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19 Marzo 2019

Angola

GOVERNO RINEGOZIERÀ GESTIONE DELLA RETE NOSSO SUPER

Governo rinegozierà il contratto di gestione della catena di supermercati Nosso Super, firmato alla fine del 2015 tra il gruppo Nova Rede de Supermercados de Angola e il gruppo Zahara.Il Ministero del Commercio sta discutendo e valutando con l'entità di gestione, i modelli del contratto di sfruttamento, che è entrato in vigore nel gennaio 2016, e che prevedeva un tempo di esenzione dal pagamento allo Stato fino a gennaio 2019. I pagamenti hanno cominciato già a realizzarsi, ma anche così, il Ministero intende rinegoziare il pagamento per lo sfruttamento dei negozi.L'intenzione governativa è stata annunciata dal ministro Joffre Van-Dúnem Júnior, durante una visita sul campo alle infrastrutture commerciali dello Stato con contratti di sfruttamento.La catena Nosso Super fa parte del Programma di Ristrutturazione del Sistema di Logistica e di Distribuzione di Prodotti Essenziali alla Popolazione (Presild), lanciato nel 2007 e concepito con l'obiettivo di modernizzare la rete commerciale e creare nuove opportunità di affari e di occupazione.La rete ha 32 punti vendita per il Paese, ma non tutti sono aperti. Secondo il ministro, l'obiettivo è che siano aperti in "condizioni che consentano alla popolazione di avere accesso ai prodotti, nelle diverse province, con necessaria sicurezza alimentare, quindi con prezzi inferiori."Il partenariato di gestione delle unità commerciali da parte del gruppo Zahara è sorto in un momento in cui alcuni organi di comunicazione segnalavano licenziamenti e mancanza di prodotti sugli scaffali dei vari punti vendita per il Paese.Il Governo intende sottoporre a gara pubblica, nel corso di quest'anno, le infrastrutture commerciali non redditizie, gestite male o gestite da entità che non presentano garanzie di proseguire i progetti.Le attività interessate fanno parte del Presild e del Programma di Espansione della Rete Commerciale (Percom), che integrano Nosso Super, Lojas Palmas, Nossa Quitanda, Paparoca, tra altre installazioni.Lo scorso settembre, è stato istituito un comitato di valutazione per esaminare tutte le infrastrutture commerciali statali al fine di risolvere la "confusione dei casi più controversi".Ci sono casi di installazioni costruite in proprietà private, in cui i gestori di queste strutture "non hanno mai pagato gli affitti" e casi di spazi commerciali realizzati in proprietà statali, i cui gestori anche non hanno mai rimesso pagamenti allo Stato.Jofre van Dunem Júnior ha dato come esempio il Nosso Centro (nel quartiere Gamek, a Luanda), che ha un gestore e un contratto in corso."Valuteremo il contratto e le condizioni e d'ora in poi sarà necessaria una discussione affinché il gestore possa pagare un reddito allo Stato, il che non è mai stato fatto. I negoziati hanno due aspetti: lo Stato è risarcito dell'investimento fatto o il contratto che prevedeva il pagamento del reddito è soddisfatto", ha spiegato.Il comitato di valutazione ha appurato che la maggior parte delle infrastrutture non era registrata nel patrimonio dello Stato. Ciò ha costretto il Governo a creare un'altra commissione, con membri dei ministeri delle Finanze e del Commercio, per registrare gli spazi commerciali.Le visite di verifica sono effettuate nell'ambito di questa seconda commissione e servono a valutare le imprese che lavorano, quelle paralizzate, quelle che presentano problemi e quelle costruite in spazi privati e statali."Il trattamento è diverso", ha spiegato Jofre van Dunem Júnior: "per quelle fatte in spazio privato, gli investimenti dovrebbero essere recuperati e, se ci sono contratti di sfruttamento, gli affitti dovrebbero essere pagati. Quelle del patrimonio statale saranno registrate, quelle aperte e in funzionamento vedranno i contratti rinegoziati."Le visite di verifica a Luanda copriranno 66 spazi commerciali. I lavori dovrebbero terminare il 10 aprile. (ICE LUANDA)


Fonte notizia: Angonoticias