’intervista alla rivista Footwear News, il progressivo rafforzamento
dell’euro costringerà i produttori e dettaglianti a lavorare
fianco a fianco per trovare un sistema per ridurre i costi, senza
rinunciare all’indubbia qualità che è associata con
le calzature comfort prodotte in Europa.
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Seconda edizione del Cosmoprof North America a Las Vegas
Si è svolta a Las Vegas, dal 18 al 20 luglio, la seconda edizione della fiera della profumeria e cosmesi Cosmoprof North America, gestita congiuntamente da Cosmoprof e da Beauty & Barber Supply Institute.
Nonostante continuino ad essere assenti i grandi nomi del settore, come L’Oreal, Revlon e Wella, il numero degli espositori è in continua crescita, con un incremento del 15 percento rispetto all’edizione
precedente. Hanno visitato la fiera oltre 25.000 operatori, tra cui distributori,
importatori, produttori, proprietari di saloni specializzati e dettaglianti.
La nuova sede, il lussuoso Mandalay Bay, e la soluzione di svariati problemi di logistica emersi nella prima edizione, hanno avuto l’apprezzamento dei visitatori e generato la consapevolezza che la fiera sia in crescita e che acquisterà una sua solida posizione tra i protagonisti del settore entro pochi anni. La fiera era divisa in cinque padiglioni, che hanno ospitato: cosmetica e prodotti per la cura della persona; aziende produttrici di confezioni e "private label", prodotti per il benessere e per "spa", capigliature professionali, unghie ed altri strumenti; acconciature realizzate da stilisti. Quest’ultimo padiglione ha anche ospitato una presentazione, stile sfilata, degli ultimi trend moda nel settore delle pettinature.
Punto d’attrazione della fiera è stato un seminario di tre giorni ribattezzato "wellness summit" (summit del benessere, ndr), tenuto dal guru della medicina alternativa Andrew Weil. Un altro evento particolarmente gradito ai buyers è stato il giro delle "spa" di Las Vegas, ed altre attività come pilates, yoga e massaggi.
La prossima edizione di Cosmoprof USA, che si prevede ancora più ricca di eventi e di espositori internazionali di quest’ultima, si terrà al Mandalay Bay di Las Vegas dal 24 al 26 luglio 2005.
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Statistiche Gennaio/Maggio 2004 settori "I style"
| Importazioni USA Abbigliamento in
Maglia Gennaio-Maggio Milioni di $ USA HS 61 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
9227.95 |
10543 |
10690.74 |
100 |
100 |
100 |
1.4 |
| 1 |
Messico |
1268.23 |
1250.04 |
1151.66 |
13.74 |
11.9 |
10.77 |
-7.87 |
| 2 |
Cina |
656.15 |
885.6 |
1080.1 |
7.11 |
8.4 |
10.1 |
21.96 |
| 3 |
Honduras |
666.31 |
744.34 |
779.08 |
7.22 |
7.06 |
7.29 |
4.67 |
| 4 |
El Salvador |
