MARZO 2006 | Newsletter | Volume 3 | Numero 49

 
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Sulle passerelle newyorkesi torna la donna in carriera
  • “Portabile, cosmopolita e sobria” sono i tre aggettivi più gettonati dalla stampa internazionale per descrivere la moda femminile durante la Fashion Week newyorkese tenutasi tra il 3 ed il 10 febbraio.
  • In particolare, secondo gli esperti del settore, la moda per il prossimo autunno-inverno evoca il ricordo degli anni ’70 e ’80 senza però gli eccessivi sfarzi e le spalline imbottite, tipo giocatore di football, che hanno caratterizzato quei decenni.
  • Leit motiv delle sfilate è stato lo stile “donna in carriera”. L’immagine della donna di potere, secondo gli addetti ai lavori, esercita da sempre un grande fascino sia che la ‘businesswoman’ indossi un tailleur tradizionale, sia uno dal taglio e dai colori più originali. E così si sono potuti sbizzarrire gli oltre 100 stilisti che hanno preso parte a quella che è ritenuta una delle vetrine più importanti al mondo per la moda internazionale.
  • maloMa accanto ai nomi più noti, ha sfilato per la prima volta anche Malo, l’azienda italiana leader internazionale nella produzione del cachemere di alta gamma. Con una donna caratterizzata dal tratto forte e allo stesso tempo sensuale, Malo ha affascinato il suo pubblico con abiti e cappotti di maglia tutti rigorosamente con la cintura in vita.
  • Kenneth Cole, dal canto suo, ha proposto abiti dalle linee essenziali, ma ultra femminili.  E per la sera, ci ha pensato Carolina Herrera con le sue creazioni dalle scollature profonde e dai materiali preziosi che hanno coniugato ‘sex appeal’ e alta moda. Molto sensuale anche  la collezione di Oscar de la Renta. Lo stilista ha puntato sull’eleganza della signora che pur lavorando vuole concedersi un guardaroba impeccabile. Marc Jacobs si è dedicato, invece, alle giovani donne e alle studentesse del college. Sulla passerella il designer ha portato in primis la gonna indossata sopra calze di pizzo e anfibi, e sotto giacconi ben strutturati. Lo stilista americano ha mescolato nelle sue creazioni tessuti pesanti e leggeri, con l’inserimento di velluti che hanno reso i capi non sempre facili da indossare, secondo i grandi buyer presenti alla sua sfilata. Anche Donna Karan New York ha cercato di accattivarsi i gusti delle più giovani osando abbinamenti cromatici audaci, come il marrone, l’azzurro, il  bordeaux e il verde.
  • Sembra, invece, pronta per una battuta di caccia la donna di Ralph Lauren. Il re dei designer statunitensi ha immaginato una ‘country woman’ molto sofisticata con accessori dai costi proibitivi come, ad esempio, gli stivali in coccodrillo. La moda di Ralph Lauren rimane comunque portabile con glamour anche in città, grazie a tagli ben curati e ai materiali raffinati come il taffetà. E per chi preferisce sempre e comunque il minimalismo, ha sfilato Calvin Klein. Nonostante l’arrivo sette stagioni fa dello stilista Francisco Costa, il minimalismo che ha sempre caratterizzato CK è intatto e raccoglie sempre gli applausi dei suoi fan.
  • Anche se a tenere banco in passerella sono stati pochi capi (hanno sfilato solo 36 creazioni) ma tutti rigorosamente caratterizzati dallo sfondo nero e sfumature grigie.
Abercrombie & Fitch dichiara guerra ai contraffattori
  • abercrombieIl problema della contraffazione non sembra più riguardare soltanto i grandi marchi della moda internazionale come Louis Vuitton e Gucci, ma anche alcuni brand specializzati nell’abbigliamento casual. È il caso di Abercrombie & Fitch(A&F), noto marchio americano della moda giovanile, che di recente ha avviato una vera e propria crociata contro i  contraffattori. Le intenzioni del management della vivace azienda americana di espandersi all’estero sembrano infatti minate dall’aumentato numero di falsari del brand.
  • All’inizio dell’anno sono stati sequestrati oltre quattro mila capi contraffatti Abercrombie & Fitch nella sola città di Taipei, a Taiwan, senza contare altri  300 mila capi di abbigliamento - per un valore totale al dettaglio di 20 milioni di dollari - falsificati in Cina e scoperti lo scorso anno.
  • La contraffazione in Asia è cresciuta a livelli esponenziali, nonostante i governi locali abbiano assicurato una maggiore protezione dei marchi internazionali e più cooperazione nelle indagini contro i falsari. Ma la strada per tutelare i marchi sembra ancora lunga se si pensa che in Europa e Asia, negli ultimi mesi, sono stati scoperti dieci finti negozi monomarca A&F. L’azienda statunitense ha così deciso di assumere un ex agente della FBI per avviare le indagini in merito nonché studiare un piano per proteggere il marchio stesso. L’azienda non è infatti solo alle prese con le contraffazioni: a Taipei si è scoperto che alcune aziende incaricate di confezionare i capi per A&F producevano in sovraquantità per distribuire la differenza attraverso canali non ufficiali.
  • Mentre si cerca una soluzione la problema, Abercrombie & Fitch continua la sua strategia di espansione. Lo conferma la recente apertura di negozi in Canada, tra Toronto, dove recentemente sono state inaugurate tre boutique, ed Edmonton, dove sono stati aperti altri due punti vendita.  È prevista anche l’apertura di una boutique monomarca a Londra entro la primavera 2007.
Armani e Gucci sono i marchi più ambiti nel mondo
  • Armani e Gucci sono le firme di moda più ambite al mondo. È quanto rivela un’indagine condotta on-line, su un campione di 21.000 consumatori appartenenti a 42 Paesi diversi, da ACNielsen, il leader mondiale delle informazioni di marketing.
  • gucci“Armani e Gucci primeggiano senza pari nella nostra classifica, stilata per individuare i brand di moda più desiderati al mondo. Le due prestigiose maison hanno raccolto il massimo dei consensi tra i clienti di ogni angolo del pianeta. Un risultato notevole, a conferma della vitalitá e dell’attrativa universale dei due marchi”, ha dichiarato Frank Martell, presidente e amministratore delegato di ACNielsen Europa.
