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6 Marzo 2018

Israele

BREVI ECONOMICHE

Occupazione Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Ufficio Centrale di Statistica, il tasso di disoccupazione israeliano è sceso al 3,7% a gennaio, in calo rispetto al 4,0% di dicembre 2017, un risultato che non si ripeteva dagli anni '70.In totale, rispetto ai 4,08 milioni di persone calcolate come unita' lavorative di età superiore ai 15 anni a gennaio, gli impegati sono sono 3.860.000 e i disoccupati 148.000. il tasso di partecipazione alla forza lavoro di quelli sopra 15 è passato dal 64,1% di dicembre 2017 al 63,6% di gennaio 2018.AutomotiveLe vendite di auto nuove in Israele sono state pari a 65.303 nei primi due mesi di gennaio-febbraio 2018, in calo del 7,3% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. I nuovi veicoli consegnati a febbraio sono stati 26,284, il 4% in più rispetto a febbraio 2017.Le fonti del settore automobilistico hanno attribuito il calo delle consegne a diverse cause, tra cui la saturazione del mercato, gli acquisti più lenti da parte delle istituzioni a causa della politica creditizia più dura della Banca di Israele e l'eccesso di offerta nel mercato delle auto usate. Le stesse fonti attribuiscono detto calo ad un rallentamento economico generale. Hyundai guida la classifica delle consegne con 9.938, auto l'11% in meno rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno; Kia Motors, al secondo posto con 8.204 consegne, in calo del 6%, seguita da Toyota con 6.785 (-7,4%), Skoda con 4.696 (-17%) e Mazda con 4.161 (-23%).Automotive 2 La mobilità è diventata un campo di battaglia chiave. Oltre 420 start-up israeliane lavorano nel settore della mobilità condivisa e 1,6 miliardi di dollari sono stati investiti nel settore negli ultimi quattro anni. Il facile accesso a finanziamenti, incluso il crowdfunding azionario di societa' come OurCrow ha facilitato tali investimenti. Altrettanto attivo è il governo israeliano: a gennaio dello scorso anno l'Israeli Innovation Authority, il principale braccio tecnologico del governo, ha ricevuto un budget di 65 milioni di dollari per accompagnare l'industria automobilistica. GasLa compagnia energetica greca Energean ha annunciato oggi di aver firmato un accordo di finanziamento di 1,2 miliardi di dollari per lo sviluppo dei giacimenti di gas naturale israeliano Tanin e Karish.I fondi vengono raccolti da un consorzio di quattro banche guidate da Bank Hapoalim che fornirà 375 di dollari milioni, mentre le tre banche internazionali Morgan Stanley, Société Générale e Natixis forniranno ciascuna 300 milioni di dollariEnergean sta inoltre pianificando un'IPO alla Borsa di Londra per raccogliere altri 500 milioni di dollari, di cui 300 per lo sviluppo dei giacimenti di gas israeliani.Energean ha recentemente annunciato di avere abbastanza contratti firmati  per fornire annualmente 4 miliardi di metri cubi (BCM) di gas naturale e per iniziare a chiudere la fase di ricerca dei finanziamenti e sviluppare i campi di Tanin e Karish. Gli accordi firmati per vendere gas a una gamma di impianti in Israele sono fissati ad una media di 4 dollari per unità termica, circa il 20% in meno rispetto agli accordi con i partner di Leviathan e il 30% in meno di quanto Israel Electric Corporation sta pagando ai partner di Tamar.BancheIl Comitato Speciale per le Riforme ha approvato ieri un disegno di legge per facilitare il trasferimento dei conti bancari tra le banche. Il disegno di legge sarà inviato al plenum della Knesset per la sua seconda e terza lettura, come parte della legge sulle convenzioni economiche. La nuova norma precisa che la banca dovra' trasferire il cliente ad un nuovo istituto di credito entro sette giorni lavorativi; oltre questo limite vi sara' una multa di 50.000 NIS per ogni cliente non trasferito in tempo. Il Ministero delle finanze e la Banca d'Israele hanno immaginato questo sistema a partire da una percentuale del 4% di clienti che desiderano cambiare banca. L'ipotesi è che se il processo diventa rapido e di facile utilizzo, un numero maggiore di clienti tendera' a trasferire i propri conti correnti e le banche temendo di perdere i loro clienti miglioreranno servizi e condizioni.  (ICE TEL AVIV)