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24 Marzo 2020

Brasile

PANDEMIA POTREBBE PORTARE A NUOVO RECORD PRODUZIONE GIOCATTOLI

L'Associazione brasiliana dei produttori di giocattoli (ABRINQ - Associação Brasileira dos Fabricantes de Brinquedos) afferma che la pandemia che ha paralizzato la produzione cinese potrebbe essere un'opportunità per le imprese brasiliane. Il Giorno dei Bambini (Dia das Crianças no Brasil) è il momento di massimo consumo di giocattoli in Brasile ed avviene tutti gli anni in Ottobre: nel caso in cui le imprese cinesi non riuscissero a recuperare piena produttività entro il mese di Aprile 2020, non sarà possibile soddisfare la domanda (anche a causa dei tempi di consegna via mare). L'ABRINQ afferma che se questo fatto si verificasse (come tutti si aspettano), l'industria brasiliana sarebbe comunque in grado di forzare la produzione verso i limiti massimi e soddisfare così la domanda interna con risorse locali: il 48% delle vendite annuali nazionali è prodotto in Cina, normalmente l'industria nazionale soddisfa quindi il 52% della domanda. L'ABRINQ considera che l'attuale utilizzazione della capacità produttiva delle imprese brasiliane è al 40% della capacità potenziale e che l'assenza dal mercato dei prodotti cinesi potrebbe creare 25.000 posti di lavoro nel settore sempre per soddisfare la domanda eccezionale del Giorno dei Bambini di Ottobre.Anche la ABIMAQ (Associazione brasiliana dei produttori di macchine) si pronuncia sulla possibilità di aumentare la sua produzione di macchine per la manifattura dei giocattoli, il 18% del parco macchine che viene dalla Cina potrebbe dover essere sostituito da macchine di produzione nazionale. La ABIPLAST (Associazione brasiliana dei produttori di plastica) vede la mancanza di attori del mercato cinese come una opportunità di aumento di produzione interna siccome una buona parte della produzione è direzionata al settore sanitario sotto forma di siringhe, borse plastiche per flebo, bottiglie di prodotti sanitari liquidi. (ICE SAN PAOLO)


Fonte notizia: Portale CIMM