SPAGNA EMERGENZA CORONAVIRUS - MISURE ADOTTATE.

SPAGNA EMERGENZA CORONAVIRUS - MISURE ADOTTATE

SPAGNA – MISURE STRAORDINARIE PER FAR FRONTE ALL’IMPATTO ECONOMICO E SOCIALE DEL COVID-19.
20/04/2020

Misure a favore delle imprese adottate dal governo spagnolo per far fronte al Covid-19

Garanzie pubbliche

Il 17 marzo il Governo ha varato una linea di garanzia pubblica del valore di 100 miliardi di Euro per i finanziamenti concessi a imprese e lavoratori autonomi al fine di preservarne le attività e mantenere i livelli di occupazione.

La misura consiste nel rilascio da parte dell’Instituto de Credito Oficial (ICO, assimilabile alla nostra CDP) di garanzie per nuovi prestiti o prestiti rinnovati concessi da banche o altre entità finanziarie per assicurare: pagamento degli stipendi e dei fornitori, affitto di locali e uffici, spese per utenze, esigenze di liquidità, adempimento scadenze di obbligazioni finanziarie o tributarie.

Fonte      - Art. 29 del “Real Decreto-ley 8/2020, de 17 de marzo, de medidas urgentes extraordinarias para hacer frente al impacto económico y social del COVID-19”.

(Gazzetta Ufficiale spagnola https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-3824).

    • Prima tranche

Il 24 di marzo è stata attivata la prima tranche di garanzie per un importo di 20 miliardi di euro (10 dei quali riservati a lavoratori autonomi e PMI).

Possono accedere alle linee di garanzia le imprese che non si trovino in stato di messa in mora al 31 dicembre 2019 e non risultino sottoposte a procedura fallimentare alla data del 17 marzo 2020.

Sono ammesse a garanzia le richieste di finanziamento sottoscritte tra il 18 marzo 2020 e il 30 settembre 2020. Tale termine potrà essere esteso su delibera del Consiglio dei Ministri. Le garanzie non potranno estendersi alla cancellazione o all’ammortamento di debiti preesistenti.

Sono ammessi a garanzia i prestiti di importo inferiore a 1,5 milioni di Euro. Per i prestiti superiori a tale importo si applicano i limiti previsti dalla normative UE sugli aiuti di Stato.

Per PMI e autonomi viene garantito l’80% del capitale. Per le rimanenti imprese viene garantito il 70% del capitale per i nuovi prestiti e il 60% per i prestiti rinnovati.

Fonte:     - Resolución de 25 de marzo de 2020, de la Secretaría de Estado de Economía y Apoyo a la Empresa, por la que se publica el Acuerdo del Consejo de Ministros de 24 de marzo de 2020, por el que se aprueban las características del primer tramo de la línea de avales del ICO para empresas y autónomos, para paliar los efectos económicos del COVID-19.

(Gazzetta Ufficiale spagnola: https://www.boe.es/buscar/pdf/2020/BOE-A-2020-4070-consolidado.pdf)

                - Instituto de Crédito Oficial: https://www.ico.es/web/ico/linea-de-avales

    • Seconda tranche

Il 10 aprile e’ stata attivata la seconda tranche di garanzie per ulteriori 20 miliardi di Euro ed è stata riservati totalmente ad autonomi e PMI, secondo modalità sostanzialmente in linea con quelle previste per la prima tranche.

La garanzia concessa dallo Stato copre l’80% dei nuovi prestiti e dei rinnovi di operazioni precedenti richiesti da lavoratori autonomi e PMI ed avrà una durata uguale a quella dei prestiti concessi fino ad un massimo di cinque anni. Il termine per fare la richiesta di questa garanzia scade il 30 settembre 2020. Tale termine potrà essere prorogato nel rispetto della normativa prevista dall’UE in materia di Aiuti di Stato.

La distribuzione del fondo di garanzia tra gli operatori finanziari sarà realizzata in funzione della quota di mercato comunicata da ogni entità alla Banca centrale (Banco de España) a chiusura del 2019. Il volume massimo assegnato ad ogni entità sarà valido fino al 30 giugno. A partire da tale data i fondi di garanzia non utilizzati saranno distribuiti tra i restanti operatori in maniera proporzionale all’importo del fondo di garanzia utilizzato.

