Settembre 2004
SETTEMBRE 2004 | Newsletter | Volume 1 | Numero 32 

Ritorna l’appuntamento con l’edizione primaverile della Olympus Fashion Week a New York

E’ tornato il momento tanto atteso dal popolo della moda: a New York i riflettori si accendono sulle passerelle della settimana della moda l’8 settembre nella consueta sede di Bryant Park dove, fino al giorno 15, sfileranno le collezioni primavera-estate 2005 di ben 64 stilisti. A dare il via ufficiale alla fashion week sarà la sfilata dello stilista Kenneth Cole che poi cederà il passo ai migliori designers del panorama della moda americana: dai nomi più noti quali Tommy Hilfiger, Ralph Lauren, Marc Jacobs, DKNY, Calvin Klein, Carolina Herrera, Bill Blass, Vera Wang, Michael Kors ed Oscar de La Renta fino ai nuovi talenti come Zac Posen, Derek Lam, Alice Roi, Proenza Schouler, Roberto Menichetti, Luca Luca e Nanette Lepore, le collezioni del prêt-à-porter newyorchese promettono ancora una volta di aggiungere un tocco originale e moderno alle tendenze per la prossima estate.

Organizzata dal gruppo 7th on Sixth/IMG, la settimana della moda quest’anno può contare su tre nuovi spazi creati sotto le tende di Bryant Park: The Theater (il teatro), l’area più grande di circa 1000 metri quadrati, The Plaza (la piazza) grande circa 840 metri quadrati e The Bryant di circa 460 metri quadrati. Quartiere generale delle sfilate rimane dunque Bryant Park anche se alcuni stilisti hanno scelto di far sfilare i loro modelli in altri punti di Manhattan come ad esempio all’interno dell’Altman Building nel quartiere di Chelsea o nei saloni del prestigioso club/hotel Soho House nel quartiere di Soho. La sera della vigilia dell’inizio della fashion week, ad inaugurare la settimana delle feste esclusive all’insegna della moda e dei vip sarà il party organizzato da Saks Fifth Avenue in occasione del lancio del libro del celebre fotografo di moda Patrick McMullan “InTents”.

Tra gli eventi in programma paralleli alla kermesse della moda si segnala la mostra degli accessori più 'hot' del momento allestita a Bryant Park intorno alla bellissima fontana Josephine Shaw Lowell dove verranno esibite le nuove collezioni di famosi designers di gioielli, calzature, borse ed orologi come, per esempio, Alain Mikli, BCBG Max Azria, Coach, Judith Ripka, Lambertson Truex, Dean Harris, Dooney & Bourke, Oscar de la Renta, Rafe New York, Moo Roo, Nina Perry Designs ed Anthony Nak. La mostra sarà aperta al pubblico delle sfilate per tutta la durata della fashion week e già si annuncia come un’iniziativa molto attesa per l’opportunità che darà ai marchi partecipanti di essere conosciuti a livello internazionale. Gli sponsor ufficiali della fashion week sono: Olympus, Redken, Mac, W Hotels, Evian, Cotton Inc., Silhouette, Ultra HD/Full Frontal Fashion, Judith Ripka, LG Mobile, Kinerase, Vogue, il New York Times ed il canale televiso WE Women’s Entertainment.

Clicca qui per controllare il calendario delle sfilate

TOP

Moda uomo: è il momento del look delle camicie indossate fuori dai pantaloni

Secondo quanto riportato in un articolo sul New York Times l’ultimo trend per l’uomo metropolitano è quello di indossare le classiche camicie sartoriali fuori dai pantaloni per seguire il diktat di una moda che vede il ritorno del look dell’intellettuale ribelle in apparenza trasandato ma sempre ‘cool’. Questa tendenza, probabilmente ispirata dallo stile casual e fresco della camicia guayabera di origine cubana mischiato con i volumi oversize e confortevoli della moda urbana di stampo hip-hop, è stata abbracciata sia dai giovani divi hollywoodiani più hot del momento, come Orlando Bloom e Spike Jonze, che dai redattori delle maggiori riviste maschili americane che, seduti in prima fila alle ultime sfilate della moda uomo a Milano, hanno sfoggiato con nonchalance camicie di taglio sartoriale rigorosamente portate fuori dai pantaloni. Questo stile si è diffuso così rapidamente che alcuni stilisti hanno già scelto di incorporarlo nelle loro nuove collezioni o semplicemente di adottarlo come mise da indossare nella vita di tutti i giorni. Tomas Maier, il direttore creativo del marchio Bottega Veneta, ha proposto per la prossima stagione il look dei lembi della camicia lasciati cadere con finta casualità sui pantaloni o sui jeans mentre lo stilista John Varvatos ha introdotto una variante di questo stile presentando la camicia indossata mezza fuori dai pantaloni. Il successo di questo trend, popolare tra la generazione dei giovani americani, è da attribuirsi alla natura ribelle e controtendenza che questa moda stessa suggerisce: la camicia di sartoria, nata per essere portata infilata nei pantaloni, se lasciata penzolare al di fuori di questi infrange le regole del look perbenista ed ispira uno stile casual-trasandato molto 'hip'. Proposta come via di mezzo tra il classico completo giacca e cravatta del businessman di successo e lo stile casual per l’ufficio, senza pretese, in jeans o pantaloni khaki e t-shirts, sorto durante il boom delle aziende Internet, questa moda ricorda la ribellione dei giovani adolescenti alle regole del vestire imposte dalle loro madri. Infatti la tendenza della camicia fuori dai pantaloni rappresenta in un certo qual modo l’innata inclinazione alla trasandatezza degli adolescenti prima del raggiungimento dell’età adulta mentre viceversa la camicia accuratamente infilata nei pantaloni segna il passaggio verso la maturità. Per questo motivo alcuni retailers sperano in un ritorno di una moda che esalti la figura del “gentleman” che indossa la camicia nei pantaloni piuttosto che un look che inviti alla trascuratezza. Tuttavia, nonostante le polemiche, per i giovani che vogliono essere alla moda scostandosi dallo stile “perbene” più classico e forse un po’ cliché,  la camicia rimane fuori dai pantaloni.

