Il potenziale di vendita di un prodotto estero, la cui domanda cresce nel Perú, non è sufficiente per cominciare ad importare. Oltre allo studio di mercato ed alle procedure doganali (
www.aduanet.gob.pe
) occorre tenere presente tutte le procedure e documentazioni richieste.
1. Documentarsi
Avere i documenti di trasporto, la descrizione corretta delle merci e verificare quali dazi si devono pagare, controllare altre imposte e/o antidumping.
La documentazione che accompagna la spedizione è costituita principalmente dalla Fattura, nella quale devono essere indicate correttamente le caratteristiche della merce, Paese di origine, provenienza, marchio, modello, valore, nonchè i documenti di trasporto (bill of lading, e altri), è ritenuto una specie di contratto che prova a chi appartiene la merce e dimostra che questi prodotti sono stati imbarcati. La "Packing List" dettaglia infine la composizione della merce e ne facilita il riconoscimento sia al momento di imbarcarla che al disimbarco.
A seconda del tipo di merce sono necessari alcuni documenti aggiuntivi come la polizza di assicurazione di trasporto che copre la merce di qualsiasi rischio ed i certificati sanitari che sono richiesti per prodotti di uso e consumo alimentare umano.
Tutti questi documenti rendono possibile la corretta valutazione del valore del dazio.
2. Dichiarare
Una volta che si hanno tutti i documenti e l’autorizzazione del settore corrispondente, si deve presentare alla SUNAT una dichiarazione unica (DUA) o la "dichiarazione semplificata". Quest’ultima, nel caso in cui la merce abbia un valore inferiore agli US$ 2.000.
Se la merce ha un valore superiore agli US$ 2.000 è obbligatorio contrattare un agente doganale autorizzato che guiderà limportatore nell´iter da seguire per lo sdoganamento e, qualora sia necessaria, per lautorizzazione di un Ministero (medicine e alimenti freschi). L´agente presenterà la dichiarazione unica (DUA) alla dogana: SUNAT/SUNAD.
In caso si tratti di merce contingentata (medicinali, prodotti semilavorati, chimici, prodotti alimentari) è obbligatorio acquisire lautorizzazione, rilasciata all´importatore, dal Ministero della Salute o da altre Entità preposte alla verifica tecnica dei campioni dei prodotti (medicine DIGEMID, prodotti alimentari freschi SENASA, agroalimentari conservati DIGESA, ecc).
Se la merce ha un valore inferiore agli US$ 2.000 è sufficiente una dichiarazione semplificata, che non obbliga a rivolgersi ad un agente doganale. L´importatore chiede gratuitamente una scheda alla dogana da riempire con i dati della merce.
Le persone fisiche possono realizzare fino ad un massimo di tre importazioni l’anno, per un importo ogni volta non superiore ai US$ 1.000, senza necessità di avere il RUC (Registro Unico del Contribuente). Nel caso di una quarta importazione, la Sunat richiederà alla persona il RUC.
3. Pagamenti
Si pagano i tributi secondo la descrizione della merce nella fattura e si riceve il numero corrispondente. Sulla base di questi dati la merce è sottoposta ad un dazio che varia dallo 0% al 20% del valore CIF (secondo una tabella che è possibile consultare nel sito www.sunat.gov.pe ) che si dovrà pagare alla Dogana, oltre alle imposte obbligatorie: Imposta generale sulle vendite - IGV (17%) ed Imposta di Promozione Municipale (2%), ed alle possibili imposte addizionali obbligatorie (ad esempio l’imposta selettiva al consumo e i diritti antidumping), a seconda dei prodotti e della loro provenienza.
4. Assegnazione
Se l´importatore ha dei dubbi circa la descrizione della merce nelle fatture, può chiedere ad un agente della dogana unispezione preventiva nel magazzino, allo scopo di effettuare una corretta classificazione e pagare le imposte giuste.
Effettuati i pagamenti, la Dogana conferisce un numero di serie ed assegna il canale di controllo al quale verranno sottoposti i prodotti provenienti dall’estero (i canali sono verde, arancione o rosso). Questo sistema, completamente elettronico, stabilisce se i prodotti importati necessitano o meno della verifica fisica.
Il verde significa che tutti i documenti sono in regola e che la merce può essere ritirata senza necessità di presentare altri documenti alla dogana.
L’arancione obbliga a presentare i documenti che confermino i dati della dichiarazione.
Il canale rosso indica che la merce ha bisogno di una verifica fisica. Circa il 15% delle dichiarazioni passano per il canale rosso.
5. Ritiro
Dopo la verifica del canale corrispondente, il personale della SUNAT invia un avviso all‘agente doganale dell´importatore perchè ritiri la merce. Nel caso si presentino dei problemi, il messaggio includerà un elenco degli errori da correggere. Fino a che non siano corretti detti errori, la merce rimarrà in attesa nei magazzini (l’affitto del magazzino è a carico dell´importatore).
Fonte:
www.sunat.gob.pe
ICE Lima - MGM