COVID-19 AUSTRIA - EFFETTI SUL TRAFFICO INTERNAZIONALE

PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLE AUTORITÁ AUSTRIACHE


Dal 15 gennaio 2021 tutte le persone che vogliono entrare in Austria devono registrarsi prima dell'arrivo e compilare un apposito formulario (l'obbligo non esiste solo in pochi casi, p.es. transito, trasportatori, pendolari regolari, comprovate esigenze familiari):

"Pre-Travel-Clearance"

La conferma di registrazione è scaricabile su PC e viene inviata anche via mail all'indirizzo di posta elettronica dell'interessato. Essa deve essere presentata alle Autorità su richiesta in caso di controllo. L'autenticità della conferma può essere verificata tramite il codice QR. La conferma di registrazione è valida sia in forma cartacea che elettronica. Ciò significa che il codice QR può essere presentato anche su dispositivi mobili quali p.es. smartphone o tablet.



Tutte le persone che fanno ingresso in Austria da uno dei paesi “a rischio covid” (tra cui l'ITALIA) sono tenute a sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni dopo l'ingresso in Austria. Dopo 5 giorni la quarantena potrà essere interrotta, qualora un test PCR risulti negativo.  

Vi sono alcune poche eccezioni della quarantena, fra cui comprovate esigenze lavorative. Aziende che possono attestare questa necessità, devono compilare il suddetto formulario cliccando il punto " Exceptions from Quarantine according to § 4 (3) and § 5 (5)" e devono essere munite di un test negativo (questo certificato medico in tedesco o in inglese deve essere caricato sul sito (uploaded), vedasi il relativo punto:


L'Austria, almeno fino al 7 febbraio, sarà ancora in lockdown, il che significa che i ristoranti sono chiusi e soltanto alcuni alberghi sono aperti per poter ospitare le persone con comprovate esigenze lavorative (la ristorazione e alberghi per motivi turistici saranno chiusi probabilmente fino alla fine di febbraio 2021).

Si suggerisce di monitorare comunque gli avvisi periodicamente aggiornati sui seguenti siti:
https://ambvienna.esteri.it/ambasciata_vienna/it/
http://www.viaggiaresicuri.it/country/AUT


e di prendere visione di quanto evidenziato da UNIONTRASPORTI

In questo contesto dobbiamo ricordare alle aziende estere che devono effettuare lavori in trasferta che vi sono altri obblighi che prescindono dall'attuale crisi e che la relativa documentazione potrebbe essere richiesta durante un eventuale controllo alle frontiere austriache. Ecco il link ove abbiamo riportato le informazioni essenziali, indicando anche i formulari da compilare e da trasmettere alle Autorità Austriache:

https://icewien.at/index.php/faq-in-lingua-italiana/24-faq-in-lingua-italiana/58-faq-lavoro-in-trasferta.

 

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Dal 19 dicembre 2020 al 14 gennaio 2021:

In base alle disposizioni dell'ordinanza n. 563/2020 del 15 dicembre 2020, a partire dal 19 dicembre si applicano le seguenti disposizioni sull'ingresso in Austria:

a) Ingresso in Austria senza restrizioni dai Paesi non considerati "a rischio Covid":
Dal 19 dicembre 2020 l'ingresso senza restrizioni sarà consentito soltanto dai Paesi di cui al cosiddetto Allegato A, ovvero da Australia, Finlandia, Irlanda, Islanda, Giappone, Nuova Zelanda, Norvegia, Corea del Sud, Uruguay e Vaticano.

b) Ingresso in Austria con obbligo di quarantena di 10 giorni dai Paesi UE/SEE considerati "a rischio Covid":
L'ingresso dai Paesi UE/SEE, dalla Svizzera, dal Regno Unito, da Andorra, Monaco e San Marino considerati a "rischio Covid" è consentito con restrizioni, ovvero con obbligo di quarantena di 10 giorni.

Pertanto tutte le persone che fanno ingresso in Austria da uno di tali Paesi “a rischio covid” (tra cui l'ITALIA) sono tenute a sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni dopo l'ingresso in Austria. Dopo 5 giorni la quarantena potrà essere interrotta, qualora un test PCR risulti negativo.