top TOP

Apre a New York la settimana dell’abbigliamento intimo e della moda mare

Dal 1 al 5 agosto si è tenuta a New York la settimana mercato dedicata all’abbigliamento intimo ed alla moda mare suddivisa nelle due fiere di settore Lingerie Americas ed Intima America. All’interno del Metropolitan Pavilion sulla 18esima strada di Manhattan, ben 245 marchi provenienti da 14 differenti paesi hanno presentato le loro nuove collezioni di intimo e moda mare per la stagione primavera-estate 2005 in occasione dell’ultima edizione della fiera Lingerie Americas. Lo show, nato appena due anni fa,  è riuscito in poco tempo ad aggiudicarsi la presenza dei più rinomati marchi della lingerie e l’affluenza di importanti buyers del calibro di grandi department stores come Barneys, Neiman Marcus, Saks, Nordstrom e Marshall Fields e dei migliori specialty stores americani quali Intimacy, Bodyhints, Top Drawer, French Lessons e La Petite Coquette. La fiera ha potuto contare sulla presenza di ben 2579 compratori che hanno particolarmente apprezzato l’alta qualità dell’ allestimento dei numerosi stand e la praticità derivata dall’aggiunta di un nuovo spazio espositivo, ribattezzato “Summer Gallery” situato al quarto piano del Metropolitan Pavilion, che ha ospitato le collezioni dei nuovi marchi. Allo show hanno partecipato i migliori brand del settore dell’abbigliamento intimo e della moda mare con in testa le griffes italiane, da sempre sinonimo di stile e creatività: Parah, Argentovivo, Blumarine, Roberto Cavalli, Max Mara, Verde Veronica, Versace, Cotton Club, Guia, e Cosabella solo per citare alcuni nomi, hanno deliziato i visitatori della fiera con una serie di modelli che giocano su tutti gli aspetti della femminilità e sono a tratti sexy e maliziosi o romantici e frizzanti. Tra le tendenze per la prossima estate emerge nella lingerie il ritorno del lusso e delle stampe “animalier”, delle fantasie fruttate e floreali, del pizzo Sangallo che aggiunge tocchi romantici a reggiseni a balconcino, dei bustier e corsetti in raso, seta, tulle elasticizzato o in jersey che sono abbinati a culotte e perizoma per ottenere uno stile sensuale e romantico allo stesso tempo. Nella moda mare invece il colore si riconferma protagonista del look da spiaggia: i costumi sono brillanti nelle tonalità marine e solari impreziositi da spruzzi di glitter o da inserti di ricami Swarovski ed i modelli sono concepiti per  esaltare le forme del corpo unendo vestibilità e comfort senza sacrificare l’elemento moda. Gli stili si rifanno alla Saint Tropez degli anni ’60, alle spiagge di Miami ed ai paesaggi di Bali, alle stampe optical dei psichedelici anni ’60, al look dorato e glamour delle dive hollywoodiane degli anni ’50 ravvivato da elementi “animalier” e da dettagli in madreperla, tulle, seta o pizzo.

Lingerie Americas non ha deluso le aspettative dei partecipanti chiudendo le tre giornate di mercato con un bilancio decisamente positivo che ha riconfermato la sua  posizione leader tra le fiere del settore proponendosi come epicentro per il mercato dell’abbigliamento intimo statunitense. La prossima edizione dello show si terrà sempre al Metropolitan Pavilion dal 6 all’8 marzo 2005 dove verranno presentate le collezioni per la stagione autunno-inverno 2005.

Durante la settimana di mercato dell’intimo in contemporanea a Lingerie Americas si è tenuto anche lo show Intima America nella sede del Jacob Javits Center di New York che ha registrato la presenza di ben 2.093 buyers e di 140 marchi internazionali di lingerie, di moda mare, di accessori per l’abbigliamento intimo e di pigiameria. Per la sua edizione autunnale (31 Ottobre e 1 Novembre, 2004) la fiera cambierà sede spostandosi nel nuovissimo e moderno Conference Center del FIT (Fashion Institute of Technology), la nota scuola di design situata nel cuore di Manhattan tra la 28esima strada e la 7ma Avenue.

top TOP

La prima settimana d’agosto New York ospita le fiere degli accessori e dell’abbigliamento per bambini

Durante la prima afosa settimana d’agosto New York ha ospitato le fiere degli accessori e dell’abbigliamento per bambini al Jacob Javits Center. Accessories The Show ha raggruppato all’interno dello spazio espositivo le migliori aziende americane di livello medio del settore degli accessori che hanno presentato le loro collezioni per la prossima stagione invernale. Il comune denominatore dei marchi presenti è stata la creatività vista nel design dei gioielli, dei cappelli, delle borse, delle cinture, dei guanti  e delle sciarpe e la voglia di esplorare forme e materiali nuovi. Tra le tendenze per l’autunno 2004 nei gioielli si segnala il ritorno delle spille dal look un po’ vintage ispirato all’Art Decó impreziosite da cristalli Swarovski, perle o turchesi e delle collane ricche di grani in materiali diversi; i cappelli invece sfoggiano elementi in pellicia, vera od ecologica, abbinati alle classiche tinte autunnali, le sciarpe morbidissime diventano più ampie, gli scialli avvolgenti si presentano sotto forma di pashmina, mini-poncho o stola con l’aggiunta di fiocchi in satin; le borsette da sera sono decorate con inserti di gioielli mentre le borse per il giorno diventano oversize nei colori della terra bruciata e dei paesaggi autunnali. Lo show ha soddisfatto le aspettative di espositori e buyers e si è concluso ottenendo un buon successo. La prossima edizione dello show si svolgerà sempre nella sede del Javits Center dal 9 all’11 gennaio 2005.

In contemporanea con la fiera degli accessori il centro convegni Javits Center ha anche ospitato il tradeshow più importante per il settore della moda bimbo, Children’s Club, che in tre giornate ha presentato il meglio delle collezioni autunno-inverno 2004-05. La fiera, considerata dagli esperti del settore come lo show di maggiore rilievo su suolo americano per l’abbigliamento bambino, ha visto la partecipazione delle aziende più famose. Da Diesel Kids a Juicy Couture Baby, da Petit Bateau a Mariella Burani-Le Giovani, da Parrot/Les Parrotines a Puma Kids, da Absorba e Cacharel a Confetti e Tocca Bambini, lo show ha offerto ai partecipanti il meglio della moda bimbo. Tra i trend per il prossimo inverno destinati ai più piccini emergono il look neoromantico ricco di colori e stampe per le bambine ed un mix di stile college e street-style per i bambini. I materiali sono velluto, denim e lana decorati con elementi in pelle o pelliccia ed  arricchiti da sapienti tocchi cromatici che prediligono le sfumature del blu, rosso, marrone e verde scuro mentre le forme sono semplici e lineari e puntano al comfort.

Le aziende italiane hanno riconfermato il loro ruolo di marchi leader del settore ed anche se il deprezzamento del dollaro rispetto all’euro continua a destare preoccupazione tra i buyers americani, il clima della fiera ha rinnovato la fiducia nell’alta qualità dei prodotti made in Italy.

Lo show si è chiuso riscontrando un gran successo sia per le aziende espositrici che per i compratori che hanno potuto concludere buoni affari. Dal 17 al 19 ottobre si terrà una nuova edizione di Children’s Club al centro convegni del Javits Center.

top TOP

Per il rientro a scuola in testa gli acquisti nell’abbigliamento e nell’elettronica

Secondo quando riportato dall’ultimo sondaggio a cura della società di ricerche marketing NPD Group sugli acquisti dei consumatori per il ritorno a scuola, emerge come oltre a zainetti ed accessori di cartoleria, i genitori americani scelgano di acquistare capi d’abbigliamento ed articoli di elettronica, come telefoni cellulari e computers, per l’inizio del nuovo anno scolastico dei loro figli. Il sondaggio online effettuato su un campione di circa 17.500 donne e 5.000 uomini nel periodo dal 22 luglio al 6 agosto scorso, rivela che tra gli intervistati, il 71% ha dichiarato di voler effettuare acquisti nel reparto abbigliamento ed il 45% si è dimostrato interessato anche al settore dell’elettronica. Le grandi catene di ipermercati discount tipo Wal-Mart e Target sono il luogo scelto dall’89% degli intervistati come meta per lo shopping del rientro a scuola, mentre scendono nella graduatoria i department stores con solo un 28% di preferenze. La tendenza generale mostra come il 66% dei consumatori abbia deciso di differenziare gli acquisti rivolgendosi a tre o più negozi.