471.56 |
507.34 |
506.62 |
5.11 |
4.81 |
4.74 |
-0.14 |
| 5 |
Guatemala |
386.85 |
460.14 |
493.94 |
4.19 |
4.36 |
4.62 |
7.35 |
| 6 |
Hong Kong |
549.02 |
439.03 |
431.83 |
5.95 |
4.16 |
4.04 |
-1.64 |
| 7 |
Vietnam |
43.27 |
433.02 |
430.03 |
0.47 |
4.11 |
4.02 |
-0.69 |
| 8 |
Repubblica Dominicana |
290.49 |
329.22 |
347.22 |
3.15 |
3.12 |
3.25 |
5.47 |
| 9 |
Corea del Sud |
335.4 |
295.61 |
329.34 |
3.64 |
2.8 |
3.08 |
11.41 |
| 10 |
Canada |
335.52 |
317.89 |
319.52 |
3.64 |
3.02 |
2.99 |
0.51 |
| 11 |
Taiwan |
290.37 |
308.72 |
298.65 |
3.15 |
2.93 |
2.79 |
-3.26 |
| 12 |
Pakistan |
195.63 |
272.36 |
292.69 |
2.12 |
2.58 |
2.74 |
7.47 |
| 13 |
Tailandia |
290.36 |
330.37 |
282.92 |
3.15 |
3.13 |
2.65 |
-14.36 |
| 14 |
Macau |
235.11 |
258.64 |
262.18 |
2.55 |
2.45 |
2.45 |
1.37 |
| 15 |
Perù |
147.03 |
188.73 |
250.3 |
1.59 |
1.79 |
2.34 |
32.62 |
| 16 |
India |
215.34 |
271.84 |
238.85 |
2.33 |
2.58 |
2.23 |
-12.13 |
| 17 |
Turchia |
242.2 |
293.34 |
230.33 |
2.63 |
2.78 |
2.16 |
-21.48 |
| 18 |
Filippine |
247.09 |
257.03 |
220.43 |
2.68 |
2.44 |
2.06 |
-14.24 |
| 19 |
Indonesia |
167.66 |
202.21 |
217.27 |
1.82 |
1.92 |
2.03 |
7.44 |
| 20 |
Giordania |
79.04 |
115.76 |
206.43 |
0.86 |
1.1 |
1.93 |
78.32 |
| 21 |
Cambogia |
127.26 |
169.64 |
198.207 |
1.38 |
1.61 |
1.85 |
16.83 |
| 22 |
Bangladesh |
145.54 |
181.82 |
151.56 |
1.58 |
1.73 |
1.42 |
-16.64 |
| 23 |
Malesia |
144.74 |
146 |
148.52 |
1.57 |
1.39 |
1.39 |
1.72 |
| 24 |
Italia |
128.33 |
131.15 |
142.4 |
1.39 |
1.24 |
1.33 |
8.58 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Abbigliamento in Tessuto Gennaio-Maggio Milioni di $ USA HS 62 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
11845.67 |
13810.48 |
13507.4 |
100 |
100 |
100 |
-2.19 |
| 1 |
Cina |
1676.41 |
2316.01 |
2551.33 |
14.15 |
16.77 |
18.89 |
10.16 |
| 2 |
Messico |
1716.25 |
1671.36 |
1537.35 |
14.49 |
12.1 |
11.38 |
-8.02 |
| 3 |
Hong Kong |
771.4 |
758.18 |
780.26 |
6.51 |
5.49 |
5.78 |
2.91 |
| 4 |
India |
632.55 |
750.01 |
727.05 |
5.34 |
5.43 |
5.38 |
-3.06 |
| 5 |
Indonesia |
619.48 |
698.42 |
726.67 |
5.23 |
5.06 |
5.38 |
4.04 |
| 6 |
Bangladesh |
529.56 |
553.57 |
492.19 |
4.47 |
4.01 |
3.64 |
-11.09 |
| 7 |
Vietnam |
47.96 |
532.93 |
451.69 |
0.41 |
3.86 |
3.34 |
-15.24 |
| 8 |
Filippine |
386.99 |
479.99 |
438.56 |
3.27 |
3.48 |
3.25 |
-8.63 |
| 9 |
Italia |
369.54 |
420.33 |
431.19 |
3.12 |
3.04 |
3.19 |
2.58 |
| 10 |
Sri Lanka |
419.78 |
439.83 |
414.94 |
3.54 |
3.19 |
3.07 |
-5.66 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Calzature Gennaio-Maggio
Milioni di $ USA HS 64 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
5989.75 |
6537.5 |
6618.2 |
100 |
100 |
100 |
1.23 |
| 1 |
Cina |
3937.45 |
4404.6 |
4511.93 |
65.74 |
67.37 |
