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Il cashmere italiano prende forma con le nuove creazioni di Donna Karan New York
Donna Karan New York si è fatta promotrice dei prodotti tessili italiani e ha lanciato un nuovo scialle interamente realizzato con pregiati filati ‘Made in Italy’. L’accordo tra la ‘maison americana’ e le aziende italiane rientra nel più ampio progetto di collaborazione con le scuole di moda previsto all’interno della campagna dell’ICE “Italia, life in I style”, avviata nel 2002 per promuovere il tessile e la moda italiana negli Stati Uniti. La stilista americana ha coinvolto nell’iniziativa diciassette studenti della Rhode Island School of Design che hanno dovuto reinterpretare il “cozy”, uno scialle che da anni è tra i pezzi forti delle collezioni Donna Karan.
- I debuttanti stilisti hanno potuto dar via libera all’immaginazione e per la prima volta hanno lavorato materiali pregiati che, per l’elevato costo, sono generalmente prerogativa dei professionisti del settore. Tra le intenzioni dei designer di Donna Karan New York c’era, in particolare, quella di realizzare uno scialle che fosse estremamente versatile e facilmente commercializzabile o, alternativamente, che rompesse del tutto con la tradizione passata e che stupisse per l’originale taglio. Gli studenti hanno avuto a disposizione esclusivi filati in cashmere offerti per l’occasione dai maggiori produttori italiani, come Loro Piana, Zegna Baruffa, Lora & Festa, Avia, Filartex, Sesia, Filatura di Pollone e Cariaggi. Gli innovativi scialli, tutti interamente con maniche, come da tradizione DKNY, sono stati realizzati nelle diverse sfumature del grigio e sono andati a ruba durante la serata inaugurale che si è tenuta il 15 novembre presso la boutique newyorkese di DKNY sulla Madison Avenue.
- All’inaugurazione erano presenti oltre 600 persone, tra clienti abituali, curiosi e amanti del design d’autore, che hanno potuto comprare per 1.200 dollari i diciassette pezzi unici. Il 20% del ricavato della serata sarà impiegato per l’acquisto di nuovi macchinari industriali ad alta tecnologia che saranno donati alla Rhode Island School of Design.

Abercrombie&Fitch inaugura il nuovo Emporio sulla Quinta Avenue
Celebrazioni in grande stile per il nuovo emporio di Abercrombie&Fitch: mille ospiti, centoventicinque tra modelli e modelle e bar-tender pronti a soddisfare le richieste degli intervenuti con vodka tonic, birre di ogni genere e long-drink a base di scotch.
- Il nuovo mega-store, situato al numero 720 della Quinta Avenue, si estende su circa 2.430 metri quadri, ad oggi il più grande della catena di abbigliamento, ed è stato ricavato all’interno della struttura che fino a pochi mesi fa ospitava l’emporio Fendi. Tanti gli ospiti d’eccezione, come il fotografo Bruce Weber e la star televisiva Robert Verdi, che hanno animato la festa della ‘maison’ americana, specializzata in capi casual di prezzo medio-alto che spopolano tra gli adolescenti chic in età da college e non solo. Ma Abercrombie&Fitch è nota anche per le provocanti pubblicità con fotomodelli seminudi in pose dissacranti.
- Il party è stato occasione per scegliere un nuovo modello, Matt Ratliff, come testimonial della prossima campagna di marketing. Fino a capodanno, Ratliff sarà nel nuovo flagship per salutare di persona i consumatori che si recheranno all’interno per gli acquisti natalizi. L’inaugurazione è stata poi occasione per lanciare due iniziative benefiche. In vendita c’era infatti il libro di Bruce Weber in esclusiva per Abercrombie, al prezzo di 50 dollari o di 100 dollari con l’autografo del fotografo. Per 10 dollari, invece, si poteva portare a casa una fotografia dello stesso Ratliff. Il ricavato delle vendite del libro e delle foto è stato destinato alla Starlight Starbright Children’s Foundation, un’organizzazione non-profit dedicata al sostegno di famiglie con bambini gravemente malati a carico.
- Secondo fonti vicine alla società il flagship, che è strutturato su quattro piani di vendita, dovrebbe generare un volume d’affari stimato in 40 milioni di dollari. Un fatturato doppio rispetto a quello dell’altro punto vendita di Lower Manhattan di circa 1500 metri quadrati, e situato in South Street Seaport.

Cole Haan si prepara a sfidare i cinesi
- Cole Haan è pronta a raccogliere la sfida lanciata negli ultimi tempi dai cinesi nel settore calzaturiero e dell’abbigliamento e a giocare la partita direttamente nel paese asiatico. L’azienda americana ha reso nota, infatti, l’intenzione di aprire nuovi negozi in Cina e Giappone, e l’obiettivo di consolidare la propria presenza negli Stati Uniti e in Europa. La strategia che il colosso dell’abbigliamento attuerà nei prossimi cinque anni prevede, in particolare, l’apertura di una quarantina di boutique in America, portando il numero totale dei punti vendita a quasi novanta unità.
- Nello stesso periodo, a livello internazionale, Cole Haan sta pianificando l’apertura di cinque nuovi negozi e di circa 30 corner-store nei grandi magazzini giapponesi. Gordon Thompson, direttore creativo e vice presidente di Cole Haan, ha avviato cinque anni fa un piano di diversificazione e di restyling che ha portato la società a diventare uno dei marchi di riferimento della moda americana. Fino a poco tempo fa l’azienda statunitense realizzava esclusivalmente calzature dedicate al pubblico maschile. Nel 2000 Cole Haan ha però cambiato strategia puntando alla diversificazione del prodotto con le linee di abbigliamento e accessori sia per uomo che per donna e coi capi in maglieria e la linea sportiva che hanno conquistato una significativa quota del mercato statunitense.
- Per sottolineare il completo rinnovo del marchio, entro la primavera del 2007, Cole Haan avrà anche un nuovo logo che, nelle intenzioni dell’azienda, dovrà meglio rispecchiare le caratteristiche del gruppo tra cui la lavorazione manuale dei propri prodotti. Nelle strategie societarie c’è, in particolare, quella di posizionare il brand tra i produttori di capi casual, ma dai dettagli sofisticati. Cole Haan, sulla scia dell’innovazione, ha deciso di guardare anche all’abbigliamento sportivo siglando una partnership con il colosso americano Nike, per il lancio di una sofisticata linea di scarpe da atletica ad alti contenuti tecnologici.

Il marchio Fendi festeggia i suoi primi 80 anni con l’inaugurazione a New York del nuovo Flagship-Store
L’azienda Fendi, in occasione dell'ottantesimo anniversario di attività, ha aperto a New York una nuova boutique. A supervisionare i lavori di ristrutturazione del negozio è stato l'architetto Peter Marino incaricato dalle sorelle Fendi di riflettere nel nuovo ‘flagship-store’ il recente restyling del marchio. Gli oltre 650 metri quadrati al numero 677 della Fifth Avenue rispecchiano in pieno del resto il dualismo che ha sempre contraddistinto il marchio romano: richiami alla tradizione passata inseriti perfettamente in una cornice moderna. Sulla facciata del palazzo, infatti, si possono ammirare rocce calcaree incorniciate da acciaio color ruggine, mentre all'interno del negozio imperano blocchi di travertino, pietra romana per antonomasia, tagliati in modo molto geometrico.
