L'Editoriale di Carlo Ferro, Presidente dell'Agenzia ICE

Carlo Ferro ICE ICE Agenzia Istituto Commercio Estero

Il 2019, che ha visto l'export crescere del 2.3% secondo rilevazioni ISTAT, si è chiuso meno di quattro mesi fa. Tuttavia sembra siano trascorsi 10 anni. I cicli economici del XXI secolo sembrano, infatti, segnare una crisi ogni decennio: dopo la bolla internet nel 2001 e dopo il credit crunch nel 2009. Ma quanto accade quest'anno, nel 2020, è diverso e più drammatico perché, prima ancora del suo impatto economico, la crisi mette a rischio la salute delle persone e pone giustamente la priorità nella salvaguardia di vite umane. E anche sul piano economico quella che stiamo vivendo è la crisi più severa e più rapida dal dopoguerra. Rapida dovrebbe essere anche, auspicabilmente, la ripresa, in uno scenario che gli economisti descrivono a “V”. Dobbiamo però guardare avanti, oltre la crisi, per essere pronti a posizionare il nostro Paese sulla strada della ripresa; e pensare con ottimismo e visione a “come” partecipare alla ripresa domani. Come ICE ci assumiamo questo impegno di reagire all’emergenza e rafforzare l’azione strutturale di supporto alle imprese su mutati mercati internazionali. Tra le misure di emergenza già deliberate: la gratuità dei servizi di avvio all’export per le aziende fino a 100 dipendentil’indennizzo per la mancata partecipazione a eventi fieristici in tutto il mondo; il finanziamento della partecipazione a missioni di collettive in fiere estere per i prossimi 18 mesi. In prospettiva stiamo lavorando in coordinamento con il MAECI in due macro direzioni: comunicazione e digitale.

Diverse iniziative sono in cantiere o allo studio. Vediamole nelle loro linee guida. 

ComunicazioneCollaboreremo col MAECI alla realizzazione di una campagna di comunicazione internazionale che, in un'ottica di national branding, rafforzi il prodotto italiano all’estero esaltando non solo il “bello e ben fatto” e lo stretto legame con cultura e territorio, ma anche qualità, sicurezza, e sostenibilità.

Promozione fieristicaPer le fiere che si svolgeranno in autunno metteremo in campo azioni concrete volte ad assicurarne il successo, mitigando il rischio di un calo delle partecipazioni. Ci siamo anche messi a disposizione del sistema fieristico per potenziare il profilo internazionale di eventi più contenuti, "mini fiere", particolarmente per le filiere che non hanno più grandi eventi in programma nel 2020.

DigitalizzazioneNel post-crisi le abitudini di consumo accelereranno la trasformazione verso l'utilizzo di canali digitali. Stiamo lavorando molto su questo fronte. Per quanto riguarda l’e-commerce stringeremo nuovi accordi con market-place leader e stanzieremo maggiori risorse per promuovere le visualizzazioni dei prodotti italiani, seguendo il modello di quanto già stipulato con Amazon o Alibaba. L'obiettivo, da qui a fine 2021, è quello di costituire 15 vetrine di made in Italy sulle più importanti piattaforme, 10 accordi di presenza per gli e-tailer, e coprire circa 15 Paesi. In parallelo rafforzeremo la presenza presso la grande distribuzione organizzata, guardando con particolare attenzione a quelle proposte che tengono insieme la vendita offline e online, per un totale di 34 campagne in 22 Paesi. Stiamo, infine, elaborando una riflessione strategica sul mondo dell'e-commerce per valutare la possibilità di valorizzare la presenza dei prodotti italiani online su diverse piattaforme attraverso un portale nazionale di sistema che offra ancor più visibilità alle piccole e medie imprese.

Fiere Smart 365Con l’obiettivo di consentire la partecipazione, anche virtuale, alle fiere da parte dei visitatori, stiamo acquisendo i diritti di una piattaforma di fiera online per poterla mettere a disposizione del sistema fieristico italiano a partire dalle edizioni autunnali. Il progetto sarà adattabile alle specificità settoriali e modulare, sviluppato in 3 fasi: 

1) fiera virtuale: offre la possibilità di partecipare a una fiera da remoto attraverso un’esperienza che fornisca il look and feel dell'evento, implementando cataloghi digitali, video degli stand e chat interattive, oltre a una piattaforma di commercio B2B attiva durante i giorni di svolgimento dell’evento.

2) fiera 365una sorta di social network che permetta di continuare la relazione commerciale, l’interazione B2B, e fare acquisti, tra espositori e visitatori certificati, anche a fiera conclusa, 365 giorni all'anno.

3) Fiera Smart: aggiungere alla piattaforma funzionalità di data analytics e intelligenza artificiale che ottimizzino il matching tra operatori e aprano nuovi mercati 

A questo ultimo progetto si collega quello di sviluppo di una piattaforma B2B per i mercati esteri, che completerebbe l’iniziativa, già avviata, di desk elettronico per la profilazione di esportatori e potenziali esportatori italiani. 

Digital Export ManagerVa rafforzata l’opportunità per le imprese di avvalersi di Temporary Export Manager e favorita l’evoluzione di questi ruoli verso i canali digitali per l’export. In aggiunta a iniziative di formazione mirate, ICE metterà a disposizione un team interno di esperti nei processi di internazionalizzazione d'impresa, a disposizione per consulenza e coaching di giovani TEM.

Tracciabilità a tutela del brandLast but not least , in collaborazione con il Ministero per lo Sviluppo Economico, stiamo lavorando per implementare competenze e risorse economiche che consentano di offrire alle imprese tecnologie blockchain per la tracciabilità del prodotto a tutela del made in Italy e per rafforzare la lotta alla contraffazione e all’italian sounding.

Tante, quindi, le iniziative in campo. Con l’ottimismo che, grazie al carattere di lavoratori (artigiani e professionisti) e imprenditori - a cui ICE dà tutto il suo supporto e che, abituati a operare in contesti non facili, emergono quando le condizioni diventano molto difficili - alla fine, prevarrà l’eccellenza del Made in Italy, perché tutti nel mondo amano l’Italia, ambiscono al suo stile di consumo e apprezzano il fascino della combinazione di storia-cultura-territorio.

E, se saremo capaci di guardare alla ripresa, i disagi che le persone, le famiglie e le imprese stanno affrontando potranno tradursi in opportunità per essere più preparati ai modelli della società e dei mercati di domani. ICE - nel piccolo del suo ruolo - vuole essere a servizio delle imprese in questo momento.