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25 Marzo 2021

Giappone

L'ACCORDO COMMERCIALE MULTILATERALE RCEP POTREBBE TRADURSI in un incremento del 2,7% del PIL giapponese

Il governo giapponese ha affermato che, grazie al RCEP - il più grande accordo di libero scambio del mondo firmato lo scorso anno da 15 nazioni dell'Asia-Pacifico - l'economia nazionale potrebbe ottenere un incremento di circa il 2,7% rispetto al PIL del 2019. Nella prima stima pubblicata dal governo giapponese, l’impatto del Regional Comprehensive Economic Partnership - che interessa circa un terzo del commercio e della popolazione globale - è stato quantificato in un aumento del PIL nazionale di circa 118 miliardi di euro. Firmato lo scorso novembre, l'accordo eliminerà le tariffe doganali sul 91% delle merci e stabilirà regole comuni su investimenti, proprietà intellettuale e commercio elettronico. Si tratta, inoltre, del primo accordo commerciale a cui partecipa il Giappone che coinvolge sia la Cina sia la Corea del Sud. Cina e Corea del Sud sono, rispettivamente, il suo primo ed il terzo partner commerciale in termini di somma totale di importazioni ed esportazioni. Oltre a Giappone, Cina e Corea del Sud al RCEP partecipano Australia, Nuova Zelanda e i 10 membri dell'ASEAN (Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Filippine, Singapore, Tailandia e Vietnam). Il patto entrerà in vigore una volta ratificato da sei qualsiasi membri dell'ASEAN e da tre degli altri paesi. Un funzionario del Ministero degli Esteri ha affermato che il RCEP "coprirà circa il 46% del commercio totale del Giappone, rispetto a circa il 15% nel caso del TPP (Partenariato Trans-Pacifico) a 11 membri e al 12% ca. nel caso dell'EPA UE-Giappone". (ICE TOKYO)


Fonte notizia: KYODO