- Fendi aveva già, dal 1989, una boutique nella capitale della moda americana, ma, secondo il management della compagnia, era una struttura troppo grande e dal gusto retrò non più in grado di rappresentare l’evoluzione filosofica della casa di moda. Si è così proceduto alla vendita dell'immobile e alla scelta di una nuova sede del tutto nuova e più aderente alla realtà Fendi. Con il nuovo spazio, pari a un terzo rispetto al precedente, il brand romano prevede di ricavare oltre 200 mila dollari al giorno: una cifra da capogiro, secondo gli esperti del settore, nonostante si tratti di beni di lusso. La nuova struttura sarà suddivisa su due piani: il primo dedicato alla collezione uomo nonchè agli accessori quali scarpe, borse e occhiali, mentre il secondo è destinato interamente alla collezione donna, inclusa l'area pellicceria.
- Durante la serata inaugurale sono state esposte alcune opere realizzate dai membri dell'American Academy of Rome, uno dei centri più famosi a livello internazionale per la ricerca nelle arti e negli studi umanistici. Gli artisti coinvolti hanno dovuto reinterpretare il dio Giano, da anni simbolo sia della griffe italiana sia dell'organizzazione no-profit. Inoltre, dalla collaborazione tra la ‘maison’ romana e l'American Academy of Rome è nato il ‘Fendi Rome Prize’ una borsa di studio che consentirà a uno stilista emergente degli Stati Uniti di studiare per un anno presso l'accademia.

Liz Claiborne lancia offensiva finale per l’acquisizione di J.Jill
- Dopo un inseguimento di due anni, il colosso dell’abbigliamento Liz Claiborne ha fatto forse il passo decisivo per l’acquisizione della J.Jill, con una proposta di 366 milioni di dollari in vista di una fusione in grande stile. In una lettera informale, l’amministratore delegato di Liz Clairborne, Paul Charron, ha auspicato l’unione delle due società, osservando che attraverso l’operazione J.Jill potrebbe ringiovanire il suo target di riferimento e affrontare il mercato con più solidità.
- Negli ultimi anni, Claiborne ha provveduto ad acquisire una serie di piccole aziende, caratterizzate da modelli di business di nicchia e in veloce crescita, come Juicy Couture, Enyce, Laundry, Lucky Brand e Sigrid Olsen. Ora il gruppo vanta una capitalizzazione di mercato di 3,8 miliardi di dollari, con vendite per 4,85 miliardi di dollari nell’arco degli ultimi 12 mesi. La manovra di Charron, nel caso di successso, si inserirebbe quindi sulla stessa linea, l’azienda di Quincy, in Massachussets produce infatti abbigliamento per il tempo libero rivolto a una fascia di mercato ben individuabile, quella delle donne di età superiore ai 35 anni.
- Come le altre società assorbite, contribuirebbe comunque frazionalmente al giro d’affari di Claiborne: nei primi 9 mesi del 2005 ha registrato utili per 1,5 milioni di dollari e vendite per 318,8 milioni. J.Jill ha comunque 170 punti vendita, un consolidato catalogo ordini, e una buona presenza nel commercio online.
- Il consiglio di amminstrazione di J.Jill, ha per ora chiesto agli azionisti di pazientare prima di prendere decisioni, in attesa che il board stesso rivedesse e valutasse con maggiore attenzione la proposta. Ma Charron non sembra farsi intimorire da eventuali pareri negativi del consiglio di amministrazione di J.Jill, come ha fatto capire nell’ultima missiva inviata alla società. L’amministratore delegato, pur sottolineando di preferire un piano amichevole, ha dato ad intendere che la sua compagnia è disposta anche a misure aggressive, con un’offerta ostile rivolta direttamente agli azionisti. “Questa volta, - ha detto - siamo determinati a completare la manovra”.

Sempre più forte il binomio moda italiana-beneficenza
- Il binomio “moda-beneficenza” si tinge sempre più di bianco rosso e verde a New York City. “Certamente - criticano alcuni - non sarà solo la filantropia a muovere molte aziende italiane del settore moda a devolvere parte dei ricavi a enti benefici”. Ma, dati alla mano, l'alleanza sembra funzionare sia in termini di marketing che di pubblicità per le prime, sia in termini di donazioni ricevute per i secondi.
- ‘Fare beneficenza’ a New York City è diventata, secondo molte agenzie di pubbliche relazioni internazionali, una vera e propria regola per chi vuole conquistare il mercato americano, sia si tratti di grandi case di moda italiana, o di aziende a ‘conduzione familiare’ come il sarto partenopeo Kiton. La casa sartoriale napoletana ha recentemente co-sponsorizzato il galà per la raccolta di fondi a favore del Long Island Jewish Medical Center di New York, oltre ad aver donato un abito per un'asta benefica organizzata da Cipriani per il rilancio della zona di downtown-Manhattan. Ma anche Donatella Versace ha contribuito questo autunno ad uno dei concerti benefici promossi da Cipriani mettendo all'asta cinque notti nella sua dimora sul lago di Como. Il tutto per contribuire alla ricerca per la lotta all’AIDS.
- Sensibile alle “nobili azioni” è stata anche Cinzia Rocca, designer dell'omonimo marchio di cappotti. Per il secondo anno consecutivo, la stilista italiana ha devoluto all'American-Italian Cancer Foundation parte del ricavato delle vendite di una serata organizzata presso Saks Fifth Avenue di New York. Lo scorso anno il contributo della Rocca era stato utilizzato per offrire una settimana di mammografie gratuite alle donne meno fortunate dei sobborghi di New York, mentre quest'anno potrebbe servire per una borsa di ricerca. Infine, tra i benefattori dell'associazione no profit, ci sono anche altri grandi nomi della moda italiana, come Ferragamo e Max Mara.

Il baffo della Nike si tinge di rosa
- Il baffo della Nike si tinge di rosa. Il colosso americano dell’abbigliamento sportivo sta infatti avviando una serie di azioni a 360 gradi per sviluppare il segmento dei prodotti sportivi riservati alle donne. A guidare l’ambiziosa manovra, un’intero team al femminile, guidato dalla vicepresidente globale del gruppo, Mindy Grossman.
- In una recente dichiarazione programmatica, la Grossman ha esposto il “cambiamento rivoluzionario” di casa Nike. Le strategie da adottare partono da un’analisi dell’evoluzione della posizione femminile nella società, e soprattutto dei cambiamenti dei modelli di consumo e degli stili di viti di signore e ragazze. “Il peso della donna sta crescendo in tutto il mondo anche nel tempo libero. – ha spiegato - Solo negli Usa le donne spendono oggi circa 2.000 miliardi di dollari all’anno, e sono loro che nell’81% dei casi realizzano l’acquisto: nel 60% del casi per gli uomini, nel 91% per i bambini”. “Il nostro reddito derivante dal segmento femminile – ha proseguito la Grossman, che ha raggiunto Nike nel 2000 dalla Polo Jeans - è cresciuto rispetto a pochi anni fa, ma rappresenta ancora il mercato con i più ampi margini potenziali di crescita. La cliente donna che pratica il fitness si sta rivolgendo all’abbigliamento sportivo come mai prima d’ora”. Tanto che nel 2005, l’abbigliamento femminile Nike rappresentava il 18% del volume d’affari complessivo (13,7 miliardi di dollari).
- Obiettivo della casa di Beaverton, in Oregon, è dunque quello di usare il segmento dell’abbigliamento femminile come leva della propria crescita. Il gruppo ha iniziato un processo di microsegmentazione che stringe e definisce il mercato in segmenti minori di consumatori caratterizzati da profili comuni. E ha identificato quattro attività chiave di fitness come riferimento della sua azione: corsa, attività cardiovascolari, yoga e danza fitness. “Stiamo creando prodotti specifici per ognuno di questi sport, per ognuno di questi bisogni, 365 giorni all’anno”, ha dichiarato la Grossman. Particolare attenzione viene dedicata allo sviluppo di prodotti specificamente femminili, dalle suole delle scarpe ai tessuti dei reggiseni sportivi. La società ha anche iniziato a vendere intere collezioni di capi che vestono dalla testa alle dita dei piedi. Ancora, è stato messo in piedi il sito Internet dedicato, nikewoman.com, con vendite già superiori alle aspettative e oltre 94mila accessi settimanali. Il tutto impreziosito da testimonial d’eccezione, come la tennista Maria Sharapova, eventi mirati, come la seconda maratona al femminile di San Francisco, e collocazioni apposite all’interno dei negozi. Ma soprattutto un intero team di dirigenti plenipotenziari tutto al femminile, con un general manager, un brand director e un direttore creativo che lavora sulle unità di prodotto, di marketing, di business, divisionali e di fornitura.

