Il Ministro Frattini, in visita istituzionale in
USA, incontra la business community italiana
Il Ministro per gli Affari Esteri italiano
On. Franco Frattini, in occasione della sua visita istituzionale in USA,
che ha previsto riunioni con i massimi vertici dell'amministrazione USA
a Washington DC e con Kofi Annan presso la sede delle Nazioni Unite, ha
incontrato presso la sede del Consolato d'Italia a New York la
comunita'd'affari italiana.
All'incontro, organizzato dal Consolato Generale d'Italia e dall'ICE di
New York, hanno partecipato i rappresentanti delle piu' affermate
aziende italiane in USA dei settori della moda, dell'arredamento,
dell'alimentare, dei trasporti insieme ad esponenti del mondo della
finanza, delle banche e dell'arte.
Ad una platea di oltre 100 persone il Ministro Frattini ha confermato il
forte impegno del Governo, in coordinamento con l'ICE, l'Enit ed il
sistema camerale, a sostenere le imprese italiane all'estero ed ha
individuato tre linee guida per le strategie di penetrazione in USA.
La prima linea guida prevede l'allargamento delle attivita' delle
aziende italiane anche alle aree periferiche degli USA, non limitandosi
esclusivamente alla citta' di New York, che pure resta il centro del
business del paese. Il Ministro ha ricordato che il Governatore del
Texas, nel corso della sua recente visita in Italia, ha richiesto una
maggiore presenza italiana nel suo Stato. Analoga richiesta verra' fatta
dal Governatore della California in occasione della sua prossima
missione in Italia.
La seconda linea guida consiste nell'ampliamento dell'offerta italiana
anche a settori diversi da quelli per cui l'Italia e' universalmente
nota. In Italia esistono infatti punte di eccellenza in settori ancora
poco conosciuti all'estero.
Terza ed ultima linea guida e' la valorizzazione dell'alta tecnologia
italiana, ricca di potenzialita' ed in grado di competere con i maggiori
players mondiali.
Il Ministro ha anche ribadito l'impegno del Governo alla realizzazione
degli Sportelli Unici all'estero come strumento per razionalizzare la
presenza delle Istituzioni italiane all'estero ed evitare
sovrapposizioni e duplicazioni.
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Cresce l'influenza della tecnologia nella
moda
Anche la moda non resta immune da quella che
gli scienziati definiscono la "cyber evolution", cioe' l'ingresso della
tecnologia in tutti gli aspetti della vita quotidiana moderna.
Moda, tecnologia e design sembrano ormai fondersi e gli stilisti
includono sempre di piu' applicazioni tecnologiche nelle loro creazioni.
A differenza degli altri settori, pero', nella moda non sempre e' chiaro
il contenuto tecnologico di un prodotto.
Proprio le innovazioni tecnologiche hanno consentito a grandi catene di
retailers, tipo H&M e Zara, che si rivolgono ad un mercato di massa,
di produrre velocemente ed a basso costo capi all'ultima moda. L'uso di
macchinari d'avanguardia ha reso possibile migliorare le tecniche di
rifinitura e decorazione dei capi anche se i risultati, come ad esempio
i ricami romantici ed i tagli in stile elisabettiano effettuati con il
laser, sono ben lontani dal sembrare frutto di tecniche avanzate.
Piu' evidente il contenuto tecnologico nelle collezioni di Miuccia Prada
che, per la prossima primavera ed autunno ha scelto di accostare lo
stile romantico con quello futuristico, mescolando stampe ispirate al
settecento con applicazioni provenienti dal mondo dei robot e con
eccentrici motivi che ricordano le icone dei videogiochi degli anni
ottanta. Anche i negozi Prada di New York e Tokio ed il prossimo di Los
Angeles dimostrano tutti l'accentuazione dell'elemento tecnologico nelle
creazioni della stilista.
L'influenza della tecnologia sulla moda e' oggi talmente forte che un
numero sempre maggiore di aziende sta investendo nella ricerca e nello
sviluppo di tessuti "tecnici". Nel mondo della moda e dell' haute
couture, in particolare, gli stilisti hanno sempre considerato di pari
importanza l'high tech e la lavorazione a mano: entrambi, infatti, sono
mezzi per la creazione di prodotti unici ed originali.
In un'intervista a WWD (Women's Wear Daily) lo stilista Karl Lagerfeld
ha recentemente affermato che, nonostante nella moda si stia vivendo un
periodo "da mercato delle pulci" e di reinterpretazioni retro', e' di
vitale importanza per gli stilisti rimanere aggiornati sugli ultimi
sviluppi tecnologici in tutti i campi, dagli apparecchi elettronici per
uso personale ai piu' nuovi macchinari per la lavorazione a maglia.
Lui stesso l'anno scorso ha convertito la sua collezione di 60.000 CD in
formato mp3 inserendoli nel sistema di memoria di un iPod. E sempre
l'iPod ha ispirato Lagerfeld a disegnare degli astucci porta-iPod per
il marchio Fendi, che potrebbero in futuro ispirare i nuovi materiali e
le forme per le linee di abbigliamento.
Famoso per non nutrire un rispetto reverenziale nei confronti del
passato, Lagerfeld ha recentemente esplorato nella collezione Fendi
abbinamenti mai visti prima di pelliccia e plastica ed ha presentato
capi sportivi per lo sci, in materiali high tech, sulle passerelle di
Chanel e Lagerfeld Gallery.
L'introduzione di macchinari piu' avanzati, aggiunge Lagerfeld, ha
ampliato le capacita'espressive degli stilisti, come, per esempio, l'uso
del laser per tagliare il pellame, che ha reso possibile ottenere la
riproduzione anche sulla pelle di disegni per pizzi.
Bisogna anche tenere presente, pero', che spesso le aziende della moda
sono riluttanti ad adottare tecnologie troppo avanzate, perche' il loro
impiego fa lievitare i costi di produzione. Inoltre capita spesso che le
aziende non dispongano delle risorse umane specializzate per
sperimentare le innovazioni tecnologiche.
Gli artisti e gli stiliti delle grandi firme non sono i soli ad
incoraggiare la convergenza tra tecnologia e moda: anche le aziende
produttrici di capi d'abbigliamento sportivo e casual hanno da tempo
compreso i vantaggi dell'high tech.
Marchi come Levi Strauss, Burton Snowboards ed O'Neill Inc. sono stati
tra i primi a sperimentare l'uso di tessuti tecnici per dare nuove
funzionalita'ai capi da loro prodotti.