68.18 |
2.44 |
| 2 |
Italia |
444.41 |
497.31 |
495.63 |
7.42 |
7.61 |
7.49 |
-0.34 |
| 3 |
Brasile |
452.31 |
454.55 |
442.93 |
7.55 |
6.95 |
6.69 |
-2.56 |
| 4 |
Indonesia |
319.05 |
274.06 |
237.4 |
5.33 |
4.19 |
3.59 |
-13.37 |
| 5 |
Vietnam |
77.24 |
134.48 |
186.98 |
1.29 |
2.06 |
2.83 |
39.04 |
| 6 |
Tailandia |
116.55 |
127.56 |
124.46 |
1.95 |
1.95 |
1.88 |
-2.42 |
| 7 |
Spagna |
110.87 |
108.4 |
99.45 |
1.85 |
1.66 |
1.5 |
-8.25 |
| 8 |
Messico |
107.2 |
114.07 |
99.08 |
1.79 |
1.75 |
1.5 |
-13.14 |
| 9 |
India |
40.54 |
51.76 |
48.23 |
0.68 |
0.79 |
0.73 |
-6.82 |
| 10 |
Repubblica Dominicana |
46.14 |
51.29 |
45.64 |
0.77 |
0.79 |
0.69 |
-11.03 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
Importazioni USA Filati-Tessuti Gennaio-Maggio Milioni di $ USA HS 50-51-52-53-54-55-58 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
2546.26 |
2589.12 |
2786.99 |
100 |
100 |
100 |
7.64 |
| 1 |
Canada |
360.57 |
356.89 |
386.84 |
14.16 |
13.78 |
13.88 |
8.39 |
| 2 |
Messico |
269.94 |
281.03 |
269.24 |
10.6 |
10.85 |
9.66 |
-4.19 |
| 3 |
Cina |
182.9 |
208.72 |
242.71 |
7.18 |
8.06 |
8.71 |
16.29 |
| 4 |
Corea del Sud |
222.22 |
210.12 |
234.4 |
8.73 |
8.12 |
8.41 |
11.55 |
| 5 |
Pakistan |
170.78 |
166.89 |
221.61 |
6.71 |
6.45 |
7.95 |
32.79 |
| 6 |
Italia |
170.24 |
188.72 |
220.02 |
6.69 |
7.29 |
7.9 |
16.59 |
| 7 |
Giappone |
109.22 |
129.67 |
134.86 |
4.29 |
5.01 |
4.84 |
4 |
| 8 |
Taiwan |
153.68 |
135.96 |
129.86 |
6.04 |
5.25 |
4.66 |
-4.48 |
| 9 |
India |
89.34 |
112.21 |
120.88 |
3.51 |
4.33 |
4.34 |
7.73 |
| 10 |
Germania |
77.55 |
83.97 |
82.25 |
3.05 |
3.24 |
2.95 |
-2.05 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Gioielleria Gennaio-Maggio Milioni di $ USA HS 71 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
10799.38 |
10894.57 |
13327.18 |
100 |
100 |
100 |
22.33 |
| 1 |
Israele |
2593.26 |
2617.34 |
2940.83 |
24.01 |
24.02 |
22.07 |
12.36 |
| 2 |
India |
1508.99 |
1514.63 |
1818.53 |
13.97 |
13.9 |
13.65 |
20.06 |
| 3 |
Belgio |
1136.4 |
1109.8 |
1135.12 |
10.52 |
10.19 |
8.52 |
2.28 |
| 4 |
Sud Africa |
626.62 |
729.2 |
1133.46 |
5.8 |
6.69 |
8.51 |
55.44 |
| 5 |
Canada |
978.62 |
751.33 |
1086.9 |
9.06 |
6.9 |
8.16 |
44.66 |
| 6 |
Cina |
414.32 |
500.47 |
641.87 |
3.84 |
4.59 |
4.82 |
28.25 |
| 7 |
Italia |
615.1 |
470.98 |
453.36 |
5.7 |
4.32 |
3.4 |
-3.74 |
| 8 |
Tailandia |
338.15 |
377.95 |
435.65 |
3.13 |
3.47 |
3.27 |
15.26 |
| 9 |
Regno Unito |
303.52 |
293.47 |
399.97 |
2.81 |
2.69 |
3 |
36.29 |
| 10 |
Messico |
254.66 |
271.83 |
397.68 |
2.36 |
2.5 |
2.98 |
46.3 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Occhialeria Gennaio-Maggio Milioni di $ USA HS 9002-9003-9004 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
844.11 |
916.07 |