Store H&M presi d’assalto per nuova linea Stella McCartney
È stato un successo ben superiore alle aspettative quello registrato da Stella McCartney, la stilista figlia del ‘beatle’ Paul McCartney, che il 10 novembre ha presentato una collezione a tiratura limitata per il colosso svedese dell’abbigliamento casual H&M. Al punto che fuori dal negozio sulla Fifth Avenue, a New York, si è formata una coda di alcune ore, mentre all’interno le clienti impazzite strappavano i capi dai manichini e in alcuni casi andavano quasi alle mani pur di portarne uno a casa. “Un successo Stella-re”, ha commentato ironico il New York Post. Ma c’è davvero molto da sorridere per H&M, i cui 400 punti vendita dislocati negli Stati Uniti e in Europa hanno in molti casi registrato il tutto esaurito della collezione entro poche ore dall’apertura.
- I capi presentati erano 40, con un range di prezzo compreso tra i 20 dollari di una t-shirt con il logo e i 150 dollari di una giacca ricamata. Tutti con il tocco che ha reso la McCartney un punto di riferimento tra le celebrità attente ai trend come Madonna, Gwyneth Paltrow, Kate Moss e Hilary Swank. La svedese H&M ha così ‘bissato’ la formula di successo sperimentata lo scorso autunno, con la collezione (anch’essa a tiratura limitata) di Karl Lagerfeld. “È abbastanza simile alla linea dei capi che produco per la mia collezione personale”, ha detto Stella McCartney. E difatti anche in questo caso a colpire le clienti è stata l’alta qualità del design dei vestiti, normalmente riservata a fasce di prezzo più alte.
- Addirittura, nel pomeriggio stesso, a poche ore dall’apertura dei negozi, un maglione che da listino veniva venduto a 80 dollari, compariva già sulla casa d’asta online eBay al prezzo base di 125 dollari. Accompagnato dalla spiegazione che diceva: “Ho lottato contro la folla per averlo!...Non ne sono rimasti più”. E, se certamente saranno stati soddisfatti ai piani alti della società, meno contento è stato il personale, che tra un “lascia questo vestito, è mio!” e un “giù le mani da quella giacca” ha dovuto fare gli straordinari lavorando spesso nel ruolo di buttafuori piuttosto che come commesso. Ma in generale per clienti e dirigenza non c’è che dire: il risultato è stato davvero ‘Stella-re’.

Urban fashion in transizione verso le periferie
- L’urban fashion, meglio detta la moda urbana, sta attraversando una vera e propria fase di transizione. È quanto sostengono esperti e analisti del settore, secondo cui già all’inizio dell’estate molti marchi stavano trasformando il proprio rapporto con lo ‘streetwear’, muovendo in direzione di un mercato di più alta gamma.
- Ora lo spazio esistente nel comparto e a disposizione del design sperimentale ha spinto brand come Sean John, Rocawear e Phat Farm a strizzare l’occhio a consumatori dai bisogni in crescita. Molti marchi stanno anche tentando l’ingresso nel segmento femminile, proponendo linee di abbigliamento più sofisticate, ricercate e costose. Un mercato ancora non calpestato da questi brand è pero’ rappresentato dalle periferie: svariate catene tra le prime dieci sono posizionate su mercati urbani, ma alcune, come Demo, stanno generando redditi crescenti proprio grazie ai negozi situati nei sobborghi. Qui si esprimono le nuove tendenze presso ragazzi che hanno stili di vita e modelli di consumo in evoluzione, spesso profondamente critici e consapevoli delle loro scelte di acquisto ‘alternative’. Non solo, ma i rivenditori riescono a incontrare i gusti e a stimolare l’acquisto dei consumatori delle periferie attraverso i siti web per promozione e acquisto online, come suggerisce il nuovo sito Internet di Timberland.
- Il più grande marchio di streetwear è Demo, che negli Stati Uniti conta 219 punti vedita. Lo incalza da vicino Underground Station, il cui numero di negozi è cresciuto da 161 a 176 nell’arco dell’ultimo anno: con il lancio del nuovo sito web e gli annunci pubblicitari sul magazine School Sports, sta cercando di espandere il suo ‘target’ di riferimento, costituito da giovani adulti tra i 20 e i 35 anni che abitano in città. Ma anche le più piccole catene, come City Blue, Up against the Wall, Street stuff o Dr. Jay’s mostrano segni di grande dinamismo: Mony, ad esempio, conta solo 11 punti vendita, ma grazie al suo forte sito web, a una sezione dedicata al denim e all’aggressività della sua etichetta ‘Sisa’, mostra interessanti prospettive di crescita, soprattutto nella fascia di ragazzi tra i sedici e i trenta anni d’età.

Prosegue la marcia del Made in Italy nella provincia USA
L’ICE di New York ha dato il via alla nuova serie di eventi di promozione della moda italiana nella “provincia” USA, realizzati nell’ambito della campagna “Italia: Life in I style”.
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Avviata nel 1995, la campagna ICE di promozioni al punto vendita, realizzate in collaborazione con i piccoli dettaglianti americani, i cosiddetti “Independent Specialty Retail Stores”, ha contato 325 promozioni fino alla scorsa stagione. Il nuovo programma ne prevede oltre 30 da realizzare nella stagione autunno/inverno 2005 e nel corso del 2006. Sarà presentata la moda uomo, donna e bambino come pure le calzature e gli accessori. Tutto rigorosamente “Made in Italy”.
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Il programma trascura volutamente la grande New York per puntare a quegli Stati degli USA in cui il “Made in Italy” non è ancora abbastanza diffuso e conosciuto e che comunque hanno forti potenzialità ancora da esplorare. Saranno realizzate promozioni negli stati del Texas, Illinois, Washington, Colorado, California, Indiana, Utah, Virginia, Maryland, Alabama, Florida, Wisconsin, Pennsylvania, North Carolina, Minnesota.
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La prima a partire sarà Franco’s Fine Clothier, con sede a Richmond in Virginia, che promuoverà marchi come Canali, Zanella, Moreschi, Zegna, Mabro e Paul&Shark; seguita da Andrisen Morton, con sede a Denver in Colorado, che presenterà Dolce & Gabbana, Loro Piana, Armani Collezioni, Gran Sasso, Gianluca Isaia, Seletti Cashmere.
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Rivolta alla comunità delle celebrities sarà invece la promozione “Oh, What to wear”, che il negozio Avant Garde realizzerà in California, e che presenterà, tra l’altro, i marchi Sonia Speciale, Gunex e Cividini.
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A dimostrare infine il sempre più forte binomio moda italiana – beneficenza, sono molte le promozioni con una finalità benefica, soprattutto a favore dell’infanzia e della ricerca sul cancro. Andrisen Morton, per esempio, ha chiamato la sua promozione “Celebrate the joy of giving” e devolverà il ricavato della serata al “The Children Hospital Center for Cancer and Blood Disorder”.
Le promozioni ICE si fermeranno in occasione delle festività natalizie per riprendere nel mese di marzo con il lancio delle nuove collezioni primavera/estate 2006.

