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Boom dei retailers del lusso nel periodo natalizio
Secondo
i risultati di un sondaggio effettuato dalla Unity Marketing — una
società di consulenza marketing specializzata nel monitoraggio dei consumi
all’interno del mercato del lusso — su un campione di oltre 700 famiglie
americane il cui reddito supera i 75.000 dollari annui ed in alcuni casi eccede
i 150.000 dollari all’anno, nel terzo trimestre dell’anno 2004, il
40% dei consumatori intervistati ha continuato a spendere nell’abbigliamento
del lusso, percentuale in netto aumento rispetto al 36% registrato nel secondo
trimestre.
Nonostante questo incremento però lo studio ha rilevato come
negli Stati Uniti il settore del lusso in generale abbia conosciuto, nel terzo
trimestre, un lieve declino riconducibile all’indebolimento del mercato
azionario ed al clima di incertezza del periodo pre-elettorale. Infatti l’Indice
Unity dei Consumi nel Lusso ha indicato come la fiducia dei consumatori nell’economia
sia scesa di 6,7 punti nel terzo trimestre calando a 96 rispetto al 102,7 registrato
nel secondo trimestre. Tuttavia per il quarto trimestre Unity ha previsto
un netto miglioramento grazie ad una situazione economica più stabile
in seguito alla rielezione del presidente Bush. Come ha spiegato Pamela N. Danziger,
presidentessa della Unity, il mercato del lusso non segue le regole degli altri
settori che dipendono dai bisogni dei consumatori, ma invece punta sul
coinvolgimento emotivo della sua audience di riferimento, che, potendo contare
su una disponibilità economica più ampia, esercita il proprio potere
d’acquisto in qualunque momento in base appunto alle emozioni.
Il recente
boom dei retailers del lusso sembra confermare le rosee previsioni della Unity
per il quarto trimestre: nel periodo pre-natalizio infatti negozi come
Neiman Marcus, Saks Fifth Avenue, Bergdorf Goodman e Barneys New York hanno visto
lievitare le proprie vendite. Per la stagione natalizia i consumatori americani — forse
anche in risposta a delle mirate strategie di marketing “esperienziale” messe
in atto dai marchi del lusso che fanno appello alla sfera emotiva della propria
clientela ed in seguito ad una serie di promozioni e sconti effettuati sulle
collezioni autunnali e primaverili dai retailers del lusso — hanno
scelto di acquistare calzature, gioielli, pellicce, abiti da sera e capi d’abbigliamento
delle collezioni primaverili con una preferenza per i prodotti più unici
ed originali. Secondo il parere di Deborah Weinswig, analista finanziaria di
Citigroup Smith Barney, il successo dei retailers del lusso si può imputare
alla differenziazione dei prodotti offerti ai clienti che sono alla costante
ricerca di prodotti esclusivi. Dal punto di vista dei dettaglianti di questa
fascia del mercato, l’offerta di grossi sconti (circa il 40%) sui
capi delle collezioni autunnali e l’arrivo anticipato sugli scaffali dei
negozi dei prodotti delle collezioni primaverili si sono rivelate strategie molto
efficaci per far impennare le vendite.
Secondo Weinswig, durante il periodo natalizio
i retailers del lusso hanno saputo bilanciare la ripartizione delle merci in
vendita offrendo circa un 50% di prodotti per la stagione festiva, un 15- 20%
di capi delle collezioni autunnali ed un 15-20% di proposte per la stagione primaverile,
dando così alla propria clientela una più ampia possibilità di
scelta. Il mercato del lusso quindi sembra non conoscere battutte d’arresto
e continua la sua ascesa: ad esempio nella stagione natalizia lo specialty store
Jeffrey (nelle sue due sedi di New York ed Atlanta) ha subito un incremento del
volume di vendite pari al 20% tutto concentrato nei capi d’abbigliamento
delle collezioni primaverili e delle collezioni create appositamente per le crociere.
Tra i prodotti più richiesti dalla clientela esclusiva dei dettaglianti
del lusso figurano tutta una serie di prodotti all’insegna dell’opulenza
e del lusso sfrenato come pellicce in cincillà ed ermellino, borse in
pitone, abiti da sera in satin arricchiti con cristalli Swarovski, maglioni in
cashmere coloratissimi, preziose spille-gioiello oppure giacche con stampe multicolori
in cotone per la primavera.
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Cadono le quote d'importazione sui prodotti tessili cinesi
I'1 gennaio 2005 ha segnato la scadenza per gli Stati Uniti, l’Unione
Europea ed il Canada delle quote d’importazione sui prodotti tessili
provenienti dalla Cina e da altri 147 paesi membri della WTO/OMC (Organizzazione
Mondiale per il Commercio). A trarre vantaggio dalla fine del sistema
delle quote sembra sia soprattutto la Cina, paese che già in passato
deteneva la leadership delle esportazioni nel settore tessile, la cui
possibile espansione desta non poche preoccupazioni sopratutto negli
Stati Uniti sia per le ripercussioni sul settore manifatturiero nazionale
sia per la costante minaccia di una possibile distorsione del mercato
causata da un’ eventuale egemonia delle esportazioni cinesi in
diverse categorie di prodotti tessili.
Al momento della redazione di
questo articolo gli Stati Uniti hanno già scelto di applicare
il cosiddetto meccanismo difensivo delle “clausole di salvaguardia”,
che prevede la possibile imposizione di temporanee restrizioni sulle
importazioni dalla Cina fino al 2008, su quattro categorie del tessile — reggiseni,
vestaglie, tessuti a maglia e calze. Inoltre il CITA (Committee for the
Implementation of Textile Agreements - Comitato per l’Adempimento
degli Accordi sul Tessile) sta tuttora valutando se estendere queste
clausole di salvaguardia ad altre categorie del tessile in risposta alle
dodici petizioni presentate da una coalizione di diversi gruppi di aziende
manifatturiere nazionali ed alla luce di una recente causa legale intentata
contro il CITA stesso dalla U.S. Association of Importers of Textiles & Apparel
(Associazione Statunitense degli Importatori del Tessile e dell’Abbigliamento)
che ha richiesto il ricorso ad un’ingiunzione del tribunale contro
eventuali revisioni delle normative che regolano il meccanismo delle
clausole di salvaguardia sul tessile di provenienza cinese. In un momento
di estrema incertezza sia per le aziende manifatturiere americane che
vedono nella liberalizzazione delle quote una minaccia per l’occupazione
e sia per gli importatori ed i retailers che, vista l’indecisione
del governo americano sulle questione delle clausole di salvaguardia,
vedono inibita la propria operatività nell’ambito dell’import
di diversi prodotti tessili dalla Cina, si fa avanti per gli importatori
anche la minaccia di forti sanzioni antidumping nei confronti dei loro
fornitori oltreoceano.
Per quanto riguarda le esportazioni verso gli
USA, dopo lo smantellamento delle quote e conseguentemente delle licenze
d’ esportazione (mentre rimangono sempre in vigore i dazi doganali)
per quelle merci spedite dal loro paese di origine, si profilano inoltre
possibili ritardi alla dogana americana a causa di un più attento
scrutinio doganale riservato a quei prodotti che sono stati spediti a
cavallo tra il 2004 ed il 2005 per verificarne l’effettiva data
di spedizione. Secondo quanto dichiarato da Janet L. Labuda, direttrice
delle divisione per le operazioni relative alla tutela del tessile della
Dogana Statunitense, in seguito all’eliminazione delle quote verranno
monitorate con molta attenzione tutte quelle merci provenienti dalla
Cina che rientrano in quelle categorie di prodotti soggette a restrizioni
e tutte quelle merci provenienti dai paesi che non sono membri del WTO/OMC,
come ad esempio il Vietnam, ma che hanno stipulato specifici accordi
di libero scambio con gli USA.
Via quindi al passaggio libero di beni
dalla Cina anche se però la Dogana avverte gli esportatori che
nei primi mesi del nuovo anno intraprenderà un severo sistema
di monitoraggio di tutte quelle merci in eccesso che sono state spedite
nel 2004 (e che quindi sono in esubero perchè ancora sottoposte
al meccanismo delle quote) ed il cui arrivo negli USA è previsto
per il 2005. In breve per quelle spedizioni di prodotti che eccedono
la quota consentita si prevedono giacenze in dogana di un mese successivo
al loro arrivo, il cui 5 % verrà successivamente sdoganato di
mese in mese. Nel frattempo se da un lato il governo statunitense si
sta muovendo per arginare l’espansione cinese, dall’altro
la Cina stessa sta introducendo una serie di normative per la regolamentazione
delle sue esportazioni tra cui l’imposizione di tariffe per l’export
di determinate categorie di prodotti tessili, l’introduzione di
documenti che autorizzino l’esportazione e l’adozione di
un “price floor” a tutela dei prezzi di vendita delle merci in
un tentativo di dimostrare a livello globale la propria intenzione
di voler evitare ogni possibile distorsione del mercato e di voler alleviare
le preoccupazioni nei confronti degli altri paesi in via di sviluppo
che esportano prodotti tessili e che vedono l’entrata della Cina
nel mercato globale come una minaccia alla loro sopravvivenza in questo
settore. La Cina dunque rimane il maggior player nelle esportazioni del
tessile e gli analisti finanziari guardano con interesse all’impatto
che l’entrata di questa potenza mondiale nel libero commercio dei
prodotti tessili avrà sul mercato globale nel corso del 2005.
