OTTOBRE 2004 | Newsletter | Volume 1 | Numero 33 
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Quali opportunità per le aziende italiane in USA?

A New York durante la settimana di mercato in cui si sono tenute le fiere Fashion Coterie, The Train e Designers&Agents, tutte per l’abbigliamento e gli accessori donna, ICE New York in collaborazione con il quotidiano americano WWD (Women’s Wear Daily) ha organizzato un seminario informativo indirizzato ai produttori italiani sulle opportunità di business negli USA alla luce dell’attuale clima d’instabilità economica, dettato dalla difficile situazione socio-politica a livello mondiale e dell’apprezzamento della moneta europea sul dollaro.
Per l’occasione ICE New York e WWD hanno invitato un panel di interlocutori d’eccezione che hanno dato vita ad un vivace scambio d’idee sulle difficoltà che le aziende  italiane devono affrontare nel momento in cui decidono di espandere il proprio giro d’affari oltreoceano. All’evento hanno partecipato il Dr. Roberto Luongo, direttore della rete ICE USA, Ralph Erardy, vice presidente di WWD, Jim Fallon, redattore capo di WWD, Joe Dixon, vice-presidente di Brooks Brothers, Glen Hoffs, direttore del settore moda per Brooks Brothers e Lee Leonard, co-titolare del gruppo di acquisto DLS Outfitters. Dopo un breve discorso introduttivo di Erardy sul tema del seminario ed una panoramica sulle cifre relative all’aumento dell’export italiano nel settore dell’abbigliamento nonostante la tensione economica e politica globale illustrata dal Dr. Luongo, Fallon ha illustrato ai partecipanti la situazione del settore del retail americano che attualmente ha notevolmente incrementato i propri canali distributivi grazie all’avvento dello shopping online, al sorgere di nuovi negozi indipendenti, alla specializzazione dei department stores nella scelta dei prodotti messi in vendita ed al rafforzamento del potere di vendita dei colossi del retail come Wal-Mart. Come ha fatto notare Fallon, i consumatori americani sono diventati molto più esigenti nella domanda di articoli unici ed originali, fattore che spiega il boom che il mercato del lusso sta attraversando e che sembra destinato a salire almeno secondo il parere degli analisti finanziari che, per il prossimo anno, prevedono un incremento delle vendite del 10-15% in questo settore.

Nonostante l’incertezza causata dalla precaria situazione politico-economica, i consumatori americani continuano ad acquistare voracemente i beni di lusso soprattutto nel settore moda dove, grazie ad una tendenza generale che predilige il ritorno dei colori e di uno stile più femminile nell’abbigliamento e negli accessori, aumenta la richiesta di prodotti di alta qualità e dal design originale. Da qui la necessità per le aziende italiane di proporre articoli unici disegnati e concepiti per il mercato americano. Secondo Dixon ed Hoffs, entrambi parte del team di Brooks Brothers da molto tempo, l’Italia e’ tuttora sinonimo di eccellenza e creatività ma a causa dell’apprezzamento dell’euro, deve competere con altri paesi con manodopera a basso costo come la Cina od il Sudest asiatico.

Con l’abolizione il 1 gennaio 2005 delle quote d’importazione sul tessile proveniente dalla Cina e con il progressivo miglioramento della qualità delle stoffe cinesi, per esempio, si anticipano tempi difficili per le aziende tessili italiane, che, benché detengano ancora il ruolo di leader in questo settore, dovranno competere con la concorrenza cinese. Dunque come possono le aziende italiane continuare a rimanere competitive in questo mercato a livello globale e soprattutto negli Stati Uniti?

La risposta unanime degli interlocutori del seminario è stata quella della necessità di studiare attentamente  e conoscere in maniera approfondita il mercato a cui ci si rivolge. Come ha detto Hoffs, il concetto di moda negli USA è ben diverso dall’Italia: data la vastità del territorio, il mercato americano dell’abbigliamento varia da regione in regione. Ad esempio le donne della costa est degli Stati Uniti sono più attente alle ultime tendenze moda rispetto alla loro controparte che vive nella zona del Mid-West dove le consumatrici prediligono il comfort al look trendy, mentre in California vige uno stile più casual e fortemente influenzato dalla moda streetstyle. Inoltre c’è anche da tenere in considerazione il differente profilo demografico della popolazione americana il cui 50% è sovrappeso e quindi necessita capi d’abbigliamento dai tessuti confortevoli ma di alta vestibilità.  Leonard, co-proprietario di DLS Outfitters, uno dei maggiori buying office di New York, ha enfatizzato l’importanza per le industrie italiane di partecipare ai trade shows americani per stabilire contatti con i buyers, trovare un buon agente e di effettuare attente ricerche di marketing sul tipo di merce venduta dai maggiori retailers. A questo scopo Leonard suggerisce agli operatori italiani di visitare i department stores americani e di parlare con il personale alla vendita per cercare di capire la tipologia di prodotto più richiesto dai consumatori. Il comune denominatore dei partecipanti al seminario è stato l’apprezzamento per il “Made In Italy” che ancora esercita un forte potere evocativo nell’immaginario dei consumatori facendosi depositario di valori, quali l’alta qualità associata ad una lunga tradizione artigianale che affonda le sue radici nella cultura e nella storia italiana.  Secondo Dixon, le aziende italiane dovrebbero essere in grado di “incantare” i retailers americani offrendo degli articoli esclusivi ed originali e promuovendoli attraverso specifiche strategie di marketing. Come ha aggiunto Hoffs, le aziende italiane dovrebbero inoltre presentare un’ampia gamma di campioni ai buyers alle fiere del settore ed offrire siti internet commerciali del tipo B2B (Business to Business) con dettagliate informazioni sui prodotti e su tutte le fasi della produzione e dell’esportazione.
Un altro fattore determinante per sviluppare buoni rapporti commerciali con gli USA è costituito dall’importanza per le aziende italiane di investire molto nell’immagine dell’azienda per guadagnarsi la fiducia dei retailers e la fedeltà dei consumatori.
Il seminario si è dunque concluso con un senso di ottimismo nei confronti dei prodotti “Made in Italy”, che sono da sempre considerati alla stregua di status symbol di eleganza e prestigio negli USA, ma con la consapevolezza della necessità per le aziende italiane di rimanere competitive in questo mercato attraverso un approccio più mirato alle esigenze dei consumatori americani.