“A bit(e) of Tuscany in the Big Apple”
Sfilata Virtuale, una collaborazione PratoTrade, Toscana Promozione ed ICE
Dal 7 al 18 novembre, 2005 ha avuto luogo a New York l’evento “A bit(e) of Tuscany in the Big Apple”, organizzato dall’ICE e dall’Agenzia di Promozione Economica “Toscana Promozione”. Sono state organizzate varie iniziative mirate a far conoscere al pubblico americano l’alta qualità dei prodotti toscani, affiancati dall’arte, dalle tradizioni, dal design fino ad arrivare allo stile di vita.
- Lunedì 7 novembre, presso la celebre design house “Felissimo”, situata nel pieno centro di Manhattan all’angolo con la prestigiosa Fifth Avenue, sono state inaugurate due mostre dedicate al design toscano: “The Tuscan lifestyle: the art of making”, organizzata assieme ad Artex (Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana), all’Associazione Artigian Art Pietrasanta, a Promosiena e al Cna Carrara; e “The shape of value. Ten designers interpret the Tuscan House”, in collaborazione con il Consorzio Casa Toscana.
- Nella prima esposizione sono stati allestiti circa 80 pezzi d’artigianato artistico realizzati da 35 aziende toscane che hanno offerto ai visitatori una panoramica della produzione regionale d’alta qualità del settore arredo, complemento d’arredo e illuminazione, attraverso un percorso in cinque tappe nella “casa toscana”: la cucina sofisticata, la sala da pranzo elegante, lo studio creativo, il salotto conviviale e la camera da letto avvolgente.
- L’arredamento è stato protagonista anche nella seconda mostra “The shape of value”, nella quale 10 designers hanno esposto altrettanti prototipi realizzati da imprese toscane leader nel settore dell’arredo. Le due mostre sono state aperte fino al 18 novembre.
- Dal 7 al 18 novembre sono stati organizzati due eventi di cultura enogastronomia toscana: “Tuscan Hours”, aperitivi toscani in alcuni dei più prestigiosi bar-ristoranti di Manhattan e “Tuscan Wine and Steak”, che ha offerto al pubblico statunitense uno degli abbinamenti più classici: la bistecca e il vino toscano. Quest’ultima manifestazione è stata organizzata in collaborazione con la William Grant and Sons ed ha avuto luogo presso varie steak houses di New York.
- L’8 novembre hanno avuto inizio gli eventi dedicati agli operatori dei settori agroalimentare, nuove tecnologie e turismo. Come primo appuntamento, ha avuto luogo la conferenza stampa sulla “Toscana dell’innovazione”, organizzata con il Polo Tecnologico di Navacchio presso la sede dell’ICE di New York.
- Di seguito, presso il Palace Hotel hanno avuto luogo un seminario sull’olio d’oliva toscano e due workshops, uno agroalimentare per i produttori toscani e gli importatori americani e uno turistico. Tutti e tre gli eventi hanno attratto l’attenzione del pubblico specializzato.
- Il 9 novembre si sono tenuti la presentazione della sesta Selezione dei Vini di Toscana ed un workshop dedicato all’enologia La serata del 9 novembre è stata dedicata al mondo dell’entertainment, con una presentazione della Toscana Film Commision in un prestigioso locale del Meat Packing District di Manhattan. Alla presentazione è intervenuto Tom Stenberg, produttore di “Under the Tuscan Sun” e “Il talento di Mr. Ripley”.
- Le manifestazioni di promozione della Toscana sono culminate con la serata di gala del 10 novembre, che si è tenuta nella Villard Ballroom del New York Palace Hotel. All’interno della ballroom è stato possibile allestire una sfilata virtuale, organizzata in collaborazione con Pratotrade.
- Il Consorzio Pratotrade è costituito da più di 130 aziende produttrici di tessuti per abbigliamento uomo, donna e bambino, selezionate per le loro caratteristiche stilistiche e per la qualità del prodotto realizzato. Pratotrade organizza e gestisce Prato Expo, una delle più importanti rassegne del settore a livello internazionale di tessuti per abbigliamento. La sfilata virtuale è stata l’occasione per presentare al pubblico newyorkese le creazioni dei giovani studenti del Polimoda, scuola di moda con sede a Firenze, partner del prestigioso FIT-Fashion Institute of Technology. Sono stati presentati sei capi realizzati con tessuti forniti dale aziende aderenti al Consorzio Pratotrade. I capi, indossati da appositi manichini posizionati su piattaforme individuali raffiguranti il tricolore italiano, sono stati:
“Linea Tessile Italiana” - Velvet Flock
”Silanco” - Crespik e “Wonder” - Macho
“Milior” - Lorella
“Premiere”
“Jackytex” - Lione
“Giotex” - Finella e “Efilan” - Acatoro
- Ai due lati della sala, inoltre, due schermi al plasma che mandavano in onda in loop la sfilata realizzata dal consorzio Pratotrade in occasione della manifestazione Prato Expo. La serata è stata un momento di incontro tra operatori del settore vinicolo, alimentare, moda, rappresentanti delle Istituzioni italiane e locali, Vips, stampa locale e specializzata. Durante il dinner, a tema toscano, sono stati serviti pregiati vini ed oli Toscani.

Fashion-digest
- Nuovo flagship per Coach, atteso fatturato di 20 milioni di dollari
Ha aperto a New York, al 595 di Madison avenue, il nuovo flagship del colosso dell’abbigliamento Coach. Con una superficie di circa 900 metri quadrati è il più grande del gruppo, e dal quale ci si aspetta ricavi annui per 20 milioni di dollari.
- Campagna online Timberland si aggiudica il premio Mitx
Il celebre marchio di abbigliamento outdoor, Timberland, si è aggiudicato il premio del Massachussets Innovation&Technology Exchange (Mitx) per la sua campagna di marketing interattivo, grazie al nuovo sito Internet che consente acquisti online personalizzati. Il Mitx è un programma annuale che premia le eccellenze nell’applicazione delle tecnologie interattive.
- Una capsula per Geox, apre a Manhattan il nuovo store
Ha una forma di capsula aperta in ‘fette’ verticali e tagliata orizzontalmente dal pavimento. È il nuovo punto vendita di Geox, il produttore italiano di calzature: affacciato sulla Madison Avenue, che con 540 metri quadri di spazio è il più grande negozio al mondo del gruppo trevisano.
- La storia della moda americana in mostra al Fashion Institute di New York
Il Fashion Institute di New York ha inaugurato a metà novembre un mostra permanente interamente dedicata alla storia della moda americana. Si tratta di un'imponente esposizione di abiti e stoffe che coprono un arco temporale di 250 anni. Nelle intenzioni del management della scuola di moda newyorkses c'è, in particolare, quello di offrire nuove fonti di ispirazione per i designer emergenti.
- Due nuove bandiere italiane a Madison Avenue
Madison Avenue si arricchisce di due nuovi nomi della moda italiana. Proprio sulla importante strada ‘modaiola’, Fila ha inaugurato il suo primo flagship store Usa. L’allestimento della nuova boutique porta il nome dell’architetto italiano Giorgio Borruso. Sempre sulla Madison Avenue inaugurerà a dicembre la nuova boutique di Sergio Rossi, tra i maggiori player internazionali per le scarpe di lusso. L’azienda italiana, che dallo scorso anno è entrata a far parte del gruppo Gucci, aveva temporaneamente aperto un negozio a Soho.