Come ha dichiarato Peter McGgrath, presidente di J.C. Penney Purchasing Corp.,
in un’intervista con il quotidiano americano WWD (Women’s Wear
Daily), “l’eliminazione delle quote ha portato un cambiamento mai
visto prima nei tempi moderni [del mercato globale] e decisamente il 2005 sarà ricordato
come un (decisivo) periodo di transizione”.
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Jones Apparel Group Inc. è il nuovo proprietario di Barneys New York
Il 20 dicembre 2004 è stata completata l’acquisizione
dello specialty store del lusso Barneys New York da parte di Jones Apparel
Group Inc. per un importo pari a 397,3 milioni di dollari. Secondo i
termini dell’accordo Jones ha pagato agli azionisti 19 dollari
per ogni titolo azionario per un totale di 291,3 milioni di dollari ed
inoltre ha riscattato i debiti di Barneys pari a 106 milioni di dollari.
L’annuncio dell’avvio delle trattative relative al rilevamento
di Barneys New York era stato dato in precedenza l’11 novembre
e la notizia che Jones aveva sbaragliato concorrenti come Elie Tahari,
Nelson Peltz di Triarc Co. ed il gruppo d’investimenti Bear Sterns’ Merchant
Banking Group nella gara per l’acquisizione del noto department
store di Madison Avenue aveva suscitato lo stupore degli analisti di
Wall Street e della comunità dei dettaglianti americani. Infatti
Jones pur essendo una nota azienda di abbigliamento di fascia media che
lo scorso anno ha generato vendite pari a 4,3 miliardi di dollari nei
suoi 900 punti vendita sul territorio americano e che recentemente ha
acquisito anche il marchio di calzature Nine West e le aziende di moda
Gloria Vanderbilt e Kasper, è nuova nel mondo del retail
del lusso.
“L’acquisizione di Barneys complementa perfettamente la
nostra strategia di diversificazione,” ha dichiarato Peter Boneparth,
l’amministratore delegato di Jones, in un comunicato stampa. “La
focalizzazione (di Barneys) sui consumatori del lusso aggiunge una dimensione
nuova al portfolio dei nostri brand e crea future opportunità di
espansione.”
Nel piano di Boneparth non rientrano per il momento cambiamenti di rilievo
nell’apparato manageriale di Barneys New York: alla guida del department
store rimane sempre in qualità di amministratore delegato e presidente,
Howard Socol — autore del "salvataggio" del retailer
dalla bancarotta e del rinnovato successo — il quale ha
appena firmato un nuovo contratto per un onorario base annuo di 1,2 milioni
di dollari annui che scadrà nel 2008. Per il futuro di Barneys,
Boneparth prevede di poter far impennare le vendite, che nel 2003 hanno
generato 444,2 milioni di dollari, portandole ad un miliardo di dollari
annui soprattutto grazie ad una strategia che punta sui consumatori del
lusso come mercato di riferimento e che può anche contare sul
vantaggio di mettere a disposizione di Barneys la già avviata
ampia rete distributiva di Jones.
“Che piaccia o meno, l’America sta diventando più ricca
e povera allo stesso tempo. Ciò può sembrare un commento
infelice sulla nostra società, ma è purtroppo un fatto
reale,” ha detto Boneparth. “Riteniamo che rivolgersi ad
una audience di consumatori abbienti costituisca un’ottima opportunità (di
espansione) per la nostra azienda.”
Inoltre Boneparth, allo scopo di rassicurare lo scetticismo degli analisti
finanziari dettato dall’inesperienza di Jones all’interno del
mercato del lusso, ha reso nota la sua intenzione di permettere a Barneys
di continuare in maniera autonoma il proprio corso di affari con l’aggiunta
dei benefici derivati dalla consapevolezza di poter contare sulle risorse
finanziare e logistiche di Jones.
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Le nuove collezioni di calzature italiane in mostra al FFANY di New York
Si è conclusa il 9 dicembre scorso a New York la fiera di calzature
FFANY a cui l’ICE ha partecipato con una collettiva di 32 aziende
italiane, dove in tre giornate sono state presentate le nuove collezioni
per l’estate 2005 ed alcune pre-collezioni per il prossimo autunno.
Nel corso della fiera, che si è svolta in contemporanea nella
sede del centro convegni del Jacob Javits Center e negli showroooms di
alcuni marchi, ancora una volta le aziende italiane hanno dimostrato
come il Made in Italy continui ad essere apprezzato a livello
internazionale per la sua impareggiabile qualità, squisita perfezione
tecnica e stile inconfondibile. Infatti il 2004 si è rivelato
un anno non facile per il settore calzaturiero italiano che, nonostante
i problemi dettati dal forte apprezzamento dell’Euro sul dollaro
e dalla concorrenza con la Cina, ha mantenuto salda la sua posizione
al secondo posto come principale fornitore di calzature del mercato americano,
dietro solo al colosso cinese. Lo show, che ha contato sulla presenza
di 4.820 visitatori, ha visto gli espositori italiani presentare il meglio
delle tendenze per la prossima stagione. Dalle proposte per uomo di mocassini
in pellami pregiati dal taglio classico ai modelli più moderni
in pitone, dai sandali da donna in colori brillanti alle scarpe in morbida
pelle scamosciata con inserti in tessuto o dipinta a mano, la parola
d’ordine è sperimentazione nei materiali, nelle tinte e
nelle forme di tacchi e punte. E la voglia di sperimentare è anche
il comune denominatore delle collezioni di calzature presentate nello
showroom del Venetian Fashion Group dove le aziende Rodo, Ballin, Sixmar-Veronella
e Manas hanno esibito modelli di scarpe molto originali: sandali in camoscio
tempestati di cristalli Swarovski si alternano a sneakers in tinte brillanti,
scarpe in coccodrillo stampato decorate con romantici fiocchi si duplicano
in versioni multicolori e si arricchiscono di rifiniture in tessuto e
di ricami in perle.
A chiusura della fiera Ffany l’ICE di New York ha organizzato
un party promozionale nel famoso specialty store Jeffrey, situato nel cuore
del Meatpacking district — la zona più di tendenza di
Manhattan — dove sono state esposte le calzature generosamente offerte
da selezionatissime aziende italiane. La serata, all’insegna del
glamour e dello shopping, ha visto le creazioni italiane dei marchi Ballin,
Anna Sui, Rodo, A. Testoni, Antichi Romani, Baccaglini, Bruno Magli,
Callegari, Carmen Marc Valvo, Claudia Ciuti, Dino Bigioni, Garbo, Gianni
Porta, Giorgia Galassi, Jeu de Femme, Koxco, Lea Foscati, Leopoldo Giordano,
Liverpool, Mare, Paris & Nada, Parisi & Nadalini, Stonefly e Zeus
in display sugli scaffali di Jeffrey dove hanno attirato l’attenzione
dei clienti del negozio. L’iniziativa, che ha richiamato un parterre
ricco di abituees di Jeffrey, espositori italiani, agenti, e selezionati
buyers, ha quindi costituito una buona occasione per alcune aziende italiane
di stabilire contatti per future possibilità di affari.
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L'ICE e Saks Fifth Avenue celebrano a Boston
la moda italiana
Nel novembre scorso a Boston, l’ICE di New York in collaborazione
con Saks Fifth Avenue ha inaugurato “Ciao Bella - Alta Moda”,
un’iniziativa promozionale all’interno del noto department
store che, nel corso di una settimana, ha previsto oltre a vetrine
e corner tematici, una serie di eventi tutti dedicati alla celebrazione
della moda italiana.
La promozione, che è stata supportata da una massiccia campagna
pubblicitaria, è stata lanciata con “Alta Moda” un esclusivo
galà di beneficenza a favore di quattro associazioni benefiche di
Boston: ALLY Foundation, Face of an Angel Foundation, Genesis Fund e The
Friends of Max Warburg. Il tema della serata è stato ovviamente la
moda italiana che gli invitati hanno potuto ammirare nel corso di una sfilata
di capi dei migliori designers italiani come Max Mara, Prada, Roberto Cavalli,
Moschino, Blumarine e Dolce & Gabbana solo per citare alcuni dei nomi
più famosi. Il “tocco italiano” dell’evento si è anche
rivelato nella variegata scelta dei vini serviti e di altre delizie culinarie
provenienti da diverse regioni italiane che hanno conquistato i palati degli
invitati.
Altro evento clou dell’iniziativa è stato il cocktail
party all’insegna della moda e del design “The Men of Boston Design
and Their Muses” organizzato unitamente con il Boston Design Center,
i cui migliori quattordici designers hanno sfilato sulle passerelle di Saks
Fifth Avenue insieme con le loro muse ispiratrici indossando splendidi modelli
di stilisti italiani. Nell’ambito di una serie di eventi dedicati alla
moda italiana non poteva inoltre mancare un omaggio al marchio italiano per
eccellenza: Giorgio Armani. Il team di esperti make-up artists di Armani ha
ricreato i look delle passerelle per le clienti di Saks Fifth Avenue mentre,
nel corso della giornata, in un’atmosfera molto informale alcuni modelli
hanno sfilato indossando i capi di Armani Collezioni. L’ultimo
giorno della settimana promozionale ha visto Saks Fifth Avenue trasformato
in un club all’ultima moda dove i dj della nota discoteca Aria di Boston
hanno creato il perfetto sottofondo musicale per una sfilata molto trendy
in seguito alla quale tra gli ospiti presenti è stato sorteggiato il
fortunato vincitore di una Vespa Granturismo.