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Trionfo dei giovani designers americani sulle passerelle della settimana della moda newyorkese

A New York si sono appena spente le luci sulle passerelle delle ultime sfilate che hanno ufficialmente chiuso la frenetica settimana della moda in cui sono state presentate le nuove collezioni prêt-à-porter per la prossima primavera. Quest’anno, a differenza delle edizioni precedenti, a fare da protagonisti della kermesse sono stati i giovani designers che hanno rubato la scena ed offuscato gli shows delle grandi firme americane come Ralph Lauren e Donna Karan. Infatti se questi ultimi hanno presentato collezioni impeccabili mantenendo inalterato quello stile che li ha contraddistinti sin dagli esordi, gli occhi dei membri della stampa, dei buyers e degli appassionati di moda sono stati tutti puntati su una cerchia di giovani stilisti, sia in termini anagrafici che dal momento del loro debutto nel circuito della moda, che hanno portato una ventata di freschezza all’interno di una fashion week che rispetto alla controparte milanese o  parigina, ha visto aumentare notevolmente la presenza di giovani firme. Stilisti come Zac Posen, Derek Lam, Proenza Schouler, Doo.Ri, Sass & Bide e Peter Som hanno presentato collezioni originali dimostrando come una nuova generazione di designers si stia ritagliando uno spazio sempre maggiore nel mondo della moda americana. Zac Posen, principe indiscusso della fashion week sia grazie al patrocinio dello stilista-cantante-imprenditore Sean “P.Diddy” Combs con cui Posen ha recentemente stabilito una partnership e sia per merito del crescente numero di celebrità che amano il suo stile, ha presentato una collezione all’insegna della donna vista come diva, sexy e femminile la sera, fasciata in abiti di seta rossa o decorati con stampe dai motivi tribali, e come educanda maliziosa durante il giorno vestita con capi in colore bianco dai tessuti impalpabili come il satin o lo chiffon. Derek Lam, nuovo protegé di Anna Wintour, direttrice dell’edizione americana della rivista di moda Vogue, si è invece ispirato alle atmosfere esotiche dell’Indocina degli anni '40 nei vestiti a temi floreali in colori che ricordano le tinte brune delle spezie arricchiti da piume delicate, inserti di cristalli Swarovski e fiocchi in satin e tagliati per esaltare le curve femminili. Il giovane duo di stilisti a capo del marchio Proenza Schouler ha conquistato i favori della stampa grazie ad una collezione dinamica dai tagli semplici ma eleganti che predilige i toni del beige, dal color sabbia al caldo color dell’oro fuso, e del viola nelle sue nuances più accese. Bustier decorati con eleborati ricami abbinati a fluttuanti gonne floreali a tubo si alternano ad abiti da sera in delicato chiffon che drappeggiano morbidamente il corpo od a completi camicia e pantalone resi sbarazzini da inserti in piume indossati portando in testa foulard bicolori. Infine hanno attratto l’attenzione dei buyers anche la nuova linea romantica di Doo.Ri in delicati colori pastello, la collezione coloratissima di Peter Som o quella aggressiva delle amazzoni punk che hanno sfilato in passerella da Sass & Bide in jeans aderentissimi abbinati a top tagliuzzati con rifiniture in pelle.

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New York risplende di gioielli Damiani
e di cristalli Swarovski

Lo scorso mese i cristalli Swarovski ed i gioielli Damiani hanno fatto risplendere Manhattan con due eventi che hanno visto il meglio del jet-set newyorkese riunito per celebrare l’arte orafa delle due note case di preziosi.
Durante la settimana della moda a New York una pioggia di cristalli Swarovski ha inondato le passerelle dello show “Runway Rocks” dove hanno sfilato le creazioni di alta gioielleria nate dal talento immaginativo dei migliori designers del settore che hanno presentato al pubblico la loro personale interpretazione del sodalizio fra gioielli e couture. L’evento, ha segnato il debutto della prima collezione di gioielli per il prêt-à-porter firmata Swarovski, l’azienda leader nella lavorazione dei cristalli sfaccettati, che ha potuto contare sulla collaborazione di diciannove designers per dare vita a splendidi modelli che infrangono le barriere fra moda, arte, tradizione orafa e gioielleria. Il cristallo, vero ed unico protagonista della serata, è stato così abbinato a perle, seta, perspex, oro, chiffon e metallo bianco ed è stato forgiato in meravigliose creazioni ispirate ai mosaici bizantini, al piumaggio delicato di pavoni e struzzi, a donne amazzoni di stampo urbano e futuristico o a figure femminili mistiche ed eteree. Tra i noti designers che hanno preso parte al progetto spiccano i nomi di Farone Mennella, Proenza Schouler, Philip Treacy, Ruffian, On Aura Tout Vu, Erickson Beamon, Yossi Harari, Danilo, Simon Harrison e Peter Som che con le loro creazioni all’avanguardia hanno incantato il pubblico presente allo show.

Da “Stella Ice”, una parure di collana ed orecchini a maglie ritorte lavorate a mano concepita da Faraone Mennella al bustier color grigio piombo decorato con cristalli Swarovski ideato da Proenza Schouler, dal velo verticale nella tonalità nera impreziosito da una rete di cristalli disegnato da Philip Treacy alla corta tunica-gioiello da amazzone opera di On Aura Tout Vu, la sfilata ha aggiunto un altro capitolo nella storia della maison Swarovski che dall’epoca di Coco Chanel e Christian Dior ha sempre collaborato ed influenzato il mondo della moda. La prossima edizione di “Runaway Rocks” si terrà a Londra a novembre nella splendida cornice del Victoria & Albert Museum.
In un’altra serata di gala, questa volta organizzata da Damiani in occasione della doppia celebrazione per l’apertura della nuova boutique sulla prestigiosa Madison Avenue a Manhattan e per festeggiare l’ottantesimo anniversario dalla sua fondazione nel 1924, la nota casa di gioielleria italiana nota per i suoi diamanti di squisita fattura, ha presentato una collezione di gioielli unici. L’evento svoltosi all’interno dell’elegante ristorante Le Cirque 2000 è stato presentato da Giorgio e Silvia Damiani, eredi della omonima dinastia, che hanno inaugurato una mostra di gioielli ispirati alle diverse decadi dalla data di nascita dell’azienda fino ad oggi. Il talento creativo dei Damiani ha concepito una serie di pezzi che si ispirano allo stile tipico del decennio che rappresentano. La mostra itinerante, dopo la tappa newyorkese, toccherà le città più importanti.