Un totale di 86 entità finanziarie hanno sottoscritto gli accordi di collaborazione e possono, pertanto, concedere crediti con la garanzia dello Stato. Questi finanziamenti coprono tutti i settori e tutto il territorio spagnolo.

L’obiettivo di questo fondo di garanzia è coprire le necessità di liquidità delle aziende per mantenere la loro attività ed il livello di occupazione.

Fonte:     - Resolución de 10 de abril de 2020, de la Secretaría de Estado de Economía y Apoyo a la Empresa, por la que se publica el Acuerdo del Consejo de Ministros de 10 de abril de 2020, por el que se instruye al Instituto de Crédito Oficial a poner en marcha el segundo tramo de la línea de avales aprobada por el Real Decreto-ley 8/2020, de 17 de marzo, y se establece que sus beneficiarios sean las pequeñas y medianas empresas y autónomos afectados por las consecuencias económicas del COVID-19.

(Gazzetta Ufficiale spagnola: https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-4414

Incremento del limite di indebitamento dell’ICO (Instituto de Crédito Oficial)

Al fine di assicurare ulteriore liquidita’ a imprese, PMI e autonomi, e’ ampliato di 10 miliardi di euro il limite di indebitamento netto dell’ Instituto de Crédito Oficial stabilito dalla Legge Finanziaria. Tale aiuto sarà attivato con linee ICO di finanziamento sia a breve che a medio-lungo termine, gestite dalle entità finanziarie.

Le condizioni di acceso ai finanziamenti rimangono quelle ordinarie previste per gli interventi ICO.

Fonte:    Real Decreto-ley 8/2020, de 17 de marzo, de medidas urgentes extraordinarias para hacer frente al impacto económico y social del COVID-19. (Gazzetta Ufficiale spagnola: https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-3824).

 

Garanzie pubbliche per le imprese ed i lavoratori autonomi del settore turistico e attività connesse colpiti dal Covid-19

Nel contesto delle attivita’ di finanziamneto dell’ICO, sono previste misure specifiche per aziende e lavoratori autonomi del settore turistico. In particolare, il 12 marzo è stata ampliata di 400 milioni di Euro la linea di credito attivata dall’ICO per far fronte al fallimento del gruppo Thomas Cook. La misura, inicialmente prevista soltanto per le Isole Canarie e Baleari, è stata estesa a tutto il territorio spagnolo

Caratteristiche del finaziamento - Importo massimo per richiedente: 500.000 Euro in una o più operazioni; tasso di interesse: fisso, massimo 1,5%; rimborso in 4 anni con un anno di grazia; attivazione entro il 31 dicembre 2020

Oggetto del finanziamento – tramite la “Linea Empresas y Emprendedore” dell’ICO (https://www.ico.es/web/ico/ico-empresas-y-emprendedores) per progetti di digitalizzazione con particolare riferimento allo sviluppo del telelavoro (programa “Acelera Pyme”)

A questa línea di finanziamento dell’ICO è applicabile il Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione relativo agli aiuti «de minimis»

Real Decreto-ley 7/2020, de 12 de marzo, por el que se adoptan medidas urgentes para responder al impacto económico del COVID-19 – ARTICOLI 12 e 13

  • Link al testo della Gazzetta Ufficiale spagnola – BOE

https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-3824

Garanzia straordinaria di copertura Covid-19 del CESCE (Compañía Española de Seguros de Crédito a la Exportación)

È autorizzata una garanzia straordinaria fino a 2 miliardi di Euro a carico del Fondo di riserva destinato alla copertura dei rischi dell'internazionalizzazione. La garanzia e’ concessa da CESCE per crediti sottoscritti a partire dal 18 marzo del 2020 e fino al 18 settembre del 2020.