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Ron Frasch designato vice-presidente e direttore delle vendite di Saks Fifth Avenue
Continua all’interno del gruppo Saks Fifth Avenue il piano riorganizzativo
a livello manageriale messo in atto dall’amministratore delegato
Fred Wilson circa 10 mesi fa con la recente nomina di Ron Frasch a vice-presidente
e direttore delle vendite, responsabile per il merchandising e la pianificazione
ed esecuzione delle strategie di vendita. Andrew Jennings invece è stato
designato chief operating officer (COO) pur continuando a ricoprire la
carica di presidente. Rimane però pressocchè invariata
la gerarchia aziendale con Fred Wilson a capo di Saks Fifth Avenue Enterprises,
seguito da Andrew Jennings al quale Ron Frasch risponde direttamente.
Se all’inizio della ristrutturazione dell’organico aziendale
intrapresa da Wilson i ruoli di Frasch e Jennings non erano stati ben
definiti, al momento con le nuove nomine è più facile comprendere
la ripartizione delle responsabilità fra i due manager ed il modo
in cui interagiranno all’interno del gruppo . In breve Jennings
sarà molto più coinvolto nella coordinazione delle operazioni
relative al marketing, al merchandising ed alla pianificazione ed al
design dei negozi Saks Fifth Avenue nonchè supervisionerà Saks
Direct mentre Frasch si occuperà prevalentemente della gestione
delle vendite. Il ruolo attivo di Frasch in questo settore era stato
in precedenza frenato da un accordo di non-concorrenza che egli aveva
sottoscritto con Bergdorf Goodman dove aveva ricoperto la carica di amministratore
delegato prima di passare a Saks, ma la sua attuale nomina suggerisce
la cessazione di queste restrizioni.
“Questo chiarifica i ruoli e le responsabilità di Ron [Frasch]
ed Andrew [Jennings] in un momento in cui Saks Fifth Avenue Enterprises
avanza verso il futuro,” ha dichiarato Wilson in un’intervista
con il quotidiano WWD (Women’s Wear Daily). “Gestiamo
questa azienda come soci.”
Jennings e Frasch sono anche membri del comitato esecutivo di Saks Fifth
Avenue Enterprises, presieduto da Wilson, di cui fanno anche parte Manny
Sousa, vice-presidente esecutivo delle risorse umane e Donald Watros, vice-presidente
esecutivo e chief administrative officer.
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Boston chiama New York: i giovani designers americani si incontrano da Louis Boston
Louis
Boston, il famoso specialty store di Boston che si è guadagnato
la fama di epicentro dello shopping di tendenza, ha fatto da cornice
ad un party in onore dello stilista Dries Van Noten che ha festeggiato
le sue “prime” 50 sfilate in oltre 20 anni di carriera nel
mondo della moda con la pubblicazione del libro fotografico “Dries
Van Noten 1..50”. L’evento, organizzato da Debi
Greenberg proprietaria di Louis Boston, ha richiamato anche un gruppo
di giovani designers newyorkesi tra cui Alice Roi, Derek Lam, Jane Mayle
ed il duo di Proenza Schouler, Jack McCollough e Lazaro Hernandez che
si sono riuniti per festeggiare Van Noten. Il cocktail party, seguito
da una cena nel "Restaurant L" il ristorante all’interno
di Louis Boston anche se in onore di Van Noten in realtà ha
costituito un luogo di incontro e di dialogo tra i giovani designers,
ancora alquanto inesperti dei meccanismi dell’industria della moda,
ed il veterano stilista belga noto per aver mantenuto il suo marchio
indipendente dal continuo consolidamento dei potenti gruppi della moda.
L’idea di creare questa occasione di incontro è nata dal
desiderio di Debi Greenberg di incoraggiare i giovani designers ad intraprendere
un percorso stilistico autonomo sganciato dai diktat di una moda che
si sta uniformando sempre di più per continuare a creare collezioni
fresche ed originali.
“I giovani stilisti sono sempre stati il nucleo di Louis Boston,” ha
dichiarato Greenberg in un’intervista con il quotidiano americano
WWD (Women’s Wear Daily). “Volevo fare qualcosa che ampliasse
la mentalità dei giovani designers e che gli insegnasse che esiste
altro oltre alla popolarità ed al successo.”
E la serata ha visto pienamente realizzato lo scopo di Greenberg che
nella sua boutique ha scelto di mettere in vendita le collezioni
di giovani designers emergenti. Van Noten ha discusso a lungo con i giovani
designers di vari argomenti — dagli inizi della sua carriera e
dal significato di voler mantenere il proprio marchio indipendente alla
necessità delle pre-collezioni, dal bisogno di avere un appoggio
finanziario alla scelta di se e come impostare la campagna pubblicitaria — sottolineando
l’importanza di costruire gradualmente il successo di un brand
e la necessità di mantenerne sempre il controllo creativo. La
formula di Van Noten anche se in apparenza semplice è in realtà oggi
difficile da applicare per i giovani designers a causa di un’industria
della moda sempre più dominata dal culto per le celebrità e
dal denaro.
“In tempi difficili, ho avuto la tentazione di bussare alla
porta dei grandi conglomerati,” ha rivelato Van Noten a WWD. “Quando
il futuro appariva incerto e gli affari non andavano bene, la tentazione
era sempre là. Ma quando vedo come i grandi conglomerati impongono
il loro modo di agire e di pensare, sono felice di aver mantenuto la mia
indipendenza.” Il party-cena, che si è protratto fino oltre
la mezzanotte, ha visto inoltre Van Noten discutere con Jack McCollough
e Lazaro Hernandez, i due designers dietro al succeso del marchio Proenza
Schouler, delle varie fasi relative alla pubblicazione del suo libro. McCollough
infatti ha espresso la sua intenzione di pubblicare un suo libro, il cui
contenuto non è stato ancora deciso.
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Inaugurata al Metropolitan Museum la mostra "Wild: fashion untamed"
sponsorizzata da Roberto Cavalli
Si è inaugurata il mese scorso al Costume Institute del Metropolitan
Museum di New York la mostra “WILD: Fashion Untamed”, sponsorizzata
dallo stilista Roberto Cavalli, che analizza l’ossessione della
moda per il mondo animale attraverso una selezione di circa 100 abiti
ispirati alla fauna più esotica. “WILD”, che chiuderà il
13 marzo 2005, è stata realizzata grazie all’appoggio di
Roberto Cavalli, designer noto per le sue creazioni incentrate su motivi,
colori e forme rubate all’universo della fauna che da anni celebra
nelle sue collezioni un ideale di donna forte, “selvaggia” e sexy
allo stesso tempo.
La mostra
esplora non solo il legame antropomorfico fra creazioni moda e fauna
ma evidenzia anche come il simbolismo animale nei capi
di abbigliamento abbia contribuito a definire specifici ideali di femminilità associando
appunto le caratteristiche fisiche e psicosessuali tipiche di alcuni animali
a determinate tipologie di donne. Le stampe animalier che ricordano il
manto di un leopardo o di una pantera, la pelle di un serpente o i piumaggi
delicati di pavoni ed altri uccelli esotici giocano sullo stereotipo della
donna sensuale ed aggressiva allo stesso tempo, vista come un incrocio
fra un’amazzone moderna ed una seduttrice carica di allure felino.
Partendo dalla nozione che, storicamente, piume e pellicce hanno fatto
sempre parte del guardaroba maschile e femminile, prima come difesa contro
climi rigidi e poi come simbolo di potere e di appartenenza ad una classe
sociale elevata, la mostra mette in evidenza lo stretto legame fra moda
e status sociale attraverso le creazioni di stilisti come Alexander McQueen,
Fendi, Tom Ford, Jean Paul Gaultier e Gianni Versace. Dall’abito “leopardato” di
Jean Paul Gaultier ai meravigliosi costumi piumati indossati dalle showgirls
di Las Vegas, dal cappotto in pelliccia di John Galliano ai completi in
pelle nera di Thierry Mugler, dalle creazioni animalier di Roberto Cavalli
alle pellicce ed alle scarpe di coccodrillo indossate dagli artisti hip-hop, “WILD” racconta
l’attrazione degli stilisti contemporanei verso la moda ‘animale’,
prestando attenzione anche agli aspetti morali ed etici legati all’uso
di pelli e pellicce autentiche attraverso la presentazione di una serie
di capi in pelliccia sintetica.
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In esposizione a New York i pellami più trendy per l'autunno
2005
Lo scorso ottobre a New York si è tenuta la prima edizione della
fiera I.M.I. (Incontro Moda Immagine) che ha visto riunite sotto
lo stesso tetto le ultime novità nel campo dei pellami provenienti
da sette concerie europee, con una forte predominanza di aziende italiane.
Lo show ha costituito un punto d’incontro tra i buyers americani
e quelle aziende annoverate tra le migliori in Europa nel campo della
produzione dei pellami che per l’occasione hanno presentato le
nuove tendenze per l’autunno 2005. L’evento, anche
se in scala ridotta, ha dato cosí l’opportunità ai
designers statunitensi di avere su suolo americano un’anteprima
sulle nuove proposte per la prossima stagione con notevole anticipo rispetto
agli shows europei. Infatti sia la varietà di pellami nuovi esposta
alla fiera che l’obiettivo, pienamente raggiunto, di concepire
uno show newyorkese che riunisse i produttori di pellami europei, sono
stati i fattori determinanti che ne hanno decretato l’immediato
successo. Tra gli espositori erano presenti importanti produttori italiani
quali Eurofur, Martucci, River e Penta Working i cui pellami, frutto
dell’impiego delle tecnologie più innovative, hanno conquistato
l’approvazione di noti designers americani tra cui Zac Posen e
Derek Lam. Particolare interesse hanno suscitato quei pellami che saranno
i protagonisti della prossima stagione autunnale: pelli di canguro sottilissime
ed ultra-resistenti, pelli di cammello sottoposte a speciali trattamenti
che le hanno rese più leggere e quindi più adatte ad essere
usate nell’abbigliamento, pellami mischiati con tessuti e speciali
materiali quali il Tyvek ed infine tutta una serie di pelli stampate
digitalmente od intarsiate con il laser. Le pelli sono plissettate, sbalzate,
tagliate, dipinte a mano, fuse con altri materiali per ottenere effeti
esotici o tagli romantici, oppure sono decolorate e sfumate ad arte per
ottenere un effeto vintage.
