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17 Maggio 2021

Marocco

MAROCCO: IL SETTORE IMMOBILIARE NEL 2020

L'anno 2020 non è stato tra i più clementi per i settore immobiliare. L'avvio dei cantieri, di tutte le categorie, ha registrato una caduta del 34% rispetto al 2019, raggiungendo 210.501 unità. La produzione ha registrato un calo del 19% , per un totale di 256.671 alloggi. La ripartizione degli alloggi messi in cantiere nel 2020 mostra, secondo le statistiche del Ministero dell'Habitat, che la costruzione in proprio assorbe sempre una gran parte con il 44% dei cantieri aperti. Le operazioni relative agli alloggi sociali a 250.000 Dirham (DH) rappresentano più di un quarto e le opere di medio e alto livello rappresentano il 17% dei cantieri. In effetti, tutte le componenti del settore immobiliare hanno subito un crollo più o meno marcato. Se si considerano gli alloggi convenzionati , la messa in cantiere di quelli a 250.000 DH ha perso il 34,7% e consta di 23698 unità, rispetto all'aumento del 62% registrato invece un anno prima. Questo calo è ascrivibile a più fattori, fra cui il principale e più positivo consiste nell'aver già raggiunto e superato gli obiettivi fissati dell 300.000 unità. I promotori dunque non si concentrerebbero più su questi progetti convenzionati. Parallelamente le vendite lasciano a desiderare, in ragione, fra l'altro, delle esigenze degli acquirenti, della mancanza delle attrezzature sociali necessarie, della mancanza di connessione con i mezzi di trasporto, e cosi' via. Gli alloggi a basso valore immobiliare , o a 140.000 DH, hanno visto una contrazione delle messe in cantiere del 40% , per giungere a 997 unità. Nonostante il contesto molto negativo, non si tratta del livello più basso in assoluto, che, considerato lo storico, fu raggiunto nel 2016 con 581 unità, tuttavia evidenzia come questo programma non abbia conosciuto il successo che si era dato per scontato al momento del lancio iniziale. Prova ne sia che gli obiettivi sono ben lontani dall'essere raggiunti, considerando che il termine fissato al 2020 per i vantaggi fiscali connessi è ormai superato. Inoltre,  i promotori hanno difficoltà sulle liste dei beneficiari; e a cio' si aggiungano la redditività poco interessante  e la preferenza di lotti di terreni piuttosto che dei terreni costruiti.Anche la promozione immobiliare ha patito gli effetti delle condizioni sanitarie ed economiche dello scorso anno, come è rilevabile dal crollo delle messe in cantiere di appartamenti di medio-alto livello e ville: i primi hanno registrato una contrazione del 37% scendendo a 15.333 unità nell'anno, le seconde sono diminuite del 38%, a 1389 unità, resistendo comunque in gran parte al colpo, nonostante il calo. Bisogna dire che con tutti le restrizioni agli spostamenti, il confinamento e le conseguente sui problemi di tesoreria, di fondi rotativi e di mancanza di visibilità, gli investitori hanno preferito rinviare le decisioni di investimento; tuttavia, subito dopo la remissione del confinamento, la ripresa è stata evidente e molti progetti sono stati lanciati in diverse città. (ICE CASABLANCA)


Fonte notizia: La Vie Eco