Possono accedere al beneficio le PMI e altre imprese non quotate in borsa che rispondano alle seguenti caratteristiche: i) imprese internazionalizzate con quota di fatturato legato alle attivita’ internazionali di almeno il 33% del volume di affari complessivo; ii) aziende esportatrici abituali con attivita’ di export costante negli ultimi 4 anni indipendentemente dall’importo delle esportazioni, iii)  imprese esportatrici che accreditino difficolta’ finanziarie derivate dall’impatto della crisi del Covid-19.

Sono escluse le imprese in stato di morosità al 31 dicembre 2019, le imprese che al 31 dicembre 2019 risultino inadempienti nei confronti della Pubblica Amministrazione; le imprese fallite o in procedura prefallimentare; le imprese in situazione di crisi al 31 dicembre del 2019.

La percentuale massima di copertura è dell’80%

Questa garanzia è sottoposta alla normativa prevista dall’UE in materia di Aiuti di Stato.

Fonte:    Articolo 31 Real Decreto Ley 8/2020, de 17 de marzo, de medidas urgentes extraordinarias para hacer frente al impacto económico y social del COVID (Gazzetta Ufficiale spagnola: https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-3824), documento completo CESCE: https://www.cesce.es/financiacion-credito-circulante-covid19

Misure di flessibilizzazione delle procedure per la sospensione dei contratti di lavoro e per la riduzione della giornata lavorativa (ERTE) per cause di forza maggiore

Al fine di evitare che la congiuntura attuale abbia un impatto negativo di carattere strutturale sul mercato del lavoro, alle imprese che ne facciano richiesta accreditando perdite sostanziali nella propria attività a causa dell’emergenza Covid-19, è consentita l’attivazione della cassa integrazione straordinaria e temporanea (ERTE - Expedientes de Regulación Temporal del Empleo) per la durata dello stato di emergenza decretato dal Governo.

Il lavoratore riceve, a carico dello Stato, il 73% del proprio stipendio, mentre l’impresa è esonerata dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nella misura del 100% per le imprese con meno di 50 dipendenti e nella misura del 75% per le imprese con più di 50 dipendenti. Le imprese beneficiarie si impegnano a reintegrare i lavoratori per un periodo di almeno 6 mesi al termine della cassa integrazione temporanea.

Accesso consentito a tutte le imprese con lavoratori dipendenti iscritti alla previdenza sociale.

Il Real Decreto-ley 9/2020 prevede:

  • La durata degli ERTE per cause di forza maggiore Covid-19 sarà quella dello Stato di Emergenza.
  • Viene riconosciuto, in maniera implicita, il silenzio assenso  per l'ammissione degli ERTE derivati da Covid-19.
  • Si stabilisce l’interruzione del termine massimo previsto per i contratti a tempo determinato che siano stati sospesi a causa del Covid-19
  • La sospensione dei contribuiti ed i sussidi di disoccupazione previsti dal Real Decreto-ley 8/2020 saranno applicati anche ai lavoratori oggetto di ERTE (derivati da cause Covid-19) che siano stati iniziati prima dell’applicazione del suddetto Real Decreto-ley.
  • Si agevola per le società cooperative l'utilizzo degli ERTE, permettendo che la decisione di richiedere questo strumento non sia condizionata all'assemblea generale dei soci.

Fonte:       Articoli 22 e 23 del Real Decreto-ley 8/2020, de 17 de marzo, de medidas urgentes extraordinarias para hacer frente al impacto económico y social del COVID-19 e Real Decreto-ley 9/2020, de 27 de marzo, por el que se adoptan medidas complementarias, en el ámbito laboral, para paliar los efectos derivados del COVID-19 (Gazzetta Ufficiale spagnola:  https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-3824 e https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-4152 (Real Decreto-ley 9/2020)

 

Misure in materia tributaria

Viene concessa una moratoria di sei mesi per il pagamento dei debiti tributari che non superano i 30.000 euro.

La norma stabilisce che possono beneficiare di questa moratoria soltanto le persone o le imprese con un volume di fatturato nel 2019 inferiore ai 6.010.121,04 euro. Si tratta, pertanto, di favorire le piccole e medie imprese. Inoltre, non saranno applicati gli interessi di mora durante i primi tre mesi.