Le autorità austriache considerano “a rischio covid” i Paesi o Regioni il cui tasso di infezioni da coronavirus ha superato la quota 100 su 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni.
Una piantina con i tassi attuali di infezioni da coronavirus per paese (UE/SEE e Gran Bretagna) è disponibile sul sito dell’Unione Europea al link https://reopen.europa.eu/it
Ci sono alcune deroghe all'obbligo di quarantena, p.es. per operatori umanitari, personale diplomatico, pendolari regolari, persone che fanno ingresso in Austria per comprovati motivi di lavoro, cure mediche o per adempiere ad un obbligo imposto da un tribunale o dalle autorità. Per tali persone vige comunque l'obbligo di un certificato medico (test Covid negativo), effettuato non oltre le 72 ore prima dell'ingresso.

c) Ingresso non consentito da tutti gli altri Stati:
L'ingresso da tutti gli altri Stati (ovvero non da Stati UE/SEE, Svizzera, Regno Unito, Monaco, Andorra, San Marino e non dagli Stati elencati nell'Allegato A) è in linea di principio vietato.

Ci sono eccezioni per: cittadini austriaci, cittadini UE/SEE, cittadini svizzeri o cittadini del Regno Unito nonché i loro familiari conviventi; persone con residenza o domicilio in Stati UE/SEE, Andorra, Monaco, San Marino, Vaticano, Svizzera o Regno Unito nonché i loro familiari conviventi; persone con visto D emesso dalle autorità austriache); personale delle missioni diplomatiche e rappresentanze consolari nonché i loro familiari conviventi; dipendenti delle OO.II e i loro familiari conviventi; operatori umanitari; dipendenti di enti austriaci in missione all’estero; persone che devono fare ingresso in Austria per motivi di lavoro, di salute o studio o ricerca; persone che devono entrare in Austria per un obbligo imposto da un tribunale o un’autorità austriaca.

Per maggiori informazioni:
Ordinanza n. 563/2020
Allegato A (paesi dai quali è consentito l'ingresso senza restrizioni)
Allegato C e Allegato D (modello di certificato medico in DE/EN)
Allegato E e Allegato F (autocertificazione per la quarantena in DE/EN)
Domande frequenti (a cura del Ministero della Salute austriaco)


Fino al 18 dicembre 2020:
È possibile entrare in Austria - senza test né quarantena - dai seguenti paesi (si deve dichiarare plausibilmente di averci trascorso gli ultimi 10 giorni):

Belgio (eccetto regione di Bruxelles-Capitale e Vallonia), Bulgaria (eccetto le seguenti regioni: Blagoevgrad, Burgas, Dobrich, Gabrovo, Jambol, Kardzhali, Montana, Plovdiv, Rasgrad, Shumen, Sliven, Smoljan, Sofia, Stara Zagora, Targovishte, Varna), Cipro, Città del Vaticano, Croazia (soltanto le seguenti regioni: Regionen Brod-Posavina, Istrien, Koprivnica-Križevci, Osijek-Baranja, Šibenik-Knin, Varaždin, Zadar), Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia (eccetto Parigi e dintorni, Provence-Alpes-Côte d'Azur), Germania, Gran Bretagna (eccetto regione Nord Est, Midlands Orientali, Yorkshire e Humber), Grecia, Irlanda, Islanda, ITALIA, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Monaco, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo (eccetto Lisbona e distretto Norte), San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna (soltanto le Isole Canaarie), Svezia, Svizzera, Ungheria.


Allerta, invece, oltre a tanti paesi di altri continenti, per i seguenti paesi europei: Albania, Andorra, Belgio (regione Bruxelles-Capitale e Vallonia), Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria (soltanto le seguenti regioni: Blagoevgrad, Burgas, Dobrich, Gabrovo, Jambol, Kardzhali, Montana, Plovdiv, Rasgrad, Shumen, Sliven, Smoljan, Sofia, Stara Zagora, Targovishte, Varna), Croazia (eccetto le seguenti regioni: Brod-Posavina, Istrien, Koprivnica-Križevci, Osijek-Baranja, Šibenik-Knin, Varaždin, Zadar), Francia (soltanto Parigi e dintorni, Provence-Alpes-Côte d'Azur), Gran Bretagna (Nord Est, Midlands Orientali, Yorkshire e Humber), Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Portogallo (solo per Lisbona e distretto Norte), Repubblica CecaRepubblica di Moldavia, Romania, Russia, Serbia, Spagna (escluse le Isole Canarie), Turchia, Ucraina.