Uno dei dati più interessanti emersi dallo studio è l’ importanza del rapporto valore-prezzo come fattore determinante nella scelta degli acquisti per gli intervistati (78%) sia per i consumatori di reddito alto (73%) sia per le famiglie con un reddito medio-basso (78%). Al momento dello shopping altri elementi che incentivano gli acquisti degli intervistati sono l’attinenza con il mondo scolastico (59%) come nel caso di zainetti, penne e quaderni, computers e calcolatrici, o la popolarità di articoli alla moda e di tendenza (31%) come capi d’abbigliamento, calzature e telefoni cellulari etc..

Come ha fatto notare Marshal Cohen, capo analista di settore dell’ NPD Group, il momento del ritorno a scuola ha acquistato molta importanza agli occhi dei retailers, non solo come periodo che anticipa le tendenze della stagione autunno-inverno ma anche come monitor delle preferenze dei giovani consumatori e dei marchi da loro più ambiti.

1. Articoli per la scuola 86%
2. Abbigliamento 71%
3. Calzature 56%
4. Zainetti 46%
5. Prodotti per elettronica: Telefoni cellulari, computers, calcolatrici, macchine fotografiche digitali 46%

Graduatoria dei settori scelti per gli acquisti del rientro a scuola basata sui risultati del sondaggio online.

top TOP

"I love Italian shoes" alla fiera WSA di Las Vegas

Il mondo della calzatura si è dato appuntamento a Las Vegas dal 5 all’8 agosto 2004 per dare il via alla stagione delle vendite primavera/estate 2005. Circa 60 aziende, con oltre 100 marchi, sono state presenti a questa edizione, che si è svolta nelle tre tradizionali sedi del Mandalay Bay Convention Center, Sands Expo e Venetian Hotel. I prodotti presentati sono stati calzature uomo, donna e bambino, calzature comfort e ad alto contenuto moda. Questa nuova edizione di WSA, che ha segnato il debutto del nuovo management dopo circa un anno di gestione straordinaria, si è caratterizzata per un layout completamente nuovo, volto a recuperare ulteriori spazi espositivi, ed eliminare così la lunga lista di attesa della fiera, e rendere più omogenea ed attraente per i buyers la dislocazione delle aziende nelle diverse aree espositive. Sempre durante questa edizione, inoltre, il più importante canale USA di vendite televisive QVC ha realizzato dei servizi on-site, visitando gli stand espositivi e riprendendo i prodotti in mostra.

A supporto della presenza italiana, l’ICE in collaborazione con l’associazione di categoria ANCI, ha realizzato una massiccia campagna di comunicazione e pubblicità dal titolo “I love Italian shoes”, in analogia con quanto già promosso in altri paesi, che ha previsto cartelloni pubblicitari presso l’aeroporto di Las Vegas ed i tre centri espositivi, inserzioni sulla stampa specializzata, banners pubblicitari in punti strategici della città e proiezioni video sulle calzature “Made in Italy”. È stato anche realizzato un un nuovo catalogo dedicato esclusivamente alle aziende italiane e distribuito in oltre 5000 copie, grazie ad una nuova partnership con la rivista specializzata Footwear News. Nonostante il disagio creato dal continuo indebolimento del dollaro, la calzatura italiana si conferma leader in USA per stile e qualità e permane la calzatura preferita dal mondo del “dettaglio indipendente” degli States.

In occasione di questa edizione di WSA, la NSRA – Associazione dei dettaglianti USA di calzature – ha lanciato il suo nuovo gruppo di acquisto “The Indipendent Footwear Buyers Alliace”, incaricato di visitare le fiere più importanti del mondo e ricercare, per conto dei dettaglianti associati, nuovi fornitori, nuovi modelli, nuove opportunità per il “private label”. Per questa prima edizione del progetto, l’Associazione riuscirà anche a garantire ai propri associati margini di ricarico particolarmente alti, compresi tra il 60 ed il 70%.

Pochi i buyers intenzionati ad acquistare durante i giorni di fiera. Obiettivo della partecipazione è invece quello di vedere le nuove tendenze della moda ed aspettare poi successivamente per fare le proprie scelte sulla base del gradimento del mercato. Gli articoli più ricercati sono le calzature che riescono ad unire comfort e contenuto moda.

La fiera WSA ha fatto seguito all’edizione di agosto del “Ffany Collections”, tre giorni di settimana mercato in cui le aziende calzaturiere hanno presentato ai buyers nei loro showrooms di New York le loro nuove collezioni.

Anche per questa edizione lo showroom del Venetian Fashion Group ha aperto le sue porte ai compratori, presentando oltre alle tradizionali aziende presenti – Rodo, Ballin, Manas, Mario Valentino, Sixmar – ed alla recente acquisizione, Mima – anche un gruppo di nuove aziende dell’area delle Marche, in attività di scouting del mercato USA.

Da rilevare un forte interesse da parte di nuovi stilisti di talento USA per le produzioni italiane, ritenute quelle a maggior contenuto di creatività e design.

top TOP

Consegnati a New York
gli Italian Jewelry Awards 2004

Si è tenuta a New York, nella suggestiva sede della Gotham Hall, la quarta edizione dell’Italian Jewerly Award, istituito nel 1998 dall’ICE in collaborazione con Fiera di Vicenza, e organizzato sotto gli auspici di Oro Arezzo, Provincia di Arezzo, Provincia di Vicenza e Regione Veneto. Il premio, che ha cadenza biennale, viene conferito a chi ha promosso in maniera significativa la gioielleria italiana in USA. Si tratta in genere di dettaglianti sparsi in tutte le zone degli Stati Uniti, che hanno portato il prodotto italiano a contatto con la “provincia” USA, e di giornalisti, che hanno presentato il prodotto italiano in maniera speciale ai loro lettori.

Durante la serata,denominata “The Global Re-volution” sono state presentate le nuove tendenze moda del mondo dei gioielli. Quattro gli orientamenti individuati:

• Stile classico: per le donne e gli uomini di età compresa tra i 30 ed i 60 anni, i baby boomers e la Generazione X, che sono alla ricerca di semplicità, di vicinanza alla natura, di una moda minimalista, intima e confortevole, gioielli ispirati agli anni '40 e '50.
• Nuovo barocco: per le donne di età compresa tra il 25 ed i 55 anni, fortemente orientate dalla moda, uno stile vistoso e teatrale con gioielli caratterizzati da un mix di archeologia+oro+pietre preziose+diamanti.
• Il meglio degli anni ’20 e ’30: per le donne di età compresa tra i 25 ed i 55 anni, “vittime” della moda, che amano il vintage di lusso, gioielli ispirati agli anni ’20 e ’30 con un esteso uso di perle, perline, plexiglas, accessori arricchiti di preziosi.
• Nuove tribù: per le giovani di tutto il mondo di età compresa tra i 15 ed i 25 anni, la cosiddetta generazione di MTV, prodotto della rivoluzione digitale,gioielli versatili ed unisex che mescolano oro nero, lavorazioni a rete, disegni ispirati ai cartoons.