1012.19 |
100 |
100 |
100 |
10.49 |
| 1 |
Cina |
239.97 |
268.69 |
303.17 |
28.43 |
29.33 |
29.95 |
12.83 |
| 2 |
Giappone |
167.89 |
186.76 |
231.18 |
19.89 |
20.39 |
22.84 |
23.78 |
| 3 |
Italia |
165.51 |
196.99 |
216.47 |
19.61 |
21.51 |
21.39 |
9.89 |
| 4 |
Taiwan |
53.66 |
59.43 |
57.88 |
6.36 |
6.49 |
5.72 |
-2.61 |
| 5 |
Hong Kong |
41.8 |
39.14 |
30.66 |
4.95 |
4.27 |
3.03 |
-21.66 |
| 6 |
Germania |
23.21 |
18.91 |
23.01 |
2.75 |
2.07 |
2.27 |
21.66 |
| 7 |
Francia |
26.04 |
26.2 |
22.3 |
3.09 |
2.86 |
2.2 |
-14.91 |
| 8 |
Paesi Bassi |
9.46 |
10.7 |
21.33 |
1.12 |
1.17 |
2.11 |
99.27 |
| 9 |
Corea del Sud |
37.45 |
25.34 |
21.01 |
4.44 |
2.77 |
2.08 |
-17.08 |
| 10 |
Canada |
23.38 |
21.18 |
19.45 |
2.77 |
2.31 |
1.92 |
-8.13 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Pelletteria Gennaio-Maggio Milioni di $ USA HS 42 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
2214.63 |
2549.42 |
2757.11 |
100 |
100 |
100 |
8.15 |
| 1 |
Cina |
1246.19 |
1622.27 |
1816.49 |
56.27 |
63.63 |
65.88 |
11.97 |
| 2 |
Italia |
158.99 |
189.79 |
212.15 |
7.18 |
7.45 |
7.7 |
11.78 |
| 3 |
Francia |
64.9 |
90.18 |
107.29 |
2.93 |
3.54 |
3.89 |
18.98 |
| 4 |
India |
71.03 |
73.33 |
83.51 |
3.21 |
2.88 |
3.03 |
13.88 |
| 5 |
Tailandia |
92.47 |
67.07 |
60.24 |
4.18 |
2.63 |
2.19 |
-10.19 |
| 6 |
Messico |
66.58 |
54.88 |
53.35 |
3.01 |
2.15 |
1.94 |
-2.77 |
| 7 |
Vietnam |
15.77 |
41.32 |
44.26 |
0.71 |
1.62 |
1.61 |
7.11 |
| 8 |
Filippine |
82.51 |
66.67 |
43.87 |
3.73 |
2.62 |
1.59 |
-34.2 |
| 9 |
Hong Kong |
36.29 |
36.15 |
43.24 |
1.64 |
1.42 |
1.57 |
19.62 |
| 10 |
Indonesia |
88.69 |
64.13 |
42.61 |
4.01 |
2.52 |
1.55 |
-33.55 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Profumeria-Cosmetica Gennaio-Maggio Milioni di $ USA HS 33 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
1236.26 |
1562.21 |
2228.01 |
100 |
100 |
100 |
42.62 |
| 1 |
Irlanda |
33.04 |
208.53 |
679.62 |
2.67 |
13.35 |
30.5 |
225.9 |
| 2 |
Francia |
328.51 |
384.55 |
440.68 |
26.57 |
24.62 |
19.78 |
14.6 |
| 3 |
Canada |
232.51 |
266.61 |
315.85 |
18.81 |
17.07 |
14.18 |
18.47 |
| 4 |
Italia |
90.02 |
87.95 |
112.42 |
7.28 |
5.63 |
5.05 |
27.82 |
| 5 |
Regno Unito |
95.86 |
107.59 |
108.73 |
7.75 |
6.89 |
4.88 |
1.06 |
| 6 |
Germania |
66.57 |
74.57 |
84.16 |
5.39 |
4.77 |
3.78 |
12.86 |
| 7 |
Cina |
55.93 |
64.68 |
71.85 |
4.52 |
4.14 |
3.23 |
11.08 |
| 8 |
Giappone |
45.55 |
34.49 |
45.64 |
3.69 |
2.21 |
2.05 |
32.3 |
| 9 |
Spagna |
27.18 |
35.28 |
44.44 |
2.2 |
2.26 |
2 |
25.95 |
| 10 |
Messico |
29.5 |
45.44 |
42.82 |
2.39 |
2.91 |
1.92 |
-5.78 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
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In difficoltà le vendite al dettaglio di giugno