L'anno scorso la Burton ha introdotto sul mercato l'Amp Jacket a 499
dollari, un giaccone da snowboard in materiale Gore-Tex waterproof
concepito per essere usato esclusivamente con l'iPod. L' Amp ha
incorporata una tasca per contenere l'iPod ed un pannello di controllo
inserito nella manica che consente agli appassionati di snowboard di
ascoltare la musica mentre scivolano sulla neve senza doversi togliere i
guanti.
Il dipartimento di ricerche e sviluppo della Levi Strauss da due anni si
occupa di cercare nuovi materiali, fibre e design per migliorare la
qualita' dei propri capi. Innovazioni come i tessuti anti-macchia ed
anti-odore, introdotti dalla Levi Strauss, si sono ormai assicurati un
posto nel guardaroba maschile.
Non bisogna pero' pensare che l'influenza della tecnologia sulla moda
sia un fenomeno recente. In realta' ancora nel lontano 1823
l'impermeabile e' nato grazie all'innovazione di un tessuto resistente
all'acqua brevettato dal chimico Charles Macintosh.
Ad opporre resistenza all'introduzione della tecnologia nella moda sono
essenzialmente due categorie: gli amanti delle lavorazioni artigianali
fatte a mano e le donne che, sull'aspetto tecnologico, privilegiano la
valorizzazione della figura.
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La Fashion Week e la settimana mercato fanno di
Los Angeles il centro degli acquisti per la costa Ovest degli USA
Dal 29 marzo al 2 aprile 2004 si e' tenuta a Los Angeles la terza
edizione della Los Angeles Fashion Week, la prima organizzata in
partnership da Smashbox Studios, organizzatori della Smashbox Fashion
Week Los Angeles, e 7th on Sixth, organizzatori della Mercedez-Benz
Shows L.A. e della settimana della moda di New York.
A seguito della partnership, la nuova Fashion Week ha abbandonato la
tradizionale sede dello Standard Downtown per concentrarsi all'interno
degli Smashbox Studios di Culver City.
Caratteristica della nuova edizione e' stata la riduzione del numero
degli stilisti previsti in calendario. Soltanto 36 designers, la meta'
rispetto all' edizione precedente, hanno sfilato a questa edizione. Gli
organizzatori hanno infatti dichiarato di volersi focalizzare sulla
qualita', piuttosto che sulla quantita'.
Quattro designers sono stati anche sponsorizzati ufficialmente. Si e'
trattato di Richard Tyler, Eduardo Lucero, Pegah Anvarian e Lloyd Klein,
ritenuti particolarmente promettenti ed interessanti.
Caratteristica delle sfilate di Los Angeles e' che richiamano un gran
numero di star del mondo del cinema, aggiungendo un tocco di glamour
tutto hollywoodiano agli show.
Non sono comunque mancati i buyers, tra cui Saks Fifth Avenue, Henri
Bendel, Barneys New York e Nordstrom, alla ricerca di novita' per una
clientela giovane e sofisticata.
Per quei marchi che non hanno presentato le collezioni in passerella,
sono state messe a disposizione delle suite all' interno dell'hotel
Mondrian in modo da poter presentare le proprie linee in un ambiente
piu'intimo dove accogliere i buyer, la stampa e le celebrita' presenti.
Conclusasi la Los Angeles Fashion Week, hanno avuto inizio le fiere
specializzate per il settore abbigliamento e calzature. Designers &
Agents, Brithe, L.A. Shoe Show e the Bank hanno reso la citta' di Los
Angeles meta preferita per gli acquisti.
Positive le reazioni di compratori e venditori a tutte le diverse
fiere.
Hanno partecipato a L.A. Shoe Show circa 150 aziende che hanno
presentato piu' di 270 linee di calzature mentre l'ENK Brighte Show,
svoltosi al California Market Center, ha contato sulla presenza di circa
160 espositori, che si sono dichiarati piu' che soddisfatti degli ordini
piazzati durante la fiera.
Tra le ultime tendenze viste in passerella e nelle fiere di Los Angeles
per l'autunno 2004, emerge il ritorno di una moda retro' tutta ispirata
al glamour degli anni '50: ecco quindi un'invasione di mantelline e
stole in lana o in pelliccia sintetica, di poncho lavorati a maglia da
indossare sopra abitini leggeri in chiffon o seta rubati al mondo della
lingerie. Per il giorno vanno le giacche corte in lana boucle'o in tweed
abbinate a gonne gessate con le pieghe e per le piovose giornate
autunnali ritorna il trench, l'impermeabile in tutte le sua varianti.
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Marc Jacobs si espande a Los Angeles e sceglie
Melrose Avenue per i suoi nuovi punti vendita.
Marc Jacobs dopo aver contribuito a lanciare la via Bleecker Street
di New York come nuovo epicentro delle griffes piu' di tendenza, ha
scelto l'angolo compreso tra Melrose Avenue e Melrose Place come futura
sede per i suoi due nuovi punti vendita di Los Angeles.
Il designer ha appena concluso un contratto di affitto per quattro
palazzi situati tra Melrose Avenue e Melrose Place che ospiteranno
rispettivamente le boutiques delle collezioni Marc Jacobs e Marc by Marc
Jacobs, uno studio VIP dedicato ai clienti celebri e l'ufficio stampa.
Il palazzo principale, una struttura ricoperta di edera che occupa una
superficie di circa 325 metri quadrati situata all'incrocio tra Melrose
Avenue e Melrose Place, ospitera' le collezioni pret-a-porter uomo e
donna e le linee di calzature ed accessori, mentre lo spazio di circa
233 metri quadrati che sorge dal lato opposto di Melrose Avenue esporra'
i capi di Marc by Marc Jacobs.
Lo stilista ha optato per la zona di Merlose Avenue, preferendola alle
vie piu' tradizionali dello shopping di Los Angeles, come Rodeo Drive,
proprio perche'questa si sta lentamente trasformando nella strada
piu'chic della citta'proponendosi come nuova meta per chi e' a caccia
delle ultime tendenze.
Le due nuove boutiques di Marc Jacobs si affiancheranno agli altri
negozi gia'presenti in questa via, famosa finora sopratutto per i suoi
ristoranti ed i negozi di antiquariato, che ha gia' cominciato ad
attrarre nuovi nomi della moda come Retrospects, Tracy Feith ed Henry
Beguelin. Sembra che altri stilisti, come ad esempio Marni, abbiano
intenzione di seguire l'esempio di Marc Jacobs e contribuire a fare di
Melrose Avenue la Bleecker Street di Los Angeles.