Per ogni tendenza hanno sfilato gioielli messi a disposizione dalle seguenti aziende italiane: Aaron Basha, Antonini, Balocchi Preziosi, Barzizza & C., Bibigí, Bonato Oliviero Gioielli, Borriello Gennaro, F.lli Cacchione, Calgaro, Casato, Creazione Privata, Favero, Fope, Garavelli, Giorgio Visconti, Jarretiere, K di Kuore, La Nouvelle Bague, Leo Pizzo, Lombardi David, Luca Carati, Marco Bicego, Mattioli, Meini Gioielli, Davide Molina, Nanis, Oimotnaz, Nomination, Orlando Orlandini, Paola Ferro, Pesavento, Pianegonda, Piero Milano, Ritmo Mundo, Roberta Porrati, Roberto Coin, Sauro, Stefan Hafner, Tagliamonte, Valente, Vendorafa, Vior, Weingrill, Zydo. Giuliana Teso ha generosamente offerto capi di abbigliamento e pellicce per le modelle presenti. A fare da sfondo alla sfilata uno spettacolo di danza con musica contemporanea. La cerimonia di consegna dei premi si è tenuta in coincidenza con quello che è l’appuntamento più importante per il mondo della gioielleria nella East Coast, la fiera “JA”, che si tiene due volte l’anno al Jacob Javits Convention Center. Oltre cento le aziende italiane presenti, a titolo individuale e/o nell’ambito di Consorzi ed Associazioni. L’ICE di Los Angeles ha dato supporto alla presenza italiana in Fiera con un desk informativo.

Il 2004 segna l’inizio della ripresa delle esportazioni italiane di gioielli in USA. Dopo un 2003 definito “annus horribilis”, chiuso con una flessione dell’import dall’Italia di oltre il 19%, le statistiche dei primi mesi del 2004 indicano segnali incoraggianti di ripresa. Le aspettative degli operatori sono comunque positive e si segnala un ritorno all’acquisto di preziosi, soprattutto quelli a maggiore contenuto moda.

top TOP

Saks Fifth Avenue rinnova la propria immagine

Fred Wilson, il nuovo amministratore delegato di Saks Fifth Avenue ha intrapreso una serie di iniziative per riportare l’immagine della nota catena di specialty store agli antichi splendori e per rilanciarla come “emporio del lusso” in grado di competere con altri department stores del calibro di Neiman Marcus.

Wilson, alla guida della catena Saks Fifth Avenue dal dicembre scorso, ha accuratamente pianificato una piattaforma di rinnovo aziendale che comprende la possibile chiusura di alcuni dei 63 punti vendita ed un investimento di circa 500 milioni di dollari per la ristrutturazione dello storico negozio sulla Quinta Avenue (opera che si mormora verrà affidata al talento architettonico di Frank Gehry) e per il rinnovo di altri punti vendita strategici a Boston, Beverly Hills ed Atlanta. Secondo i progetti di Wilson, lo store sulla Quinta Avenue, vero fiore all’occhiello della catena, sarà sottoposto ad un vero e proprio rinnovo d’immagine con la creazione di un accesso dal pianterreno al piano inferiore che verrà poi utilizzato come spazio per eventi speciali come sfilate di moda o feste promozionali per il lancio di nuovi prodotti. Wilson visiona per il futuro di Saks la sua trasformazione in una catena di stores più eclettici e moderni, capaci di offrire alla  clientela un’ampia scelta di articoli di vario assortimento. Uno dei primi cambiamenti introdotti dall’amministratore delegato è stato l’assunzione di un nuovo team dirigenziale composto da esperti del settore del retail, una scelta questa che ha suscitato lo scetticismo degli analisti finanziari che rimproverano all’azienda la mancanza di una chiara definizione delle strategie rivolte alla ristrutturazione del gruppo. In un’intervista con il New York Times Wilson ha ribadito che grazie alla presenza di esperti come Ronald L. Frasch (l’ex-amministratore delegato di Bergdorf Goodman) ed Andrew Jennings (l’ex-presidente di Holt Renfrew Specialty Store Group) all’interno del suo team manageriale, l’azienda ha già potuto smaltire il 30% del 40% delle giacenze di magazzino ed all’interno dei negozi della catena è stata incrementata la presenza di manichini vestiti con abiti griffati allo scopo di invogliare le clienti all’acquisto. L’amministratore delegato si è anche dichiarato alquanto ottimista per il futuro di Saks e punta molto sulla stagione delle feste natalizie per lanciare una più moderna campagna promozionale che include la presentazione di un nuovo logo e di elementi decorativi che ricordano i fiocchi di neve, l’introduzione di un nuovo catalogo con sinuose silhouettes in copertina e sofisticate fotografie all’interno, ed un omaggio al defunto fotografo di moda Helmut Newton.

Il rilancio di Saks, che nello scorso giugno ha registrato un aumento delle vendite del 18,3%, si inserisce in un momento molto propizio per il settore del lusso che sta attraversando una fase accelerativa che ha spinto l’azienda a voler tornare ad essere competitiva in questo segmento del mercato. Tuttavia nonostante la riorganizzazione del team manageriale ed i previsti piani triennali di ristrutturazione della catena, gli analisti del settore del retail non condividono l’entusiasmo di Wilson sulle prospettive future del gruppo sottolineando come al giorno d’oggi il principale problema della catena di Saks Fifth Avenue risieda nell’assenza di un’identità definita a cui mancano quelle caratteristiche che in passato hanno contribuito a farne l’icona dello shopping del lusso. Allo scopo di riproporre Saks sul mercato come marchio più che come meta per gli acquisti, l’azienda ha intenzione di implementare nuove strategie di marketing ed un approccio al consumatore più mirato (come ad esempio la reintroduzione del reparto delle taglie speciali, grandi e piccole) in moda da riguadagnare una posizione egemonica nel settore dei retailers del lusso.

top TOP

Quale futuro per Barneys New York?

Barneys New York, di proprietà dei gruppi d’investimento Whippoorwill Associates e Bay Harbour Management, è stato inaspettatamente messo in vendita nel mese di luglio e, secondo quando riportato dagli esperti incaricati di stimare il valore dell’azienda, il costo potrebbe aggirarsi intono ai 400 milioni di dollari (pari al valore attuale delle azioni del gruppo quotate nell’indice Nasdaq), cifra che i proprietari sperano di veder salire a 500 milioni di dollari se i potenziali acquirenti valuteranno adeguatamente le potenzialità di crescita di Barneys sia in termine di volume d’affari che di popolarità tra la clientela.

