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2 Ottobre 2019

Romania

DIMINUZIONE DEL TASSO DI DISOCCUPAZIONE IN ROMANIA

I dati del National Institute of Statistics (INS) mostrano che il tasso di disoccupazione in Romania è leggermente diminuito: nel secondo trimestre del 2019 è stato del 3,8%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto a quello registrato nel trimestre precedente. Il divario tra i tassi di disoccupazione per uomini e per donne è di 0,8 punti percentuali (4,1% per gli uomini contro il 3,3% per le donne), mentre per le aree residenziali è di 0,7 punti percentuali (4,1% per le aree rurali contro il 3,4% per le aree urbane ). Nel secondo trimestre del 2019, il tasso di occupazione per la popolazione in età lavorativa (15-64 anni) è stato del 66,4%, in aumento rispetto a quello registrato nel trimestre precedente di 2,2 punti percentuali. Il tasso di occupazione è stato più elevato per gli uomini (75,1% contro il 57,5% per le donne) e per i residenti nell'area urbana (67,1% contro il 65,6% nelle aree rurali). Il governo romeno ha aumentato le quote per i lavoratori stranieri extra UE, sotto la pressione della maggiore domanda da parte delle aziende locali che soffrono della crisi della forza lavoro. Le autorità hanno affermato che l'Ispettorato Generale per l'Immigrazione ha rilasciato nel 2019 (fino al 23 agosto) 16.540 nuovi permessi di lavoro. Tuttavia, la domanda di lavoratori stranieri è molto più elevata, poiché nello stesso periodo le società rumene hanno richiesto 19.173 permessi di lavoro. I datori di lavoro affermano che è difficile trovare nuovi lavoratori in Romania in settori come i lavori di costruzione o la costruzione navale, preferendo portare lavoratori stranieri. L'emigrazione e la carenza di manodopera in Romania esercitano pressioni crescenti sui datori di lavoro, affinché trovino lavoratori qualificati al fine di espandere le loro attività. bucarest@ice.it (ICE BUCAREST)


Fonte notizia: insse.ro (Istituto Nazionale di Statistica) e businessreview.eu