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Come vendere ai department stores:
i suggerimenti di Henri Bendel
Henri Bendel e' l'esclusivo
negozio sulla Quinta Avenue tappa obbligatoria per gli appassionati di
shopping e meta ambita per tutti i giovani stilisti che desiderano
inserirsi nel mondo della moda. Da sempre Bendel's e' sinonimo di capi
all'ultima moda, di creativita' e di nuovi talenti. Famosi stilisti come
Anna Sui e Todd Oldham devono la loro notorieta' al celebre negozio
newyorkese.
Riuscire ad esporre le proprie collezioni da Bendel's sembra impossibile
a molti nuovi designer spesso intimiditi dalla sua fama, ma in
realta' e' piu' facile di quanto si pensi.
"Noi viaggiamo in continuazione alla ricerca di nuovi talenti," ha
recentemente dichiarato Scott Tepper, direttore del settore moda di
Bendel's, al quotidiano online Fashion Week Daily, spiegando come lui ed
il suo team siano interessati a collezioni che si distinguono per
creativita' ed originalita'.
Oltre a partecipare alle note settimane della moda di New York, Milano e
Parigi, il team di Tepper si reca al di fuori dalle tappe obbligatorie
del circuito della moda delle grandi firme per dirigersi in luoghi come
Melbourne, San Paolo del Brasile, Nuova Zelanda e Barcellona, che si
rivelano spesso essere fucine di nuovi talenti.
"Cerchiamo di visitare tutte quelle citta' dove siamo sicuri che
sappiano usare le macchine da cucire" ha detto Tepper. "Quest'anno
torneremo in Australia a maggio ed andremo in Svezia alla fine di
luglio."
Il team di Tepper non assiste esclusivamente a sfilate, concorsi o
festival talvolta accetta di vedere le collezioni di stilisti emergenti
allestite in improvvisati showrooms come, per esempio, in piccoli
appartamenti od in parcheggi.
Due volte l'anno Bendel's organizza una Open See aperta a tutti i
giovani stilisti interessati a presentare le loro collezioni, che vanno
dalle linee d'abbigliamento ed
accessori fino ai gioielli, nella speranza di vederle messe in vendita
all'interno del famoso negozio.
Come spiega Tepper, da Bendel's si espongono quelle collezioni che
meglio rispecchano lo stile del negozio.
"Cerchiamo sopratutto quei modelli in tessuti stampati e colorati che
abbiano un'impronta di originalita' e freschezza," ha spiegato Tepper.
I modelli esposti da Bendel's si contraddistinguono per la loro
l'unicita': cosi' stili femminili si sposano con tessuti stampati, che
si ispirano al mondo della grafica o che rubano forme e colori dai
computer. Il comune denominatore dei modelli e' proprio l'uso del
colore: tonalita' vivaci e nuances accese rallegrano i capi
d'abbigliamento e gli accessori.
Tepper, con il suo fiuto nello scovare talenti, ha portato al successo
numerosi stilisti come ad esempio Rick Owens che, sconosciuto fino a
pochi anni fa, oggi sfila a New York e Parigi e le sue collezioni
ottengono sempre l'approvazione della stampa specializzata.
Ma alla fine i veri giudici del talento di un nuovo stilista sono le
clienti di Bendel's, donne che non appartengono ad una specifica fascia
d'eta', ma che hanno in comune l'amore per i colori e per i tessuti
stampati e che prediligono i capi giovanili ed un po' eccentrici, donne
che, come ha spiegato Tepper, "vengono nel negozio solo per sorridere."
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Risultati sorprendenti dal mercato degli over
50
Come riportato in un articolo sul mensile americano Accessories, il
mondo della moda si rivolge principalmente ad un pubblico giovane spesso
ignorando una fetta di mercato che potrebbe offrire nuove opportunita'di
sviluppo: quella degli "over 50".
Secondo le piu' recenti rilevazioni, invece, questa larga fascia della
popolazione che comprende la cosiddetta generazione dei "Baby Boomers"
[i nati dopo la fine della seconda guerra mondiale in pieno boom
economico ndr] ed i senior (over 75), risulta avere un forte potere
d'acquisto.
Sorprende quindi che il mondo della moda e gli esperti di marketing non
dirigano i loro sforzi verso la conquista di questa fascia di mercato
troppo a lungo trascurata.
Negli Stati Uniti, il mercato degli "over 50" comprende 77 milioni di
persone pari a circa il 27 per cento della popolazione americana e
costituisce il 37 per cento della popolazione adulta. L'istituto di
statistica statunitense ha previsto che entro il 2010 ci saranno quasi
100 milioni di Americani sopra i 55 anni d'eta' e la cifra salira' a 114
milioni entro il 2020. Secondo le piu' recenti statistiche, questo
gruppo di popolazione spende circa 1.600 miliardi di dollari ogni anno.
Come spiega Kurt Medina, esperto del mercato "maturo" e presidente della
Medina Associates, una compagnia di consulenza di direct marketing, la
categoria degli "over 50" e' talmente vasta che viene suddivisa in tre
gruppi: i pre-pensionati (50-62), i pensionati "attivi"(62-75) ed i
senior (oltre i 75).
La prima fascia include coloro i quali, pur lavorando, si stanno
avvicinando al momento del pensionamento; il secondo gruppo comprende
coloro i quali pur essendo gia' pensionati, si dedicano ad hobby e
viaggiano mantenendo cosi'un ritmo di vita piuttosto attivo; infine
l'ultima categoria abbraccia la fascia degli anziani che non si
considerano tali se non solo dopo gli 80 anni.
"Al giorno d'oggi il problema per gli esperti di marketing e'capire il
modo di pensare ed i bisogni dei senior," ha detto Medina. "Poiche'la
maggior parte dei marketer sono generalmente giovani, per loro e'molto
piu'facile identificarsi con un'audience piu'vicina alla loro eta'."
Da uno studio realizzato dalla WSL Strategic Retail sui consumi degli
Americani, emerge che nel 2002 il settore moda ha registrato un modesto
incremento di acquisti (+8%) da parte degli over 50.
"Questo non significa che i consumatori senior abbiano perso interesse
per la moda" ha spiegato Candace Corlett, socia della WSL Strategic
Retail, in un'intervista con il mensile americano Accessories. "Sono
scoraggiati dal fatto che pochi prodotti siano indirizzati alla loro
fascia d'eta'."