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Novità per il department store Bergdorf Goodman

Il lussuoso department store Bergdorf Goodman situato sulla prestigiosa Quinta Avenue a Manhattan ha introdotto recentemente alcune novità per incrementare le sue vendite in vista dell’arrivo della stagione delle feste natalizie. Il mese scorso, il retailer del lusso ha lanciato ufficialmente il proprio sito web www.bergdorfgoodman.com che offre ai clienti un’ampia gamma di circa 10.473 articoli provenienti dalle collezioni di 101 designers. Il debutto di Bergdorf Goodman nel mondo dell’e-commerce arriva in relativo ritardo rispetto agli altri department stores del lusso che già da tempo hanno visto incrementare le loro vendite grazie allo shopping online. Tuttavia come spiega Michael Crotty, il senior vice presidente del reparto marketing di Bergdorf Goodman, la scelta del retailer di procrastinare il lancio del sito è stata dettata dalla volontà di poter offrire un prodotto di alta qualità capace di soddisfare le aspettative dei clienti. Infatti il website rispecchia la classe e l’esclusività del noto department store nel suo design semplice e minimalista, ma allo stesso tempo funzionale che è stato appositamente concepito per mettere in risalto agli articoli presentati e per rendere l’esperienza dello shopping facile e piacevole per gli utenti.

Le pagine del sito sono facilmente navigabili grazie alla divisione dei prodotti a seconda della loro categoria, dello stilista o delle ultime tendenze e vengono presentati, qualora sia possibile, abbinati ad un accessorio o a delle calzature ritenuti adatti per quel determinato capo d’abbigliamento. Il sito offre, oltre al meglio delle collezioni del prêt-à-porter femminile, anche calzature, borse e prodotti di bellezza, mentre si prevede per la prossima primavera anche l’aggiunta dell’abbigliamento maschile. Le previsioni per il successo del nuovo sito sono alquanto ottimistiche per via anche degli ottimi risultati ottenuti dal business online condotto dallo specialty store Neiman Marcus che appartiene allo stesso gruppo di cui fa parte Bergdorf Goodman. Le recenti cifre relative alle vendite effettuate sul sito www.neimanmarcus.com sembrano smentire i pareri degli scettici del settore dell’abbigliamento del lusso che non credono nel potenziale dello shopping online. Infatti il team dirigenziale di Bergdorf Goodman punta molto sull’utilità dei servizi che il sito offre per soddisfare i gusti e le esigenze dei clienti che a loro volta sembrano apprezzare i vantaggi derivati dall’acquisto di prodotti di lusso su internet. Il sito contiene inoltre consigli sui più nuovi trend della moda ed informazioni sugli eventi che avvengono all’interno dello store per dare continuità all’ottimo rapporto tra Bergdorf ed i suoi clienti.
Invece per quanto riguarda il lato logistico del debutto online di Bergdorf Goodman, il department store ha deciso di appoggiarsi alla rete distributiva della sede centrale del gruppo Neiman Marcus a Dallas per tutte le operazioni relative allo stoccaggio ed alla consegna dei prodotti.
Oltre all’introduzione del sito web, Bergdorf Goodman ha intenzione di rilanciare la propria immagine come meta dello shopping di lusso per il periodo natalizio con la presentazione di un nuovo catalogo ottimizzato con un maggior numero di pagine (salite ad 86, il doppio rispetto all’edizione precedente) ed arricchito da un assortimento di 134 oggetti di vario prezzo, unici nella loro originalità e rari nel loro genere come ad esempio un orologio Buccellati da 21.700 dollari, un set Ercuis per la decantazione del vino importato dalla Francia da 215 dollari od un esclusivo ceppo di coltelli Lorenzi da 2.215 dollari, reperibile solo da Bergdorf Goodman o nel negozio Lorenzi di Milano. Due sono i leitmotifs del nuovo catalogo: il tema artigianale, rappresentato da una serie di gioielli fatti a mano e quello tradizionale creato da una serie di candele, decorazioni e bigliettini d’auguri in puro stile natalizio.
Inoltre allo scopo di competere in maniera più diretta con gli altri empori del lusso, Bergdorf Goodman ha deciso di anticipare di un mese la data di distribuzione del proprio catalogo a metà ottobre sincronizzandola con la pubblicazione dei cataloghi dei più importanti department stores ed aumentandone la circolazione a 200.000 copie, di cui 50.000 verranno incluse come inserto nel numero di novembre della rivista di moda W magazine. Anche se Bergdorf Goodman non si sbilancia nelle proiezioni sulle vendite del periodo natalizio, il nuovo catalogo promette di riconfermare il ruolo centrale dello store come sinonimo dello shopping di lusso.

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Bergdorf Goodman, Ice New York e Giorgio Armani
insieme per Artwalk NY 2004

Il mese scorso nella bellissima cornice della boutique Armani situata sul secondo piano del prestigioso department store Bergdorf Goodman, il jet-set newyorkese si è riunito per celebrare l’inaugurazione di una mostra di 50 opere d’arte che a fine novembre saranno poi messe all’asta in occasione della decima edizione di Artwalk NY, un evento benefico in due giorni a supporto della coalizione della città di New York per i senzatetto (New York City’s Coalition for the Homeless).  Gli ospiti della serata, presentata da ICE New York in collaborazione con Bergdorf Goodman e Giorgio Armani, sono stati accolti da Peter Jennings, presidente di Artwalk NY e direttore del telegiornale della ABC, e Mary Brosnahan Sullivan, direttrice esecutiva dell’associazione Coalition for the Homeless. Nell’ambito della mostra che sarà in esposizione da Bergdorf Goodman fino al 26 ottobre, sono stati presentati dipinti, sculture, fotografie e disegni eseguiti da un gruppo selezionatissimo di artisti che include sia giovani talenti emergenti che affermati esponenti del panorama artistico americano quali Richard Avedon, Matthew Barney, Louise Bourgeois, Bill Jacobson, Ed Ruscha, Zac Smith e William Wegman. Al termine della mostra, dal 20 al 22 novembre 2004, i capolavori di questi artisti verranno inclusi nelle aste di beneficienza all’interno del programma Artwalk NY che si terrà nella nota casa d’aste Sotheby’s a Manhattan. Grazie a questa iniziativa, i cui proventi verranno devoluti interamente all’organizzazione Coalition for the Homeless, finora circa 39.000 senzatetto hanno potuto trovare assistenza e supporto nella città di New York.

