News dalla rete ITA

27 Giugno 2021

Camerun - Gabon - Repubblica del Congo - Repubblica Democratica Congo (ex Zaire) - Angola

AFRICA -FONDO PER LE RINNOVABILI (AREF II) RACCOGLIE 130 MLN DA INVESTITORI

L’Africa Renewable Energy Fund II (AREF II) ha raccolto 130 milioni di euro da sette investitori internazionali.Lo riferiscono fonti giornalistiche internazionali, precisando che il fondo, gestito da Berkeley Energy, finanzierà le energie rinnovabili nell'Africa subsahariana, escluso il Sudafrica.Gli investitori nel nuovo Africa Renewable Energy Fund II (AREF II) includono Swedfund, l'istituto finanziario del governo svedese; il gruppo CDC del governo britannico; l’italiana Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e il Fondo per l'energia sostenibile per l'Africa (Sefa) della Banca africana di sviluppo (AfDB). Alla prima mobilitazione finanziaria dell'AREF II ha partecipato anche Proparco, filiale del gruppo dell'Agenzia francese per lo sviluppo (AFD). Il nuovo fondo è sostenuto anche dalla Netherlands Development Finance Company (FMO) e dal Clean Technology Fund (CTF), che fa parte del Climate Investment Fund (CIF).Queste istituzioni finanziarie, la maggior parte delle quali molto attive nelle energie rinnovabili in Africa, hanno mobilitato 130 milioni di euro per AREF II. I fondi sono destinati a finanziare l'energia pulita, inclusi progetti eolici, solari, idroelettrici fluviali e di stoccaggio. Secondo il gestore del fondo Berkeley Energy, AREF II mira a raggiungere 300 milioni di euro per aiutare a diffondere le energie rinnovabili in Africa.Per Berkeley Energy, AREF II avrà un impatto significativo e misurabile a livello regionale e locale, attraverso la fornitura di energia pulita e conveniente, generando allo stesso tempo un sostanziale sviluppo economico locale e opportunità di occupazione attraverso progetti infrastrutturali.Il nuovo fondo fa seguito all'AREF, che ha contribuito allo sviluppo di una serie di progetti in Africa, tra cui geotermico, solare e idroelettrico. (ICE LUANDA)


Fonte notizia: STAMPA LOCALE E INFOAFRICA