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Ritorna l’appuntamento con l’edizione primaverile della
Olympus Fashion Week a New York
E’ tornato
il momento tanto atteso dal popolo della moda: a New York i riflettori
si accendono sulle passerelle della settimana della moda
l’8 settembre nella consueta sede di Bryant Park dove, fino al
giorno 15, sfileranno le collezioni primavera-estate 2005 di ben 64 stilisti.
A dare il via ufficiale alla fashion week sarà la sfilata dello
stilista Kenneth Cole che poi cederà il passo ai migliori designers
del panorama della moda americana: dai nomi più noti quali Tommy
Hilfiger, Ralph Lauren, Marc Jacobs, DKNY, Calvin Klein, Carolina Herrera,
Bill Blass, Vera Wang, Michael Kors ed Oscar de La Renta fino ai nuovi
talenti come Zac Posen, Derek Lam, Alice Roi, Proenza Schouler, Roberto
Menichetti, Luca Luca e Nanette Lepore, le collezioni del prêt-à-porter
newyorchese promettono ancora una volta di aggiungere un tocco originale
e moderno alle tendenze per la prossima estate.
Organizzata dal gruppo
7th on Sixth/IMG, la settimana della moda quest’anno può contare
su tre nuovi spazi creati sotto le tende di Bryant Park: The Theater
(il teatro), l’area più grande di circa 1000 metri quadrati,
The Plaza (la piazza) grande circa 840 metri quadrati e The Bryant di
circa 460 metri quadrati. Quartiere generale delle sfilate rimane dunque
Bryant Park anche se alcuni stilisti hanno scelto di far sfilare i loro
modelli in altri punti di Manhattan come ad esempio all’interno
dell’Altman Building nel quartiere di Chelsea o nei saloni del
prestigioso club/hotel Soho House nel quartiere di Soho. La sera della
vigilia dell’inizio della fashion week, ad inaugurare la settimana
delle feste esclusive all’insegna della moda e dei vip sarà il
party organizzato da Saks Fifth Avenue in occasione del lancio del libro
del celebre fotografo di moda Patrick McMullan “InTents”.
Tra gli eventi in programma paralleli alla kermesse della moda si segnala
la mostra degli accessori più 'hot' del momento allestita
a Bryant Park intorno alla bellissima fontana Josephine Shaw Lowell dove
verranno esibite le nuove collezioni di famosi designers di gioielli,
calzature, borse ed orologi come, per esempio, Alain Mikli, BCBG Max
Azria, Coach, Judith Ripka, Lambertson Truex, Dean Harris, Dooney & Bourke,
Oscar de la Renta, Rafe New York, Moo Roo, Nina Perry Designs ed Anthony
Nak. La mostra sarà aperta al pubblico delle sfilate per tutta
la durata della fashion week e già si annuncia come un’iniziativa
molto attesa per l’opportunità che darà ai marchi
partecipanti di essere conosciuti a livello internazionale. Gli sponsor ufficiali della fashion week sono: Olympus, Redken,
Mac, W Hotels, Evian, Cotton Inc., Silhouette, Ultra HD/Full Frontal Fashion,
Judith Ripka, LG Mobile, Kinerase, Vogue, il New York Times ed il canale
televiso WE Women’s Entertainment.
Clicca qui per controllare il calendario delle sfilate
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Moda uomo: è il momento del look delle camicie indossate fuori
dai pantaloni
Secondo quanto riportato in un articolo sul New York Times l’ultimo
trend per l’uomo metropolitano è quello di indossare le
classiche camicie sartoriali fuori dai pantaloni per seguire il diktat
di una moda che vede il ritorno del look dell’intellettuale ribelle
in apparenza trasandato ma sempre ‘cool’. Questa tendenza,
probabilmente ispirata dallo stile casual e fresco della camicia guayabera
di origine cubana mischiato con i volumi oversize e confortevoli della
moda urbana di stampo hip-hop, è stata abbracciata sia dai giovani
divi hollywoodiani più hot del momento, come Orlando Bloom e
Spike Jonze, che dai redattori delle maggiori riviste maschili americane
che, seduti in prima fila alle ultime sfilate della moda uomo a Milano,
hanno sfoggiato con nonchalance camicie di taglio sartoriale rigorosamente
portate fuori dai pantaloni. Questo stile si è diffuso così rapidamente
che alcuni stilisti hanno già scelto di incorporarlo nelle loro
nuove collezioni o semplicemente di adottarlo come mise da
indossare nella vita di tutti i giorni. Tomas Maier, il direttore creativo
del marchio Bottega Veneta, ha proposto per la prossima stagione il
look dei lembi della camicia lasciati cadere con finta casualità sui
pantaloni o sui jeans mentre lo stilista John Varvatos ha introdotto
una variante di questo stile presentando la camicia indossata mezza
fuori dai pantaloni. Il successo di questo trend, popolare tra la generazione
dei giovani americani, è da attribuirsi alla natura ribelle
e controtendenza che questa moda stessa suggerisce: la camicia di sartoria,
nata per essere portata infilata nei pantaloni, se lasciata penzolare
al di fuori di questi infrange le regole del look perbenista ed ispira
uno stile casual-trasandato molto 'hip'. Proposta come
via di mezzo tra il classico completo giacca e cravatta del businessman
di successo e lo stile casual per l’ufficio, senza pretese, in
jeans o pantaloni khaki e t-shirts, sorto durante il boom delle aziende
Internet, questa moda ricorda la ribellione dei giovani adolescenti
alle regole del vestire imposte dalle loro madri. Infatti la tendenza
della camicia fuori dai pantaloni rappresenta in un certo qual modo
l’innata inclinazione alla trasandatezza degli adolescenti prima
del raggiungimento dell’età adulta mentre viceversa la
camicia accuratamente infilata nei pantaloni segna il passaggio verso
la maturità. Per questo motivo alcuni retailers sperano in un
ritorno di una moda che esalti la figura del “gentleman” che
indossa la camicia nei pantaloni piuttosto che un look che inviti alla
trascuratezza. Tuttavia, nonostante le polemiche, per i giovani che
vogliono essere alla moda scostandosi dallo stile “perbene” più classico
e forse un po’ cliché, la camicia rimane fuori dai
pantaloni.
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Apre a New York la settimana dell’abbigliamento intimo e della
moda mare
Dal
1 al 5 agosto si è tenuta a New York la settimana mercato
dedicata all’abbigliamento intimo ed alla moda mare suddivisa nelle
due fiere di settore Lingerie Americas ed Intima America. All’interno
del Metropolitan Pavilion sulla 18esima strada di Manhattan, ben 245
marchi provenienti da 14 differenti paesi hanno presentato le loro nuove
collezioni di intimo e moda mare per la stagione primavera-estate 2005
in occasione dell’ultima edizione della fiera Lingerie Americas.