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Gli occhiali per la primavera 2005 in anteprima
alla fiera Vision Expo West di Las Vegas

Dal 9 all’11 settembre scorso al Sands Expo and Convention Center di Las Vegas si è svolta la più importante fiera dell’ottica e dell’occhialeria degli USA, International Vision Expo West, dove sono state presentate le nuove collezioni di occhiali per la prossima primavera.  Lo show, che ha visto la partecipazione di 500 espositori nazionali ed internazionali, ha attratto un gran numero di buyers (il 15% in più rispetto all’edizione precedente) accorsi per visionare le nuove tendenze per la prossima stagione proposte dai marchi più noti del settore. La moda per la prossima estate predilige il ritorno delle montature grandi, oversize, in tutte le tonalità del rosa e del rosso, dalla nuances pastello fino a quelle più accese del violetto o del rosso borgogna e delle montature ispirate al passato come quella stile aviatore o quella che ricorda il look di Jacquie Kennedy. Nei tre spazi espositivi della fiera, la galleria, le suites-showroom ed i padiglioni, le aziende leader dell’occhialeria come, ad esempio, Viva International, Luxottica, Safilo e Marchon hanno proposto nuove collezioni che hanno riscosso l’approvazione dei buyers. Viva International, che produce le linee di occhiali di Tommy Hilfiger, Carolina Herrera, Ellen Tracy, e Guess, ha reintrodotto lo stile preppy con le stanghette rivestite di pelle e le montature larghe in colori arcobaleno che si rifanno agli occhiali in plastica indossati dal cantante Elton John negli anni '70. Per l’estate 2005,  le griffes italiane dell’occhialeria come Miu Miu e Ferragamo (entrambi prodotti da Luxottica) hanno presentato combinazioni di metallo e plastica per montature a mascherina in colori accesi come il viola, l’oro, il rosa, il verde metallico e l’arancione. La voglia di divertirsi con le forme ed i colori permea un po’ tutte le collezioni italiane che giocano con ogni singolo componente degli occhiali, dalle lenti sfumate ad hoc alle stanghette decorate con fiori in rafia. Secondo Mark Sales vice-presidente del settore vendite del gruppo Safilo, che ha recentemente cominciato a produrre le collezioni di Alexander McQueen e Marc Jacobs,  quattro sono i principali trend per la prossima estate: l’ uso di vari tipi di plastica e di diversi colori, la presenza di elementi decorativi quali fiori e cristalli e variazioni della montatura stile aviatore. Così si hanno occhiali da sole con stanghette in legno con inserti in oro per Alexander McQueen oppure per Gucci (un’altra licenza Safilo) la classica striatura verde e rossa in tessuto che riveste le borse, si sposta sugli occhiali. Per l’azienda Marchon, invece, che produce le collezioni di Fendi, Coach, Calvin Klein e Michael Kors, la logomania è il nuovo diktat della moda occhiali che si ritrova un po’ su tutti i modelli sia sotto forma di logo vero e proprio oppure come motivo decorativo stampato su tutta la montatura.

Di particolare interesse le proposte dei marchi Christian Roth, Kata, Judith Leiber, Beausoleil, Oliver Peoples e Charmant che in linea con la loro tradizione di anticipatori di moda e trend-setter hanno presentato collezioni di modelli lavorati a mano in interessanti nuove combinazioni di plastica e titanio, sottilissimi proposti in vari colori.
La sensazione al termine della fiera è stata quella che ormai gli occhiali abbiano superato lo status di semplice accessorio e  vengano considerati alla stregua di capi d’abbigliamento, da possedere in più quantità secondo una tendenza che interpreta gli occhiali da sole come elementi moda.

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La fiera Brighte approda a Las Vegas

La fiera d’abbigliamento Brighte, che si svolge a Los Angeles sotto l’organizzazione di ENK International approderà il prossimo febbraio a Las Vegas incrementando il circuito fieristico presente nella capitale del gioco d’azzardo. La società organizzatrice ENK, già nota per l’allestimento dei più noti trade shows della moda newyorkese come Fashion Coterie, Intermezzo, Accessories Circuit, Children’s Club e Sole Commerce, ha deciso di lanciare a Las Vegas due nuove edizioni della fiera Brighte in concomitanza con il trade show MAGIC International. La nuova fiera si focalizzerà non solo sulla presentazione delle linee d’abbigliamento contemporaneo con particolare rilievo per  i marchi più trendy del momento ma anche sulle nuove collezioni di accessori, calzature, abbigliamento per il tempo libero e prodotti per la cura del corpo. Secondo quanto dichiarato da Elyse Kroll, presidente di ENK International, lo show sarà indirizzato ad una nuova fascia di consumatori e promette di offrire un prodotto diverso rispetto alla fiere di New York o di Los Angeles. Alla luce della crescente importanza che il mercato dell’abbigliamento contemporaneo ha guadagnato sulla costa ovest degli Stati Uniti soprattutto grazie a fiere come Designers & Agents, la fiera Brighte ha riscosso un ottimo successo tra i venditori fin dalla sua prima edizione a Los Angeles nell’autunno del 2003 ed alla chiusura dell’ultimo show di agosto ha totalizzato una presenza di circa 62 espositori e 1.500 compratori.
Tuttavia alcuni esperti del mercato dell’abbigliamento e del circuito fieristico di questo settore attribuiscono la scelta di ENK di avere un’edizione del Brighte a Las Vegas in contemporanea con lo show MAGIC International al fatto di giocare sulla notorietà e sulla forte affluenza di buyers (90.000 circa) che quest’ultimo attrae. Brighte non è l’unica fiera a voler approfittare della fama di MAGIC per accrescere la propria importanza: infatti negli ultimi quattro anni altri show quali Pool, ISAM e ASAP sono approdati a Las Vegas presentando collezioni di stilisti emergenti e nel giro di poco tempo hanno consolidato la loro posizione all’interno del circuito delle fiere d’abbigliamento contemporaneo e degli accessori.

