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22 Novembre 2020

Camerun - Guinea equatoriale - São Tomé e Principe - Gabon - Repubblica del Congo - Repubblica Democratica Congo (ex Zaire) - Angola

AFRICA -FOCUS LOGISTICA: UNA DECISIVA VARIABILE DI PIANIFICAZIONE

Una logistica strategica è una variabile importante nella pianificazione e nello sviluppo sul lungo termine di infrastrutture di trasporto in Africa. Le analisi dei megadati mostrano che sette corridoi chiave africani coprono il 3% del territorio ma rappresentano il 20% della popolazione e il 17% dell’economia continentale, raccolgono i due quinti dei consumatori, un terzo dei giovani e degli occupati e almeno la metà di quanti possiedono un conto bancario. L’importanza della logistica nel commercio e per la competitività non è sopravvalutata. Secondo una ricerca della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Africa (Eca), l’impatto esercitato dall’Area continentale di libero scambio (AfCFTA) può aumentare significativamente grazie alla cosiddetta trade facilitation, definibile come una maggiore efficienza delle procedure doganali unita a una riduzione dei tempi di attesa delle merci ai porti. In base alle stime effettuate, se l’istituzione dell’AfCFTA si accompagnerà a un sistema di commercio transfrontaliero più efficiente, nel periodo compreso tra il 2010 e il 2022 la quota di commercio intra-africano passerà dal 10,2% al 21,9%, segnerà cioè un tasso di crescita più che raddoppiato rispetto al valore iniziale. In particolare, la vendita di prodotti agroalimentari e quella dei servizi tra i Paesi del continente dovrebbero crescere a un ritmo simile (57,6% e 52,9% rispettivamente) mentre più consistente è l’incremento individuato per i prodotti industriali, la cui quota sul totale delle esportazioni dovrebbe salire dall’11,6% del 2010 al 25% del 2022 (per un aumento del 126,1%). Esiste un nesso, com’è noto, tra geografia, infrastrutture, costi dei trasporti e commercio: un impoverimento delle infrastrutture determina un aumento dei costi di trasporti e una contrazione nel volume delle merci scambiate, specialmente nel caso di Paesi senza sbocco sul mare. Portare le condizioni delle strade da un livello accettabile a un livello buono, prosegue la ricerca Eca, riduce del 5% il costo dei trasporti e Paesi come il Ciad potrebbero innalzare del 79,3% la mole delle esportazioni migliorando la qualità delle proprie infrastrutture anche solo della metà rispetto a quelle del Sudafrica. (ICE LUANDA)


Fonte notizia: STAMPA ECONOMIA E POLITICA (info Africa)