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23 Luglio 2021

Belgio - Lussemburgo

ATTESA LA DECISIONE DEI GIUDICI SUL FUTURO DI LIBERTY STEEL DUDELANGE

Ieri, 22 luglio, i magistrati hanno esaminato la procedura di ricorso legale del sito belga di Liberty Steel - società industriale e metallurgica britannica - strettamente collegato all’impianto lussemburghese di Dudelange (un comune del Lussemburgo meridionale). Il sito di Dudelange conta 220 dipendenti e attualmente funziona al 20% della sua capacità produttiva, a causa della battuta d'arresto del suo azionista Sanjeev Gupta. Per cui, il suo destino si giocherà in parte in Belgio, giacché la chiusura di uno darebbe inevitabilmente un forte contraccolpo all’altro. Nel frattempo, mercoledì 21, il Ministro dell'Economia - Franz Fayot - ha aggiornato i deputati sui negoziati che sta conducendo per salvare Dudelange, i quali però, per il momento, sembrano avere poco successo. Tra l’altro, i dipendenti del sito di Dudelange sono preoccupati anche per la recente integrazione della fabbrica con la filiale rumena di Liberty Steel, con sede a Galati, poiché i volumi di fornitura che provengono da quest’ultima sono lontani dal livello necessario per operare a piena capacità. Robert Forneri - Segretario Generale del sindacato lussemburghese LCGB (the Luxembourg Confederation of Christian Trade Unions) - ha affermato, che la sede di Galati può fornire 200.000 tonnellate di acciaio, mentre quella di Dudelange è in grado di lavorare 600.000 tonnellate, oltre ai dubbi avanzati in merito alla qualità dell’acciaio proposto. Un’ulteriore preoccupazione riguarda il fatto che Galati ha bisogno di liquidità per operare e rifornire Dudelange, ma al momento risulta essere a corto di fondi per via dei bassi livelli di produzione e la perdita del principale finanziatore - Greensill Capital (una società di servizi finanziari). I giudici, nel pronunciare la sentenza, hanno valutato anche la proposta fatta dalla Vallonia, la quale è pronta a concedere un prestito di 37 milioni di euro a Liberty Steel, a condizione che quest'ultima ceda i suoi laminatoi a freddo di Tilleur (banda stagnata) e di Flémalle (due linee di galvanizzazione). Complessivamente, sono in gioco 722 posti di lavoro. (ICE BRUXELLES)


Fonte notizia: Luxemburger Wort, 21 luglio 2021