Investimenti esteri diretti
La liberalizzazione del settore degli investimenti esteri è stata inaugurata dal´”
Omnibus Investment Code” del 1987, che consentiva la partecipazione estera a scietà locali fino al 40% del capitale. Il ”Foreign Investment Act” del 1991, che a tutt´oggi disciplina la materia, permette all´investitore estero di detenere fino al 100% del capitale di società locali con capitale di valore superiore ai 200 mila dollari, ad eccezione di quelle operanti nei settori indicati nella ”
Negative List”, che, peraltro, è abbastanza limitata. Per gli investimenti di valore inferiore ai 200 mila dollari, l´investitore estero puó detenere una quota non superiore al 40%.
Una persona fisica o giuridica, di qualsiasi nazionalità, puó quindi investire nelle Filippine, in quasi tutti i settori, avendo fino al 100% del controllo dell´investimento.
Il BOI, Board of Investments, è l´organo principale competente in materia di investimenti diretti esteri. Ogni investimento straniero deve essere preventivamente sottoposto ad approvazione e registrazione da parte della Banca Centrale (Bangko Sentral ng Pilipinas), ai fini del trasferimento degli utili o dei dividendi, nonchè per il rimpatrio dei capitali.
Se l´investitore desidera usufruire di incentivi previsti dalle leggi e l´attività scelta rientra tra quelle indicate nell´
Investment Priority Plan, o l'attività scelta è prevelentemente ”export oriented”, bisogna effettuare la richiesta di registrazione al BOI ed ottenere un ulteriore certificato di registrazione dalla SEC, Securities & Exchange Commission (partecipazioni azionarie o costituzione di società) o dal BTRCP, Bureau of Trade Regulation and Consumer Protection (società con un unico socio o registrazione della ragione sociale).
Se l´investimento avviene nelle quattro zone economiche governative Bataan (BEEZ), Baguio (BCEZ), Mactan (MEZ) e Cavite (CEZ), o nelle altre numerose zone economiche speciali del Paese (ne sono state approvate circa 90), la registrazione deve avvenire con il PEZA (Philippine Economic Zone Authority).
Gli investimenti esteri possono essere sotto forma di partecipazioni azionarie, costituzione di società o sotto forma di conferimento di beni capitali, brevetti e licenze di fabbricazione.
I principali diritti riconosciuti dalla legge agli investitori esteri sono:
- Diritto al reimpatrio dei proventi derivanti dalla liquidazione dell'investimento, nella stessa valuta d´origine ed al tasso di cambio corrente;
- Diritto al trasferimento dei profitti e dei dividendi derivanti dall´investimento, nella stessa valuta ed al tasso di cambio corrente;
- Diritto ed effettuare pagamenti, al tasso di cambio corrente, per prestiti e obbligazioni contratte all´estero in virtú di prestazioni d´opera o servizi;
- Garanzia di non espropriazione da parte del Governo di ogni proprietà conseguente all´investimento, se non per uso pubblico o per ragioni di sicurezza e difesa nazionale, e nel caso, dietro pagamento di equo indennizzo;
- Garanzia della non requisizione della proprietà derivante dall´investimento, eccetto in caso di guerra o emergenza pubblica ed esclusivamente per la durata di questa ed anche in tal caso, dietro pagamento di equo indennizzo.
La normativa sugli investimenti esteri prevede inoltre una serie di incentivi di carattere fiscale e non, concessi in relazione alla natura del progetto, all'entità dell´investimento e alla sua localizzazione geografica. Tali criteri sono fissati nell´IPP (Investment Priorities Plan) che viene rivisto con cadenza annuale.
Anche nel caso un investimento estero non rientri tra quelli i cui criteri sono fissati nell´IPP, l´investimento può godere di incentivi qualora il 70% della produzione sia destinato all'esportazione.
I principali incentivi di carattere fiscale sono:
- Esenzione dalla tassa sul reddito per 4/6 anni (a seconda del tipo di progetto) con possibilità di proroga per un ulteriore anno in alcuni casi.
- Esenzioni parziali da tasse e oneri doganali per importazioni di beni capitali e relative parti di ricambio.
- Credito di imposta sugli investimenti in attrezzature di fabbricazione locale.
- Credito di imposta per materie prime, forniture e semi-lavorati utilizzati nella lavorazione di prodotti destinati all´esportazione.
- Deduzioni addizionali per spese sul lavoro dipendente per i primi 5 anni di attività, qualora la ditta registrata osservi alcune determinate condizioni stabilite dal BOI in merito alle assunzioni.
- Esenzione da tasse e oneri doganali per componenti e forniture di parti di ricambio importate da ditte che esportino almeno il 70% della produzione totale.
I principali incentivi non fiscali sono invece:
Semplificazione delle procedure doganali (esenzione dall´ispezione SGS) per le importazioni di macchinari, pezzi di ricambio, materie prime e forniture nonchè semplificazione delle procedure di esportazione di prodotti lavorati.
Possibilità di impiegare personale straniero con mansioni di assistenza tecnica e consulenza per 5 anni dalla data di registrazione, estendibile per periodi limitati. Le posizioni di top management della società non sono soggette invece a nessuna limitazione.
Autorizzazione ad utilizzare senza limitazioni, attrezzature importate con la procedura della temporanea importazione.
Il trend di crescita degli ultimi 5 anni (vicino al 20%) è comunque stato fortemente rallentato dalla recente crisi asiatica e gli investimenti diretti dall'estero hanno subito una contrazione nel 1997 e nel 1998.
I dati relativi al 1999 riportati nella tabella seguente, evidenziano un forte ritorno degli investimenti dall'estero ed in particolare dall'Europa (Svizzera e Olanda).