Secondo Corlett l'unico modo per attirare l'attenzione delle
consumatrici over 50 e'quello di offrire loro prodotti che siano "senza
eta`", come avviene per esempio per gli accessori che, essendo
disponibili in un'unica taglia e quindi adatti a tutti, sono
particolarmente apprezzati. Le sciarpe, per esempio, vengono indossate
con piacere perche' oltre ad aggiungere un tocco di classe nascondono
allo stesso tempo le imperfezioni di un collo non piu'giovane.
Per quanto riguarda l'abbigliamento femminile in particolare, la donna
over 50 cerca dei capi che abbiano stile ed eleganza, ma che siano anche
confortevoli ed adatti alle forme del corpo. Cio'si traduce in una
domanda di capi di vestiario che siano larghi e confortevoli, concepiti
per nascondere i difetti dovuti all'avanzare dell'eta'. Borse piu'
capienti, scarpe comode a tacco basso e colori piu'audaci sono alcune
delle tendenze della moda per un pubblico maturo.
"La donna over 50 vuole vestirsi bene pero' non e' piu' disposta a
sacrificare la comodita' al bisogno di seguire i diktat di una moda
rivolta principalmente alle giovani. Purtroppo i negozi specializzati in
abbigliamento per "over 50" sono molto pochi", ha detto Corlett.
Un'idea errata su questa fascia di mercato e'che i consumatori siano
poco propensi al cambiamento e quindi non siano ricettivi alle nuove
mode.
Come fa notare Medina, contrariamente all'opinione comune, questo
gruppo, che si trova ad affrontare tutti i cambiamenti che l'avanzare
dell'eta' comporta, sta assumendo un atteggiamento sempre piu'aperto
verso nuove idee e stili di vita.
"I giovani comprano un prodotto perche'e'nuovo, mentre i senior
acquistano un determinato articolo perche'ne hanno bisogno," ha spiegato
Medina.
L'errore dei pubblicitari e'quello di rivolgersi esclusivamente ai
giovani, mentre i consumatori piu' anziani sono talvolta ridicolizzati
dal mondo della pubblicita' che li presenta in maniera stereotipata
all'interno di campagne pubblicitarie che vengono sovente percepite come
offensive.
Proprio in reazione a tutto cio'la AARP (Assosiazione dei Pensionati
Americani) ha intrapreso una campagna per persuadere gli specialisti del
marketing a rivolgersi ai consumatori piu'maturi ed a comprare spazi
pubblicitari sulla rivista AARP Magazine, che raggiunge circa 22 milioni
di case americane.
Secondo l'AARP, i retailers e le agenzie pubblicitarie che vogliono
rivolgersi al pubblico dei senior dovrebbero innanzitutto comprenderne
meglio i bisogni. Infatti i senior sono meno propensi dei giovani ad
essere influenzati dalla popolarita' di un prodotto, che scelgono invece
esclusivamente in base alle loro necessita' reali.
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In difficolta' i negozi di calzature per bambino
in USA
Secondo uno studio effettuato dalla rivista specializzata Footwear
News, i negozi indipendenti di calzature per bambini non riescono piu' a
fare fronte all'aggressiva concorrenza dei grandi magazzini e delle
catene di negozi "discount" e sono costretti a chiudere o a
diversificare.
Quei negozi ancora in attivita' rilevano una omologazione di prodotto
tra boutique e negozi discount con, in particolare, un aumento della
domanda di scarpe da ginnastica a basso costo.
Nonostante cio' pero', le statistiche piu' recenti hanno rivelato quanto
potenziale vi sia ancora nel mercato dei prodotti per bambini. Negli
Stati Uniti vi sono circa 40 milioni di bambini sotto i nove anni e,
stando ai dati raccolti dalla societa' di ricerca NPD Group sulle
abitudini dei consumatori nel settore moda, i genitori americani hanno
speso nel 2003 circa 5,2 miliardi di dollari in calzature per i loro
figli, una cifra maggiore rispetto ai 4,7 miliardi spesi nel 2002.
Raggiungere questa fascia di mercato e' pero' divenuto piu'arduo che in
passato. Al giorno d'oggi i genitori, non piu'incoraggiati dai pediatri
a rivolgersi a negozi specializzati nella vendita di calzature per i
bambini, optano per l'acquisto di scarpe che rispondono ad altri
criteri, come le scelte dei bambini e la convenienza economica. Si
riducono quindi gli acquisti di scarpe di qualita' e si prediligono gli
acquisti nei negozi discount o via Internet.
Tra la proliferazione di articoli a prezzi piu' bassi nei negozi
discount e la vendita di merce a prezzo notevolmente scontato nei grandi
magazzini, non sorprende che la maggior parte dei genitori scelga la
convenienza rispetto, talvolta, alla qualita'. Secondo i dati raccolti
dall'NPD, lo scorso anno i negozi discount hanno incassato un terzo
dell'ammontare di tutti gli acquisti effettuati nel settore delle
calzature per bambini.
Per i retailer che vendono calzature a prezzi superiori ai 40 dollari,
il lavoro si fa piu' arduo e devono cercare di convincere il cliente che
la qualita' del prodotto ne giustifica l'alto costo.
Bill Boettge, presidente della NSRA (Associazione Nazionale dei
Dettaglianti di Calzature), ha commentato: "La deflazione dei prezzi
delle calzature e'causata dalle grandi catene di negozi discount come
Wal-Mart, che hanno un impatto cosi' forte sul mercato da costringere i
piccoli rivenditori ad adeguarsi di conseguenza."
Non sono pero' soltanto i negozi discount ad aggiudicarsi una buona
fetta del mercato delle calzature per bambini. Secondo i dati di NPD, al
secondo posto si trovano i negozi specializzati nella vendita di
articoli sportivi di marca.
"Sin dalla tenera eta', i bambini vogliono fare acquisti in questo tipo
di negozi perche' i piccoli retailers non offrono una vasta scelta di
scarpe sportive," ha dichiarato Boettge. "I negozi che vendono calzature
sportive, da quelle di marchi piu' famosi come Nike e Reebok a quelle
piu' di tendenza come Skechers e Keds, attualmente costituiscono il 75
per cento del totale delle vendite nel settore delle calzature per
bambini."
Per aiutare i piccoli negozianti, i produttori hanno cominciato ad
offrire ai retailers del settore articoli piu' esclusivi.