Lo show, nato appena due anni fa, è riuscito in poco tempo
ad aggiudicarsi la presenza dei più rinomati marchi della lingerie
e l’affluenza di importanti buyers del calibro di grandi department
stores come Barneys, Neiman Marcus, Saks, Nordstrom e Marshall Fields
e dei migliori specialty stores americani quali Intimacy, Bodyhints,
Top Drawer, French Lessons e La Petite Coquette. La fiera ha potuto contare
sulla presenza di ben 2579 compratori che hanno particolarmente apprezzato
l’alta qualità dell’ allestimento dei numerosi stand
e la praticità derivata dall’aggiunta di un nuovo spazio
espositivo, ribattezzato “Summer Gallery” situato al quarto
piano del Metropolitan Pavilion, che ha ospitato le collezioni dei nuovi
marchi. Allo show hanno partecipato i migliori brand del settore dell’abbigliamento
intimo e della moda mare con in testa le griffes italiane, da sempre
sinonimo di stile e creatività: Parah, Argentovivo, Blumarine,
Roberto Cavalli, Max Mara, Verde Veronica, Versace, Cotton Club, Guia,
e Cosabella solo per citare alcuni nomi, hanno deliziato i visitatori
della fiera con una serie di modelli che giocano su tutti gli aspetti
della femminilità e sono a tratti sexy e maliziosi o romantici
e frizzanti. Tra le tendenze per la prossima estate emerge nella lingerie
il ritorno del lusso e delle stampe “animalier”, delle fantasie
fruttate e floreali, del pizzo Sangallo che aggiunge tocchi romantici
a reggiseni a balconcino, dei bustier e corsetti in raso, seta, tulle
elasticizzato o in jersey che sono abbinati a culotte e perizoma per
ottenere uno stile sensuale e romantico allo stesso tempo. Nella moda
mare invece il colore si riconferma protagonista del look da spiaggia:
i costumi sono brillanti nelle tonalità marine e solari impreziositi
da spruzzi di glitter o da inserti di ricami Swarovski ed i modelli sono
concepiti per esaltare le forme del corpo unendo vestibilità e
comfort senza sacrificare l’elemento moda. Gli stili si rifanno
alla Saint Tropez degli anni ’60, alle spiagge di Miami ed ai paesaggi
di Bali, alle stampe optical dei psichedelici anni ’60, al look
dorato e glamour delle dive hollywoodiane degli anni ’50 ravvivato
da elementi “animalier” e da dettagli in madreperla, tulle,
seta o pizzo.
Lingerie Americas non ha deluso le aspettative dei partecipanti chiudendo
le tre giornate di mercato con un bilancio decisamente positivo che ha
riconfermato la sua posizione leader tra le fiere del settore proponendosi
come epicentro per il mercato dell’abbigliamento intimo statunitense.
La prossima edizione dello show si terrà sempre al Metropolitan
Pavilion dal 6 all’8 marzo 2005 dove verranno presentate le collezioni
per la stagione autunno-inverno 2005.
Durante la settimana di mercato dell’intimo in contemporanea
a Lingerie Americas si è tenuto anche lo show Intima America nella
sede del Jacob Javits Center di New York che ha registrato la presenza
di ben 2.093 buyers e di 140 marchi internazionali di lingerie, di moda
mare, di accessori per l’abbigliamento intimo e di pigiameria. Per
la sua edizione autunnale (31 Ottobre e 1 Novembre, 2004) la fiera cambierà sede
spostandosi nel nuovissimo e moderno Conference Center del FIT (Fashion
Institute of Technology), la nota scuola di design situata nel cuore di
Manhattan tra la 28esima strada e la 7ma Avenue.
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La prima settimana d’agosto New York ospita le fiere
degli accessori e dell’abbigliamento per bambini
Durante la prima afosa settimana d’agosto New York ha ospitato
le fiere degli accessori e dell’abbigliamento per bambini al Jacob
Javits Center. Accessories The Show ha raggruppato all’interno
dello spazio espositivo le migliori aziende americane di livello medio
del settore degli accessori che hanno presentato le loro collezioni per
la prossima stagione invernale. Il comune denominatore dei marchi presenti è stata
la creatività vista nel design dei gioielli, dei cappelli, delle
borse, delle cinture, dei guanti e delle sciarpe e la voglia di
esplorare forme e materiali nuovi. Tra le tendenze per l’autunno
2004 nei gioielli si segnala il ritorno delle spille dal look un po’ vintage
ispirato all’Art Decó impreziosite da cristalli Swarovski,
perle o turchesi e delle collane ricche di grani in materiali diversi;
i cappelli invece sfoggiano elementi in pellicia, vera od ecologica,
abbinati alle classiche tinte autunnali, le sciarpe morbidissime diventano
più ampie, gli scialli avvolgenti si presentano sotto forma di
pashmina, mini-poncho o stola con l’aggiunta di fiocchi in satin;
le borsette da sera sono decorate con inserti di gioielli mentre le borse
per il giorno diventano oversize nei colori della terra bruciata e dei
paesaggi autunnali. Lo show ha soddisfatto le aspettative di espositori
e buyers e si è concluso ottenendo un buon successo. La prossima
edizione dello show si svolgerà sempre nella sede del Javits Center
dal 9 all’11 gennaio 2005.
In contemporanea con la fiera degli accessori il centro convegni Javits
Center ha anche ospitato il tradeshow più importante per il settore
della moda bimbo, Children’s Club, che in tre giornate
ha presentato il meglio delle collezioni autunno-inverno 2004-05. La
fiera, considerata dagli esperti del settore come lo show di maggiore
rilievo su suolo americano per l’abbigliamento bambino, ha visto
la partecipazione delle aziende più famose. Da Diesel Kids a Juicy
Couture Baby, da Petit Bateau a Mariella Burani-Le Giovani, da Parrot/Les
Parrotines a Puma Kids, da Absorba e Cacharel a Confetti e Tocca Bambini,
lo show ha offerto ai partecipanti il meglio della moda bimbo. Tra i
trend per il prossimo inverno destinati ai più piccini emergono
il look neoromantico ricco di colori e stampe per le bambine ed un mix
di stile college e street-style per i bambini. I materiali sono velluto,
denim e lana decorati con elementi in pelle o pelliccia ed arricchiti
da sapienti tocchi cromatici che prediligono le sfumature del blu, rosso,
marrone e verde scuro mentre le forme sono semplici e lineari e puntano
al comfort.
Le aziende italiane hanno riconfermato il loro ruolo di marchi leader
del settore ed anche se il deprezzamento del dollaro rispetto all’euro
continua a destare preoccupazione tra i buyers americani, il clima della
fiera ha rinnovato la fiducia nell’alta qualità dei prodotti
made in Italy.
Lo show si è chiuso riscontrando un gran successo sia per le aziende
espositrici che per i compratori che hanno potuto concludere buoni affari.
Dal 17 al 19 ottobre si terrà una nuova edizione di Children’s
Club al centro convegni del Javits Center.
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Per il rientro a scuola in testa gli acquisti nell’abbigliamento
e nell’elettronica
Secondo quando riportato dall’ultimo sondaggio a cura della società di
ricerche marketing NPD Group sugli acquisti dei consumatori per il ritorno
a scuola, emerge come oltre a zainetti ed accessori di cartoleria, i
genitori americani scelgano di acquistare capi d’abbigliamento
ed articoli di elettronica, come telefoni cellulari e computers, per
l’inizio del nuovo anno scolastico dei loro figli. Il sondaggio
online effettuato su un campione di circa 17.500 donne e 5.000 uomini
nel periodo dal 22 luglio al 6 agosto scorso, rivela che tra gli intervistati,
il 71% ha dichiarato di voler effettuare acquisti nel reparto abbigliamento
ed il 45% si è dimostrato interessato anche al settore dell’elettronica.
Le grandi catene di ipermercati discount tipo Wal-Mart e Target sono
il luogo scelto dall’89% degli intervistati come meta per lo shopping
del rientro a scuola, mentre scendono nella graduatoria i department
stores con solo un 28% di preferenze. La tendenza generale mostra come
il 66% dei consumatori abbia deciso di differenziare gli acquisti rivolgendosi
a tre o più negozi.
Uno dei dati più interessanti emersi dallo studio è l’ importanza
del rapporto valore-prezzo come fattore determinante nella scelta degli
acquisti per gli intervistati (78%) sia per i consumatori di reddito
alto (73%) sia per le famiglie con un reddito medio-basso (78%). Al momento
dello shopping altri elementi che incentivano gli acquisti degli intervistati
sono l’attinenza con il mondo scolastico (59%) come nel caso di
zainetti, penne e quaderni, computers e calcolatrici, o la popolarità di
articoli alla moda e di tendenza (31%) come capi d’abbigliamento,
calzature e telefoni cellulari etc..
