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14 Ottobre 2021

Spagna

I PANNELLI FOTOVOLTAICI VETRO-VETRO MADE IN EUROPE PRODUCONO UN 40% di CO2 in meno rispetto a quelli cinesi

  Un gruppo di ricercatori dell’isitituto Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems (ISE) ha studiato i pannelli solari monocristallini prodotti in Germania, in Europa e in Cina per valutarne l’impatto ambientale, basandosi sull’analisi del ciclo di vita dei prodotti. I pannelli solari vetro-vetro sono vantaggiosi rispetto a quelli di vetro con il telaio in alluminio perché permettono di ridurre le emissioni di CO2 dal 7,5% al 12,5%, evitando l’uso dell’alluminio, materiale ad alta intensità energetica. Inoltre, il vetro non invecchia, è resistente alla sabbia, ai gas e alle radiazioni UV. I pannelli solari vetro-vetro hanno una vita utile più lunga e minori livelli di deterioramento, ma vengono scelti solo da pochi produttori.   Nonostante l’utilizzo dei pannelli solari non generi emissioni di CO2, la produzione e il trasporto dei pannelli stessi danno origine a emissioni (la produzione è responsabile tra il 50% e il 63% delle emissioni associate ai pannelli solari). Il direttore del Fraunhofer ISE, Andreas Bett, ritiene cruciale concentrare in Europa la catena di produzione fotovoltaica, con un forte impegno nei confronti dell’ambiente per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Tuttavia, è ancora la Cina a dominare il mercato producendo circa il 68% dei pannelli solari di polisilicio e il 96% delle celle fotovoltaiche. Secondo lo studio dell’Istituto ISE Fraunhofe, le emissioni di CO2 relative ai pannelli in lamina di vetro prodotti in Cina sono 810 chili di CO2 per kilowattora contro i 750 per i pannelli di vetro-vetro. I pannelli vetro-vetro prodotti in Europa generano circa 420 chili di CO2 per kilowattora. Lo studio dimostra che l’impatto ambientale dei pannelli solari è migliorato dell’80% negli ultimi anni, grazie a un miglioramento dei processi di produzione. (ICE MADRID)


Fonte notizia: ICE MADRID