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La nuova mossa del gruppo PETA
per educare i giovani designers

Gli animalisti dell’organizzazione PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) hanno intrapreso una nuova campagna  per sensibilizzare i giovani stilisti americani sul problema dell’uso di pellami e pellicce nel mondo della moda a discapito di alcune specie di animali. Recentemente PETA ha deciso di sponsorizzare uno dei progetti degli alunni laureandi della prestigiosa Parsons School of Design di New York mettendo a disposizione dei giovani talenti della scuola, durante il corso dell’anno accademico, una serie di pellicce ecologiche e di finte pelli di serpente e coccodrillo per la creazione di capi d’abbigliamento. Timothy M. Gunn, il direttore del dipartimento moda della Parsons ha confermato la collaborazione con PETA e con Dan Mathews, vice-presidente dell’associazione incaricato di spiegare i vantaggi dell’uso di pellicce ecologiche agli studenti,   sottolineando però come gli alunni avranno la possibilità di lavorare anche su un altro progetto di fine corso sponsorizzato da Saga Furs, l’organizzazione scandinava di produttori di pellicce che rifornisce gli stilisti più noti a livello mondiale. In una recente intervista con il quotidiano americano Women’s Wear Daily (WWD), Gunn ha ribadito l’importanza di permettere ai suoi studenti di lavorare non solo con PETA ma anche con Saga Furs ed i produttori italiani di pellami per  renderli consapevoli dei due diversi aspetti del problema della scelta di utilizzare pellicce e pellami autentici oppure finti nelle creazioni moda.

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Deludenti le vendite al dettaglio nel mese di agosto

Nonostante le attese fiduciose, le vendite same-store del mese di agosto hanno avuto esiti deludenti per tutti i dettaglianti, ad esclusione di Neiman Marcus e Nordstrom che continuano il loro periodo particolarmente positivo.
La responsabilità di tale situazione viene attribuita al calo della fiducia dei consumatori, sempre più preoccupati della mancata crescita dell’occupazione, all’aumento del costo del carburante, che riduce il reddito disponibile, ed allo spostamento del Labor Day, stavolta previsto una settimana più tardi del solito.
Il weekend del Labor Day è tradizionalmente dedicato all’acquisto degli articoli per il ritorno a scuola. Stavolta tali acquisti sono venuti meno. Si ritiene però che ciò inciderà positivamente sulle vendite del mese di settembre, avendo i consumatori ormai preso l’abitudine di effettuare acquisti per la scuola anche a scuola ormai iniziata.
Per poter fare una previsione sulle vendite di quest’ultima parte dell’anno occorrerà aspettare quindi i risultati del mese di settembre.

Variazione vendite same-store nei mesi di luglio/agosto 2004


Variaz.% Luglio '04
Variaz.% Agosto '04
Grandi Magazzini
Federated 3.7 -2.4
May Co. -5.5 -6.7
Neiman Marcus 16.6 14.7
Nordstrom 6.1 7.2
Saks Dept. Store Group 0.8 0.9
Saks Fifth Avenue 12.8 2.9
Catene Specializzate
Abercrombie & Fitch -9.0 -5.0
Ann Taylor -2.1 -4.5
Banana Republic -10.0 0.0
Bebe 9.7 9.2
Limited Brands 0.0 -2.0
Talbots -8.8 -4.6
Target (discount store) 4.1 1.8
Fonte dei dati: WWD (selezione)
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Statistiche Gennaio/Luglio 2004 settori "I style"

Importazioni USA Calzature Gennaio-Luglio Milioni di $ USA HS 64


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 8963.96 9495.46 9811.48 100 100 100 3.33
1 Cina 5915.16 6437.49 6738.15 65.99 67.8 68.68 4.67
2 Italia 696.9 753.57 760.12 7.78 7.94 7.75 0.87
3 Brasile 648.22 623.5 624.72 7.23 6.57 6.37 0.19
4 Indonesia 457.69 385.47 326.36 5.11 4.06 3.33 -15.33
5 Vietnam 126.78 200.41 283.97 1.41 2.11 2.89 41.7
6 Tailandia 170.63 182.35 175.68 1.9 1.92 1.79 -3.66
7 Messico 155.92 161.62 144.94 1.74 1.7 1.48 -10.32
8 Spagna 164.22 147.76 141.98 1.83 1.56 1.45 -3.91
9 India 56.25 70.05 70.06 0.63 0.74 0.71 0.01
10 Repubblica Dominicana 71.89 76.43 67.36 0.8 0.81 0.69 -11.87
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Cappotti da Donna Gennaio-Luglio Milioni di $ USA HS 6202


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 497.52 559.57 641.95 100 100 100 14.72
1 Cina 103.98 125.36 156.88 20.9 22.4 24.44 25.14
2 Vietnam 13.93 36.88 55.38 2.8 6.59 8.63 50.16
3 Italia 30.78 30.89 39.41 6.19 5.52 6.14 27.58
4 Hong Kong 35.52 39.7 36.77 7.14 7.1 5.73 -7.38
5 Macau 15 19.3 31.05 3.02 3.45 4.84 60.92
6 Sri Lanka 24.04 28.35 30.3 4.83 5.07 4.72 6.89
7 Tailandia 24.73 30.08 29.19 4.97 5.38 4.55 -2.96
8 Bangladesh 25.79 31.59 27.38 5.19 5.65 4.27 -13.32
9 India 17.44 25.09 25.03 3.51 4.48 3.9 -0.22
10 Indonesia 22.99 17.29 23.31 4.62 3.09 3.63 34.8
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Cappotti da Uomo Gennaio-Luglio Milioni di $ USA HS 6201


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 545.03 605.9 554.8 100 100 100 -8.43
1 Cina 92.36 110.19 104.18 16.95 18.19 18.78 -5.45
2 Vietnam 14.41 48.19 79.61 2.65 7.95 14.35 65.18
3 Messico 30.19 43.25 50.24 5.54 7.14 9.06 16.16
4 Sri Lanka 39.87 39.51 35.93 7.32 6.52 6.48 -9.05
5 Corea del Sud 46.78 37.53 34.3 8.58 6.2 6.18 -8.59
6 Bangladesh 32.56 41.26 32.7 5.98 6.81 5.9 -20.73
7 Hong Kong 31.45 32.09 22.32 5.77 5.3 4.02 -30.46
8 Tailandia 25.93 27.95 21.63 4.76 4.61 3.9 -22.61
9 Macau 19.72 22.57 20.96 3.62 3.73 3.78 -7.13
10 Taiwan 23.44 19.75 19.43 4.3 3.26 3.5 -1.59
11 Filippine 21.95 18.34 15.89 4.03 3.03 2.87 -13.36
12 Italia 15.05 17.58 14.63 2.76 2.9 2.64 -16.8
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Completi da Uomo Gennaio-Luglio Milioni di $ USA HS 6203