Come ha fatto notare Marshal Cohen, capo analista di settore dell’ NPD
Group, il momento del ritorno a scuola ha acquistato molta importanza agli
occhi dei retailers, non solo come periodo che anticipa le tendenze della
stagione autunno-inverno ma anche come monitor delle preferenze dei giovani
consumatori e dei marchi da loro più ambiti.
| 1. |
Articoli per la scuola |
86% |
| 2. |
Abbigliamento |
71% |
| 3. |
Calzature |
56% |
| 4. |
Zainetti |
46% |
| 5. |
Prodotti per elettronica: Telefoni cellulari, computers, calcolatrici, macchine fotografiche digitali |
46% |
Graduatoria dei settori scelti per gli acquisti del rientro a scuola basata
sui risultati del sondaggio online.
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"I love Italian shoes" alla fiera WSA di Las Vegas
Il mondo della calzatura si è dato appuntamento a Las Vegas dal
5 all’8 agosto 2004 per dare il via alla stagione delle vendite
primavera/estate 2005. Circa 60 aziende, con oltre 100 marchi, sono state presenti a questa
edizione, che si è svolta nelle tre tradizionali sedi del Mandalay
Bay Convention Center, Sands Expo e Venetian Hotel. I prodotti presentati
sono stati calzature uomo, donna e bambino, calzature comfort e ad alto
contenuto moda. Questa nuova edizione di WSA, che ha segnato il debutto del nuovo management
dopo circa un anno di gestione straordinaria, si è caratterizzata
per un layout completamente nuovo, volto a recuperare ulteriori spazi
espositivi, ed eliminare così la lunga lista di attesa della fiera,
e rendere più omogenea ed attraente per i buyers la dislocazione
delle aziende nelle diverse aree espositive. Sempre durante questa edizione, inoltre, il più importante canale
USA di vendite televisive QVC ha realizzato dei servizi on-site, visitando
gli stand espositivi e riprendendo i prodotti in mostra.
A supporto della presenza italiana, l’ICE in collaborazione con
l’associazione di categoria ANCI, ha realizzato una massiccia campagna
di comunicazione e pubblicità dal titolo “I love Italian
shoes”, in analogia con quanto già promosso in altri paesi,
che ha previsto cartelloni pubblicitari presso l’aeroporto di Las
Vegas ed i tre centri espositivi, inserzioni sulla stampa specializzata,
banners pubblicitari in punti strategici della città e proiezioni
video sulle calzature “Made in Italy”. È stato anche
realizzato un un nuovo catalogo dedicato esclusivamente alle aziende
italiane e distribuito in oltre 5000 copie, grazie ad una nuova partnership
con la rivista specializzata Footwear News. Nonostante il disagio creato dal continuo indebolimento del dollaro,
la calzatura italiana si conferma leader in USA per stile e qualità e
permane la calzatura preferita dal mondo del “dettaglio indipendente” degli
States.
In occasione di questa edizione di WSA, la NSRA – Associazione
dei dettaglianti USA di calzature – ha lanciato il suo nuovo gruppo
di acquisto “The Indipendent Footwear Buyers Alliace”, incaricato
di visitare le fiere più importanti del mondo e ricercare, per
conto dei dettaglianti associati, nuovi fornitori, nuovi modelli, nuove
opportunità per il “private label”. Per questa prima
edizione del progetto, l’Associazione riuscirà anche a garantire
ai propri associati margini di ricarico particolarmente alti, compresi
tra il 60 ed il 70%.
Pochi i buyers intenzionati ad acquistare durante i giorni di fiera.
Obiettivo della partecipazione è invece quello di vedere le nuove
tendenze della moda ed aspettare poi successivamente per fare le proprie
scelte sulla base del gradimento del mercato. Gli articoli più ricercati
sono le calzature che riescono ad unire comfort e contenuto moda.
La fiera WSA ha fatto seguito all’edizione di agosto del “Ffany
Collections”, tre giorni di settimana mercato in cui le aziende
calzaturiere hanno presentato ai buyers nei loro showrooms di New York
le loro nuove collezioni.
Anche per questa edizione lo showroom del Venetian Fashion Group ha
aperto le sue porte ai compratori, presentando oltre alle tradizionali
aziende presenti – Rodo, Ballin, Manas, Mario Valentino, Sixmar – ed
alla recente acquisizione, Mima – anche un gruppo di nuove aziende
dell’area delle Marche, in attività di scouting del mercato
USA.
Da rilevare un forte interesse da parte di nuovi stilisti di talento USA
per le produzioni italiane, ritenute quelle a maggior contenuto di creatività e
design.
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Consegnati a New York
gli Italian Jewelry Awards 2004
Si è tenuta a New York, nella suggestiva sede della Gotham Hall,
la quarta edizione dell’Italian Jewerly Award, istituito nel 1998
dall’ICE in collaborazione con Fiera di Vicenza, e organizzato
sotto gli auspici di Oro Arezzo, Provincia di Arezzo, Provincia di Vicenza
e Regione Veneto. Il premio, che ha cadenza biennale, viene conferito a chi ha promosso
in maniera significativa la gioielleria italiana in USA. Si tratta in
genere di dettaglianti sparsi in tutte le zone degli Stati Uniti, che
hanno portato il prodotto italiano a contatto con la “provincia” USA,
e di giornalisti, che hanno presentato il prodotto italiano in maniera
speciale ai loro lettori.
Durante la serata,denominata “The Global Re-volution” sono
state presentate le nuove tendenze moda del mondo dei gioielli. Quattro
gli orientamenti individuati:
• Stile classico: per le donne e gli uomini di età compresa
tra i 30 ed i 60 anni, i baby boomers e la Generazione X, che sono
alla ricerca di semplicità, di vicinanza alla natura, di una
moda minimalista, intima e confortevole, gioielli ispirati agli anni
'40 e '50.
• Nuovo barocco: per le donne di età compresa tra il 25
ed i 55 anni, fortemente orientate dalla moda, uno stile vistoso e
teatrale con gioielli caratterizzati da un mix di archeologia+oro+pietre
preziose+diamanti.
• Il meglio degli anni ’20 e ’30: per le donne di
età compresa
tra i 25 ed i 55 anni, “vittime” della moda, che amano
il vintage di lusso, gioielli ispirati agli anni ’20 e ’30
con un esteso uso di perle, perline, plexiglas, accessori arricchiti
di preziosi.
• Nuove tribù: per le giovani di tutto il mondo di età compresa
tra i 15 ed i 25 anni, la cosiddetta generazione di MTV, prodotto della
rivoluzione digitale,gioielli versatili ed unisex che mescolano oro
nero, lavorazioni a rete, disegni ispirati ai cartoons.
Per
ogni tendenza hanno sfilato gioielli messi a disposizione dalle seguenti
aziende italiane: Aaron Basha, Antonini, Balocchi Preziosi, Barzizza & C.,
Bibigí, Bonato Oliviero Gioielli, Borriello Gennaro, F.lli Cacchione,
Calgaro, Casato, Creazione Privata, Favero, Fope, Garavelli, Giorgio
Visconti, Jarretiere, K di Kuore, La Nouvelle Bague, Leo Pizzo, Lombardi
David, Luca Carati, Marco Bicego, Mattioli, Meini Gioielli, Davide Molina,
Nanis, Oimotnaz, Nomination, Orlando Orlandini, Paola Ferro, Pesavento,
Pianegonda, Piero Milano, Ritmo Mundo, Roberta Porrati, Roberto Coin,
Sauro, Stefan Hafner, Tagliamonte, Valente, Vendorafa, Vior, Weingrill,
Zydo. Giuliana Teso ha generosamente offerto capi di abbigliamento e
pellicce per le modelle presenti. A fare da sfondo alla sfilata uno spettacolo
di danza con musica contemporanea. La cerimonia di consegna dei premi
si è tenuta in coincidenza
con quello che è l’appuntamento più importante per
il mondo della gioielleria nella East Coast, la fiera “JA”,
che si tiene due volte l’anno al Jacob Javits Convention Center.