La pelle plongè dal tocco lussuoso prodotta dall’azienda
Martucci è piaciuta molto a Voravit Lapnarlngchai, assistente
designer di Derek Lam, mentre le nuove pelli scamosciate stretch idrorepellenti
hanno conquistato Lornie Louie, della DDC Lab così come
i nuovi ibridi di pelle e metallo proposti dalle concerie italiane che
ancora una volta hanno saputo entusiasmare il pubblico con la superiorità tecnica
e qualitativa dei loro prodotti. Infatti la volontà di sperimentare
nuovi suggestivi mix di pellami che fondono elementi high-tech con sapiente
tradizione artigiale è la
caratteristica principale dei prodotti italiani che continuano a deliziare i
buyers americani che, in questa occasione oltre ai pellami, hanno anche
apprezzato l’atmosfera informale e professionale allo stesso tempo
della fiera. Il successo ottenuto dall’evento ha persuaso gli organizzatori
della show a presentare l’anno prossimo una seconda edizione di I.M.I.
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All'Istituto Italiano di Cultura in mostra le fotografie dell'ultima
campagna pubblicitaria di Piero Guidi
Arte, moda e cinema d’autore sono stati i protagonisti di una
serata organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di New York
in occasione della presentazione della mostra fotografica della campagna
pubblicitaria “Angeli del nostro
tempo” creata da Giacomo Guidi per la casa di moda Piero Guidi. L’inaugurazione è coincisa
inoltre con la prima statunitense del cortometraggio “Lo sguardo di Michelangelo” diretto
dal maestro del cinema italiano Michelangelo Antonioni, opera che ha fatto il
suo debutto durante la scorsa edizione del Festival cinematografico di Cannes.
Ad aprire la serata sono stati gli interventi di Giovanni Lani, curatore della
mostra, e del senatore Palmiro Ucchielli, presidente della provincia di Pesaro
ed Urbino (città che ha dato i natali alla famiglia Guidi) che in seguito
hanno lasciato la parola a Giacomo e Piero Guidi. L’esposizione raccoglie
le foto nate dal talento artistico di Giacomo Guidi che per la campagna pubblicitaria
delle note borse Piero Guidi ha scelto di ritrarre gli “angeli” dei
giorni nostri, ossia quei personaggi di spicco della cultura contemporanea trasformati
in insoliti testimonial colti in pose a volte giocose, a volte ironiche, a volte
riflessive. La tecnica di Giacomo Guidi più che alla fotografia trae la
sua origine dalla pittura: i giochi di luce nelle sue foto spesso illuminano
i soggetti che lui ha deciso di ritrarre e ne evidenziano l’aspetto quasi
comune, creando un effetto che li rende meravigliosi nella loro semplice umanità.
Il padre di Giacomo, Piero Guidi, proprietario dell’omonima azienda, ha
creduto nelle foto scattate dal figlio per lanciare una campagna pubblicitaria
alternativa che al posto di immagini di top model, preferisce i volti, ad esempio,
dell’astrofisica Margherita Hack, del pugile Muhammad Hali, dello stilista
Elio Fiorucci e del regista Michelangelo Antonioni.
Nelle foto, le borse del
marchio Piero Guidi diventano a volte complici delle inquadrature mentre
in altre sono del tutto assenti per dimostrare che, come Piero Guidi stesso ha
dichiarato, “Sono oggetti con un’anima”. In una serata dedicata
alla fotografia d’autore unita alla dinamica imprenditoriale ed alla moda,
non poteva mancare un omaggio all’espressione artistica più comune
dell’era tecnologica: il cinema. Grazie all’impegno di Lottomatica
e dell’Istituto Luce che hanno co-prodotto il film documentario “Lo
sguardo di Michelangelo” diretto dal regista Michelangelo Antonioni, il
pubblico della mostra ha potuto assistere alla proiezione, in anteprima negli
Stati Uniti, di questo capolavoro in bianco e nero. Il cortometraggio, che in
soli 15 minuti racconta il muto discorso tra Antonioni e la celebre statua di
Mosè scolpita da Michelangelo, si avvale dell’aspetto visivo della
cinepresa per comunicare il dialogo senza parole che scorre tra la statua stessa
ed il noto regista in un commovente ed intenso gioco di chiaroscuri .
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Annunciata la prima edizione della settimana della Moda Mare a Miami
IMG e 7th on Sixth, gli organizzatori delle settimane della moda di
New York e Los Angeles, hanno recentemente annunciato di aver scelto
Miami Beach come sede della prima edizione di una settimana di sfilate
dedicate alla moda mare in risposta alla crescente importanza che questo
settore sta assumendo all’interno del mercato americano dell’abbigliamento.
L’evento, i cui dettagli sono tuttora in via di definizione, si
terrà all’interno di un hotel nel rinomato quartiere di
South Beach nella seconda metà del mese di luglio in contemporanea
con le altre fiere del settore della moda mare ed annovera come sponsor
ufficiale Sunglass Hut, la nota catena americana di negozi di ottica,
che darà anche probabilmente il nome alla nuova fashion week.
Il programma della settimana della moda di Miami Beach prevederà circa
tre o quattro sfilate di costumi da bagno ogni sera, anche se ancora
non si conosce il numero esatto dei designers che presenteranno le loro
collezioni all’evento.
Come ha dichiarato Fern Mallis, direttrice esecutiva di 7th on Sixth, maggiori
dettagli sulla nuova fashion week verranno svelati nel corso di una conferenza
stampa nel mese di gennaio.
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Per Alessandro Dell'Acqua un nuovo negozio
sulla Madison Avenue ed
un nuovo accordo di licenza con Ballin
Novità per lo stilista Alessandro Dell’Acqua che ha recentemente
inaugurato un negozio monomarca sulla prestigiosa Madison Avenue di Manhattan,
la meta dello shopping di lusso, e lo scorso dicembre ha anche annunciato
la stipula di un contratto di licenza con il calzaturificio veneto Ballin
per la produzione e distribuzione della linea di calzature da donna a
partire dalla prossima collezione autunno-inverno 2005/2006. La nuova
collaborazione con l’azienda Ballin, che già da tempo produce
le scarpe del marchio della stilista Anna Sui e che vanta una lunga esperienza
nel settore calzaturiero, rientra nell’ambito di un’oculata
strategia di marketing intrapresa da Alessandro Dell’Acqua per
rafforzare la linea d’abbigliamento e d’accessori rivolta
alla sua clientela femminile. La nuova collezione di calzature, frutto
della simbiosi Alessandro Dell’Acqua-Ballin, manterrà intatto
lo stile minimalista per cui il designer partenopeo è noto nel
mondo della moda ma, grazie all’attenzione al dettaglio ed
alla sapiente tradizione artigianale unita all’uso di elaborati
processi tecnologici per ottenere effetti nuovi sulla pelle che caratterizzano
la produzione di scarpe firmate Ballin, già si preannuncia come
una linea all’insegna della femminilità più pura,
senza inutili eccessi, dai toni sfumati ma sempre molto chic e sofisticata.
Lo stile sobrio ed elegante di Alessandro Dell’Acqua si rispecchia
anche nel design del nuovo punto vendita situato al numero 818 della
Madison Avenue concepito dallo studio di architettura americano TPG Architecture
in collaborazione con il designer italiano stesso. La boutique, che incarna
l’estetica di uno stile quasi sottotono ma allo stesso tempo lussuoso,
offre ai passanti una facciata di vetro trasparente attraverso la quale è possibile
vedere interamente i due piani dove sono esposte le collezioni prêt-à-porter
uomo e donna più le linee di calzature ed accessori. All’interno
il nuovo negozio accoglie i clienti con un pavimento in legno di
quercia nera lucido che dona all’ambiente un po’ di calore
rendendolo molto accogliente mentre a contrasto i muri sono bianchissimi
anche se illuminati da fasci di luce provenienti da lampade a cristalli
liquidi. Il gioco di contrasti fra bianco e nero all’interno della
boutique è un omaggio ai colori ed alle atmosfere sensuali, eleganti
e sofisticate del cinema italiano degli esordi, quelle pellicole in bianco
e nero che risalgono agli anni 50’ da cui Alessandro Dell’Acqua
ha tratto ispirazione per diventare uno stilista.
