GIUGNO 2006 | Newsletter | Volume 3 | Numero 52

 
  • Realizzato da

    Italian Trade Commission
    Trade Promotion Section of the
    Consulate General of Italy
  • New York
    33 East 67th Street
    New York, NY 10021-5949
    Tel. (212) 980-1500
    Fax (212) 758-1050
  • Email:
    newyork@newyork.ice.it
  • Website:
    www.italtrade.com - www.ice.it
“Pure” di Donna Karan parla italiano grazie alla cooperazione tra Parsons School of Design e ICE
  • parsonsNell’ambito del progetto Italia Life in I style, il 12 giugno verrà inaugurata, presso il flagship store di DKNY, la mostra degli abiti nati dalla collaborazione tra otto aziende italiane e la Parsons School of Design (PSD).
  • La mostra, dal titolo Pure, è composta da una quindicina di capi di alta moda realizzati dagli studenti della Parson School of Design utilizzando unicamente tessuti italiani.
  • La professoressa Carmela Spinelli della PSD ha personalmente scelto i tessuti presso alcuni primari produttori italiani nel corso di una visita programmata con l’ICE in Italia. Le aziende italiane: Boselli, Gentili, Guest, GdA, Larusmiani, Mantero, Taroni, Teseo hanno generosamente offerto i tessuti che sono sono serviti da fonte di ispirazione per gli studenti degll’ultimo anno di corso.
    La Parsons School of Design ha voluto sottolineare l’importanza dell’evento citando le aziende italiane che hanno donato i tessuti, all’interno degli inviti per il ricevimento di fine anno tenutosi lo scorso mese. All’evento erano presenti molte personalità della moda statunitense e alcuni politici tra cui l’ex Presidente degli USA, Bill Clinton.
    Gli abiti realizzati si caratterizzano per una particolare freschezza espressiva che denota una disincantata interpretazione dei materiali legata al concetto Pure. Il tema Pure è il filo conduttore di tutte le creazioni e ben si sposa con le caratteristiche intrinseche dei tessuti saggiamente donati dalle aziende italiane.
  • Il catalogo fotografico, realizzato dall’ICE, verrà inviato gratuitamente ai più autorevoli operatori del settore e alle testate della stampa specialistica. È inoltre prevista la distribuzione del catalogo in tutti gli eventi del comparto tessile-abbigliamento che si realizzeranno negli USA nei prossimi mesi.
Victoria Secret punta sui reggiseni sportivi
  • giseleDalla biancheria intima particolarmente provocante, Victoria Secret ha deciso di  puntare sulla produzione di reggiseni per le donne che praticano sport. Come a dire che le modelle come l’attuale testimonial Gisele Bundchen indosseranno completini supercoprenti invece dei “vedo non vedo” che avevano decretato negli anni passati la fortuna dell’azienda.
  • Nei mesi scorsi anche il colosso dell'abbigliamento americano Nike aveva reso nota la decisione di produrre biancheria intima cosiddetta tecnologica. Insomma quella che è stata per molto tempo una nicchia di mercato dominata da pochi grandi player internazionali come Under Armour, Hanes, Champion, Fruit of the Loom sta facendo gola ad altri produttori di abbigliamento. I nuovi reggiseni di Victoria Secret sono stati messi sul mercato da metà maggio in tutti i 1.200 punti vendita della catena americana. Già da anni l’azienda statunitense vendeva online diversi capi per il tempo libero, ma non aveva mai usato i negozi per veicolare questo genere di prodotti.
  • La nuova collezione di capi atletici include otto diversi tipi di reggiseni, diversi pantoli per la pratica dello yoga,  molti completi per giocare a tennis, e capi di abbigliamento per ciclisti e ballerini. Tutti i prodotti, dopo quasi due anni di ricerca nei centri della Victoria Secret, sono stati realizzati esclusivamente in materiali come il supplex, la lycra e il coolmax per meglio seguire le forme del corpo, favorire la traspirazione e rimanere leggeri. I prezzi variano dai 35 ai 45 dollari per i reggiseni e dai 25 fino ai 70 dollari per i capi per il tempo libero.
  • Victoria Secret ha avviato una massiccia campagna per lanciare la nuova collezione attraverso gigantografie esposte nei negozi e pagine pubblicitarie sui numeri estivi delle maggiori riviste di moda. L'azienda non ha reso nota l'entità dell'investimento, ma ritiene che la nuova attività possa fruttare un giro d'affari da più di sei zeri.
Il Guggenheim Museum festeggia i 41 anni del calendario Pirelli
  • Anche se è successo solo per una notte, il Guggenheim Museum è diventato il teatro per una festa molto esclusiva, popolata dalle modelle del calendario Pirelli. Due sono state le occasioni che il produttore di pneumatici italiano ha voluto festeggiare alla fine di aprile: la pubblicazione di un catalogo che racconta 41 anni di storia del famoso calendario omonimo e il lancio della nuova campagna pubblicitaria "P Zero", la linea di abbigliamento di Pirelli.
  • naomi campbellNata con un paio di scarpe con la griffe di un battistrada di pneumatico sulla suola, "P Zero" è diventata una linea di moda a tutti gli effetti, che comprende orologi, jeans e costumi da bagno, e che, a giudicare dai numeri delle vendite dello scorso anno, si vende bene. I testimonial del nuovo catalogo, che come vuole la tradizione della casa Pirelli è in edizione limitata e non in vendita, sono ancora una volta Naomi Campbell e Tyson Beckford, ritratti nella cornice di un pneumatico (mozzafiato il costume intero indossato dalla modella delle modelle, fasciata in un battistrada Pirelli). Hanno partecipato alla serata di gala la brasiliana Adriana Lima, protagonista in Italia della campagna pubblicitaria di Tim, e Liya Kebede. Le gallerie del museo sono state chiuse e sbarrate da transenne di velluto, per proteggere dal glamour della festa le varie tele di Kandiskji, Klee e Van Gogh. In mostra, per la prima volta, immagini inedite del calendario Pirelli e il dietro le quinte di foto senza veli giudicate troppo aggressive per il bon-ton anni sessanta. Tra le immagini censurate, la mano sul seno e quella nella zip dei jeans sbottonati entrambe del 1965 che avevano come protagonista la modella Jeannette Harding. O ancora il mese di luglio del 1968, quando il fotografo Harry Peccinotti fu costretto a nascondere con un fiore di girasole la nudità della modella Pat Booth.
