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6 Aprile 2021

Svizzera

COL CORONAVIRUS CALA IL TRASPORTO MERCI ATTRAVERSO LE ALPI

A causa della crisi pandemica, nel 2020 si è assistito a un calo della produzione industriale con una conseguente riduzione del traffico merci transalpino rispetto all’anno precedente. Lo ha comunicato oggi l’Ufficio federale dei trasporti (UFT), precisando che il trasporto su rotaia ha registrato una flessione più marcata di quello su strada. L’anno scorso attraverso le Alpi svizzere sono state trasportate 34,8 milioni di tonnellate di merci su strada e rotaia, pari al 5,5% in meno rispetto al 2019. Secondo i dati dell’UFT nel comparto ferroviario il volume di trasporto si è ridotto del 6,2%, mentre in quello stradale si sono registrati 863’000 transiti attraverso le Alpi, pari a una diminuzione del 4% rispetto all’anno prima. Nel secondo semestre, dopo gli allentamenti delle regole Covid -19 entrambi i comparti hanno recuperato terreno. La ripresa è stata più veloce e netta nel trasporto su strada, principalmente a causa delle restrizioni al traffico sulla tratta ferroviaria del Sempione dovute a lavori di manutenzione durante l’estate.  Sull’insieme dell’anno la quota della ferrovia sul traffico merci transalpino (ripartizione modale) è diminuita dello 0,5%, attestandosi al 71,9%.   Il Consiglio federale e il Parlamento intendono potenziare ulteriormente il trasferimento del traffico merci transalpino dalla strada alla rotaia mediante diverse misure. Tra queste si annoverano un abbassamento dei prezzi di traccia e uno sconto speciale per i treni merci lunghi, applicato dall’inizio di quest’anno, nonché modifiche alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni con effetto da metà 2021. (ICE BERNA)


Fonte notizia: Corriere del Ticino