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26 Novembre 2021

Slovenia

LAVORO: MIGLIORA LA DISOCCUPAZIONE MA MANCA MANODOPERA QUALIFICATA

A settembre è stato nuovamente migliorato il record assoluto della popolazione attiva in Slovenia, che attualmente raggiunge le 906.000 unità (+19.000 rispetto al mese precedente). Contestualmente alla diminuzione del tasso di disoccupazione, la Slovenia si trova fra i Paesi UE in cui la mancanza di quadri qualificati sta diventando un problema. Nel riprendere i dati di una recente indagine Eurochambers, il quotidiano Delo rileva che fra le sfide delle imprese slovene, oltre alla mancanza di quadri, vi sono l’accesso a fonti di energia e materie prime a basso costo e il costo del lavoro. Si tratta di fattori che nel futuro potrebbero incidere sulle capacità di esportazione della Slovenia e comunque sono presenti in praticamente tutti i Paesi europei. Nel caso della Slovenia il problema viene reso più acuto a causa dei trend demografici negativi. Per far fronte a tale situazione la testata di Lubiana si chiede se non sia opportuno avviare iniziative volte ad attirare quadri dall’estero, facilitando i procedimenti amministrativi per l’assunzione di manodopera. Attualmente la forza-lavoro straniera rappresenta il 12% della popolazione attiva e, secondo la GZS-Camera Nazionale dell’Industria e del Commercio andrebbe aumentata anche con l’assunzione di quadri di altri Paesi. Contemporaneamente si dovrebbe adeguare il sistema di formazione, accelerare il processo di digitalizzazione delle imprese ed aggiornare il regime di tassazione vigente. Le tre professioni più richieste dalle imprese in questo periodo risultano essere il muratore, l’autista e l’operaio manifatturiero: è quanto emerge dalla ricerca condotta dall’Ufficio Nazionale del Lavoro in oltre 3.000 aziende slovene. Dai risultati dell’indagine, svolta a settembre ed ottobre e pubblicata ieri dal quotidiano economico Finance, risulta che l’8,7% dei datori di lavoro ha aumentato gli stipendi per assicurarsi nuovo personale. A causa della mancanza di manodopera le imprese ricorrono spesso al lavoro straordinario e ai servizi outsourcing. (ICE LUBIANA)


Fonte notizia: media locali