  • Prima di mezzanotte, come in tutti gli atti unici che si rispettino, il party ha chiuso i battenti, e il museo è tornato al suo vecchio splendore.
Jean Paul Gaultier conquista Madonna e il pubblico femminile
  • madonnaAllo stilista Jean Paul Gaultier è bastato disegnare gli abiti per il nuovo tour di Madonna per tornare in auge tra il pubblico femminile. Il designer francese ha sempre avuto una nicchia di ammiratrici per i suoi bustier, ma i nuovi capi realizzati per la pop star americana gli hanno fatto guadagnare i consensi di nuove fette di mercato. Anche perchè Madonna, in concerto con “Confessions” partito il 21 maggio a Los Angeles, vestirà dapprima un tailleur pantalone bianco candido sulle orme di John Travolta in “La febbre del sabato sera” e poi si divertirà a cambiare look come si addice al suo stile camaleontico.
  • Dalla tutina aderente colore fucsia alla tenuta equestre indossata sopra a stivali che arrivano al ginocchio fino al chiodo in versione elegante, grazie al collo in pelliccia, indossato sopra scarpe dalla zeppa improponibile. La sintonia fra Jean Paul Gaultier e Madonna è ormai cosa consolidata da anni. Lo stilista ha in precedenza disegnato gli abiti che la pop star ha indossato in occasione del tour “Blonde Ambition” risalente agli anni novanta.
  • Ai tempi aveva fatto scalpore nel  mondo della moda il bustino con le coppe rigide a forma di cono che la Ciccone aveva esibito con tanta nonchalance. I due artisti sono uniti anche dall'ossessione per le stoffe. Il designer francese, in particolare, presta molta attenzione nella ricerca dei materiali per realizzare le sue creazioni.  E Madonna ancora di più. A goderne i benefici sono le altre migliaia di clienti di Gaultier che possono contare sempre sulla ricercatezza dei tessuti unita a forme molto originali. Per l’ultimo guardaroba di Madonna, Gaultier ha fatto grande uso dello chiffon di seta, del satin e del taffetà. Tutte stoffe caratterizzate dalla forte brillantezza.
  • Il designer ultracinquantenne è diventato ultimamente anche lo stilista di Hermes. Il colosso francese l’ha chiamato per svecchiare, innovare e rilanciare il proprio marchio. E la scelta sembra stata molto azzeccata a giudicare dai pareri espressi dagli esperti di settore e dai grandi buyer durante le recenti sfilate parigine.
La maison spagnola Mango apre la sua prima boutique negli Stati Uniti sulla West Coast
  • Gli Stati Uniti continuano a fare gola ai marchi spagnoli. Dopo lo sbarco di Zara adesso è la volta di Mango. La casa di abbigliamento casual di Barcellona ha inaugurato il suo primo negozio americano a Costa Mesa, nello stato della California.
  • Il nuovo punto vendita è uno spazio di oltre 500 metri quadrati all’interno del famoso grande magazzino South Coast Plaza che distribuisce anche i marchi Hennes & Mauritz (H&M) e Zara.
  • Mango, nato circa una quindicina di anni fa, deve il suo successo, in particolare, all'ottimo rapporto prezzo/qualità dei prodotti e alle testimonial d'eccezione delle sue campagne pubblicitarie. Come l’attrice di origine spagnola Ines Sastre che ha dato il volto alla campagna del 2003 e la modella tedesca Claudia Schiffer, testimonial della maison spagnola nel 2005.
  • Inoltre, a differenza di molti concorrenti come Zara, veste le donne dalla taglia 38 alla taglia 50 e grazie ad una selezione molto vasta di abbigliamento riesce a soddisfare quasi totalmente i gusti di chi è attento al portafoglio. Recentemente Mango è penetrato anche in Italia dove conta circa una decina di punti vendita. Grazie ad una moda destinata a donne giovani, moderne e in carriera ha sottratto quote di mercato ai concorrenti abituali come Benetton e Sisley.
  • Adesso l'azienda spagnola ha deciso di sferrare l'attacco anche ai tanti marchi di abbigliamento casual esistenti negli Stati Uniti. E per farlo ha deciso di puntare su collezioni caratterizzate da completi pantalone in tweed, maglieria sportiva e scamiciati dalle fantastie optical. Ad oggi Mango viene distribuito in circa 900 negozi suddivisi su 81 Paesi diversi. E secondo le previsione dei vertici aziendali altri 120 punti vendita verranno aperti entro la fine del 2007.
  • La strategia per penetrare negli Stati Uniti prevede l'apertura di negozi a San Francisco, Chicago, Dallas, a McLean in Virginia e a Bellevue nello stato di Washington. Inoltre, secondo alcune indiscrezioni potrebbe venire aperto anche uno spazio di circa 800 metri quadrati nel cuore di Manhattan a Soho.
Nike e iPod lanciano un nuovo modo di correre
  • L’estate in arrivo si preannuncia una stagione all’insegna dello sport, a giudicare dall’alleanza appena siglata dai due colossi americani Nike e Apple. I termini dell’accordo prevedono infatti la realizzazione di scarpe da ginnastica che permettono a chi le indossa di sapere a che velocità sta correndo e/o quante calorie sta bruciando con la sua attività fisica, oltre a permettere, ovviamente, l’ascolto della musica preferita. Il tutto grazie alla connessione con un lettore di musica iPod.