  • Un cliente su tre sostiene infatti che, in assenza di inibizioni da portafoglio, acquisterebbe capi e accessori di Armani o Gucci. L’indagine, condotta nel novembre 2005, ha saggiato il gusto e le propensioni all’acquisto di europei, asiatici, africani, medio-orientali, statunitensi, latino-americani. Ne è emerso che il 12% degli intervistati già acquista prodotti delle linee Giorgio Armani e/o Gucci, e ben il 30% ambirebbe ad acquistarne in futuro, avendone la disponibilità economica.
  • “Giorgio Armani e Gucci vendono molto più che prodotti di moda: vendono la loro immagine. Qualcosa per cui i consumatori sono disposti a pagare un sovrapprezzo. - ha chiarito Martell - Entrambi incarnano attributi in cui i loro clienti desiderano riconoscersi. Nel caso di Armani, gli acquirenti sanno di ottenere qualità, sofisticatezza e stile: valori senza tempo con un appeal globale. Per Gucci è vincente la combinazione di eredità [da Tom Ford] e fascino”.
  • Forti di una straordinaria capacità di successo internazionale, i due brand non si sono mai allontanati radicalmente dal loro stile originario; sono dominatori, anziché vinti, dell’instabile mondo della moda, in cui nuove tendenze e capricci sono all’ordine del giorno. E i sondaggi sembrano dunque apprezzare investimenti in “firme senza tempo”.
  • Tra i risultati di secondo piano, da segnalare il successo di Christian Dior, per la fresca immagine giovanile ad alto potenziale commerciale, in Russia nei paesi arabi e America Latina. Versace vanta invece una forte potenzialità di crescita negli Stati Uniti e nei mercati emergenti di Cina, Russia e India. Infine, le capitali mondiali della moda, dove spicca un certo campanilismo: i nord americani restano fedeli a Ralph Lauren, i francesi a Yves Saint Laurent (nonostante appartenga ora ad un gruppo italiano), a Chanel, Dior e Hermes, mentre gli italiani sono sempre legati a Giorgio Armani, Prada, Emporio Armani e Versace.
Clarins Fragrance lancia il primo profumo firmato Cavalli
  • cavalliClarins Fragrance Group sta per lanciare il primo profumo firmato Cavalli. Il braccio operativo americano di Groupe Clarins, che a partire dal primo gennaio scorso ha preso in mano le redini del business ITF collegato ai profumi di Gianfranco Ferrè e Roberto Cavalli, nel prossimo mese di aprile lancerà la fragranza Serpentine di Cavalli.
  • “Quando lo scorso anno abbiamo considerato la partnership con ITF, l’aspetto più interessante era collegato proprio con il brand Cavalli”, ha dichiarato Benjiamin Gillikin, presidente di Clarins Fragrance Group. “Dopo un’attenta osservazione del trend mondiale degli ultimi due anni, ci siamo accorti che quello dei profumi sta diventando uno dei mercati più interessanti all’interno del comparto della moda. Per questa ragione siamo orgogliosi di avere di fronte a noi una grande opportunità derivante dalla gestione del profumo firmato Cavalli all’interno degli Stati Uniti”.
  • La strategia distributiva pensata per Serpentine è quella di tutti i profumi che si collocano al top della gamma. Per questa ragione è stata stilata una lista di 200 punti vendita ai quali verrà strettamente limitata la vendita. Tra questi, Neiman Marcus, Saks Fifth Avenue e Nordstrom. “Si tratta di punti vendita in cui è già presente il marchio Cavalli con la propria linea di abbigliamento e dove, in molti casi, Cavalli detiene delle boutique indipendenti”, ha aggiunto Gillikin. Secondo il presidente di Clarins Fragrance Group, si tratta tuttavia di una strategia di partenza. “Inizieremo con questi 200 negozi e vedremo come vanno le vendite e la risposta del pubblico. Poi, eventualmente, decideremo se espandere i canali distributivi”.
  • Secondo le prime indiscrezioni, la nuova fragranza pensata da Jacques Cavalier sarà una mistura floreale che richiamerà il profumo dei fiori di mango, quelli di mandarino, il pepe nero, l’ambra e il sandalo. Il profumo sarà disponibile in diverse versioni e a un prezzo rispettivamente compreso tra 65 e 83 dollari. Secondo le previsioni della società, le vendite di Serpentine potrebbero arrivare a generare ricavi per 8 milioni di dollari durante il primo anno.
Un nuovo riferimento per le future mamme: “Destination Maternity”
  • maternityPer le future mamme ha aperto a New York un vero e proprio  paradiso dello shopping. Si tratta di “Destination Maternity” che ha inaugurato a metà febbraio il suo mega store sulla Madison Avenue all’altezza della 56esima strada. “Destination Maternity” con quasi mille metri quadri di superficie è oggi il più grande negozio dello stato di New York dedicato interamente alle donne in dolce attesa.
  • Nelle intenzioni del management aziendale c'è quello di posizionarsi su una fascia di abbigliamento cosiddetto di moda senza dimenticare la comodità dei capi realizzati. La boutique è suddivisa su tre piani, al primo si trovano oltre ai capi di abbigliamento, un salone di bellezza, una palestra per lo yoga, un bar naturista, nonché uno spazio espositivo che a rotazione terrà mostre sul tema della maternità, ovviamente.
  • Tra le altre novità del negozio newyorkese c'è anche l’area riservata ai futuri papà: per intrattenerli, l’azienda, ha messo a disposizione un grande televisore al plasma. Il negozio, nelle previsioni del management, dovrebbe fruttare circa tre mila dollari a metro quadrato e non è difficile da credere se si pensa al successo di publico avuto il giorno dell'inaugurazione: oltre 4.000 visitatori e vendite triplicate rispetto alle previsioni aziendali. Bisogna considerare che, in vista dell’apertura del mega store, l'azienda ha chiuso altri piccoli negozi presenti nello stato di New York e ha concentrato nella nuova boutique multimarca la vendita dei suoi prodotti. Per “Destination Maternity” si tratta del decimo negozio negli Stati Uniti senza contare che attraverso i negozi controllati dalla casa madre, “Mothers Work”, serve circa 2,7 milioni di clienti l’anno: in pratica secondo il management dell'azienda, “tutte le donne incinta d'America”.