"Il mondo dei piccoli negozianti e'cambiato," ha fatto notare Mark
Kohlenberg, presidente della Elefanten USA a Port Washington.
"L'importante e'crearsi una nuova identita'sul mercato ed offrire un
qualcosa di differente ed unico in termini di prodotto, servizio ed
atmosfera."
A questo scopo, la Elefanten USA ha cominciato ad offrire ai suoi
rivenditori non semplicemente un marchio, ma un nuovo "concept". I
prodotti vengono esposti in vetrina su display colorati e l'interno del
negozio e'ravvivato da disegni e pannelli multicolori.
"Questo settore comporta piu' sfide perche' non ha la flessibilita' dei
prezzi che ha il settore delle calzature da donna," ha detto Kohlenberg.
"Mentre i prodotti per le donne possono costare dai 50 ai 300 dollari,
quelle destinati ai bambini devono avere un prezzo compreso tra i 30 ed
i 60 dollari."
Alcuni dettaglianti indipendenti, che, per incrementare le loro
attivita' si sono specializzati nella vendita di calzature ad alto
costo prodotte in Europa - introvabili nelle grandi catene di negozi
– ora si trovano costretti ad aumentare i prezzi a causa
dell'indebolimento del dollaro rispetto all' euro.
Per evitare un calo nelle vendite, alcune aziende hanno preferito subire
momentaneamente delle perdite piuttosto che aumentare i prezzi in
maniera troppo repentina.
"Abbiamo leggermente aumentato i prezzi," ha detto Bill LaRossa, il
proprietario della LaRossa Shoe Corp., distributore esclusivo su suolo
americano delle calzature Primigi. "Ma non possiamo continuare
all'infinito a subire delle perdite."
Altre aziende cercano invece di fare fronte a questa situazione
riducendo i costi di produzione. Per esempio, l' azienda inglese Buckle
My Shoe, che in passato produceva interamente in Italia, ha esteso la
produzione anche a Bulgaria, Spagna, Messico ed Oriente dove la
manodopera e' meno cara.
Altre aziende stanno lanciando sul mercato nuove collezioni a prezzi
piu' contenuti.
"E' tutta colpa del rincaro dell'euro", ha detto Fontana della Fancy
Feet che, nel 2002, ha rilanciato la collezione Shoe Be Too a prezzi
piu' ridotti. L'azienda e' riuscita a continuare a produrre in Italia
utilizzando pellami di qualita' inferiore ed impiegando la manodopera
di grandi fabbriche italiane. Allo stesso tempo pero' Fancy Feet sta
considerando l'idea di spostare una parte della produzione in paesi come
la Cina e l'India per ridurre ulteriormente i costi.
Cosa riserva dunque il futuro per i piccoli dettaglianti del settore?
Come sostiene David Helter titolare della D&S Associates, una ditta
di consulenza che annovera tra i suoi clienti aziende come Kinderland e
Badorf Shoe Co. bisogna che i piccoli negozianti comprendano che vi
sara' sempre una domanda, pur ridotta, di calzature europee d'alto
costo.
"Il consumatore americano apprezza e riconosce la qualita' dei prodotti
europei e quando il dollaro recupera' il suo valore sull'euro, il giro
d'affari tornera' ad essere quello di una volta," ha detto Helter. " Nel
frattempo altri paesi produttori di calzature, come il Brasile,
guadagneranno terreno sul mercato americano."
Inoltre Helter consiglia ai piccoli rivenditori di differenziarsi dalle
grandi catene di negozi, offrendo sia prodotti unici sia un servizio
migliore che si adatti alle esigenze dei loro clienti.
Infine, conclude Boettge della NSRA, e' necessario che i negozianti di
calzature da bambino sappiano anticipare le nuove tendenze del mercato
analizzando meglio il profilo demografico e psicografico dei loro
consumatori.
"Il rivenditore deve offrire merce di qualita', ampia disponibilita' di
taglie ed un servizio clienti efficiente che attiri quei consumatori che
vogliono spendere piu' di 12,99 dollari per un paio di scarpe," ha
detto Boettge.

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Trionfo della calzetteria nelle collezioni del
prossimo autunno
Lo scorso autunno l'inaspettato successo di calze e collant colorati
ha stupito tutti. Gli stessi negozianti, colti di sorpresa da tale
successo, si sono trovati improvvisamente a corto di scorte.
Per l'autunno 2004 invece non dovrebbero esserci sorprese: la parola
d'ordine e' calze, calze ed ancora calze. Colorate, a rete,
autoreggenti, a rombi, a fantasia, le calze ed i collant saranno il must
della prossima stagione.
Finalmente le donne vedono le calze come un accessorio al quale dedicare
sempre maggiore attenzione.
Le calze a rete, cosi' alla moda nella scorsa stagione, ormai sono
considerate pezzi basic da tutti i produttori di calzetteria che ora si
stanno concentrando sulla creazione di nuovi stili, utilizzando nuovi
colori e materiali.
Alcune marchi come DKNY, prodotto da Sara Lee, hanno presentato nuove
collezioni di collant dalle trame piu'spesse a dai nuovi intrecci mentre
altri, come Levante, hanno riproposto la calza a rete in nuove
silhouettes.
La nuova moda di indossare diversi strati di calze (nata anche dal
bisogno di proteggersi da inverni sempre piu' rigidi) si arricchisce di
nuovi pezzi per l'autunno 2004. DKNY ha presentato cinque articoli in
differenti colori, texture ed intrecci che possono essere abbinati a
seconda dei gusti: la scelta e' tra scaldamuscoli di varie lunghezze,
calzettoni al ginocchio in cotone jersey e calze di lana dai colori
sgargianti.
Le nuove collezioni mescolano motivi geometrici e fantasie tipiche delle
calze da uomo rese femminili dall'utilizzo di tonalita'accese.
Il colore e' il vero protagonista delle nuove collezioni e la nuance
predominante e' il rosso in tutte le sue tonalita', dal rosa all'intenso
borgogna, e secondo gli esperti sara' l'hit della prossima stagione.
Molte aziende del settore fanno notare come il crescente interesse dei
consumatori in calze e collant all'ultima moda abbia determinato anche
un aumento delle vendite di articoli piu' basic. Infatti se una cliente
si reca in un negozio alla ricerca dell'articolo piu' di tendenza, e'
facile che acquisti anche un paio di collant classici.
