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5 Maggio 2021

Giappone

IL BLOCCO DEL CANALE DI SUEZ CREA ANCORA DISAGI AL TRASPORTO GLOBALE

Nonostante sia passato oltre un mese da quando una gigantesca nave container si è arenata nel canale di Suez - interrompendo la principale rotta di navigazione tra Oriente e Occidente - le conseguenze sul trasporto globale sono ancora notevoli. Dalla fine di marzo, in generale le tariffe di trasporto dei container sono aumentate di oltre il 10%, raggiungendo nuovi record. Le tariffe di trasporto per i container diretti in Europa, per esempio, sono di 4.187 dollari per un container da 20 piedi, anch'esse in aumento di oltre il 10% dalla fine di marzo. Senza contare che circa 100 navi sono ancora in attesa di entrare nel porto di Rotterdam in Olanda, il più grande porto marittimo d'Europa. Alcune compagnie di navigazione stanno investendo in navi e, nel primo trimestre del 2021, il numero di nuovi ordini di navi container è stato di 138, superando già le 105 navi ordinate in tutto il 2020. Tuttavia saranno necessari dai due ai tre anni affinché questi ordini vengano evasi. Parte della domanda si è spostata verso i trasporti ferroviario o aereo. E, avendo il blocco di Suez evidenziato i rischi posti da un'eccessiva dipendenza da una particolare via di trasporto, tale domanda potrebbe non tornare. Toyo Trans, una filiale di Toyo Wharf & Warehouse (Tokyo), a gennaio ha lanciato un nuovo servizio, dal Giappone all'Europa, che utilizza i 9.300 km dalla ferrovia transiberiana russa. Secondo la JAFA (Japan Aircargo Forwarders Association) che ha sede a Tokyo, inoltre,, il volume delle esportazioni giapponesi per via aerea su base consolidata a marzo è cresciuto del 63% rispetto al 2020, raggiungendo il livello più alto degli ultimi 29 mesi. Anche il numero di voli cargo operati da Nippon Express, il più grande spedizioniere internazionale giapponese, tra gennaio e marzo di quest'anno ha visto un aumento di 2,5 volte rispetto al periodo ottobre-dicembre. (ICE TOKYO)


Fonte notizia: NIKKEI ASIAN REVIEW