  • Le tre linee in vendita presso "Destination Maternity”, sono “Motherhood”, già presente negli Stati Uniti attraverso un migliaio di punti vendita, “Mimi”, venduta in 150 negozi e “Pea in the Pod”, presente in oltre 40 boutique. Il marchio “Motherhood” è il marchio destinato alla grande distribuzione con prezzi contenuti a partire da 29 dollari per articolo, contro i 40 dollari di “Mimi” e i 125 dollari di “Pea in the Pod”.
H&M pronta a conquistare il magico mondo di Hollywood
  • H&M, leader internazionale dei capi di moda casual a prezzi contenuti, aprirà un negozio di circa 930 metri quadrati sulla Hollywood Boulevard, tra Hollywood e Highland, nel centro commerciale all’aperto concessole in locazione dalla societá di investimento immobiliare Cim Group.
  • “Questa é solo una delle numerose aperture in progetto a Los Angeles a partire da quest’anno”, ha dichiarato Lisa Sanderberg, portavoce di H&M. Per il prossimo autunno, sono attese infatti due ulteriori inagurazioni: uno spazio da oltre mille metri quadrati, su due piani, nel prestigioso distretto di Pasadena e un negozio da circa 2.300 metri quadrati presso il Beverly Centre.
  • Secondo quanto annunciato da Rock Ericksen, amministratore delegato della società svedese, questi battesimi rientrano in una piú ampia strategia di penetrazione nel mercato statunitense: “Il mercato in maggiore espansione nel 2006”. “Nel 2005, abbiamo debuttato in cinque Stati - da ultimo in California, con la recente inaugurazione a San Francisco – e ora siamo alla ricerca dei migliori spazi espositivi dell’area di Los Angeles, inclusa la Orange County.
  • Assicurare la disponibilità delle posizioni piú in vista per noi é essenziale. Di norma, aspettiamo fino a che questo non é possibile”, ha precisato la Sandberg. La portavoce ritiene inoltre che H&M sia perfettamente allineata alle caratteristiche di Los Angeles: “L’idea stessa di accorpare e mescolare indumenti diversi - che sta prendendo piede nella Città degli Angeli – si sposa egregiamente con la nostra filosofia aziendale. Il nostro brand viene già combinato con quello di altri stilisti”. A livello internazionale Hennes & Mauritz, vanta almeno una presenza in 22 mercati globali, e 91 negozi negli Stati Uniti.
Atteso in autunno il ritorno di London Fog
  • London Fog torna nei negozi a partire dal prossimo autunno. L’annuncio è arrivato dal presidente della storica maison, David Didio, che ha confermato il ritorno in forze nell’Olimpo della moda internazionale dopo un’assenza di più di un anno.
  • La strategia di rinnovamento seguita dalla società è stata quanto mai originale. Per cercare di rimodernare la propria immagine e lo stile dei propri prodotti, Didio ha deciso di ritirarsi dal mercato per molti mesi, interrompendo la produzione e lasciando che i prodotti ancora in circolazione andassero venduti. Oltre a questo, la società ha deciso per l’interruzione di tutte le licenze in suo possesso nella determinazione di chiudere il passato alle spalle e iniziare da zero una nuova era.
  • “Abbiamo pensato che fosse giusto che il mercato facesse pulizia da solo in modo da non creare confusione tra quello che era la società e quello che invece diventerà”, ha spiegato il presidente di London Fog. “Questo processo ci ha consentito di prendere un anno di tempo per studiare gli sviluppi futuri della nostra maison”. 
  • L’ispirazione per la nuova linea di abbigliamento attesa per il prossimo autunno, è arrivata a David Dido e al direttore creativo, James Thomas, dalla visita a James Myers, figlio del fondatore della Maison, Izzy Myers. “Era importante dare un taglio con le ultime collezioni e cercare qualcosa di nuovo con un occhio al passato”, ha dichiarato Thomas. “La soluzione è arrivata analizzando l’archivio in possesso di James Myers relativo ai modelli prodotti da London Fog dagli anni Settanta ad oggi”. Ed ecco allora la nuova linea di prodotti sportivi prossima all’uscita rappresenta un prodotto fresco e innovativo con forti influenze alla tradizione della casa di moda.
  • Il mese prossimo, i negozianti potranno vedere in anteprima il risultato di questo rinnovamento creativo di London Fog mentre bisognerà aspettare fino all’autunno 2006 per acquistare i nuovi capi di abbigliamento il cui prezzo dovrebbe oscillare tra i 150 e i 2400 dollari. Nelle intenzioni della società, che prevede un potenziale di crescita tale da raggiungere vendite per un miliardo di dollari entro i prossimi anni, c’è l’apertura di negozi inizialmente in Stati Uniti e in Europa prima di affrontare la sfida dei mercati asiatici, Cina e Giappone in prima fila.
Pronovias punta su New York per aprire il suo primo negozio da sposa negli Stati Uniti
  • pronoviasPronovias, il maggior produttore al mondo di abiti da sposa, aprirà il suo primo negozio monomarca negli Stati Uniti e ha deciso di puntare su New York per iniziare la sua avventura oltreoceano. Nelle intenzioni del management della maison spagnola c’è quello, in particolare, di aprire, entro il 2008, altre 15 boutique monomarca nelle capitali internazionali della moda per un totale di 150 milioni di dollari in investimenti immobiliari.
  • Attualmente Pronovias ha oltre 80 boutique e circa 75 negozi in franchising sparsi nel mondo. Senza contare la rete dei quasi 3.000 rivenditori già esistenti a livello internazionale. Infatti negli Usa, l’azienda spagnola viene distribuita da anni dalle grandi catene del lusso come Bergford Goodman, Saks Fifth Avenue e Kleinfield.