Per questo motivo, e' aumentata anche la produzione di articoli
tradizionali. Ad esempio, Ellen Tracy offre un'ampia gamma di collant
neri, dagli autoreggenti ai gambaletti, disponibili in diversi gradi di
trasparenza.
"Le donne prestano sempre piu' attenzione al tipo di calze che
indossano," ha dichiarato Barry Tartakin, vice presidente e general
manager di Pennaco, che produce per Ellen Tracy e Givenchy. "Stiamo
assistendo ad una fase crescente nel nostro settore perche' le donne
hanno finalmente ricominciato a fare acquisti nel reparto della
calzetteria."
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Il Governo americano conferma la scadenza di
dicembre 2004 per le quote di importazione sui prodotti tessili
cinesi
Nonostante le pressioni degli imprenditori e la minaccia di forti
perdite di posti di lavoro, il Governo USA ha confermato di recente che
le quote d'importazione sui prodotti tessili cinesi cadranno
definitivamente a gennaio 2005. E'infatti convinzione del Governo che un
mercato protetto rende il sistema debole e frammentato.
Per il momento resta in vigore fino al 23 dicembre 2004 il tetto del
7,5% di crescita per le importazioni dalla Cina di tessuti a maglia, di
biancheria intima e per il bagno.
Gli USA continueranno comunque le loro trattative commerciali con la
Cina e si focalizzeranno sull'eliminazione di pratiche concorrenziali
sleali e sulla tutela della proprieta' intellettuale.
Auspicio del Governo e' che alla fine delle trattative, grazie ad uno
spostamento della Cina verso l'economia di mercato, si riesca a
garantire l'utilizzo anche in Cina dei tessuti americani, con
conseguenti benefici per entrambe le parti.
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Il meglio della biancheria per la casa in mostra
a New York
Si e' recentemente conclusa a New York l'edizione primaverile della
fiera internazionale di biancheria per la casa Home Textiles Show che ha
visto la partecipazione di 327 espositori provenienti da 23 paesi,
registrando un totale di 5.900 visitatori con un incremento di presenze
del 20 percento rispetto allo show precedente.
La fiera, giunta alla sua venticinquesima edizione, si e' svolta come di
consueto in quattro giornate (26-29 marzo) al centro convegni Jacob K.
Javits Center.
Questa edizione dello show chiusosi con un bilancio positivo e con la
sensazione che il mercato americano sia in ripresa, si e'
contraddistinta per la sua caratterestica "globale". Alla fiera hanno
infatti partecipato ben 164 venditori internazionali, tra cui hanno
presenziato dodici aziende italiane presentate all'interno
dell'iniziativa ICE "Italia Life in I style", varie collettive
organizzate da enti commerciali nazionali del Giappone, Bangladesh e
Cina ed altri operatori indipendenti provenienti sia da paesi europei
come l'Italia, la Francia, la Germania, la Svizzera e la Repubblica Ceca
che da paesi asiatici come la Turchia, Taiwan, il Nepal e Pakistan.
La novita' di questa edizione e' stata la realizzazione di una zona di
design dedicata "alla casa globale". Si e' trattato di quattro
ambientazioni: salotto, sala da pranzo, camera da letto e bagno,
arredate con prodotti selezionati da aziende provenienti da paesi
diversi.
"Il 25 esimo New York Home Textiles Show ha creato occasioni di mercato
un po' per tutti, confermando il suo ruolo centrale, a livello globale,
nell'ambito del settore dei tessuti per la casa," ha dichiarato Penny
Sikalis, vice presidente e group manager della societa' organizzatrice
dell'evento. "I partecipanti allo show, sia venditori che compratori
sono rimasti soddisfatti di aver concluso buoni affari e l'atmosfera in
generale era molto positiva."
Allo show sono state presentate al pubblico piu' di 1.000 collezioni di
articoli di biancheria per la casa: dai tessuti ricchi e pregiati alle
fibre naturali concepite per donare benessere, dalle fibre piu'
tecnologiche ai tessuti stampati dalle tonalita' cromatiche brillanti,
la fiera ha visto una tendenza verso la ricerca del comfort unito alla
qualita'.
Le collezioni di biancheria per la casa italiane si sono contraddistinte
per l'alta qualita' che combina tradizione artigianale e tecnologia, per
lo stile raffinato tutto italiano e per l'immancabile uso del colore
bianco in tutte le sue nuances, dal bianco ghiaccio al bianco avorio,
accostato alle tinte tenui dei colori pastello ed alle tonalita' piu'
calde dei colori della terra. Delle diciotto aziende italiane presenti
alla fiera, sei hanno partecipato allo show autonomamente mentre altre
dodici ditte - Bellora, Capecchi Home Linens, Carrara, Chiti Ricami,
Giuliana Ricami, Graziano, A. Molina & Co., Siletti Linificio,
Studio Art Collection, Tessilarte, Tessuti di Montefalco Due e Trame
d'Arte–hanno aderito alla collettiva organizzata dall'ICE.
Dalle lenzuola in lino o cotone mako' e tessuti jacquard ai copriletti
in cotone matelasse' e piquet di marchi come Bellora, Graziano,
Tessilarte e Capecchi Home Linens, dai cuscini in velluto a stampa oro
con profili in passamaneria di Trame d'Arte ai tessuti ricamati di Chiti
Ricami e Giuliana Ricami, dalle tovaglie in fiandra di cotone di Siletti
Linificio alla collezione in tinte pastello e fibre naturali di Tessuti
di Montefalco Due, dai colorati asciugamani in morbida spugna e
materiali ecocompatibili di Carrara e dai morbidi piumini di A. Molina
& Co. ai vivaci tessuti stampati di Studio Art Collection,
all'interno del padiglione ICE e' stato esposto il meglio del "Made In
Italy".
Soddisfatte le aziende italiane presenti allo show che, nonostante
l'iniziale preoccupazione causata dal deprezzamento del dollaro rispetto
all'euro, hanno riconfermato la loro posizione nel mercato americano ed
hanno stabilito contatti nuovi per future oppurtunita'di affari.
L'edizione autunnale del New York Home Textiles Show (8-11 ottobre 2004)
si terra' nell'ambito della collettiva House to Home, un nuovo approccio
fieristico che prevede l'uso di uno spazio espositivo molto grande che
comprende tutto l'apparato casa. Si prevede una partecipazione di circa
900 esibitori ed 8.000 buyers per uno show che si preannuncia come un
evento molto importante per le aziende interessate alla produzione di
articoli per la casa.