  • apple nikeIl 23 maggio scorso Nike ha presentato nel suo flagship store newyorkese Air Zoom Moire, questo il nome della la nuova scarpa da corsa che costa circa 100 dollari, e l’innovativo sistema di connessione wireless delle dimensioni di una gomma da masticare. Quest’ultima è la vera trovata di Nike e Ipod. Le informazioni arrivano immediatamente a una miniatura di iPod di Apple e a un nuovo sistema senza fili che sarà in grado di fornire dati in digitale su tempo, distanza, andatura e calorie bruciate a richiesta, attraverso un ricevitore portatile che capta le informazioni tramite un sensore inserito nella suola delle scarpe della Nike. Il kit Nike e iPod sarà disponibile sia nei negozi Nike che Apple entro la fine di luglio. Inoltre, Apple ha intenzione di lanciare un brevetto che permetterà all'iPod di scegliere i brani in accordo con la velocità della corsa. La nuova linea di scarpe Air Zoom Moire è la prima ad avere lo spazio per il sensore, anche se il gigante statunitense Nike assicura che ne seguiranno “molte altre”. Il sensore rimovibile infatti può essere usato anche con altre calzature compatibili.
  • Nel 2004, il colosso Adidas-Salomon aveva lanciato le cosiddette “scarpe intelligenti”, dotate di un chip e di un motore che costantemente aggiustava l'imbottitura della scarpa secondo i bisogni del corridore. Ma l'amministratore delegato di Nike Mark Parker ha detto che quel genere scarpe non erano, da sole, in grado di fornire dati rilevanti fino a dopo la corsa. La nuova sfida insomma si gioca a ritmo di musica.
Quest’estate tutti al mare coi capi firmati Patagonia
  • patagoniaDalle vette delle montagne alle spiagge californiane, Patagonia, leader da anni nell’abbigliamento per gli scalatori, si lancia in una nuova avventura. Da quest’estate firmerà infatti una linea di abbigliamento per il mare.
  • In realtà, Patagonia punta ad aggiudicarsi un’interessante fetta di mercato sinora senza un marchio di riferimento, quella dei prodotti per i surfisti. I brand esistenti seguono troppo la moda, ritengono i vertici di Patagonia,  per imporsi nella memoria dei fan di questo sport acquatico. Non verranno prodotte solo tutine e magliette aderenti a mezza maniche, ma anche i costumi da bagno destinati a chi  preferisce oziare indisturbato sotto i raggi del sole. La vasta collezione sarà accomunata dalla classicità dei suoi capi. I vertici aziendali vedono infatti nei prodotti cosiddetti “evergreen” il segreto del successo.
  • Particolare attenzione verrà dedicata ai materiali, primo fra tutti il cotone organico che, secondo le previsioni aziendali, dovrebbe spopolare tra i tanti sportivi che si dichiarano rispettosi della natura. Sulla scia ecologica, le tavole da surf verranno realizzate con materiali fino al 75% meno nocivi all’ambiente rispetto a quelle sinora in commercio. Inoltre, Patagonia vuole avviare un processo per il riciclo di materiali come il legno, la resina e l’acciaio.
  • Sul fronte moda, la linea femminile punterà a bikini, magliette e calzoncini che enfatizzano i corpi scolpiti invece di essere, come sovente accade, solo dei capi trendy, spesso poco pratici e non adatti a chi ha forme diverse da quelle eteree delle modelle. Verranno preferite le linee semplici, senza troppi fronzoli, anche se dalle forme originali. Il primo negozio cosiddetto “ocean-based” verrà inaugurato nei prossimi mesi a Cardiff, vicino a San Diego, nella mitica California.
I must della moda americana per la Primavera-Estate 2006
  • Le ‘fashion victim’ statunitensi sono avvertite: per la primavera-estate 2006 tornano di moda molti capi che hanno fatto la storia degli anni ’80. Al primo posto riappare l'abito. In jersey o seta, eventualmente anche nella versione più casual in cotone, il vestito diventa un capo indispensabile negli armadi di ogni donna. La ferrea regola vale sia per le donne in carriera che per quelle che hanno deciso di dedicarsi alla famiglia. A completare l’abbigliamento da brava ragazza a tutte le ore del giorno arrivano le ballerine o le décolleté dal tacco moderato, bandite, secondo gli esperti del settore, le scarpe coi tacchi a spillo.
  • Quest’estate vedremo anche il grande ritorno del pizzo, del merletto e delle lavorazioni all’uncinetto. Per le gioie di quelle nonne e mamme che dopo tanti anni potranno tirare fuori dall'armadio i tanti golfini e giacche religiosamente conservati sotto naftalina. Il diktat modaiolo prevede di sdrammatizzare l’età di questi capi facendoli indossare con jeans all’ultima moda o abitini dalle linee romantiche.
  • Il terzo must estivo è la balza. Rigorosamente realizzate in materiali impalpabili volant le balze orneranno gonne e giacche con la baschina come si è visto nelle passate sfilate di Dolce & Gabbana. Tra le new entry della stagione ci sono anche i fiocchi, i laccetti e le sciarpe annodate in vita. Ovviamente, gli esperti, suggeriscono di guardarsi bene allo specchio prima di optare per un effetto fasciante che non si addice proprio a tutti i fisici.
  • Il bianco continua ad avere la meglio tra i colori estivi. Ma rimangono nella top five anche il color argento, il corallo e il turchese. L’importanza acquisita nelle scorse stagioni agli accessori continua a rafforzarsi. Tra le borse impazzano quelle con la catena, copie più o meno originali e stravaganti della classica Chanel.
Calze: non si indossano d’inverno, ma d’estate
  • Ritornano le calze, o meglio i gambaletti, i collant e le autoreggenti, da indossare rigorosamente nella stagione estiva. E proprio il gambaletto diventa addirittura un’arma di seduzione. Sono ormai diversi inverni che nella gelida New York le vere fashion victim si aggirano senza calze, mentre proprio la moda per la quale vanno pazze le obbligherà ad indossarle quest'estate sotto il sol leone.