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Approvato il piano di riorganizzazione per la Bruno Magli USA che si
prepara ad uscire dal "Capitolo 11"
Lo scorso novembre la Bruno Magli USA Inc., la divisione americana
della nota azienda italiana di calzature e di accessori di lusso Bruno
Magli Spa, ha annunciato di aver ricevuto la conferma dell’approvazione
del suo piano di riorganizzazione dal Tribunale di Plano, Texas, presso
il quale alcuni mesi fa aveva avanzato la richiesta della protezione
del “Capitolo 11” previsto dal
codice fallimentare statunitense a causa di problemi di liquidità dovuti agli
alti costi operativi di alcuni punti vendita. In base alla decisione presa dal
Tribunale, la società ha potuto avviare le operazioni relative al completamento
del piano riorganizzattivo e si appresta così a breve ad uscire dalla
protezione del “Capitolo 11”. Per l’immediato futuro l’azienda,
che in seguito al ricorso al “Capitolo 11” aveva dovuto chiudere
tutti i quattro negozi monomarca presenti sul territorio americano, si
focalizzerà sulla
vendita all’ingrosso, anche se Aaron Schwartz, presidente della Bruno
Magli USA, in una recente intervista con il quotidiano americano WWD (Women’s
Wear Daily) ha dichiarato che non esclude la possibile riapertura di nuovi store
in selezionati punti strategici del mercato americano dopo l’anno 2006.
Nel frattempo la nuova collezione di calzature ed accessori Bruno Magli, disponibile
attualmente in selezionati specialty store, sarà messa in vendita insieme
con una serie di articoli esclusivi per il mercato americano nel primo
corner o meglio “concept store” che l’azienda inaugurerà all’interno
del negozio di calzature Arthur Beren a Beverly Hills. “Siamo molto orgogliosi
dei 17 anni di partnership con Arthur Beren. Mentre non si esclude per il futuro
l’apertura di altri “shop-in-shop” in altre sedi, questo primo “concept
store” servirà come prototipo e laboratorio,” ha detto Schwartz
.
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Andamento delle vendite al dettaglio
nel mese di novembre 2004
Alquanto deludenti le vendite al dettaglio di novembre che si è rivelato
il mese più debole per i dettaglianti di fascia media e per i
mass retailers tipo Wal-Mart che hanno registrato una performace piuttosto
scarsa nonostante le promozioni offerte ai clienti nei due giorni
successivi al Thanksgiving, date che sono attese con ansia dal settore
retail in quanto segnano l’inizio degli acquisti per la stagione
natalizia. Gli analisti finanziari imputano questo rallentamento al forte
rialzo del prezzo del petrolio, al conseguente incremento dei costi energetici,
alla disoccupazione ed anche all’oculatezza dei consumatori che,
compreso ormai il meccanismo degli sconti messo in atto dai mass retailers,
preferiscono posporre i loro acquisti con la certezza di ottenere sconti
migliori sui prodotti.
Migliora invece il risultato del settore dei retailers che si rivolgono
ai teenagers come Bebe (+23,2%) ed American Eagle Outfitters Inc. (+24,3%)
che continuano a beneficiare della conquista di un mercato di nicchia.
Procede anche l’andamento positivo delle vendite nel settore
del lusso guidato da Neiman Marcus Group (+ 8,4%) e Saks Fifth Avenue Enterprises
(+6,8%) che ha totalizzato un incremento generale dell’1,8%. A detta
degli esperti, il successo di questo segmento del mercato è ascrivibile
alla focalizzazione dei dettaglianti del lusso sull’offerta di prodotti
esclusivi ed originali capaci di soddisfare i gusti mutevoli dei consumatori.
Differenziazione della merce è infatti la parola chiave, secondo gli
analisti finanziari, per il futuro successo di quei retailers che hanno
scelto questo approccio in preparazione della stagione natalizia che già si
preannuncia, come ogni anno, un mese determinante per le vendite al dettaglio.
Variazione vendite same-store nei mesi di settembre/ottobre 2004
|
Variaz.% Ottobre '04 |
Variaz.% Settembre '04 |
| Grandi Magazzini |
| Federated |
-1.4 |
4.0 |
| Kohl's |
0.0 |
6.0 |
| Neiman Marcus |
8.4 |
13.6 |
| Nordstrom |
3.1 |
11.5 |
| Saks Dept. Store Group |
-0.6 |
5.0 |
| Saks Fifth Avenue |
6.8 |
3.6 |
| Catene Specializzate |
| Abercrombie & Fitch |
2.0 |
11.0 |
| Ann Taylor |
-8.3 |
6.2 |
| Banana Republic |
-3.0 |
3.0 |
| Bebe |
23.2 |
30.6 |
| Limited Brands |
-5.0 |
1.0 |
| Talbots |
-5.0 |
4.7 |
| Walgreen |
11.4 |
8.1 |
| Fonte dei dati: WWD (selezione) |
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Statistiche Gennaio / Ottobre 2004 settori "I style"
| Importazioni USA Calzature Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 64 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
12889.93 |
13344.64 |
13942.93 |
100 |
100 |
100 |
4.48 |
| 1 |
Cina |
8547.76 |
9074.26 |
9616.6 |
66.31 |
68 |
68.97 |
5.98 |
| 2 |
Italia |
989.57 |
1036.91 |
1036.05 |
7.68 |
7.77 |
7.43 |
-0.08 |
| 3 |
Brasile |
935.17 |
892.46 |
910.38 |
7.26 |
6.69 |
6.53 |
2.01 |
| 4 |
Indonesia |
616.86 |
502.15 |
423.46 |
4.79 |
3.76 |
3.04 |
-15.67 |
| 5 |
Vietnam |
179.78 |
277.81 |
400.45 |
1.4 |
2.08 |
2.87 |
44.14 |
| 6 |
Tailandia |
235.44 |
247.24 |
240.01 |
1.83 |
1.85 |
1.72 |
-2.92 |
| 7 |
Messico |
233.91 |
235.5 |
206.22 |
1.82 |
1.77 |
1.48 |
-12.44 |
| 8 |
Spagna |
224.66 |
195.64 |
187.79 |
1.74 |
1.47 |
1.35 |
-4.01 |
| 9 |
Rep. Dominicana |
116.06 |
117.33 |
109.61 |
0.9 |
0.88 |
0.79 |
-6.58 |
| 10 |
India |
80.48 |
95.42 |
105.98 |
0.62 |
0.72 |
0.76 |
11.06 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Cappotti da Donna Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 6202 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
1027.91 |
1215.54 |
1388.54 |
100 |
100 |
100 |
14.23 |
| 1 |
Cina |
238.41 |
321.62 |
394.88 |
23.19 |
26.46 |
28.44 |
22.78 |
| 2 |
Vietnam |
36.58 |
86.35 |
131.29 |
3.56 |
7.1 |
9.46 |
52.05 |
| 3 |
Italia |
60.05 |
57.71 |
69.82 |
5.84 |
4.75 |
5.03 |
20.97 |
| 4 |
Hong Kong |
65.32 |
72.22 |
66.12 |
6.36 |
5.94 |
4.76 |
-8.45 |
| 5 |
Sri Lanka |
45.98 |
56.21 |
59.77 |
4.47 |
4.63 |
4.31 |
6.34 |
| 6 |
Macau |
26.58 |
41.01 |
58.01 |
2.59 |
3.38 |
4.18 |
41.44 |
| 7 |
India |
41.21 |
62.02 |
57.41 |
4.01 |
5.1 |
4.14 |
-7.43 |
| 8 |
Indonesia |
49.57 |
40.81 |
56.62 |
4.82 |
3.36 |
4.08 |
38.73 |
| 9 |
Bangladesh |
60.91 |
63.19 |
56.49 |
5.93 |
5.2 |
4.07 |
-10.6 |
| 10 |
Tailandia |
49.04 |
53.99 |
49.75 |
4.77 |
4.44 |
3.58 |
-7.84 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Cappotti da Uomo Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 6201 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
1181.5 |
1266.38 |
1229.51 |
100 |
100 |
100 |
