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17 Novembre 2022

Spagna

PREVISIONI PIÙ PESSIMISTICHE PER L’ECONOMIA SPAGNOLA NEL 2023

Le prospettive per l'economia spagnola diventano più pessimistiche, secondo gli uffici studi delle principali istituzioni finanziarie ed imprenditoriali locali. Tali previsioni indicano un incremento dell'1% per l'anno prossimo o addirittura al di sotto di questa cifra. La flessione della dinamica economica spagnola apparirebbe quindi molto evidente, rispetto alle stime per il 2022 (+4,5%), determinate dall'effetto di rimbalzo dopo la dura crisi del coronavirus.   Sulla base di quanto anticipato dagli uffici studi delle principali banche spagnole (BBVA, CaixaBank, Santander), delle aziende energetiche (Repsol) e delle compagnie di assicurazione (Mapfre) la crescita si posizionerà intorno all'1% nel 2023, cifra che l'organizzazione imprenditoriale CEOE (Confederación Española de Organizaciones Empresariales) e la Fondazione delle Casse di Risparmio (FUNCAS) hanno abbassato rispettivamente allo 0,8% e 0,7%. Tutte queste previsioni si collocano all'interno di un intervallo molto ristretto, appena tre decimi, e sono ben al di sotto delle aspettative del Governo (+2,1%), indicate nell'ultimo Bilancio generale dello Stato.   Questo rallentamento è dovuto a diversi fattori. Da un lato, la domanda privata subirà l'impatto della perdita di potere d'acquisto dovuta all'inflazione, mentre la spesa pubblica non potrà crescere fortemente, dopo gli eccessi degli anni scorsi, determinati dalla lotta al coronavirus. Inoltre, gli investimenti rallentano a causa dell'incertezza e dell'aumento dei tassi d'interesse e le esportazioni si indeboliscono a causa della perdita di competitività e della debolezza della domanda internazionale. Tutto questo crea una congiuntura negativa, in cui il mercato del lavoro, l'unico elemento ancora vigoroso, crescerà di appena un quarto rispetto al trend mantenuto durante l'anno in corso. (ICE MADRID)


Fonte notizia: Giornale economico Expansión