Eventi Moda dicembre 2005
- 5 / 12 dicembre 2005
Promozione con il dettaglio indipendente
Via Veneto
Charlotte, NC
Marchi trattati: Mima, Versani, Pollini, Francesco Biasia, Casadei, Giuseppe Zanotti
- 6 / 8 dicembre 2005
Partecipazione collettiva italiana alla fiere delle calzature
“Ffany Shoe Show”
Jacob Javits Convention Center
New York
- 7 dicembre 2005
Promozione con il dettaglio indipendente
Franco’s Fine Clothier
Richmond, Virginia
Marchi trattati: Hickey Freeman, Canali, Brioni, Zanella, Moreschi, Mabro, Villa di Roma, Paul & Shark
- 10 dicembre 2005
Promozione con il dettaglio indipendente
Andrisen Morton
Denver, Colorado
Marchi trattati: Brunello Cucinelli, Loro Piana, Gianluca Isaia, Ermenegildo Zegna, Canali, Armani Collezioni, Gran Sasso, Brioni
- 15 Dicembre 2005
Promozione con il dettaglio indipendente
Avant Garde
Beverly Hills, California
Marchi trattati: Cividini, Brunello Cucinelli, Pier Antonio Gaspari, Antonio Marras, Sonia Speciale, Lorenzini

Statistiche I style – gennaio/settembre 2005
-
Importazioni USA Abbigliamento in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS
62 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
25,858.87 |
26,751.30 |
29,066.69 |
100 |
100 |
100 |
8.66 |
| 1 |
China |
4,254.25 |
5,026.57 |
8,268.30 |
16.45 |
18.79 |
28.45 |
64.49 |
| 2 |
Mexico |
3,178.93 |
3,106.53 |
2,974.50 |
12.29 |
11.61 |
10.23 |
-4.25 |
| 3 |
India |
1,195.83 |
1,261.54 |
1,659.00 |
4.62 |
4.72 |
5.71 |
31.51 |
| 4 |
Indonesia |
1,235.08 |
1,362.90 |
1,568.52 |
4.78 |
5.1 |
5.4 |
15.09 |
| 5 |
Bangladesh |
1,036.94 |
1,029.95 |
1,254.13 |
4.01 |
3.85 |
4.32 |
21.77 |
| 6 |
Vietnam |
1,084.78 |
1,069.07 |
1,153.03 |
4.2 |
4 |
3.97 |
7.85 |
| 7 |
Hong Kong |
1,487.52 |
1,543.61 |
1,100.21 |
5.75 |
5.77 |
3.79 |
-28.72 |
| 8 |
Italy |
862.75 |
868.32 |
876.73 |
3.34 |
3.25 |
3.02 |
0.97 |
| 9 |
Sri Lanka |
814.89 |
816.03 |
831.72 |
3.15 |
3.05 |
2.86 |
1.92 |
| 10 |
Philippines |
893.72 |
842.85 |
748.09 |
3.46 |
3.15 |
2.57 |
-11.24 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Completi per uomo/ragazzo in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 6203 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
6,074.68 |
5,854.10 |
6,389.64 |
100 |
100 |
100 |
9.15 |
| 1 |
Mexico |
1,466.03 |
1,336.10 |
1,401.07 |
24.13 |
22.82 |
21.93 |
4.86 |
| 2 |
China |
374.00 |
452.36 |
901.30 |
6.16 |
7.73 |
14.11 |
99.25 |
| 3 |
Dominican Republic |
613.62 |
493.35 |
453.61 |
10.1 |
8.43 |
7.1 |
-8.05 |
| 4 |
Italy |
280.46 |
275.22 |
284.52 |
4.62 |
4.7 |
4.45 |
3.38 |
| 5 |
Bangladesh |
160.63 |
211.19 |
281.31 |
2.64 |
3.61 |
4.4 |
33.2 |
| 6 |
Canada |
253.86 |
245.83 |
224.67 |
4.18 |
4.2 |
3.52 |
-8.61 |
| 7 |
Indonesia |
171.06 |
168.62 |
202.96 |
2.82 |
2.88 |
3.18 |
20.36 |
| 8 |
Vietnam |
288.23 |
176.67 |
196.53 |
4.75 |
3.02 |
3.08 |
11.24 |
| 9 |
Colombia |
144.48 |
142.86 |
193.09 |
2.38 |
2.44 |
3.02 |
35.16 |
| 10 |
India |
90.34 |
133.02 |
180.07 |
1.49 |
2.27 |
2.82 |
35.37 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Camicie, bluse per donna/ragazza in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 6206 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
2,209.04 |
2,066.10 |
2,070.35 |
100 |
100 |
100 |
0.21 |
| 1 |
China |
540.39 |
517.09 |
743.79 |
24.46 |
25.03 |
35.93 |
43.84 |
| 2 |
India |
379.83 |
312.04 |
350.46 |
17.19 |
15.1 |
16.93 |
12.31 |
| 3 |
Indonesia |
238.80 |
263.70 |
248.51 |
10.81 |
12.76 |
12 |
-5.76 |
| 4 |
Bangladesh |
121.69 |
124.61 |
113.85 |
5.51 |
6.03 |
5.5 |
-8.64 |
| 5 |
Sri Lanka |
113.10 |
101.19 |
83.14 |
5.12 |
4.9 |
4.02 |
-17.84 |
| 6 |
Hong Kong |
228.70 |
202.99 |
75.32 |
10.35 |
9.83 |
3.64 |
-62.9 |
| 7 |
Thailand |
59.05 |
71.38 |
75.25 |
2.67 |
3.46 |
3.64 |
5.42 |
| 8 |
Cambodia |
22.99 |
40.96 |
45.33 |
1.04 |
1.98 |
2.19 |
10.68 |
| 9 |
Philippines |
65.98 |
69.63 |
41.39 |
2.99 |
3.37 |
2 |
-40.55 |
| 10 |
Italy |
36.92 |
31.22 |
35.46 |
1.67 |
1.51 |
1.71 |
13.58 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Maglieria in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 61 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
22,358.79 |
23,306.54 |
24,948.40 |
100 |
100 |
100 |
7.04 |
| 1 |
China |
2,329.19 |
2,990.76 |
5,272.80 |
10.42 |
12.83 |
21.14 |
76.3 |
| 2 |
Mexico |
2,265.55 |
2,098.32 |
1,819.93 |
10.13 |
9 |
7.3 |
-13.27 |
| 3 |
Honduras |
1,403.43 |
1,477.88 |
1,504.64 |
6.28 |
6.34 |
6.03 |
1.81 |
| 4 |
Hong Kong |
1,274.19 |
1,276.86 |
1,264.76 |
5.7 |
5.48 |
5.07 |
-0.95 |
| 5 |
El Salvador |
973.70 |
999.51 |
1,027.17 |
4.36 |
4.29 |
4.12 |
2.77 |
| 6 |
Guatemala |
821.33 |
928.42 |
943.59 |
3.67 |
3.98 |
3.78 |
1.63 |
| 7 |
Vietnam |
918.55 |
937.87 |
829.75 |
4.11 |
4.02 |
3.33 |
-11.53 |
| 8 |
Thailand |
680.15 |
661.70 |
710.24 |
3.04 |
2.84 |
2.85 |
7.34 |
| 9 |
Pakistan |
590.74 |
633.79 |
680.60 |
2.64 |
2.72 |
2.73 |
7.39 |
| 10 |
India |
482.40 |
497.97 |
676.19 |
2.16 |
2.14 |
2.71 |
35.79 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| 25 |
Italy |
335.11 |
336.60 |
303.53 |
1.5 |
1.44 |
1.22 |
