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14 Ottobre 2019

Regno Unito

NEGOZIATI A BRUXELLES - A LONDRA LA REGINA SI PREPARA PER IL QUEEN'S SPEECH

Le squadre di negoziato del Regno Unito e dell'UE si incontreranno nei prossimi giorni per proseguire  gli sforzi, così da raggiungere un accordo in vista del vertice chiave di questa settimana. Dopo una svolta alla fine della scorsa settimana, le possibilità di Boris Johnson di siglare un accordo sono di nuovo in bilico. Le prossime 48 ore saranno quindi cruciali, ora che il blocco vuole una risoluzione entro mercoledì. Purtroppo, nonostante gli intensi negoziati del fine settimana, il principale negoziatore dell'UE, Michel Barnier, ha avvertito che le proposte del Regno Unito non sono ancora abbastanza solide per potervi costituire la base di un accordo. Il confine irlandese e la questione delle dogane rimangono un problema. Anche alcuni funzionari UE hanno affermato che i colloqui sono stati costruttivi, ma che ulteriori aggiunte dovrebbero essere attuate dalla parte britannica, per evitare di chiedere una proroga alla Brexit. Il primo ministro Johnson ha aggiornato il suo gabinetto sull'andamento dei colloqui, affermando che una via da seguire sembra esserci, ma che vi è anche una notevole quantità di lavoro da fare. Lui stesso vorrebbe un accordo che possa essere approvato nella sessione speciale del Parlamento questo sabato: “Realizzare la Brexit entro il 31 ottobre è assolutamente cruciale e stiamo continuando a lavorare su un accordo di uscita in modo da poter continuare a negoziare una relazione futura basata sul libero scambio e sulla cooperazione amichevole con i nostri amici europei”. Sebbene entrambe le parti vogliano trovare un accordo prima del vertice del 17 e 18, la crisi di ottobre sembra alle porte. Mentre a Bruxelles i colloqui continuano, la Regina si prepara al suo Queen's Speech, dopo una chiusura di tre giorni del Parlamento. Il discorso segnerà la riapertura dello stesso, delineando l'agenda nazionale del governo ed evidenziando le sue priorità. Nel Queen's Speech verranno proposti 22 progetti di legge, tra cui alcuni che introdurranno misure per consentire al Regno Unito di cogliere le opportunità che la Brexit presenta. Le proposte comprendono: Un disegno di legge sull'immigrazione e il coordinamento sociale per porre fine alla libertà di movimento e introdurre un sistema di immigrazione a partire dal 2021. I cittadini dell'UE in arrivo dopo gennaio 2021 saranno soggetti agli stessi controlli sull'immigrazione dei cittadini di paesi terzi. Lo stato di immigrazione dei cittadini irlandesi sarà chiarito una volta rimosse le regole sulla libera circolazione. La demolizione del sistema di franchising ferroviario. Le riforme si concentreranno su come far funzionare i treni in orario, un sistema di tariffe semplificato, un nuovo modello commerciale e struttura industriale e nuove proposte per una forza lavoro qualificata, diversificata e impegnata. Piani per un ente investigativo indipendente del SSN con poteri legali, intesi a migliorare la sicurezza dei pazienti. Un disegno di legge ambientale che fisserà obiettivi giuridicamente vincolanti per ridurre la plastica, l'inquinamento atmosferico, ripristinare la biodiversità e migliorare la qualità dell'acqua. Proposte per combattere la criminalità, migliorare gli standard di costruzione e aumentare gli investimenti in infrastrutture e scienza. Solitamente, la cerimonia dello Speech inizia con una processione, in cui la Regina viaggia da Buckingham Palace a Westminster in carrozza. I deputati vengono convocati da un ufficiale della Camera dei Lord, noto come Black Rod. Prima di entrare, il Black Rod trova difronte a sè le porte chiuse, a simboleggiare l'indipendenza della camera dalla monarchia. Durante il discorso, la Regina enuncia le leggi che il governo vuole che il Parlamento approvi. Un paio di ore dopo che il discorso è stato tenuto, i parlamentari si riuniscono per iniziare a discuterne il contenuto; alla fine del dibattito, il voto. Normalmente quest’ultimo è visto come simbolico. Tuttavia, se il governo perdesse la maggioranza, significherebbe che i parlamentari rifiutano il piano del governo di introdurre nuove leggi. Se oggi, il governo Johnson perdesse, ciò non innescherebbe automaticamente elezioni anticipate, ma l'opposizione potrebbe sentirsi costretta a rispondere proponendo una mozione di sfiducia. In alternativa, il governo potrebbe rispondere chiamando un'elezione anticipata, in tal caso almeno 2/3 di tutti i parlamentari dovrebbero essere d'accordo. (ICE LONDRA)


Fonte notizia: Bloomberg, BBC News, Indipendent