  • A confermare la moda delle gambe totalmente nude in inverno erano state le protagoniste di Sex & The City, prima fra tutte Sarah Jessica Parker. Non esiste invece una madrina per la neo-nata moda delle calze in estate. Sono apparse nelle passate sfilate newyorkesi, ma non esiste un’icona alla quale ispirarsi così come non esistono degli abbinamenti suggeriti. La regola delle regole, secondo gli esperti,  è dare il via libera alla fantasia. Parola di Miuccia Prada e Marc Jacobs che nelle loro boutique a Soho e nel Meat Packing District le abbinano con qualunque capo di abbigliamento. Dalle minigonne, tornate in auge dopo anni di veto, agli abitini bon ton fino alle tuniche modello caftano marocchino. L’importante è che i collant siano di colori accesi, non sia mai – sostengono gli esperti del settore – che tanto spirito di sacrificio passi inosservato. E la novità ha già conquistato molte teenager della Grande Mela che hanno adottato anche la versione "calza" ridotta ai minimi termini abbinata a sandali o a ballerine o addirittura alle scarpe infradito.
Isaac Mizrahi lancia due collezioni per la stagione Autunno-Inverno
  • Isaac MizrahiLo stilista americano Isaac Mizrahi ha presentato due diverse collezioni per il prossimo autunno-inverno. La prima, in linea con le sue precedenti, consta di creazioni uniche, molto eleganti e allo stesso tempo costose; la seconda, invece, è destinata a un target meno elitario costituito anche da giovani che possono acquistare i suoi prodotti nella catena di grandi magazzini Target.
  • Tra i pezzi più applauditi durante l’anteprima tenutasi a New York a metà maggio c’è un abito stile ballerina, con tanto di tulle, color arancione brillante e un elegante top con scollatura all’americana da indossare sopra una minigonna liscia sul davanti e ricca di balze sul dietro.
  • Il designer americano si è sbizzarrito inoltre con una versione “addolcita” dell’abbigliamento per le donne appassionate di motociclismo. Si tratta, ovviamente, di completi pantalone da indossare con camicie col papillon e giacche in pelle dalla linea morbida. Ma lo scettro del capo di punta per la prossima stagione è detenuto da un abito modello sirena, senza spalline realizzato interamente in pizzo. Merletti e pizzi sono infatti tra i particolari più in voga tra gli stilisti di tutto il mondo per le future collezioni. Isaac Mizrahi ha reso ancor più esclusivi i suoi capi grazie a scelte di colore molto ardite e ad abbinamenti cromatici inconsueti.
  • La collezione destinata ai clienti di Target consta, invece, di diversi tailluer fatti da giacche corte da indossare sopra gonne dritte e strette sui fianchi. La prossima stagione sarà caratterizzata da capi di abbigliamento senza troppi fronzoli, ma dalle linee ben strutturate. Tra le tendenze a buon mercato, ci sono anche le camicie a pois, le borse in stoffa dalla fantasia rigata e le scarpe dai tacchi alti e massicci.
Fashion-digest
  • Abercrombie & Fitch inaugura la sua prima boutique londinese
    Abercrombie & Fitch, il noto marchio dell'abbigliamento casual a stelle e strisce, ha reso nota l’intenzione di aprire un negozio a Londra. La boutique, che dovrebbe inaugurare il prossimo anno, ospitava in precedenza la maison di moda Jil Sander. Ad oggi la  maggioranza dei punti vendita di Abercrombie & Fitch si trova all'interno dei grandi magazzini del lusso statunitensi.
  • J.C. Penny cerca una vetrina a Manhattan
    Già presente da anni in tutti i quartieri di New York, J. C. Penny punta ad avere un negozio anche a Manhattan. La “vetrina” ideale sarebbe, secondo il broker che sta seguendo la ricerca immobiliare, uno spazio di circa 3.000 metri quadrati sulla 34esima strada. Un portavoce del gruppo ha confermato l’intento dell'azienda statunitense di aprire circa 150 negozi nei prossimi tre anni sul territorio americano.
  • Arte e moda a braccetto per fare beneficenza
    A Manhattan a fine aprile molti negozi di abbigliamento sulla Madison Avenue si sono trasformati in vere e proprie gallerie d’arte. Lo scopo è stato quello di raccogliere fondi per i programmi educativi promossi dal Whitney Museum di New York. Dolce & Gabbana, David Yurman, Calvin Klein, e altre famose marche della moda internazionale hanno esposto nelle loro vetrine opere di scultori e fotografi come, ad esempio Alexander Berg, Luis Coquenao e il pittore italiano Marco Perego.
  • J. Crew torna in attivo e pensa alla quotazione
    Il noto marchio americano dell’abbiglimento casual, J. Crew, torna in attivo dopo mesi di continue perdite e pensa alla quotazione in borsa. Nel 2005 il colosso statunitense ha riportato guadagni per quattro milioni di dollari contro perdite per quasi 100 milioni di dollari registrate l’anno precedente.
  • Hilfiger ha raccolto 2,5 milioni di dollari per la ricerca sulla sclerosi multipla
    Lo scorso 10 maggio Tommy Hilfiger Corp. è stata comprata dal fondo Apax Partners, ma nonostante questo lo stilista americano continua a occuparsi delle sue collezioni dall'ufficio newyorkese e a promuovere eventi di beneficenza. L’ultimo risale a venerdì 12 maggio presso l’Hyatt Regency Century Plaza di Los Angeles. Tra gli illustri ospiti della serata anche Brooke Shields e Rod Stewart che insieme a Tommy Hilfilger e alle sorelle Hilton sono riusciti a raccogliere, tra gli oltre 1.400 invitati, circa 2,5 milioni di dollari per la ricerca sulla sclerosi multipla.
Eventi Moda Giugno 2006
  • 12/30 giugno 2006
    Collaborazione ICE - Scuola di moda Parsons School of Design
    Esposizione delle creazioni realizzate con tessuti italiani presso la flagship di DKNY - Madison Avenue
    New York, NY
    Presentazione 15 creazioni di alto design
Statistiche I style – Gennaio-Marzo 2006
  • Importazioni USA Abbigliamento Uomo in Gennaio-Marzo - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 6203