Investimenti diretti esteri nelle Filippine 1996-1999
(in milioni di Dollari USA)
| |
1996 |
1997 |
1998 |
1999 |
| |
|
|
|
|
|
Svizzera |
7.45 |
9.75 |
3.97 |
769.83 |
|
Paesi Bassi |
52.89 |
41.08 |
85.24 |
384.58 |
|
Cina |
3.23 |
1.97 |
72.23 |
111.63 |
|
USA |
292.72 |
116.75 |
243.39 |
84.42 |
|
Giappone |
471.50 |
330.96 |
150.37 |
303.27 |
|
Singapore |
19.59 |
67.39 |
51.30 |
36.31 |
|
Lussemburgo |
0.00 |
1.30 |
0.00 |
29.89 |
|
Malesia |
17.89 |
11.24 |
1.49 |
25.15 |
|
Germania |
27.70 |
73.15 |
42.16 |
23.84 |
|
Australia |
3.19 |
12.28 |
3.62 |
23.56 |
|
Hong Kong |
76.26 |
59.81 |
21.27 |
19.89 |
|
Taiwan |
47.31 |
19.67 |
50.90 |
15.77 |
|
Corea del Sud |
29.34 |
18.16 |
12.31 |
13.94 |
|
Regno Unito |
62.94 |
17.57 |
12.55 |
8.96 |
|
British Virgin Islands |
105.77 |
176.47 |
53.84 |
2.45 |
|
Francia |
10.70 |
2.68 |
14.39 |
12.15 |
|
Danimarca |
0.00 |
2.06 |
0.17 |
0.99 |
|
Canada |
1.04 |
0.66 |
0.54 |
0.15 |
|
Svezia |
0.00 |
6.27 |
0.26 |
0.08 |
|
Austria |
0.00 |
0.01 |
0.00 |
0.04 |
|
Altri Paesi |
51.50 |
84.17 |
40.83 |
27.14 |
|
Totale |
.00 |
|
|
1894.03 |
Fonte: Bangko Sentral ng Pilipinas (BSP)
Investimenti diretti esteri nelle Filippine, per settori, 1996-1999*
in milioni di Dollari USA
|
Settori |
1996 |
1997 |
1998 |
1999* |
| |
|
|
|
|
|
Industria manufatturiera |
477.69 |
172.19 |
245.48 |
1049.16 |
|
Banche ed altre istituzioni finanziari |
513.26 |
226.34 |
193.12 |
258.28 |
|
Commercio |
84.83 |
78.00 |
161.86 |
166.15 |
|
Utilità pubblica |
120.59 |
297.75 |
67.88 |
339.70 |
|
Industria Mineraria |
3.21 |
2.84 |
161.26 |
27.34 |
|
Servizi |
34.62 |
33.36 |
12.09 |
16.74 |
|
Costruzioni |
45.36 |
242.76 |
6.10 |
2.04 |
|
Agricultura, pesca e silvicoltura |
1.45 |
0.14 |
0.30 |
0.82 |
|
Altri |
0.00 |
0.00 |
36.64 |
33.81 |
|
Totale |
1281.00 |
|
884.71 |
1894.03 |
Fonte: Bangko Sentral ng Pilipinas (BSP)
Dai dati forniti dal Board of Investments (BOI) ente governativo responsabile della normativa e della promozione degli investimenti esteri nelle Filippine sono state elaborate le seguenti tabelle.
Maggiori aziende straniere nelle Filippine (in Pesos)
|
Classifica |
Nome |
Fatturato |
Addetti |
Paese |
| |
|
|
|
|
|
1 |
Petron Corporation |
59.514.408 |
1,250 |
Arabia Saudita |
|
2 |
Texas Instruments (Phils.), Inc. |
56.982.382 |
2,500 |
USA |
|
3 |
Pilipinas Shell Petroleum Corp. |
55.508.853 |
n/a |
Regno Unito / Olanda |
|
4 |
Caltex (Philippines), Inc. |
38.420.523 |
1,000 |
USA |
|
5 |
Nestle Philippines, Inc. |
35.022.473 |
1,000 + |
Svizzera |
|
6 |
Toshiba Information Equipment |
25.004.254 |
500 + |
Giappone |
|
7 |
Fujitsu Computer Products |
22.358.703 |
700 |
Giappone |
|
8 |
Procter & Gamble Phils., Inc. |
15.017.927 |
1.500 |
USA |
|
9 |
Intel Technology Philippines, Inc. |
14.196.433 |
6.000 |
USA |
|
10 |
Philips Semiconductors Phils., Inc. |
13.165.864 |
4.000 |
Olanda |
Fonte: BOI
Numero aziende con partecipazione straniera
|
Classifica |
Paese |
Numero Aziende |
|
1 |
Giappone |
271 |
|
2 |
USA |
253 |
|
3 |
Taiwan |
180 |
|
4 |
India |
122 |
|
5 |
Regno Unito |
120 |
|
6 |
Singapore |
110 |
|
7 |
Corea |
96 |
|
8 |
Canada |
47 |
|
9 |
Francia |
20 |
|
10 |
Altri |
32 |
Fonte: Board of Investments
I maggiori Paesi investitori oltre al Giappone e agli Stati Uniti sono Hong Kong, Singapore e Taiwan.
Gli investimenti esteri di maggiori dimensioni riguardano sopratutto il settore dell´elettronica (semiconduttori).
Crescente la presenza dei Paesi dall´Unione Europea tra cui l'Olanda, la Germania, l´Inghilterra e la Francia.
L´Italia è presente con circa 30 aziende tra cui le principali sono: Alitalia, C.M.C. di Ravenna, Danieli, Grandi Lavori Fincosit, Trevi, Italtel, Zamperla, Targetti
Fiere in Loco Filippine 2011.pdf