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I tessuti italiani al Los Angeles Textile
Show
Si e' tenuta al California Market Center, dal 26 al 28 aprile 2004,
l'edizione primaverile della fiera tessile Los Angeles Textile Show, la
piu' importante manifestazione del settore per la Costa Ovest degli
USA.
Anche a questa edizione l'ICE e' stato presente nel prestigioso Fashion
Center con Texitalia, una collettiva che ha ospitato quindici aziende,
provenienti dai piu' rinomati distretti tessili italiani.
Le aziende hanno presentato ai designers e buyers della West Coast le
loro collezioni per la stagione Primavera/ Estate 2005.
Nell'ambito dello spazio italiano e'stata anche realizzata un'area di
presentazione delle tendenze moda individuabili tra le aziende
espositrici. Oltre 300 campioni di tessuto hanno rappresentato sei
diverse tendenze moda:
EVERYWHERE SHIRTING, COOL BASICS, FLIMSY SHEERNESS, SUMMERY
TWEEDS, RAISED TEXTURES, PRINT-MANIA.
Le stesse tendenze moda sono state il tema di un seminario dal titolo
"Italian Fabric Directions" che l'ICE di New York ed il California Mart
hanno co-organizzato durante i giorni della fiera. Ideatore e
presentatore delle tendenze moda di Texitalia e' stato Angelo Uslenghi,
visionario del mondo dei tessuti per abbigliamento ed anche consulente
per la Fiera ModaIn.
Il seminario, organizzato per la prima volta nell'ambito del calendario
di eventi collaterali della fiera, ha visto la partecipazione di un
pubblico di addetti ai lavori alla ricerca di ispirazione per le
prossime collezioni.
Il mercato USA sembra indicare dei segnali di ripresa per i tessuti
italiani che, nel mese di febbraio 2004, riportano una crescita del
l'1,27 % per i tessuti in lana rispetto allo stesso periodo dell'anno
precedente, con un aumento della quota di mercato dal 23,38% al 27,44%.
In forte crescita i tessuti in seta (+13,55%) ed in cotone (+17,57%).
Tra i concorrenti piu' agguerriti dell'Italia sicuramente la Cina ed il
Pakistan.
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Ermenegildo Zegna inaugura megastore sulla Quinta
Avenue
Il 13 aprile, sotto la pioggia
torrenziale di New York, Ermenegildo Zegna ha inaugurato il suo primo
megastore il piu'grande in USA al numero 663 della celebre Quinta
Avenue con un party esclusivo.
Erano presenti la famiglia Zegna al completo e volti noti del jet-set
newyorkese, tra cui l'attore Adrien Brody, gia'testimonial della casa
italiana, e la nota attrice Carol Alt, oltre a personaggi della
televisione e dello sport.
Del mondo del business erano invece presenti Fred Wilson (Saks), Michael
Gould e David Fisher (Bloomingdale's), Bob Mitchell (Mitchells e
Richards), Tom Kalenderian (Barneys), il canadese Harry Rosen e molti
altri.
La nuova boutique a due piani disegnata dallo studio Beretta di Milano
espone, per la prima volta insieme, le collezioni maschili di Sartoria,
Couture, Z Zegna e Zegna Sport e la linea da donna Agnona, di recente
acquisizione.
L'idea di affiancare i marchi Zegna ed Agnona in uno stesso ambiente
rientra nella nuova strategia di vendita trasversale messa a punto dalla
societa'che punta ad espandersi sul territorio americano ed a livello
internazionale.
Un'altra novita' del nuovo negozio e' l'ampliamento dell'offerta anche
alle calzature ed agli accessori in pelle grazie ad una partnership con
Salvatore Ferragamo.
La nuova ubicazione centrale della boutique rappresenta la leva che
l'azienda intende utilizzare per incrementare il volume delle vendite.
"Le nostre previsioni erano quelle di raddoppiare le vendite rispetto al
precedente punto vendita ma devo ammettere, che durante la prima
settimana, il [nuovo] negozio ha superato le nostre aspettative," ha
dichiarato a WWD Ermenegildo Zegna, amministratore delegato del gruppo.
"Siamo stati molto fortunati ad aver aperto nella stagione giusta
dell'anno giusto. Naturalmente e' stata una scelta coraggiosa da parte
nostra, ma d'altronde non si puo'andare avanti senza correre dei
rischi."
Entro l'anno Zegna aprira' un nuovo negozio Agnona in California, nel
noto centro commerciale del lusso South Coast Plaza.
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"Capitolo 11" per Bruno Magli in USA
La divisione americana di Bruno Magli SpA, la famosa griffe italiana
di calzature ed accessori di lusso, ha richiesto la protezione del
"Capitolo 11" a causa di problemi di liquidita' dovuti agli alti costi
operativi di alcuni punti vendita.
Il "Capitolo 11" e' una procedura concorsuale a cui fanno ricorso le
aziende che si trovano in difficolta' temporanee e consiste
nell'estensione di una moratoria di tutti i debiti fino alla
ristrutturazione dell'azienda.
La richiesta e' stata avanzata al Tribunale di Plano, Texas, da parte di
BM USA Inc., Uomo Magli Texas Inc. e Donna Magli Texas, e riguarda
esclusivamente l'operativita' della ditta in USA.
A seguito del "Capitolo 11" l'azienda ha chiuso quattro dei suoi sette
negozi USA, compreso il prestigioso punto vendita aperto a giugno 2003
su Madison Avenue a New York. Gli altri tre negozi sono situati negli
shopping mall South Coast Plaza, Costa Mesa, California, Short Hills,
New Jersey, e al n. 677 della Quinta Strada di New York.
Tra le cause della crisi di liquidita' della ditta essenzialmente gli
alti costi operativi dei negozi. La documentazione presentata al
Tribunale, secondo quanto riportato dal quotidiano WWD (Women's Wear
Daily), riporta costi operativi annuali per ciascun punto vendita tra 1
milione e 2 milioni e mezzo di dollari.
Tra i creditori della ditta ci sono i proprietari degli immobili, i
dipendenti e case editrici.
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Successo delle borse Valextra sul
mercato americano
Dopo il grande successo delle borse di design con un forte contenuto
moda, tale da generare un fiorente mercato della contraffazione, si sta
affermando tra i consumatori di prodotti di lusso la preferenza per le
linee semplici e per i prodotti non necessariamente di "griffe".