  • Con una grande gamma di abiti e varietà  di prezzi (le creazioni di Pronovias costano dai 2.000 ai 30.000 dollari) la maison ha conquistato nel corso del tempo una significativa quota del mercato americano. Il recente investimento newyorkese non fa altro che sottolineare la fiducia riposta dall’azienda spagnola nelle potenzialità del mercato statunitense. Infatti, la boutique sulla 52esima strada all’angolo con la Quinta Avenue è costata 12,7 milioni di dollari, senza contare le spese che verranno sostenute per ristrutturarla. E se le vendite dovessero andare come auspicato dal management dell’azienda, in breve il negozio potrebbe ampliarsi passando dagli attuali 1.600 metri quadrati a 3.400 metri quadrati, ovvero aggiungere altri otto piani.
  • La boutique monomarca dovrebbe essere pronta per l’autunno 2007.  Tutti e sei gli attuali piani della palazzina saranno destinati alle vendite al pubblico con l’unica differenza che i primi due saranno dedicati agli abiti firmati da stilisti e gli altri quattro piani alle collezioni vere e proprie di Pronovias. Pronovias è licenziataria dei marchi Valentino, Elie Saab e Badgley Mischka.
Swan approda nello showroom di Ferragamo sulla Quinta Avenue
  • Il prestigioso showroom newyorkese di Ferragamo sulla quinta strada, a Manhattan, ha ospitato uno degli eventi più attesi del mondo nautico americano: il ClubSwan New York Cocktail Reception. La serata organizzata dalla società nautica Nautors Swan presieduta da Massimo Ferragamo ha rappresentato un’occasione unica per brindare con gli armatori d’oltreoceano ai successi delle imbarcazioni Swan.
  • Tra le decine di illustri velisti presenti all’evento ha fatto la sua comparsa anche Ed Baird, timoniere di Alinghi in Coppa America e personaggio da sempre legato da un rapporto di stima e amicizia al mondo degli Swan e alla famiglia Ferragamo. “Salvatore Ferragamo è felice di poter ospitare questo straordinario evento aperto a tutti i possessori di Swan, visto anche che la nostra famiglia è da sempre una grande appassionata di vela”, ha dichiarato Massimo Ferragamo, detentore del titolo mondiale nella categoria Swan 45 dopo l’ultimo successo nella regata di metà gennaio alle Keys Island, in Florida.
  • “Le barche Swan sono sinonimo di lusso, qualità e perfezione nel design, caratteristiche, queste, condivise con il mondo Ferragamo”. L’evento di New York ha rappresentato anche un'occasione per brindare ai successi ottenuti negli anni dalla società per cui il mercato americano conta con una quota compresa tra il 20 e il 30 per cento.
  • “Il cocktail organizzato nello showroom di Ferragamo rappresenta un connubio perfetto tra le due realtà del lusso a cui appartengono entrambi i marchi”, ha sottolineato Paola Ciribilli, portavoce di Nautors Group. “Lo scorso anno la nostra società aveva prediletto come location dell’evento il New York Yacht Club. Credo, tuttavia, che il ricevimento organizzato quest’anno abbia riscosso un grande successo tra i nostri clienti americani che hanno potuto condividere la passione per la vela e per il mondo degli Swan avvolti dalla bellezza e dallo stile dei modelli firmati Ferragamo”.
Valentino apre una boutique a Boston
  • Valentino, uno dei marchi più famosi della moda internazionale, ha deciso di aprire una boutique a Boston. Le creazioni della maison italiana vengono già distribuite da anni attraverso Neiman Marcus, una delle più eleganti catene americane, ma nelle intenzioni del management dell’azienda c’è quello, in particolare, di guadagnare nuove quote di mercato attraverso i negozi monomarca.
  • La capitale del Massachusset, secondo alcuni esperti del settore, offre sempre maggiori opportunità di crescita per chi produce beni di lusso e, in particolare, quelli destinati al pubblico femminile. Non a caso Marc Jacobs ha inaugurato di recente la sua prima boutique e altre catene del lusso hanno fatto sapere di voler investire nella città. A Marzo, infatti, inaugurerà anche Barneys e presto Neiman Marcus aprirà il suo secondo grande magazzino.
  • La nuova boutique di Valentino si trova sull’elegante Newbury street accanto ad un altro famoso marchio italiano, Ermenegildo Zegna. I 270 metri quadrati del nuovo negozio saranno occupati per il 60% dal pronto moda dedicato alla donna e per il rimanente 40% da borse, accessori e scarpe.
Eventi Moda marzo 2006
  • 3 marzo 2006
    Serata di gala presso il dettagliante Mitchells, in Westport (CT)
    Sfilata di moda con i marchi Giorgio Armani, Loro Piana, Armani Collezioni, Missoni, Pucci, Prada, Gucci, Paul&Shark, Zegna, Kiton, Zegna Sport, Brioni…
    Serata di raccolta fondi a favore della charity “Near and Fair Aid”.
    Partecipazione prevista: oltre 600 persone
    Fondi raccolti in occasione della precedente edizione: 1 milione di dollari.
  • 7/8 marzo 2006
    “Iplace – La qualità del saper fare” presso il Flathotel di New York
    Esposizione di calzature, pelletteria ed accessori
    Una collaborazione ICE/Consorzio Centopercento italiano.
  • 7/8 marzo 2006
    “Arts & Tannery”, presso il Flathotel di New York
    Presentazione di 14 aziende produttrici di pellami per calzature, abbigliamento ed accessori – Seminari di presentazione delle tendenze moda tenuti dall’esperto Angelo Uslenghi.
  • 9/11 marzo 2006
    “The art of dressing 2006”
    Promozione della moda italiana presso il negozio SHAIA, Birmingham (AL)
    Marchi presentati: Luciano Barbera, Salvatore Ferragamo, Gravati, Canali, Zegna…
  • 16/19 marzo 2006
    Missione di compratori e giornalisti USA alla fiera Micam, Milano
    Una collaborazione ICE/ANCI
  • 22 marzo 2006
    Promozione della gioielleria italiana presso lo specialty store Bergdorf Goodman, New York
    Serata-evento presso il ristorante BG con presentazione delle collezioni della ditta Faraone Mennella
  • 28/30 marzo 2006
    Presentazione del Sistema Italia alla fiera dei tessuti tecnici Techtextil di Atlanta
    Una collaborazione ICE/TexClub Tec
  • 31 marzo/2 aprile 2006
    Punto Italia alla fiera dell’occhialeria Vision Expò International, New York
    Accordo di settore MAP/ANFAO
Statistiche I style – gennaio/dicembre 2005
  • Importazioni USA Abbigliamento in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 62