L’alto costo della benzina, una temperatura insolitamente bassa
e vendite per la festa del papà più ridotte rispetto al
previsto sembra siano stati la causa dell’andamento negativo delle
vendite al dettaglio nel mese di giugno, che ha registrato risultati
meno positivi rispetto al mese di maggio.
Gli articoli più venduti sono stati gli accessori, in particolare
le borse. L’abbigliamento femminale è stato invece il settore
più in difficoltà.
Inattacabili dalla crisi delle vendite sembrano essere i department stores,
con Saks Fifth Avenue a registrare l’incremento piu’ alto del
mese (+18.3%), seguito da Neiman Marcus (+13%).
Un consiglio dagli analisti per i "mass retailers" come Wal-Mart,
Target e Kohl's, per migliorare i loro risultati: imputare la crisi
delle vendite a fattori esterni di carattere macro-economico rischia di distogliere
l’attenzione da quello che conta di più nel mondo della moda
e cioé il giusto assortimento di prodotti, il loro contenuto di stile
e la loro consistenza. In mancanza di questi fattori, il cliente si
rivolge immediatamente ad altri dettaglianti in grado di soddisfare la
loro domanda, indipendentemente dal prezzo. I "mass retailers" farebbero
quindi meglio a controllare le scelte dei loro buyers ed evitare errori
nel campo della moda. Gli acquirenti di prodotti moda, infatti, se non
trovano il prodotto che cercano, si rivolgono immediatemente ad altri negozi
in grado di soddisfare la loro domanda.
Variazione vendite same-store nei mesi di maggio/giugno 2004
|
Variaz.% Maggio '04 |
Variaz.% Giugno '04 |
| Grandi Magazzini |
| Federated |
2.9 |
3.4 |
| Kohl's |
5.0 |
-3.7 |
| Neiman Marcus |
8.5 |
13.0 |
| Nordstrom |
9.4 |
5.7 |
| Saks Dept. Store Group |
3.1 |
2.0 |
| Saks Fifth Avenue |
19.4 |
18.3 |
| Catene Specializzate |
| Abercrombie & Fitch |
1.0 |
0.0 |
| Ann Taylor |
9.9 |
9.6 |
| Banana Republic |
8.0 |
12.0 |
| Bebe |
10.2 |
10.0 |
| Limited Brands |
3.0 |
2.0 |
| Talbots |
8.1 |
0.3 |
| Target (discount) |
5.8 |
2.2 |
| Fonte dei dati: WWD (selezione) |
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Calendario
Fiere USA per il settore Moda OTTOBRE/NOVEMBRE 2004
- 5-7 ottobre '04
- IFFE (Internationalfashionfabric)
- Tessuti per abbigliamento e passamanerie
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente Organizzatore: Advanstar
- Tel: 917/326-6237
- Fax: 917/326-6168
- www.fabricshow.com
|
- 8-11 ottobre '04
- New York Home Textile Show
- Biancheria per la casa
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente organizzatore: George Little Management
- Tel: 914/421-3200
- Fax: 914/948-6180
|
- 9-12 ottobre '04
- Indipendent Visions Bridal Show
- Abbigliamento sposa, accessori e calzature
- Flatotel
- NYC
- Ente organizzatore: I.S. Portfolio Ltd.