  • Normativa di riferimento

RDL - Real Decreto-ley 7/2020, de 12 de marzo, por el que se adoptan medidas urgentes para responder al impacto económico del COVID-19 – ARTICOLO 14

  • Link al testo della Gazzetta Ufficiale spagnola – BOE

https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-3580

Viene stabilita una moratoria di sei mesi nei pagamenti dei contributi previdenziali che copre, nel caso delle imprese, i contributi del periodo aprile/giugno 2020 e per i lavoratori autonomi quelli relativi al periodo maggio/luglio 2020. 

  • Normativa di riferimento

Real Decreto-ley 11/2020, de 31 de marzo, por el que se adoptan medidas urgentes complementarias en el ámbito social y económico para hacer frente al COVID-19 – ARTICOLO 34

  • Link al testo della Gazzetta Ufficiale spagnola – BOE

https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-4208

Il governo spagnolo ha approvato il rinvio al prossimo 20 maggio del pagamento di tasse e contributi di autonomi e piccole e medie imprese. I beneficiari di questa moratoria sono autonomi ed imprese con un fatturato fino a 600.000 euro e riguarda il versamento di: IVA trimestrale, imposta sui redditi delle società e IRPEF.

  • Normativa di riferimento

Real Decreto-ley 14/2020, de 14 de abril, por el que se extiende el plazo para la presentación e ingreso de determinadas declaraciones y autoliquidaciones tributarias.

  • Link al testo della Gazzetta Ufficiale spagnola – BOE

https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-4448

 

Misure in materia di logistica e trasporto

Non ci sono limitazioni al trasporto di merce. Per quanto riguarda i beni di prima necessità, le autorità competenti possono adoperare le misure necessarie per garantire:

    • L'arrivo ai consumatori dei prodotti alimentari e dei prodotti sanitari
    • Il normale svolgimento dell’attività dei centri di produzione
    • Il normale svolgimento dell’attività di distribuzione (magazzini, centri logistici e mercati di destinazione).
  • Trasporto internazionale

Da segnalare che la chiusura delle frontiere terrestri stabilita dallo Stato spagnolo riguarda solo il traffico delle persone; lo svolgimento del traffico delle merci può essere svolto e non subisce alcun cambiamento (articolo 1, comma 4 dellla “Orden INT/335/2020”).

  • Normativa di riferimento

Dichiarazione dello Stato di Emergenza: Real Decreto 463/2020, de 14 de marzo, por el que se declara el estado de alarma para la gestión de la situación de crisis sanitaria ocasionada por el COVID-19

  • Prima proroga dello Stato di Emergenza: Real Decreto 476/2020, de 27 de marzo
  • Seconda proroga dello Stato di Emergenza: Real Decreto 487/2020, de 10 de abril,

Orden INT/335/2020, de 10 de abril, por la que se prorrogan los controles en las fronteras interiores terrestres restablecidos con motivo de la situación de crisis sanitaria ocasionada por el COVID-19 – ARTICOLO 1 COMMA 4

  • Link al testo della Gazzetta Ufficiale spagnola – BOE

https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-3692 (Dichiarazione Stato di Emergenza)

https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-4155 (Prima proroga)

https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-4413 (Seconda proroga)

https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-4411 (Orden INT/335/2020)

  • A livello UE è stata attivata una piattaforma per fornire informazioni sulle misure di trasporto nazionali adottate dagli Stati membri in risposta al coronavirus

