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23 Dicembre 2020

Romania

PERDITE DEL 73% PER IL SETTORE DELL’HOTELLERIE ROMENO

Secondo quanto riscontrato nei sondaggi condotti a Novembre 2020 da Cushman & Wakefield in collaborazione con FIHR, nei primi 10 mesi di quest’anno il settore alberghiero romeno ha registrato un calo medio dell’utile del 73%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il 2019 è stato un anno molto positivo per il settore alberghiero, che aveva dato speranza di ulteriore crescita nel 2020. Tuttavia la pandemia da Covid-19 ha danneggiato significativamente il settore che con la chiusura delle strutture ha subito una battuta d’arresto. Dalle risposte degli albergatori al questionario proposto da Cushman & Wakefield, è venuto fuori che nel 2021 il settore alberghiero prevede un’occupazione media annua del 31%, mentre a partire da ottobre 2020 sono stati licenziati circa il 35% dei dipendenti. Per recuperare le perdite del 2020, l’87% degli albergatori ha affermato di contare sui ricavi generati da ristoranti e sale per le conferenze, mentre il 56% di questi ha indicato il settore Spa e Wellness come importante generatore di entrate. In generale, la maggior parte degli intervistati ha dichiarato di voler rimanere aperti nel 2021, mentre il 21% sta valutando la possibilità di chiudere durante la bassa stagione per risparmiare sui costi.Per approfondimento: https://www.romaniajournal.ro/business/covid-19-impact-romanian-hotel-market-recorded-an-average-fall-in-profit-by-73-in-ytd-october-2020/   (ICE BUCAREST)


Fonte notizia: https://www.romaniajournal.ro/business/covid-19-impact-romanian-hotel-market-recorded-an-average-fal