COVID-19 AUSTRIA - EFFETTI SUL TRAFFICO INTERNAZIONALE

PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLE AUTORITÁ AUSTRIACHE

È possibile entrare in Austria (senza test né quarantena) dai seguenti paesi:
Andorra, Belgio, Cipro, Città del Vaticano, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, ITALIA, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Monaco, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Rep. Ceca, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna (sole isole), Svizzera, Ungheria. 

Le Autorità Austriache possono controllare i viaggiatori alle frontiere per assicurarsi che quest'ultimi non hanno passato gli ultimi 10 giorni al di fuori dei paesi elencati.

Dal 16.7.20 è stato revocato il divieto di atterraggio per aerei con partenza da aeroporti lombardi nonché l'allerta nei confronti della Lombardia. Le autorità austriache valutano questa regione alla pari delle altre regioni italiane e di tanti paesi dell'Unione Europea. Resta però il consiglio da parte del governo austriaco di non effettuare viaggi che non siano assolutamente necessari.

Allerta, invece, oltre a tanti paesi di altri continenti, per i seguenti paesi europei: Albania, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Portogallo, Repubblica di Moldavia, Romania, Russia, Svezia, Serbia, Spagna (solo terra ferma a partire dal 10.08.2020), Turchia, Ucraina

Si suggerisce di monitorare comunque gli avvisi periodicamente aggiornati sui seguenti siti:
https://ambvienna.esteri.it/ambasciata_vienna/it/
http://www.viaggiaresicuri.it/country/AUT

e di prendere visione di quanto evidenziato da UNIONTRASPORTI


In questo contesto dobbiamo ricordare che le aziende estere che devono effettuare lavori in trasferta che vi sono altri obblighi che prescindono dall'attuale crisi e che la relativa documentazione potrebbe essere richiesta durante un eventuale controllo alle frontiere austriache. Ecco il link ove abbiamo riportato le informazioni essenziali, indicando anche i formulari da compilare e da trasmettere alle Autorità Austriache:
https://icewien.at/index.php/faq-in-lingua-italiana/24-faq-in-lingua-italiana/58-faq-lavoro-in-trasferta.

 

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Fino al 15 giugno 2020 *) erano in vigore le seguenti direttive:
Le persone che desiderano entrare in Austria dagli stati confinanti devono presentare un certificato medico in lingua tedescaingleseitaliana francese, che confermi la negatività del test biomolecolare al SARS-CoV-2 effettuato entro e non oltre 4 giorni prima (eccezioni per cittadini austriaci, persone con residenza o domicilio in Austria; questi devono osservare una quarantena domiciliare di 14 giorni, confermando con la propria firma; se nel frattempo viene effettuato il testo biomolecolare negativo, la quarantena può essere interrotta; eccezioni previste per il ricorso a prestazioni mediche assolutamente necessarie e anche per i relativi accompagnatori).

Sono escluse dalle direttive di cui sopra: il trasporto di merci e il trasporto commerciale (ad eccezione del trasporto di passeggeri ai fini commerciali), i viaggi di rimpatrio nonché in singoli casi per motivi familiari o per motivi urgenti di cura animali che richiedono una particolare considerazione e che devono essere giustificati durante il controllo, nonché per il traffico pendolare (incl. anche gli infermieri, badanti)

Le Autorità Austriache ci hanno comunicato che imprese stabilite in Italia che svolgono attività economiche in base alle direttive europee rientrano nel campo di applicazione dell'esenzione per il "gewerblicher Verkehr" (trasporto/attività commerciale) e non devono pertanto essere muniti di un test negativo presentandosi alle frontiere austriache. Potrebbero essere invece richieste delle documentazioni che attestino le relative attività (incarichi, luogo di intervento, documenti dalle controparti austriache che confermino il tutto ecc.), le persone che non sono in grado di presentare le relative esigenze in modo credibile potrebbero essere respinte.

In questo contesto dobbiamo ricordare che le aziende estere che devono effettuare lavori in trasferta che vi sono altri obblighi che prescindono dall'attuale crisi e che la relativa documentazione potrebbe essere richiesta durante un eventuale controllo alle frontiere austriache. Ecco il link ove abbiamo riportato le informazioni essenziali, indicando anche i formulari da compilare e da trasmettere alle Autorità Austriache:
https://icewien.at/index.php/faq-in-lingua-italiana/24-faq-in-lingua-italiana/58-faq-lavoro-in-trasferta.

Il transito attraverso l’Austria senza fermate intermedie è permesso (anche senza test negativo), salvo che sia garantita l’uscita dal territorio austriaco (in questo caso bisogna dimostrare di avere carburante sufficiente per poterlo garantire). 

Per il viaggio in autoveicolo sono aperti i valichi di frontiera autostradali Brennero e Tarvisio e diverse altre strade (ma non tutte), fra cui Thörl-Maglern, Silian, Passo Resia, Brennero, ecc.

Al momento dell'ingresso o del transito deve essere consegnata alle autorità di frontiera una dichiarazione debitamente compilata e firmata (versione tedescaitalianainglese).  

Per i singoli testi delle direttive pubblicate dalle Autorità Austriache, vedasi:
https://www.sozialministerium.at/Informationen-zum-Coronavirus/Coronavirus---Rechtliches.html

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*) non sono valide per:

  • austriaci e/o persone che hanno residenza o domicilio in Austria e che entrano in Austria da uno dei seguenti stati: 
    Svizzera, Liechtenstein, Germania, Rep. Ceca, Slovacchia, Ungheria e Slovenia 
    (le predette persone devono rendere credibile che hanno trascorso le ultime due settimane soltanti in uno o anche più di questi 7 paesi)
  • persone che hanno residenza o domicilio in uno dei seguenti paesi e che entrano in Austria da uno dei seguenti stati: 
    Svizzera, Liechtenstein, Germania, Rep. Ceca, Slovacchia, Ungheria e Slovenia
    (le predette persone devono rendere credibile che hanno trascorso le ultime due settimane soltanti in uno o anche più di questi 7 paesi)