Il gruppo, che nel 1999 è stato salvato dalla bancarotta grazie all’intervento finanziario delle attuali società proprietarie, si è guadagnato una solida posizione come retailer di lusso in grado di offrire alla sua clientela capi d’alta moda e di tendenza. Barneys, che ha il suo epicentro a Manhattan nel famoso palazzo sulla Madison Avenue all’angolo con la 60esima strada, è divenuto una delle mete preferite degli amanti dello shopping del lusso e nell’anno 2003 ha registrato un aumento di vendite pari a 409,5 milioni di dollari, mentre le cifre relative al primo trimestre del 2004 indicano che questo trend al rialzo sembra destinato a proseguire anche per l’anno in corso. Tra i possibili compratori si fanno i nomi di importanti catene di department stores come Federated Department Stores, Neiman Marcus Group, Dickson Concepts Ltd. e Galeries Lafayette. Per il momento Barneys vanta una rete di 21 punti vendita, strategicamente distribuiti sul territorio americano, tra negozi, outlets e  Co-op. La formula prescelta da Barneys, cioè offrire ad un pubblico essenzialmente giovane un vasto assortimento di capi d’abbigliamento, accessori, calzature e cosmetici all’ultima moda, sembra essere particolarmente attraente per i potenziali acquirenti. Proprio il carattere sperimentale dei tre centri Co-op (due situati a Manhattan ed uno a Miami), focalizzati sulla promozione delle creazioni di giovani designers, ha contribuito a portare al successo negli Stati Uniti marchi come Miu Miu, Peraudin, Daryl K, Claudie Perlot, Katayone Adeli e Chaiken & Capone, riconoscendo a Barnyes la fama di fucina di nuovi talenti. Altro punto di forza della catena è costituito dalla presenza di un team di esperti in merchandising, capaci di comprendere ed interpretare alla perfezione i gusti della propria clientela. Se a tutto ciò si aggiunge la notorietà del marchio Barneys New York all’interno del mercato del lusso giapponese, dove la catena sta pianificando l’apertura ad ottobre di un terzo punto vendita a Ginza,  in collaborazione con il gruppo giapponese di retailers Isetan Corp., è facile comprendere l’enorme potenziale di crescita che l’azienda detiene.

top TOP

Negli USA l’importanza di loghi e marchi declina.
Si diffondono le griffes europee ed i marchi
legati allo sport

Dagli ultimi dati relativi al terzo Indice Annuale della Moda, predisposto dalla società newyorkese di ricerche marketing sulla fedeltà dei consumatori Brand Keys, emerge che, benchè tra i consumatori americani sia diminuita l’importanza di capi d’abbigliamento di marca, è in aumento la popolarità delle griffes europee. Il sondaggio telefonico, effettuato su circa 7.500 uomini e donne statunitensi di età compresa tra i 21 ed i 59 anni, rivela come il 64% degli intervistati ritenga di poca importanza la presenza di un marchio o di un logo al momento dell’acquisto di articoli d’abbigliamento.

Ma dallo studio si evince anche che alcune griffes europee continuano ad esercitare una forte attrattiva sui consumatori. Le consumatrici intervistate per il sondaggio hanno indicato nella loro classifica dei dieci migliori marchi, quattro brand europee — Armani al terzo posto, Versace al settimo, Chanel all’ottavo e Louis Vuitton al decimo — riconfermando l’impatto di questi nomi sul mercato americano. Nonostante le preoccupazioni relative al declino del potere di richiamo esercitato dalle grandi firme della moda, è da segnalare quest’anno la presenza di ben 51 marchi noti dell’abbigliamento nella lista delle preferenze dei consumatori, con un incremento del 24 % rispetto ai 41 nomi presenti nel 2003.

Secondo il parere di Robert Passikoff, fondatore e presidente di Brand Keys, il progressivo declino dell’impatto delle grandi firme sui consumatori è da attribuirsi all’incapacità di alcuni marchi di monitorare attentamente le variazioni psicografiche e demografiche dell’audience a cui si rivolgono. Come fa notare Lois Huff, senior vice-presidente ed esperta di comportamento del consumatore presso la società di marketing e consulenza Retail Forward, le firme della moda dovrebbero riuscire a costruirsi una forte e facilmente riconoscibile identità in un mercato dove si registra sempre di più una tendenza all’omogeneizzazione dei prodotti. Uno dei dati più sorprendenti emersi dallo studio è che è sempre maggiore tra gli uomini, sia giovani che in età matura, il riconoscimento di uno scarso valore ai  marchi e loghi connessi all’abbigliamento. Se da un lato si sta assistendo ad un mutamento dell’influenza di loghi e griffes sulle scelte dei consumatori, dall’altro si nota un maggiore apprezzamento da parte di questi ultimi nei riguardi dei nuovi marchi dell’abbigliamento connessi con i team sportivi.

Infatti nella classifica dei dieci marchi preferiti dai consumatori figurano quei marchi legati alle quattro discipline sportive più popolari negli USA (baseball, basket, hockey e football americano) e quei nomi noti per la produzione di calzature atletiche come Adidas e Nike. La caratteristica principale di questi marchi risiede nel fatto che essi siano depositari di valori legati alle squadre  preferite dai consumatori e quindi portatori di un’identità specifica.

I 10 marchi preferiti dai consumatori suddivisi per genere:

Donne
Uomini
Consumatori (Totale)
Marchi Quota Marchi Quota Marchi Quota
1. Nike 25% 1. Brooks Brothers 26% 1. Nike 24%
2. J. Crew 25% 2. Nike 23% 2. Armani 22%
3. Giorgio Armani 22% 3. Giorgio Armani 23% 3. Ralph Lauren 18%
4. Calvin Klein 19% 4. Abbigliamento 21% 4. J. Crew 12%
5. Perry Ellis 18% 5. Ralph Lauren 19% 5. Gap 10%
6. Donna Karan 16% 6. L.L. Bean 18% 6. Adidas 10%
7. Versace 16% 7. Adidas 18% 7. NHL 10%
8. Chanel 16% 8. Abbigliamento NFL 16% 8. Versace 10%
9. Louis Vuitton 15% 9. Abbigliamento MLB 16% 9. Levi’s 9%
10. Gap 10% 10. Abbigliamento NBA 15% 10. Abbigliamento MLB 8%