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 4115.5 4807.24 4443.43 100 100 100 -7.57
1 Messico 1075.19 1139.68 976.06 26.13 23.71 21.97 -14.36
2 Rep. Dominicana 454.45 494.18 365.77 11.04 10.28 8.23 -25.98
3 Cina 206.95 309.58 352.23 5.03 6.44 7.93 13.78
4 Italia 189.15 218.02 222.33 4.6 4.54 5 1.98
5 Canada 165.14 194.88 183.61 4.01 4.05 4.13 -5.79
6 Hong Kong 164.62 150.49 172.97 4 3.13 3.89 14.93
7 Bangladesh 170.01 137.82 163.89 4.13 2.87 3.69 18.92
8 Vietnam 22.79 242.33 136.05 0.55 5.04 3.06 -43.86
9 Indonesia 156.63 137.92 132.68 3.81 2.87 2.99 -3.8
10 Honduras 92.81 105.38 109.31 2.26 2.19 2.46 3.73
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Cravatte Gennaio-Luglio Milioni di $ USA HS 6215


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 95.8 91.93 117.76 100 100 100 28.09
1 Cina 17.04 24.01 43.9 17.79 26.12 37.28 82.82
2 Italia 34.85 35.23 41.5 36.38 38.33 35.25 17.78
3 Corea del Sud 24.89 17.1 14.78 25.99 18.61 12.56 -13.55
4 Francia 5.55 6.36 9.02 5.8 6.93 7.66 41.75
5 Regno Unito 2.24 2.06 1.92 2.34 2.25 1.64 -6.64
6 Costa Rica 2.88 2.03 1.45 3.01 2.22 1.24 -28.52
7 Canada 1.24 1.21 1.26 1.3 1.32 1.07 4.37
8 Rep. Dominicana 4.62 1.74 0.69 4.82 1.9 0.59 -60.36
9 Turchia 0 0.14 0.58 0 0.16 0.5 297.92
10 Vietnam 0.01 0.13 0.56 0.02 0.15 0.48 314.03
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Gioielleria Gennaio-Luglio Milioni di $ USA HS 71


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 15181.42 15430.98 18881.78 100 100 100 22.36
1 Israele 3624.62 3714.65 4333.97 23.88 24.07 22.95 16.67
2 India 2076.48 2121.25 2513.23 13.68 13.75 13.31 18.48
3 Belgio 1621.69 1630.75 1725.65 10.68 10.57 9.14 5.82
4 Sud Africa 921.05 1051.85 1592.81 6.07 6.82 8.44 51.43
5 Canada 1385.22 1118.44 1463.23 9.12 7.25 7.75 30.83
6 Cina 593.68 703.22 906.76 3.91 4.56 4.8 28.94
7 Italia 887.72 688.41 620.4 5.85 4.46 3.29 -9.88
8 Tailandia 464.51 526.83 608.39 3.06 3.41 3.22 15.48
9 Messico 354.66 373.89 566.2 2.34 2.42 3 51.43
10 Regno Unito 425.55 384.72 520.93 2.8 2.49 2.76 35.4
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Occhialeria Gennaio-Luglio Milioni di $ USA HS 9002-9003-9004


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 1223.92 1294.38 1443.47 100 100 100 11.52
1 Cina 329.67 361.89 415.4 26.94 27.96 28.78 14.78
2 Giappone 249.71 272.37 340.6 20.4 21.04 23.6 25.05
3 Italia 259.79 296.08 314.9 21.23 22.88 21.82 6.36
4 Taiwan 74.35 79.74 81.84 6.08 6.16 5.67 2.64
5 Hong Kong 62.34 52.9 45.97 5.09 4.09 3.19 -13.1
6 Germania 33.34 26.81 35.05 2.73 2.07 2.43 30.72
7 Francia 37.79 37.24 32.68 3.09 2.88 2.26 -12.25
8 Corea del Sud 51.03 37 31.41 4.17 2.86 2.18 -15.11
9 Paesi Bassi 11.76 13.2 26.68 0.96 1.02 1.85 102.08
10 Canada 31.41 27.65 25.78 2.57 2.14 1.79 -6.74
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Pelletteria Gennaio-Luglio Milioni di $ USA HS 42


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 3646.71 4015.27 4437.26 100 100 100 10.51
1 Cina 2181.75 2645.47 3006.7 59.83 65.89 67.76 13.65
2 Italia 253.58 297.93 342.88 6.95 7.42 7.73 15.09
3 Francia 99.75 125.04 158.24 2.74 3.11 3.57 26.54
4 India 117.67 114.61 130.72 3.23 2.85 2.95 14.06
5 Tailandia 132.12 94.66 87.25 3.62 2.36 1.97 -7.82
6 Messico 92.54 76.49 75.65 2.54 1.91 1.71 -1.11
7 Vietnam 29.19 61.51 70.53 0.8 1.53 1.59 14.66
8 Hong Kong 53.68 55.85 69.63 1.47 1.39 1.57 24.67
9 Filippine 118.13 89.73 67.75 3.24 2.24 1.53 -24.49
10 Indonesia 137.11 88.71 58.98 3.76 2.21 1.33 -33.51
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Profumeria-Cosmetica Gennaio-Luglio Milioni di $ USA HS 33


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 1798.51 2462.68 3216.3 100 100 100 30.6
1 Irlanda 46.08 470.34 955.26 2.56 19.1 29.7 103.1
2 Francia 501.07 567.13 644.91 27.86 23.03 20.05 13.71
3 Canada 325.13 377.13 440.15 18.08 15.31 13.69 16.71
4 Italia 130.64 135.35 169.57 7.26 5.5 5.27 25.29
5 Regno Unito 144.72 166.04 167.47 8.05 6.74 5.21 0.86
6 Germania 93.01 106.36 118.82 5.17 4.32 3.7 11.72
7 Cina 85.3 95.68 105.25 4.74 3.89 3.27 10.01
8 Giappone 59.42 51.18 74.98 3.3 2.08 2.33 46.5
9 Spagna 41.55 52.71 68.72 2.31 2.14 2.14 30.39
10 Messico 44.45 69.03 68.38 2.47 2.8 2.13 -0.93
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Sciarpe, Scialli, Veli Gennaio-Luglio Milioni di $ USA HS 6214


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 74.61 89.92 114.8 100 100 100 27.67
1 Cina 11.79 19.39 28.87 15.8 21.57 25.15 48.85
2 Italia 19.97 22.16 24.34 26.77 24.66 21.2 9.8
3 India 11.23 16.03 19.52 15.06 17.83 17.01 21.81
4 Corea del Sud 10.47 7.75 15.31 14.04 8.63 13.34 97.44
5 Francia 4.59 4.87 8.27 6.16 5.43 7.21 69.61
6 Regno Unito 4.13 6.89 5.17 5.54 7.66 4.51 -24.88
7 Germania 3.39 3.83 4.28 4.55 4.27 3.73 11.52
8 Nepal 1.76 1.42 2.1 2.37 1.59 1.84 47.85
9 Giappone 1.23 1.59 1.25 1.65 1.78 1.09 -21.51
10 Canada 0.47 1.04 0.69 0.63 1.16 0.61 -33.28
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Tailleur da Donna Gennaio-Luglio Milioni di $ USA HS 6204