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2004 2005 2006 2004 2005 2006 06/05
    0 World 5,272.84 5,917.34 5,068.46 100.00 100.00 100.00 -14.35
    1 Mexico 721.58 707.53 621.24 13.68 11.96 12.26 -12.20
    2 China 406.57 812.78 600.18 7.71 13.74 11.84 -26.16
    3 Bangladesh 204.95 259.93 333.88 3.89 4.39 6.59 28.45
    4 India 215.99 294.54 287.94 4.10 4.98 5.68 -2.24
    5 Honduras 357.32 377.44 250.31 6.78 6.38 4.94 -33.68
    6 Indonesia 163.36 206.46 226.11 3.10 3.49 4.46 9.52
    7 Vietnam 185.52 210.88 218.50 3.52 3.56 4.31 3.62
    8 Dominican Republic 240.88 270.02 201.16 4.57 4.56 3.97 -25.50
    9 Hong Kong 199.49 158.45 189.86 3.78 2.68 3.75 19.83
    10 Thailand 136.96 164.09 163.85 2.60 2.77 3.23 -0.15
    11 Italy 179.86 188.50 155.16 3.41 3.19 3.06 -17.69
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Abbigliamento Donna in Gennaio-Marzo - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 6204


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2004 2005 2006 2004 2005 2006 06/05
    0 World 7,423.19 8,205.51 8,032.09 100 100 100 -2.11
    1 China 1,257.43 2,063.53 1,950.26 16.94 25.15 24.28 -5.49
    2 India 338.22 451.31 574.85 4.56 5.5 7.16 27.38
    3 Indonesia 403.10 443.94 543.28 5.43 5.41 6.76 22.38
    4 Mexico 707.42 609.19 482.45 9.53 7.42 6.01 -20.8
    5 Vietnam 244.37 293.90 369.75 3.29 3.58 4.6 25.81
    6 Hong Kong 447.05 307.26 328.81 6.02 3.75 4.09 7.01
    7 Cambodia 197.38 244.25 301.94 2.66 2.98 3.76 23.62
    8 Sri Lanka 234.54 304.43 290.36 3.16 3.71 3.62 -4.62
    9 Philippines 272.70 259.47 289.49 3.67 3.16 3.6 11.57
    10 Bangladesh 180.39 227.42 265.34 2.43 2.77 3.3 16.67
     