-2.91 |
| 1 |
Cina |
244.77 |
267.15 |
265.16 |
20.72 |
21.1 |
21.57 |
-0.74 |
| 2 |
Vietnam |
49.51 |
117.17 |
185.86 |
4.19 |
9.25 |
15.12 |
58.62 |
| 3 |
Sri Lanka |
84.06 |
88.22 |
89.1 |
7.12 |
6.97 |
7.25 |
0.99 |
| 4 |
Bangladesh |
87.22 |
95.78 |
83.66 |
7.38 |
7.56 |
6.8 |
-12.66 |
| 5 |
Messico |
49.42 |
66.81 |
79.2 |
4.18 |
5.28 |
6.44 |
18.55 |
| 6 |
Corea del Sud |
91.34 |
75.32 |
69.19 |
7.73 |
5.95 |
5.63 |
-8.14 |
| 7 |
Tailandia |
51.88 |
52.23 |
42.01 |
4.39 |
4.13 |
3.42 |
-19.55 |
| 8 |
Macau |
36.54 |
44.2 |
40.12 |
3.09 |
3.49 |
3.26 |
-9.23 |
| 9 |
Hong Kong |
61.44 |
60.11 |
39.64 |
5.2 |
4.75 |
3.23 |
-34.05 |
| 10 |
India |
25.2 |
32.93 |
38.33 |
2.13 |
2.6 |
3.12 |
16.37 |
| 11 |
Filippine |
41.41 |
38.84 |
34.83 |
3.51 |
3.07 |
2.83 |
-10.32 |
| 12 |
Taiwan |
40.58 |
37.69 |
34.59 |
3.44 |
2.98 |
2.81 |
-8.22 |
| 13 |
Italia |
29.58 |
33.93 |
30.58 |
2.5 |
2.68 |
2.49 |
-9.89 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Completi da Uomo Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 6203 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
6007.05 |
6699.17 |
6547.71 |
100 |
100 |
100 |
-2.26 |
| 1 |
Messico |
1638.38 |
1636.29 |
1516.73 |
27.27 |
24.43 |
23.16 |
-7.31 |
| 2 |
Rep. Dominicana |
684.71 |
685.62 |
560.62 |
11.4 |
10.23 |
8.56 |
-18.23 |
| 3 |
Cina |
294.9 |
402.07 |
503.11 |
4.91 |
6 |
7.68 |
25.13 |
| 4 |
Italia |
270.12 |
305.2 |
303.42 |
4.5 |
4.56 |
4.63 |
-0.58 |
| 5 |
Canada |
248.06 |
287.2 |
277.69 |
4.13 |
4.29 |
4.24 |
-3.31 |
| 6 |
Hong Kong |
223.5 |
219.61 |
244.26 |
3.72 |
3.28 |
3.73 |
11.23 |
| 7 |
Bangladesh |
207.08 |
167.21 |
233.14 |
3.45 |
2.5 |
3.56 |
39.42 |
| 8 |
Vietnam |
56.11 |
296.07 |
191.78 |
0.93 |
4.42 |
2.93 |
-35.22 |
| 9 |
Indonesia |
196.82 |
188.95 |
186.35 |
3.28 |
2.82 |
2.85 |
-1.38 |
| 10 |
Honduras |
134.92 |
147.95 |
163.64 |
2.25 |
2.21 |
2.5 |
10.6 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Cravatte Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 6215 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
148.88 |
148.54 |
181 |
100 |
100 |
100 |
21.85 |
| 1 |
Cina |
31.31 |
44.78 |
73.06 |
21.03 |
30.15 |
40.37 |
63.13 |
| 2 |
Italia |
51.38 |
51.04 |
60.2 |
34.51 |
34.36 |
33.26 |
17.95 |
| 3 |
Corea del Sud |
37.58 |
28.95 |
22.39 |
25.24 |
19.49 |
12.37 |
-22.68 |
| 4 |
Francia |
8.11 |
10.07 |
12.1 |
5.45 |
6.78 |
6.69 |
20.1 |
| 5 |
Regno Unito |
3.36 |
3.16 |
2.88 |
2.26 |
2.13 |
1.59 |
-8.97 |
| 6 |
Costa Rica |
4.18 |
3.08 |
2.48 |
2.81 |
2.08 |
1.37 |
-19.44 |
| 7 |
Canada |
2.5 |
1.89 |
1.91 |
1.68 |
1.28 |
1.06 |
0.96 |
| 8 |
Turchia |
0.004 |
0.19 |
1.09 |
0 |
0.13 |
0.6 |
450.94 |
| 9 |
El Salvador |
0.12 |
0.55 |
0.84 |
0.09 |
0.37 |
0.47 |
53.82 |
| 10 |
Rep. Dominicana |
7.31 |
2.33 |
0.76 |
4.92 |
1.57 |
0.43 |
-67.11 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Gioielleria Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 71 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
22364.49 |
23338.19 |
27528.77 |
100 |
100 |
100 |
17.96 |
| 1 |
Israele |
5151.08 |
5306.4 |
6176 |
23.03 |
22.74 |
22.44 |
16.39 |
| 2 |
India |
3211.04 |
3387.68 |
3841.57 |
14.36 |
14.52 |
13.96 |
13.4 |
| 3 |
Belgio |
2166.68 |
2261.33 |
2404.67 |
9.69 |
9.69 |
8.74 |
6.34 |
| 4 |
Sud Africa |
1418.94 |
1684.78 |
2138.87 |
6.35 |
7.22 |
7.77 |
26.95 |
| 5 |
Canada |
1961.54 |
1709.55 |
2009.89 |
8.77 |
7.33 |
7.3 |
17.57 |
| 6 |
Cina |
979.9 |
1172.1 |
1458.96 |
4.38 |
5.02 |
5.3 |
24.47 |
| 7 |
Peru |
198.49 |
299.84 |
947.61 |
0.89 |
1.29 |
3.44 |
216.04 |
| 8 |
Tailandia |
746.05 |
815.57 |
946.58 |
3.34 |
3.5 |
3.44 |
16.06 |
| 9 |
Italia |
1287.22 |
1045.56 |
905.79 |
5.76 |
4.48 |
3.29 |
-13.37 |
| 10 |
Messico |
532.16 |
589.64 |
863.93 |
2.38 |
2.53 |
3.14 |
46.52 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Occhialeria Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 9002-9003-9004 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
1689.28 |
1779.64 |
2009.89 |
100 |
100 |
100 |
12.94 |
| 1 |
Cina |
439.15 |
468.15 |
554.23 |
26 |
26.31 |
27.58 |
18.39 |
| 2 |
Giappone |
370.74 |
411.68 |
500.82 |
21.95 |
23.13 |
24.92 |
21.65 |
| 3 |
Italia |
347.41 |
394.89 |
424.8 |
20.57 |
22.19 |
21.14 |
7.57 |
| 4 |
Taiwan |
99.93 |
106.99 |
116.94 |
5.92 |
6.01 |
5.82 |
9.3 |
| 5 |
Hong Kong |
85.69 |
71.08 |
57.48 |
5.07 |
3.99 |
2.86 |
-19.13 |
| 6 |
Germania |
46.32 |
41.34 |
55.51 |
2.74 |
2.32 |
2.76 |
34.26 |
| 7 |
Corea del Sud |
65.96 |
50.75 |
43.64 |
3.91 |
2.85 |
2.17 |
-14.02 |
| 8 |
Francia |
48.29 |
46.66 |
42.72 |
2.86 |
2.62 |
2.13 |
-8.46 |
| 9 |
Austria |
35.98 |
43.32 |
38.03 |
2.13 |
2.43 |
1.89 |
-12.21 |
| 10 |
Paesi Bassi |
22.93 |
21.22 |
37.92 |
1.36 |
1.19 |
1.89 |
78.7 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Pellami Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 41 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
787.69 |
675.48 |
742.35 |
100 |
100 |
100 |
9.9 |
| 1 |
Italia |
217.51 |
166.44 |
169.11 |
27.61 |
24.64 |
22.78 |
1.6 |
| 2 |
Argentina |
144.34 |
98.13 |
109.75 |
18.33 |
14.53 |
14.79 |
11.84 |
| 3 |
Brasile |
70.54 |
79.16 |
99.38 |
8.96 |
11.72 |
13.39 |
25.53 |
| 4 |
Canada |
67.32 |
52.54 |
53.44 |
8.55 |
7.78 |
7.2 |
1.71 |
| 5 |
Messico |
49.08 |
56.78 |
51.96 |
6.23 |
8.41 |
7 |
-8.49 |
| 6 |
Cina |
10.13 |
29.99 |
47.11 |
1.29 |
4.44 |
6.35 |
57.06 |
| 7 |
Uruguay |
40.51 |
31.04 |
37.04 |
5.14 |
4.6 |
4.99 |
19.31 |
| 8 |
Germania |
28.08 |
23.4 |
21.55 |
3.57 |
3.47 |
2.9 |
-7.93 |
| 9 |
Sud Africa |
16.35 |
9.85 |
16.91 |
2.08 |
1.46 |
2.28 |
71.56 |
| 10 |
Spagna |
15.34 |
13.77 |
16.19 |
1.95 |
2.04 |
2.18 |
17.52 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Pelletteria Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 42 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
5896.33 |
6349.17 |
6907.24 |
100 |
100 |
100 |
8.79 |
| 1 |
Cina |
3695.9 |
4304.8 |
4809.57 |
62.68 |
67.8 |
69.63 |
11.73 |
| 2 |
Italia |
376.36 |
432.39 |
489.28 |
6.38 |
6.81 |
7.08 |
13.16 |
| 3 |
Francia |
147.63 |
188.56 |
220.26 |
2.5 |
2.97 |
3.19 |
16.81 |
| 4 |
India |
207.53 |
201.3 |
211.94 |
3.52 |
3.17 |
3.07 |
5.28 |
| 5 |
Tailandia |
195.54 |
133.68 |
123.52 |
3.32 |
2.11 |
1.79 |
-7.6 |
| 6 |
Hong Kong |
76.73 |
100.41 |
109.18 |
1.3 |
1.58 |
1.58 |
8.73 |
| 7 |
Messico |
131.35 |
109.67 |
108.56 |
2.23 |
1.73 |
1.57 |
-1.01 |
| 8 |
Vietnam |
47.48 |
85.64 |
103.28 |
0.81 |
1.35 |
1.5 |
20.6 |
| 9 |
Filippine |
164.87 |
121.84 |
99.09 |
2.8 |
1.92 |
1.44 |
-18.67 |
| 10 |
Indonesia |
196.77 |
115.17 |
81.57 |
3.34 |
1.81 |
1.18 |