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 6123.87 7077.92 7524 100 100 100 6.3
1 Cina 912.87 1185.93 1519.99 14.91 16.76 20.2 28.17
2 Messico 923.91 784.77 845.89 15.09 11.09 11.24 7.79
3 Hong Kong 530.86 465.37 532.41 8.67 6.58 7.08 14.41
4 Indonesia 284.13 309.34 371.68 4.64 4.37 4.94 20.15
5 Filippine 251.76 329.09 317.03 4.11 4.65 4.21 -3.67
6 Vietnam 35.99 357.02 292.07 0.59 5.04 3.88 -18.19
7 India 238.81 270.09 280.07 3.9 3.82 3.72 3.69
8 Cambogia 139.66 236.2 246.73 2.28 3.34 3.28 4.46
9 Guatemala 175.35 194.23 221.37 2.86 2.74 2.94 13.97
10 Sri Lanka 192.72 217.1 219.36 3.15 3.07 2.92 1.04
11 Italia 186.73 210.84 205.21 3.05 2.98 2.73 -2.67
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Tessuti in Cotone Gennaio-Luglio Milioni di $ USA HS 52


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 1164 1105.43 1222.13 100 100 100 10.56
1 Pakistan 212.88 209.29 290.24 18.29 18.93 23.75 38.68
2 Cina 110.81 113.06 106.79 9.52 10.23 8.74 -5.54
3 Messico 108.1 93.42 104.38 9.29 8.45 8.54 11.72
4 Italia 85.31 86.73 95.62 7.33 7.85 7.83 10.25
5 Canada 47.22 57.63 76.88 4.06 5.21 6.29 33.4
6 Corea del Sud 50.11 54.95 70.17 4.31 4.97 5.74 27.7
7 Giappone 34.98 46.33 56.22 3.01 4.19 4.6 21.34
8 India 50.59 48.23 49.57 4.35 4.36 4.06 2.77
9 Indonesia 38.89 32.77 42.11 3.34 2.97 3.45 28.49
10 Taiwan 66.19 42.58 39.52 5.69 3.85 3.23 -7.18
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Tessuti in Lana Gennaio-Luglio Milioni di $ USA HS 51


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 161.4 193.02 200.88 100 100 100 4.07
1 Italia 46.1 57.41 64.34 28.57 29.75 32.03 12.07
2 Canada 21.49 21.11 22.19 13.32 10.94 11.05 5.1
3 Regno Unito 17.9 18.71 19.93 11.09 9.7 9.92 6.51
4 Nuova Zelanda 13.64 18.55 17.67 8.46 9.61 8.8 -4.74
5 Messico 17.58 19.09 14.6 10.89 9.89 7.27 -23.52
6 Australia 6.66 11.13 10.92 4.13 5.77 5.44 -1.86
7 Corea del Sud 4.07 3.99 5.11 2.53 2.07 2.55 28.14
8 Germania 4.18 7.86 4.74 2.59 4.07 2.36 -39.65
9 Cina 3.47 3.45 4.51 2.16 1.79 2.25 30.51
10 Sud Africa 1.68 3.83 3.34 1.04 1.99 1.66 -12.86
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Tessuti in Seta Gennaio-Luglio Milioni di $ USA HS 50


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 133.24 143.89 165.18 100 100 100 14.8
1 India 47.26 55.45 59.56 35.47 38.54 36.06 7.42
2 Italia 27.7 28.63 33.92 20.79 19.9 20.54 18.49
3 Cina 20.72 25.01 33.35 15.55 17.39 20.19 33.32
4 Corea del Sud 19.57 16.07 18.15 14.69 11.17 10.99 12.97
5 Regno Unito 7.93 7.53 7.73 5.96 5.24 4.68 2.62
6 Francia 3.04 3.2 3.55 2.28 2.23 2.15 10.88
7 Tailandia 2.53 2.73 3.22 1.9 1.9 1.95 18.1
8 Svizzera 0.84 0.86 1.08 0.64 0.6 0.66 25.61
9 Hong Kong 0.63 0.83 0.85 0.48 0.58 0.52 2.65
10 Germania 0.83 0.87 0.83 0.63 0.61 0.51 -4.57
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
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Calendario Fiere USA per il settore Moda
FEBBRAIO / MARZO 2005

