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15 Luglio 2019

Cile

CILE: S&P MANTIENE NOTA E PROSPETTIVA “STABILE” MA RIDUCE IL PIL SOTTO IL 3% PER

Nonostante le previsioni che indicano un ridimensionamento delle prospettive economiche a partire dall'anno in corso,  S&P ha annunciato che manterrá  la classificazione del Cile:  la nota A+ del debito sovrano in moneta straniera e la nota AA- di quello in moneta locale La decisione è basata su fattori come la crescita costante, il deficit moderato e, il ridotto  tasso di inflazione. Dopo la crescita del 4% del PIL nel 2018, le stime di S&P per il triennio indicano una riduzione della crescita economica del paese che si attesterebbe sul 2,6% nel 2019, del 2,9% nel 2020 e del 3% nel 2021. Secondo l'agenzia, le proiezioni a breve termine  del Cile, come quelle di altri paesi come Giappone, Cina e Irlanda, in uno scenario negativo potrebbero determinare un abbassamento della classificazione. La combinazione di una politica fiscale inaspettatamente flessibile, una crescita economica inferiore alla stimata, il conseguente incremento del déficit fiscale e, l’indebolimento sostanziale e prolungato delle finanze pubbliche potrebbero incidere sulla valutazione del paese. Mentre vari sono i fattori positivi del paese evidenziati nel rapporto di S&P che  hanno dato come risultato una “popolazione gradualmente piú ricca”,come   una democrazia stabile, con un solido stato di diritto, una política monetaria e fiscale basata su norrmative chiare e la promozione di riforme di seconda generazione.     (ICE SANTIAGO)


Fonte notizia: quotidiano on -line La Tercera