Oltre cento le aziende italiane presenti, a titolo individuale e/o nell’ambito
di Consorzi ed Associazioni. L’ICE di Los Angeles ha dato supporto
alla presenza italiana in Fiera con un desk informativo.
Il 2004 segna l’inizio della ripresa delle esportazioni italiane
di gioielli in USA. Dopo un 2003 definito “annus horribilis”,
chiuso con una flessione dell’import dall’Italia di oltre
il 19%, le statistiche dei primi mesi del 2004 indicano segnali incoraggianti
di ripresa. Le aspettative degli operatori sono comunque positive e si
segnala un ritorno all’acquisto di preziosi, soprattutto quelli a
maggiore contenuto moda.
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Saks Fifth Avenue rinnova la propria immagine
Fred Wilson, il nuovo amministratore delegato di Saks Fifth Avenue ha
intrapreso una serie di iniziative per riportare l’immagine della
nota catena di specialty store agli antichi splendori e per rilanciarla
come “emporio del lusso” in grado di competere con altri
department stores del calibro di Neiman Marcus.
Wilson, alla guida della catena Saks Fifth Avenue dal dicembre scorso,
ha accuratamente pianificato una piattaforma di rinnovo aziendale che
comprende la possibile chiusura di alcuni dei 63 punti vendita ed un
investimento di circa 500 milioni di dollari per la ristrutturazione
dello storico negozio sulla Quinta Avenue (opera che si mormora verrà affidata
al talento architettonico di Frank Gehry) e per il rinnovo di altri punti
vendita strategici a Boston, Beverly Hills ed Atlanta. Secondo i progetti
di Wilson, lo store sulla Quinta Avenue, vero fiore all’occhiello
della catena, sarà sottoposto ad un vero e proprio rinnovo d’immagine
con la creazione di un accesso dal pianterreno al piano inferiore che
verrà poi utilizzato come spazio per eventi speciali come sfilate
di moda o feste promozionali per il lancio di nuovi prodotti. Wilson
visiona per il futuro di Saks la sua trasformazione in una catena di
stores più eclettici e moderni, capaci di offrire alla clientela
un’ampia scelta di articoli di vario assortimento. Uno dei primi
cambiamenti introdotti dall’amministratore delegato è stato
l’assunzione di un nuovo team dirigenziale composto da esperti
del settore del retail, una scelta questa che ha suscitato lo scetticismo
degli analisti finanziari che rimproverano all’azienda la mancanza
di una chiara definizione delle strategie rivolte alla ristrutturazione
del gruppo. In un’intervista con il New York Times Wilson ha ribadito
che grazie alla presenza di esperti come Ronald L. Frasch (l’ex-amministratore
delegato di Bergdorf Goodman) ed Andrew Jennings (l’ex-presidente
di Holt Renfrew Specialty Store Group) all’interno del suo team
manageriale, l’azienda ha già potuto smaltire il 30% del
40% delle giacenze di magazzino ed all’interno dei negozi della
catena è stata incrementata la presenza di manichini vestiti con
abiti griffati allo scopo di invogliare le clienti all’acquisto.
L’amministratore delegato si è anche dichiarato alquanto
ottimista per il futuro di Saks e punta molto sulla stagione delle feste
natalizie per lanciare una più moderna campagna promozionale che
include la presentazione di un nuovo logo e di elementi decorativi che
ricordano i fiocchi di neve, l’introduzione di un nuovo catalogo
con sinuose silhouettes in copertina e sofisticate fotografie all’interno,
ed un omaggio al defunto fotografo di moda Helmut Newton.
Il rilancio di Saks, che nello scorso giugno ha registrato un aumento delle
vendite del 18,3%, si inserisce in un momento molto propizio per il settore
del lusso che sta attraversando una fase accelerativa che ha spinto l’azienda
a voler tornare ad essere competitiva in questo segmento del mercato. Tuttavia
nonostante la riorganizzazione del team manageriale ed i previsti piani
triennali di ristrutturazione della catena, gli analisti del settore del
retail non condividono l’entusiasmo di Wilson sulle prospettive future
del gruppo sottolineando come al giorno d’oggi il principale problema
della catena di Saks Fifth Avenue risieda nell’assenza di un’identità definita
a cui mancano quelle caratteristiche che in passato hanno contribuito a
farne l’icona dello shopping del lusso. Allo scopo di riproporre
Saks sul mercato come marchio più che come meta per gli acquisti,
l’azienda ha intenzione di implementare nuove strategie di marketing
ed un approccio al consumatore più mirato (come ad esempio la reintroduzione
del reparto delle taglie speciali, grandi e piccole) in moda da riguadagnare
una posizione egemonica nel settore dei retailers del lusso.
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Quale futuro per Barneys New York?
Barneys New York, di proprietà dei gruppi d’investimento
Whippoorwill Associates e Bay Harbour Management, è stato inaspettatamente
messo in vendita nel mese di luglio e, secondo quando riportato dagli
esperti incaricati di stimare il valore dell’azienda, il costo
potrebbe aggirarsi intono ai 400 milioni di dollari (pari al valore attuale
delle azioni del gruppo quotate nell’indice Nasdaq), cifra che
i proprietari sperano di veder salire a 500 milioni di dollari se i potenziali
acquirenti valuteranno adeguatamente le potenzialità di crescita
di Barneys sia in termine di volume d’affari che di popolarità tra
la clientela.
Il gruppo, che nel 1999 è stato salvato dalla bancarotta grazie
all’intervento finanziario delle attuali società proprietarie,
si è guadagnato una solida posizione come retailer di lusso in grado
di offrire alla sua clientela capi d’alta moda e di tendenza. Barneys,
che ha il suo epicentro a Manhattan nel famoso palazzo sulla Madison Avenue
all’angolo con la 60esima strada, è divenuto una delle mete
preferite degli amanti dello shopping del lusso e nell’anno 2003
ha registrato un aumento di vendite pari a 409,5 milioni di dollari, mentre
le cifre relative al primo trimestre del 2004 indicano che questo trend
al rialzo sembra destinato a proseguire anche per l’anno in corso.
Tra i possibili compratori si fanno i nomi di importanti catene di department
stores come Federated Department Stores, Neiman Marcus Group, Dickson Concepts
Ltd. e Galeries Lafayette. Per il momento Barneys vanta una rete di 21
punti vendita, strategicamente distribuiti sul territorio americano, tra
negozi, outlets e Co-op. La formula prescelta da Barneys, cioè offrire
ad un pubblico essenzialmente giovane un vasto assortimento di capi d’abbigliamento,
accessori, calzature e cosmetici all’ultima moda, sembra essere particolarmente
attraente per i potenziali acquirenti. Proprio il carattere sperimentale
dei tre centri Co-op (due situati a Manhattan ed uno a Miami), focalizzati
sulla promozione delle creazioni di giovani designers, ha contribuito a
portare al successo negli Stati Uniti marchi come Miu Miu, Peraudin, Daryl
K, Claudie Perlot, Katayone Adeli e Chaiken & Capone, riconoscendo
a Barnyes la fama di fucina di nuovi talenti. Altro punto di forza della
catena è costituito dalla presenza di un team di esperti in merchandising,
capaci di comprendere ed interpretare alla perfezione i gusti della propria
clientela. Se a tutto ciò si aggiunge la notorietà del marchio
Barneys New York all’interno del mercato del lusso giapponese, dove
la catena sta pianificando l’apertura ad ottobre di un terzo punto
vendita a Ginza, in collaborazione con il gruppo giapponese di retailers
Isetan Corp., è facile comprendere l’enorme potenziale di
crescita che l’azienda detiene.