  • 30 gennaio 1 febbraio '05
  • WESTCOAST EXCLUSIVE
  • Abbigliamento maschile
  • W - Hotel
  • Los Angeles, CA
  • Ente organizzatore: WESTCOAST EXCLUSIVE
  • Tel: 310/439-1548
  • Fax: 310/439-1364
  • www.westcoastexclusive.com
  • e-mail: westcoastexclusive@comcast.net
  • 5-8 febbraio '05
  • WORLD SHOE ASSOC.
  • Calzature
  • Mandalay Bay, Venetian Hotel,
  • Sands Expo.
  • Las Vegas, NV
  • Ente organizzatore: WORLD SHOE ASSOCIATES
  • Tel: 949/851-8451
  • Fax: 949/851-8523
  • www.wsashow.com
  • 13 –15 febbraio '05
  • WESTCOAST EXCLUSIVE
  • Abbigliamento maschile
  • Mandalay Bay
  • Las Vegas, Nevada
  • Ente organizzatore: WESTCOAST EXCLUSIVE
  • Tel: 310/439-1548
  • Fax: 310/439-1364
  • www.westcoastexclusive.com
  • e-mail: westcoastexclusive@comcast.net
  • 14-17 febbraio '05
  • MAGIC
  • Abbigliamento maschile/ragazzo
  • Las Vegas – Convention Center
  • Las Vegas, NV
  • Ente organizzatore: MAGIC INTERNATIONAL
  • Tel: 818/593-5000
  • Fax: 818/593-5020
  • www.magiconline.com
  • e-mail: info@magiconline.com
  • 14-17 febbraio '05
  • WWD MAGIC
  • Abbigliamento femminile
  • Las Vegas Convention Center
  • Las Vegas, NV
  • Ente organizzatore: MAGIC INT’L.
  • Tel: 818/593-5000
  • Fax: 818/593-5020
  • www.magiconline.com
  • e-mail: info@magiconline.com
  • 14-17 febbraio '05
  • MAGIC KIDS
  • Abbigliamento per bambini
  • Las Vegas Convention Center
  • Las Vegas, NV
  • Ente organizzatore: MAGIC KIDS
  • Tel: 818/593-5000
  • Fax: 818/593-5020
  • www.magiconline.com
  • e-mail: info@magiconline.com
  • 14-17 febbraio '05
  • ISAM
  • Costumi e abbigliamento mare
  • Mandalay Bay Convention Center
  • New York
  • Las Vegas, NV
  • Ente organizzatore: ISAM
  • Tel: 818/566-4044
  • Fax: 818/566-4313
  • www.isamla.com
  • 14-17 febbraio '05
  • FABRIC@MAGIC
  • Tessuti per abbigliamento & passamaneria
  • North Hall Las Vegas Convention Ctr.
  • Las Vegas, NV
  • Ente organizzatore: ADVANSTAR
  • Tel: 917/326-6237
  • Fax: 917/326-6168
  • e-mail: fabric@magic
  • Feb. '05 (date non determinate)
  • FASHION COTERIE
  • Abbigliamento femminile e accessori
  • Show Piers on the Hudson
  • NYC
  • Ente organizzatore: E.N.K.
  • Tel: 212/759-8055
  • Fax: 212/758-3403
  • e-mail: fashioncoterie@enkshows.com
  • Feb. '05 (date non determinate)
  • MADE IN ITALY AT FASHION COTERIE
  • Abbigliamento femminile e accessori
  • Show Piers on the Hudson
  • NYC
  • Ente organizzatore: ENTE MODA ITALIA - Firenze
  • Tel: 001 39 055/214835
  • Fax: 001 39 055/288326
  • e-mail: Firenze@emimoda.it
  • Feb. '05 (date non determinate)
  • SOLE COMMERCE
  • Calzature
  • Show Piers on the Hudson
  • NYC
  • Ente organizzatore: E.N.K.
  • Tel: 212/759-8055
  • Fax: 212/758-3403
  • e-mail: solecommerce@enkshows.com
  • Feb. '05 (date non determinate)
  • THE TRAIN
  • Abbigliamento femminile e accessori
  • Terminal Store
  • NYC
  • Ente organizzatore: KX ASSOCIATES
  • Tel: 212/925-2507
  • Fax: 212/925-2869
  • www.thetrain@kxassociates.com
  • e-mail: elaine@kxassociates.com
  • 6-8 marzo '05
  • LINGERIE AMERICAS
  • Metropolitan Pavillion
  • NYC
  • Ente organizzatore: LINGERIE AMERICAS INC.
  • Tel: 203/618-0092
  • Fax: 203/629-5248
  • e-mail: info@lingerie-americas.com
  • 6-8 marzo '05
  • INTIMATE APPAREL SALON - INTIMA AMERICA
  • Abbigliamento intimo
  • Jacob Javits Center
  • NYC
  • Ente organizzatore: MESSE FRANKFURT
  • Tel: 770/984-8016
  • Fax: 770/984-8023
  • www.intima-america.com
  • e-mail: Truesdale@USA.Messefrankfurt.com
  • 11-13 marzo '05
  • INTERNATIONAL VISION EXPO.
  • Occhialeria e accessori
  • Jacob Javits Center
  • NYC
  • Ente organizzatore: REED EXHIBITIONS
  • Tel: 203/840-5610
  • Fax: 203/840-9524
  • www.visionexpoeast.com
  • e-mail: inquiry@visionexpo.com
  • 13-15 marzo '05
  • FAME
  • Abbigliamento femminile e accessori
  • Jacob Javits Center
  • NYC
  • Ente organizzatore: BUSINESS JOURNAL C/O FAME
  • Tel: 212/686-4412
  • Fax: 212/576-1540
  • www.fameshows.com
  • e-mail: shawn@bonsjour.com
  • marzo '05 (date non confermate)
  • IFFE
  • Tessuti per abbigliamento
  • Jacob Javits Center
  • NYC
  • Ente organizzatore: tessuti per abbigliamento e passamaneria
  • Tel: 917/326-6237
  • Fax: 917/326-6168
  • www.fabricshow.com
  • 16-18 marzo '05
  • MATERIAL WORLD MIAMI BEACH
  • Tessuti per abbigliamento passamaneria e articoli per cucito
  • Miami Beach Convention Center
  • Miami Beach – Florida
  • Ente organizzatore: KATHERINE T. HAGMAN
  • Tel: 678/285-3976 ext. 260
  • Fax: 678/285-7469
  • www.material-world.com
  • e-mail: Katerine.Hagman@urbanexposition.com
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Eventi "Italia Life in I Style"
OTTOBRE 2004

  • 30 settembre/24 ottobre 2004
  • Promozione con la distribuzione in USA "Italian Luxury + Design 2004"
  • Promozione del Made in Italy presso lo shopping mall
  • South Coast Plaza
  • Costa Mesa, California
  • 12 ottobre 2004
  • Conferenza stampa di presentazione del progetto "Pink Ribbon on Madison Avenue"
  • Una collaborazione ICE e Madison Avenue Business Improvement District
  • Hotel Mark, New York
  • 14/16 ottobre 2004
  • Promozione italiana presso Bergdorf Goodman
  • Giornate dedicate al Made in Italy
  • Sezione Uomo, New York
  • 18/30 ottobre 2004
  • "Pink Ribbon Project"
  • Giornate di vendite in beneficenza promosse dal Madison Avenue Bid - Business Improvement District
  • Una collaborazione ICE, BID e selezionati negozi italiani su Madison Avenue
  • New York
  • 18/20 ottobre 2004
  • Texitalia
  • Partecipazione collettiva italiana a Los Angeles Textile Show
  • California Mart, Los Angeles
  • 18 ottobre 2004
  • Seminario di presentazione delle tendenze moda nel settore dei tessuti
  • Speaker: Angelo Uslenghi
  • California Mart, Los Angeles
  • 21 ottobre 2004
  • Italian Luxury+Design 2004
  • Gran finale della promozione italiana
  • Sfilata di moda in collaborazione con la rivista Harper's Bazaar
  • South Coast Plaza, CA
  • 21 ottobre 2004
  • Italy cares: a special Pink Ribbon event
  • Giornata italiana a favore del progetto Pink Ribbon
  • In selezionate boutiques italiane su Madison Avenue
  • New York
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