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19 Ottobre 2021

Germania

L'AUMENTO DEI COSTI ENERGETICI MINACCIA L'INDUSTRIA TESSILE

L'alleanza della piccola e media industria "Bündnis Faire Energiewende", di cui fa parte anche l'Associazione tedesca dell'industria tessile e della moda, chiede una riorganizzazione del finanziamento per la transizione energetica, in particolar modo per le piccole e medie imprese. L’industria tessile ricopre un'importanza centrale nel panorama tedesco, con quasi 10000 aziende , circa un milione di dipendenti e 200 miliardi di euro di fatturato annuo. In vista dell'aumento dei costi dell'energia, "molte aziende rischiano il fallimento", ha detto l'alleanza in una dichiarazione pubblica. Nessuna azienda può essere competitiva a lungo termine se deve sostenere costi aggiuntivi che i suoi concorrenti non hanno. Oltre ai prezzi record per l'elettricità in Germania, i punti critici includono anche la tariffa per il consumo di CO2, in vigore dall'inizio del 2021. Uwe Mazura, amministratore delegato dell'Associazione tedesca dell'industria tessile e della moda ribadisce: "Se le attuali regolamentazioni rimangono in vigore, c'è un rischio di migrazione e di perdita di posti di lavoro, […] con conseguenze irreversibili per la Germania come potenza industriale. Sono proprio le piccole e medie imprese che possono dare importanti contributi verso la sostenibilitá con le loro innovazioni e prodotti. Per questo, però, hanno bisogno di sufficiente energia rinnovabile a prezzi accessibili. Finché questo prerequisito non è garantito, le industrie ad alta intensità energetica necessiteranno di condizioni di localizzazione che rendano possibile una produzione competitiva in Germania". (ICE BERLINO)


Fonte notizia: Fashion United