- Tel: 212/397-7766
- Fax: 212/397-7765
- www.nybridalshow.com
|
- 9-12 ottobre '04
- Couture Bridal Show
- Abbigliamento sposa & accessori
- The Drake Hotel
- NYC
- Tel: 212/888-3935
- Fax: 212/888-4630
- www.couturebridalshow.com
|
- 17-19 ottobre '04
- The Children's Club
- Abbigliamento per bambini
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K. Int'l
- Tel: 212/759-8055
- Fax: 212/758-3403
- e-mail: thechildrensclub@enkshow.com
|
- 18-20 ottobre '04
- Los Angeles Int'l Textile Show Texitalia
- Tessuti per abbigliamento
- California Mart Los Angeles, CA
- Ente organizzatore: California Apparel Mart
- Tel: 213/630-3695
- Fax: 213/630-3708
|
- 23-25 ottobre '04
- Men's & Boys Apparel
- Abbigliamento uomo e giovani
- Dallas Market Center
- Dallas, TX
- Ente organizzatore: Dallas Market Center
- Tel: 800/325-6587 - 214/655-6100
- Fax: 214/655-6146
- www.dallasmarketcenter.com
|
- 29 ottobre - 1 novembre '04
- D&A Annex
- Designersandagents
- Evento moda e design
- The New Mart Bldg.
- Los Angeles, CA
- Ente organizzatore: Designers & Agents
- Tel: 212/302-9575
- Fax: 212/302-9576
- e-mail: da@designersandagents.com
- www.designersandagents.com
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- 29 ottobre - 1 novembre '04
- Brighte
- Abbigliamento, accessori e calzature
- California Market Center
- Los Angeles, CA
- Ente organizzatore: E.N.K. International
- Tel: 212/759-8055
- Fax: 212/758-3403
- e-mail: brighte@enkshows.com
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Eventi
"Italia Life in I Style"
AGOSTO 2004
- 2 agosto 2004
- Pubblicazione sulla rivista WWD-Women's Wear Daily di un inserto speciale sul settore dell'abbigliamento intimo e da mare
- In occasione della fiera "Lingerie Americas", 1/3 agosto 2004, New York
- 2 agosto 2004
- Pubblicazione inserto speciale “The secrets of Made in Italy”
- sulla rivista specializzata Footwear News
- In collaborazione con l’associazione di categoria ANCI
- 5/8 agosto 2004
- Azioni pubblicitarie e di promozione in occasione della
- Fiera WSA – Word Shoe Associates di Las Vegas
- In collaborazione con l’associazione di categoria ANCI
- Mandalay Bay Convention Center, Sands Expo Convention Center, Venetian
Hotel Las Vegas
- 29/31 agosto 2004
- Punto informazioni alla fiera "The West Coast Exclusive"
- Mandalay Bay Convention Center, Las Vegas
- 30 agosto/2 settembre 2004
- Collettiva italiana dedicata al settore dell’abbigliamento ed accessori per uomo
- alla Fiera Magic International, Las Vegas Cenvention Center, Las Vegas
- Agosto 2004
- Pubblicazione inserto speciale su abbigliamento ed accessori per uomo sulla rivista specializzata MR – Menswear Retailing
- In occasione della partecipazione italiana alla fiera Magic International
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