https://ec.europa.eu/transport/coronavirus-response_en#

14/04/2020
PREVISIONI DELLA CONFINDUSTRIA SPAGNOLA PER L’ECONOMIA DEL PAESE NEL 2020
La CEOE – Confederación Española de Organizaciones Empresariales prevede una forte recessione per l’economia del paese nel 2020. L’ipotesi più ottimistica fissa al -5% la flessione del PIL, tale flessione potrebbe arrivare al -9% nel caso di uno scenario meno favorevole (necessità di prolungare l’attuale stato di emergenza dichiarato lo scorso 14 marzo e previsto fino al 26 aprile). Per il 2021, nel caso si confermi il pieno ritorno alla normalità, le stime prevedono un rimbalzo del PIL spagnolo superiore al 5%.
Gli imprenditori spagnoli evidenziano che la crisi derivata dal Covid-19 colpisce in maniera diversa a seconda del settore economico. I cosiddetti “settori di prossimità”: eventi sportivi, culturali, turismo, trasporti e commercio non essenziali, servizi immobiliari sono quelli sui cui ricadono gli effetti più negativi; subiscono anche flessioni significative le attività industriali relative a veicoli, lavorazione del legno, della plastica, prodotti metallici, ferro e acciaio. Dal lato opposto, con incrementi di attività, si trovano: programmazione e consulenza informatica, prodotti farmaceutici e attività sanitarie.
Per il mercato del lavoro, la CEOE prevede un tasso di disoccupazione del 16,5% (14,1% nel 2019), percentuale che rappresenta un totale di 3,8 milioni di persone senza lavoro, volume che potrebbe arrivare ai 4,2 milioni di disoccupati (18% della popolazione attiva) nell’ipotesi più pessimistica.
Le misure adoperate per far fronte all’impatto economico del Covid-19 ed il calo delle entrate tributarie risultato della diminuzione dell’attività economica avranno effetti rilevanti sul deficit pubblico del paese che potrebbe attestarsi, secondo l’organizzazione imprenditoriale, tra il 7,5% e l’11% del PIL. Le stime relative al debito pubblico sono del 108% del PIL (95,5% nel 2019) e se la ripresa economica del paese sarà più lenta potrebbe superare il 115% del PIL. Tuttavia, è utile evidenziare che dopo l’impatto provocato dallo shock del Covid-19, i conti pubblici dovrebbero tornare alla normalità, senza incidere sul deficit strutturale. Pertanto, se la ripresa economica del paese avverrà nel corso del 2021, il deficit tornerà a livelli tra il 4% e il 4,5% del PIL ed il debito potrebbe stabilizzarsi intorno del 105% del PIL.
Fonte: CEOE “Escenario económico – Especial impacto Coronavirus” 8 aprile 2020.
 