-9.82 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Cravatte in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 6215 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
125.12 |
158.05 |
179.46 |
100 |
100 |
100 |
13.55 |
| 1 |
China |
35.65 |
63.09 |
90.47 |
28.5 |
39.92 |
50.41 |
43.4 |
| 2 |
Italy |
44.77 |
52.56 |
57.46 |
35.78 |
33.26 |
32.02 |
9.33 |
| 3 |
France |
8.90 |
10.74 |
12.63 |
7.11 |
6.8 |
7.04 |
17.58 |
| 4 |
Korea, South |
23.88 |
20.23 |
9.04 |
19.09 |
12.8 |
5.04 |
-55.32 |
| 5 |
United Kingdom |
2.84 |
2.52 |
3.31 |
2.27 |
1.6 |
1.84 |
31.22 |
| 6 |
Costa Rica |
2.45 |
2.13 |
1.61 |
1.96 |
1.35 |
0.9 |
-24.3 |
| 7 |
Canada |
1.64 |
1.58 |
1.50 |
1.31 |
1 |
0.84 |
-5.08 |
| 8 |
El Salvador |
0.41 |
0.72 |
0.92 |
0.33 |
0.45 |
0.51 |
28.23 |
| 9 |
Turkey |
0.20 |
0.87 |
0.32 |
0.16 |
0.55 |
0.18 |
-63.2 |
| 10 |
Dominican Republic |
2.13 |
0.74 |
0.30 |
1.71 |
0.47 |
0.17 |
-60.23 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Sciarpe, scialli in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 6214 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
129.85 |
175.00 |
210.81 |
100 |
100 |
100 |
20.46 |
| 1 |
China |
31.70 |
53.21 |
76.12 |
24.42 |
30.41 |
36.11 |
43.04 |
| 2 |
India |
21.65 |
27.00 |
36.39 |
16.67 |
15.43 |
17.26 |
34.79 |
| 3 |
Italy |
31.40 |
35.03 |
35.96 |
24.18 |
20.02 |
17.06 |
2.64 |
| 4 |
Korea, South |
11.21 |
21.27 |
21.04 |
8.63 |
12.15 |
9.98 |
-1.05 |
| 5 |
France |
6.68 |
10.36 |
12.01 |
5.15 |
5.92 |
5.7 |
15.9 |
| 6 |
Germany |
5.75 |
6.61 |
8.75 |
4.43 |
3.78 |
4.15 |
32.46 |
| 7 |
United Kingdom |
9.64 |
8.60 |
7.43 |
7.42 |
4.91 |
3.53 |
-13.54 |
| 8 |
Japan |
1.93 |
1.73 |
3.07 |
1.48 |
0.99 |
1.46 |
77.24 |
| 9 |
Nepal |
2.02 |
2.97 |
2.24 |
1.56 |
1.7 |
1.06 |
-24.46 |
| 10 |
Canada |
1.34 |
1.07 |
0.98 |
1.03 |
0.61 |
0.47 |
-7.86 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Pelletteria in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 42 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
5,560.05 |
6,083.90 |
6,458.61 |
100 |
100 |
100 |
6.16 |
| 1 |
China |
3,757.06 |
4,217.72 |
4,619.32 |
67.57 |
69.33 |
71.52 |
9.52 |
| 2 |
Italy |
387.13 |
437.48 |
456.07 |
6.96 |
7.19 |
7.06 |
4.25 |
| 3 |
France |
162.36 |
196.44 |
212.54 |
2.92 |
3.23 |
3.29 |
8.19 |
| 4 |
India |
174.12 |
184.42 |
178.68 |
3.13 |
3.03 |
2.77 |
-3.11 |
| 5 |
Vietnam |
77.15 |
90.90 |
102.06 |
1.39 |
1.49 |
1.58 |
12.27 |
| 6 |
Hong Kong |
85.76 |
98.57 |
93.23 |
1.54 |
1.62 |
1.44 |
-5.42 |
| 7 |
Thailand |
116.38 |
110.90 |
87.88 |
2.09 |
1.82 |
1.36 |
-20.76 |
| 8 |
Mexico |
97.57 |
97.82 |
84.90 |
1.76 |
1.61 |
1.32 |
-13.21 |
| 9 |
Philippines |
108.68 |
89.16 |
76.83 |
1.96 |
1.47 |
1.19 |
-13.83 |
| 10 |
Indonesia |
105.78 |
73.16 |
71.72 |
1.9 |
1.2 |
1.11 |
-1.97 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Borse in rettile in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 4202213000 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
11.138636 |
17.716554 |
25.669018 |
100 |
100 |
100 |
44.89 |
| 1 |
Italy |
6.951988 |
9.919263 |
14.880091 |
62.41 |
55.99 |
57.97 |
50.01 |
| 2 |
Colombia |
1.365726 |
2.837737 |
4.665398 |
12.26 |
16.02 |
18.18 |
64.41 |
| 3 |
France |
1.766227 |
2.882366 |
3.37467 |
15.86 |
16.27 |
13.15 |
17.08 |
| 4 |
South Africa |
0.492 |
1.270569 |
1.282816 |
4.42 |
7.17 |
5 |
0.96 |
| 5 |
Spain |
0.026325 |
0.076216 |
0.343159 |
0.24 |
0.43 |
1.34 |
350.25 |
| 6 |
China |
0.163659 |
0.248326 |
0.262419 |
1.47 |
1.4 |
1.02 |
5.68 |
| 7 |
United Kingdom |
0.215096 |
0.221275 |
0.192881 |
1.93 |
1.25 |
0.75 |
-12.83 |
| 8 |
Singapore |
0.02865 |
0.076828 |
0.131938 |
0.26 |
0.43 |
0.51 |
71.73 |
| 9 |
Hong Kong |
0.019002 |
0.033379 |
0.125886 |
0.17 |
0.19 |
0.49 |
277.14 |
| 10 |
Austria |
0.002152 |
0.008996 |
0.122654 |
0.02 |
0.05 |
0.48 |
1263.43 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Pellami in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 41 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
603.27 |
673.39 |
673.70 |
100 |
100 |
100 |
0.05 |
| 1 |
Italy |
149.26 |
154.71 |
144.37 |
24.74 |
22.97 |
21.43 |
-6.68 |
| 2 |
Argentina |
87.92 |
98.90 |
98.77 |
14.58 |
14.69 |
14.66 |
-0.12 |
| 3 |
Brazil |
66.95 |
89.78 |
84.43 |
11.1 |
13.33 |
12.53 |
-5.96 |
| 4 |
Mexico |
51.03 |
46.89 |
53.74 |
8.46 |
6.96 |
7.98 |
14.6 |
| 5 |
Canada |
46.98 |
48.14 |
48.71 |
7.79 |
7.15 |
7.23 |
1.18 |
| 6 |
China |
27.79 |
44.50 |
38.41 |
4.61 |
6.61 |
5.7 |
-13.69 |
| 7 |
Dominican Republic |
2.67 |
1.72 |
27.65 |
0.44 |
0.26 |
4.11 |
1510.34 |
| 8 |
Uruguay |
28.26 |
33.58 |
25.45 |
4.68 |
4.99 |
3.78 |
-24.2 |
| 9 |
Germany |
20.99 |
19.66 |
18.06 |
3.48 |
2.92 |
2.68 |
-8.14 |
| 10 |
South Africa |
9.34 |
14.19 |
17.78 |
1.55 |
2.11 |
2.64 |
25.28 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Pellicce in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 43 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
239.66 |
296.93 |
283.53 |
100 |
100 |
100 |
-4.51 |
| 1 |
China |
73.53 |
123.41 |
110.55 |
30.68 |
41.56 |
38.99 |
-10.42 |
| 2 |
Canada |
58.02 |
63.31 |
56.34 |
24.21 |
21.32 |
19.87 |
-11.01 |
| 3 |
Italy |
19.20 |
22.95 |
27.26 |