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 33,188.96 35,290.63 37,514.67 100 100 100 6.3
    1 China 5,490.80 6,618.79 10,230.96 16.54 18.76 27.27 54.57
    2 Mexico 4,169.16 4,136.63 3,841.73 12.56 11.72 10.24 -7.13
    3 India 1,478.59 1,597.74 2,121.03 4.46 4.53 5.65 32.75
    4 Indonesia 1,554.08 1,770.64 2,022.40 4.68 5.02 5.39 14.22
    5 Bangladesh 1,259.27 1,372.73 1,680.62 3.79 3.89 4.48 22.43
    6 Hong Kong 1,930.25 2,011.43 1,569.80 5.82 5.7 4.18 -21.96
    7 Vietnam 1,241.46 1,422.04 1,541.47 3.74 4.03 4.11 8.4
    8 Italy 1,123.90 1,151.23 1,133.33 3.39 3.26 3.02 -1.56
    9 Sri Lanka 1,030.44 1,101.96 1,063.48 3.11 3.12 2.84 -3.49
    10 Philippines 1,112.52 1,090.37 986.11 3.35 3.09 2.63 -9.56
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Vestiti e completi da uomo in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 6203


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 7,754.66 7,846.65 8,291.32 100 100 100 5.67
    1 Mexico 1,902.92 1,835.87 1,831.82 24.54 23.4 22.09 -0.22
    2 China 461.47 602.99 1,015.84 5.95 7.69 12.25 68.47
    3 Dominican Republic 800.31 692.50 582.99 10.32 8.83 7.03 -15.81
    4 Bangladesh 182.50 266.67 385.65 2.35 3.4 4.65 44.62
    5 Italy 362.14 361.48 370.31 4.67 4.61 4.47 2.44
    6 Canada 343.09 330.19 296.24 4.42 4.21 3.57 -10.28
    7 Indonesia 218.18 220.75 267.55 2.81 2.81 3.23 21.2
    8 Vietnam 302.33 217.21 259.59 3.9 2.77 3.13 19.51
    9 Colombia 190.25 205.14 256.93 2.45 2.61 3.1 25.25
    10 Hong Kong 254.00 294.39 252.56 3.28 3.75 3.05 -14.21
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Vestiti e completi da donna in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 6204


