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15 Ottobre 2021

Slovenia

AUMENTATI NEL 2020 I PREZZI DEI GENERI ALIMENTARI

 Alla vigilia della Giornata Mondiale dell'Alimentazione del 16 ottobre l'Ufficio Nazionale di Statistica ha dichiarato che la maggior parte dei prodotti alimentari di base è diventata più costosa in Slovenia nel 2020, risentendo dei contraccolpi dell’epidemia di Covid-19. Gli aumenti di prezzo più consistenti si sono avuti nelle mele (+35,4%) e nella carne macinata (+22,8%). Altri alimenti di base che hanno registrato aumenti di prezzo nel 2020 sono stati: una confezione da 10 uova (+9,8%), un chilo di pane (6,6%) e un litro di latte (+4,1%). Il prezzo delle patate è invece sceso del 18,9%. L'anno scorso, lo sloveno medio ha consumato 119 chilogrammi di verdure, 116 chilogrammi di cereali, 88 chilogrammi di carne, 64 chilogrammi di patate, cinque chilogrammi di riso e un chilogrammo di miele. Il tasso di autosufficienza dei prodotti agricoli in Slovenia è aumentato lo scorso anno rispetto al 2019 per tutti i prodotti inclusi nei calcoli dell'Ufficio di Statistica, in particolare miele e cereali. I più alti livelli di autosufficienza sono stati registrati nelle uova (95%) e nei cereali (89%), seguiti da carne (84%), patate (60%) e verdure (48%). Nel frattempo, i prodotti alimentari più importati in Slovenia lo scorso anno sono stati ortaggi e frutta, per un valore totale di 488 milioni di euro. Le esportazioni di maggior valore sono state i prodotti lattiero-caseari e le uova, valutate 250 milioni di euro. La maggior parte delle importazioni di prodotti alimentari in termini di valore è arrivata dall'Italia e la maggior parte delle esportazioni è andata verso la Croazia. Le aziende manifatturiere alimentari in Slovenia hanno generato vendite per poco meno di 2 miliardi di euro lo scorso anno, con un calo del 3,6% rispetto al 2019. Il settore alimentare ha contribuito per il 7,1% al fatturato totale della produzione industriale. (ICE LUBIANA)


Fonte notizia: Istituto nazionale di Statistica