13/04/2020
INDUSTRIA ED EDILIZIA TORNANO AL LAVORO IN SPAGNA
I lavoratori di alcuni servizi non essenziali, come l’edilizia o l’industria, tornano al lavoro questo lunedì 13 aprile, dopo due settimane di paralisi quasi totale dell’economia. Lo scorso 30 marzo è stato rafforzato lo stato di emergenza con la cessazione, fino al 9 aprile, di tutte le attività lavorative non essenziali al fine di ottenere un’ulteriore riduzione della mobilità della popolazione e rallentare la diffusione del coronavirus (Real Decreto-ley 10/2020  https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-4166).
Il governo ha ribadito che la Spagna si trova ancora in fase di confinamento, tuttavia le misure di tale confinamento sono tornate a quelle previste nella prima dichiarazione dello stato di emergenza dello scorso 14 marzo. Pertanto, la maggior parte della popolazione continuerà a restare a casa (scuole, ristorazione, commercio non essenziale, luoghi di svago …). Soltanto, saranno attivate alcune attività economiche paralizzate con il cosiddetto decreto d’ibernazione economica; a tale fine saranno rafforzate le misure di protezione (distribuzione di 10 milioni di mascherine nei mezzi di trasporto pubblico) ed è stato pubblicato un protocollo di buone pratiche per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro .
(https://www.lamoncloa.gob.es/serviciosdeprensa/notasprensa/presidencia/Paginas/2020/10042020_buenaspracticas.aspx).
Fonte: stampa generalista – BOE Gazzetta Ufficiale spagnola.
08/04/2020
ECONOMIA SPAGNOLA E COVID-19
L’attuale situazione di emergenza, mai vissuta dal secondo dopoguerra, disegna uno scenario complesso per la politica economica spagnola e internazionale. Le previsioni per quanto riguarda la Spagna puntano verso una forte contrazione dell’attività economica nel primo semestre del 2020 ed un progressivo recupero nell’ultimo periodo dell’anno. Le stime degli analisti spagnoli sulla crescita  del PIL del paese (aggiornate all’11 marzo 2020) oscillano tra un minimo dell’1,3% ed un massimo dell’1,7% per il 2020 e tra un minimo dell’1,2% ed un massimo dell’1,9% per il 2021. Il governo spagnolo (dati aggiornati a febbraio 2020) prevede un incremento del PIL dell’1,6% per l’anno in corso e dell’1,5% per il 2021, previsioni coincidenti con quelle avanzate dalla Commissione europea (febbraio 2020).
Le catteristiche eccezionali di questa crisi, provocata dal COVID-19, sono rappresentate da una notevole flessione sia della capacità produttiva - shock dell’offerta – (che si aggiunge al crollo dei mercati internazionali) che della domanda interna - shock della domanda – insieme a forti restrizioni alla circolazione delle persone. Inoltre, questa fase recessiva è stata provocata da fattori estranei all’economia e la sua incidenza dipende anche da elementi esogeni legati alla stagionalità del virus e alla sua capacità di mutazione e di contagio a livello mondiale.
Pertanto, partendo dall’ipotesi di una crisi sanitaria limitata nel tempo che permetta il rilassamento delle attuali misure di confinamento prima dell’inizio dell’estate (sia in Spagna che nel resto d’Europa e negli USA), gli effetti più negativi del COVID-19 sull’economia spagnola sono quelli già avvenuti nel mese di marzo e che contineranno nell’attuale mese di aprile. Nei mesi successivi è prevedibile una progressiva attenuazione che permetta, nel terzo trimestre del 2020, di tornare ad una relativa normalità (come già avvenuto in paesi come Cina e Corea del Sud) e di recuperare l’attività produttiva.
  • Shock dell’offerta
Le misure di contenimento attuate in Spagna per far fronte al COVID-19 (dichiarazione dello Stato di Emergenza lo scorso 14 marzo e successive proroghe che, al momento attuale, scadono il prossimo 26 aprile) hanno ridotto in maniera drastica seppure transitoria la capacità produttiva del paese.
Tali misure hanno provocato una riduzione delle forniture necessarie alla produzione soprattutto nei settori industriali più integrati nelle catene d'approvvigionamento globali. Inoltre, la necessità di limitare al massimo gli spostamenti incide direttamente su lavoratori e su punti vendita non legati ai servizi essenziali come alimenti, prodotti farmaceutici e sanitari … Queste misure colpiscono in particolar modo l’industria, il settore dell’edilizia, il commercio, la ristorazione ed i settori delle attività di svago e culturali.
  • Shock della domanda
Il consumo subirà una forte flessione nel primo e nel secondo trimestre dell’anno in corso, inizierà una moderata ripresa nei due ultimi trimestri del 2020 e sarà necessario attendere fino al 2021 per il ritorno alla normalità.
Anche gli investimenti produttivi subiranno un forte impatto, dovuto soprattutto alla paralisi delle decisioni di acquisto che saranno posticipate e, in alcuni casi, annullate per l’incidenza dei fattori di incertezza che, purtroppo, non finiranno contestualmente alla fine dell'emergenza sanitaria.