N.B.: Gli intervistati hanno individuato i loro marchi preferiti senza selezionarli da una lista Source of data: Brand Keys Fashion Index

top TOP

Debuttano nuove collezioni di occhiali

Tra le tendenze occhiali di quest’estate debuttano le nuove collezioni degli stilisti Alexander McQueen, Michael Kors e Marc Jacobs caratterizzate da modelli che mantengono intatto lo spirito e lo stile dei loro creatori. Il talento eccentrico del designer britannico Alexander McQueen ha concepito una linea, prodotta e distribuita da Safilo e la prima disegnata dallo stilista da quando il marchio è entrato a far parte del gruppo Gucci, che comprende otto modelli di occhiali da sole e sei da vista dallo stile a metà strada fra il tradizionale e l’ultra-moderno ma dagli accenti forti. Sono pezzi importanti, come si vede nella campagna pubblicitaria dove gli occhiali sono tenuti tra le fauci di un pesce piranha, che combinano materiali ultra leggeri come il titanio o più pesanti come il legno con montature in acetato tartarugato od in madreperla. Le silhouettes variano dalla classica mascherina a montature sottili e delicate accese dai toni del verde scuro, dell’arancione e del nero. Il gruppo Safilo ha siglato recentemente anche un accordo di licenza per la produzione e distribuzione della nuova collezione di occhiali firmati Marc Jacobs che per il lancio della sua prossima linea ha ideato modelli d’ispirazione retró e dai colori vividi rubati alle tonalità in voga negli anni Settanta arricchite di nuove sfumature. Il fiore all’occhiello della nuova linea, che debutterà con la collezione primavera-estate 2005, sarà il modello Rachel, un omaggio che lo stilista Marc Jacobs ha voluto fare alla sua musa, la scultrice Rachel Feinstein, immortalata su tela dal marito John Currin nel celebre dipinto “Rachel in pelliccia” mentre indossa un paio di grandi occhiali scuri con lenti esagonali. I modelli della nuova collezione verranno messi in vendita negli Stati Uniti a partire dall’inizio del prossimo anno nei migliori department stores, specialty stores e presso alcuni selezionati negozi di ottica ad un costo di circa 200 dollari.

Oltre al lancio delle nuove linee di McQueen e Jacobs, quest’anno ha visto il debutto sul mercato dell’occhialeria della collezione del marchio Michael Kors prodotta da Marchon Eyewear Inc. che include quindici modelli messi in vendita ad un prezzo compreso fra i 60 ed i 95 dollari. Leslie Muller, la direttrice design della sede newyorkese di Marchon, ha prestato molta attenzione nel trasportare le caratteristiche delle ultime collezioni di pret-a-porter ed accessori del marchio nelle silhouttes dei nuovi occhiali: ecco quindi apparire sulle stanghette, lo stesso motivo a catena presentato sulle borse Kors per preservare il leitmotiv dello stile del brand. I materiali usati sono plastica e tartaruga naturale abbinati a colori delicati come il lilla, il turchese, il rosso corallo ed il bianco. La nuova collezione, che comprende una gamma di occhiali da sole e da vista creati usando le tecnologie più avanzate, è disponibile presso selezionati specialty stores specializzati nella vendita di articoli di lusso quali Neiman Marcus e Nordstrom.

top TOP

Statistiche Gennaio/Giugno 2004 settori "I style"

Importazioni USA Abbigliamento in Maglia Gennaio-Giugno Milioni di $ USA HS 61


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 11499.29 13027.54 13458.05 100 100 100 3.3
1 Cina 886.87 1152.22 1463.04 7.71 8.84 10.87 26.98
2 Messico 1539 1516.33 1409.52 13.38 11.64 10.47 -7.04
3 Honduras 815.76 904.93 967.41 7.09 6.95 7.19 6.9
4 El Salvador 576.93 612.71 631.5 5.02 4.7 4.69 3.07
5 Guatemala 456.4 539.5 600.24 3.97 4.14 4.46 11.26
6 Hong Kong 713.78 564.11 571.44 6.21 4.33 4.25 1.3
7 Vietnam 72.91 551.37 547.76 0.63 4.23 4.07 -0.65
8 Rep. Dominicana 351.69 402.12 428.75 3.06 3.09 3.19 6.62
9 Corea del Sud 433.05 380.76 422.28 3.77 2.92 3.14 10.91
10 Taiwan 369.8 383.85 384.82 3.22 2.95 2.86 0.25
11 Canada 395.48 371.21 372.45 3.44 2.85 2.77 0.34
12 Pakistan 246.82 348.42 370.38 2.15 2.68 2.75 6.3
13 Tailandia 362.42 402.83 366.03 3.15 3.09 2.72 -9.14
14 Macau 296.28 316.88 335.2 2.58 2.43 2.49 5.78
15 Peru 177.66 234.78 306.71 1.55 1.8 2.28 30.63
16 India 260.68 315.28 292.36 2.27 2.42 2.17 -7.27
17 Turchia 307 358.31 284.2 2.67 2.75 2.11 -20.68
18 Indonesia 208.53 245.2 270.95 1.81 1.88 2.01 10.5
19 Filippine 306.41 326.71 270.1 2.67 2.51 2.01 -17.33
20 Cambogia 165.47 212.33 256.67 1.44 1.63 1.91 20.88
21 Giordania 92.2 141.34 250.98 0.8 1.09 1.87 77.58
22 Bangladesh 183.87 221.9 192.13 1.6 1.7 1.43 -13.42
23 Malesia 181.52 187.52 190.77 1.58 1.44 1.42 1.73
24 Italia 163.74 166.32 185.61 1.42 1.28 1.38 11.6
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Abbigliamento in Tessuto Gennaio-Giugno Milioni di $ USA HS 62


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 14339.29 16586.99 16615.78 100 100 100 0.17
1 Cina 2020.65 2741.73 3117.43 14.09 16.53 18.76 13.7
2 Messico 2118.33 2064.67 1923.29 14.77 12.45 11.58 -6.85
3 Hong Kong 949.3 918.01 974.19 6.62 5.54 5.86 6.12
4 Indonesia 741.49 820.54 870.45 5.17 4.95 5.24 6.08
5 India 742.64 863.36 852.69 5.18 5.21 5.13 -1.24
6 Bangladesh 640.3 651.66 611.61 4.47 3.93 3.68 -6.15
7 Vietnam 81.18 662.01 584.41 0.57 3.99 3.52 -11.72
8 Filippine 463.91 570.85 537.05 3.24 3.44 3.23 -5.92
9 Italia 443.6 519.04 537.05 3.09 3.13 3.23 3.47
10 Sri Lanka 493.33 521.62 505.03 3.44 3.15 3.04 -3.18
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Calzature Gennaio-Giugno Milioni di $ USA HS 64


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 7440.14 7953.97 8142.43 100 100 100 2.37
1 Cina 4933.44 5406.86 5574.61 66.31 67.98 68.46 3.1
2 Italia 543.07 597.13 613.16 7.3 7.51 7.53 2.69
3 Brasile 546.27 532.7 529.33 7.34 6.7 6.5 -0.63
4 Indonesia 391.67 326.62 287.29 5.26 4.11 3.53 -12.04
5 Vietnam 101.74 171.24 237.14 1.37 2.15 2.91 38.49
6 Tailandia 145.21 154.54 150.99 1.95 1.94 1.85 -2.3
7 Messico 129.97 136 122.39 1.75 1.71 1.5 -10
8 Spagna 131.79 126.09 120.5 1.77 1.59 1.48 -4.43
9 India 47.58 59.63 57.22 0.64 0.75 0.7 -4.05
10 Rep. Dominicana 57.32 63.04 55.38 0.77 0.79 0.68 -12.14
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Filati-Tessuti Gennaio-Giugno Milioni di $ USA
HS 50-51-52-53-54-55-58