-29.17 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Profumeria - Cosmetica Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 33 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
2716.21 |
3747.4 |
4781.99 |
100 |
100 |
100 |
27.61 |
| 1 |
Irlanda |
66.56 |
730.75 |
1393.26 |
2.45 |
19.5 |
29.14 |
90.66 |
| 2 |
Francia |
746.6 |
872.21 |
949.52 |
27.49 |
23.28 |
19.86 |
8.86 |
| 3 |
Canada |
483.97 |
535.56 |
640.41 |
17.82 |
14.29 |
13.39 |
19.58 |
| 4 |
Italia |
179.6 |
193.62 |
268 |
6.61 |
5.17 |
5.6 |
38.41 |
| 5 |
Regno Unito |
219.31 |
241.7 |
253.78 |
8.07 |
6.45 |
5.31 |
5 |
| 6 |
Cina |
181.01 |
195.3 |
212 |
6.66 |
5.21 |
4.43 |
8.55 |
| 7 |
Germania |
128.13 |
157.76 |
173.87 |
4.72 |
4.21 |
3.64 |
10.22 |
| 8 |
Messico |
67.4 |
111.49 |
107.46 |
2.48 |
2.98 |
2.25 |
-3.61 |
| 9 |
Spagna |
63.41 |
77.26 |
101.89 |
2.34 |
2.06 |
2.13 |
31.87 |
| 10 |
Giappone |
88.62 |
72.44 |
96.31 |
3.26 |
1.93 |
2.01 |
32.95 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Sciarpe, Scailli e Veli Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 6214 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
127.12 |
150.22 |
204.55 |
100 |
100 |
100 |
36.17 |
| 1 |
Cina |
24.45 |
37.8 |
66.71 |
19.24 |
25.17 |
32.61 |
76.46 |
| 2 |
Italia |
32.96 |
35.58 |
39.55 |
25.93 |
23.69 |
19.34 |
11.16 |
| 3 |
India |
18.78 |
24.8 |
29.7 |
14.78 |
16.52 |
14.52 |
19.75 |
| 4 |
Corea del Sud |
16.12 |
13.4 |
23.93 |
12.68 |
8.93 |
11.7 |
78.54 |
| 5 |
Francia |
7.02 |
7.87 |
11.68 |
5.53 |
5.24 |
5.71 |
48.3 |
| 6 |
Regno Unito |
8.33 |
11.02 |
11.23 |
6.56 |
7.34 |
5.49 |
1.83 |
| 7 |
Germania |
5.4 |
6.21 |
6.84 |
4.26 |
4.14 |
3.35 |
10.09 |
| 8 |
Nepal |
2.79 |
2.49 |
3.45 |
2.2 |
1.66 |
1.69 |
38.38 |
| 9 |
Giappone |
1.99 |
2.24 |
1.92 |
1.57 |
1.49 |
0.94 |
-14.32 |
| 10 |
Canada |
0.74 |
1.51 |
1.21 |
0.58 |
1.01 |
0.6 |
-19.6 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Tailleur da Donna Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 6204 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
8512.77 |
9577.81 |
10413.95 |
100 |
100 |
100 |
8.73 |
| 1 |
Cina |
1206.52 |
1532.51 |
2001.84 |
14.17 |
16 |
19.22 |
30.62 |
| 2 |
Messico |
1356.99 |
1134.14 |
1217.36 |
15.94 |
11.84 |
11.69 |
7.34 |
| 3 |
Hong Kong |
715.55 |
664.94 |
761.35 |
8.41 |
6.94 |
7.31 |
14.5 |
| 4 |
Indonesia |
354.87 |
409.81 |
494.41 |
4.17 |
4.28 |
4.75 |
20.64 |
| 5 |
Filippine |
358.08 |
448.08 |
443.68 |
4.21 |
4.68 |
4.26 |
-0.98 |
| 6 |
Vietnam |
82.22 |
433.8 |
396.52 |
0.97 |
4.53 |
3.81 |
-8.59 |
| 7 |
India |
307.76 |
335.18 |
368.04 |
3.62 |
3.5 |
3.53 |
9.8 |
| 8 |
Cambogia |
197.36 |
311.98 |
332.72 |
2.32 |
3.26 |
3.2 |
6.65 |
| 9 |
Guatemala |
264.52 |
285.27 |
329.87 |
3.11 |
2.98 |
3.17 |
15.63 |
| 10 |
Sri Lanka |
250.26 |
281.09 |
306.15 |
2.94 |
2.94 |
2.94 |
8.91 |
| 11 |
Italia |
265.72 |
295.45 |
287.05 |
3.12 |
3.09 |
2.76 |
-2.84 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Tessuti in Cotone Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 52 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
1650.96 |
1534.14 |
1642.57 |
100 |
100 |
100 |
7.07 |
| 1 |
Pakistan |
308.51 |
306.13 |
390.63 |
18.69 |
19.96 |
23.78 |
27.6 |
| 2 |
Cina |
153.42 |
155.72 |
143.09 |
9.29 |
10.15 |
8.71 |
-8.11 |
| 3 |
Messico |
155.98 |
129.92 |
138.98 |
9.45 |
8.47 |
8.46 |
6.97 |
| 4 |
Italia |
115.43 |
119.26 |
130.66 |
6.99 |
7.77 |
7.96 |
9.56 |
| 5 |
Canada |
71.68 |
85.74 |
105.49 |
4.34 |
5.59 |
6.42 |
23.02 |
| 6 |
Corea del Sud |
66.6 |
75.82 |
93.57 |
4.03 |
4.94 |
5.7 |
23.41 |
| 7 |
Giappone |
48.59 |
61.49 |
76.91 |
2.94 |
4.01 |
4.68 |
25.07 |
| 8 |
India |
75.3 |
67.09 |
69.18 |
4.56 |
4.37 |
4.21 |
3.12 |
| 9 |
Indonesia |
55.79 |
50.3 |
54.19 |
3.38 |
3.28 |
3.3 |
7.74 |
| 10 |
Taiwan |
85.52 |
56.48 |
50.13 |
5.18 |
3.68 |
3.05 |
-11.23 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Tessuti in Lana Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 51 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
233.11 |
260.74 |
288.18 |
100 |
100 |
100 |
10.52 |
| 1 |
Italia |
63.53 |
75.6 |
88.39 |
27.26 |
29 |
30.68 |
16.93 |
| 2 |
Canada |
31.89 |
30.16 |
30.47 |
13.68 |
11.57 |
10.57 |
1.02 |
| 3 |
Regno Unito |
25.79 |
26.53 |
29.47 |
11.07 |
10.18 |
10.23 |
11.09 |
| 4 |
Nuova Zelanda |
20.27 |
24.73 |
27.62 |
8.7 |
9.49 |
9.59 |
11.68 |
| 5 |
Messico |
24.81 |
25.94 |
22.59 |
10.65 |
9.95 |
7.84 |
-12.91 |
| 6 |
Australia |
11.5 |
14.54 |
16.26 |
4.93 |
5.58 |
5.64 |
11.8 |
| 7 |
Corea del Sud |
6.4 |
5.82 |
7.54 |
2.75 |
2.23 |
2.62 |
29.58 |
| 8 |
Germania |
7.24 |
9.45 |
7.52 |
3.11 |
3.63 |
2.61 |
-20.4 |
| 9 |
Cina |
4.85 |
4.66 |
5.67 |
2.08 |
1.79 |
1.97 |
21.54 |
| 10 |
Sud Africa |
2.52 |
5.07 |
5.06 |
1.08 |
1.95 |
1.76 |
-0.21 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Tessuti in Seta Gennaio-Ottobre
Milioni di $ USA HS 50 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
196.18 |
207.14 |
241.4 |
100 |
100 |
100 |
16.54 |
| 1 |
India |
71.49 |
80.57 |
86.53 |
36.44 |
38.9 |
35.85 |
7.4 |
| 2 |
Cina |
30.36 |
36.96 |
52.12 |
15.48 |
17.85 |
21.59 |
41 |
| 3 |
Italia |
40.3 |
39.46 |
46.98 |
20.54 |
19.05 |
19.46 |
19.05 |
| 4 |
Corea del Sud |
27.26 |
23.35 |
26.58 |
13.9 |
11.27 |
11.01 |
13.85 |
| 5 |
Regno Unito |
11.32 |
10.6 |
11.36 |
5.77 |
5.12 |
4.71 |
7.2 |
| 6 |
Francia |
4.21 |
4.47 |
4.94 |
2.15 |
2.16 |
2.05 |
10.57 |
| 7 |
Tailandia |
4.15 |
3.9 |
4.9 |
2.12 |
1.88 |
2.03 |
25.8 |
| 8 |
Svizzera |
1.14 |
1.23 |
1.47 |
0.58 |
0.6 |
0.61 |
19.71 |
| 9 |
Giappone |
1.32 |
1.25 |
1.1 |
0.67 |
0.61 |
0.46 |
-12.02 |
| 10 |
Hong Kong |
0.89 |
1.41 |
1.08 |
0.46 |
0.68 |
0.45 |
-23.53 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
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Fiere USA per il settore Moda
AGOSTO / SETTEMBRE 2005
- 31 luglio 2 agosto 2005
- Lingerie Americas
- Biancheria intima, abbigliamento da mare
- 125 West 18th Street
- NYC
- Ente organizzatore: Lingerie Americas Inc.
- Tel: 203-618-0092
- Fax: 203-629-5248
- www.lingerie-americas.com
- E-mail: info@lingerie-americas.com
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- 31 luglio 2 agosto 2005
- Accessories the show
- Accessori per l'abbigliamento, sciarpe, cappelli, bigiotteria
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente organizzatore: Business Journal
- Tel: 203-853-6015
- Fax: 203-852-8175
- www.accessoriestheshow.com
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- 31 luglio 2 agosto 2005
- Accessories Circuit
- Piccola pelletteria e accessori
- Show Piers on the Hudson
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K.