I buyers dei grandi magazzini ritengono che stiano emergendo delle
ottime opportunita' per le aziende produttrici di prodotti di qualita',
ma non necessariamente associate a nomi di grandi stilisti.
Tra i marchi oggi preferiti dai consumatori, spicca la famosa ditta
Valextra, dei cui prodotti viene apprezzata la semplicita' delle forme, la
qualita' dei materiali e l'assenza di un logo.
Questa primavera e' stato inaugurato il primo corner Valextra presso lo
specialty store di lusso Bergdorf Goodman ed ha subito ottenuto il
gradimento della clientela.
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A marzo brillante performance di vendite nei
settori abbigliamento ed accessori
Secondo gli ultimi dati a cura del Dipartimento del Commercio
Americano, nel mese di marzo si e'registrato un aumento delle vendite al
dettaglio dell'1,8% rispetto al precedente mese di febbraio, con gli
utili in rialzo dell'1,9 % per i retailers dei settori
dell'abbigliamento e degli accessori.
Se paragonati ai dati del marzo 2003, le cifre di quest'anno segnalano
una crescita del 9,6% del settore abbigliamento e degli accessori,
rialzo che sovraperforma l'aumento generale dell'8,2% delle vendite al
dettaglio.
L'ottima performance del settore retail influisce positivamente anche
sull'economia generale americana, dato che i due terzi della crescita
economica statunitense provengono dalle spese dei consumatori. Comunque
gli analisti finanziari prevedono una diminuzione
dell'attivita'economica nei prossimi mesi a causa del venir meno degli
effetti positivi conseguenti ai rimborsi delle tasse e del prospettato
aumento dei tassi d'interesse sui finanziamenti per i mutui sulla casa.
Rajeev Dhawan, direttore delle previsioni economiche all'Universita'
dello stato della Georgia, attribuisce l'attuale crescita delle vendite
al dettaglio alla graduale creazione di nuovi posti di lavoro al di
fuori del settore manifatturiero ed al conseguente aumento del reddito.
"L'economia e' OK," ha detto Dhawan. "Non la definirei forte, perche'vi
e'ancora una certa incertezza riguardo alla direzione che alcune cose
prenderanno come il prezzo del petrolio e la guerra in Iraq, che
potrebbero scoraggiare gli investimenti ed influenzare negativamente le
assunzioni di personale."
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Calendario Fiere USA maggio-giugno 2004
2-4 maggio '04
D&A Annex
Designers and agents
Fashion & Design Trade Event
Starret-Lehigh Center
601 West 26th Street NYC
Ente 0rganizzatore: Designers & Agents
Tel: 212/302-9575 Fax: 212/302-9576
Email: da@designersandagents.com
Web: www.designersandagents.com
2-4 maggio '04
Intermezzo
Abbigliamento femminile
Show Piers on the Hudson
55th Street & 12th Ave. NYC
Ente organizzatore: E.N.K. International
Tel: 212/759-8055 Fax: 212/758-3403
2-4 maggio '04
MoDa Manhattan
Abbigliamento femminile
Jacob Javits Center NYC
Ente organizzatore: Business Journal, Inc.
Tel: 212/686-4412 Fax: 212/686-6821
E-mail: shawnh@busjour.com
Web: www.modamanhattan.com
2-4 maggio '04
Accessories Circuit
Piccola pelletteria & accessori
Show Piers on the Hudson
55th Street & 12th Ave.NYC
Ente organizzatore: E.N.K. Int'l.
Tel: 212/759-8055 Fax: 212/758-3403
2-4 maggio '04
Accessories the show
Accessori per l'abbigliamento, sciarpe, cappelli
Bigiotteria.
Jacob Javits Center NYC
Ente organizzatore: Business Journal
Tel: 203/853-6015 Fax: 203/852-8175
Web: www.accessoriestheshow.com
18-20 maggio '04
Material World/Miami Beach
Articoli per il cucito, passamaneria e tessuti
Miami Beach Convention Center
Miami Beach - Florida
Ente organizzatore: Katherine T. Hagman
Tel: 678/285-3976 ext. 260 Fax: 678/285-7469
E-mail: Katherine.Hagman@urbanexposition.com
Web: www.materialworld.com
2-4 giugno '04
Industry 212
Abbigliamento femminile & accessori
Jacob Javits Center NYC
Ente organizzatore: ADVANSTAR
Tel: 917/326-6237 Fax: 917/326-6168
Web: www.advanstar.com
7-9 giugno '04
FFANY
Calzature
Jacob Javits Center NYC
Ente organizzatore: FFANY
Tel: 212/751-6422 Fax: 212/751-6404
Email: info@ffany.org
Web: www.ffany.org
4-8 giugno '04
JCK Show Las Vegas
Gioielli
Sands Expo. Convention Center
Las Vegas – NV
Ente organizzatore: JCK Shows
Tel: 800/257-3626/203-840-5684 Fax: 203/840-5830
E-mail: inquiry@jck.reedexpo.com
Web: www.jckgroup.com
11-14 giugno '04
Brighte
Abbigliamento, accessori e calzature
California Market Center
Los Angeles, CA
Ente organizzatore: E.N.K. Int'l.
Tel: 212/759-8055 Fax: 212/758-3403
E-mail: brighte@enkshows.com
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Eventi "Italia Life in I Style" maggio 2004
10 maggio 2004
Presentazione alla stampa ed all'industria delle collezioni realizzate
dagli studenti della
Parsons' School of Design di New York con i tessuti ed
i pellami di aziende italiane.
Distribuzione di un inserto/catalogo con gli schizzi dei capi
realizzati.
Consegna premio per il design a Marc Jacobs. Consegna il premio Sofia
Coppola Pier 60, New York
15 maggio 2004
Serata dedicata al design italiano
Collaborazione ICE/Federlegno/Landmark Conservancy di New York
Presentazione di prodotti realizzati dalle aziende italiane espositrici
alla
Fiera ICFF di New York
ICE New York
17/23 maggio 2004
Missione di compratori americani del settore calzature nella
Regione Marche
Ancona, Italia
20/23 maggio 2004
Presentazione al pubblico delle collezioni realizzate con tessuti e
pellami italiani dagli studenti della
Parsons' School of Design di New York
30 Van Damme, New York
21/23 maggio 2004
Promozioni con il dettaglio indipendente in USA
AVVENTURA
"Everything Italian Days"
Promozione interattiva
Marchi trattati: Lorenzo Banfi, Moreschi, Dino Bigioni, VittorioVirgili,
Aldo Brue' ecc.
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