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 11,117.50 12,170.58 13,163.96 100 100 100 8.16
    1 China 1,802.44 2,362.00 3,750.08 16.21 19.41 28.49 58.77
    2 Mexico 1,350.02 1,415.29 1,162.71 12.14 11.63 8.83 -17.85
    3 Hong Kong 792.73 890.23 791.70 7.13 7.32 6.01 -11.07
    4 India 376.16 412.26 712.97 3.38 3.39 5.42 72.94
    5 Indonesia 466.26 571.20 702.65 4.19 4.69 5.34 23.01
    6 Vietnam 456.89 460.82 571.39 4.11 3.79 4.34 23.99
    7 Philippines 495.64 508.91 466.75 4.46 4.18 3.55 -8.29
    8 Cambodia 362.65 390.36 406.32 3.26 3.21 3.09 4.09
    9 Sri Lanka 318.37 359.00 396.40 2.86 2.95 3.01 10.42
    10 Bangladesh 267.46 252.50 370.87 2.41 2.08 2.82 46.88
    11 Guatemala 342.44 391.55 344.90 3.08 3.22 2.62 -11.91
    12 Italy 357.99 348.79 337.12 3.22 2.87 2.56 -3.35
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Maglieria in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 61


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 29,721.70 31,584.11 33,291.84 100 100 100 5.41
    1 China 3,199.38 4,104.02 6,576.96 10.76 12.99 19.76 60.26
    2 Mexico 2,928.52 2,708.31 2,388.59 9.85 8.58 7.18 -11.81
    3 Honduras 1,887.42 2,013.01 2,016.21 6.35 6.37 6.06 0.16
    4 Hong Kong 1,801.38 1,866.87 1,953.22 6.06 5.91 5.87 4.63
    5 El Salvador 1,318.04 1,363.46 1,352.03 4.44 4.32 4.06 -0.84
    6 Guatemala 1,076.51 1,261.20 1,215.35 3.62 3.99 3.65 -3.64
    7 Vietnam 1,097.56 1,083.82 1,123.81 3.69 3.43 3.38 3.69
    8 Thailand 900.09 938.49 951.88 3.03 2.97 2.86 1.43
    9 India 577.87 679.59 937.20 1.94 2.15 2.82 37.91
    10 Pakistan 782.28 857.43 928.07 2.63 2.72 2.79 8.24
     
    25 Italy 440.82 433.83 388.27 1.48 1.37 1.17 -10.5
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Calzature in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 64


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 15,601.58 16,505.70 17,932.31 100 100 100 8.64
    1 China 10,563.82 11,347.92 12,721.28 67.71 68.75 70.94 12.1
    2 Italy 1,244.99 1,252.98 1,139.35 7.98 7.59 6.35 -9.07
    3 Brazil 1,046.95 1,081.24 1,025.31 6.71 6.55 5.72 -5.17
    4 Vietnam 327.71 474.81 721.31 2.1 2.88 4.02 51.92
    5 Indonesia 576.00 492.91 520.09 3.69 2.99 2.9 5.51
    6 Thailand 285.31 287.77 297.87 1.83 1.74 1.66 3.51
    7 Mexico 274.95 242.47 247.21 1.76 1.47 1.38 1.95
    8 Spain 235.09 224.98 192.28 1.51 1.36 1.07 -14.53
    9 Dominican Republic 138.53 137.14 140.80 0.89 0.83 0.79 2.67
    10 India 109.75 125.43 140.12 0.7 0.76 0.78 11.71
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Pelletteria in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 42


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 7,501.30 8,226.63 8,734.07 100 100 100 6.17
    1 China 5,050.38 5,709.93 6,258.84 67.33 69.41 71.66 9.61
    2 Italy 535.11 594.95 631.51 7.13 7.23 7.23 6.15
    3 France 234.67 270.08 289.70 3.13 3.28 3.32 7.27
    4 India 234.06 248.86 242.77 3.12 3.03 2.78 -2.45
    5 Vietnam 100.70 123.94 128.83 1.34 1.51 1.48 3.94
    6 Hong Kong 119.11 129.79 120.95 1.59 1.58 1.39 -6.81
    7 Mexico 129.01 127.63 110.09 1.72 1.55 1.26 -13.74
    8 Thailand 154.06 144.01 109.76 2.05 1.75 1.26 -23.78
    9 Philippines 147.38 120.41 101.79 1.97 1.46 1.17 -15.46
    10 Indonesia 130.23 99.48 91.71 1.74 1.21 1.05 -7.8
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Pellami in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 41