La situazione si presenta particolarmente drammatica per il turismo e si prevede che questo settore rappresenterà la componente della domanda che inciderà più negativamente sulla crescita del PIL del paese.
Le misure attuate dal governo spagnolo per far fronte all’impatto economico causato dal COVID-19 hanno come principali obiettivi:
  • Limitare il più possibile la cessazione definitiva dell’attività delle imprese e dei lavoratori autonomi tramite un fondo di garanzia di credito a favore dei finanziamenti concessi, da banche e altri intermediari finanziari, a imprese e autonomi per agevolare il pagamento di fatture e tasse, nonchè la concessione di prestiti a condizioni favorevoli. La copertura destinata a questa misura è di 100 miliardi di euro, importo approvato dall’articolo 29 del “Real Decreto-ley 8/2020, de 17 de marzo, de medidas urgentes extraordinarias para hacer frente al impacto económico y social del COVID-19”, (Gazzetta Ufficiale spagnola - BOE sigla in spagnolo  https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-3824).
  • Potenziare ulteriormente gli interventi per garantire la liquidità delle imprese tramite l’autorizzazione all’ICO – Instituto de Crédito Oficial (banca pubblica di sviluppo dello Stato spagnolo) ad ampliare per 10 miliardi di euro il limite netto di indebitamento. Questa misura intende offrire un’ulteriore liquidità alle aziende, in particolare PMI (articolo 30 - Real Decreto -ley 8/2020, de 17 de marzo, de medidas urgentes extraordinarias para hacer frente al impacto económico y social del COVID-19)
  • Sostenere le imprese esportatrici spagnole per far fronte alle necessità di liquidità o di finanziamento sopravvenute a causa del Covid-19. Sono stati stanziati 2 miliardi di euro gestiti dal CESCE - Compañía Española de Seguros de Crédito a la Exportación (articolo 31 - Real Decreto-ley 8/2020, de 17 de marzo, de medidas urgentes extraordinarias para hacer frente al impacto económico y social del COVID-19)
  • Mantenere l’occupazione e fornire supporto economico a gruppi vulnerabili. Altre misure che, a differenza delle garanzie di cui sopra, rappresentano una spesa o una riduzione di introiti per l’erario pubblico sono, tra le altre:
    • Incentivare il ricorso da parte delle imprese a modalità di lavoro flessibile (riduzione/adeguamento della giornata lavorativa, telelavoro) e ai cosiddetti ERTE – Expediente Temporal de Regulación de Empleo, che permettono la sospensione del rapporto di lavoro di carattere temporaneo nei casi in cui si sia verificata una riduzione dell'attività aziendale derivata dal Covid-19 (articoli 22 e 23 del suddetto Real Decreto-ley 8/2020, de 17 de marzo). Queste sospensioni dei contratti di lavoro sono considerate derivanti da causa di forza maggiore e i lavoratori hanno diritto alla prestazione di disoccupazione.
    • Interruzione del calcolo della durata massima dei contratti a tempo determinato nei casi di riduzione/sospensione dell’attività aziendale derivata dal Covid-19 (articolo 5 del Real Decreto-ley 9/2020, de 27 de marzo, por el que se adoptan medidas complementarias, en el ámbito laboral, para paliar los efectos derivados del COVID-19 - Gazzetta ufficiale spagnola https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-4152&p=20200328&tn=1#a5).
    • Divieto di licenziamento dei lavoratori che abbiano come causa diretta la diminuzione dell'attività dell'impresa derivata dal Covid-19 e dalla dichiarazione dello Stato di Emergenza (articolo 2 del Real Decreto-ley 9/2020, de 27 de marzo, por el que se adoptan medidas complementarias, en el ámbito laboral, para paliar los efectos derivados del COVID-19 – Gazzetta ufficiale spagnola https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-4152).
    • Concessione di un sostegno economico straordinario a favore dei lavoratori autonomi che hanno sospeso l'attività a causa del Covid-19. Tale misura, prevista inizialmente per un mese, potrà essere prorogata durante la vigenza dello Stato di Emergenza. L'importo di questo sussidio sarà pari al 70% della base di calcolo corrispondente ad ogni lavoratore (articolo 17 del Real Decreto -ley 8/2020, de 17 de marzo, de medidas urgentes extraordinarias para hacer frente al impacto económico y social del COVID-19).
    • Flessibilizzazione/proroga di 6 mesi, a favore di aziende ed autonomi, dei termini di versamento dei contributi previdenziali dei mesi di maggio, giugno e luglio. Tale proroga potrà anche essere richiesta per versamenti da realizzare nel mese di aprile ai quali sarà applicata un'aliquota ridotta allo 0,5% (articolo 35 del Real Decreto-ley 11/2020, de 31 de marzo, por el que se adoptan medidas urgentes complementarias en el ámbito social y económico para hacer frente al COVID-19 – Gazzetta ufficiale spagnola https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-4208&p=20200401&tn=1#s2).
Fonti: FUNCAS (Fundación de las Cajas de Ahorros) / Gobierno de España / Gazzetta ufficiale spagnola.
Data realizzazione: 7 aprile 2020
 