TOP
Negli USA l’importanza di loghi e marchi declina.
Si diffondono le griffes europee ed i marchi
legati allo sport
Dagli ultimi dati relativi al terzo Indice Annuale della Moda, predisposto
dalla società newyorkese di ricerche marketing sulla fedeltà dei
consumatori Brand Keys, emerge che, benchè tra i consumatori americani
sia diminuita l’importanza di capi d’abbigliamento di marca, è in
aumento la popolarità delle griffes europee. Il sondaggio telefonico,
effettuato su circa 7.500 uomini e donne statunitensi di età compresa
tra i 21 ed i 59 anni, rivela come il 64% degli intervistati ritenga
di poca importanza la presenza di un marchio o di un logo al momento
dell’acquisto di articoli d’abbigliamento.
Ma dallo studio si evince anche che alcune griffes europee continuano
ad esercitare una forte attrattiva sui consumatori. Le consumatrici intervistate
per il sondaggio hanno indicato nella loro classifica dei dieci migliori
marchi, quattro brand europee — Armani al terzo posto, Versace
al settimo, Chanel all’ottavo e Louis Vuitton al decimo — riconfermando
l’impatto di questi nomi sul mercato americano. Nonostante le preoccupazioni
relative al declino del potere di richiamo esercitato dalle grandi firme
della moda, è da segnalare quest’anno la presenza di ben
51 marchi noti dell’abbigliamento nella lista delle preferenze
dei consumatori, con un incremento del 24 % rispetto ai 41 nomi presenti
nel 2003.
Secondo il parere di Robert Passikoff, fondatore e presidente di Brand
Keys, il progressivo declino dell’impatto delle grandi firme sui
consumatori è da attribuirsi all’incapacità di alcuni
marchi di monitorare attentamente le variazioni psicografiche e demografiche
dell’audience a cui si rivolgono. Come fa notare Lois Huff, senior
vice-presidente ed esperta di comportamento del consumatore presso la
società di marketing e consulenza Retail Forward, le firme della
moda dovrebbero riuscire a costruirsi una forte e facilmente riconoscibile
identità in un mercato dove si registra sempre di più una
tendenza all’omogeneizzazione dei prodotti. Uno dei dati più sorprendenti
emersi dallo studio è che è sempre maggiore tra gli uomini,
sia giovani che in età matura, il riconoscimento di uno scarso
valore ai marchi e loghi connessi all’abbigliamento. Se da
un lato si sta assistendo ad un mutamento dell’influenza di loghi
e griffes sulle scelte dei consumatori, dall’altro si nota un maggiore
apprezzamento da parte di questi ultimi nei riguardi dei nuovi marchi
dell’abbigliamento connessi con i team sportivi.
Infatti nella classifica dei dieci marchi preferiti dai consumatori
figurano quei marchi legati alle quattro discipline sportive più popolari
negli USA (baseball, basket, hockey e football americano) e quei nomi noti
per la produzione di calzature atletiche come Adidas e Nike. La caratteristica
principale di questi marchi risiede nel fatto che essi siano depositari
di valori legati alle squadre preferite dai consumatori e quindi
portatori di un’identità specifica.
I 10 marchi preferiti dai consumatori suddivisi per genere:
Donne |
Uomini |
Consumatori (Totale) |
| Marchi |
Quota |
Marchi |
Quota |
Marchi |
Quota |
| 1. Nike |
25% |
1. Brooks Brothers |
26% |
1. Nike |
24% |
| 2. J. Crew |
25% |
2. Nike |
23% |
2. Armani |
22% |
| 3. Giorgio Armani |
22% |
3. Giorgio Armani |
23% |
3. Ralph Lauren |
18% |
| 4. Calvin Klein |
19% |
4. Abbigliamento |
21% |
4. J. Crew |
12% |
| 5. Perry Ellis |
18% |
5. Ralph Lauren |
19% |
5. Gap |
10% |
| 6. Donna Karan |
16% |
6. L.L. Bean |
18% |
6. Adidas |
10% |
| 7. Versace |
16% |
7. Adidas |
18% |
7. NHL |
10% |
| 8. Chanel |
16% |
8. Abbigliamento NFL |
16%
|
8. Versace |
10% |
| 9. Louis Vuitton |
15% |
9. Abbigliamento MLB |
16% |
9. Levi’s |
9% |
| 10. Gap |
10% |
10. Abbigliamento NBA |
15% |
10. Abbigliamento MLB |
8% |
N.B.: Gli intervistati hanno individuato i loro marchi preferiti senza selezionarli da una lista
Source of data: Brand Keys Fashion Index
TOP
Debuttano nuove collezioni di occhiali
Tra le tendenze occhiali di quest’estate debuttano le nuove collezioni degli stilisti Alexander McQueen, Michael Kors e Marc Jacobs caratterizzate da modelli che mantengono intatto lo spirito e lo stile dei loro creatori. Il talento eccentrico del designer britannico Alexander McQueen ha concepito una linea, prodotta e distribuita da Safilo e la prima disegnata dallo stilista da quando il marchio è entrato a far parte del gruppo Gucci, che comprende otto modelli di occhiali da sole e sei da vista dallo stile a metà strada fra il tradizionale e l’ultra-moderno ma dagli accenti forti. Sono pezzi importanti, come si vede nella campagna pubblicitaria dove gli occhiali sono tenuti tra le fauci di un pesce piranha, che combinano materiali ultra leggeri come il titanio o più pesanti come il legno con montature in acetato tartarugato od in madreperla. Le silhouettes variano dalla classica mascherina a montature sottili e delicate accese dai toni del verde scuro, dell’arancione e del nero. Il gruppo Safilo ha siglato recentemente anche un accordo di licenza per la produzione e distribuzione della nuova collezione di occhiali firmati Marc Jacobs che per il lancio della sua prossima linea ha ideato modelli d’ispirazione retró e dai colori vividi rubati alle tonalità in voga negli anni Settanta arricchite di nuove sfumature. Il fiore all’occhiello della nuova linea, che debutterà con la collezione primavera-estate 2005, sarà il modello Rachel, un omaggio che lo stilista Marc Jacobs ha voluto fare alla sua musa, la scultrice Rachel Feinstein, immortalata su tela dal marito John Currin nel celebre dipinto “Rachel in pelliccia” mentre indossa un paio di grandi occhiali scuri con lenti esagonali. I modelli della nuova collezione verranno messi in vendita negli Stati Uniti a partire dall’inizio del prossimo anno nei migliori department stores, specialty stores e presso alcuni selezionati negozi di ottica ad un costo di circa 200 dollari.
Oltre al lancio delle nuove linee di McQueen e Jacobs, quest’anno ha visto il debutto sul mercato dell’occhialeria della collezione del marchio Michael Kors prodotta da Marchon Eyewear Inc. che include quindici modelli messi in vendita ad un prezzo compreso fra i 60 ed i 95 dollari. Leslie Muller, la direttrice design della sede newyorkese di Marchon, ha prestato molta attenzione nel trasportare le caratteristiche delle ultime collezioni di pret-a-porter ed accessori del marchio nelle silhouttes dei nuovi occhiali: ecco quindi apparire sulle stanghette, lo stesso motivo a catena presentato sulle borse Kors per preservare il leitmotiv dello stile del brand. I materiali usati sono plastica e tartaruga naturale abbinati a colori delicati come il lilla, il turchese, il rosso corallo ed il bianco. La nuova collezione, che comprende una gamma di occhiali da sole e da vista creati usando le tecnologie più avanzate, è disponibile presso selezionati specialty stores specializzati nella vendita di articoli di lusso quali Neiman Marcus e Nordstrom.
