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9 Novembre 2019

Albania

GOVERNO RIVEDE AL RIBASSO LE STIME DI CRESCITA PORTANDOLE AL 3,4% PER IL 2019

Il governo albanese ha rivisto al ribasso le stime della crescita economica del paese per il 2019, dopo la forte contrazione verificatasi nella prima metà dell'anno. Il ministro dell'Economia e Finanze, Anila Denaj ha dichiarato in parlamento, durante la presentazione dell'atto normativo con il quale il governo ha rivisto l'intera manovra economica per il 2019, che il Prodotto interno lordo (PIL) nazionale dovrebbe scendere di 0,9 punti percentuali ed attestarsi a quota del 3,4 per cento. Il rallentamento economico è stato imputato dalla Ministra a fattori congiunturali quali la produzione di energia elettrica e la chiusura delle sale giochi. Inciderebbero invece positivamente sulle prospettive di crescita i settori dell'industria, la produzione di abbigliamento e calzature e il settore dei servizi. Sulla stessa linea le stime Deloitte, che dopo una crescita del 3,4% nel 2019 prevedono un tasso medio al 3,6% entro il 2023. Le proiezioni 2019 di Deloitte assestano l’Albania nella posizione di seconda economia più forte di tutti i Balcani, preceduta solo dal Kosovo, con una crescita del 4%. Più contenute le stime dell'Istituto di studi economici internazionali di Vienna, che prevede per quest’anno una crescita del 2,8%, come la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. La Banca Mondiale parla di una crescita del 2,9%, il Fondo Monetario Internazionale segnala il 3%. Per quanto riguarda il prossimo anno, e il 2021, l'Istituto di Vienna ha mantenuto invariate le proiezioni rispettivamente del 3,8% e 3,4%. Nel frattempo, la disoccupazione dovrebbe scendere al 10,5% nel 2021. L'Istituto di Vienna sottolinea il fatto che l'intera economia della regione Balcanica ha rallentato e che questa è una conseguenza inevitabile del rallentamento globale. (ICE Tirana)


Fonte notizia: Albanianews, Scan TV