03/04/2020
La Spagna ha attivato un pacchetto di misure straordinarie per far fronte all'emergenza del coronavirus. Lo scorso 17 marzo è stato approvato il “Real Decreto-ley 8/2020, de 17 de marzo” (link a testo della Gazzetta ufficiale spagnola – https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2020-3824).
Questa legge prevede di attivare risorse economiche fino a 200 miliardi di euro, di cui 117 miliardi saranno interamente pubblici e l’importo restante sarà a carico di risorse private. 
Le misure previste, comunicate al paese dal Presidente del Governo Pedro Sánchez, sono indirizzate verso quattro aree prioritarie: famiglie, lavoratori, imprese e ricerca medico-scientifica.
·         Famiglie in situazione di vulnerabilità
Un totale di 600 milioni di euro saranno destinati al finanziamento delle prestazioni sociali dei vari enti regionali (Comunidades Autónomas) e locali con particolare attenzione per l’assistenza sanitaria degli anziani e delle persone in situazione di dipendenza. Saranno garantiti i servizi pubblici essenziali (energia, acqua) e quelli relativi alle telecomunicazioni.
Sarà garantito, inoltre, il diritto all’alloggio. A tale fine è stata stabilita una moratoria nel pagamento delle rate dei mutui ipotecari a favore dei debitori in situazione di precarietà a causa del coronavirus.
·         Lavoratori dipendenti e autonomi
Sono state approvate una serie di misure per rafforzare la protezione dell’occupazione, al fine di evitare effetti permanenti sul mercato del lavoro.
I lavoratori dipendenti potranno adeguare o ridurre la propria giornata lavorativa (anche fino al 100%) per far fronte ai problemi di assistenza familiare sorti dall’attuale crisi. Sarà favorito il telelavoro nei casi in cui sia possibile.
Sono stati flessibilizzati i cosiddetti “ERTE – Expedientes Temporales de Regulación de Empleo”. Si tratta di offrire alle imprese, colpite dagli effetti del coronavirus, la possibilità di licenziamento temporaneo dei propri lavoratori; questi licenziamenti saranno considerati per “causa di forza maggiore” e i lavoratori avranno diritto al sussidio di disoccupazione, anche nei casi in cui non sia stato raggiunto il minimo di contributi richiesti. Inoltre, la riscossione di tale indennità non sarà considerata agli effetti di future prestazioni di disoccupazione.
Per quanto riguarda gli autonomi, è prevista una prestazione nel caso sia impossibile svolgere la propria attività lavorativa, tale prestazione sarà compatibile con l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali; potranno, altresì, fare uso dei suddetti "ERTE" se hanno lavoratori dipendenti.
·         Imprese e mercati
È stato creato un fondo di garanzia pubblica di 100 miliardi di euro al fine di offrire al tessuto produttivo spagnolo la necessaria liquidità ed evitare l'insolvenza delle imprese. A questo fondo si sono aggiunti altri 2 miliardi di euro a favore delle aziende esportatrici in particolare piccole e medie imprese.
Saranno attivati in anticipo diversi programmi di supporto alla digitalizzazione e alla ricerca e sviluppo delle piccole e medie imprese che agevoleranno l'implementazione del telelavoro.
È stata modificata la normativa sugli investimenti esteri per impedire che le società di paesi terzi, approfittando della perdita di valore dei titoli sui mercati finanziari, possano assumere il controllo di società spagnole di settori strategici.
·         Ricerca medico-scientifica
Saranno incrementate le risorse per la ricerca scientifica al fine di sviluppare un vaccino contro il Covid-19. In particolare, 30 milioni di euro saranno destinati a due dei più importanti centri di ricerca spagnoli: "Consejo de Investigaciones Científicas" (https://www.csic.es/) e "Instituto de Salud Carlos III" (https://www.isciii.es).
 
Fonte: Presidencia del Gobierno de España “Intervención de Pedro Sánchez” del 17 marzo 2020 (https://www.lamoncloa.gob.es/Paginas/index.aspx)