TOP
Statistiche Gennaio/Giugno 2004 settori "I style"
| Importazioni USA Abbigliamento in
Maglia Gennaio-Giugno Milioni di $ USA HS 61 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
11499.29 |
13027.54 |
13458.05 |
100 |
100 |
100 |
3.3 |
| 1 |
Cina |
886.87 |
1152.22 |
1463.04 |
7.71 |
8.84 |
10.87 |
26.98 |
| 2 |
Messico |
1539 |
1516.33 |
1409.52 |
13.38 |
11.64 |
10.47 |
-7.04 |
| 3 |
Honduras |
815.76 |
904.93 |
967.41 |
7.09 |
6.95 |
7.19 |
6.9 |
| 4 |
El Salvador |
576.93 |
612.71 |
631.5 |
5.02 |
4.7 |
4.69 |
3.07 |
| 5 |
Guatemala |
456.4 |
539.5 |
600.24 |
3.97 |
4.14 |
4.46 |
11.26 |
| 6 |
Hong Kong |
713.78 |
564.11 |
571.44 |
6.21 |
4.33 |
4.25 |
1.3 |
| 7 |
Vietnam |
72.91 |
551.37 |
547.76 |
0.63 |
4.23 |
4.07 |
-0.65 |
| 8 |
Rep. Dominicana |
351.69 |
402.12 |
428.75 |
3.06 |
3.09 |
3.19 |
6.62 |
| 9 |
Corea del Sud |
433.05 |
380.76 |
422.28 |
3.77 |
2.92 |
3.14 |
10.91 |
| 10 |
Taiwan |
369.8 |
383.85 |
384.82 |
3.22 |
2.95 |
2.86 |
0.25 |
| 11 |
Canada |
395.48 |
371.21 |
372.45 |
3.44 |
2.85 |
2.77 |
0.34 |
| 12 |
Pakistan |
246.82 |
348.42 |
370.38 |
2.15 |
2.68 |
2.75 |
6.3 |
| 13 |
Tailandia |
362.42 |
402.83 |
366.03 |
3.15 |
3.09 |
2.72 |
-9.14 |
| 14 |
Macau |
296.28 |
316.88 |
335.2 |
2.58 |
2.43 |
2.49 |
5.78 |
| 15 |
Peru |
177.66 |
234.78 |
306.71 |
1.55 |
1.8 |
2.28 |
30.63 |
| 16 |
India |
260.68 |
315.28 |
292.36 |
2.27 |
2.42 |
2.17 |
-7.27 |
| 17 |
Turchia |
307 |
358.31 |
284.2 |
2.67 |
2.75 |
2.11 |
-20.68 |
| 18 |
Indonesia |
208.53 |
245.2 |
270.95 |
1.81 |
1.88 |
2.01 |
10.5 |
| 19 |
Filippine |
306.41 |
326.71 |
270.1 |
2.67 |
2.51 |
2.01 |
-17.33 |
| 20 |
Cambogia |
165.47 |
212.33 |
256.67 |
1.44 |
1.63 |
1.91 |
20.88 |
| 21 |
Giordania |
92.2 |
141.34 |
250.98 |
0.8 |
1.09 |
1.87 |
77.58 |
| 22 |
Bangladesh |
183.87 |
221.9 |
192.13 |
1.6 |
1.7 |
1.43 |
-13.42 |
| 23 |
Malesia |
181.52 |
187.52 |
190.77 |
1.58 |
1.44 |
1.42 |
1.73 |
| 24 |
Italia |
163.74 |
166.32 |
185.61 |
1.42 |
1.28 |
1.38 |
11.6 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Abbigliamento in Tessuto Gennaio-Giugno Milioni di $ USA HS 62 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
14339.29 |
16586.99 |
16615.78 |
100 |
100 |
100 |
0.17 |
| 1 |
Cina |
2020.65 |
2741.73 |
3117.43 |
14.09 |
16.53 |
18.76 |
13.7 |
| 2 |
Messico |
2118.33 |
2064.67 |
1923.29 |
14.77 |
12.45 |
11.58 |
-6.85 |
| 3 |
Hong Kong |
949.3 |
918.01 |
974.19 |
6.62 |
5.54 |
5.86 |
6.12 |
| 4 |
Indonesia |
741.49 |
820.54 |
870.45 |
5.17 |
4.95 |
5.24 |
6.08 |
| 5 |
India |
742.64 |
863.36 |
852.69 |
5.18 |
5.21 |
5.13 |
-1.24 |
| 6 |
Bangladesh |
640.3 |
651.66 |
611.61 |
4.47 |
3.93 |
3.68 |
-6.15 |
| 7 |
Vietnam |
81.18 |
662.01 |
584.41 |
0.57 |
3.99 |
3.52 |
-11.72 |
| 8 |
Filippine |
463.91 |
570.85 |
537.05 |
3.24 |
3.44 |
3.23 |
-5.92 |
| 9 |
Italia |
443.6 |
519.04 |
537.05 |
3.09 |
3.13 |
3.23 |
3.47 |
| 10 |
Sri Lanka |
493.33 |
521.62 |
505.03 |
3.44 |
3.15 |
3.04 |
-3.18 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Calzature Gennaio-Giugno
Milioni di $ USA HS 64 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
7440.14 |
7953.97 |
8142.43 |
100 |
100 |
100 |
2.37 |
| 1 |
Cina |
4933.44 |
5406.86 |
5574.61 |
66.31 |
67.98 |
68.46 |
3.1 |
| 2 |
Italia |
543.07 |
597.13 |
613.16 |
7.3 |
7.51 |
7.53 |
2.69 |
| 3 |
Brasile |
546.27 |
532.7 |
529.33 |
7.34 |
6.7 |
6.5 |
-0.63 |
| 4 |
Indonesia |
391.67 |
326.62 |
287.29 |
5.26 |
4.11 |
3.53 |
-12.04 |
| 5 |
Vietnam |
101.74 |
171.24 |
237.14 |
1.37 |
2.15 |
2.91 |
38.49 |
| 6 |
Tailandia |
145.21 |
154.54 |
150.99 |
1.95 |
1.94 |
1.85 |
-2.3 |
| 7 |
Messico |
129.97 |
136 |
122.39 |
1.75 |
1.71 |
1.5 |
-10 |
| 8 |
Spagna |
131.79 |
126.09 |
120.5 |
1.77 |
1.59 |
1.48 |
-4.43 |
| 9 |
India |
47.58 |
59.63 |
57.22 |
0.64 |
0.75 |
0.7 |
-4.05 |
| 10 |
Rep. Dominicana |
57.32 |
63.04 |
55.38 |
0.77 |
0.79 |
0.68 |
-12.14 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
Importazioni USA Filati-Tessuti Gennaio-Giugno Milioni di $ USA
HS 50-51-52-53-54-55-58 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
3085.7 |
3107.75 |
3402.25 |
100 |
100 |
100 |
9.48 |
| 1 |
Canada |
434.05 |
420.43 |
457.95 |
14.07 |
13.53 |
13.46 |
8.92 |
| 2 |
Messico |
327.77 |
334.88 |
327.3 |
10.62 |
10.78 |
9.62 |
-2.26 |
| 3 |
Cina |
222.44 |
253.18 |
304.98 |
7.21 |
8.15 |
8.96 |
20.46 |
| 4 |
Corea del Sud |
270.72 |
255.59 |
286.45 |
8.77 |
8.22 |
8.42 |
12.07 |
| 5 |
Italia |
210.16 |
232.95 |
275.63 |
6.81 |
7.5 |
8.1 |
18.32 |
| 6 |
Pakistan |
206.81 |
201.64 |
270.23 |
6.7 |
6.49 |
7.94 |
34.02 |
| 7 |
Giappone |
132.68 |
151.83 |
162.4 |
4.3 |
4.89 |
4.77 |
6.96 |
| 8 |
Taiwan |
188.48 |
162.9 |
158.24 |
6.11 |
5.24 |
4.65 |
-2.86 |
| 9 |
India |