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 3085.7 3107.75 3402.25 100 100 100 9.48
1 Canada 434.05 420.43 457.95 14.07 13.53 13.46 8.92
2 Messico 327.77 334.88 327.3 10.62 10.78 9.62 -2.26
3 Cina 222.44 253.18 304.98 7.21 8.15 8.96 20.46
4 Corea del Sud 270.72 255.59 286.45 8.77 8.22 8.42 12.07
5 Italia 210.16 232.95 275.63 6.81 7.5 8.1 18.32
6 Pakistan 206.81 201.64 270.23 6.7 6.49 7.94 34.02
7 Giappone 132.68 151.83 162.4 4.3 4.89 4.77 6.96
8 Taiwan 188.48 162.9 158.24 6.11 5.24 4.65 -2.86
9 India 109.31 135.67 145.56 3.54 4.37 4.28 7.28
10 Germania 93.32 98.26 98.18 3.03 3.16 2.89 -0.08
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Gioielleria Gennaio-Giugno Milioni di $ USA HS 71


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 12826.12 12927.61 15928.97 100 100 100 23.22
1 Israele 3028.93 3061.69 3607.57 23.62 23.68 22.65 17.83
2 India 1754.08 1781.79 2124.87 13.68 13.78 13.34 19.25
3 Belgio 1324.32 1314.97 1388.29 10.33 10.17 8.72 5.58
4 Sud Africa 792.4 904.46 1383.76 6.18 7 8.69 52.99
5 Canada 1185.78 964.66 1274.01 9.25 7.46 8 32.07
6 Cina 497.04 593.57 772.99 3.88 4.59 4.85 30.23
7 Italia 734.96 569.72 530.7 5.73 4.41 3.33 -6.85
8 Tailandia 390.93 437.66 511.43 3.05 3.39 3.21 16.85
9 Messico 297.97 318.77 481.43 2.32 2.47 3.02 51.03
10 Regno Unito 370.79 331.29 463.64 2.89 2.56 2.91 39.95
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Occhialeria Gennaio-Giugno Milioni di $ USA HS 9002-9003-9004


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 1027.07 1107.36 1233.16 100 100 100 11.36
1 Cina 284.83 317.94 363.9 27.73 28.71 29.51 14.46
2 Giappone 205.97 227.23 286.42 20.05 20.52 23.23 26.05
3 Italia 211.72 248.95 263.24 20.61 22.48 21.35 5.74
4 Taiwan 64.05 68.68 70.49 6.24 6.2 5.72 2.65
5 Hong Kong 51.02 45.41 39.72 4.97 4.1 3.22 -12.52
6 Germania 27.44 23.16 28.02 2.67 2.09 2.27 20.98
7 Francia 30.85 32.4 27.26 3 2.93 2.21 -15.87
8 Corea del Sud 44.33 31.54 26.7 4.32 2.85 2.17 -15.37
9 Paesi Bassi 10.69 12.58 24.27 1.04 1.14 1.97 92.83
10 Canada 27.14 24.65 22.93 2.64 2.23 1.86 -6.95
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Pelletteria Gennaio-Giugno Milioni di $ USA HS 42


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 2889.07 3245.96 3573.59 100 100 100 10.09
1 Cina 1697.5 2114.85 2386.64 58.76 65.15 66.79 12.85
2 Italia 194.96 233.28 273.48 6.75 7.19 7.65 17.23
3 Francia 80.77 108.17 139.58 2.8 3.33 3.91 29.03
4 India 89.84 90.45 105.41 3.11 2.79 2.95 16.54
5 Tailandia 112.56 81.07 72.85 3.9 2.5 2.04 -10.14
6 Messico 79.76 65.37 64.9 2.76 2.01 1.82 -0.71
7 Vietnam 23.46 52.71 58.76 0.81 1.62 1.64 11.49
8 Hong Kong 42.69 45.62 55.92 1.48 1.41 1.57 22.57
9 Filippine 101.66 77.4 55.53 3.52 2.39 1.55 -28.25
10 Indonesia 112.36 76.62 51.87 3.89 2.36 1.45 -32.3
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Profumeria-Cosmetica Gennaio-Giugno Milioni di $ USA HS 33


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 1500.15 2022.02 2719.29 100 100 100 34.48
1 Irlanda 40.09 364.87 814.06 2.67 18.05 29.94 123.11
2 Francia 408.24 471.39 541.79 27.21 23.31 19.92 14.93
3 Canada 277.71 323.86 379.56 18.51 16.02 13.96 17.2
4 Italia 107.69 110.14 142.37 7.18 5.45 5.24 29.26
5 Regno Unito 120.39 133.2 137.22 8.03 6.59 5.05 3.02
6 Germania 77.12 89.41 102.07 5.14 4.42 3.75 14.16
7 Cina 70.49 77.89 87.68 4.7 3.85 3.23 12.57
8 Spagna 33.48 43.43 58.21 2.23 2.15 2.14 34.03
9 Giappone 52.17 43.08 57.13 3.48 2.13 2.1 32.62
10 Messico 34.33 56.34 56.21 2.29 2.79 2.07 -0.23
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
top TOP

Ancora in discesa le vendite al dettaglio nel mese di luglio. Resta immune il settore del lusso

I dettaglianti USA non hanno accolto con stupore l’andamento negativo delle vendite nel mese di luglio. Luglio resta comunque il mese dei saldi, in cui le novita’ dell’autunno non sono state ancora esposte negli scaffali. I consumatori, inoltre, sempre piu’ preoccupati per l’aumento del costo della benzina sono molto cauti nei loro acquisti.

Rimane immune da tale crisi il settore del lusso, con Neiman Marcus che guida la classifica dei risultati positivi seguito da Nordstrom

I dettaglianti sono fiduciosi nella ripresa nel mese di agosto, durante il quale saranno posti in vendita gli articoli per la scuola e le nuove collezioni autunnali.

Variazione vendite same-store nei mesi di luglio/giugno 2004


Variaz.% Luglio '04
Variaz.% Giugno '04
Grandi Magazzini
Federated 3.7 3.4
May Co. -5.5 1.9
Neiman Marcus 16.6 13.0
Nordstrom 6.1 5.7
Saks Dept. Store Group 0.8 2.0
Saks Fifth Avenue 12.8 18.3
Catene Specializzate
Abercrombie & Fitch -9.0 -5.0
Ann Taylor -2.1 11.9
Banana Republic -10.0 11.0
Bebe 9.7 6.7
Limited Brands 0.0 19.0
Talbots -8.8 0.9
Target (discount) 4.1 2.2
Fonte dei dati: WWD (selezione)
top TOP