Le Autorità Austriache  hanno deciso di aumentare in modo significativo i controlli anche alle frontiere italiane per evitare il passaggio di turisti provenienti da paesi a rischio, come la Serbia ecc.


Fino al 15 giugno 2020 *) erano in vigore le seguenti direttive:
Le persone che desiderano entrare in Austria dagli stati confinanti devono presentare un certificato medico in lingua tedescaingleseitaliana francese, che confermi la negatività del test biomolecolare al SARS-CoV-2 effettuato entro e non oltre 4 giorni prima (eccezioni per cittadini austriaci, persone con residenza o domicilio in Austria; questi devono osservare una quarantena domiciliare di 14 giorni, confermando con la propria firma; se nel frattempo viene effettuato il testo biomolecolare negativo, la quarantena può essere interrotta; eccezioni previste per il ricorso a prestazioni mediche assolutamente necessarie e anche per i relativi accompagnatori).

Sono escluse dalle direttive di cui sopra: il trasporto di merci e il trasporto commerciale (ad eccezione del trasporto di passeggeri ai fini commerciali), i viaggi di rimpatrio nonché in singoli casi per motivi familiari o per motivi urgenti di cura animali che richiedono una particolare considerazione e che devono essere giustificati durante il controllo, nonché per il traffico pendolare (incl. anche gli infermieri, badanti)

Le Autorità Austriache ci hanno comunicato che imprese stabilite in Italia che svolgono attività economiche in base alle direttive europee rientrano nel campo di applicazione dell'esenzione per il "gewerblicher Verkehr" (trasporto/attività commerciale) e non devono pertanto essere muniti di un test negativo presentandosi alle frontiere austriache. Potrebbero essere invece richieste delle documentazioni che attestino le relative attività (incarichi, luogo di intervento, documenti dalle controparti austriache che confermino il tutto ecc.), le persone che non sono in grado di presentare le relative esigenze in modo credibile potrebbero essere respinte.

In questo contesto dobbiamo ricordare che le aziende estere che devono effettuare lavori in trasferta che vi sono altri obblighi che prescindono dall'attuale crisi e che la relativa documentazione potrebbe essere richiesta durante un eventuale controllo alle frontiere austriache. Ecco il link ove abbiamo riportato le informazioni essenziali, indicando anche i formulari da compilare e da trasmettere alle Autorità Austriache:
https://icewien.at/index.php/faq-in-lingua-italiana/24-faq-in-lingua-italiana/58-faq-lavoro-in-trasferta.

Il transito attraverso l’Austria senza fermate intermedie è permesso (anche senza test negativo), salvo che sia garantita l’uscita dal territorio austriaco (in questo caso bisogna dimostrare di avere carburante sufficiente per poterlo garantire). 

Per il viaggio in autoveicolo sono aperti i valichi di frontiera autostradali Brennero e Tarvisio e diverse altre strade (ma non tutte), fra cui Thörl-Maglern, Silian, Passo Resia, Brennero, ecc.

Al momento dell'ingresso o del transito deve essere consegnata alle autorità di frontiera una dichiarazione debitamente compilata e firmata (versione tedescaitalianainglese).  

Per i singoli testi delle direttive pubblicate dalle Autorità Austriache, vedasi:
https://www.sozialministerium.at/Informationen-zum-Coronavirus/Coronavirus---Rechtliches.html

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*) non sono valide per:

  • austriaci e/o persone che hanno residenza o domicilio in Austria e che entrano in Austria da uno dei seguenti stati: 
    Svizzera, Liechtenstein, Germania, Rep. Ceca, Slovacchia, Ungheria e Slovenia 
    (le predette persone devono rendere credibile che hanno trascorso le ultime due settimane soltanti in uno o anche più di questi 7 paesi)
  • persone che hanno residenza o domicilio in uno dei seguenti paesi e che entrano in Austria da uno dei seguenti stati: 
    Svizzera, Liechtenstein, Germania, Rep. Ceca, Slovacchia, Ungheria e Slovenia
    (le predette persone devono rendere credibile che hanno trascorso le ultime due settimane soltanti in uno o anche più di questi 7 paesi)