I Progetti finanziati con i fondi a sostegno del “Made in Italy” rappresentano, nel quadro complessivo e generale dell’attività promozionale dell’ICE, la parte rivolta a sostenere e rafforzare il Sistema Italia inteso come sintesi economica e culturale del paese, che comprende la creatività, la progettualità, le competenze e le specializzazioni delle imprese, ma anche la promozione dell’immagine dell’Italia nella sua più complessiva dimensione culturale, frutto di storia, arte e tradizione.
In tale cornice i programmi straordinari sono stati impostati sulla base di una valutazione delle priorità geoeconomiche, individuando i mercati che, nel medio termine, presentano un andamento più dinamico e tassi di crescita più accentuati.
Istituita con un apposito fondo governativo (Legge 350/2003 Art. 4 comma 61), la campagna di promozione straordinaria a favore del “Made in Italy” vede l’ICE incaricato dell’attuazione di specifici progetti di intervento.
La programmazione straordinaria non è quindi basata su iniziative che prevedono un ritorno a breve termine per i settori interessati - e dove si richiede alle imprese un livello elevato di compartecipazione ai costi - ma è sviluppata su un’ottica strategica e di sistema, con una previsione di risultato a medio e lungo termine e un prevalente, se non esclusivo, intervento pubblico.
I progetti seguono 3 logiche d'intervento
Strategia Geografica: I mercati
I Progetti che vengono strutturati partendo da una logica geografica prevedono una serie di iniziative incentrate sull’eccellenza del Made in Italy, per i comparti in cui il nostro Paese possiede rilevanti margini di competitività e importanti prospettive di inserimento nei mercati di riferimento:
Strategia Settoriale: I settori
Strategia di Sistema: Fare sistema
Le missioni commerciali di sistema - nelle quali all’ICE spetta un importante ruolo organizzativo e di coordinamentocoordinamento - sono un notevole veicolo per l’ingresso e il rafforzamento della presenza economica italiana - in particolare su mercati complessi - in cui la relazione government to government rimane condizione imprescindibile di accesso e/o successo per determinati settori. La collaborazione tra pubblico e privato rimane l’elemento essenziale per il positivo sviluppo di queste missioni. Lo schema organizzativo è ormai consolidato e prevede l’organizzazione di un Forum - alla presenza e con interventi di autorità locali ed italiane - e l’organizzazione di incontri B2B tra le imprese italiane coinvolte nella missione e le aziende del Paese in cui si svolge l’iniziativa, individuate attraverso un sistema informatizzato di incroci settoriali. In alcuni casi, sono anche previste delle visite ad aziende locali particolarmente significative.
Le Missioni Imprenditoriali
2004 - SHANGHAI
2005 - NEW DELHI - SOFIA - BELGRADO - ISTANBUL - BANGKOK
2006 - SAN PAOLO - ABU DHABI - CANTON - MAROCCO
2007 - TUNISI - CALCUTTA - MUMBAI - ALGERI - JOHANNESBURG - CAPE TOWN - DURBAN - ASTANA - ALMATY
2008 - CITTÀ DEL MESSICO - IL CAIRO - HANOI - HO CHI MINH CITY - TEL AVIV
2009 - MOSCA, SAN PIETROBURGO, EKATERINBURG, NOVOSIBIRSK, KRASNODAR – SINGAPORE E MALESIA – BRASILE E CILE
N.B.: Nel 2009 è stata organizzata la Missione Governo – Regioni in India (New Delhi, Mumbai 13-16 dicembre)
2010 - ROMA