- Tel: 212-759-8055
- Fax: 212-758-3403
- E-mail: enkshows@enkshows.com
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- 31 luglio 2 agosto 2005
- FFANY COLLECTIONS
- Calzature
- Showrooms di New York
- Ente organizzatore: FFANY
- Tel: 212-751-6422
- Fax: 212-751-6404
- www.ffany.org
- E-mail: info@ffany-org
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- 31 luglio 2 agosto, 2005
- Moda Manhattan
- Abbigliamento femminile
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente organizzatore: MoDa Manhattan
- Tel: 212-686-4412
- Fax: 212-576-1540
- www.modamanhattan.com
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- 31 luglio 2 agosto 2005
- Westcoast Exclusive
- Abbigliamento maschile
- W-Hotel, Westwood
- Los Angeles, CA
- Ente organizzatore: West Coast Exclusive
- Tel: 323-571-0613
- Fax: 323-571-0645
- www.westcoastexclusive.com
- E-mail: westcoastexclusive@comcast.net
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- 7-9 agosto 2005
- The Children's Club
- Abbigliamento per bambini
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K. Int?fl.
- Tel: 212-759-8055
- Fax: 212-758-3403
- www.fameshows.com
- E-mail: thechildrensclub@enkshows.com
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- agosto 2005 (data da definire)
- Project
- Abbigliamento maschile e accessori
- Cooper Building
- Los Angeles, CA
- Ente organizzatore: Project Global Trade Show
- Tel: 212-614-7324
- www.projectshow.com
- E-mail: info@projectshow.com
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- agosto 2005 (data da definire)
- Project
- Abbigliamento maschile e accessori
- Mandalay Bay
- Las Vegas, NV
- Ente organizzatore: Project Global Trade Show
- Tel: 212-614-7324
- www.projectshow.com
- E-mail: info@projectshow.com
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- agosto 2005 (data da definire)
- Intermezzo
- Abbigliamento femminile
- Show Piers on the Hudson
- 55th Street & 12th Ave
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K.
- Tel: 212-759-8055
- Fax: 212-758-3403
- E-mail: intermezzo@enkshows.com
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- 4-7 agosto 2005
- World shoe Associates (WSA)
- Calzature, e piccola pelletteria
- Mandalay Bay, Venetian Hotel
- Sands Expo. & Convention Ctr.
- Las Vegas - NV
- Ente organizzatore: World Shoe Associates
- Tel: 949-851-8451
- Fax:949-851-8523
- www.wsashow.com
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- 7-9 agosto 2005
- Chicago Menswear Collective
- Abbigliamento maschile ed accessori
- Merchandise Mart - 8th floor Maket Suites
- Chicago, IL
- Ente organizzatore: The Merchandise Mart
- Tel: 1-800 677-6278
- www.merchandisemart.com
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- 12-15 agosto 2005
- D&A Annex - Designersandagents
- Evento moda e design
- The New Mart Bldg.
- Los Angeles, CA
- Ente organizzatore: Designers & Agents
- Tel: 212-302-9575
- Fax: 212-302-9576
- www.designersandagents.com
- E-mail: da@designersandagents.com
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- 12-15 agosto 2005
- Florida Fashion Focus
- Abbigliamento femminile e accessori
- The Sheraton Miami Mart Hotel & Convention Ctr.
- Chicago, IL
- Ente organizzatore: Florida Fashion Focus
- Tel: 305-718-4320
- Fax: 305-718-4323
- www.floridafashionfocus.com
- E-mail: saeffshow@aol.com
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- 14-15 agosto 2005
- LA Shoe Show and Designer Shoe Salon
- Calzature
- California Market Center - Pavillion Penthouse and showrooms
- Los Angeles, CA
- Ente organizzatore: California Market Center
- Tel: 213-630-3668
- Fax: 213-639-3972
- www.californiamarketcenter.com
- E-mail: shoe_show@californiamarketcenter.com
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- 12-16 agosto 2005
- Los Angeles Holiday Resort Market Week
- Abbigliamento femminile
- California Market Center
- Ente organizzatore: California Market Center
- Tel: 213-630-3600
- www.californiamarketcenter.com
- E-mail: info@californiamarketcenter.com
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- 18-21 agosto 2005
- Men's & Boys Apparel
- Abbigliamento maschile/ragazzo
- Dallas Market Center
- Dallas, TX
- Ente organizzatore: Dallas Market Center
- Tel: 800-325-6587 - 214-655-6100
- Fax: 214-655-6146
- www.dallasmarketcenter.com
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- 20-22 agosto 2005
- North American Shoe and Accessory Market
- Calzature e accessori
- Cobb Galleria Convention Center & Renaissance Waverly Hotel
- Atlanta, GA
- Ente organizzatore: South Eastern Shoe Travelers
- Tel: 770-663-8703
- Fax: 770-663-8790
- www.northamericanshoe.com
- E-mail: info@northamericanshoe.com
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- 28-30 agosto 2005
- Westcoast Exclusive
- Mandalay Bay
- Las Vegas, NV
- Ente organizzatore: West Coast Exclusive
- Tel: 323-571-0613
- Fax: 323-571-0645
- www.westcoastexclusive.com
- E-mail: westcoastexclusive@comcast.net
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- 28-31 agosto 2005
- ASAP Global Sourcing Show
- Fiera di sourcing per i settori tessili abbigliamento
- Sands Expo/Venetian Hotel
- Las Vegas, NV
- Ente organizzatore: ASAP Global
- Tel: 626-636-2530
- Fax: 626-636-2536
- www.asapshow.com
- E-mail: info@asapshow.com
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- 29 agosto - 1 settembre 2005
- Magic
- Abbigliamento ed accessori uomo
- Las Vegas Convention Center
- Las Vegas - Nevada
- Ente organizzatore: Magic Int'l
- Tel: 818-593-5000
- Fax: 818-593-5020
- www.magiconline.com
- E-mail: info@magiconline.com
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- 29 agosto - 1 settembre 2005
- WWD - Magic
- Abbigliamento femminile
- Las Vegas Convention Center
- Las Vegas - Nevada
- Ente organizzatore: Magic Int'l
- Tel: 818-593-5000
- Fax: 818-593-5020
- www.magiconline.com
- E-mail: info@magiconline.com
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- 29 agosto - 1 settembre 2005
- Magic Kids
- Abbigliamento per bambini
- Las Vegas Convention Center
- Las Vegas - Nevada
- Ente organizzatore: Magic Int'l
- Tel: 818-593-5000
- Fax: 818-593-5020
- www.magiconline.com
- E-mail: info@magiconline.com
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- 29 agosto - 1 settembre 2005
- fabric@magic
- North Hall Las Vegas Convention Ctr.
- Las Vegas - Nevada
- Ente organizzatore: Advanstar
- Tel: 917-326-6237
- Fax: 917-326-6168
- E-mail: fabric@magic
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- 29 agosto - 1 settembre 2005
- Isam
- Costumi da bagno e abbigliamento mare
- Mandalay Bay - Convention Center
- Las Vegas - Nevada
- Ente organizzatore: Isam
- Tel: 818-986-2152
- Fax: 818-986-2637
- www.isamla.com
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- settembre 2005 (data da definire)
- D&A Annex - Designersandagents
- Evento moda e design
- Starret-Lehigh Center
- 601 West 26th Street
- NYC
- Ente organizzatore: Designers & Agents
- Tel: 212-302-9575
- Fax: 212-302-9576
- www.designersandagents.com
- E-mail: da@designersandagents.com
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- settembre 2005 (data da definire)
- The Train
- Abbigliamento femminile e accessori
- Terminal Store - 11th Ave. 27 & 28th st.
- New York, NY
- Ente organizzatore: KX Associates
- Tel: 212-925-2507
- Fax: 212-925-2869
- www.thetrain@kxassociates.com
- E-mail: Elaine@kxassociates.com
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- settembre 2005 (data da definire)
- NY Fashion Week
- Sfilate di moda
- Bryant Park
- NYC
- Ente organizzatore: 7th on Sixth/IMG
- Tel: 212-253-2692
- Fax: 212-772-0899
- www.7thonsixth.com
- E-mail: info@7thonsixth.com
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- settembre 2005 (data da definire)
- Fashion Coterie - Made in Italy at Fashion Coterie organizzata da E.M.I.
- Abbigliamento femminile
- 55th Street & 12th Ave
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K.
- Tel: 212-759-8055
- Fax: 212-758-3403
- E-mail: fashioncoterie@enkshows.com
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- settembre 2005 (data da definire)
- Sole Commerce
- Calzature
- 55th Street & 12th Ave
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K.
- Tel: 212-759-8055
- Fax: 212-758-3403
- E-mail: solecommerce@enkshows.com
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Eventi
"Italia Life in I-Style"
GENNAIO 2005
- 11 gennaio 2005
- Speciale sui tessuti per abbigliamento sulla rivista WWD-Women's Wear Daily
- In distribuzione a European Preview
- 12/15 gennaio 2005
- Missione di operatori USA alla fiera Pitti Immagine Uomo
- In collaborazione con Pitti Immagine - Firenze
- 12/15 gennaio 2005
- Missione di operatori USA alla fiera Iplace
- In collaborazione con il consorzio Centopercento - Firenze
- 18 gennaio 2005
- Seminario di presentazione delle tendenze moda per il settore dei tessuti
- Speaker: Angelo Uslenghi
- Bryant Park Grill, New York
- 19/20 gennaio 2005
- I-TexStyle @ European Preview
- Partecipazione di aziende italiane alla fiera delle pre-collezioni di tessuti per abbigliamento European Preview
- Metropolitan Pavilion-Altman Building, New York
- 23/25 gennaio 2005
- JA Show
- Azioni di supporto alla partecipazione italiana alla fiera della gioielleria Jacob K. Javits Convention Center
- New York
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