8.01 |
7.73 |
9.62 |
18.8 |
| 4 |
Turkey |
11.96 |
9.94 |
10.28 |
4.99 |
3.35 |
3.62 |
3.36 |
| 5 |
New Zealand |
12.40 |
7.88 |
8.19 |
5.17 |
2.65 |
2.89 |
3.93 |
| 6 |
France |
4.04 |
5.13 |
7.28 |
1.69 |
1.73 |
2.57 |
41.73 |
| 7 |
Sweden |
6.25 |
6.47 |
6.87 |
2.61 |
2.18 |
2.42 |
6.26 |
| 8 |
Greece |
6.88 |
5.98 |
6.43 |
2.87 |
2.02 |
2.27 |
7.43 |
| 9 |
Finland |
6.95 |
9.69 |
6.00 |
2.9 |
3.26 |
2.12 |
-38.04 |
| 10 |
Russia |
2.44 |
3.58 |
4.43 |
1.02 |
1.21 |
1.56 |
23.73 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Calzature in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 64 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
12,091.76 |
12,663.49 |
13,762.92 |
100 |
100 |
100 |
8.68 |
| 1 |
China |
8,222.49 |
8,722.32 |
9,766.17 |
68 |
68.88 |
70.96 |
11.97 |
| 2 |
Italy |
951.67 |
958.51 |
885.69 |
7.87 |
7.57 |
6.44 |
-7.6 |
| 3 |
Brazil |
809.88 |
832.82 |
796.14 |
6.7 |
6.58 |
5.79 |
-4.4 |
| 4 |
Vietnam |
249.87 |
359.60 |
542.67 |
2.07 |
2.84 |
3.94 |
50.91 |
| 5 |
Indonesia |
456.12 |
390.96 |
401.94 |
3.77 |
3.09 |
2.92 |
2.81 |
| 6 |
Thailand |
225.85 |
216.69 |
222.21 |
1.87 |
1.71 |
1.62 |
2.55 |
| 7 |
Mexico |
208.63 |
186.81 |
177.88 |
1.73 |
1.48 |
1.29 |
-4.78 |
| 8 |
Spain |
178.30 |
173.08 |
148.58 |
1.48 |
1.37 |
1.08 |
-14.16 |
| 9 |
India |
85.99 |
93.04 |
107.64 |
0.71 |
0.74 |
0.78 |
15.69 |
| 10 |
Dominican Republic |
103.33 |
93.24 |
104.90 |
0.86 |
0.74 |
0.76 |
12.5 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Profumeria, Cosmetica in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 33 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
3,288.31 |
4,244.98 |
5,026.53 |
100 |
100 |
100 |
18.41 |
| 1 |
Ireland |
628.13 |
1,247.86 |
1,609.11 |
19.1 |
29.4 |
32.01 |
28.95 |
| 2 |
France |
771.71 |
850.01 |
924.53 |
23.47 |
20.02 |
18.39 |
8.77 |
| 3 |
Canada |
480.40 |
568.56 |
625.55 |
14.61 |
13.39 |
12.45 |
10.02 |
| 4 |
Italy |
174.40 |
237.72 |
274.64 |
5.3 |
5.6 |
5.46 |
15.53 |
| 5 |
United Kingdom |
217.09 |
224.98 |
251.58 |
6.6 |
5.3 |
5.01 |
11.82 |
| 6 |
China |
148.61 |
158.73 |
227.34 |
4.52 |
3.74 |
4.52 |
43.23 |
| 7 |
Germany |
140.70 |
155.43 |
152.51 |
4.28 |
3.66 |
3.03 |
-1.88 |
| 8 |
Spain |
68.63 |
90.65 |
119.60 |
2.09 |
2.14 |
2.38 |
31.93 |
| 9 |
Mexico |
97.43 |
94.32 |
113.94 |
2.96 |
2.22 |
2.27 |
20.81 |
| 10 |
Japan |
65.00 |
90.51 |
100.20 |
1.98 |
2.13 |
1.99 |
10.71 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Gioielli in metalli preziosi in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 7113 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
4,234.23 |
4,915.33 |
5,551.47 |
100 |
100 |
100 |
12.94 |
| 1 |
India |
772.14 |
985.52 |
1,176.48 |
18.24 |
20.05 |
21.19 |
19.38 |
| 2 |
China |
450.62 |
565.02 |
673.27 |
10.64 |
11.5 |
12.13 |
19.16 |
| 3 |
Italy |
812.33 |
694.27 |
654.16 |
19.19 |
14.13 |
11.78 |
-5.78 |
| 4 |
Thailand |
529.53 |
614.00 |
633.42 |
12.51 |
12.49 |
11.41 |
3.16 |
| 5 |
Hong Kong |
302.27 |
336.67 |
333.44 |
7.14 |
6.85 |
6.01 |
-0.96 |
| 6 |
Mexico |
107.39 |
172.43 |
321.46 |
2.54 |
3.51 |
5.79 |
86.43 |
| 7 |
Turkey |
147.91 |
260.82 |
294.23 |
3.49 |
5.31 |
5.3 |
12.81 |
| 8 |
Dominican Republic |
125.58 |
165.27 |
176.87 |
2.97 |
3.36 |
3.19 |
7.02 |
| 9 |
Israel |
142.21 |
160.17 |
169.26 |
3.36 |
3.26 |
3.05 |
5.68 |
| 10 |
France |
110.27 |
101.41 |
157.21 |
2.6 |
2.06 |
2.83 |
55.03 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Orologi in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 91 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
2,549.68 |
2,644.15 |
2,830.22 |
100 |
100 |
100 |
7.04 |
| 1 |
Switzerland |
1,012.12 |
1,150.21 |
1,343.81 |
39.7 |
43.5 |
47.48 |
16.83 |
| 2 |
China |
488.66 |
526.43 |
507.76 |
19.17 |
19.91 |
17.94 |
-3.55 |
| 3 |
Japan |
582.34 |
499.61 |
502.53 |
22.84 |
18.9 |
17.76 |
0.59 |
| 4 |
Thailand |
126.04 |
114.72 |
121.13 |
4.94 |
4.34 |
4.28 |
5.59 |
| 5 |
Hong Kong |
50.95 |
74.93 |
82.48 |
2 |
2.83 |
2.91 |
10.08 |
| 6 |
Mexico |
64.23 |
78.48 |
77.64 |
2.52 |
2.97 |
2.74 |
-1.07 |
| 7 |
Philippines |
58.47 |
51.05 |
57.90 |
2.29 |
1.93 |
2.05 |
13.44 |
| 8 |
Germany |
32.31 |
37.58 |
37.19 |
1.27 |
1.42 |
1.31 |
-1.06 |
| 9 |
Italy |
21.18 |
20.66 |
19.60 |
0.83 |
0.78 |
0.69 |
-5.12 |
| 10 |
France |
15.76 |
13.28 |
13.11 |
0.62 |
0.5 |
0.46 |
-1.29 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Bigiotteria in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 7117 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
591.674331 |
686.432076 |
895.340653 |
100 |
100 |
100 |
30.43 |
| 1 |
China |
399.645671 |
504.269932 |
661.140136 |
67.55 |
73.46 |
73.84 |
31.11 |
| 2 |
Korea, South |
49.010364 |
40.700236 |
37.968288 |
8.28 |
5.93 |
4.24 |
-6.71 |
| 3 |
India |
17.892258 |
13.15476 |
31.947562 |
3.02 |
1.92 |
3.57 |
142.86 |
| 4 |
Thailand |
19.682393 |
18.699719 |
27.963061 |
3.33 |
2.72 |
3.12 |
49.54 |
| 5 |
Taiwan |
11.08279 |
20.058866 |
25.649628 |
1.87 |
2.92 |
2.87 |
27.87 |
| 6 |
Hong Kong |
17.362867 |
17.801253 |
19.154361 |
2.94 |
2.59 |
2.14 |
7.6 |
| 7 |
Philippines |
11.290831 |
9.194946 |