    17 Italy 167.13 168.71 145.23 2.25 2.06 1.81 -13.92
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Maglieria in Gennaio-Marzo - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 61


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2004 2005 2006 2004 2005 2006 06/05
    0 World 6,626.16 7,341.73 7,288.15 100 100 100 -0.73
    1 China 657.28 1,257.83 1,007.57 9.92 17.13 13.83 -19.9
    2 Mexico 685.56 589.18 550.76 10.35 8.03 7.56 -6.52
    3 Honduras 460.23 495.63 445.84 6.95 6.75 6.12 -10.05
    4 Hong Kong 284.90 276.79 328.97 4.3 3.77 4.51 18.85
    5 Guatemala 302.68 348.06 325.34 4.57 4.74 4.46 -6.53
    6 Vietnam 253.29 239.64 302.71 3.82 3.26 4.15 26.32
    7 India 148.07 219.80 296.68 2.24 2.99 4.07 34.98
    8 Indonesia 139.27 168.55 283.75 2.1 2.3 3.89 68.35
    9 Cambodia 128.59 157.35 274.55 1.94 2.14 3.77 74.49
    10 Thailand 179.43 225.93 245.96 2.71 3.08 3.38 8.87
     
    26 Italy 100.70 92.45 81.65 1.52 1.26 1.12 -11.68
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Calzature in Gennaio-Marzo - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 64


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2004 2005 2006 2004 2005 2006 06/05
    0 World 4,055.73 4,414.31 4,656.39 100.00 100.00 100.00 5.48
    1 China 2,752.62 3,068.82 3,288.37 67.87 69.52 70.62 7.15
    2 Italy 337.98 330.76 285.93 8.33 7.49 6.14 -13.55
    3 Brazil 261.37 281.28 254.18 6.44 6.37 5.46 -9.63
    4 Vietnam 107.62 153.33 242.06 2.65 3.47 5.20 57.87
    5 Indonesia 143.86 135.95 133.72 3.55 3.08 2.87 -1.64
    6 Thailand 78.87 75.72 81.07 1.94 1.72 1.74 7.07
    7 Mexico 56.28 51.15 64.17 1.39 1.16 1.38 25.44
    8 Spain 64.37 55.55 51.42 1.59 1.26 1.10 -7.44
    9 India 27.67 35.09 45.70 0.68 0.79 0.98 30.26
    10 Dominican Republic 27.73 29.39 28.45 0.68 0.67 0.61 -3.21
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Pelletteria in Gennaio-Marzo - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 42


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2004 2005 2006 2004 2005 2006 06/05
    0 World 1,537.25 1,780.20 1,925.76 100 100 100 8.18
    1 China 977.63 1,194.67 1,313.19 63.6 67.11 68.19 9.92
    2 Italy 135.84 151.42 160.43 8.84 8.51 8.33 5.95
    3 France 66.40 72.44 71.91 4.32 4.07 3.73 -0.74
    4 India 43.38 46.12 50.49 2.82 2.59 2.62 9.48
    5 Vietnam 23.54 30.68 33.58 1.53 1.72 1.74 9.46
    6 Indonesia 25.14 30.14 31.42 1.64 1.69 1.63 4.26
    7 Philippines 27.26 26.58 29.17 1.77 1.49 1.52 9.76
    8 Thailand 32.63 31.42 27.35 2.12 1.77 1.42 -12.95
    9 Hong Kong 25.57 26.33 24.39 1.66 1.48 1.27 -7.36
    10 Mexico 31.62 27.98 23.90 2.06 1.57 1.24 -14.58
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Pellami in Gennaio-Marzo - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 41