109.31 |
135.67 |
145.56 |
3.54 |
4.37 |
4.28 |
7.28 |
| 10 |
Germania |
93.32 |
98.26 |
98.18 |
3.03 |
3.16 |
2.89 |
-0.08 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Gioielleria Gennaio-Giugno Milioni di $ USA HS 71 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
12826.12 |
12927.61 |
15928.97 |
100 |
100 |
100 |
23.22 |
| 1 |
Israele |
3028.93 |
3061.69 |
3607.57 |
23.62 |
23.68 |
22.65 |
17.83 |
| 2 |
India |
1754.08 |
1781.79 |
2124.87 |
13.68 |
13.78 |
13.34 |
19.25 |
| 3 |
Belgio |
1324.32 |
1314.97 |
1388.29 |
10.33 |
10.17 |
8.72 |
5.58 |
| 4 |
Sud Africa |
792.4 |
904.46 |
1383.76 |
6.18 |
7 |
8.69 |
52.99 |
| 5 |
Canada |
1185.78 |
964.66 |
1274.01 |
9.25 |
7.46 |
8 |
32.07 |
| 6 |
Cina |
497.04 |
593.57 |
772.99 |
3.88 |
4.59 |
4.85 |
30.23 |
| 7 |
Italia |
734.96 |
569.72 |
530.7 |
5.73 |
4.41 |
3.33 |
-6.85 |
| 8 |
Tailandia |
390.93 |
437.66 |
511.43 |
3.05 |
3.39 |
3.21 |
16.85 |
| 9 |
Messico |
297.97 |
318.77 |
481.43 |
2.32 |
2.47 |
3.02 |
51.03 |
| 10 |
Regno Unito |
370.79 |
331.29 |
463.64 |
2.89 |
2.56 |
2.91 |
39.95 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Occhialeria Gennaio-Giugno Milioni di $ USA HS 9002-9003-9004 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
1027.07 |
1107.36 |
1233.16 |
100 |
100 |
100 |
11.36 |
| 1 |
Cina |
284.83 |
317.94 |
363.9 |
27.73 |
28.71 |
29.51 |
14.46 |
| 2 |
Giappone |
205.97 |
227.23 |
286.42 |
20.05 |
20.52 |
23.23 |
26.05 |
| 3 |
Italia |
211.72 |
248.95 |
263.24 |
20.61 |
22.48 |
21.35 |
5.74 |
| 4 |
Taiwan |
64.05 |
68.68 |
70.49 |
6.24 |
6.2 |
5.72 |
2.65 |
| 5 |
Hong Kong |
51.02 |
45.41 |
39.72 |
4.97 |
4.1 |
3.22 |
-12.52 |
| 6 |
Germania |
27.44 |
23.16 |
28.02 |
2.67 |
2.09 |
2.27 |
20.98 |
| 7 |
Francia |
30.85 |
32.4 |
27.26 |
3 |
2.93 |
2.21 |
-15.87 |
| 8 |
Corea del Sud |
44.33 |
31.54 |
26.7 |
4.32 |
2.85 |
2.17 |
-15.37 |
| 9 |
Paesi Bassi |
10.69 |
12.58 |
24.27 |
1.04 |
1.14 |
1.97 |
92.83 |
| 10 |
Canada |
27.14 |
24.65 |
22.93 |
2.64 |
2.23 |
1.86 |
-6.95 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Pelletteria Gennaio-Giugno Milioni di $ USA HS 42 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
2889.07 |
3245.96 |
3573.59 |
100 |
100 |
100 |
10.09 |
| 1 |
Cina |
1697.5 |
2114.85 |
2386.64 |
58.76 |
65.15 |
66.79 |
12.85 |
| 2 |
Italia |
194.96 |
233.28 |
273.48 |
6.75 |
7.19 |
7.65 |
17.23 |
| 3 |
Francia |
80.77 |
108.17 |
139.58 |
2.8 |
3.33 |
3.91 |
29.03 |
| 4 |
India |
89.84 |
90.45 |
105.41 |
3.11 |
2.79 |
2.95 |
16.54 |
| 5 |
Tailandia |
112.56 |
81.07 |
72.85 |
3.9 |
2.5 |
2.04 |
-10.14 |
| 6 |
Messico |
79.76 |
65.37 |
64.9 |
2.76 |
2.01 |
1.82 |
-0.71 |
| 7 |
Vietnam |
23.46 |
52.71 |
58.76 |
0.81 |
1.62 |
1.64 |
11.49 |
| 8 |
Hong Kong |
42.69 |
45.62 |
55.92 |
1.48 |
1.41 |
1.57 |
22.57 |
| 9 |
Filippine |
101.66 |
77.4 |
55.53 |
3.52 |
2.39 |
1.55 |
-28.25 |
| 10 |
Indonesia |
112.36 |
76.62 |
51.87 |
3.89 |
2.36 |
1.45 |
-32.3 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Profumeria-Cosmetica Gennaio-Giugno Milioni di $ USA HS 33 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
1500.15 |
2022.02 |
2719.29 |
100 |
100 |
100 |
34.48 |
| 1 |
Irlanda |
40.09 |
364.87 |
814.06 |
2.67 |
18.05 |
29.94 |
123.11 |
| 2 |
Francia |
408.24 |
471.39 |
541.79 |
27.21 |
23.31 |
19.92 |
14.93 |
| 3 |
Canada |
277.71 |
323.86 |
379.56 |
18.51 |
16.02 |
13.96 |
17.2 |
| 4 |
Italia |
107.69 |
110.14 |
142.37 |
7.18 |
5.45 |
5.24 |
29.26 |
| 5 |
Regno Unito |
120.39 |
133.2 |
137.22 |
8.03 |
6.59 |
5.05 |
3.02 |
| 6 |
Germania |
77.12 |
89.41 |
102.07 |
5.14 |
4.42 |
3.75 |
14.16 |
| 7 |
Cina |
70.49 |
77.89 |
87.68 |
4.7 |
3.85 |
3.23 |
12.57 |
| 8 |
Spagna |
33.48 |
43.43 |
58.21 |
2.23 |
2.15 |
2.14 |
34.03 |
| 9 |
Giappone |
52.17 |
43.08 |
57.13 |
3.48 |
2.13 |
2.1 |
32.62 |
| 10 |
Messico |
34.33 |
56.34 |
56.21 |
2.29 |
2.79 |
2.07 |
-0.23 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
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Ancora in discesa le vendite al dettaglio nel mese di luglio. Resta immune il settore del lusso
I dettaglianti USA non hanno accolto con stupore l’andamento negativo delle vendite nel mese di luglio. Luglio resta comunque il mese dei saldi, in cui le novita’ dell’autunno non sono state ancora esposte negli scaffali. I consumatori, inoltre, sempre piu’ preoccupati per l’aumento del costo della benzina sono molto cauti nei loro acquisti.
Rimane immune da tale crisi il settore del lusso, con Neiman Marcus che guida la classifica dei risultati positivi seguito da Nordstrom
I dettaglianti sono fiduciosi nella ripresa nel mese di agosto, durante il quale saranno posti in vendita gli articoli per la scuola e le nuove collezioni autunnali.