Calendario Fiere USA per il settore Moda
DICEMBRE 2004 / GENNAIO 2005

  • 7-9 dicembre '04
  • FFANY NEW YORK
  • Calzature ed accessori
  • Jacob Javits Center
  • NYC
  • Ente organizzatore: FFANY
  • Tel: 212/751-6422
  • Fax: 212/751-6404
  • www.ffany.org
  • e-mail: info@ffany.org
  • 9-11 gennaio '05
  • Accessories the show
  • Bigiotteria e accessori
  • Jacob Javits Center
  • NYC
  • Ente organizzatore: BUSINESS JOURNAL
  • Tel: 203/853-6015
  • Fax: 203/852-8175
  • www.accessoriestheshow.com
  • 9-11 gennaio '05
  • Accessories Circuit
  • Piccola pelletteria e accessori
  • Show Piers on the Hudson
  • NYC
  • Ente organizzatore: E.N.K.
  • Tel: 212/759-8055
  • Fax: 212/758-3403
  • e-mail: enkshows@enkshows.com
  • 9-11 gennaio '05
  • The Children's Club
  • Abbigliamento per bambini
  • Jacob Javits Convention Center
  • NYC
  • Ente organizzatore: E.N.K
  • Tel: 212/759-8055
  • Fax: 212/758-3403
  • e-mail: thechildrensclub@enkshow.com
  • 9-11 gennaio '05
  • Intermezzo
  • Abbigliamento femminile
  • Show Piers on the Hudson
  • NYC
  • Ente organizzatore: E.N.K.
  • Tel: 212/759-8055
  • Fax: 212/758-3403
  • e-mail: intermezzo@enkshows.com
  • 23-25 gennaio '05
  • The Collective
  • Abbigliamento maschile ed accessori
  • Show Piers on the Hudson
  • NCY
  • Ente organizzatore: E.N.K.
  • Tel: 212/759-8055
  • Fax: 212/758-3403
  • e-mail: thecollective@enkshows.com
  • 24-26 gennaio '05
  • Project
  • Abbigliamento maschile streetwear e contemporary
  • Metropolitan Pavilion
  • New York
  • Ente organizzatore: Project Global Trade Show
  • Tel: 212/614-7324
  • e-mail: info@projectshow.com
  • www.projectshow.com
  • Gennaio '05 (da definire)
  • D&A Annex - Designersandagents
  • Fashion & design trade event
  • Starret-Leigh Center
  • New York
  • Ente organizzatore: Designers & Agents
  • Tel: 212/302-9575
  • Fax: 212/302-9576
  • e-mail: da@designersandagents.com
  • www.designersandagents.com
  • Gennaio '05 (da definire)
  • D&A Annex- Designersandagents
  • Fashion & design Trade event
  • The New Mart Bldg.
  • Los Angeles, CA
  • Ente organizzatore: Designers & Agents
  • Tel: 212/302-9575
  • Fax: 212/302-9576
  • e-mail: da@designersandagents.com
  • www.designersandagents.com
  • 23-25 gennaio '05
  • JA Int'l Jewelry show
  • Gioielli
  • Jacob Javits Convention Center
  • New York
  • Ente organizzatore: VNU EXPOSITIONS
  • Tel: 646/654-5000
  • Fax: 646/654-4919
  • www.ja-newyork.com
top TOP

L'ICE avvia le promozioni del Made in Italy
per l'anno 2004/2005

L'ICE di New York ha dato il via alla nuova stagione di promozioni con i dettaglianti indipendenti degli Stati Uniti. A partire dalla prossima stagione autunno/inverno 2004 la moda italiana sarà celebrata in tutta la "provincia" USA. Saranno coinvolti tutti i settori di punta del Made in Italy: l'abbigliamento per uomo e per donna, le calzature e gli accessori.

Ad aprire la stagione sarà "Bambini", dettagliante di abbigliamento per bambino dell'area di Scarsdale. Il tema celebrato sarà "back to school".

Seguiranno le seguenti promozioni:
Knit Wit, Philadelphia, PA, Abbigliamento per donna ed accessori
Barbara Jean, Little Rock, AR, Abbigliamento per donna ed accessori
Oscar Thompson, Hilton Head Island, SC, Calzature
Alise’s Designer Shoe Salon, Chicago, IL, Calzature
Renaissance, Ann Arbor, MI, Abbigliamento per uomo ed accessori
Garmany The Mens Store, Hazlet, NJ, Abbigliamento ed accessori per uomo

Anche per l’anno 2004/2005 prosegue la partnership tra ICE ed il gruppo di acquisto DLS Outfitters, che celebrerà la moda per uomo italiana in una pubblicazione in distribuzione presso oltre 40 dettaglianti indipendenti.
Aderiscono al progetto i negozi:
The Man's Shop, Arlington, TX
Andrew Davis Menswear, Fort Wayne, IN
Hurwitz, Longview, TX
Lionel Smith Mens, Aiken, SC
Hornor & Harrison, Parkersburgh, WV
TMB, Lancaster, PA
Le promozioni nella provincia americana si concluderanno nel mese di marzo/aprile 2005 con le presentazioni delle collezioni primavera/estate.

top TOP

Eventi "Italia Life in I Style"
SETTEMBRE 2004

  • 30 agosto / 2 settembre 2004
  • Partecipazione collettiva italiana alla fiera Magic International Las Vegas, NV
  • 6/12 settembre 2004
  • Promozione con il dettaglio indipendente in USA
    "Red Hot Scarpe Show"
    Alise's Designer Shoe Salon
  • Marchi promossi: Parisi & Nadalini, Mavis, Jo Gost ecc.
  • Chicago, IL
  • 14/18 settembre 2004
  • Workshop per il settore pelletteria nella Regione Abruzzo
  • Missione di compratori e giornalisti USA a Pescara
  • In collaborazione con ICE Pescara e la Regione Abruzzo
  • Pescara, Italy
  • 18/21 settembre 2004
  • Missione di compratori e giornalisti alla Fiera MICAM SHOEVENT
  • Una collaborazione ICE/ANCI
  • Milano, Italy
  • 20 settembre 2004
  • Missione di operatori a "Natural Sensations"
  • In collaborazione con il Consorzio Vera Pelle Conciata al Vegetale
  • Milano, Italy
  • 28/30 settembre 2004
  • Made in Italy at the Fashion Coterie
  • Partecipazione collettiva italiana alla Fiera "Fashion Coterie"
  • Organizzata da EMI-Ente Moda Italia
  • New York
  • 28 settembre 2004
  • Pubblicazione inserto "Passport to Italy" sulla rivista WWD – Women’s Wear Daily
  • In distribuzione anche alla Fiera “Fashion Coterie”
  • New York
  • 29 settembre 2004
  • Seminario per le aziende italiane presenti in USA sul tema "Fashion: new opportunities in the US market"
  • Una collaborazione ICE/WWD in occasione della fiera "Fashion Coterie"
  • New York
  • 30 settembre / 24 ottobre 2004
  • Promozione con la distribuzione in USA "Italian Luxury and Design 2004"
  • South Coast Plaza
  • Costa Mesa, California
  • 30 settembre / 10 ottobre 2004
  • Eventi speciali in occasione della promozione italiana presso il South Coast Plaza
  • Mostra di calzature realizzate da Salvatore Ferragamo per personalità del mondo del cinema e dello spettacolo "A love affair with shoes"
  • Una collaborazione South Coast Plaza, ICE, Salvatore Ferragamo
  • Jewel Court, South Coast Plaza
top TOP