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2004 2005 2006 2004 2005 2006 06/05
    0 World 213.66 213.57 215.51 100 100 100 0.91
    1 Italy 49.40 45.91 49.56 23.12 21.5 23 7.95
    2 Brazil 26.40 24.49 30.60 12.36 11.47 14.2 24.94
    3 Argentina 28.44 32.04 28.53 13.31 15 13.24 -10.97
    4 Canada 14.32 14.24 17.33 6.7 6.67 8.04 21.65
    5 Mexico 15.28 18.16 12.87 7.15 8.5 5.97 -29.12
    6 Dominican Republic 0.84 8.70 10.52 0.4 4.08 4.88 20.82
    7 China 21.09 12.39 8.49 9.87 5.8 3.94 -31.46
    8 Uruguay 10.17 8.37 7.90 4.76 3.92 3.66 -5.7
    9 South Africa 3.63 6.50 6.68 1.7 3.05 3.1 2.76
    10 France 2.81 2.91 4.53 1.32 1.36 2.1 55.76
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Occhiali in Gennaio-Marzo - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 9004


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2004 2005 2006 2004 2005 2006 06/05
    0 World 251.31 283.39 323.67 100 100 100 14.22
    1 China 113.86 131.48 148.16 45.31 46.4 45.78 12.69
    2 Italy 72.12 86.51 111.99 28.7 30.53 34.6 29.46
    3 Taiwan 31.73 33.07 32.60 12.63 11.67 10.07 -1.44
    4 Japan 13.86 13.73 13.98 5.52 4.85 4.32 1.83
    5 France 6.01 4.51 3.88 2.39 1.59 1.2 -13.97
    6 Canada 2.55 2.73 2.42 1.01 0.97 0.75 -11.49
    7 Hong Kong 3.42 3.59 1.73 1.36 1.27 0.53 -51.92
    8 Austria 1.43 1.03 1.59 0.57 0.36 0.49 54.85
    9 Korea, South 1.57 1.65 1.54 0.63 0.58 0.48 -6.58
    10 Russia 0.01 0.01 1.31 0 0 0.4 16651.38
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Montature per occhiali in Gennaio-Marzo - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 9003


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2004 2005 2006 2004 2005 2006 06/05
    0 World 170.30 163.72 190.13 100 100 100 16.14
    1 China 51.32 59.37 79.57 30.14 36.27 41.85 34.02
    2 Italy 54.62 55.95 59.96 32.07 34.17 31.54 7.18
    3 Japan 21.04 10.61 11.27 12.35 6.48 5.93 6.22
    4 Korea, South 9.54 10.52 9.62 5.6 6.43 5.06 -8.52
    5 Austria 9.60 8.10 9.52 5.64 4.95 5.01 17.55
    6 Hong Kong 12.96 9.04 8.66 7.61 5.52 4.55 -4.2
    7 France 5.41 5.49 5.62 3.18 3.36 2.95 2.22
    8 Germany 1.81 1.53 1.17 1.06 0.93 0.62 -23.3
    9 Denmark 0.45 0.23 1.13 0.26 0.14 0.6 391.47
    10 Romania - - 0.93 0 0 0.49 0
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Gioielleria - Oreficeria in Gennaio-Marzo - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 7113


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2004 2005 2006 2004 2005 2006 06/05
    0 World 1,435.75 1,539.77 1,810.11 100 100 100 17.56
    1 India 300.23 320.06 429.18 20.91 20.79 23.71 34.09
    2 China 154.86 175.07 233.38 10.79 11.37 12.89 33.3
    3 Thailand 167.81 171.74 203.92 11.69 11.15 11.27 18.74
    4 Italy 224.18 193.33 190.77 15.61 12.56 10.54 -1.33
    5 Hong Kong 101.43 89.70 107.02 7.07 5.83 5.91 19.31
    6 Mexico 39.69 97.86 85.65 2.76 6.36 4.73 -12.48
    7 Turkey 75.60 94.29 80.53 5.27 6.12 4.45 -14.59
    8 Dominican Republic 54.00 50.75 59.73 3.76 3.3 3.3 17.68
    9 France 26.17 38.60 51.04 1.82 2.51 2.82 32.25
    10 Israel 47.20 51.12 46.88 3.29 3.32 2.59 -8.3
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Orologi in Gennaio-Marzo - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 91


