Monitoraggio Startup

Rapporto di monitoraggio delle startup innovative

Dai dati del Rapporto di monitoraggio dei trend demografici e delle performance economiche delle startup innovative al 31.12.2019, elaborato da Mise e Info Camere,  si evidenziano gli elementi che forniscono un quadro esauriente dell’ecosistema delle start up a quella data:

  • Crescita della popolazione: le startup iscritte si assestano ormai stabilmente sopra quota 10mila. Al 31 dicembre 2019 se ne contano 10.882, il 3% di tutte le società di capitali di recente costituzione.
  • Settori di attività: Per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività , il 73,7% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese (in particolare, prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione di software e consulenza informatica, 35,6%; attività di R&S, 13,9%; attività dei servizi d’informazione, 9,2%), il 17,6% opera nel manifatturiero (su tutti: fabbricazione di macchinari, 3,1%; fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 2,8%;), mentre il 3,4% opera nel commercio. In alcuni settori economici l’incidenza delle startup innovative sul totale delle nuove società di capitali appare rilevante. È una startup innovativa l’8,3% di tutte le nuove società che operano nel comparto dei servizi alle imprese; per il manifatturiero, la percentuale corrispondente è 5,1%. In alcuni settori, come definiti dalla classificazione Ateco 2007, la presenza di imprese innovative è particolarmente elevata: è una startup innovativa il 35,8% delle nuove aziende con codice C 26 (fabbricazione di 1 La popolazione di riferimento utilizzata per questo rapporto è rappresentata dal totale delle startup innovative registrate al 31 dicembre 2019. computer), il 37,9% di quelle con codice J 62 (produzione di software) e addirittura oltre il 68,5% di quelle con codice M 72
  • Distribuzione territoriale: la Lombardia ospita poco più di un quarto di tutte le startup italiane (26,9%). La sola provincia di Milano, con 2.075, rappresenta il 19,1% della popolazione, più di qualsiasi altra regione: solo il Lazio supera quota mille, in gran parte localizzate a Roma (1.110, 10,2% nazionale). Tuttavia, la regione con la maggiore densità di imprese innovative è il Trentino-Alto Adige, dove il 5,3% di tutte le società costituite negli ultimi 5 anni è una startup.
  • Forza lavoro: le startup impiegano complessivamente più di 61mila persone, almeno 50mila delle quali sono soci di capitale dell’azienda. Elevata la rappresentazione di imprese fondate da under-35 (il 19,8% del totale), mentre risultano sottorappresentate le imprese femminili: 13,5%, contro un 21,9% registrato nel complesso delle società di capitali.
  • Fatturato: le startup innovative sono soprattutto micro-imprese, vantando un valore della produzione medio di poco superiore ai 175mila euro. Ciò è anche dovuto al ricambio costante cui è soggetta questa popolazione: per definizione, le imprese “best-performer”, più consolidate per età e fatturato, tendono progressivamente a perdere lo status di startup innovativa.
  • Investimenti e redditività: come fisiologico, le startup innovative mostrano un’incidenza più elevata della media di società in perdita (52,1% contro 31,9% complessivo). Tuttavia, le società in utile mostrano valori particolarmente positivi in termini di redditività (ROI, ROE) e valore aggiunto.
    Inoltre, le startup innovative presentano un tasso di immobilizzazioni – uno dei principali indicatori della propensione a investire delle aziende – sette volte più elevato rispetto alle altre aziende comparabili.