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 817.54 889.39 907.51 100 100 100 2.04
    1 Italy 201.18 202.21 195.23 24.61 22.74 21.51 -3.45
    2 Argentina 119.94 133.71 139.21 14.67 15.03 15.34 4.12
    3 Brazil 98.68 118.74 116.30 12.07 13.35 12.82 -2.07
    4 Mexico 67.35 63.46 67.42 8.24 7.14 7.43 6.24
    5 Canada 62.26 63.72 65.83 7.62 7.17 7.26 3.32
    6 China 37.50 54.30 50.61 4.59 6.11 5.58 -6.79
    7 Dominican Republic 3.63 4.55 37.75 0.45 0.51 4.16 729.52
    8 Uruguay 37.44 44.20 33.90 4.58 4.97 3.74 -23.3
    9 Germany 27.23 26.22 23.86 3.33 2.95 2.63 -9
    10 South Africa 11.75 19.09 20.95 1.44 2.15 2.31 9.73
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Pellicce vere e sintetiche in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 43


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 375.40 441.82 417.03 100 100 100 -5.61
    1 China 132.70 179.63 164.64 35.35 40.66 39.48 -8.35
    2 Canada 94.12 104.08 90.33 25.07 23.56 21.66 -13.22
    3 Italy 25.45 30.24 35.55 6.78 6.84 8.52 17.56
    4 Turkey 17.08 15.16 16.26 4.55 3.43 3.9 7.28
    5 Sweden 9.68 11.46 14.96 2.58 2.6 3.59 30.5
    6 New Zealand 14.02 9.95 9.55 3.73 2.25 2.29 -3.99
    7 France 5.66 7.55 9.48 1.51 1.71 2.27 25.52
    8 Greece 11.54 9.78 9.41 3.07 2.21 2.26 -3.79
    9 Finland 8.31 10.84 6.72 2.21 2.45 1.61 -37.97
    10 Argentina 3.84 4.37 5.98 1.02 0.99 1.43 36.81
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Occhiali in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 9004


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 852.20 961.01 1,073.23 100 100 100 11.68
    1 China 352.57 396.22 461.63 41.37 41.23 43.01 16.51
    2 Italy 239.51 299.73 359.31 28.11 31.19 33.48 19.87
    3 Taiwan 112.04 126.98 124.66 13.15 13.21 11.62 -1.82
    4 Japan 53.57 59.26 57.63 6.29 6.17 5.37 -2.75
    5 France 26.01 19.96 15.27 3.05 2.08 1.42 -23.51
    6 Hong Kong 17.59 13.50 12.86 2.06 1.41 1.2 -4.73
    7 Canada 10.74 8.16 8.94 1.26 0.85 0.83 9.56
    8 Mexico 7.01 10.21 8.30 0.82 1.06 0.77 -18.66
    9 Austria 11.07 6.03 5.96 1.3 0.63 0.56 -1.26
    10 Korea, South 6.98 6.27 4.35 0.82 0.65 0.41 -30.69
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Montature per Occhiali in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 9003


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 678.67 689.24 681.63 100 100 100 -1.1
    1 China 186.04 240.36 277.28 27.41 34.87 40.68 15.36
    2 Italy 222.56 213.74 203.81 32.79 31.01 29.9 -4.65
    3 Japan 77.96 63.92 47.67 11.49 9.28 6.99 -25.43
    4 Korea, South 44.59 36.78 38.37 6.57 5.34 5.63 4.35
    5 Hong Kong 63.06 51.59 35.29 9.29 7.49 5.18 -31.6
    6 Austria 36.31 35.21 33.16 5.35 5.11 4.86 -5.85
    7 France 24.12 24.48 24.19 3.55 3.55 3.55 -1.18
    8 Germany 8.65 8.07 5.77 1.27 1.17 0.85 -28.5
    9 Taiwan 2.55 2.49 3.14 0.38 0.36 0.46 26.13
    10 Switzerland 2.72 2.53 2.67 0.4 0.37 0.39 5.34
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Gioielli e Pietre preziose in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 71


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 28,224.28 33,414.42 37,222.41 100 100 100 11.4
    1 Israel 6,345.79 7,440.95 8,397.05 22.48 22.27 22.56 12.85
    2 India 3,958.74 4,515.76 5,031.16 14.03 13.51 13.52 11.41
    3 Belgium 2,712.85 2,893.55 2,946.23 9.61 8.66 7.92 1.82
    4 South Africa 1,988.55 2,594.70 2,663.34 7.05 7.77 7.16 2.65
    5 Canada 2,057.23 2,394.37 2,281.51 7.29 7.17 6.13 -4.71
    6 China 1,462.10 1,806.14 2,204.68 5.18 5.41 5.92 22.07
    7 Peru 503.42 1,271.27 1,827.37 1.78 3.81 4.91 43.74
    8 Mexico 706.27 1,055.03 1,464.17 2.5 3.16 3.93 38.78
    9 Thailand 999.84 1,150.59 1,168.54 3.54 3.44 3.14 1.56
    10 United Kingdom 704.44 891.41 1,066.24 2.5 2.67 2.87 19.61
    11 Italy 1,301.84 1,101.84 1,056.54 4.61 3.3 2.84 -4.11
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Orologi in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 91