Variazione vendite same-store nei mesi di luglio/giugno 2004
|
Variaz.% Luglio '04 |
Variaz.% Giugno '04 |
| Grandi Magazzini |
| Federated |
3.7 |
3.4 |
| May Co. |
-5.5 |
1.9 |
| Neiman Marcus |
16.6 |
13.0 |
| Nordstrom |
6.1 |
5.7 |
| Saks Dept. Store Group |
0.8 |
2.0 |
| Saks Fifth Avenue |
12.8 |
18.3 |
| Catene Specializzate |
| Abercrombie & Fitch |
-9.0 |
-5.0 |
| Ann Taylor |
-2.1 |
11.9 |
| Banana Republic |
-10.0 |
11.0 |
| Bebe |
9.7 |
6.7 |
| Limited Brands |
0.0 |
19.0 |
| Talbots |
-8.8 |
0.9 |
| Target (discount) |
4.1 |
2.2 |
| Fonte dei dati: WWD (selezione) |
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Calendario
Fiere USA per il settore Moda
DICEMBRE 2004 / GENNAIO 2005
- 7-9 dicembre '04
- FFANY NEW YORK
- Calzature ed accessori
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente organizzatore: FFANY
- Tel: 212/751-6422
- Fax: 212/751-6404
- www.ffany.org
- e-mail: info@ffany.org
|
- 9-11 gennaio '05
- Accessories the show
- Bigiotteria e accessori
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente organizzatore: BUSINESS JOURNAL
- Tel: 203/853-6015
- Fax: 203/852-8175
- www.accessoriestheshow.com
|
- 9-11 gennaio '05
- Accessories Circuit
- Piccola pelletteria e accessori
- Show Piers on the Hudson
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K.
- Tel: 212/759-8055
- Fax: 212/758-3403
- e-mail: enkshows@enkshows.com
|
- 9-11 gennaio '05
- The Children's Club
- Abbigliamento per bambini
- Jacob Javits Convention Center
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K
- Tel: 212/759-8055
- Fax: 212/758-3403
- e-mail: thechildrensclub@enkshow.com
|
- 9-11 gennaio '05
- Intermezzo
- Abbigliamento femminile
- Show Piers on the Hudson
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K.
- Tel: 212/759-8055
- Fax: 212/758-3403
- e-mail: intermezzo@enkshows.com
|
- 23-25 gennaio '05
- The Collective
- Abbigliamento maschile ed accessori
- Show Piers on the Hudson
- NCY
- Ente organizzatore: E.N.K.
- Tel: 212/759-8055
- Fax: 212/758-3403
- e-mail: thecollective@enkshows.com
|
- 24-26 gennaio '05
- Project
- Abbigliamento maschile streetwear e contemporary
- Metropolitan Pavilion
- New York
- Ente organizzatore: Project Global Trade Show
- Tel: 212/614-7324
- e-mail: info@projectshow.com
- www.projectshow.com
|
- Gennaio '05 (da definire)
- D&A Annex - Designersandagents
- Fashion & design trade event
- Starret-Leigh Center
- New York
- Ente organizzatore: Designers & Agents
- Tel: 212/302-9575
- Fax: 212/302-9576
- e-mail: da@designersandagents.com
- www.designersandagents.com
|
- Gennaio '05 (da definire)
- D&A Annex- Designersandagents
- Fashion & design Trade event
- The New Mart Bldg.
- Los Angeles, CA
- Ente organizzatore: Designers & Agents
- Tel: 212/302-9575
- Fax: 212/302-9576
- e-mail: da@designersandagents.com
- www.designersandagents.com
|
- 23-25 gennaio '05
- JA Int'l Jewelry show
- Gioielli
- Jacob Javits Convention Center
- New York
- Ente organizzatore: VNU EXPOSITIONS
- Tel: 646/654-5000
- Fax: 646/654-4919
- www.ja-newyork.com
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L'ICE avvia le promozioni del Made in Italy
per l'anno 2004/2005
L'ICE di New York ha dato il via alla nuova stagione di promozioni con i dettaglianti indipendenti degli Stati Uniti.
A partire dalla prossima stagione autunno/inverno 2004 la moda italiana sarà celebrata in tutta la "provincia" USA. Saranno coinvolti tutti i settori di punta del Made in Italy: l'abbigliamento per uomo e per donna, le calzature e gli accessori.
Ad aprire la stagione sarà "Bambini", dettagliante di abbigliamento per bambino dell'area di Scarsdale. Il tema celebrato sarà "back to school".
Seguiranno le seguenti promozioni:
Knit Wit, Philadelphia, PA, Abbigliamento per donna ed accessori
Barbara Jean,
Little Rock, AR, Abbigliamento per donna ed accessori
Oscar Thompson, Hilton
Head Island, SC, Calzature
Alise’s Designer Shoe Salon, Chicago, IL, Calzature
Renaissance, Ann Arbor, MI, Abbigliamento per uomo ed accessori
Garmany The Mens Store, Hazlet, NJ, Abbigliamento ed accessori per uomo
Anche per l’anno 2004/2005 prosegue la partnership tra ICE ed il gruppo di acquisto DLS Outfitters, che celebrerà la moda per uomo italiana in una pubblicazione in distribuzione presso oltre 40 dettaglianti indipendenti.
Aderiscono al progetto i negozi:
The Man's Shop, Arlington, TX
Andrew Davis Menswear, Fort Wayne, IN
Hurwitz, Longview, TX
Lionel Smith Mens, Aiken, SC
Hornor & Harrison, Parkersburgh, WV
TMB, Lancaster, PA
Le promozioni nella provincia americana si concluderanno nel mese di marzo/aprile 2005 con le presentazioni delle collezioni primavera/estate.
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Eventi
"Italia Life in I Style"
SETTEMBRE 2004
- 30 agosto / 2 settembre 2004
- Partecipazione collettiva italiana alla fiera Magic International Las Vegas, NV
- 6/12 settembre 2004
- Promozione con il dettaglio indipendente in USA
"Red Hot Scarpe Show" Alise's Designer Shoe Salon
- Marchi promossi: Parisi & Nadalini, Mavis, Jo Gost ecc.
- Chicago, IL
- 14/18 settembre 2004
- Workshop per il settore pelletteria nella Regione Abruzzo
- Missione di compratori e giornalisti USA a Pescara
- In collaborazione con ICE Pescara e la Regione Abruzzo
- Pescara, Italy
- 18/21 settembre 2004
- Missione di compratori e giornalisti alla Fiera MICAM SHOEVENT
- Una collaborazione ICE/ANCI
- Milano, Italy
- 20 settembre 2004
- Missione di operatori a "Natural Sensations"
- In collaborazione con il Consorzio Vera Pelle Conciata al Vegetale
- Milano, Italy
- 28/30 settembre 2004
- Made in Italy at the Fashion Coterie
- Partecipazione collettiva italiana alla Fiera "Fashion Coterie"
- Organizzata da EMI-Ente Moda Italia
- New York
- 28 settembre 2004
- Pubblicazione inserto "Passport to Italy" sulla rivista WWD – Women’s Wear Daily
- In distribuzione anche alla Fiera “Fashion Coterie”
- New York
- 29 settembre 2004
- Seminario per le aziende italiane presenti in USA sul tema "Fashion: new opportunities in the US market"
- Una collaborazione ICE/WWD in occasione della fiera "Fashion Coterie"
- New York
- 30 settembre / 24 ottobre 2004
- Promozione con la distribuzione in USA "Italian Luxury and Design 2004"
- South Coast Plaza
- Costa Mesa, California
- 30 settembre / 10 ottobre 2004
- Eventi speciali in occasione della promozione italiana presso il South Coast Plaza
- Mostra di calzature realizzate da Salvatore Ferragamo per personalità del mondo del cinema e dello spettacolo "A love affair with shoes"
- Una collaborazione South Coast Plaza, ICE, Salvatore Ferragamo
- Jewel Court, South Coast Plaza
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