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2004 2005 2006 2004 2005 2006 06/05
    0 World 735.05 820.81 808.53 100 100 100 -1.5
    1 Switzerland 333.98 392.32 392.44 45.44 47.8 48.54 0.03
    2 Japan 137.92 146.29 143.24 18.76 17.82 17.72 -2.09
    3 China 133.30 148.42 138.84 18.14 18.08 17.17 -6.46
    4 Thailand 33.09 34.35 31.43 4.5 4.19 3.89 -8.49
    5 Mexico 22.99 25.30 27.25 3.13 3.08 3.37 7.71
    6 Hong Kong 17.15 18.70 20.41 2.33 2.28 2.53 9.16
    7 Philippines 11.67 14.19 12.84 1.59 1.73 1.59 -9.5
    8 Germany 11.04 11.76 9.26 1.5 1.43 1.15 -21.27
    9 Italy 5.25 5.95 8.79 0.71 0.73 1.09 47.82
    10 France 4.20 3.05 4.33 0.57 0.37 0.54 41.88
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Profumeria, Cosmetica in Gennaio-Marzo - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 33


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2004 2005 2006 2004 2005 2006 06/05
    0 World 1,297.18 1,594.07 1,609.24 100.00 100.00 100.00 0.95
    1 Ireland 375.45 496.24 475.55 28.94 31.13 29.55 -4.17
    2 France 264.57 295.16 306.50 20.40 18.52 19.05 3.84
    3 Canada 192.85 203.97 223.24 14.87 12.80 13.87 9.45
    4 Italy 65.46 85.03 95.04 5.05 5.33 5.91 11.77
    5 United Kingdom 64.73 72.30 93.51 4.99 4.54 5.81 29.34
    6 China 41.84 60.16 68.17 3.23 3.77 4.24 13.30
    7 Mexico 23.99 32.83 45.91 1.85 2.06 2.85 39.85
    8 Germany 50.32 55.13 42.65 3.88 3.46 2.65 -22.65
    9 Spain 26.57 41.85 38.67 2.05 2.63 2.40 -7.59
    10 Japan 25.46 23.87 26.47 1.96 1.50 1.65 10.90
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Filati e tessuti in lana in Gennaio-Marzo - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 51


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2004 2005 2006 2004 2005 2006 06/05
    0 World 72.22 76.03 76.45 100 100 100 0.55
    1 Italy 19.79 19.18 19.59 27.4 25.23 25.62 2.1
    2 Mexico 6.05 6.20 7.04 8.38 8.16 9.2 13.39
    3 New Zealand 7.14 8.34 6.63 9.89 10.97 8.67 -20.52
    4 United Kingdom 6.49 7.25 6.62 8.99 9.54 8.67 -8.64
    5 Australia 4.55 5.01 6.23 6.3 6.59 8.15 24.47
    6 China 1.52 3.83 5.91 2.11 5.04 7.73 54.13
    7 Canada 8.47 7.13 4.64 11.73 9.38 6.07 -35
    8 Germany 1.76 2.59 2.69 2.44 3.41 3.52 3.91
    9 Peru 0.89 2.03 2.09 1.23 2.67 2.74 3.02
    10 Korea, South 2.52 2.54 2.02 3.5 3.34 2.64 -20.43
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Filati e tessuti in cotone in Gennaio-Marzo - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 52


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2004 2005 2006 2004 2005 2006 06/05
    0 World 496.43 452.06 393.74 100.00 100.00 100.00 -12.90
    1 Pakistan 119.73 101.13 104.40 24.12 22.37 26.52 3.23
    2 China 42.95 47.78 51.91 8.65 10.57 13.18 8.63
    3 Italy 39.15 40.54 32.28 7.89 8.97 8.20 -20.36
    4 Korea South 29.85 30.33 27.81 6.01 6.71 7.06 -8.31
    5 India 20.33 19.64 19.77 4.10 4.35 5.02 0.63
    6 Mexico 43.65 38.74 19.22 8.79 8.57 4.88 -50.38
    7 Japan 22.27 23.13 16.65 4.49 5.12 4.23 -28.03
    8 Indonesia 13.75 11.70 15.86 2.77 2.59 4.03 35.63
    9 Canada 32.54 23.27 13.14 6.55 5.15 3.34 -43.55
    10 Taiwan 16.56 13.56 12.70 3.34 3.00 3.23 -6.33
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Filati e tessuti in seta in Gennaio-Marzo - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 50


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2004 2005 2006 2004 2005 2006 06/05
    0 World 68.43 72.46 69.26 100 100 100 -4.42
    1 India 25.57 25.62 25.08 37.38 35.36 36.21 -2.12
    2 China 13.94 15.64 18.07 20.38 21.59 26.09 15.55
    3 Italy 13.57 14.60 11.04 19.83 20.16 15.95 -24.38
    4 Korea, South 7.37 6.83 7.90 10.78 9.43 11.42 15.69
    5 United Kingdom 2.76 3.67 3.05 4.05 5.07 4.4 -16.9
    6 Thailand 1.34 1.57 1.15 1.97 2.17 1.66 -26.75
    7 France 1.35 1.10 1.02 1.97 1.52 1.48 -7
    8 Japan 0.22 1.35 0.45 0.33 1.87 0.66 -66.42
    9 Switzerland 0.44 0.53 0.39 0.65 0.74 0.57 -26.44
    10 Hong Kong 0.378 0.19 0.31 0.55 0.26 0.45 63.6
    Fonte: World Trade Atlas