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 3600.61 3789.96 3940.74 100 100 100 3.98
    1 Switzerland 1479.78 1695.75 1926.46 41.1 44.74 48.89 13.61
    2 China 685.27 761.39 698.57 19.03 20.09 17.73 -8.25
    3 Japan 793.23 686.43 671.56 22.03 18.11 17.04 -2.17
    4 Thailand 164.85 152.52 154.44 4.58 4.02 3.92 1.26
    5 Hong Kong 74.43 108.23 117.14 2.07 2.86 2.97 8.24
    6 Mexico 90.18 104.79 104.54 2.51 2.77 2.65 -0.23
    7 Philippines 83.34 73.58 74.51 2.32 1.94 1.89 1.26
    8 Germany 46.44 53.39 52.93 1.29 1.41 1.34 -0.87
    9 Italy 31.83 31.93 29.67 0.88 0.84 0.75 -7.09
    10 France 24.27 19.00 19.07 0.67 0.5 0.48 0.37
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Profumeria, Cosmetica in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 33


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 4,642.25 5,857.34 6,731.12 100 100 100 14.92
    1 Ireland 999.62 1,722.86 2,076.56 21.53 29.41 30.85 20.53
    2 France 1,054.84 1,153.47 1,218.96 22.72 19.69 18.11 5.68
    3 Canada 640.83 770.47 855.76 13.8 13.15 12.71 11.07
    4 Italy 240.52 326.68 384.25 5.18 5.58 5.71 17.62
    5 China 233.75 268.99 347.78 5.04 4.59 5.17 29.29
    6 United Kingdom 290.56 308.31 340.74 6.26 5.26 5.06 10.52
    7 Germany 193.02 210.88 205.93 4.16 3.6 3.06 -2.34
    8 Mexico 127.13 131.43 161.05 2.74 2.24 2.39 22.53
    9 Spain 98.91 126.56 160.96 2.13 2.16 2.39 27.18
    10 Japan 86.89 115.06 131.45 1.87 1.96 1.95 14.24
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Filati e tessuti in lana in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 51


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 305.48 343.85 337.20 100 100 100 -1.93
    1 Italy 88.73 104.13 95.60 29.05 30.28 28.35 -8.19
    2 Mexico 30.69 27.78 32.46 10.05 8.08 9.63 16.83
    3 New Zealand 29.52 32.95 31.61 9.66 9.58 9.37 -4.08
    4 United Kingdom 31.33 35.91 30.49 10.26 10.44 9.04 -15.09
    5 Canada 35.19 34.73 22.59 11.52 10.1 6.7 -34.96
    6 Australia 17.09 20.57 19.55 5.59 5.98 5.8 -4.95
    7 China 5.46 7.28 19.04 1.79 2.12 5.65 161.35
    8 Peru 2.97 4.74 10.18 0.97 1.38 3.02 114.87
    9 Germany 10.47 9.06 9.69 3.43 2.64 2.87 6.95
    10 Korea, South 6.69 9.04 9.10 2.19 2.63 2.7 0.73
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Filati e tessuti in cotone in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 52


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 1,823.89 1,927.44 1,655.89 100 100 100 -14.09
    1 Pakistan 365.25 455.17 364.52 20.03 23.62 22.01 -19.91
    2 China 182.36 170.47 196.24 10 8.85 11.85 15.11
    3 Italy 149.50 160.99 153.02 8.2 8.35 9.24 -4.95
    4 Mexico 151.46 159.04 132.27 8.3 8.25 7.99 -16.83
    5 Korea, South 93.24 108.16 126.24 5.11 5.61 7.62 16.71
    6 Japan 74.91 92.80 82.05 4.11 4.82 4.96 -11.58
    7 India 78.32 80.83 75.65 4.29 4.19 4.57 -6.41
    8 Canada 100.94 119.24 70.43 5.53 6.19 4.25 -40.94
    9 Turkey 49.87 58.69 54.32 2.73 3.05 3.28 -7.45
    10 Taiwan 65.36 59.50 51.72 3.58 3.09 3.12 -13.07
    Fonte: World Trade Atlas
    Importazioni USA Filati e tessuti in seta in Gennaio-Dicembre - Milioni di $ USA
    codice doganale HS 50


    % Quota
    % Variaz.
    Class. Paese 2003 2004 2005 2003 2004 2005 05/04
    0 Mondo 246.83 291.19 302.01 100 100 100 3.72
    1 India 95.06 104.26 104.40 38.51 35.81 34.57 0.13
    2 China 43.42 62.81 68.80 17.59 21.57 22.78 9.54
    3 Italy 47.56 56.15 58.43 19.27 19.28 19.35 4.06
    4 Korea, South 27.93 32.08 31.16 11.32 11.02 10.32 -2.87
    5 United Kingdom 12.81 13.67 17.02 5.19 4.7 5.64 24.49
    6 Thailand 4.75 6.01 6.34 1.92 2.06 2.1 5.46
    7 France 5.43 6.24 5.41 2.2 2.14 1.79 -13.36
    8 Japan 1.51 1.46 2.91 0.61 0.5 0.96 98.87
    9 Switzerland 1.59 1.77 2.10 0.64 0.61 0.7 18.74
    10 Hong Kong 1.59 1.35 0.95 0.64 0.46 0.32 -29.4
    Fonte: World Trade Atlas