17.69474 |
1.91 |
1.34 |
1.98 |
92.44 |
| 8 |
Italy |
10.616943 |
9.629183 |
12.312026 |
1.79 |
1.4 |
1.38 |
27.86 |
| 9 |
France |
7.65339 |
8.458115 |
9.893021 |
1.29 |
1.23 |
1.11 |
16.96 |
| 10 |
Mexico |
11.21273 |
7.287877 |
8.459246 |
1.9 |
1.06 |
0.95 |
16.07 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Occhiali in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 9004 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
642.67 |
713.52 |
794.84 |
100 |
100 |
100 |
11.4 |
| 1 |
China |
263.99 |
294.45 |
339.60 |
41.08 |
41.27 |
42.73 |
15.33 |
| 2 |
Italy |
179.03 |
222.29 |
264.64 |
27.86 |
31.15 |
33.3 |
19.05 |
| 3 |
Taiwan |
85.78 |
95.07 |
94.87 |
13.35 |
13.32 |
11.94 |
-0.21 |
| 4 |
Japan |
37.57 |
42.52 |
42.53 |
5.85 |
5.96 |
5.35 |
0.01 |
| 5 |
France |
21.85 |
15.90 |
12.50 |
3.4 |
2.23 |
1.57 |
-21.39 |
| 6 |
Hong Kong |
14.50 |
10.39 |
9.35 |
2.26 |
1.46 |
1.18 |
-10.06 |
| 7 |
Canada |
9.06 |
5.62 |
6.96 |
1.41 |
0.79 |
0.88 |
23.88 |
| 8 |
Mexico |
4.92 |
7.64 |
6.51 |
0.77 |
1.07 |
0.82 |
-14.8 |
| 9 |
Austria |
7.77 |
4.40 |
4.22 |
1.21 |
0.62 |
0.53 |
-4.2 |
| 10 |
Korea, South |
6.05 |
4.93 |
3.49 |
0.94 |
0.69 |
0.44 |
-29.2 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Montature per Occhiali in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 9003 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
531.17 |
529.25 |
518.57 |
100 |
100 |
100 |
-2.02 |
| 1 |
China |
141.99 |
181.97 |
206.45 |
26.73 |
34.38 |
39.81 |
13.45 |
| 2 |
Italy |
176.78 |
160.66 |
158.39 |
33.28 |
30.36 |
30.54 |
-1.41 |
| 3 |
Japan |
61.55 |
51.71 |
34.53 |
11.59 |
9.77 |
6.66 |
-33.22 |
| 4 |
Korea, South |
35.64 |
29.51 |
31.06 |
6.71 |
5.58 |
5.99 |
5.28 |
| 5 |
Hong Kong |
50.58 |
43.19 |
27.89 |
9.52 |
8.16 |
5.38 |
-35.44 |
| 6 |
Austria |
27.42 |
26.23 |
25.34 |
5.16 |
4.96 |
4.89 |
-3.4 |
| 7 |
France |
18.67 |
18.21 |
18.74 |
3.52 |
3.44 |
3.61 |
2.91 |
| 8 |
Germany |
6.73 |
6.15 |
4.69 |
1.27 |
1.16 |
0.9 |
-23.8 |
| 9 |
Switzerland |
2.10 |
2.03 |
2.36 |
0.4 |
0.38 |
0.45 |
15.75 |
| 10 |
Taiwan |
1.87 |
2.09 |
2.18 |
0.35 |
0.4 |
0.42 |
4.06 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Filati e tessuti in lana in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 51 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
235.57 |
257.65 |
254.92 |
100 |
100 |
100 |
-1.06 |
| 1 |
Italy |
69.40 |
79.42 |
73.73 |
29.46 |
30.83 |
28.92 |
-7.16 |
| 2 |
New Zealand |
21.35 |
23.69 |
23.29 |
9.06 |
9.2 |
9.14 |
-1.68 |
| 3 |
Mexico |
23.30 |
20.25 |
22.57 |
9.89 |
7.86 |
8.85 |
11.43 |
| 4 |
United Kingdom |
23.57 |
25.88 |
22.24 |
10 |
10.04 |
8.72 |
-14.07 |
| 5 |
Canada |
26.98 |
27.48 |
18.84 |
11.45 |
10.67 |
7.39 |
-31.43 |
| 6 |
Australia |
13.44 |
14.59 |
15.43 |
5.7 |
5.66 |
6.05 |
5.78 |
| 7 |
China |
4.41 |
5.43 |
13.45 |
1.87 |
2.11 |
5.28 |
147.91 |
| 8 |
Germany |
9.05 |
6.78 |
7.67 |
3.84 |
2.63 |
3.01 |
13.1 |
| 9 |
Korea, South |
5.17 |
6.78 |
7.50 |
2.2 |
2.63 |
2.94 |
10.7 |
| 10 |
Peru |
2.13 |
3.33 |
7.01 |
0.91 |
1.29 |
2.75 |
110.62 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Filati e tessuti in cotone in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 52 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
1,384.06 |
1,509.61 |
1,276.38 |
100 |
100 |
100 |
-15.45 |
| 1 |
Pakistan |
273.41 |
357.38 |
274.05 |
19.75 |
23.67 |
21.47 |
-23.32 |
| 2 |
China |
141.47 |
134.09 |
147.84 |
10.22 |
8.88 |
11.58 |
10.25 |
| 3 |
Italy |
107.26 |
118.34 |
117.76 |
7.75 |
7.84 |
9.23 |
-0.48 |
| 4 |
Mexico |
118.22 |
128.63 |
104.74 |
8.54 |
8.52 |
8.21 |
-18.58 |
| 5 |
Korea, South |
68.46 |
86.50 |
95.26 |
4.95 |
5.73 |
7.46 |
10.13 |
| 6 |
Japan |
56.47 |
70.02 |
64.81 |
4.08 |
4.64 |
5.08 |
-7.44 |
| 7 |
Canada |
76.13 |
96.27 |
58.98 |
5.5 |
6.38 |
4.62 |
-38.74 |
| 8 |
India |
60.29 |
62.80 |
55.88 |
4.36 |
4.16 |
4.38 |
-11.03 |
| 9 |
Taiwan |
51.79 |
47.54 |
41.88 |
3.74 |
3.15 |
3.28 |
-11.91 |
| 10 |
Turkey |
39.85 |
44.63 |
41.78 |
2.88 |
2.96 |
3.27 |
-6.41 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Filati e tessuti in seta in
Gennaio-Settembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 50 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
183.801934 |
214.342459 |
227.010963 |
100 |
100 |
100 |
5.91 |
| 1 |
India |
72.444614 |
77.572143 |
78.506376 |
39.42 |
36.19 |
34.58 |
1.2 |
| 2 |
China |
31.991464 |
45.581096 |
52.702387 |
17.41 |
21.27 |
23.22 |
15.62 |
| 3 |
Italy |
34.5726 |
41.596018 |
43.246614 |
18.81 |
19.41 |
19.05 |
3.97 |
| 4 |
Korea, South |
20.838226 |
23.652172 |
23.087274 |
11.34 |
11.04 |
10.17 |
-2.39 |
| 5 |
United Kingdom |
9.624712 |
10.106079 |
12.638427 |
5.24 |
4.72 |
5.57 |
25.06 |
| 6 |
Thailand |
3.56411 |
4.334895 |
4.524007 |
1.94 |
2.02 |
1.99 |
4.36 |
| 7 |
France |
3.813806 |
4.265443 |
4.243199 |
2.08 |
1.99 |
1.87 |
-0.52 |
| 8 |
Japan |
1.151681 |
0.962451 |
2.486098 |
0.63 |
0.45 |
1.1 |
158.31 |
| 9 |
Switzerland |
1.052487 |
1.398065 |
1.567603 |
0.57 |
0.65 |
0.69 |
12.13 |
| 10 |
Hong Kong |
1.36979 |
1.047961 |
0.797286 |
0.75 |
0.49 |
0.35 |
-23.92 |
| Fonte: World Trade Atlas |
|